MQC

Questa pagina sarà dedicata agli articoli che ci verranno inviati da tutti gli OM, che hanno fatto attività in QRP in montagna negli anni passati.

Questo non vuol essere una semplice "pagina di ricordi", ma divenire testimonianza di un'intensa attività HAM, di esperienze, di escursioni e di autocostruzione.

Infatti, questa Sezione ospita anche i links verso Blog personali di alcuni nostri Soci, dove si possono trovare untili spunti di riflessione e loro esperienze tecniche personali. 

Ci piacerebbe che questa rubrica divenisse il collegamento fra generazioni di HAM amanti del QRP in montagna.

Inviate, eventualmente, i vostri ricordi all'indirizzo:

iq3qc.qrp@gmail.com

 

 

 

 

Omaggio ad un grande OM SK  EA3BB Pau  "El Lobo solitario"

https://vimeo.com/11109829   33 anni di attività radio in portatile

Pau non era uno che andava in QRP, ma era  ...... un grande !

"Quando leggerete queste righe sarò già in QRT. Mi sarebbe piaciuto avere una possibilità di dire addio a tutti voi, di persona o via radio.
Essere in grado di dire addio ai miei amici e ai miei nemici, che sono consapevole di avere anche questi.
Vorrei rimanere nella vostra memoria a entrambi.
La radio è stata la mia passione e mi ha permesso di goderla immensamente. Come è stato bello condividere i QSO con tutti voi.
Però la mia trasmissione adesso è giunta al termine.
Mi auguro che si possa continuare con i nostri QSO, lì dove andiamo dopo questa vita. 
Lì vi aspetterò.
73 de Pau EA3BB SK"

 

Il Blog di IZ2ELV e IZ2EXA

Cosa vuol dire fare attività ....

https://iz2elv-iz2exa.blogspot.it/

 

Bei tempi andati ...

Per caso ho scovato questa discussione su Forum di ARI Fidenza.

http://www.arifidenza.it/Forum/topic.asp?TOPIC_ID=295823

E' in continua evoluzione, quindi buona lettura anche a chi quei tempi non li ha vissuti.

Roberto BDO

 

 

Contest delle Sezioni ARI - Marzo 2002

La relazione che troverete qua sotto risale al 2002, quando il SOTA iniziava appena a comparire in Italia.

Io andavo in montagna, con il mio ICOM IC202 e la Yagi 9 Tonnà, già da diversi anni, ma non è questo il punto: l'occasione per rinverdire questo amarcord mi è stata data dall'iscrizione al nostro Club di Luciano IK5LWE, un OM che avevo collegato diverse volte, sempre in 144 MHz SSB, negli anni precedenti.

Luciano, nel suo sito, citava il 2002 come l'anno del suo "temporaneo" QRX, e la cosa mi ha suscitato interesse. 

Ho provato, quindi,  a tornare indietro, anche io, di quattordici anni.

Non ricordavo dove fossi stato, io, in quel Marzo del 2002 e me lo sono andato a ricercare nella raccolta di Bollettini  della mia Sezione ARI, dove io scrivevo mensilmente.  E' questa la ragione per la quale troverete nominativi che a voi, forse, non diranno nulla, ma per me erano colleghi.

Buona lettura, sempre se vorrete farla ...

Roberto IK0BDO

Il Blog di Alessandro I5SKK:   http://i5skk.blogspot.it/

Ogni Radioamatore dovrebbe visitarlo, almeno una volta al mese, per ricordare cosa vuol dire il Radiantismo.

Vi troveremo degli spunti di riflessione, utili per farci tornare nella realtà e godere maggiormente di quanto la nostra comune passione può regalarci.

 

 

 

 

 

  

 

 

 

UA1CEG/p dal sito Club 72 QRP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                             

OK1IN dal sito Club 72 QRP

 

 

 

 

 

 

 

Due immagini dal sito a cui spesso vado a dare un'occhiata, fondato dal grande Oleg Borodin RV3GM che diverso tempo fa ha avuto la semp,icissima idea di raccogliere alcune stazioni che si distinguono nel'attività QRP e dato che i "72" sono i saluti in QRP, invece dei soliti 73, lo ha denominato così.

  Ma queste immagini o comunque l'abbinamento fra Radio e freddo mi evocano ricordi lontani eppure così presenti nel mio animo, così ancora vivi ed emozionanti che non è nostalgia, è solo un tesoro prezioso che mi è stato affidato in dono dalla Vita e che io conservo gelosamente nel forziere del cuore....

