MOUNTAIN QRP CLUB

CLASSIFICA E RELAZIONI 2016:

CLASSIFICA FM MONTANO 2016
CALL POSIZIONE LOCATOR POTENZA PUNTI TOTALE PUNTI

IZ1TRK

JN44JL

JN44MK

JN44MJ

JN44IK

JN44NJ

JN44IK

JN44ML

JN44NK

JN44LK

JN44OO

JN44MJ

JN44OO

JN44KK

5

536

549

8

732

100

717

372

664

54

1539

424

1037

305

7037

IZ2KRX 2

JN55AW

JN46WA

JN55BV

JN45XW

JN55BV

JN55BV

JN45XV

JN45VU

JN55BV

JN45WX

JN45XU

JN45WW

JN55AW

JN45XV

JN55BV

JN46WA

5   3682
IU2GDU JN44UI 5 3089 3089
IU1AGT

JN44RH

JN44RH

JN44RJ

JN44RG

JN44SI

5

1534

349

321

296

793

3073
IZ1FUM

JN44JK

JN44JK

JN44JK

JN44JK

JN35WR

JN35WR

JN35VS

JN35WV

JN44JK

JN44KK

JN44IK

JN44KK

JN44JK

JN44JK

JN44JK

5

227

202

161

389

175

380

0

349

429

52

212

82

n.d

161

249

3068
IX1DHM

JN35NM

JN35OS

JN35NR

JN35RS

JN35NR

JN35NS

5

O

510

255

171

696

1075

2706
IU1GAR

 

JN34NM

JN44NN

 

 

 

 

5

536

761

 

 

 

1297
IZ0WRS

JN66AL

JN66AM

JN66AN

5

0

54

830

884
IZ1ULN JN44SF 5 169 169
           
           
           
           
           
           

 

IZ2KRX

26/12/2016

M.te Ferrante (2426 m.)

I/LO-013 JN55AX

 

Reduce da influenza decido di tentare la salita al M.te Ferrante vista la perdurante "quasi assenza" di neve.

Partiamo dal paese di Colere (1013 m.) alle 7 con la torcia elettrica causa buio completo.

Il sentiero è ben segnato e in circa 2 ore siamo al rifugio Albani dove calziamo gli scarponi causa ghiaccio.

Finalmente seguiamo le creste al sole e poco dopo lo spessore del ghiaccio ci costringe ad indossare i ramponi.

Alle 11 raggiungo la vetta su neve scaldata dal sole e sono in mezze maniche....

Collego alcune stazioni locali e poi su IR1DD riesco a contattare IS0PGV Giovanni dal centro Sardegna e poi IU1GAR Marco, la propagazione sembrerebbe buona ma il tempo stringe e decido di scendere.

Terminiamo la giornata di fronte ad una bella birrazza ristoratrice.

Buone feste a tutti!

73, Carlo 

IX1DHM - 18/12/2016

Punta Leysser JN35ns- 2.771 m.

 

Partenza: Vetan - 1.770 m.
Arrivo: Punta Leysser - 2.771 m.
Dislivello: 1.000 m.
Durata salita: 2 h.  

Trx: Wouxun UVD1
Ant: Yagi 4 elementi
Wx: soleggiato e ventoso - Temp: 0°C

Dopo il “sopralluogo” di settimana scorsa, salita alla Punta Leysser sopra Vetan, piccola frazione a quasi 1.800 metri di quota nel comune di Saint-Pierre. Dal punto di vista meteo condizioni fantastiche con cielo completamente sereno e temperatura non troppo fredda, peccato per il vento che in cima era gelido e mi ha costretto a effettuare l'attivazione al riparo del versante sud una ventina di metri sotto la cima.

La conca di Vetan oltre a essere un bel “balcone” sulla valle centrale, che in inverno è molto frequentata da scialpinisti e “ciaspolatori”, ha la caratteristica di essere una grande prateria che permette di percorrere anche itinerari improvvisati. Oltre ai numerosi sentieri e alle strade poderali è infatti possibile “tagliare” per i prati o seguire le tracce dei ruscelli avendo sempre sott'occhio la propria meta.

