MQC

CLASSIFICA PERMANENTE (ANNI dal 2013 al 2017 )

 

A piedi:                                                                    Motorizzato:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IN3RYE

3

IN3RYE

5

IV3XMJ

 1

IN3RYV

3

IT9RRU

 1

IQ3QC

3

IW3SOX

 2

IN3ECI

2

IZ3ZQT

 1

IW3BKN

2

IT9PWM

 1

IZ3WEU

2

IK5LWE

1

IV3XMJ

1

 

 

IZ3WEU

1

 

 

IW3SOX

1

 

 

INSUBRIA r.c

1

CLASSIFICA ANNO 2017

 

A piedi:                                                                    Motorizzato:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IW3SOX

1

 

 

IK5LWE

1

 

 

 

 

 

 

RELAZIONI 2017:

 

 

CLASSIFICA ANNO 2016

 

A piedi:                                                                    Motorizzato:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IZ1PKR

1

IN3RYE

1

IZ2LTN

1

 

 

IZ2ELV

1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RELAZIONI 2016:

MONUMENTO AI CADUTI ROCCA DI CALDE'

LO-006 - 370m - JN45HW

27 AGOSTO 2016

E’ meglio battere il ferro finché è caldo, così sulle ali dell’entusiasmo delle prime esperienze in QRP, nel Party di Ferragosto prima e con l’attivazione di domenica 21 di MQC LO-007 per il DReS 100 anni della Grande Guerra, non voglio perdere tempo e, visto che non sono previste le solite nuvole fantozziane e portatrici di acqua che solitamente stazionano durante il week-end nei cieli del varesotto, con mio marito Fulvio IZ2EXA decidiamo di programmare un’attivazione per sabato 27 agosto.

La scelta cade sulla Rocca di Caldè nel comune di Castelveccana (VA), un’ameno paesino sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, incastonato tra le più note località di Laveno e Luino.

In cima allo sperone di roccia c’è un faro votivo, Monumento ai Caduti, così scrivo subito a Roberto IZ3WEU per richiedere la referenza DReS che mi accorda.

Le previsioni meteo ci azzeccano, così sabato mattina puntata la sveglia alle 5:30 locali, alle 7:00 iniziamo a caricare la macchina e partiamo.

Dopo aver costeggiato il nostro lago di Varese, bellissimo con le luci dell’alba e la catena del Monte Rosa sullo sfondo, da Laveno alla nostra destinazione ci accompagna il lago Maggiore in tutta la sua bellezza, finché raggiungiamo la piazza della chiesa in località San Pietro dove lasciamo l’auto.

Una breve passeggiata di venti minuti ma tutta in salita ci conduce in vetta dove Fulvio piazza il dipolo a mezz’onda autocostruito per i 40 mt. Grazie al palo in fiberglass della DX-Wire l’installazione è veloce e richiede pochi minuti, mentre io preparo il Yaesu FT-817, l’accordatore ZG100 e collego i cavi di alimentazione alla batteria dell’auto, facilmente trasportata grazie a un carrello che in origine era un trolley per la spesa e Fulvio ha recuperato ed adattato allo scopo.

Alle 07:00 UTC inizio a far chiamata utilizzando 4 Watt e devo attendere 5 minuti prima di ottenere la prima risposta da HB9EFJ di Locarno sull’altra sponda del lago, quindi il secondo QSO lo metto a segno in JN70HR.

Tante, tante chiamate a vuoto prima dell’ultimo e sesto collegamento alle 08:38 UTC con IV3FHI/P ,impegnato in un’attivazione dei castelli e ben 3 QSY per l’allungarsi dello skip che produceva improvvisi sblatteri di forti stazioni spagnole e francesi.

Questo è quanto, ma vi invito a leggere l’articolo pubblicato nel nostro blog https://iz2elv-iz2exa.blogspot.it, con cenni storici, slideshow e breve video.

Alla prossima!

73’ Emanuela IZ2ELV

CASA DELLA MEMORIA - Alpe di Paglio (LC)

LO-005 - 1500m - JN46QA

17 luglio 2016

Di seguito una breve descrizione della mia prima attività /P-QRP Montano:

tutto nasce dalla disponibilità di essere presente come “cuoco” ad un campo estivo della mia parrocchia presso il Rifugio Disolin in località Alpe di Paglio provincia di Lecco nei giorni 16 e 17 Luglio.

L’idea di essere in montagna mi fa pensare di fare un po’ di attività radio in portatile durante le pause di riposo, quindi preparo zaino con l’817, la solita verticale canna da pesca, l’accordatore mfj971 e la verticale outback-200.