Era forse l'inverno 1971 o 72 e mi era stato fatto il regalo del mio primo RTX, era la CB ed era il Field Master 16M, con soli TRE canali quarzati, un'antenna a stilo collegata con ben 10 m di filo NON coassiale, bensì piattina normale, di quella smontata da due walkie talkie a filo appunto, che avevo già cannibalizzato (già si intuiva come sarebbe andata a finire la mia vita tecnica....hi)e trasmettevo sul terrazzo di casa, perché l'antenna era su una basetta di compensato, in terra e se stavo fuori i segnali (ma va?...) arrivavano meglio che se stavo in casa, al caldo.

Quindi io stavo fuori, col cappotto, fermo ovviamente, al freddo, eppure...eppure il cuore si scaldava col calore di quelle voci lontane (il quartiere accanto, ma per me era lontano come le isole dei tropici), si scaldava con l'emozione di sentire e forse...forse riuscire a farmi sentire...ovviamente con 5 W un'antenna lunga 1 m caricata e 10 m di piattina non schermata, altro che QRPp.....

eppure stavo bene, ero emozionato, ero felice... era la mia prima vera esperienza in Radio con emissioni mie....

Dopo anni di ascolto di Onde Corte di Radio Budapest e Radio Mosca.

Poi seguirono anni in cui l'evoluzione si fece strada e passai ad un RX Geloso G4-220 (!!!!) con TX homemade con VFO geloso e 807 finale, ben 30/40 W, modulata di griglia schermo da un ampli di BF con ECC83 ed EL84 e lunghissimi QSO o meglio lunghissimi pomeriggi in cui mentre studiavo avevo la radio accesa e ci si scambiava saluti con due amici che stavano sui Colli Albani e con cui ci si scambiavano idee di modifiche, circuiti, descritti a parole, e sogni: il Mosley CM1, un RX che a miei occhi sembrava una sorta di Collins.

Quella è stata una stagione di fantastici sogni e di illusioni radiantistiche fatte di molto fumo, eppure che mi hanno forgiato la base, il nucleo, il nocciolo della mia Passione per la Radio.

Uniti ai QSO fatti al mattino, prima di studiare o mentre studiavo le materie universitarie (Analisi 1, Fisica1 e ", ecc.) con stazioni russe UA9 ed UA0, Valdivostok che era come dire arrivare su Giove....segnali flebili e echeggianti, via short e long path e QSO fatti con qualche W ed un dipolo, eppure fatti, goduti, vissuti intensamente.

Mai più quelle medesime emozioni, poi gli apparati sono diventati migliori, le stazioni meno raffazzonate e più affidabili, eppure quell'imprinting è rimasto e l'emozine che tuttoggi provo a ripensare a quei momenti, sono UNICHE.

Le foto del Club 72 mi portano indietro, sulle onde non della malinconia, ma di una memoria a cui devo la base che oggi godfo, la Passione per una Radio vera, pura, pulita e alle volte spartana, ma intensa come credo nessun SDR, almeno a me, possa dare.

Di tutto questo TNX!

Ale I5SKK ex I0SKK

AMARCORD :  Monte Gennaio TO-008  Agosto 2005

IK0BDO ROBERTO

 

Quando una mattina d’inverno ripensi a qualche memorabile esperienza fatta negli anni passati, specie quando, ahimé, credi che difficilmente potrai riviverla in futuro allora, ad anni di distanza, te la vai a rispolverare nelle memorie del computer, dato che i ricordi tendono a sbiadire nel corso degli anni.

Questa avventura, vissuta nell’estate del 2005 l’ho ritrovata in un articolo da me pubblicato in un numero del Genzano Bulletin, ma senza foto, che ora però vi ripropongo, sperando di aver destato in voi dell’interesse. A me, soprattutto, ha dato modo di rivivere intensamente quell’avventura.  

IL RIFUGINO (IKØBDO)

Non sono ancora le cinque quando, dopo essermi girato e rigirato nel letto, decido di alzarmi.

Il fatto che io abbia desiderato, malgrado l'avanzare degli anni, di tornare ancora una volta sul Monte Gennaio, nella montagna pistoiese, per il Contest Apulia QRP mi ha fatto molto pensare prima di decidere, vista la difficoltà della cosa.

Non, quindi, una semplice passeggiata, ma dover affrontare la salita affardellato con tutta l'attrezzatura da contest.

Questo mi suggerisce di effettuare l’escursione con molto più tempo a disposizione, in modo da permettermi di effettuare frequentissime soste per riprendere fiato.

Sono meno delle sette e sono già al Rifugio di Porta Franca, proprio quando il guardiano, ancora

assonnato, si affaccia ad una finestra e sembra chiedersi chi sia quel matto con quella strana attrezzatura che va a quell'ora per le montagne.