Partenza dall'auto alle ore 9 seguendo un itinerario piuttosto diretto e ripido sul versante sud, la salita è durata poco più di due ore e a partire da circa 2.200 metri è stato necessario calzare sotto gli scarponcini i ramponi compatti “a 6 punte” che si sono dimostrati molto efficaci sulla neve gelata e sufficientemente portante. Dalla cima naturalmente la vista è splendida, dominata a ovest dalla catena del Monte Bianco e a sud dalle Valli di Cogne, Valsavarenche, di Rhemes e Valgrisenche.

Lasciato a casa l'FT-817, ho operato esclusivamente in FM con il Wouxun UVD1 e la Yagi 4 elementi. I primi collegamenti sono stati via ir1dd (IM), che ricevevo ottimamente, con iz1fum/1 (Davide) e iu1gar/1 (Marco) entrambi in portatile rispettivamente dal Bric Ferrà e dal Monte Ermetta. Con Marco, dopo qualche prova sul R4 del Monte Figogna (GE) che ricevevo altrettanto bene ma a cui a volte si sovrapponeva qualche altro ripetitore della zona 2, siamo riusciti a portare a casa un insperato collegamento diretto a una distanza di circa 185 km.. Oltre a un paio di qso con stazioni locali e qualche chiamata a vuoto su alcuni ripetitori della zona 1 e 2 ho concluso altri collegamenti con la zona di Malpensa e con Monza.

Verso le 13.45, attraversata la cresta fino all'anticima sono sceso per la via “normale” dalla cresta sud-ovest con arrivo a Vetan dopo circa 1 ora e 35 minuti.

73 de IX1DHM - Stefano

IZ2KRX

11/12/2016

M.te Madonnino LO-92 (2502m) JN46WA

 

La cima è nella nostre mire da circa una settimana, sabato tempo favorevole ergo domenica si sale. Solita partenza alle 7,20 da Bortolotti (1100m) frazione di Valgoglio. La neve comincia dai 2000m quindi gli scarponi li metto nello zaino.

A 1900m facciamo piccola sosta alla baita Cernello per rifocillarci, tengo il portatile acceso e collego IZ2JCD da casa. Dopo poco (2100m) calziamo scarponi e ramponi, la neve è ottima e decisamente portante, il tratto di cresta ci regala un bel panorama.

Saliamo l'ultimo tratto e finalmente in cima alle 11,10 godiamo della vista.

Collego ancora Angelo IZ2JCD e IW2LEW Vincenzo, mi sposto a 145500 convinto di trovare gli amici liguri ma le chiamate girano a vuoto....sigh!

Cambio frequenza e a 145365 riesco a contattare agevolmente IK4ZGX e IK4JQR che mi confermano il nebbione a casa loro, io invece mi godo un bel sole anche se il vento a 2500m non è certo caldo.

Le chiamate proseguono senza risposte, riesco infine a contattare IZ3VEL scambio di rapporti e comincio la discesa, la vettura ci aspetta 1400m più in basso.

La salita è stata gratificante, i collegamenti  decisamente no (pensavo di fare di più), volevo porre l'attenzione sul fatto che operare da cime "strette" con ramponi e magari una parete verticale a Nord e anche solo una decina di persone in 10 mq è decisamente difficile.

Termino la giornata a casa davanti ad un piatto di ravioli fumanti (questi attivati con grande soddisfazione)!

Alla prossima.

Buone Feste.

73, Carlo

IZ2KRX

04/12/2016

M.te Scanapà (1669m) I/LO-039 JN55BV

 

Giornata grigia....decidiamo per un giro ad anello al M.te Scanapà variando il percorso già proposto quest'inverno.

Si parte dal Passo Presolana (1297m) si prende direzione Salto degli Sposi e ci si indirizza verso il Colle Vareno camminando sulla carrareccia. In circa 1 ora si raggiunge il Colle, si risale verso il M.te Lantana e ci si incammina sul sentiero che conduce alla nostra meta.

Si raggiunge finalmente la cima, la quota non è altissima, collego a 145,550 IZ2JCD e IW2LEW che si trovano sull'altro versante della valle, anche Nino IK2NNI conferma la sua presenza. Invece con grande sorpresa riesco a collegare IU1GAR sul M.te Pennello e poco dopo con qualche difficoltà anche Roberto IZ1TRK sul Forte Fratello Maggiore, praticamente riesco con 1/2W a passare gli Appennini!

Soddisfatto rientro al Passo Presolana.

Alla prossima.