Il giorno 16 il Don organizza una passeggiata ai Pian delle Betulle, partezza dal rifugio alle ore 15 circa dopo solo 35/40 minuti siamo arrivati alla Chiesa dei Pian delle betulle, la quale sorge sopra al museo “Casa della Memoria” 5° Alpini Battaglione Morbegno EX voto 1941- fronte Albanese, segue una piccola descrizione:

La chiesetta del Pian delle Betulle nelle sue singolari forme racchiude un profondo simbolismo. L’architetto Cereghini ha infatti ideato un tempio a forma di tenda, con due falde assai ripide accostate in cima e poggianti su un basso basamento di sasso. Sulla destra si innalza un campanile a forma di minareto albanese ma con la cima troncata obliquamente; per tutta la sua altezza si svolge una fascia tricolore a tesserine di marmo. Sulla bianca facciata, alta sopra una gradinata e sovrastata da un tetto sporgente a pronao, si legge in grandi lettere a rilievo: 5° Alpini Battaglione Morbegno – Ex Voto 1941 – Fronte Albanese. In fondo alla navata, che è affiancata da due gallerie sostenute da due snelle colonnine, si apre una piccola abside sotto la quale è collocato l’altare. Dal tetto di materia plastica che la ricopre spiove abbondante luce sul sacerdote, che celebra rivolto verso il popolo. La cruda geometria del soffitto a sezione acuta che ricopre la navata è attenuata da alcune capriate in vista. La chiesetta, nella quale potranno trovar posto circa duecento fedeli, si presenta accogliente e raccolta, veramente degna, nelle sue linee significative, di ricordare i gloriosi Caduti del Battaglione Morbegno.
 

La mattina seguente faccio un giro in cucina per vedere con gli altri cuochi il da farsi, vedendo che in una mezzora buona di lavoro la colazione per i ragazzi era pronta e per il pranzo arrivavano i rinforzi da altri genitori, ne approfittai per andare alla Chiesina per l’attivazione, presi lo zaino con l’attrezzatura e partii per I/LO-005 , durante la salita di circa una 30^ di minuti cercai di inviare dei messaggi per l’attività che avrei fatto ma purtroppo non cera copertura del segnale dati.

Arrivato di fronte al Museo Casa della Memoria cercai un posto dove non avrei dato fastidio, mi guardai intorno e vidi una staccionata dove avrei sorretto la verticale CDP.

Erano le 8 e 20 ora locale quando accesi l’817 e incomincia a cercare un po’ di spazio in frequenza, pensai di fermarmi su 7.088 Mhz , ma dato che non potevo inviare messaggi via cellulare mi spostai di frequenza per cercare un QSO e sfruttare la chiacchierata per farmi Spottare sul cluster , purtroppo avevo solo un paio di ore a disposizione dopo di che dovevo raggiungere il gruppo, cercai di avanzare una manciata di minuti per visitare i Museo e fare due chiacchere con il custode, ex Alpino classe 1930.

Soddisfatto dei 15 qso e soprattutto di aver ascoltato/ visitato un pezzo di storia ritornai al Rifugio Dosolin per finire la giornata alle padelle …HI.

73 de IZ2LTN

ANTICO ACQUEDOTTO DELLA VAL BISAGNO - GENOVA

LG-002 - 200m - JN44lk

19 giugno 2016

L'idea è del collega ed amico IZ1KVQ il quale già da tempo parlava di attivare questo sito di storica importanza per la città di Genova.

Il sito scelto è un ponte su di un rio in una valle piuttosto stretta ma che ci ha permesso comunque di realizzare un buon numero di contatti.

Partito da località Fossato di Cicala dopo una rampa piuttosto ripida si raggiunge l'acquedotto vero e proprio che è calpestabile, anche se con attenzione in quanto potrebbe mancare qualche lastra.

Con una pendenza media di 3,3mt per chilometro è praticamente una passeggiata in piano e si arriva sul sito dell'attivazione.

Qui abbiamo allestito le stazioni radio di cui la mia minale qrp:

  

Appena accesa la radio subito due contatti in 40mt con la canna da pesca ed il dipolo a V invertita che ben mi hanno fatto presagire poi, dopo aver lasciato spazio ai colleghi alcuni dei quali alle prime uscite in portatile, ho realizzato un collegamento in 10metri utilizzando un dipolo di IZ1KVQ teso sopra le nostre teste.

