MQC

CLASSIFICA DIPLOMA PERMANENTE 

(anni 2012 + 2013 + 2014 + 2015 + 2016)

a piedi:                                                                          motorizzato:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IN3RYE

20

IW3SOX

12

IW3SOX

12

IN3RYE

4

IV3XMJ

8

IN3ECI

1

IW9HPW

5

IN3LYZ

1

IN3RYV

3

IN3RYV

1

IZ3GME

2

IW3BKN

1

IU1AUG

2

IZ1PKR

1

I3GNQ

1

IU2GID

1

IK2YSE

1

 

 

IW3BKN

1

 

 

IZ3ZQT

1

 

 

IT9JPW

1

 

 

IT9JRU

1

 

 

IT9DEC

1

   

IZ2LTN

1    

IZ2QGF

1    

 

CLASSIFICA DIPLOMA PERMANENTE

ANNO 2016

a piedi:                                                                          motorizzato:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IN3RYE

4    

IN3RYV

3

IW3SOX

2

IW3SOX

2

IN3RYE

1

IT9JRU

2

IU2GID

1

IT9DEC

2

IZ3WEU

2

IZ2LTN

1

 

 

IZ2QGF

1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     

 

 

 

 

RELAZIONI 2016:

RIFUGIO PRABELLO 1200 m. (DRI-628)

e postazioni difensive Linea Cadorna Alpe Prabello

(DReS / 100AGG LO-014) 

JN45mw

11/09/2016

IZ2LTN Emanuele MQC 249

IZ2QGF Loris MQC 267

 

La voglia di sperimentare la radio in montagna ci ha portato ad attivare il rifugio Prabello posto sullo spartiacque tra la Val d’Intelvi (provincia di Como) e la valle di Muggio (Svizzera). Già solo per la sua posizione, il rifugio Prabello potrebbe raccontare chissà quante storie di contrabbando che vedevano contrapposti Spalloni e Finanzieri in una zona dove i primi cercavano di eludere il controllo delle forze dell’ordine a colpi di ingegno e di trucchi. E proprio nella sua storia, il Rifugio Prabello è stato prima utilizzato come centro di coordinamento e ricovero per gli operai, che realizzarono un tratto della Linea Cadorna, poi come caserma della Guardia di Finanza.  

La salita al Rifugio Prabello parte dall'Alpe di Cerano Intelvi e si sviluppa per circa 45 minuti all'interno del bosco raggiungendo nella parte finale una strada militare che termina al Rifugio Prabello.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diverse sono le testimonianze dei resti della linea difensiva Frontiera Nord, che all'Alpe Prabello sono per lo più sentieri di guardia che corrono sul confine e  qualche postazione di tiro verso il Monte Generoso ed il mendrisiotto (Svizzera).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'attrezzatura utilizzata era composta da: FT 817, palo da 10m per verticale in configurazione “canna da pesca”, un dipolo per 20m e un'antenna 3 elementi per i 2 m.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo diversi spostamenti di frequenza, dovuti a stazioni che coprivano i nostri 5W QRP, siamo riusciti comunque ad effettuare in totale 17 QSO collegando stazioni italiane, portoghesi e greche. QRT alle ore 11 UTC per pranzo a base di polenta al Rifugio Prabello.

 '73 de IZ2LTN Emanuele MQC 249 / IZ2QGF Loris MQC 267

RIFUGIO COL PRADAT

DRI 891 - MT. 2038 - JN56WN

IZ1PKR

Complice una sveglia tardiva abbiamo deciso durante la prima colazione di salire al rifugio di Col Pradat.

Il sentiero è semplice anche se in salita sopratutto la prima parte.

Si passa davanti alla chiesa di Colfosco, si lascia sulla destra l'impianto di risalita, si prosegue sino al rifugio Edelwaiss e poi si sale al Col Pradat.

 

 


 

Durante la passeggiata tratto tra Colfosco e rifugio Edelwaiss.


Arrivati a destinazione.


Solito set up molto semplice FT817, dipoli a v invertita uno tagliato per i 40mt e uno con prese per fare 10 e 20mt, batteria da 7Ah e cuffie.

Sullo sfondo il paese di Corvara.


 

Come in altre occasioni più che chiamare ho iniziato gli ascolti e rispondendo ad altre chiamate dono riuscito a fare quelli che credevo 4 qso.

Scrivo credevo perchè quando sono riuscito a farmi ascoltare da un DJ6 a fatica e lui mi ha fatto venire avanti un collega ON ha coperto la risposta del tedesco. Dopo non sono riuscito più a farmi ascoltare nel pile-up. Credevo di essere a log però ho poi mandato una mail di verifica e mi ha risposto si di ricordare un IZ1 qualcosa "but weak signal" pertanto l'ho dovuto depennare.

La stazione Croata mi ha ascoltato quasi subito e mi ha collegato senza problemi, il collega della zona 5 in ferie in IT9 invece ha fatto fatica ma alla fine mi ha ascoltato.

Dato che devo conciliare l'attività radio vacanziera con la famiglia il tempo che posso dedicare non è mai quello che vorrei ma mi accontento.

Quindi dopo un'oretta e mezza di attività mi sono accontentato ed ho smontato il tutto.

Ecco i tre collegamenti fatti.


 

 

Cordiali saluti de IZ1PKR Gabriele

 

RIFUGIO ARIEL - MONTE ETNA

DRI 890 – MT. 1792 – JN77LO

15 agosto 2016

IT9DEC - IT9JRU

 

Giorno 15 Agosto abbiamo attivato il secondo rifugio dei 28 rifugi presenti sull’Etna, “rifugio Ariel” per l’appunto. L’apparecchio utilizzato e’ stato il piccolo FT817 della  Yaesu con i suoi 2W; come antenna il dipolo W3DZZ a V invertita sostenuta da una canna da pesca. Nella foto a seguire, oltre al set-up dell’antenna, in fondo si vede l’Etna che “fuma” con delle traccie di colate laviche recenti. In una giornata piena di sole, ci siamo riparati sotto a dei pini facendo attività’ radio dalle 11:00 fino alle 12:30 UTC. Speravamo di ascoltare qualcuno del gruppo su 7.090 Mhz a poi si e’ scoperto che si e’ anticipato l’orario. In cambio c’erano gli spagnoli che arrivavano fortissimi. L’attivita’ radio non e’ andata cosi’ male, 9 QSO sui 40m e 1 sui 20m, tutti QSO con stazioni italiane. Quello sui 20m e’ stato veramente interessante con Carlo IK2CCU sul monte Rosa a 3300m di quota…. Monte Etna 2w chiama Monte Rosa 5w  …. QSO sostenibile … con molti disturbi. In cantiere c’e’ la costruzione di una antenna verticale dai 40m fino ai 10m da utilizzare come “QRP Portatile Mobile a piedi”; le prime prove sui 40m fanno sperare bene anche per uso d’emergenza.

Un grazie a coloro che ci hanno collegarti e …. Alla prossima.

De IT9DEC Angela e IT9JRU Francesco

FIELD DAY MQC DI FERRAGOSTO

MOELTNER KASER – CASERA

DRI 837 – MT. 1806 – JN56PO

14 agosto 2016

IN3RYE - IN3RYV

 

Domenica 14 agosto 2016  con mia moglie Roberta, mio padre IN£RYV e mia mamma,  siamo partiti dal parcheggio di Schermoos (1449 m) seguendo sempre la segnaletica «Möltner Kaser». Fatti alcuni metri sulla strada per Flaas, abbiamo svolta a sinistra sulla stradina 5: qui abbiamo proseguito sino a delle case e quindi abbiamo svoltato a sinistra su una comoda forestale, che ci ha portato in un’oretta all’altura Möltner Joch (1733 m).  Abbiamo proseguito verso nord pressoché in piano su radura e poi nella foresta, per poi raggiungere la casera Möltner Kaser. Tempo complessivo un’ora e mezza. Dopo aver pranzato alla malga, ho iniziato con mio padre l’attivazione della referenza DRI-837.

Siamo riusciti ad effettuare 11 QSO, tutti in HF e la maggior parte dei quali in 20 metri. Abbiamo collegato HAM da Italia, Germania, Spagna, Grecia, Estonia, Lituania e Polonia. In particolare sono risultati bellissimi  il QSO (anche se travagliato) con SP8/IN3EYI secondo operatore Martin (20 metri) e ed il QSO con lo special call Guglielmo Marconi IY9GM (15 metri).

Condizioni di lavoro: Yaesu FT817, antenna Miracle con contrappeso lungh. 20 metri, batteria esterna.

Per me si tratta della ventesima attivazione per il diploma Rifugi!!!!

Per  il ritorno abbiamo percorso la stessa strada della salita.

