watt miglio competizioni QRP & sota
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Attivazione watt x miglio PM-630, Monte Orfano, 794m., JN45FW

Giovedì 5 Marzo 2015
RTX: Yaesu FT-817ND
PWR: 1 Watt; batteria Ioni di litio DC 12-9800
Antenna: Verticale (5,30m) e bobina per 7MHz con radiali per 7 e 14 MHz.
WX: Sereno con vento in quota.
Tempo a piedi: salita 90 minuti, ritorno 120 minuti.

Siamo saliti dalla frazione Montorfano anche se più ripida ma meno lunga. Lasciata l’auto nell’ampio parcheggio nei pressi della bella chiesetta romanica si prende per la stradina sbarrata che sale alle vecchie cave dimesse passando attraverso i resti del duro lavoro dei cavatori e non più utilizzato essendo pericoloso per la ferrovia internazionale sottostante che costeggia il lago di Mergozzo. Si lascia alla destra il monolito, palestra di climbing, ed ora il sentiero diventa erto, lungo lo scivolo iniziato e mai finito per portare a valle i massi di granito cavati. D’obbligo sono le soste, vedi foto, alle balconate per godere del bel panorama sulla foce del fiume Toce e ancora un ultimo strappo per poi attraversare l’ampia cima boscosa ancora coperta da una spessa coltre di neve e finalmente raggiungere il punto più alto e roccioso a nord. Luigi IZ2SVN staziona coperto dal vento al limitare del bosco, mentre io sfrutto il sostegno già utilizzato l’anno scorso ma esposto a folate improvvise di vento che piegano l’antenna. In quota sulle cime più alte il vento solleva la polvere della neve e sul Rosa c’è bufera. Da qui oggi è ben visibile Milano con i suoi grattacieli e la torre della RAI. Un po’ scarso il panorama limitato dai monti piu’ alti.
Per il ritorno abbiamo percorso la strada militare del Cadorna con visita alla polveriera e caserma e più in basso la cava di granito verde. Le nuove indicazioni ci hanno portato direttamente sul sentiero Azzurro che costeggia il lago di Mergozzo sopra la linea ferroviaria evitando pero’ di entrare in Mergozzo. Raggiunta la strada asfaltata in breve si arriva all’auto.
Avendo solo disponibile una batteria di scorta ho settato la potenza ad 1 Watt per risparmiare batteria ma con sorpresa ho potuto fare molti QSO con buoni rapporti. Prossimamente provero’ il QRPP!









Attivazione watt x miglio PM-627, Monte Fenera, 899m., JN45DR


Lunedì 9 Marzo 2015
RTX : Yaesu FT 817 ND
PWR : 5W; batteria 12V 2,9Ah
Antenna: filare (9,60m)
WX: sereno in assenza di vento
dislivello circa 500 m.
tempo di salita : circa 90 minuti.

Abbiamo scelto di salire da Ara, bella frazione di Grignasco all’ingresso della Valsesia. Si lascia l’auto nel parcheggio all’ingresso del paese e lo si attraversa seguendo l’indicazione “Grotte”. Si passa dietro la chiesetta e si segue la stradina tra le ultime case per poi proseguire per il sentiero affossato tra i prati sino al cancelletto da richiudere per difendere il paese dai cinghiali devastatori. Da qui si sale dritti lasciando a destra il sentiero per la falesia sino ad incrociare una evidente traccia in orizzontale; proseguire a destra e risalire il rado e ripido bosco per tracce non sempre evidenti sino a raggiungere e seguire la cresta che ci porterà sino alla cima. Abbiamo trovato i sentieri piuttosto mal tenuti, pieni di rami e tronchi abbattuti dal vento, sono anni che conosco questo monte e da quando è diventato parco mi sembra abbandonato, forse una volta il bosco era più curato.
In vetta la spianata con la croce è ancora coperta in parte da 30cm. di neve ma i tavoli con la panca sono una comodità permettendoci di operare all’asciutto.
IZ2SVN Luigi si accomoda ad est ed io a Ovest con la croce in mezzo ……. siamo in quaresima! …. ma solo per non interferire con le onde radio (hi).
Al ritorno siamo passati dalla cava e da San Quirico, chiesetta con i muri pericolosamente in bilico e poi per il sentiero lato Valsesia che si ricongiunge a quello della partenza.
La discesa con visita ai luoghi ci ha impegnato per 80 minuti.