Il percorso dell'acquedotto si presta a gite ed attività di running ed essendo domenica molte sono state le persone incuriosite dalla nostre attività e che ci hanno chiesto informazioni.

Cordiali 73 de IZ1PKR

SACRARIO MILITARE PASSO RESIA

BZ-006  - Mt. 1317 – JN56gr

10 marzo 2016

In3rye


Giovedì 10 marzo 2016 ho attivato questo Sacrario Militare della Grande Guerra, che si trova in JN56gr a quota 1317 metri.

Il Sacrario di Passo Resia è stato costruito nel 1939  e nell’ossario sono raccolti i resti di 312 caduti di cui 9 ignoti, provenienti dai cimiteri militari dismessi di 10 località dell’alta Val d’Adige nella Prima Guerra Mondiale.
Il Sacrario è costituito da un torrione in porfido, a base circolare, che si innalza su un basamento cilindrico in pietre grezze; sulle pareti del torrione, sia internamente che esternamente, sono ricavati i loculi dove riposano i resti dei caduti. Tre aperture lo collegano alle scalinate che provengono dallo spazio esterno.
Il Sacrario si trova a circa due chilometri a nord di Malles, vicino al paese di Burgusio proprio sulla strada statale.

L’attivazione (classifica motorizzato) è stata fatta in HF e tutti i QSO esattamente in 40 metri. Complessivamente ho messo al log sette collegamenti con Italia, Belgio e Polonia.

Il mio rig: Yaesu FT 817, Accordatore LDG Z817, antenna Proxel 5 Band e piccola batteria esterna.

RELAZIONI 2015:

Attivazione DReS Base Tuono-Passo Coe (JN55OU) 1600mt 25/04/2015 IZ3WEU

 

Per la festa della liberazione, il 70° di questo avvenimento abbiamo voluto fare una cosa controcorrente, attivare una base Nato, sita a pochi km dalla mia provincia, presso Folgaria. Siccome eravamo arrivati troppo tardi abbiamo trovato la base chiusa e non ci è stato possibile visitarla internamente (per la seconda volta negli ultimi 3 anni), purtoppo nello zaino ci siamo dimenticati il connettore PL259-3/8 per l'antenna e ci siamo dovuti accontentare di alcune foto e di relegare l'attività dalla nostra "stazione mobile", anche per il brutto tempo incombente. La base è raggiungibile solo a piedi, dista 500m dal parcheggio e il dislivello conta pochi metri.

Finita la nostra attività radio ci siamo riscaldati al "hangar" dove si potevano trovare bibite calde.

 

73

IZ3WEU

Attivazione da Palmanova - CQWW WPX 


Il CQWW WPX è sicuramente uno dei contest più importanti dell'anno, mi ero prefissato di andare a fare man bassa di QSO da una referenza WxM ma fattori di forza maggiore me lo hanno impedito dovendo rimanere in zona Palmanova. Avendo però qualche ora libera sono andato sulle fortificazioni della mia cittadina, che innegabilmente ha un rilevante valore storico, per fare qualche collegamento da una referenza radio e storia.
Ho raggiunto con la famigliuola uno dei bastioni più elevati della cinta muraria, una zona monumentale chiamata "Parco dell'Aviatore" dove sorge un piccolo monumento a un pilota delle frecce tricolori caduto nel 1971.
Andare su quel bastione non è stata una scelta molto azzeccata, troppi grossi alberi hanno reso la vita difficile alla mia piccola antenna, che sono riuscito comunque a tarare dai 20 metri in su cercando di spostare i radiali fino a ottenere il minimo delle stazionarie possibile (solo in 15 metri sono riuscito a scendere sotto 1,5...)
In un paio d'ore sono comunque riuscito a portare a casa 30 collegamenti europei, non sono riuscito ad andare oltre, forse la propagazione non era eccellente, proprio la sera prima avevo fatto tranquillamente Stati Uniti e Venezuela da casa.
Il piccolo SDR di casa ELAD ha fatto un'ottimo lavoro in contest, nonostante la massiccia presenza di OM in aria la ricezione era pulita e ottimale per tutte le stazioni ricevute ;-)

IW3SOX

 

Attivazione British con radio Royal Signal Corps.

 

La salita alla location designata è molto semplice. Si seguono le indicazioni per Baita M. Corno dalla strada che collega Lusiana. Ci si accorge di esser arrivati a destinazione quando si vede la bandiera inglese nei pressi della baita chiamata “Thattenham corner”. In questo spiazzo si parcheggia l'auto e si seguono le indicazioni. La distanza è di circa 10 minuti al cimitero.