73, Carlo

 

IX1DHM - 11/12/2016

Partenza: Vetan – 1.770 m.
Arrivo: località indefinita a quota 2.290 m., sotto Punta Leysser
Dislivello: 520 m.
Durata salita: 65 min.  

Trx: UVD1
Ant: Yagi 4 elementi

Wx: soleggiato e vento - Temp: 5°C

Passeggiata domenicale sulle alture di Vetan, piccola frazione molto soleggiata e panoramica a quasi 1.800 metri di quota nel comune di Saint-Pierre.

La conca di Vetan oltre a essere un bel “balcone” sulla valle centrale, che in inverno è molto frequentata da scialpinisti e “ciaspolatori”, ha la caratteristica di essere una grande prateria che permette di percorrere anche itinerari improvvisati. Oltre ai numerosi sentieri e alle strade poderali è infatti possibile “tagliare” per i prati o seguire le tracce dei ruscelli avendo sempre sott'occhio la propria meta che nel mio caso non era ben definita ma che alla fine si tradotta in un sopralluogo per una prossima salita alla sovrastante Punta Leysser (2.771 m.).

Fino a circa 2.100 metri non ci sono problemi a camminare in zone senza neve, al di sopra il manto diventa più continuo ma anche solo con gli scarponcini non ci sono grossi problemi, dopo poco più di un'ora di salita, raggiunta quota 2.300, mi fermo in modo da avere più tempo da dedicare alla radio. A parte il vento un po' freddo il posto è molto bello, salvo un paio di scialpinisti impegnati in salita a debita distanza regna la tranquillità.

Acceso l'UVD1 con la sua antenna originale, dopo aver salutato Bruno - iz2mho/ix1 a 145.500, procedo con l'installazione della Yagi 4 elementi che mi permette di impegnare una decina di ponti VHF delle zone 1 e 2. Purtroppo su alcuni di questi, tra cui l'R4 del Monte Figogna e l'R6 del Cernusco, le mie chiamate non ricevono risposta. Riesco invece a fare i collegamenti sul R5a di Castell'Alfero (AT), sul R6a del Monte Mottarone (VB) e sul R0 di Almenno (BG). In diretta, oltre a qualche stazione locale e una dalla provincia di Como, scambio quattro chiacchiere con Davide – iz1fum/ix1 in Gressoney-Saint-Jean sia in mobile dalla zona del Lago Gover sia da casa.

Verso le 14.15, smontato antenna e cavalletto, dopo un altrettanto piacevole e libera passeggiata arrivo a Vetan dopo circa 40 minuti.

73 de IX1DHM - Stefano

IX1DHM - Croce di Fana JN35rs - 2.211 m. - I/VA-283

4/12/2016

Partenza: Villaggio Fonteil (Quart) – 1.437 m.
Arrivo: Croce di Fana – 2.211 m.
Dislivello: 774 m.
Durata salita: 70 min.  

Trx: Baofeng UV5R
Ant: Yagi 4 elementi
Wx: nuvoloso - Temp: -3°C

Ritorno alla Croce di Fana a circa 2.200 metri di quota nel comune di Quart su cui ero stato nel mese di maggio per l'attivazione WxM in occasione Trofeo ARI V-U-SHF “Contest Cinisello Balsamo”, purtroppo anche in questa occasione il meteo non è un granché anche se sopra le nuvole a circa 2.500/3.000 il sole splendeva alla grande.

Il sentiero n. 2 parte dal villaggio di Fonteil, è ben tracciato e in circa 3 chilometri permette di guadagnare quasi 800 metri di dislivello. Nella parte alta del bosco il paesaggio diventa invernale, a partire da quota 1.900 metri iniziano i tratti di neve ghiacciata molto infida, da quota 2.100 metri il manto nevoso diventa più consistente (circa 30/40 cm) e camminare nella traccia di qualche altro escursionista passato nei giorni precedenti diventata più agevole.

Senza incontrare anima viva, arrivo in cima verso le 14, foto e video di rito ma anche stavolta non è stato possibile apprezzare in pieno il panorama, poi inizia la preparazione della stazione per un primo tentativo in 2 metri ssb : FT-817, cavalletto fotografico e yagi 4 elementi. Risultato della prova: mani gelate e zero qso.