 

WURZER ALM – DRI 889 -  mt. 1707 – JN56pp

HAISAINER ALM – DRI 888 – mt. 1591 – JN56op

30 luglio 2016

In3rye – in3ryv

 

Sabato 30 luglio 2016, con mio padre in3ryv (e logicamente rispettive consorti) siamo partiti dal paese di  Avelengo - Hafling (1290 m) ed abbiamo preso  il segnavia che sul sentiero 2 portano per prati e boschi alla radura della malga Haisrainer Alm. Dopo una breve pausa siamo ripartiti lungo la forestale ed in circa 50 minuti siamo giunti alla malga Wurzeralm (1707 m, circa ore 2 ore dalla partenza).

Qui dopo la pausa pranzo abbiamo iniziato l’attivazione della malga ed in circa 1.5 ore abbiamo messo al log in HF sei collegamenti: il più bello e con lungo QSO è stato con IV3VHL Paolo, che trasmetteva dall’Isola di Gorchi.

Quindi verso le 14:00 abbiamo iniziato la discesa per il sentiero 2A ed in ¾ d’ora circa siamo giunti alla Haisrainer Alm, una bella malga privata. Qui abbiamo riacceso il nostro FT817 ed iniziato l’attivazione anche di questa malga. Siamo riusciti a mettere al log cinque QSO, tutti con il Nord Europa ed Inghilterra e tutti in 20 metri. Qui siamo stati aiutati da una buona propagazione e dalla concomitanza di un contest.

Verso le 17:00 quindi abbiamo ripreso il cammino verso il paese di Avelengo.

Per le nostre attivazioni abbiamo utilizzato il piccolo Yaesu FT817, l’antenna Miracle con contrappeso di circa 20 metri ed una batteria esterna.

Bellissima giornata estiva di montagna e radio.

RICOVERO CARCADE' - monte Bottai

DRI 885  - MT.1250 - JN66LI

18 GIUGNO 2016

IW3SOX

Questo fine settimana, approfittando del contest dieci metri Italia, sono salito con Devis al ricovero Carcadè e al monte Bottai per una doppia attivazione con pernotto in ricovero.

Per arrivare al Carcadè siamo saliti Sabato pomeriggio nei pressi di sella Chianzutan, da li in un'oretta di cammino si arriva al ricovero Malga Avrint (1000 metri circa), dove ho fatto la famosa attivazione da 90 QSO in quaranta metri, e da li si sale fino a 1500 metri sotto cresta nei pressi del monte Bottai per poi discendere ai 1250 del ricovero Carcadè. In alcuni punti il sentiero era decisamente ripido e fangoso, la cosa ci ha un po' rallentato, portando la durata totale del percorso a tre ore.
Il ricovero è in lamiera ed è bello grande rispetto ad altri di stessa tipologia, due comodi letti a castello, spolert ben messo e tanti accessori. Da qui ho operato con una verticale di circa 5 metri in 20 e 40, nonostante arrivassero bei segnali farsi sentire era un'impresa, a fine serata sono arrivato a soli due collegamenti.
Domenica siamo saliti sul monte Bottai, di 1516 metri con buona apertura, verticale 1/4 d'onda per 28 MHz, modificabile a piacimento per eventuali spostamenti di frequenza, con 10 radiali a terra per le varie bande (7 solo per i 10 metri).
Fatti diversi collegamenti in contest italia e un'altra decina sulle altre bande, molto meglio della sera prima! Come al solito però ci è toccato abbandonare la cima di corsa causa temporali in arrivo, la pioggia ci sorprende nei pressi di malga Avrint, abbiamo ovviamente approfittato del ricovero per ripararci per tornare con calma alla macchina una volta passato il nubifragio.

RIFUGIO VALFORMICA - CIMA LARICI

DRI 886 - MT.1653 - JN55qx

5 GIUGNO 2016

IZ3WEU

Questo giorno di uscita da casa non curanti del meteo, ci rechiamo ad Asiago. Dopo la breve sosta per un saluto ad un caro amico ritrovato appunto tra le strade della salita al altipiano.

Grosso modo son giorni che in montagna siamo ben presenti, incontrare amici e colleghi è più che normale.

Arrivati al rifugio Valformica, lo ritroviamo chiuso. Si decide di operare comunque, però in mobile, per avere un riparo per il vento anche se non ce n'è. Di nuvoloni neri ce n'erano ma ha piovuto a sprazzi malgrado il grosso del maltempo era in pianura.

L'operatività fatta è stata di 5 QSOs in 6m, 3 QSOs in 2m e 2 QSOs in 70cm. Diciamo che per rimbalzi strani abbiamo operato anche dalla valle, a fatica ma portato a casa i QSOs con tanta pazienza sia da parte mia che dall'altra parte, sempre con 2,5W in antenna malamente installata. Siamo riusciti a concludere poco prima delle 15.00, verso la fine del contest IARU in VHF e UHF.

Attrezzatura:

FT817 @ 2.5W

Antenna: tribanda 6m/2m/70cm da 1.5m

DX nessuno ma calls area in aria di distanti 500km e oltre ce n'erano parecchi, impossibili da fare se stazioni intasate di pile-up con il nostro segnalino 51 perche QRP e con un'antenna non consona al DX.

 

73 de IZ3WEU

RIFUGIO LARICI - CIMA LARICI

DRI 887 - MT.1658 - JN55qx

5 GIUGNO 2016

IZ3WEU

Prima di attivare il rifugio Valformica, ci siamo recati al rifugio Larici, dopo esser saliti sulla vallata con i figli prospicente la cima. Prima di pranzo mi metto alla radio, in HF, per gentile concessione della consorte. Test del fuoco in QRP su tuner modificato e frusta da 2m, hi hi... Bisognava fare un'uscita per testare le modifiche... Se la compagna chiede di "andare" e noi la "portiamo", siamo contenti entrambi.

La banda di pretest è stata i 20m, con 1 QSO portato a casa a fatica con 5W.

Passiamo ai 17m e riusciamo fare un QSO locale. Per il resto delle bande fino ai 10m l'antenna e l'accordatore lavoravano bene in "accordo". Purtoppo la propagazione è stata malevola. Ci ho rinunciato. Mi son buttato sui 2m e girando due volte il VFO colleziono 3 QSOs, non sapevo che c'era contest... Ne ho approfittato per la seconda attivazione, mi ha risollevato l'umore fattosi nero per la scarsa propagazione in HF.

73 de IZ3WEU

MALGA SAN FELICE – FELIXER ALM

DRI 865 - MT. 1633 – JN56nl

16 maggio 2016

In3rye

Luned’ 16 maggio 2016 (per noi in Alto Adige è festa perché si festeggia il Lunedì di Pentecoste)  con mia moglie abbiamo lasciato la ns. auto in un piccolo parcheggio sopra il paesino di San Felice e di qui abbiamo proseguito per  il sentiero n° 9,  che ci ha condotto in un’oretta al lago di Tret (mt. 1606). Dopo aver percorso il sentiero che costeggia il bellissimo laghetto, abbiamo svoltato sulla destra nel bosco poco prima del Ristorante Waldruhe. Quindi in una decina di minuti siamo arrivati alla Malga di San Felice (Felixer Alm). Dopo aver scattato qualche foto, ci siamo spostati nel bosco dove ho effettuato l’attivazione, lavorando con il mio piccolo FT817, l’antenna Miracle, un contrappeso della lunghezza di circa 20 metri ed una piccola batteria esterna. Ho iniziato verso le ore 10 e terminato poco prima di pranzo. Al log ho messo otto QSO lavorando in 20 e 40 metri.  Tra i paesi collegati Italia, Francia, Lituania, Germania e Croazia.  Per il ritorno abbiamo rifatti il percorso della salita.Le condizioni meteo della giornata sono state particolari: al mattino poco nuvoloso, a pranzo ha iniziato a nevicare e forte vento al rientro.

                  RIFUGIO VENINI

                 DRI 852 - JN46OA

                  16 aprile 2016

                       IU2GID
 
sono felice di poter allegare il log della mia prima spedizione in montagna.
Spero di riuscire a fare presto anche salite a piedi.
sono un pò in ritardo nell'inviare il file perché l'attività è di sabato
scorso, spero non sia un problema.
Ho partecipato alla spedizione dei Monti Lumbard ma, in accordo con loro, 
sono poi uscito con il mio nominativo perché non eravano fianco a fianco e non
volevo dare fastidio.

Luigi IU2GID

RIFUGIO PELIZZO

DRI 582 -  MT 1300 - JN66SE

24 aprile 2016

IW3SOX

 
In occasione del contest Lazio sono salito al rifugio Pelizzo con l'intenzione di andare a trasmettere in due metri dalla cima o in caso di pioggerella dal rifugio Dom Na Matajure ma non avevo fatto i conti con la tormenta di neve che ha bersagliato la zona dai 1000 metri di quota in su in questa bella giornata. 
Per tutta la permanenza in quota la temperatura non è mai salita sopra i 0 gradi e il forte vento non ha smesso per un attimo di soffiarmi addosso copiosi fiocchi di neve, quindi ho preferito operare dalla macchina nei pressi del rifugio a 1300 metri di quota.
Sono riuscito a fare una ventina di collegamenti, niente di ecezionale ma comunque prestazione decente viste le condizioni meteo e la stazione QRP.