( la foto del rifugio è tratta dalla mia collezione, così come le altre del “rifugino”, fatte nel corso di mie precedenti escursioni. )

 

 

Riparto mentre il cielo non preannuncia niente di buono: sono spesso in mezzo alla nuvola e l'umidità mi si condensa sui capelli, già madidi di sudore di per se, per la fatica.

Salgo e salgo ancora, ed effettuo l'ultima rampa assassina prima della vetta, abbastanza stremato, ma curando di tenere sotto controllo le pulsazioni ....

Sono le otto ed ho tutto il tempo di installare le mie povere cose: l'IC202 e la sintesi vocale alla batteria da 6,5 Ah, e poi la 9 Tonna che irradierà il mio mezzo watt durante la gara.

Alla mia prima chiamata, alle nove, risponde subito Oscar IØZQT, seguito a ruota da Bob IØQM.

 

 

Ho voluto privilegiare, ad inizio contest, la mia zona: quindi avevo l'antenna puntata verso il sud Italia.

Devo ringraziare questi colleghi della Sezione che, avendo saputo della mia "spedizione", si erano appositamente organizzati per collegarmi.

 

 

Il contest continua abbastanza regolarmente, con propagazione discreta: molte stazioni dell' Est, Ungheria, Repubblica Ceca ecc. che chiamano DX su 144,300 a cui rispondo e non ce la faccio, a causa del mio misero mezzo watt.

Lo so:, il fatto è scontato in partenza e non mi affligge più di tanto.

Comunque, il mio bravo spagnolo, con una propagazione via mare molto scarsa, me lo sono fatto anche quest'anno!

 

 

Subito dopo il lungo QSO con Giorgio IWØDGL, il trentasettesimo per il contest, mi rendo conto che il WX sta peggiorando rapidamente: soffia un vento teso da est e la nuvola in cui sono immerso e' più scura di sempre. Non solo, la propagazione mi sembra calata ulteriormente ed è cresciuto il QRN.

 

 

 

 

 

Una fortunata intuizione mi suggerisce di smontare tutto al volo e tornarmene a casa, ma non faccio in tempo, inizia a grandinare, preannuncio di un temporale a breve, che lassù è particolarmente pericoloso a causa dei fulmini.

Faccio appena in tempo a riporre "l'elettronica" nello zaino che inizia l'ira di Dio.

Che fare? Decido di lasciare l'antenna montata, con l'intenzione di recuperarla più tardi.

Ma dove ripararmi ? Il Rifugio e' a tre quarti d'ora e l'unico riparo è costituito dal mio "rifugino", cento metri più giù.

Chiamare quell'anfratto "rifugino" è veramente un po' troppo, ma per me lui è il "mio" rifugino, dopo che me lo costruii, previdentemente, diversi anni fa, proprio in previsione di una simile situazione. Lo raggiungo sotto il temporale e mi ci infilo dentro.

 

Immaginatevi un'anfratto fra due rocce, con lo spazio appena sufficiente per entrarci disteso, di schiena: una situazione che ricorda quella che si vive quando si effettua una Risonanza Magnetica, solo molto, ma molto più scomoda.

Ma il riparo e' sicuro, i fulmini lì non ti possono colpire e di acqua, dai sassi che ricoprono l'anfratto, ne filtra poca.

Comunque, coperto da un telo di plastica, in posizione oltremodo disagevole, vi ho trascorso oltre tre ore.

A fine contest il temporale ha deciso di smettere, permettendomi così di tornare in vetta e recuperare l'antenna.

Cosa posso dire? Un contest andato male?  Non credo.

Per me un contest fallisce quando incontri problemi tecnici, non quando vivi un’avventura che ti rimarrà indelebilmente impressa nei ricordi.

La mia ultima ora di contest?  Seduto sui gradini del rifugio, a mangiarmi il mio ultimo panino, condividendo con un bastardino nero il mio semplice pasto.

Che vuoi di più da un contest?

Posso assicurarvi che il ricordo di quella mezz’ora, con gli occhi di quel cagnuccio che mi guardavano imploranti, vale da se tutta l'avventura.

73 de IK0BDO, Roberto

 

Così, oggi, ho potuto rivivere l’avventura di allora, con la consolazione che quell’anfratto potrà tornare utile, in futuro, a qualche solitario viaggiatore delle vette o a qualche selvatico animale.

Chissà mai se qualcuno potrà ripararsi in quel minuscolo rifugio che un radioamatore, amante della montagna, costruì tanti anni prima, nel passato  ….  Forse costui si chiederà chi mai si sia divertito a costruirlo.