Passo a fare un po’ di scansione in banda FM senza grossa fortuna e, sempre a causa delle mani ghiacciate nonostante i guanti, mi stufo in fretta di litigare con i “tastini” dell”UV5 quindi mi limito a una chiamata sul R3 del Monte Beigua che arriva fortissimo, risponde il mio omonimo IU1AVL da Cogoleto e mi permette di fare almeno un collegamento oltre alle quattro chiacchiere scambiate con una stazione locale durante la salita.  Alle 15  dopo avere smontato tutto molto rapidamente ripercorro la traccia in discesa non senza qualche innocuo scivolone sui tratti ghiacciati.

73 de IX1DHM - Stefano

                 

                            IZ1TRK - Forte Fratello Maggiore  4/12/2016

                                                       650 m. ASL - JN44KK

                                

Il tempo nel weekend vira improvvisamente al ‘freschetto’ con un teso vento da nord che complica le cose.

Al tempo stesso una spessa nuvolosità ricopre le cime più elevate , decido di rimanere a bassa quota a ridosso del mare.

La scelta ricade su uno dei forti che circondano la città e , nella fattispecie, il forte Fratello Maggiore, manufatto di cui rimangono le sole fondamenta , il che lo rende preferibile vista la completa apertura della cima a 360 gradi.

La cinta di monti più a nord copre completamente la vista verso la pianura , a est e ovest montagne più elevate rendono difficile ogni apertura.

E’ il caso di attrezzarsi con la stazione ‘big gun’ , formata dal FT 817 e la direttiva 5 elementi.

Il sentiero dal quartiere del Righi è molto panoramico e anche molto frequentato soprattutto da bikers e trailers-

Arrivo in cima dopo circa 50 minuti di cammino e circa altri 10 per l’approntamento del cavalletto fotografico, il montaggio dell’antenna , l’aggiunta di ‘ancore antivento’ (pietre del luogo) ecc.

Alle 10 .10 locali iniziano le operazioni che mi vedono mettere a log 7 stazioni locali e la sorpresa di riuscire a collegare Carlo IK2KRX da JN55BV dall’alto dei suoi 1670 m grazie alla segnalazione di Marco IU1GAR che 50 khx più sotto è attivo dal monte pennello e che lo collega tranquillamente con il suo palmare.

La mattinata è fredda e il vento mi obbliga a tirantare continuamente il cavalletto .

Dopo circa un’ora e mezza decido di smontare il tutto e tornare a casa, purtroppo la praticità del palmare si rivela ancora una volta imbattibile.

73 Roberto IZ1TRK MQC #144

Yaesu FT 817 -

2.5 wattAntenna Yagi 5 el.

 

                 20/11/16- IZ2KRX  I/LO-033 M.te Parè (1642m) JN45XV

Oggi sono solo, tempo umido con abbondanza di pioggia in settimana. Decido di salire il Monte Parè partendo dall'abitato di Rovetta (circa 700m) visto il meteo.

Fino alla cappelletta del M.te Blum si sale su carrareccia senza problemi di sorta, gli ultimi 300m invece sono su sentiero decisamente fangoso faccio fatica  e cerco di non pensare alla discesa.

L'escursione odierna è interessante anche per l'attivazione concomitante degli amici liguri al rifugio Lorefice. L'arrivo in vetta mi regala una bella sorpresa: trovo IZ2JCD Angelo e IW2LEW Vincenzo sicuri punti fermi dei collegamenti orobici domenicali in FM.

Collego IW2HTH Antonio da Bergamo città e su IR1DD Ivano del gruppo IQ3QC, tento la diretta a 145500 ma la frequenza è molto affollata e un QSO dalla zona 4 mi rende impossibile l'ascolto, peccato mi sembrava di sentirli con basso segnale...

L'umidità e il vento hanno la meglio e dopo aver collegato una stazione locale decido di scendere.

Alla prossima.

73, Carlo

 

27/11/2016- IZ2KRX

Cappella Savina (Presolana) 2100m JN55AW

 

Oggi andiamo a tastare la neve.

Giornata ordinaria, si parte dal Passo della Presolana (1297m) con direzione Cappella Savina/Grotta dei Pagani, il sentiero è ben segnato e si passa dal Rifugio Cassinelli (chiuso).

Siamo un po' (!) fuori forma e il tempo di salita è di tutto relax...

La neve la troviamo a circa quota 2000m, la temperatura è alta e assistiamo a continue valanghe dalla cima, comunque alla Cappella non reca problemi.