RICOVERO CIMENTI FLOREANINI

DRI 882 -  MT 1067 - JN66MK

3 aprile 2016

IW3SOX

 
Già da un poco avevo programmato un'attivazione con pernotto al ricovero Cimenti Floreanini, quota 1067 metri sulle pendici nord dell'Amariana, cima simbolo della zona carnica di Tolmezzo.
Sono salito insieme a Devis dal pittoresco paesino di Illegio, pieno di piccoli mulini, rivoli scroscianti e cascatelle, case in pietra molte delle quali ristrutturate e praticelli ricoperti da fiori, un bel posto dove andare a vivere una volta in pensione :-P
Per raggiungere il ricovero abbiamo dovuto superare circa 400 metri di dislivello che con i nostri zaini armadio ci hanno portato via duo ore di marcia tranquilla.
Il piccolo ricovero in pietra ristrutturato da poco si trova in mezzo a una radura ancora coperta dalla neve e con una fontana d'acqua potabile poco sotto lungo il sentiero. Nella struttura abbiamo trovato diversi tavoloni con panche ben fatti, un bellissimo spolert in mattoni per scaldare e cucinare e un soppalco in legno con qualche materasso per passare la notte comodi.
Per essere un po' performati su due bande ci siamo portati su il nuovo palo VTR da 8 metri con a 7 metri il centrale dell'ormai collaudato dipolo monobanda per i 40 metri e a 4 metri il centrale del nuovo dipolo dei 20 tarato il loco, con banda passante tendente in basso per future correzioni. 
Dato il copioso manto nevoso non abbiamo potuto usare picchetti per fissare le antenne, abbiamo sfruttato il palo di un cartello per la canna e dei grossi pezzi di legno incastrati nella neve per fissare i quattro bracci delle antenne!
Abbiamo cominciato le trasmissioni Sabato sera, scaldati dal fuoco nello spolert e da qualche bicchiere di nero, la propagazione in 40 era discreta ma la banda era affollata dalle stazioni che chiamavano per il contest polacco. Abbiamo operato praticamente solo in risposta e collegando per il 90% stazioni polacche, ho messo a log anche qualche stazione europea però ricevendo insulti e ingiurie in quanto volevano collegare solo polacchi... In 20 metri arrivavano solo i segnaloni kilowattati del contest e non c'è stato verso di farsi sentire.
Domenica la fortuna è proprio mancata, in diverse ore sono riuscito a farmi sentire solo da 6 stazioni in 40, sembrava che nessuno udisse il nostro segnalino da 5W, in 20 proprio nullo, solo qualche solito potente segnale che chiamava contest sordo alla nostra risposta.
A fine avventura posso dire di aver passato un bel fine settimana di radio e montagna!
 

RIFUGIO REGOLE DI MALOSCO

DRI 828 - mt. 1400 – JN56ok

31 marzo 2016

in3rye

 

Giovedi 31 marzo 2016 mi trovavo per lavoro in Val di Non ed esattamente nella zona di Fondo (TN). Visto che non ero distante dalla Rifugio Regole di Malosco, ho deciso di riattivare questa referenza durante la pausa pranzo. Sono arrivato con l’auto davanti al rifugio verso le ore 12:20 e, una volta installata la mia solita stazione (Yaesu FT817, accordatore LDG Z817, piccola batteria esterna e l’antenna Proxel Pro 5 sul tetto dell’auto), ho iniziato le chiamate. La propagazione non era molto buona ed ho lavorato solo in 40 metri, mettendo al log cinque QSO (2 con la Germania, 1 con l’Olanda, 1 con il Belgio ed 1 con l’Italia). Verso le ore 14 ho smontato tutto visto che il lavoro mi stava aspettando.

WX: coperto e temp. + 8 °C

RIFUGIO SALTO DEL CANE

 DRI 881- mt. 1327 - JM77MO

6 febbraio 2016

IT9DEC Angela e IT9JRU Francesco

Oggi abbiamo attivato il primo dei 28 rifugi presenti sull’Etna “Salto del cane” per l’appunto.

E’ stata un’esperienza unica ma che ripeteremo ovviamente per i rimanenti 27.

Siamo partiti da casa con un equipaggiamento fatto da due zaini scolastici, nei quali abbiamo messo cibarie varie, thermos con the caldo, acqua, tenda da campeggio  ricevuta in dono lo scorso giugno a nostro figlio come premio per la licenza elementare, attrezzatura varia per il trekking , ma  soprattutto lui, l’ultimo nato in casa nostra : FT817 della  Yaesu; come antenna abbiamo utilizzato il dipolo W3DZZ costruito da Francesco qualche anno fa, fogli vari e l’immancabile tasto per i collegamenti in CW.

Il tempo e’ stato veramente benevolo con noi, infatti e’ stata una giornata piena di sole anche se un po’ freddina, dopotutto siamo ancora in Inverno.

Giunti a destinazione, dopo varie foto per immortalare l’occasione, ci incamminiamo lungo il sentiero del cratere del “Salto del cane”, dove montiamo la tenda e prepariamo tutto per l’imminente evento.

Alle 10:00 GMT comincio a fare la prima chiamata, poi la seconda ed ancora e poi ancora …. Ma non accade nulla.

Comincio ad avere seri dubbi che porteremo QSO a casa; spaziamo da una frequenza ad un’altra, ma niente, poi ad un certo momento un francese risponde alla mia chiamata, stavolta in fonia. Ma la mia e’ stata una gioia molto fugace, infatti non riusciamo a farci sentire da altri OM. Mi domando il perché, quando a Francesco viene l’idea di verificare la potenza che stiamo utilizzando e qui scopriamo di trasmettere con meno di un watt …. QRP va bene, ma così no! Dopo averlo letteralmente fulminato con lo sguardo sono pronta ad andare con il massimo che FT817 puo’ fare….. cominciamo con i QSO in CW per la nostra soddisfazione, ci sentiamo veramente carichi e con la voglia di portarne  a casa il piu’ possibile, ma ecco che ad un certo punto la radio smette di funzionare. Non e’ possibili mi dico, adesso cosa sara’ mai? Ebbene si, la batteria si e’ scaricata…. Pazienza! Sono stati momenti che difficilmente dimenticheremo, ma soprattutto e’ stato puro divertimento e già con l’idea di passare al secondo rifugio il prima possibile per la nostra e la gioia di chi ci ha collegati.

Sicuramente la prossima volta contiamo di essere meglio organizzati, con magari una batteria di ricambio e soprattutto con la solita voglia che solo noi radioamatori possediamo, ossia sperimentare e testare luoghi magari non sempre facili da raggiungere.

In totale sono stati fatti 8 QSO sui 40 e i 20 metri, di cui 2 con stazioni italiane.

Un grazie a coloro che ci hanno collegarti e …. Alla prossima.

De IT9DEC Angela e IT9JRU Francesco
  

 

 

 

STAVOLI ORIAS

DRI 880 - MT. 1006 - JN66JM

07/01/2016
 
IW3SOX
 
 
Per il periodo di ferie natalizie ho passato qualche giorno in montagna alla solita casa a Prato Carnico, non potevo non approfittare per fare una piccola attivazione.
Mia meta sono stati gli stavoli di Orias, un gruppo compatto di casette rurali costruite in pietra al centro di un ampio pascolo sopra il paesello di Truia. Il gruppo di stavoli ricorda in tutto e per tutto un piccolo villaggio montano dei tempi che furono, molti stavoli sono stati ristrutturati e il paesaggio è incantevole.
Per l'attivazione mi sono sistemato sui prati vicino agli stavoli, operando in 40 metri ho fatto una ventina di collegamenti, anche questa volta la propagazione è stata un poco altalenante, comunque una prestazione discreta vista la posizione un po' chiusa.

CLASSIFICA DIPLOMA  anno 2015

CLASSIFICA A PIEDI:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IW3SOX

8

IZ0JDS-IZOFVD-I0BAU

1

IW9HPW

2

CLASSIFICA DIPLOMA  anno 2015

CLASSIFICA MOTORIZZATO:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IZ3WEU 2
IZ1PKR 1

 

RELAZIONI 2015:

STAVOLO ZOPIET

DRI 879 - MT 654 - JN66LG

28/12/2015

IW3SOX

 

 
Questo Lunedì di vacanza sono salito con la famiglia sull'altopiano di Forgaria nel Friuli per sfuggire alla costante nebbia che in questi giorni ha avvolto la pianura. Come da previsione su in montagna abbiamo trovato un bel sole e temperature decisamente miti.
Nostro obiettivo è stato la prima attivazione di uno stavolo, una specie di casa alpina usata come ricovero, stalla, capanno attrezzi e chi più ne ha più ne metta, di solito collocati nei pascoli alpini. Nella maggior parte dei casi gli stavoli sono abbandonati o ristrutturati da privati che lo usano come casa per i fine settimana.
Lo stavolo da noi raggiunto non appartiene a nessuna delle due categorie sopra citate, in effetti è privato ma tuttora è usato dai proprietari come abitazione stabile, una specie di fattoria in alta quota anche se credo che producano solo per il loro sostentamento, si tratta dello stavolo Zopiet, quota 654 metri sul livello del mare in una ambientazione molto bella, sulle pendici del monte Flagjel.
Noi abbiamo fatto amicizia con la proprietaria e i suoi cani (alcuni da caccia) e mentre io attivavo la referenza Jessica e Aidan sono andati in giro a portare da mangiare e a conoscere tutti gli animali presenti nelle stalle e nei pascoli. Io ho avuto il permesso di piazzarmi con la stazione in mezzo a un prato con bassi alberi a uno dei quali ho fissato la canna da pesca per il dipolo dei 40. Questa volta nessun problema di accordo, solo una banda passante leggermente spostata in alto, per correggerla ho giusto stretto l'angolo della V portando gli isolatori dei bracci praticamente a terra.
Anche oggi poca propagazione, non più di una decina di collegamenti, sono comunque contento che l'antenna funzioni bene, dal ricovero Quarnan mi aveva fatto un poco penare!