 

Refurbished Radio Activity  ( I5SKK )

 

 

refurbishedradioactivity.pdf [149 Kb]
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E' con immenso orgoglio e felicità che il Mountain QRP Club comunica che fra i propri soci c'è anche I3CRW Carlo.

Certamente questo OM è ed è stato  fra i migliori operatori in QRP ed insieme a IK0BDO Roberto e IK2NBU Arnaldo sono il nostro fiore all'occhiello ed aiutano noi "giovani" (ci illudiamo ancora di esserlo!!!) a proseguire nell'attività QRP e soprattutto nella sperimentazione.   

Chi avesse il piacere di leggere l'attività di Carlo I3CRW, segnaliamo il suo sito internet e troverete certamente spunti di riflessione, ma soprattutto la "ricarica" per realizzare nuove avventure in montagna in QRP.

http://i3crw.blogspot.it/

che così conclude:

"E sono assai rallegrato nell’osservare che sempre più estesa e qualificata è oggi la schiera dei radioamatori alpinisti. Mi devo altresì complimentare con i soci fondatori del “Mountain QRP Club”, perché promuovono con competenza, assiduità ed entusiasmo, varie attività radiantistiche in montagna, esaltando quei valori che si legano alla natura, all'uomo ed alla ricerca scientifica che sono l'interiorità e la sostanza del radiantismo."

Venezia Mestre, 11 agosto 2012 – Carlo Craglietto

 

 

 

IK0BDO ROBERTO

LE MIE NOZZE D'ORO CON LE RADIOTRASMISSIONI

 

E' la notte del 17 Luglio 1999 e la vecchia sveglia nella mia casa di montagna, con il suo ticchettio, mi impedisce di dormire. Chissa' quanto manchera' alla sveglia ?  Mah! E' inutile rigirarsi nel letto, col rischio poi di far tardi all'inizio del contest, tiriamoci su ......
E cosi' inizia alle cinque la prima delle due tornate del Contest Apulia 1999, che da tempo ho programmato di effettuare in portatile puro, da solo, in vetta al Monte Gennaio, in provincia di Pistoia, a quota 1814 metri, una delle piu' alte vette dell'Appennino Tosco Emiliano.
Parto in macchina, con cui raggiungo il punto piu' alto possibile, a circa 1400 metri.  Ma da li' c'e' da superare ancora un dislivello di oltre 400 metri. Quattrocento metri sembrerebbero poca cosa, se non ci fossero 25 chili di attrezzatura nello zaino, e se non mancassero solo un paio di giorni al mio sessantesimo compleanno.
Inizio la salita con passo da montanaro, lento, cercando di respirare profondamente.  L'aria fredda del mattino aiuta nella fatica e si va su, sempre piu' su.
Dopo un'ora e mezza sono all'attacco finale della montagna, su un tracciato che ho sempre definito una scala, piu' che un sentiero, tanto e' ripido. Alle 8,15 sono in vetta; fa freddo e tira vento da est. Apro l'ombrellone leggero e lo poggio a terra per ripararmi un po' dal vento ed inizio a montare la 9 elementi Tonna e la stazione.
Certo c'e' poco da montare, perche' il contest di oggi e' per stazioni QRP ed io partecipero' nella categoria fino a 3 watt. Collego i cavi all'IC202, la sintesi vocale per risparmiare un po' di voce nelle chiamate, le batterie e sono pronto. Certo, partecipare ad un contest con una potenza cosi' esigua e per di piu' di sabato vuol dire accettare in partenza un numero abbastanza ridotto di collegamenti.
Circolano in questi giorni d'estate sulla rete packet messaggi di noti colleghi "contestatori", sconsolati per il sempre piu' evidente calo di partecipazione ai contest. E' purtroppo un fenomeno verissimo che a mio
avviso dipende da molte cause, in primo luogo la moda di Internet, dei telefonini e di tutto quello che e' facile e non richiede sacrificio. Quando ero agli inizi della mia attivita' radioamatoriale, si diceva degli OM che erano quegli strani tipi che stavano svegli la notte per fare collegamenti. Dire che a quei tempi non si dovesse andare a lavorare la mattina e' falso, forse c'era anche piu' lavoro.  Solo che la radio affascinava di piu' e la sperimentazione ed il sacrificio per ottenere risultati era la strada normale da percorrere.
Sicche', in linea con il pensiero di Mario I1ANP, sto per iniziare un contest che non mi permettera' molti collegamenti, ma che mi mettera' comunque in competizione con gli altri (pochi in verita') che hanno
accettato questa limitazione in partenza.  Soprattutto mi mettera' in competizione con me stesso, per cercare di collegare tutto il collegabile.