Appena arrivato collego Antonio IW2HTH a 145550 e mi riferisce che c'è Marco IU1GAR a 145500 da cima ligure.

In realtà la posizione non è libera e sono abbastanza schermato in direzione Liguria, il posto è aperto verso Est ma la presenza continua di montagne non mi ha mai permesso contatti a distanza.

Mi muovo un po' e riesco a ricevere Marco a 55, la mezz'onda anche se con 1/2W mi regala il contatto con ottimo segnale, sicuro che le pareti della Presolana mi facciano da piano riflettente.

In realtà mancherebbe un contatto ma scendendo collego Pietro IZ4PKC intento a sorvegliare l'altezza del fiume Po, mi ricordo di averlo collegato il primo dell'anno e sono sicuro che mi trovo pressochè nello stesso posto......il caso!

Ritorniamo a casa dopo una buona fresca birra.

Alla prossima.

73, Carlo

13/11/2016- IZ2KRX

I/LO-045  M.te Timogno (2099m) JN45WW

 

Anche se le previsioni danno cielo solo coperto decidiamo di salire questa cima che non affrontiamo da qualche tempo, visto che la domenica precedente il tempo era inclemente.

Oggi siamo in tre, raggiungiamo Spiazzi di Boario sopra Gromo, il sentiero è ben segnato comunque basta seguire le piste da sci dalla partenza (1180m). All'arrivo delle seggiovie appare anche un pallido sole, gli ultimi 300m li affrontiamo con un bel fiatone, questo la dice lunga sul livello di allenamento...sigh!

Giunti in vetta la vista tutto sommato è discreta però da nord cominciano a cadere fitti fiocchi di neve portati da tormenta.

Velocemente sfilo la radio (questa volta un "serio" IC 24AT che non tradisce), noto subito che la frequenza 145,500 è affollatissima: IZ1TRK, IZ1FUM in mobile, IK2QDX, IK2LUE riesco a collegare tutti con non poche difficoltà dovute a freddo e neve che sferza il viso.

Purtroppo non indugio oltre e iniziamo una rapida discesa, collego una stazione locale in UHF poi tento di rispondere a Roberto TRK ancora una volta ma un bel ruzzolone con dolorosa contusione mi convince a desistere.

Simpatiche le scarpette in salita, ma gli scarponi in discesa li rimpiango subito!

Comunque il test Pofung-Icom ha evidenziato subito il vincitore, non c'è storia!

Alla prossima.

73, Carlo

30/10/2016

Creste della Montagnina (1594m) JN45XU

Giornata fantastica!

Da pazzi restare a casa, si sale verso il rifugio S.Lucio (circa 1000m) nei pressi di Clusone, sono circa 5km di sterrato.

Parcheggiata l'auto partiamo in direzione Pianone prima e M.te Fogarolo poi. Ci spostiamo per una buona mezz'ora verso est, poi si sale per circa 40 min sempre si strada sterrata o sentiero ben segnato.

A circa 1500m sbuchiamo sulle creste con vista verso sud e sole pieno, non potevamo chiedere di meglio. Raggiungiamo la cima, il panorama è super mi fermo convinto di collegare chissà chi. Collego alcune stazioni locali, poi cambio frequenza, subito a 145500 sento IZ1TRK e IK2QDX li collego con antennino di serie, passo subito ad antenna lunga e IK2QDX mi sparisce a tratti, mentre IZ1TRK lo ascolto ma con maggiori difficoltà.

Scansiono la banda e non sento nessuno, strano...

Ripasso ad antennino di serie e compaioni i segnali, controllo le saldature del circuito d'accordo cominciando ad imprecare, sembrerebbe tutto ok. Alla fine tra manovre varie perdo troppo tempo decidiamo di rimetterci in cammino riesco solo a rispondere a IW2HTH su una cima vicina.

Concludiamo il bellissimo percorso ad anello soddisfatti, io un po' meno a causa della scarsità dei contatti, mi riprometto di controllare il mio sistema d'antenna.

Un grazie ad Anna per le magnifiche foto!

Alla prossima.

73, Carlo

 

IZ2KRX - 16/10/2016

Nei pressi di Cima Bani (1563m)

 

Arrivata la prima neve in quota e vista la scarsa forma optiamo per questa piccola cima nei pressi dell'abitato di Bani frazione di Ardesio.