Christmas QRP Party

RICOVERO ELIO PISCIUTTI

DRI 610 - MT 1300 - JN66OG

19-20/12/2015

IW3SOX

 

Per partecipare al Christmas QRP party ho optato per una location che mi desse la possibilità di operare al riparo del freddo invernale, un giaciglio comodo per dormire e una buona apertura verso la pianura per non avere ostacoli verso i corrispondenti italiani in 40 metri. L'unico posto che io conosco con queste caratteristiche è il ricovero Elio Pischiutti sulle pendici del monte Quarnan, 1300 metri di quota sulla pianura! Diversamente da come mi ero aspettato il ricovero non era affatto vuoto, lo abbiamo condiviso con una famiglia di tre persone e un intero battaglione di scout, quindi abbiamo dovuto rinunciare al silenzio e alla pace in favore di un po' di compagnia. Qualche problema con la taratura del dipolo mi hanno fatto perdere un po di tempo, spostando i bracci alla fine sono riuscito a faro risuonare più o meno sulla parte alta dei 40 anche se il centro della banda passante era decisamente troppo in alto... Anche la propagazione non mi ha aiutato molto con i collegamenti, Sabato sera sono riuscito a concludere solo quattro QSO, un po' meglio Domenica mattina con le stazioni italiane, arrivava anche il sud america alle prime luci ma non sono riuscito a farmi sentire a causa di troppo pile up. Durante la mattinata la propagazione è calata di nuovo e a fine attivazione sono arrivato a 27 collegamenti, una cifra piuttosto diversa dai quasi novanta della malga Avrint che era pure incassata in una valle! Che peccato!!

MALGA AVRINT

DRI 878 - MT. 1071 -   JN66LI

15/11/2015

IW3SOX

Domenica 15 novembre 2015  ho attivato la nuova referenza DRI 878 nalga Avrint dopo aver passato il sabato pomeriggio e la notte al ricovero. La malga è stata ristrutturata e trasformata in un bellissimo ricovero con vista panoramica sulla valle di Tolmezzo, per l'attivazione ho provato il dipolo monobanda per i 40 messo a V invertita e tenuto su da una canna da pesca, ha reso veramente bene e grazie anche alla propagazione ho portato a casa ben 87 collegamenti fatti in 4 ore. Da vedere il video su youtube c'è qualche ripresa dei momenti caldi, ho avuto anche un leggero pile up in qualche momento.

 

Ecco dove potete vedere il video dell'attivazione:

https://youtu.be/XeOmVGuQbuY

 

 

Rifugio Giorgio Ferrante (Col Alto)

 DRI 876 - mt. 2000 -  JN56wn

31/08/2015

IN3/IZ1PKR

Ultimo giorno di ferie del 2015, partiti da Corvara siamo saliti al rifugio con l'impianto di risalita.

Arrivati sul posto abbiamo fatto una brevissima passeggiata nei dintorni, poi mi sono dedicato ad allestire la stazione.

Il set up era molto semplice FT817, dipolo a v invertita tagliato per i 40mt, batteria da antifurto e cuffie.

Ho iniziato gli ascolti ed ho provato a fare qualche chiamata a 7090 senza particolare successo.

Poi rispondendo ad alcune chiamate dono riuscito a fare alcuni qso.

Purtroppo non sono riuscito a mettere a log un collega che mi arrivava da DL io lo ascoltavo bene e ad un certo punto mi ha copiato ma nonostante alcuni tentativi non è riuscito a comprendere per intero il mio nominativo.

   

Ad un certo punto i miei capi, moglie e due bambini, hanno espresso il desiderio di rientrare ed ho smantellato tutto realizzando di aver giusto fatto i 5 qso minimi per chiedere la convalida

 
   

RICOVERO BERNARDIS

DRI-874 1950mt 16/08/2015

IW3SOX

Ultimi due giorni di ferie spesi sulle alpi Giulie per una tripla attivazione, tre diplomi in una gita: cima, ricovero e luogo Grande Guerra.

Sono partito Sabato pomeriggio con mio padre per questa piccola avventura, la macchina la abbiamo dimenticata in Val Dogna nei pressi della malga Pian dei Spadovai a 1100 metri di quota circa, da li un tranquillo sentiero porta al ricovero Bernardinis a 1950 sulla cresta delle cime che fece da confine durante la prima Guerra Mondiale, ne sono testimoni le numerose caserme ormai ridotte in ruderi, le gallerie e le trincee. Lo stesso ricovero, come per il Battaglione Alpini Gemona che si trova più a est e da me attivato con la neve per il Field Day Grande Guerra, è ricavato da un vecchio stabile militare.
Serata tranquilla al ricovero con attivazione dello stesso, peccato per la pessima propagazione che mi ha permesso di completare solo una manciata di collegamenti. Il resto della serata la ho passato a osservare un temporale in avvicinamento, permettendomi di fare anche una bella foto a un fulmine.
Domenica mattina siamo saliti con calma sulla vetta di una delle due cime del Due Pizzi, quella più bassa, una frana ha distrutto il sentiero creato dagli alpini alla fine di una lunga galleria scavata nella pietra.
Anche oggi pessima propagazione, a fine attivazione avevo a log solo sette stazioni.
Al rientro è stato doveroso fermarsi alla malga per un dolcetto e a Resiutta per una birra artigianale.

73 da IW3SOX
 

RIFUGIO PIANO DEI GRILLI

DRI 874 - MT. 1160 - JM77KR

15 agosto 2015

IW9HPW


 

Nelle date di 15 e 16 agosto mi sono recato nel versante ovest dell Etna, precisamente a piano dei grilli, dove di recente è stato consegnato il rifugio all Associazione culturale "Etna e Dintorni" che si occupa di escursioni mountain bike e trekking.
il mio intento è stato di effettuare due giorni di mountain qrp, attivando prima il rifugio e il giorno seguente il Monte Minardo.
Entrambi, ricandenti nello stesso locator JM77KR, mi hanno permesso di passare due giorni di totale relax pernottando appunto nel rifugio gestito.
L'attività radio è stata gestita in maniera molto rilassata alternandola a delle pause e riuscendo nella tarda serata (dal rifugio) a collegare ben due stazioni statunitensi.
L attivita del Monte Minardo invece è stata piuttosto celere per il sopraggiungere della pioggia che dopo solo 30 minuti mi ha costretto a rientrare. infatti oltre alla pioggia dei temporali minacciavano ulteriormente.
La zona di Piano dei Grilli è facilmente raggiungibile risalendo dal centro abitato del Comune di Bronte, cittadina famosa per il suo magnifico pistacchio, attraverso una strada lastronata in pietra lavica che porta dritti alla piana, particolarmente frequentata da escursionisti fungaioli e bikers.
 

73 da IW9HPW
 

Rifugio Angelo Sebastiani

DRI 694 - 1820mt

27 giugno 2015

IZ0FVD - IZ0JSD - I0BAU

Terminillo atto secondo...il ritorno – sabato 27 giugno e domenica, 28.6.2015

Quando una cosa ti piace fai di tutto per esserci. La trasferta al Terminillo fa parte delle cose che mi piacciono e quindi anche quest'anno sono stato felice di riprovarci.

Come sempre l'infaticabile Alessandro IZ0JSD con il quale sono in contatto quasi quotidianamente, una ne fa e cento ne pensa. E ha pensato bene di ritornare.

L'occasione come sempre è la trasferta del gruppo ANA di Roma alla Chiesetta Sacrario degli Alpini che si trova a Pian de' Valli al Terminillo, la montagna dei romani. Come ogni anno i ”veci” si ritrovano al sacrario per ricordare i loro caduti e così noi ci siamo accodati.