Alle nove in punto chiamo e mi risponde immediatamente ed immancabilmente Franz I3FFE, un tempo I7FFE, che io incontrai per la prima volta a Trani per una premiazione di un contest pugliese.  Che persona squisita!
Mi passa il 59001; ci si scambia un rapido saluto e .... via! Il contest prosegue con una discreta partecipazione dal nord Italia ma poco o niente dal sud e dall'estero, fino alle 15, quando inizia la
maratona Slovena. Ora la musica cambia, e un gran numero di S5 mi porteranno un bel po' di
punti. Mi paragono con i progressivi che passano gli altri concorrenti italiani e vedo che io sono abbastanza avanti.  Decido di chiudere in anticipo e alle 16,27 faccio l'ultimo collegamento con 77 QSO al mio attivo.
Perche', direte voi, hai sprecato una cosi' bella possibilta' se le cose ti andavano cosi' bene con gli sloveni?  Perche' il giorno dopo dovevo ripetere tutto da capo, e non sapevo se le forze mi sarebbero
bastate.  Conveniva risparmiarsi, tornare a casa e riposarsi per riiniziare la salita, carico come un mulo, all'alba del giorno dopo.

Al rifugio di Portafranca, che si incontra a meta' percorso, i gestori mi domandano  perche' io stia tornando fino a valle per poi risalire. Cerco di spiegare che l'indomani debbo effettuare la gara su un'altra
gamma, e quindi devo cambiare tutta l'attrezzatura, antenna compresa. E poi c'e' da ricaricare le due batterie al Pb-gel che, per fornirmi 22 Ah, pesano 12 chili.....

E siamo nuovamente alle 6,30 del giorno dopo quando, lasciata la macchina, sto per riiniziare la salita.  Mi sembra che le forze ci siano, e raggiungo abbastanza agevolmente il rifugio, ancora chiuso. Avranno bisbocciato fino a notte fonda, ed ora dormiranno, penso. Inizio la seconda parte della salita, e comincio ad avere il fiato un po' corto. Rimedio un po' facendo delle soste piu' frequenti, ma le devo fare in piedi, perche' se mi siedo poi non ce la faccio a ritirarmi su con uno zaino cosi' pesante. Allo scollinare del crinale con il versante ovest mi butto giu' di peso, stremato e avido di ossigeno. Il vento mi gela il sudore, e cerco di ripararmi dietro lo zaino.
Mentre sdraiato a terra cerco di riprendere le forze, mi chiedo il perche' di voler fare tanta fatica. E rivivo le mie escursioni in montagna, in cerca di postazioni aggressive e rivivo le fatiche di ogni volta. Chi mi conosce in radio sa che mi ha collegato quasi sempre in portatile; qualcuno, come ad esempio Giovanni IW0BET, mi chiama "Lupo Solitario" e non e' il mio pseudonimo da CB, ma la dimostrazione che mi conosce come un essere errabondo, in giro per l'appennino ad attivare in VHF province piu' o meno rare. Radioamatore vuol dire letteralmente amante della radio, e cosa c'e' di piu' bello di amarla a tal punto da soffrire fisicamente per ottenere grazie a lei dei risultati lusinghieri ? Mentre sdraiato sull'erba bagnata dalla rugiada notturna stento a
riprendere le forze, mi rendo conto che, oltre a compiere sessanta anni, ne compio cinquanta di sodalizio con le radiotrasmissioni. Mi rivedo, bambino, per le scale del palazzo dove abitavo a Roma, con la cuffia in testa e fra le mani la radio con il diodo al germanio, che cerco di vedere fino a dove si riesce ad ascoltare la voce di mio fratello che parla nel microfono a carbone preso in prestito dal telefono di casa. Microfono che, per provare, avevo posto in serie all'antenna della radio a reazione, a tre valvole, in onde medie. Si era nel dopoguerra, allora, e non molti si potevano permettere delle supereterodina. Tale tipo era una prerogativa di persone ricche. Ricordo che a casa ne avevamo tre di radio, ma tutte a reazione, ed io, da bambino impertinente, mi divertivo a farle innescare per disturbare l'ascolto delle altre nostre radio. Quello fu il mio primo approccio con le radiotrasmissioni, anomale e pirate finche' si vuole, ma pur sempre radiotrasmissioni. Coprii la distanza di due piani, allora, con il mio primo trasmettitore a reazione, ed avevo solo dieci anni.  Ne restai talmente affascinato che da allora non smisi piu'. Ora copro un po' piu' di due piani di scale, ma ho anche qualche anno di
piu'. Il contest in 432 MHz e' stato quel che e' stato. Poca partecipazione, e quella poca grazie ad OM del Nord Italia. Io avevo informato via packet i miei colleghi della Sezione ARI di Genzano che avrei effettuato il
contest dall'Appennino Tosco Emiliano, ma nemmeno Ivo IK0RMR mi ha passato i punticini.  Aveva collegato IK1FHB/1, dal Monviso, ad inizio contest, e Corrado mi diceva di non averlo poi piu' sentito. In concomitanza con la gara in 432 MHz c'era quella in 144 MHz e le persone come lui attrezzate su entrambe le gamme preferivano operare in due metri, grazie alla maggiore partecipazione. I collegamenti fatti hanno dimostrato che la propagazione c'era. Ho spadellato, si, Nico IK7MOI, ma quello era un collegamento veramente duro
per la mia stazione da montagna, apparato ed antenna, una 16 elementi I0JXX per i 432 MHz, figlia minore e meno nota della 16 elementi per i due metri. Ringrazio comunque Sandro per avermela prestata, e mi scuso per la mia reticenza a rendergliela.
Gli altri concorrenti si sono pian piano persi per strada, delusi da un carniere tanto magro.   Io sono andato avanti fino alle tre del pomeriggio, quando, mi vergogno dirlo, stufo piu' che stanco, ho smontato tutto e
sono ridisceso a valle. Ventiquattro collegamenti in sei ore sono un po' pochini, vero ?