Visti (o meglio sentiti) i dolori tendinei dell'ultima uscita tento, come ultima carta, l'uso delle scarpette da montagna. Il sentiero è molto bello, nel bosco e completamente esposto a sud, si sale tranquillamente. So già che non sarà il massimo per le attivazioni montane, la meta è stata scelta sopratutto per allenamento.

Per fortuna incontriamo un appassionato di fauna montana che ci indirizza per la giusta via e in paio d'ore raggiungiamo la croce appena sotto la cima. Riesco a contattare solo Angelo IZ2JCD a casa e IK2NNI Nino nei pressi del Passo Croce Domini, non mi aspettavo altro.

Rientro contento le scarpette, nonostante la scarsa sicurezza offerta in discesa, mi hanno assicurato una salita libera da dolori.

Alla prossima.

73, Carlo

02/10/2016 - IZ2KRX

 M.te Pora (1879m)

Dopo sei mesi di stop forzato causa tendinite decido di riprendere con qualcosa di tranquillo, classica uscita sulle piste da sci vicino casa, oltretutto c'era l'occasione di valutare la nuova vasca per l'innevamento artificiale in corso di realizzazione (le foto parlano da sole).

Già a metà percorso i tendini infiammati si rifanno sentire e riesco a raggiungere la cima con non poche difficoltà completamente immerso nella nebbia.

Volevo testare il Pofung con antenna lunga in mezzo ai ripetitori e riesco a transitare perfettamente su IR1DD contattando Alberto IZ1TQJ che mi dice di essere in poltrona a gustarsi il sole mattutino (...sti liguri!). Impreco un po' anche perchè comincia a piovere, saluto velocemente e contatto IW2LEW su cima vicina mi dice che da lui piove forte.

Indossiamo la mantella e rapida discesa alla vettura.

Uscita insoddisfacente.

Alla prossima.

73, Carlo

 

27/11/2016 IZ1FUM - BRIC FERRA’ JN44JK (NUOVA VIA)

Ore 08.26. Zaino in spalla e radio a tracolla. E’ un po’ che non accendo l’FT60, uno dei migliori palmari, solido, ottimo ricevitore e altrettanto preciso S-meter. E’ rimasto tutta la notte in carica ed è pronto per essere rimesso alla prova. Oggi non c'è una meta precisa. Le montagne sono dietro casa, 10 minuti e sono già sul sentiero. “L’E1 “ da sempre è il fattore comune denominatore dei Monti Pegliesi, il passaggio obbligato per poi decidere. Giunto ai Piani del Camullà, l’idea è quella di proseguire dritto a nord, arrivare al Pian delle Monache e raggirare a nord il “Ferrà”. Purtroppo proseguendo in quella direzione si perde molta copertura radio (verso est-sud est) ; così oggi faro’una deviazione, traccero’ una diagonale a nord est per risalire il Ferrà da sud superando le guardiole del Bric Camullà. Con Marco IU1GAR ho una prima monitor salita sull’RU7 alpha Portofino. Lui sta per raggiungere la vetta del Monte delle Figne cima con migliore sviluppo a Nord rispetto al sud ovest. Dall’RU7a  qsy a 145.500 dove ho subito a log I1BCD/1 da Borghetto Santo Spirito provincia di Savona e IZ1TQJ dalla vicina Arenzano. Marco è già operativo sulla stessa “qrg” ma loro hanno difficoltà a riceverlo. Il sud ovest per le “Figne” non sembra essere cosa. Diversa musica per il nord; sento Marco che mette a log la zona 2, una stazione dietro l’altra ma dal Ferrà a nord io non ricevo nulla eccetto lui. Metto a log Marco;segnale basso 55 per entrambi. Solo 12 chilometri ci separano ma in mezzo a noi ci sono 3 catene di montagne, 600 metri piu’ alte rispetto al Ferrà e sottolineo stiamo operando con 2 palmari. Le foto di rito con l’intento di dare una dimensione dell’ostacolo in direzione di IU1GAR, poi un’altra sorpresa, IZ1ZCJ da Geo oltre il Monte Figogna, un altro take off davvero degno di nota sempre a 145.500. L’ultimo qso in uhf sul ripetitore del Monte Serra zona 5 con IU5HUJ.  Un’altra bella Domenica, ancora fresco di “Lorefice” e con le Feste alle porte.