La nostra trasferta prevedeva due fasi: il sabato Alessandro sarebbe salito con la sua attrezzatura QRP al Rifugio Angelo Sebastiani per attivare la referenza per il Diploma Rifugi e Bivacchi del Mountain QRP Club. Alessandro ha montato con l'aiuto di Paolo Pellegrini una antenna “Carolina Windom” e con il suo mitico Yaesu FT817 ha cominciato a fare chiamate. La domenica sarei salito io per attivare la referenza “Chiesetta degli Alpini” del GRA Gruppo Radioamatori Alpini.

La domenica in compagnia della mia YL Maria e di I0BAU, come io chiamo il mio peloso Bingo ho caricato la mia piccola AGILA di tutta l'attrezzatura per operare in portatile: TS2000, antenna Rybakov, notebook, un glorioso Armada della Compaq che ormai viaggia per i 15 anni!

Giulio, IZ0FVD

Sabato, 27 giugno in compagnia di mia moglie Paolo e dell’amico Paolo, I0598RM, novello SWL, segretario dell’Asso.Lagunari siamo partiti da Roma con destinazione il monte Terminillo e più precisamente il rifugio Angelo Sebastiani – quota m. 1.820 slm – un luogo tranquillo nei giorni feriali e d’inverno, che si popola solo durante il weekend quando i soci del CAI di Roma, di Rieti e di Leonessa sciamano verso queste cime scabre di vegetazione, ove mandrie di cavalli pascolano liberamente sui versanti della lunga dorsale del monte Elefante che digrada lentamente verso il paese di Micigliano, villaggio questo raggiungibile dal rifugio con una strada a fondo naturale che contorna a lente volte Cima Valloni, m. 2.000, aggira ripidamente Masso d’Orso per lambire una chiesetta di montagna e giungere infine alle prime case a quota m. 925.

Giunti poco dopo le 11 sul piazzale retrostante il rifugio Sebastiani, di proprietà del C.A.I. di Rieti, gestito da Maurizio Sola in collaborazione col padre e con un figlio, sistemati i bagagli nelle stanze prenotate, il sottoscritto con l’aiuto di Paolo cominciava l’opera di installazione del dipolo Carolina Windom 80, che si rivelava di non facile esecuzione, tant’è che bisognava arrampicarsi sulla tettoia della terrazza della sala da pranzo posteriore per raggiungere lo spiovente del tetto onde consentire lo scavallo del vertice e lanciare un braccio verso la legnaia, collocata 50 m più in alto del rifugio.

Mentre eravamo intenti a mettere in tensione il braccio verso Nord a cui avevo agganciato una cima con una gassa d’amante tramite un risvolto gommato, venivamo circondati da un gregge di pecore di circa un migliaio di capi, condotto da un solo pastore a piedi, che camminava in coda lasciando tre maremmani a guidare ed a fiancheggiare le pecore indirizzandole verso la Sella di Leonessa, sita a quota m. 1.975, oltre la quale si stende l’ubertosa Vallonina, meta di raccoglitori di funghi, di tartufo nero, di mirtilli e di fragole di bosco.

Una volta tesato il braccio verso Nord, messa in tiro la scaletta con un angolo di circa 60° appeso il barilotto al vertice del tetto spiovente passavamo alla fase 2) cominciando l’installazione del braccio più corto verso Sud a cui anche in questo caso avevamo innestato con una gassa d’amante una cima di estrazione nautica, proveniente dalle manovre del Lanaverre <Claretta> 5.2 matricola velica 141, dismesso l’anno scorso dopo quarant’anni di onorata navigazione: ceduto ad una cooperativa di giovani velisti per un prezzo quasi simbolico.

Scavallata l’altra falda del tetto del rifugio, posto in tensione il braccio di rame, tesavo la cima ad un moschettone della parete artificiale, su cui mi ero arrampicato, mentre il Pellegrini cercava dei distanziali in gomma per allontanare il cavo dai fermaneve d’alluminio. Una volta completata l’installazione della Carolina scoccava l’ora pranzo, che non poteva essere defilata, quindi pausa dalle ore 13 alle 14 locali, essendo stati collocati a tavola col gruppo Mazzini della sezione ANA_Roma, che per giunta avevano ospiti stranieri USA ed Indù e difatti a tavola si è parlato anche anglo-american oltre l’Italiano montanaro; Andrea è stato come sempre un Capo-Tavola avvincente coi suoi racconti d’avventure in montagna o con gli alpini negli ultimi trent’anni in giro per l’Europa, senza essere radioamatore come ha più volte sottolineato.

Alle 14,30 dopo il caffè finalmente abbiamo tesato un telo per riparare dal vento l’angolo Nord del rifugio dopo ci eravamo collocati come l’anno scorso dietro il cartellone del Parco ed il mappamondo di pietra.

Alle ore 15 finalmente ho cominciato ad estrarre il PC dalla 24h, poi il fido Yaesu FT817ND a cui da quest’anno ho collegato la batteria Midland, che secondo Mas.car di Roma, avrebbe dovuto subentrare alle batterie entrocontenute una volta giunte queste ultime a fine corsa, quindi pensavo 2h+1/2 dal pacco Yaesu, che avevo messo in ricarica nella notte tra venerdì e sabato a Roma + 4h dal pacco Midland. In realtà in circa 2h di chiamata in 40 m avevo portato le batterie entrocontenute al collasso senza ottenere nemmeno un QSO, poi la svolta alle ore 16,00 UTC quando collegavo il pacco Midland, che sembrava rivitalizzare il pacco interno ed una vocina spuntava nell’etere dalla lontana Espana; cambiavo leggermente di frequenza dove incrociavo di lì a breve un OM Lituano; dopo poco altro contatto con il principato’Andorra a cavallo dei Pirenei sul confine fra Espana e France.

Poi a chiudere Mirco che diceva di essere in portatile dalla zona 1.

Poi più nulla fino alla mattina dopo.

Decisamente peggio rispetto all’anno scorso.

Al mattino della domenica in attesa dell’arrivo degli amici dell’ARI di Frascati continuavo per un po’ di tempo a trasmettere con l’817 prima in 10 m ove favevo un QSO, poi in 40 m ove secondo il log del GRA effettuavo 2 contatti, mentre sul log in excel del Mountain ne trascrivevo uno solo.

L’attivazione del rifugio Sebastiani – DRI 694 – è una Scala Santa.

Alex

Riporto con piacere la “cronaca “ della cerimonia a cui noi poveri operatori radio non abbiamo potuto partecipare. L'autore Paolo Pellegrini che faceva parte del team degli attivatori ha descritto la cerimonia come meglio non si poteva fare. Scrive Paolo:

<<La domenica del 28 giugno scorso, A.D. 2016, a Pian delle Valli sul Monte Terminillo in provincia di Rieti, è iniziata con i migliori auspici, regalando un giornata di tiepido sole, ventilazione moderata, nonostante i suoi 1.600 mt. S.l.m..

La chiesetta della Madonna della Vittoria. immersa in un faggeto, Sacrario dagli alpini, fu eretta nel 1939 per onorare le M.O. alpine cadute nella Guerra d’Africa del passato regime fascista; dal 1989 fu consegnata all’A.N.A. Nazionale che la destinò nel 1989 a tempio votivo di tutti gli alpini caduti di tutte le guerre, ripristinando i valori ideali di onore, riconoscenza e ricordo di chi ha donato la vita in nome e per l’onore dell’italica patria.

Alle ore 11,15 orario di inizio della cerimonia, il caratteristico luogo montano era gremito di alpini nella tipica uniforme con la penna sul capppello orgogliosamente indossato, accompagnati da famigliari ed amici degli alpini di ogni età. L’appuntamento, anno dopo anno, ha fatto breccia nei cuori ed è divenuto momento d’incontro molto sentito.

L’altare posto all’esterno della facciata principale della chiesetta, in cima alla scalinata di accesso, aveva a corona due ali di stendardi ed alfieri delle varie sezioni intervenute.

Il coro ANA Malga di Roma ed il suo direttore, già da tempo in attività per riscaldare le corde vocali, hanno magistralmente accompagnato con i canti alpini e liturgici le varie fasi religiose.

Il trombettiere con gli squilli ha dato il via all’attenti , quindi all’alzabandiera con l’inno d’Italia cantato dal coro ed all’unisono dai presenti, calando l’intera comunità in quell’aura sacrale che il luogo offriva.

A seguire ha avuto inizio la Santa Messa nella cui omelia si è calorosamente ricordato con commozione la scomparsa del Presidente di Sezione ANA Enzo Fuggetta, “andato avanti”, i cui funerali solenni si erano svolti il giorno precedente a Rieti in una Basilica gremita, accompagnati dalla Banda degli alpini di Borbona.

Enzo. personaggio di grande spessore, esempio di amore e dedizione agli alpini ed ai loro valori, ha lasciato un vuoto profondo fra i molti che lo conoscevano ed avevano avuto modo di apprezzarne le sue doti e capacità.

Con intensa partecipazione la celebrazione si è conclusa con la solenne benedizione.

A seguire, accompagnata dal coro Malga Roma con l’indimenticabile brano “Signore delle cime” è stata deposta una corona d’alloro di fronte alla busto del Tenente alpino M.O. caduto in terra d’Africa.