Il cimitero è stato restaurato di recente e rievoca la partecipazione alle battaglie negli anni 1915-1918 presso tali siti montani per bloccare la Straffexpedition austroungarica.

Presso la malga è possibile vedere alcuni cimeli di tali luoghi.

Radio: Plessey PRC320, Antenna: surplus 5m + picchetto per banda 20m.

73 Roberto IZ3WEU

 

Radio and Story Award expedition: Tattenham Corner, Granezza Cemetery, ASIAGO-Italy.

 

With Royal Signal Corps radio manpack.

 

This location is between Asiago and Lusiana, Vicenza- ITALY.

We have make an easy climb from the “Malga M.Corno” to the Granezza cemetery. There are lots of indications about the site. The path take about 10minutes and is very easy.

I have use an Plessey PRC320 manpack.

Antenna: 5 meter lenght for operate on 20m band.

In Malga M.Corno there is a small exibit about heirlooms of British corps.

Very nice Mountain QRP Club expedition.

73 Roberto IZ3WEU

Attivazione DReS Monte Corno (JN55ST) 24/01/2015 IZ3WEU

 

Ebbene si, dopo la creazione e installazione di questa antenna abbiamo voluto anche provarla in campo. La località è facilmente raggiungibile sia da Breganze che da Bassano sempre in direzione di Asiago. Si affaccia su tutta la pianura padana e copre in ottica le zone IV3 in maniera marginale, zone 4-3-2. Un buon posto per fare attività V-UHF e dove ho collezionato bei DX su queste ultime bande e molto utilizzata da me come banco prova antenne e operatività del sottoscritto.

Questa località è conosciuta per il piccolo cimitero inglese 1°G.M. E per gli avvenimenti storici susseguiti in quei periodi, come il blocco dell'avanzata austroungarica con la Straffexpedition verso la pianura padana. Fa parte del territorio di Lusiana, terra ormai nota da secoli per l'influenza Cimbra. L'edificio che si vede in una foto con il paesaggio della cima è una malga da dove è stato inventato il famoso formaggio “Pressato di Asiago”.

 

Rimando qui ad un po' di storia della località con qualche suggestiva foto:

http://www.magicoveneto.it/altipian/Lusiana/MonteCorno-1.htm

I collegamenti radio sono stati pochi ma fatti dai 20m in su fino ai 10m, su tutte le bande disponibili per testare la nuova installazione.

Alle prossime, 73

Roberto IZ3WEU

 

Ecco alcune foto:

 

OSSERVATORIO DEL RE

DReS FV-004 – mt 166 - JN56qv

25/01/2015

iw3sox

 

Durante la prima guerra mondiale il re Vittorio Emanuele III usava osservare le battaglie che si tenevano sul Carso dal colle alle cui pendice sorge l'abitato di Medea. Sulla cima del colle è ancora visibile il punto di osservazione trincerato dove il monarca si piazzava con un potente binocolo per osservare il macello che si scatenava sulle adiacenti colline carsiche. Oggi sul colle, vicino all'osservatorio, sorge l'imponente monumento chiamato Ara Pacis, l'ara della pace.

Qui di seguito una descrizione tratta da http://www.itinerarigrandeguerra.it/code/41741/Ara-Pacis-Mundi-di-Medea:

Il Monumento, eretto su progetto dell'architetto milanese Mario Bacciocchi, doveva presentarsi al visitatore come un "grande recinto", che custodiva al proprio interno un' Ara sacra. 

Per realizzare questo concetto il Bacciocchi fece costruire:
- sul lato est, 14 pilastri ravvicinati di 13 metri di altezza, 
- sul lato ovest, una pilastra esterna chiusa a muraglia lungo tutto il lato interno 
- sui lati nord e sud, dei muri pieni con apertura a tutta altezza al centro 
"L'imponente recinto" con 50 metri di larghezza e 30 di lunghezza, visibile da tutto il territorio circostante, racchiude l'Ara e sorge su una camera ipogea. 
L'urna, costruita, riporta come unico ornamento esteriore 
Sull'Ara, in porfido di Val Camunica, è posta un'epigrafe, in legno e bronzo, con la dicitura "Odium parit mortem, vitam progignit amor" (l'odio produce morte, l'amore genera vita) . L'Ara ha base quadrata di metri 3 di lato, e contiene, all'interno, un'anfora con:
- zolle di terra degli 800 cimiteri di guerra nazionali e stranieri in Italia,
- zolle di terra provenienti da altre parti del mondo: Africa e Russia,
- zolle di terra di campi di internamento e di sterminio,
- ampolle d'acqua marina prelevate nei punti del Mediterraneo, del Tirreno, dell'Adriatico e dello Ionio dove furono affondate navi dei diversi Stati belligeranti.