Attivazione WxM PM-628, Monte FAIE’, 1352m., JN45FX


Giovedi’ 12 Febbraio 2015 
RTX : Yaesu FT 817 ND
PWR : 5 Watt; batteria 12V 2,9Ah
Antenna: verticale (5,30m) e bobina per 7MHz con radiali per 20 e 40m
WX: sereno, foschia in pianura.
dislivello circa 440 m
tempo di salita : 1 ora e 45’ soste comprese.

Da Santino, alle spalle di Verbania, si percorre la bella strada panoramica che porta all’alpe Ompio dove la strada scollina e su strada innevata si parcheggia. Si segue la mulattiera che unisce i vari alpeggi sul fianco di NordEst ancora innevato e pressato che con le ciaspole è piu’ comodo da percorrere. Dopo le ultime case seguendo, le indicazioni, si percorre un sentiero che raggiunge la cresta e lungo questa si sale alla cima. Il percorso è tutto nel bosco o sul limitare dello stesso verso la cima. Raggiunta l’ampia e libera cima, con cartelli illustrativi del Parco della Val Grande, si gode di una bella vista sulle Cime della Valgrande a Nord, dal Mottarone al Rosa e laghi Maggiore, Orta e Mergozzo. Verso Sud una densa foschia copre la pianura. Iniziati i QSO alle 10:22 UTC e terminati alle 13:00 UTC circa, facciamo ritorno lungo la cresta di SudEst ben innevata. Mi ha fatto compagnia IZ2SVN Luigi con la sua stazione e altri turisti di passaggio. 

72 de IK1VEK Giovanni










Attivazione PM-626 Monte Falo’, 1081m., JN45FU


Martedì 10 Febbraio 2015 
RTX : Yaesu FT 817 ND
PWR : 5 Watt; batteria 12V 2,9Ah
Antenna: verticale (5,30m) e bobina per 7MHz con radiali per 20 e 40m
WX: sereno, ottima visibilità
dislivello circa 240 m
tempo di salita : 1 ora circa soste comprese.

L’altura è meglio conosciuta in loco col nome di Le tre montagnette, per le sue tre rotonde cime. Ore 09 20, lasciata l’auto a fianco del caseificio sulla strada di circonvallazione di Coiro Monte, proprio di fronte si prende per la strada silvo pastorale e la si segue sin fuori dal bosco abbandonando altre deviazioni e poi a vista della cima tenendosi sempre sul crinale. Appena si esce sui prati si para agli occhi un anticipo del bel panorama che si gode da questa altura. Dopo 100m di strada si incontra la neve e le ciaspole fanno il loro bel servizio sulla neve leggermente ghiacciata nella traccia già battuta sino alla cima dove si trova il cippo dell’Istituto Geografico Militare (1936-vedi foto). Sole caldo in assenza di vento con un cielo eccezionalmente azzurro senza una nuvoletta. Ammirato il panorama e piazzata la stazione, subito si collegano gli amici più vicini e anche QSO con Spagna, Inghilterra e Sicilia. Alle 16 15 smontata la stazione facciamo ritorno.
Mi ha fatto compagnia IZ2SVN Luigi e altri turisti.

72 de IK1VEK Giovanni








 7 Gennaio 2015 attivazione PM-085

RTX : Yaesu FT 817 ND; PWR 5W;
batteria 12V 2,9Ah con buster (ottima trovata!);
Antenna: verticale (5,30m) e bobina per 7MHz con radiali per 20 e 40m;
WX: sereno in quota, foschia sulla pianura, visibilità limitata a Sud, cielo azzurro a Nord; Dislivello 373m.; tempo di salita: circa 50 minuti.

Questa è la prima del 2015 grazie alle particolari condizioni meteo e l’assenza di innevamento. Da Omegna, sul lago d’Orta si raggiunge Quarta Sotto. Attraversato il paese si gira a sinistra nel grande spiazzo per l’alpe Camascaaggiunge Quarna  seguendo la strada ancora asfaltata sino alla fine nell’alpe. Con una 4x4 si può proseguire a sinistra per una strada sterrata con rocce affioranti aggirando il monte Congiura sino ai piedi del monte Croce (~1,5Km). Da qui,  lasciata l’auto, si segue a piedi il sentiero ben tracciato. Aggiungo solo che nel bosco le foglie ammucchiate sul sentiero sono insidiose, anche in discesa (hi). Bello il percorso in cresta, fuori dal bosco, con panorama sulla pianura a sud e monti a nord. Temperatura iniziale di circa -1°C in aria ferma, ma dopo 5 minuti, al sole si sta bene anche in maglietta sino a pranzo. Inizio chiamata alle 11:00 in 40m. ed il primo OM si offre di spottarmi sul cluster e poco dopo un piccolo pileup mi impegna con segnali buoni in Europa. Si potrebbe dire che l’interesse per il SOTA è alla pari del DCI. Preso il sole a sufficienza e fatto un discreto bottino di contatti, abbandono la vetta alle 14:30 per ritornare con calma.