A conclusione dell’evento, l’ammaina bandiera con l’Inno di Mameli che ci ha fatto sentire tutti un po’ più uniti e vicini per un mondo più giusto e solidale.

G.R.A. - Gruppo Radioamatori Alpini – Sezione di Roma>>

Paolo

2 ringraziamenti in particolare:

  1. Sergio, IZ0FSE, che ci ha salutato per telefono essendo impegnato nella manutenzione del ponte presso il rifugio Rinaldi sulla vetta del monte Terminilletto;

  2. Maurizio Sola, gestore del rifugio A. Sebastiani al Terminillo che si è prodigato anche quest’anno per metterci nella migliore condizione di operare riservandoci un angolo esterno al rifugio riparato dal vento del Nord ed ottimo cuoco.

A.Go – Giu.Pa _ Pa.Pel

CASERA PRAMOSIO ALTA

DRI 875 - JN66mo

13 giugno 2015

Iw3sox

Per questo fine settimana avevo in mente un'attivazione tripla: il monte Avostanis, le trincee sul monte stesso e la casera Pramosio Alta. Purtroppo il meteo ci ha consentito di attivare solo l'ultima della lista, infatti abbiamo passato tutto il tempo al riparo della casera immersa nei nuvoloni a umidità 100%...

A inizio salita, a casera Pramosio a circa 1500 metri di quota, sembrava che il tempo stesse migliorando ma una volta raggiunti i 1950 metri della casera Pramosio alta abbiamo perso le speranze, eravamo letteralmente avvolti nelle nuvole. Ci siamo quindi fermati in casera per attivare almeno quella. 

Ho sperimentato un nuovo modo di installare l'antenna MP1 modificata con i pezzi del Buddipole e lo stelo MFJ da 3 metri: un grosso picchetto piantato a terra e il fissaggio da palo, ma non avevo fatto i conti con il vento forte che poco dopo l'installazione ha cominciato a soffiare rischiando di rompere lo stelo e comunque il fissaggio non era sufficiente per contrastare l'effetto vela dell'antenna, la clamp non reggeva e l'antenna si inclinava. Ho dovuto smontare tutto e tornare alla versione originale e fissarla allo steccato che circondava il piccolo ricovero.

L'interno fortunatamente era confortevole, tavolo e panche robuste, un caminetto un po' rovinato e purtroppo pieno di immondizia lasciata da incivili, una stanzina con un letto a castello in legno e un soppalco con ampio spazio per dormire.

Non abbiamo trovato molta legna alla casera, solo qualche ramo estremamente umido, ma con un po di pazienza e molto fiato sono riuscito ad accendere il fuoco per scaldare un po' l'ambiente e asciugarlo dall'umido esagerato.

La propagazione ovviamente è stata pessima, in tante ore di operatività ho concluso solo quindici collegamenti. C'è stato un momento di una decina di minuti in venti metri in cui devo aver beccato una riflessione bella solida e il mio segnale arrivava in zona 0 e zona 8 bello spesso, mi hanno dato rapporti anche superiori al 9, per il resto sono riuscito a fare QSO per lo più grazie agli spot di qualche amico.

Sto organizzando la gita fuori porta sulle Orobie, le date che dovrebbero essere ormai definitive ci porteranno su dal 24 al 26 Luglio!

Stay Tuned

RICOVERO BATTAGLIONE ALPINI GEMONA

Field day QRP Grande Guerra

DRI 873 - JN66RL

24 maggio 2015

IW3SOX

 

Appena mi è arrivato l'invito a partecipare a un field day in QRP per stazioni che trasmettono da siti della Grande Guerra mi è subito venuto in mente il complesso di caserme appollaiate sulle pendici dello Jouf di Miezegnot, resti della guerra, trincee e un ricovero ricavato da una costruzione a 1900 metri mi sembrava la location ideale per questa giornata.

Ero già stato una notte in quel ricovero e i miei ricordi erano ottimi, fatto in pietra e internamente rivestito in legno, cinque posti letto di cui quattro uno sopra l'altro e una branda aggiuntiva in caso di bisogno, stufa a legna e fornello, tutto perfetto.

Il meteo non prometteva niente di buono, pioggia e neve oltre i 2000 metri, ma carico d'entusiasmo mi sono armato e preparato ad andare su comunque, durante la guerra i militari non badavano al tempo!

Arrivo a sella di Sampdogna sotto la pioggia battente e il primo tratto di sentiero la pioggia non mi lascia un attimo in pace, tracce di neve già a 1600 metri e un bel freddo mi hanno incoraggiato a tornare a casa. 

No scherzavo, mi hanno incoraggiato a muovere le chiappe per arrivare al ricovero!

A 1700 metri smette di piovere!!!!!!

Ma inizia a nevicare abbondantemente...

Arrivo ai 1900 metri del ricovero annaspando in mezzo metro di neve circa, e grazie alla forza delle bestemmie riesco a raggiungere il piccolo stanzino che fa da rifugio.

Mi cambio e cerco immediatamente di accendere il fuoco ma niente da fare, sembra che la legna sia ignifuga e non trovo attrezzi per spezzarla in pezzi più piccoli, mi avvolgo quindi in una calda coperta e passo la serata allestendo la stazione internamente e guardando puntate di Vikings sul tablet.

Verso le ventidue mi caccio nel sacco a pelo e passo una notte tranquilla al calduccio, la mattina alle 07:30 piazzo la verticale e stendo i radiali e comincio le operazioni in 40 metri. Ricevo molte risposte, sento bene anche una stazione dal Costa Rica che purtroppo non mi sente, ho acceso la radio troppo tardi e il sole era già troppo altro nel celo e la greyline già oltre l'Europa, ma nel sacco a pelo si stava troppo bene per alzarsi troppo presto :-P

Vado avanti il resto della giornata in 20 e verso le 13:00 spengo tutto con 31 collegamenti a log.

Domenica il meteo era leggermente migliore, sempre coperto ma almeno non ho preso acqua scendendo.

RIFUGIO VAL FORMICA

mt. 1653 -

26 aprile 2015

IZ3WEU

Questa domenica, stanchi dalle ultime due attivazioni per il diploma Grande Guerra per l'altopiano di Asiago, ci siamo aggregati con gli amici, mezzi altopianesi, mezzi sandricensi per una birra in compagnia. Raggiunto il Rifugio mi son brillati gli occhi. Accendo la radio e faccio pochi rapidi QSO nel giro di 30 minuti, tutti a 2,5W del FT817 con l'antennina della macchina da 2m con accordatore sul tetto.

Il rifugio, molto turistico offre molte prelibatezze culinarie e nella stagione invernale è molto frequentato per gli impianti di risalita.

Località molto proficua per QSO anche a bassissime potenze!

 

73

IZ3WEU

CASERA PRESOLDON

mt. 1300 -

15 marzo 2015

iw3sox

Domenica 15 marzo 2015 io e Devis siamo saliti alla casera Presoldon (1300 metri circa di quota) per un'attivazione inerente al diploma rifugi e bivacchi italiani, ho optato per attivare un ricovero in quanto il meteo non proprio bello non ci ha permesso di attivare una cima come mi ero prefissato.

La casera Presoldon è un magnifico stabile situato sulle pendici del gruppo del monte Verzegnis sul versante ovest con ottima vista verso Tolmezzo e l'Amariana, vista che non ci siamo goduti molto a causa del meteo scuro e fosco. Il posto resta comunque molto bello, con fondo innevato e un bel bosco tutto attorno.

Il ricovero è piuttosto grande, ha una bellissima sala con caminetto, in  un'altro locale c'è la cucina a gas e a legna, un magnifico lavandino in pietra e tutto l'occorrente per cucinare. Dal salone una scala in legno porta a una stanza da letto attrezzata con qualche brandina. Nel locale principale insieme alle finestre a livello persona è presente una piccola finestrella sotto tetto che si apre tirando una corda, ma è meglio lasciarla chiusa se non volete ingegnarvi nel trovare un modo per chiuderla dopo (provate con due bastoncini da trekking legati con del nastro isolante).

Abbiamo montato la stazione all'interno del salone principale e la piccola antenna MP1 appoggiata a un grosso pietrone sul balcone naturale che guarda la vallata di Tolmezzo, ho effettuato 13 QSO con stazioni europee, la posizione è un po chiusa fra montagne più alte, la mia piccola stazione QRP si è comunque comportata bene e siamo riusciti a saltare fuori dalle montagne.