Dire che non sono soddisfatto non e' esatto.  La gara poteva essere piu' gratificante, si, ma comunque le mie nozze d'oro con le radiotrasmissioni le avevo vissute in salute e con l'entusiasmo di quando, da bambino, facevo
le prove per le scale di casa.

Allora avevo dieci anni; ora cinquanta di piu'.
IK0BDO * I-QRP #280 * Roberto Silli

 

 

 

IK0BDO op. Roberto

 

 

GLI INIZII ... piu' di cinquant'anni fa... (IK0BDO Roberto)

Lo spunto per scrivere questo articolo mi e' stato dato dalla lettura dell'articolo di Adamo I0AKP sul numero di Gennaio del 2002 del Notiziario V-U-SHF di Sandro I0JXX,nella sua rubrica " ACCADDE venti anni fa ".

Il Notiziario, oggi in forma telematica, è un importante punto di riferimento per gli amanti delle VHF e superiori..

Che piacere ritrovare Adamo I0AKP, seppur in veste di articolista, lui che e' stato uno dei miei punti di riferimento nella mia attivita' nelle frequenza superiori !

Per chi non conosce questo radioamatore, da troppi anni con i suoi apparati spenti, posso dire che, alla fine del secolo scorso, fu uno dei più attivi e conosciuti VHFer in Italia e all'estero.

Ritrovare Adamo, dopo un suo lungo periodo di assenza dalla radio .... " Quando ho avuto il mio primo QSO con lui ? ", mi sono chiesto ? 

E cosi' ho cercato i miei vecchi Quaderni di Stazione e li ho cominciati a sfogliare ......

Tutta la mia vita di radioamatore, contest degli ultimi venti anni esclusi, si puo' riassumere in soli dieci quaderni.

Ora il grosso del mio traffico è registrato sul PC, ma posso dire che sfogliare quelle pagine ingiallite e' assai più romantico.perche' mi riporta ai tempi ormai andati. Non vi nascondo di aver provato una grande emozione aprendo il primo, che forse non parte esattamente dalla mia iniziazione, dato che riporta come data del primo QSO il 18/4/1959 .... La mia licenza, se non ricordo male, l'ebbi l'anno prima. Ritengo di aver forse annotato i precedenti mesi in qualche agenda andata smarrita.

Il primo QSO era con DL9DD in venti metri.

Avevo un'altra calligrafia, ero piu' ordinato ed annotavo nei commenti frasi come "Interessante QSO" o " Primo QSO in 28!Subito un W8 ! " Allora mi chiamavo I1LS. Eravamo tutti I1. Andavamo in AM ed avevamo pochi soldi. Mi ricordo il pannello anteriore del mio trasmettitore, di compensato, ed era verniciato di alluminio per avere un aspetto piu' professionale.

Chi non aveva, come me, grandi mezzi, non poteva comperare un trasformatore di modulazione ed allora "andava" a portante controllata. Sembrava una specie di SSB, anche perche' l'SSB non esisteva. Questo modo di modulazione lo si riconosceva perche' l'SMeter passava repentinamente dallo zero all S-9 sotto modulazione.

Eravamo, noi poveracci, convinti che quel metodo fosse anche piu' efficace perche' la portante veniva emessa solo quando si modulava, sicche' si poteva tirare il collo alla valvola finale, e dargli modo di riposarsi nelle pause di modulazione. Erano convinzioni basate sul nulla, come molta della sperimentazione che noi, vecchi OM, abbiamo fatto in quei tempi.