Domenica mi sono quindi recato sul colle di Medea per un'attivazione del diploma QRP "La Storia e la Radio".

La giornata radiantistica è stata caratterizzata da un'estrema difficoltà a tarare l'antenna, specie in 7 Mhz, forse causata dalla vicinanza con il colossale monumento quadrato, monumento che i friulani hanno rinominato "Pulinar" (pollaio), per la somiglianza con le caratteristiche gabbie per galline :-P.
Altro problema non indifferente è stata la assoluta mancanza di propagazione, anche i russi che solitamente arrivano a fondo scala stavano a pochi punti di segnale...
Sono comunque riuscito a portare a casa 3 QSO tirati per le orecchie!

Ecco alcune foto:

http://1.bp.blogspot.com/-g7a03vDNvKk/VMi8MNOxLqI/AAAAAAAAB5A/xbAwGaypG5Q/s1600/01.JPG

http://1.bp.blogspot.com/-ZhmA1_VV2XE/VMi8MXm4T-I/AAAAAAAAB5I/IWkkJnzYNxU/s1600/02.JPG

http://1.bp.blogspot.com/-ICqORDPXb2A/VMi8OW5XTDI/AAAAAAAAB5g/VvJDCN7m4Nk/s1600/05.JPG

http://3.bp.blogspot.com/-GZN_XtUIaQY/VMi8OhGUv4I/AAAAAAAAB5k/dLkpLMlM7MU/s1600/07.JPG

http://3.bp.blogspot.com/-6xTTfW6Tq4w/VMi8P1lQUyI/AAAAAAAAB6A/hp3t7Q93Hvo/s1600/08.JPG

 

 

CLASSIFICA ANNO 2014

 

A piedi:                                                                    Motorizzato:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IW3SOX

1

IN3RYE

2

IZ3ZQT

1

IN3RYV

2

IT9PWM

1

IQ3QC

1

 

 

IN3ECI

1

 

 

IW3BKN

1

 

 

IZ3WEU

1

 

 

 

 

 

 

 

 

Monte Piana,

DReS BZ-006, mt. 2325 - JN66co

23/09/2014

IT9PWM

Arrivati al Lago di Misurina, si prende la strada che porta al rif. Auronzo (Tre Cime di Lavaredo), appena si passa il lago de Antorno sulla destra a margine della strada si parcheggia l’auto (P libero, ma pochi posti), il sentiero 122 parte qualche metro avanti sulla sinistra. Al lago de Antorno ci sono altri posti liberi, il resto è a disco orario 2h; ancora prima, all’arrivo degli impianti a fune, vicino al campeggio, il P è a pagamento 1,5euro/h 10euro/gg, e qui c’è anche il servizio navetta per il rif.Bosi. Il sentiero 122 comincia nel bosco, ma ben presto si porta sulla strada del rifugio Bosi (chiusa al transito pubblico), per un tratto si è sullo sterrato, poi su asfalto… pazienza. Giunti al rifugio, c’è un pannello descrittivo per orientarsi tra le numerose opere di guerra recuperate sula sommità del monte. Continuando per il 122 si arriva alla capanna Carducci (chiusa): la sommità a pochi metri è il m.te Piana (2325m), mentre verso nord continua il sentiero per raggiungere il m.te Piano (2305m).

Per esplorare questo museo all’aperto è bene mettere in conto 2-3 ore da trascorre in cima…

http://www.montepiana.com/museo.htm

Stupenda la vista sulle Tre Cime di Lavaredo e sulle Dolomiti di Sesto.

Montato il dipolo, ho subito sperimentato il nuovo microfono Astatic d104m6b di cui si parla in giro per i forum…

d’ora in poi l’mh-31 rimarrà a casa nonostante fosse più leggero! Un buon numero di qso in 20m ssb ed è ora di

rientrare.