CASERA RUPEIT

DRI 872 - MT. 1275 - JN66HD

10 gennaio 2015

iw3sox

 
Questo Sabato mi sono recato insieme a Devis alla casera Rupeit, piccolo e accogliente ricovero di montagna situato sopra l'abitato di Montereale Valcellina e poco sotto la cima del monte Pala d'Altei che avevo attivato tempo addietro. 
Il ricovero si trova a 1275 metri di quota con splendida vista sulla pianura, vista che però noi ci siamo persi a causa di un mare di nuvole che copriva completamente la piana, mare che però rende comunque la vista molto suggestiva.
Continuano le prove con il nuovo ELAD FDM DUO e relativi settaggi per far lavorare bene la stazione e sembra che alla fine sia riuscito a settare sia il DUO che il keyer della MFJ in modo da uscire bene e senza problemi.
Sono riuscito a portare a casa un bel pacchetto di QSO in 40 e 20 metri, interessante una serie di QSO che ho fatto con n gruppo di radioamatori del Gruppo Alpini Radioamatori che stavano dando punti per il diploma e ne avrò collegati almeno 7 di fila sulla stessa frequenza!
Mi sono fatto sentire bene anche in 20 metri dove la risposta più interessante è arrivata dalla Tunisia.

CLASSIFICA DIPLOMA  anno 2014

CLASSIFICA A PIEDI:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IN3RYE

5

IV3XMJ

2

IW9HPW

2

IU1AUG

2

IZ3GME

2

IW3SOX

1

IZ3ZQT

1

 

 

CLASSIFICA DIPLOMA  anno 2014

CLASSIFICA MOTORIZZATO:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

 

 

 

 

MALGA TUFF ALM

DRI 871 – mt. 1280 – JN56sm

27 settembre 2014

in3rye

 

Sabato 27 settembre 2014 ho attivato la  “Tuffalm”  DRI  871 – mt. 1280 in JN56sm.

Sono partito con mia moglie ed un gruppo di accompagnatori del cai  dal laghetto di Fiè, lungo il sentiero n.° 1 ed in poco meno di  45 minuti lungo la strade forestale, abbiamo raggiunto questa bellissima malga, che si trova nel cuore del Parco Naturale dello Sciliar.

Alla Tuffalm abbiamo fatto una lunga pausa ed ho quindi colto l’occasione per effettuare l’attivazione in 144 e 430 FM, collegando sette HAM.

Quindi abbiamo ripreso il sent.  1B raggiungendo la Hofer Alpl inmezz’ora. Anche qui breve pausa e quindi rientro al laghetto di Fiè, per la forestale per Umes, dove avevamo parcheggiato le ns. auto.

MOELTNER KASER – CASERA

DRI 837 – MT. 1806 – JN56PO

7 settembre 2014

in3rye

 

Domenica 7 settembre 2014  con mia moglie Roberta siamo partiti dal parcheggio di Schermoos (1449 m) seguendo sempre la segnaletica «Möltner Kaser». Fatti alcuni metri sulla strada per Flaas, abbiamo svolta a sinistra sulla stradina 5 e poco dopo ancora a sinistra, sul sentiero che per lariceti e prati ci ha portato in un’oretta all’altura Möltner Joch (1733 m).  Abbiamo proseguito verso nord pressoché in piano su radura e poi nella foresta, per poi raggiungere la casera Möltner Kaser. Tempo complessivo un’ora ed un quarto. Dopo aver pranzato alla malga, ho iniziato l’attivazione della referenza DRI-837, questa volta in FM e sui 2 metri, con il mio piccolo Yaesu VX-7R. 

Sono riuscito ad effettuare 5 QSO su ponte ripetitore e 2 QSO in diretta: la cosa interessante è stato che con circa 2 watt ho aperto ponti ripetitori piuttosto lontani, oltre 100 km di distanza da dove ero io. Insomma si è trattata di un’esperienza particolare e per me completamente nuova. Inoltre c’è stata la soddisfazione di essere riuscito ad effettuare l’attivazione da me effettuata anni fa in HF in altra modalità.

Per  il ritorno abbiamo percorso la stessa strada della salita.

PS: mi scuso per le poche foto, ma le batterie della ns. macchina fotografica ci hanno tradito!!!! La signora con la t-shirt gialla è mia moglie davanti alla malga, mentre il leoncino è il ns. portafortuna!!!

FIELD DAY MQC 2014

BIVACCO MINAZIO

DRI 517 – MT. 2294 – JN56WF

17 agosto 2014

IZ3GME/IN3

Domenica 17 agosto 2014 IZ3GME/IN3 Marco ha attivato il Bivacco Minazio - DRI 517. Questa struttura si trova nel  comune di Tonadico, presso la val Canali, a 2.294 m di quota. Dispone di 12 posti lettoe si trova lungo il sentiero che dalla valle porta all'altopiano delle Pale di San Martino. L'attivazione è stata effettuata in HF.

FIELD DAY MQC 2014

MALGA AUSSERER FALKOMAI ALM

DRI 869 – MT. 2168 – JN56MO

17 agosto 2014

In3rye

Domenica 17 agosto 2014 con mia moglie e degli amici siamo andati in  Valle Falcomai, che  è una valle laterale della Val d'Ultimo e si trova lungo la catena di montagne a nord della valle. Dalla parte opposta si trova la Val Venosta. Per arrivare in Valle Falcomai abbiamo raggiungianto in auto il paese di San Pancrazio  (736 m) in Val d'Ultimo e al cartello che indica la località di Sant'Elena svoltato a destra. Dopo ca. 9 km siamo arrivati  ai masi "Kaserbach" (1451 m), quindi abbiamo svoltato sulla strada a destra, proseguito per qualche centinaio di metri e parcheggiato al parcheggio nel bosco dove termina la strada  (ca. 1500 m). Da qui abbiamo preso il sentiero 9A in direzione Malga Falkomai Kuhalm , malga Innerer Falkomai e Guardia Alta . Poco dopo la Malga Mariolberger (1672 m) la strada inizia a salire fino ad un bivio: qui abbiamo preso il sentiero numero 3 che sale in alta quota lungo il bosco fino ad arrivare ad una casetta in legno su un prato. Qui il sentiero 1 prosegue verso la malga Staflerr (50 minuti). Dopo ca. 10 minuti si arriva alla malga Ausserer Falkomai (2168 m). Qui siamo arrivati verso le 11. Dopo una breve pausa, io mi sono spostato nei pressi della malga ed ed ho effettuato l’attivazione in HF con il figo Yaesu FT817 e l’antenna Miracle. Sono stato in ara fino a circa le 12:45 mettendo al log 6 QSO. Quindi mi sono riaggregato agli amici per il pranzo. Verso le ore 14 abbiamo ripreso il cammino e siamo andati al Lago Falcomai, che è  un bellissimo laghetto all'interno di una conca. Dal lago Falcomai (2176 m) abbiamo preso il sentiero  1, che  conduce verso il fondovalle e la malga Innerer Falkomai (2051 m, 20 minuti). Il sentiero è abbastanza ripido. Poco dopo averlo iniziato c'è un tratto in sicurezza con una corda in acciaio per tenersi. Dalla questa malga abbiamo proseguito per una forestale fino ad incrociare il sentiero 8, che ci ha riportato in circa 2 ore al parcheggio vicino a Sant’Elena.

BIVACCO LATELTIN

DRI 446 - MT. 3120 - JN35VT

14 agosto 2014

IU1AUG/IX1

 

Giovedì 14 agosto 2014 IU1AUG/IX1 Diego ha attivato il Bivacco Lateltin. Questa struttura è situata a pochi passi dal monte Pinter nel comune di Gressoney-Saint-Jean,  sullo spartiacque tra la valle del Lys e la val d'Ayas. Il bivacco è posto sulla parte orientale della cresta a sud del Testa Grigia; difatti viene utilizzato come punto di appoggio per la salita a quest'ultimo, come rifugio in caso di maltempo o ancora come punto panoramico per ammirare l'alba o il tramonto sulla Valle d'Aosta. L'attivazione è stata effettuata in HF

CASERA NAULENI

DRI 867 – mt. 1639 – JN66il

27 luglio 2014

Iw3sox

 

Ci scrive IW3SOX Elio: “Questa Domenica (27/7/2014) sono salito assieme alla famigliuola alla casera Nauleni (1639m) per una piccola attivazione di ricovero montano. La casera si raggiunge in un oretta

a passo blando partendo dal rifugio Tita Piaz percorrendo un facile sentiero nel bosco.

Il meteo è stato abbastanza clemente con noi, una breve pausa dalle piogge "autunnali" ci ha permesso di raggiungere la nostra meta, fare l'attivazione e rientrare al Tita Piaz senza bagnarci, comunque niente sole cocente come ci si aspetterebbe da una giornata di Luglio.

Pochi collegamenti questa volta, tutte le stazioni in aria erano impegnate a darsi battaglia nello IOTA contest e la maggior parte dei QSO li ho realizzati rispondendo alle stazioni che chiamavano per la competizione, ho comunque avuto tempo limitato in quanto ci eravamo scordati il pranzo nel frigo quindi siamo scesi presto al rifugio per mangiare li.

La prossima uscita sarà sicuramente la più importante della stagione: il 16 e 17 Agosto parteciperemo al QRP respect day e al field day HF delle cime dalla Vetta d'Italia (2900m), la cima più a nord della nostra nazione, colei che già avevamo tentato di attivare una volta ma respinti dal maltempo, certo questo Luglio non promette di aiutarci ma confidiamo in un Agosto migliore!”