..... Cosi' continuo a sfogliare le pagine del quaderno, ingiallite dal tempo. Sempre in HF, con maggiore o minore assiduita', fino al periodo di stanca, che piu' o meno tutti gli OM hanno avuto, e che nel mio caso avviene dal 1961 al 1963. Mi accorgo di aver cambiato casa, stato civile e ... apparato. E' sempre un autocostruito, ma ecco uscire fuori la mia passione per il portatile. Era un apparato del peso di una ventina di chili grande come un Geloso G 209, apparato che tutti noi "poveracci" consideravamo come meta irraggiungibile. Pero' potevamo almeno copiarne la foggia e le dimensioni.

Questo mio apparato del 1963 era un All-Band in AM, dagli 80 ai 2 metri, quest'ultima banda inizialmente solo in ricezione superreattiva. La potenza di uscita era una quindicina di watt ed il modulatore era a transistor.  Era gia' una cosa innovativa; la seconda conversione era effettuata da un vecchio autoradio comperato su una bancarella. Andava ovviamente sia a 220 volt che a 12 volt: in quest'ultimo modo assorbiva qualcosa come 10 Ampere.

..... Continuo a sfogliare il quaderno ed arrivo al 1964 e trovo finalmente il primo QSO in 144 MHz. 

E' il 12/6/1964 ed il mio corrispondente e' I1FTS, il compianto Eugenio. Un grande tecnico ed un grandissimo amico. Ricordo che andavo spesso a trovarlo a casa sua. Aveva una grande stazione e laboratorio nel salone di casa sua.  La sua signora, a quanto pare, lo amava talmente tanto da permettergli di invadere quasi totalmente il salone, non solo con il rack e gli apparati, ma anche con il banco da lavoro e tutta la relativa minuzzaglia.

..... Trovo nel log I1FTS, I1SVS, I1AJS, I1BLA, I1AEB, I1AMU .....

..... Cambio quaderno di stazione e passo al 1965 e cominciano ad arrivare i DX in 144, sempre col ricevitore a superreazione: I1ACD da Santo Stefano di Ventotene, quando l'isola era ancora una colonia penale, della quale Alfonso I1ACD era direttore.

..... I1FCL da Rieti, I1ZJ da Avezzano ed ecco il 7/3/1965 I1FHZ da Orvieto.... TNX Ennio per la tua continua presenza in radio .....

Siamo nel 1965 ed e' forse questo l'anno del consolidamento della mia passione per le VHF. I QSO sono quasi tutti effettuati in 144 MHz.

Le altre bande non mi interessano piu'. L'apparato migliora, confinali migliori e front-end (a valvole) piu' raffinati.

Arrivano i collegamenti con la Sicilia e con stazioni in /P.

I Contest VHF in Italia iniziano ad essere sempre piu' trafficati.

..... La cosa strana e che mi riporta indietro nel tempo e' che nella colonna QRG e' segnata la frequenza esatta (+/-).  La ragione era quella di prender nota della frequenza su cui trasmetteva quel particolare OM, perche' a quel tempo non "si andava" a VFO, ma a quarzo. Non ricordo bene il perche'; ovvero se era proibito dal Ministero o perche' non si riusciva a costruire dei VFO stabili.

Di VXO non si parlava edei PLL nemmeno ci si immaginava .......

Propendo piu' nel credere che corresse voce che l'uso del quarzo fosse obbligatorio.

..... Arrivo al 1966 e trovo i primi log VHF con i progressivi:

5/2/1966 22,17 I1CAU 144,950 59003 59011 GC21A (si noti il Locator, che anche esso e' cambiato, nel frattempo, come struttura) !

A quel tempo, alla chiamata in contest veniva aggiunta la frase: "passo all'ascolto da 144 a salire (o da da 146 a scendere)"

I "ricchi" aggiungevano "a scendere e a salire" perche' avevano due ricevitori. Ah, giusto: gli apparati erano sempre composti da un trasmettitore a XTAL ed un ricevitore. L'ascolto richiedeva tempo,

perche' dopo il termine della chiamata occorreva spazzolare la gamma a ... scendere o a salire !

..... Sono al 27/7/1968 e trovo a log I5WWW.  Ricordo quel QSO perche' mi chiesi se Mimmo I1WWW era matto. Infatti Mimmo, per quanto ricordo, fu il primo OM che in VHF si cambio' autonomamente nominativo.

Eravamo tutti I1, ma lui si dichiarava I5 perche' toscano !