Vista dalla cima: http://youtu.be/6iVZ9H5WQlE

Sandro, IT9PWM





 


Lagorai - Monte Cauriol

DReS TN 001 - 2494 mt - JN56tf

30/08/2014

iz3zqt Umberto


Non è solo una montagna. Il Monte Cauriol porta con se i segni tangibili della Grande Guerra.
Del Cauriol, ho letto molte pagine di storia, di uomini, di gesta, di ricordi, di commemorazioni e attività. Alcune di queste pagine sono di Giacomo I3GNQ che ho conosciuto molti anni fa in qualità di istruttore quando iniziai la mia esperienza CAI.
Conclusa l'ultima pagina di ciò che stavo leggendo, sono rimasto qualche momento a sfogliare quelle vecchie immagini e tra queste una rappresentazione del Cauriol alle battute finali d'assedio e conquista del 27 agosto 1916 apparsa su "La Domenica del Corriere" e con questa tutte le riflessioni che questa pagine di storia e di guerra portano con se.
Ci stavo pensando da tempo ed avevo condiviso il proposito anche con altri appassionati, ma in quel momento, all'imporvviso mi è venuto il classico pensiero risolutore "ma sì dai... andiamo!".
Qualche ora di sonno, una sveglia che non ha neppure fatto a tempo a suonare, qualche preparativo sia per la radio, ma sopratutto per l'equipaggiamento montano utile per una solitaria che avrebbe dovuto tenere in considerazione la previsione di meteo avverso dalle ore centrali, il periodo e la zona poco frequentata. Tutte cose che mi avrebbero portato con buona probabilità a passare la giornata tutta o quasi in solitaria.
Dopo qualche digressione fotografica e gastronomica, sono salito fino al RIfugio Cauriol e da qui inzia la salita a piedi. Pur avvicinandomi da nord, opto per aggirare la cima salendo "via italiana" per poi scendere dalla "via austriaca".
Inizia quindi l'escursione che porta al Passo Sadole (2066) con cui si copre il primo dislivello di 466 mt. Poco prima, il bivio da cui si aprono le due vie dei accesso alla cima.
L'accesso al versante italiano è frutto di un più recente e nuovo sentiero che sale in costa lungo il fianco del Piccolo Cauriol fino a raggiungere l'inbocco della stretta e ripida valletta "Busa della Neve" che sale proprio tra le due cime del Cauriol.
Qui la salita si fa impegnativa, senza mai un momento di tregua fino alla Selletta Carteri o Selletta DeCet (2350 mt) in ricordo di un sottoufficiale ed un alpino caduti qui nel 1916. Salendo questa stretta e ripida valletta si può immaginare quali difficoltà abbiano affrontato i soldati italiani nel salire alla conquista della cima sotto il fuoco e bombardamento nemico. Difficile immaginarlo ma ci provo in rispetto a quanti sono rimasti lungo quel pendio.
Alla selletta si ricongiungono le vie italiana e austriaca e da qui inzia la salita al tratto finale del Cauriol che a tratti si fa un po' esposta e merita quindi le dovute attenzioni. In vetta, superato il restante dislivello di 428 mt dal Passo e 144 dalla selletta, si raggiunge la vetta del Cauriol a quota di 2494 mt.
La cima, oltre alla croce, riporta tra le rue rocce molte targhe ed iscrizioni commemorative. In segno di rispetto al luogo ed ciò che ha rappresentato, preparo la stazione radio su di una roccia vicina iniziando ad inalzare il dipolo e stenderne le ali e collegare tutto il resto.
Tempo di accendere la radio, la temperatura di abbassa a meno di 10 gradi, la perrturbazione che doveva portar pioggia mi sta dicendo che sta arrivando anche lei in cima al Cauriol.
Dopo il primo Qso inzia infatti la piovere all'inizio è in stile londinese, poi prendere tratti più nostrani, ma dato il tipo di conformazione nuvolosa, la consistenza e la modalità con cui si sta avanzando nell'area, rimango in attività pur rimanendo pronto a smontare rapidamente.
Il poco tempo, la pioggia ed il freddo non impediscono di ammirare l'arco alpino dei Lagorai, la Cima d'Asta ed il paesaggio stupendo che mi circonda. Non nascondo che oltre alla montanga ed al paesaggio il pensiero qui cade continuamente su quelle pagine di storia e di guerra.
Dal punto di vista radio, il piccolo FT-817 e il dipolo filare di oltre 12 mt a V invertita (NorCal Doublet) fatto con semplice piattina multifilare di soli 150 grammi hanno regalato qualche soddisfazione.
Peccato per il poco rispetto delle frequenze QRP e per la difficoltà di farsi sentire tra le molte stazioni cariche di potenza dirompente. Qualche problema nello scrivere il log sotto alla pioggia e qualche altro per tenere tutto asciutto o moderatamente bagnato.
Superato il tempo massimo previsto, ho chiuso le trasmissioni e smontato tutto, iniziando la discesa, questa volta lungo la "via austriaca", uno spacca gambe alternativo alla salita ed un cambio di scenario più introspettivo della salita fino a ricongiungere in bivio iniziale da cui ho ripreso il tratto percorso al mattino.
Al rientro, merita una sosta il Rifugio Cauriol. Oltre alle peculiarità culinarie, un ampia raccolta di fotografie e cimeli originali ritrovati lungo le trincee permette di ripensare a cosa abbia significato vivere e combattere in questa zona montana attorno al 1916.
Questo è un angolo dei Lagorai poco frequentato ed il periodo di fine agosto l'ha accentuato. Un'attivazione totalmente in solitaria interrotta solo a bassa quota incrociando la forestale e qualche altro escursionista, per il resto soltanto io, le montagne, la radio, qualche marmotta incuriosita ed una famigliola di pecore anch'esse in gita o semplicemente perse.
Riferimenti
Quote
- Rifugio Cauriol Sadole (1.600 mt)
- Bivio via austriaca e salita al passo (2.030 mt)
- Passo Sadole (2.066 mt)
- Selletta Carteri / DeCet (2.350 mt)
- Monte Cauriol (2494 mt)
Dislivello
- totale 1788
Tempi dal rifugio: 3:30 salita "via italiana", 2:00 discesa "via austriaca"
Condizioni climatiche: variabile, nuvoloso, pioggia, freddo
Temp: minima in vetta meno di 10°
Attrezzatura:
- rtx Yaesu FT-817 + tuner LDG Z-817
- antenna dipolo filare NorCal Doublet + Balun 1:4 fatti in casa
- batterie al piombo gel 2,3 A
- supporto canna da pesca 7 mt. fissaggio antenna a 6 mt.
- pannello solare pieghevole
- regolatre di carica
ciao
Umberto