 

RIFUGIO PERUCCA VUILLERMOZ

DRI 589 - MT. 2909 - JN44SV

27 luglio 2014

IU1AUG/IX1

Domenica 27 luglio 2014 IU1AUG/IX1 Diego ha attivato per la classifica a piedi il rifugio Perucca Vuillermoz in JN44sv (DRI 589 - mt. 2909). L'attivazione è stata effettuata in HF, mettendo al log 50 QSO.

RIFUGIO ALTISSIMO DAMIANO CHIESA

DRI 024 - MT. 2060  - JN55kt

06/07/2014

iz3gme

 

Domenica 6 luglio 2014 IZ3GME Marco ha attivato il Rifugio Altissimo Damiano Chiesa in JN55kt. Ha lavorato sia in 2 che in 20 metri mettendo al log interessanti collegamenti ed in 2 metri. L'attivazione è valida per la classifica a piedi.

RIFUGIO ALTISSIMO DAMIANO CHIESA

DRI 024 - MT. 2060 - JN55kt

6 giugno 2014

iz3zqt

Venerdì 6 giugno 2014 IZ3ZQT Umberto in compagnia di IZ3VEJ ha attivato il Rifugio Altissimo Damiano Chiesa in JN55kt - mt. 2060 -  DRI 024.

Ha lavorato essenzialmente in 20 metri mettendo al log diversi paesi europei.

MALGA BAGNO DELL’ORSO – BAERENBAD

DRI 866 – MT. 1705 – JN56np

01/06/2014

In3rye

 

Domenica 1 giugno 2014 con mia moglie abbiamo lasciato la ns. auto al Pawigler Wirt  a quota 1156 mt.

Quindi a piedi siamo saliti per il sentiero 34 fino ad una biforcazione nei pressi di due bellissimi masi: qui abbiamo preso il sentiero 34 A  ed in circa un’oretta siamo giunti alla Malga Bagno dell’Orso – Baerenbad a quota 1705 in JN56np. Dopo una breve pausa, ci siamo sistemati nei pressi della malga e qui ho effettuato l’attivazione della DRI 866.

Purtroppo la propagazione non era delle migliori, comunque al log ho messo sette QSO, tutti in HF.

Verso le ore 15:00, visto che il meteo cominciava a peggiorare, abbiamo preso la strada del ritorno.

Tempo di percorrenza in salita: ore 1:30

MALGA SAN FELICE – FELIXER ALM

DRI 865 - MT. 1613 – JN56nl –

In3rye

Domenica 25 maggio 2014 con mia moglie abbiamo lasciato la ns. auto in un piccolo parcheggio sopra il paesino di San Felice e di qui abbiamo proseguito per  il sentiero n° 9,  che ci ha portato  senza grandi salite direttamente al lago di Tret (mt. 1606) in nemmeno un’ora di cammino. Dopo aver percorso tutto il sentiero che costeggia il bellissimo laghetto, ci siamo fermati per una breve pausa nei pressi del Ristorante Waldruhe. Quindi in un quarto d’ora siamo giunti alla Malga di San Felice (Felixee Alm). Dopo le foto di rito, ci siamo sposati nel bosco dove ho effettuato l’attivazione, lavorando con il mio piccolo FT817 e l’antenna Miracle. Al log ho messo sei QSO effettuati in 20 e 40 matri. Tra i paesi collegati Italia, Craozia ed Inghilterra. Per il ritorno abbiamo rifatti il percorso della salita.

ETNA: RIFUGI TIMPAROSSA e MONTE PALESTRA,

27/30 aprile 2014

IW9HPW Michele

Ecco la bellissima relazione di Michele:

"Buonasera,
in tarda nottata approfittando della quiete lavorativa, sono riuscito a preparare
i logs e alcune foto delle uscite sull Etna della settimana scorsa.
Faccio una descrizione di tutte le giornate passate insieme agli amici Roberto Iz3WEU
 e Andrea IK3ITV.
Avendo conosciuto, nel 2012 su in Trentino, Roberto per l'Attivazione di Monte Stivo, rimase da quella
bellissima esperienza un amicizia che ha nel tempo prodotto una sua sortita in Sicilia con la voglia
di effettuare attività in qrp sull'Etna.
Trova presto la compagnia entusiasta di Andrea IK3ITV, con il quale programmerà ogni cosa affinchè il loro
viaggio risulti memorabile.
Cosi, caricata di ogni necessità la fida Panda 4x4 di Roberto, giungono via mare, partiti dal Veneto, via Porto di Genova
e approdati a Palermo,e arrivando fino al mio Qth di Riposto CT, base per le partenze verso le varie cime e rifugi dell'Etna.
Sia Andrea che Roberto effettueranno le loro chiamate per il Sotaitalia (referenze a parte) a differenza mia che mi cimenterò sul Montainqrp WattxMiglio, Diplomi Rifugi e Bivacchi, accreditando le stesse per il Diploma Ambienti Vulcanici, a cui partecipo da tempo.
Le giornate saranno caratterizzate principalmente da vento e cielo coperto con qualche piovuta per brevi periodi.
27-28 Aprile (Monte Nero, Rif. Timparossa)
I primi due giorni di attività sono stati uniti da un pernotto nel Rifugio Timparossa che ha regalato un atmosfera decisamente Alpina, con la temperatura scesa nella notte sotto lo zero ed il risveglio il giorno successivo con la presenza di una leggera nevicata, il tutto con lo stupore degli amici Veneti che non credevano a tanta rigidità climatica sull Etna a Maggio.
Interessanti collegamenti da una zona ben aperta e aiutata da un ottima propagazione.
I giorni successivi si è fatta attività radio in giornata con il rientro in serata a Riposto.
29 Aprile (Monte vetore, Rif. Monte Palestra)
Monte Vetore (1850 slm) è un cono vulcanico antico che si trova in prossimità della strada che da Nicolosi giunge al Rifugio Sapienza, quindi lasciata l'auto ai piedi dello stesso risaliamo il sentiero, e giungiamo all'interno del cratere ormai circondato da alti pini, quasi a somigliare un grande campo di calcio. L'attività è considerata di transito perchè si dovrà, finita la stessa, procedere lungo la pista altomontana che ci porterà fino al RIF. Monte Palestra. ref dri 863.
Con il cielo minaccioso una volta giunti si effettuano con celerità le chiamate riuscendo a mettere a log un discreto numero di qso. finite le chiamate radio ritorniamo alla macchina in meno di due ore prima che arrivi il buio e la pioggia.
30 Aprile (Monte Pomiciaro)
Il Monte Pomiciaro (1750 slm) adiacente al Monte Zoccolaro sito nel costone a sud della valle del Bove, regala un fantastico panorama. percorrendo in auto da Zafferana Etnea la strada che arriva fino al Rif Sapienza, si svolta a dx all'indicazione segnata sulla strada.
Lasciata l'auto si dovrà risalire un ripido sentiero per mezzo chilometro con escursione di circa 300 metri.
Ringrazio gli amici Roberto e Andrea per la bella esperienza passata insieme con l'auspicio di ripetere l'evento per cime piu alte, auspicando la clemenza del Vulcano che al momento non consente risalite in alta quota per i rischi connessi.
Grazie agli amici del Montain Qrp che puntualmente offrite il Vostro supporto ad ogni mia attivazione..
Al momento riesco ad inviarvi solo i log causa connessione lenta, le foto spero di girarle domani
Cordialmente
iw9hpw Michele"

 

ed ecco alcune foto della spedizione:

 

 

IK3ITV e IW9HPW SUL MONTE ETNA

 

 

MONTI SILVESTRI

 

 

RIFUGIO TIMPAROSSA

 

 

 

MONTE POMICIARO

 

 

 

RIFUGIO PALESTRA

 

CASERA SOMP LA MONT

DRI-850 - mt 1061 -  JN66JI  

IV3XMJ

Raggiungibile, sia dalla provincia di Udine sia da quella di Pordenone, seguire le indicazioni per il Passo Rest  si lascia il veicolo nell’ampio parcheggio e in meno di dieci minuti si arriva alla malga

In data 25 aprile 2014 ho attivato la D.R.I. 850 Casera Somp la Mont. Il posto non offre molte possibilità per piazzare filari o dipoli, collegamenti in hf solo con la penisola. Le bande riservate al qrp sono intasate come il solito, e si vantano anche dei loro 250 watt. Quindi neanche ci ho provato nota dolente soprattutto per om Italiani.

 

 

Bivacco S. Antonio

DRI-861 – mt. 850 - JN660I

IV3XMJ Ugo

Domenica 6 aprile 2014, ho attivato il bivacco S. Antonio che si colloca su uno sperone del monte Plauris  nella Val Venzonassa. Il bivacco è facile da raggiungere, dall’abitato di Venzone si segue la carreggiabile che porta a Malga Confin, durante il percorso è visibile l’indicazione per S. Antonio segnalato C.A.I.  704, in circa 40 minuti lo si raggiunge.


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