72 de IK1VEK Giovanni








13 Gennaio 2015
Attivazione Monte Poggio Croce I/PM-087, loc. JN45EW, alt. 1.759m.

RTX : Yaesu FT 817 ND; PWR 5W;
batteria 12V 2,9Ah con buster;
Antenna: verticale (5,30m) e bobina per 7MHz con radiali per 20 e 40m;
WX: soleggiato in quota, nuvoloso sulla pianura, visibilità limitata a Sud, cielo azzurro a Nord; 
Dislivello ~440m.; tempo di salita: poco più di un’ora.

Da Omegna, sul lao d’Orta, si raggiunge Germagno in val Strona e poi per erta via asfaltata sino all’alpe .Lasciata l’auto nei pressi dell’acquedotto si segue l’indicazione per il sentiero che va in piano. Si aggira il monte Zuccaro e si prosegue quasi in piano (~10 min.) nella faggeta, finita la quale si inizia decisamente a salire lungo la cresta abbastanza erta. Di tanto in tanto l’ammirare il panorama sui laghi e sul fondovalle è utile per riprendere fiato. Una croce indica l’anticima del monte Cerano poco lontana dalla vetta con un bel cippo di granito rosa posato su piedestallo di pietre in granito grigio. Lasciato il monte Cerano si scende leggermente lungo l’ampia cresta per un dislivello di 40m. per poi risalire di 100m dove si trova un pennone per la bandiera e poco piu’ sotto un tavolo di pietra su uno spiazzo rialzato. IZ2SVN Luigi si sistema in vetta ed io sul tavolo. Luigi issa la bandiera del SOTA ed iniziamo le trasmissioni intervallate da un meritato panino. Qui riscontro il QRN piuttosto sostenuto che avevo già riscontrato in un’altra salita. Sicuramente questa montagna ha nelle rocce qualcosa che genera rumore che non ho mai riscontrato su altre cime ma questo non ci impedisce di fare alcuni QSO.
Le nubi dense che sono sulla pianura terminano la loro ombra, con una linea netta, sulle pendici piu’ sotto in valle, lasciandoci godere di un discreto sole. Qualche nuvoletta bianca copre il sole e la temperatura scende obbligandoci a coprirci …. ma siamo a Gennaio! Tuttavia il brutto tempo è rimasto sempre sulla pianura. La discesa impone un po’ di attenzione a causa dell’erba secca che si accumula nella traccia del sentiero e lo rende insidioso.
Questa attivazione è stata fatta in compagnia di Luigi
72 de IK1VEK Giovanni








13 Gennaio 2015
Attivazione Monte Cerano I/PM-086, JN45EW, alt. 1.702m.

RTX : Yaesu FT 817 ND; PWR 5W; batteria 12V 2,9Ah con buster;
Antenna: verticale (5,30m) e bobina per 7MHz con radiali per 20 e 40m;
WX: soleggiato in quota, nuvoloso sulla pianura, visibilità limitata a Sud, cielo azzurro a Nord;
Dislivello ~440m.; tempo di salita: poco più di un’ora.

Lasciata l’auto nei pressi dell’acquedotto si segue l’indicazione per il sentiero che va in piano. Si aggira il monte Zuccaro e si prosegue quasi in piano (~10 min.) nella faggeta, finita la quale si inizia decisamente a salire lungo la cresta abbastanza erta. Di tanto in tanto l’ammirare il panorama sui laghi e sul fondovalle è utile per riprendere fiato. Una croce indica l’anticima poco lontana dalla vetta con un bel cippo di granito rosa posato su piedestallo di pietre in granito grigio. Io e IZ2SVN Luigi sistemiamo le stazioni radio e subito riscontro il QRN piuttosto sostenuto che avevo già riscontrato in un’altra salita. Sicuramente questa montagna ha nelle rocce qualcosa che genera rumore che non ho mai riscontrato su altre cime. Le nubi dense che sono sulla pianura terminano la loro ombra, con una linea netta, sulle pendici piu’ sotto in valle, lasciandoci godere di un discreto sole. Facciamo fatica a fare QSO per la scarsa propagazione ed il QRN, ma fatta la quota minima smontiamo tutto e procediamo verso il Poggio Croce.
72 de IK1VEK Giovanni