73 de IZ1FUM Davide

 

Segnale reale di I1BCD/1 sull'FT60 da Borghetto S.Spirito (SV) JN44CC. Sullo sfondo il sottocosta a sud-ovest

L'Ovest con il Monte Reixa semicoperto dalle nubi e piu' sotto il Passo del Turchino

Segnale reale di IU1GAR al mio FT60 dal Bric Ferrà, lo sfondo sul nord e si notino le montagne di separazione...

 

                                       

 IZ1TRK Monte Alpe di Porale  13/11/2016

                                                             835 mt. ASL - JN44OO

                                                                    Fm Montano

 

                                        Yaesu FT 60 - 2.5 watt per collegamenti in VHF

                                             Antenna stilo telescopica 1/4 d'onda

 

                                                    Yaesu FT1D in  APRS 2,5 watt – antenna RH 771

 

 

Dodicesima attivazione in FM montano per il 2016 per me .

Grande divertimento a contatto con la natura.

Quest’oggi mi sono ‘regalato’ un posto davvero magnifico con vista che spaziava dal mare alle alpi.

Come sempre salgo in solitaria , ma la particolarità del nostro hobby è che si può sempre essere  attorniati da tanti amici , seppure via etere.

La mattinata è frizzante dal punto di vista meteo, un po’ meno ‘frequentata’ in radio , almeno rispetto alle passate occasioni . Fondamentalmente è venuta a mancare la presenza delle stazioni portatili che mi ero abituato ad ascoltare nelle settimane precedenti.

Tuttavia riesco a mettere a segno dei bei collegamenti con il piacere di ascoltare nuovamente Carlo IK2KRX in uscita sulle alpi Bergamasche a 2000mt di quota, che rappresenterà per me anche il miglior QRB di giornata.

Altro ‘quasi’ summit to summit con l’amico Maurizio IW1RGS in mobile dalla vetta del monte Fasce.

Particolare collegamento con il Davide IZ1FUM  in movimento da Genova verso Milano centro , ci ascoltiamo praticamente per tutto il suo percorso a partire da Busalla fino al casello di Milano.

La mattinata scorre via veloce ed è ormai già tempo di rientrare con già un pensiero al meteo per il prossimo weekend nella speranza che sia di nuovo possibile uscire in radio / p...

 

 

73 Roberto IZ1TRK MQC #144

 

IX1DHM – PUNTA OILLETTA

I/VA-285 - JN35nr

2.616 m. - 1/11/2016

Partenza: Vens (Saint-Nicolas) – 1.735 m.

Arrivo: Punta Oilletta – 2.616 m.

Dislivello: 881 m.

Durata salita: circa 1h 25 min.  

Trx: UVD1, FT-817 - Ant: Yagi 4 elementi

Wx: soleggiato e vento - Temp: 10°C

 

Per la festività dei Santi salita alla Punta Oilletta, cima raggiungibile partendo dal villaggio di Vens nel comune di Saint-Nicolas seguendo il sentiero n. 29 che costeggiando il piccolo lago di Joux (1.893) sale verso destra addentrandosi all'interno del bosco, il sentiero guadagna rapidamente quota e attraversando il versante sud raggiunge la punta che si trova sulla cresta spartiacque tra la valle centrale e il vallone di Vertosan, molto vicina al Mont-Fallère e in un ottimo punto panoramico dalla catena del Monte Bianco a tutta la vallata centrale.

Nonostante la bellissima giornata in cima fa abbastanza freddo a causa del forte vento che mi costringe anche a cercare un po' di riparo qualche metro più in basso sul versante sud-est. Dopo aver preparato FT-817, cavalletto fotografico (ben ancorato con un po' di sassi) e la solita yagi 4 elementi 50 ohm ultralight realizzata su progetto DK7ZB, dalle 11.30 dopo qualche chiamata a vuoto in ssb ho scambiato quattro chiacchiere con una stazione locale in fm a 145.500. Poco dopo sempre a 145.500 ha risposto alle mie chiamate una stazione da Cantù, a seguire solo tre collegamenti sempre con stazioni locali e infine un qso in ssb con una stazione dalla provincia di Alessandria.

Considerato che era un giorno festivo speravo in qualche collegamento in più ma l'escursione a questa cima rimane sempre molto bella nonostante il vento, verso le 13.30 ho ritirato tutto e la discesa è durata circa 45 minuti.