Ed in quella pagina del Log e' anche inserita la sua QSL, con nominativo I5WWW in rosso.

..... Ma ora sono giunto alla mia svolta radiantistica.

Da questo momento iniziero' ad operare quasi esclusivamente in portatile.

E' il 4/8/1968 e trovo annotato "Contest della Montagna". Era quello che ora si chiama Alpe Adria VHF.

A me piaceva di piu' quando si chiamava  Contest della Montagna. Era frequentato oltre che dagli appassionati della radio, in special modo anche dagli amanti della montagna. Questo contest dell'Agosto 1968 prende diverse pagine del quaderno di stazione.

L'ultimo QSO, porta il progressivo 080 , per un QRB totale di 11.900 Km. Le distanza venivano misurate col righello su un'apposita carta geografica tutta quadrettata.  Tutti i QSO venivano effettuati in split con un ascolto che mediamente durava una ventina di secondi.

Fare oggi un Alpe Adria VHF, se le cose non cambiano, ci fa portare a casa poco piu' del numero dei QSO di allora, ma con tanta tanta noia in piu' ...

..... Da quella data in avanti trovo registrati sui quaderni di stazione di allora quasi solo logs di contest, tutti in portatile dalla zona cinque o dalla zona zero. 

E' il tempo dell'AM, dei primi VFO a slittamento libero. Gli OM piu' bravi slittavano un po' meno; il mio VFO, un Clapp se ricordo bene, era pluggato sullo zoccolo del quarzo e usciva a 8 MHz.

Da otto megahertz a 144 ce ne vuole e di li' una lunga serie di stadi  moltiplicatori. Percio' era richiesta una certa perizia da parte del corrispondente per inseguirmi in giro per la gamma. Si iniziava il QSO su una frequenza e si terminava in un'altra. Si cercava di stringere i tempi e passare tutti i controlli in un tempo minimo.Ma comunque i miei cento QSO a contest, piu' o meno, li facevo.

..... Gli anni passano ed arrivo al 1975. E' l'ultimo anno dell'AM in VHF.

Il Log del Contest della Montagna riporta un progressivo finale di 86 QSO e 14.512 Km.

Il 1976 manca. L'AM e' sparita e tutti sono passati all'SSB. Io non ero ancora attrezzato.

..... Continuo a sfogliare e trovo accanto ad un QSO del 29/1/1981 con IW2AOC l'annotazione "/2 Hotel Molise" Milano"  e nella colonna Classe Emissione "SSB 144 MHz".

Ho appena comperato l'IC202da I2LAG (SK). Mi rendo conto che nel frattempo i nominativi sono cambiati, oltre che al tramonto dell'AM. Anche io cambio nominativo, per aver dimenticato di rinnovare la licenza. A nulla sono valse le mie implorazioni per mantenerlo. Ora come ora non me ne importa piu' nulla. Il grosso dell'attivita' l'ho fatta con questo IK0BDO.

..... Nella stessa pagina di quel quaderno trovo finalmente:  31/1/1981 18,50 144 I0AKP , con l'annotazione "Notiziario V-U-SHF", dato che mi invitava ad abbonarmi.

E' questo il mio primo QSO con Adamo I0AKP, con l'OM che mi ha fatto ancor piu' affezionare alle VHF, se mai e' possibile, e che ora incontro nuovamente con un filo, confesso, di vera commozione .....

Ed e' il mio incontro con il Notiziario V-U-SHF, le cui copie cartacee di allora conservo gelosamente.

Il resto e' storia di oggi: con l'IC202 inizia la mia vita QRP e le mie scorribande sulle montagne del Lazio e della Toscana.

In inverno, ogni domenica, mi recavo a fare la mia "terapia" sul Monte Rinsaturo ( Monti Lepini ), quando di SOTA in Italia non se ne parlava nemmeno e nemmeno di Radioavventura.

La "terapia" domenicale consisteva nell'andare ogni domenica sulla stessa  cima, installare la "5 Fracarro" e piu' tardi la "9 Tonna", fare una diecina di QSO in SSB in 144 con  OM non proprio locali, quindi rismontare tutto e tornare a casa per il pranzo delle 13,30.

Il Monte Rinsaturo, che feci censire come SOTA LZ-038 non mi ci ha piu' rivisto nella sua vetta. E dire che ci andavo su tutte le domeniche !

Posso dire che anche il suo ricordo mi e' restato come un qualcosa di raro e oggi irraggiungibile.

Per fortuna ho dei filmati girati lungo il percorso, che mi fanno rivivere i ricordi dei bei tempi andati.

Con affetto e simpatia.

Roberto IK0BDO.

 

 


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