IZ3ZQT
 

Museo 1915-18 Canove di Roana (VI)

DREs VE 001 - MT. 1001 - JN55RU

22 giugno 2014

IZ3WEU Roberto

Indicazioni Stradali:

Dal centro abitato di Piovene Rocchette o dall'uscita autostradale dello stesso paese si seguono le indicazioni per Asiago, percorrendo la stada del Costo.

Arrivati a Canove di Roana, ci si accorge per via dell'imponente traliccio di IZ3KGI (Nicola) ci si reca verso il centro del paese, sempre sulla steda principale.

Ci si accorge di essere arrivati perchè il museo è molto ben visibile dalla strada per la presenza dei due cannoni all'ingresso del museo.

La postazione preferenziale è il piccolo parco a due passi dal museo dal quale abbiamo operato in tutta tranquillità, il mezzo al verde e seduti comodamente.


Relazione dell'Attivazione:

Attrezzatura:

Radio: PLESSEY PRC320 "CLANSMAN" surplus militare inglese 1976-2010

Antenna: stilo 1,9m originale della radio + contrappeso 9m

Alimentazione: batteria e caricabatteria manuale in dotazione della radio

Potenza di uscita: 2-3W ssb

Oggi è la prima attivazione fatta con Mountain QRP per il diploma DReS per sfruttare le varie referenze presenti nel nostro territorio, quelle del 1915-1918.
Abbiamo iniziato con la più facile per via del poco tempo disponibile, siamo in tre: Roberto (IZ3WEU), Chiara (IZ3ZUH) e il piccolo Riccardo.

Questa referenza sarà la più presente nei nostri percorsi montani per il raggiungimento delle nostre cime perchè fa da ingresso all'Altipiano di Asiago.

Molto apprezzata è stata la visita di IZ3KGI, Nicola per vedere il nostro mezzo radio.

Ciao alle prossime iz3weu

VENERDì SANTO IN RADIO

CHIESA SANTA CATERINA - AVELENGO

DReS BZ-005 - MT. 1200 - JN56OP

18 Aprile 2014

Il Mountain QRP Club anche quest’anno in occasione delle feste per la  Pasqua ha organizzato, per il terzo anno consecutivo, il “Venerdì Santo in Radio”.

Venerdì 18 aprile 2014  IN3ECI, IN3RYE, IN3RYV, IW3BKN, IQ3QC hanno attivato in HF e VHF la  Chiesetta di Santa Caterina in  Avelengo (JN56op - mt. 1200).

Di questa stupenda chiesa, fonti non documentate narrano della sua  probabile distruzione causata da un incendio nel 1202. Certo è che nel 1251 la chiesetta fu consacrata. Nell'anno 1452, dopo la costruzione di un campanile ebbe luogo una seconda consacrazione della chiesa così ben visibile dal fondovalle e dalla città di Merano.

L'attività radio è iniziata già al mattino: infatti nel pomeriggio il meteo prevedeva pioggia e neve. Sono stati messi al log oltre 40 collegamenti con diversi paesi europei. Anche se faceva freddo, spirava un  con leggero vento da N ed il  cielo risultava  coperto,  è stata una bellissima giornata radio in amicizia. TNX a tutti coloro che ci hanno collegato.

AVELENGO – MANEGGIO SULFNER

DReS BZ 004 - Mt. 1200 – JN56OP

27 febbraio 2014

in3rye – in3ryv

 

Giovedì 27 febbraio 2014 con mio padre abbiamo attivato per il Diploma QRP Motorizzato ed il Diploma Radio e Storia la ref. BZ-004 – Maneggio Sulfner - Avelengo. La referenza si trova a quota 1200 metri e si raggiunge salendo con la strada provinciale da Merano.  Chi ha mai percorso uno dei ripidi sentieri che dalla Val d’Adige si inerpicano verso l’altipiano del Monzoccolo, non avrà certo difficoltà ad immaginare quanto sia stato faticoso all’epoca trasportare persone e merci. Per agevolare le attività quotidiane  era quindi necessario ricorrere all’aiuto di un cavallo robusto, capace di adattarsi alle esigenze della montagna. Furono soprattutto i contadini ed i commercianti ad allevare e vendere i piccoli e robusti cavalli, e così, con il passare del tempo, divenne un’abitudine usare il nome “Haflinger”. L’allevamento organizzato di questi cavalli inizio verso la seconda metà del XIX secolo. Nel 1904 fu costituito sull’Altipiano del Monzoccolo il primo consorzio per la selezione del cavallo Haflinger, che comprendeva i paese di Avelengo, Verano, Meltina e San Genesio. Uno degli allevamenti storici è proprio il maneggio Sulfner, che si trova a pochi metri di distanza dalla chiesetta di Santa Caterina di Avelengo.

Abbiamo iniziato l’attivazione verso le ore 14:30: abbiamo lavorato in 15 – 17 e 20 metri, mettendo al log complessivamente 15 collegamenti. Tra i paesi collegati Grecia, Italia, Olanda, Russia, Ucraina, Canada, Galles e Portogallo. La ns. attrezzatura comprendeva il piccolo Yaesu FT817, l’accordatore LDG 817 ed una canna da pesca di 10 metri. Alimentazione con batteria esterna da auto.

Verso le 16:30 abbiamo terminato con le chiamate, in quanto la temperatura calava velocemente ed iniziava a nevicare.

 

 

MONTE ERMADA

FV 003 - JN65TT - MT. 323

23 FEBBRAIO 2014

IW3SOX ELIO

Dopo un'infinità di tempo che piove finalmente una domenica di sole in cui non avevamo impegni particolari! Ci si appresta dunque ad attivare la prima cima del 2014 e visto che le cime delle alpi sono quasi impraticabili a causa pericolo valanghe ho deciso di recarmi su una bassa cimetta del Carso triestino con la famigliuola: il monte Ermada  in JN65TT vicinissimo al confine con S5, dalla cima brulla e dalla vista che spazia dall'Istria alle più imponenti cime innevate di Veneto, Friuli e Slovenia.
Il sentiero parte da un piccolo paesello carsico sopra Sistiana, un minuscolo borgo chiamato Ceroglie dell'Ermada, la cima si raggiunge in una quarantina di minuti di marcia tranquilla su sterrati e sentieri, fra doline e piccole foibe. La cima è stata interessata dalla prima guerra mondiale, ci sono ancora molte trincee e postazioni di cannoni tutto attorno alla montagna, da qualche parte ho letto che c'è anche un museo all'aperto ma noi non lo abbiamo notato...
Dal punto di vista radio la cima è molto ben aperta in tutte le direzioni anche se un po' bassa, sono riuscito a portare a casa una quindicina di collegamenti fra 20, 17 e 21 metri, la maggiorparte in 18 MHz. C'era un po' di confusione in aria e tutte le bande erano affollate, le principali da chi partecipava a un contest e le WARC da chi cercava di evitare i kilowattari. Con i miei 2,5W mi dovevo spostare di continuo in chiamata per lavorare in una porzione di frequenza un po' libera, ma alla fine il risultato è stato buono!
Fino a che la situazione alpina non migliorerà toccherà fare attivazioni su piccole e basse cime, meglio non correre rischi di finire sotto a metri di neve...

 

 

 


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