73 de IX1DHM - Stefano

1/11/2016 -IZ1FUM + SWL GIADA  FM MONTANO BRIC CAMULLA’ JN44JK

Ancora “fresco” di Radioassistenza come Operatore in Direz. Gara per il 32° Rally della Lanterna,  decido di partire alla volta del “Camulla’ “ , postazione sopra Pegli provvista di guardiola e ottimo punto di appoggio per zaino e attrezzature radio. Mia figlia Giada, anche lei sveglia sul presto, si vuole unire al papa’ e così partiamo insieme risalendo velocemente l’E1 con condizioni meteo tendenzialmente buone. Dopo aver attraversato un tratto boscoso che ci fa guadagnare in poco piu’ di 15’ un utile sviluppo a nord ovest, rispondo alla chiamata di Marco IU1GAR in vetta al Bric del Dente. Il contatto radio a 145.500 è forte e chiaro, segnale fondoscala. Marco comunica che il wx è in peggioramento e che è già a corto di visibilità. D’istinto io e Giada guardiamo nella sua direzione e notiamo che effettivamente la cima e tutta la parte nord occidentale è coperta. Continuiamo nella salita e sulla stessa frequenza il secondo qso è con Roberto IZ1TRK portatile nei pressi del Monte Moro in 44MJ anche lui con ottimo rapporto. Ascolto anche Alessandro IZ1ULN in portatile da 44RG ma sono ancora troppo basso di quota per lui.  Sembra incredibile ma senza essersi messi d’accordo siamo 3 stazioni “Summit to Summit” in FM MONTANO Activity! Hanno inizio le chiamate di Roberto e Marco, noi nel frattempo giungiamo alla Guardiola e sentiamo che entrambi hanno a log stazioni dalla zona 1 e 2. Roberto oltre alle simplex riesce a transitare sul Repeater Uhf del Giaveno (TO) 430.500 +5000 t.82.5, ma i 400 metri di differenza (quota) si sentono e non c’è verso da parte mia di sfruttare un take off in direzione del Passo del Faiallo in direzione di Torino. Due contatti sulla Rete Radio Montana con due Operatori in escursione sulle Alpi Apuane, riconfermano la mia teoria che dal Camullà verso la Toscana ci sono tutte le potenzialità del caso. La zona 5 è lì..ma i Radioamatori? Subito dopo ricontatto Marco che da qth ben piu’ dominante del mio confermerà che verso il Tirreno silenzio radio..Alessandro IZ1ULN ora arriva davvero forte e riesco a confermare il qso sia in 2 mt che in 70 cm a 433.500, sebbene su quest’ ultima con un po’ di difficoltà. Le photo di rito, poi di nuovo tutto nello zaino ed è l’ora di rientrare. Due giorni prima un’inversione termica ha portato segnali dal centro Italia alle nostre antenne di casa con l’amico Vittorio IS0ANY che da Sassari ha acceso tutti i led-s-meter delle nostre Radio!! Ma oggi Martedì 1 Novembre le condizioni sono differenti. Davvero una bella mattinata insieme a Giada e gli amici Fm Montani ma nessuna apertura! Per il resto siamo quasi pronti per l’uscita di “gruppo” con Video finale e la cima lo possiamo timidamente dire..è stata individuata e c’è anche un Rifugio d’appoggio. Ma se davvero andremo lì, di certo non giocheremo facile come posizione, probabile che a questo giro saranno davvero necessarie antenne “more Gain”! Il divertimento inteso anche come sfida.. Un grazie a Tutti per l’ottima mattinata in radio!

73 de IZ1FUM Davide

Costa di Monte Moro 1/11/2016

615 m. asl

JN44MJ

 

 

palmare Yaesu FT 60

Antenna verticale telescopica 1/4 lamda

 

Arrivo sulla cresta alle 9.00 . Il tempo è incerto ma la temperatura ancora mite.

Collego IW1PL a 145525 in Rapallo , che scopro essere una frequenza monitor per gli om locali.

La giornata si caratterizza però per i summits to summit : ben 4 stazioni operative sui monti liguri quest'oggi .

IU1GAR dal Bric del Dente che arriva a fondoscala con 0.5 watt sia in u che in v .

IZ1ULN dal Monte san Rocco ugualmente molto forte in entrambe le gamme.

Davide IZ1FUM in ascesa sul Bric Ferrà con radio e figlia al seguito.

Pierpaolo IU1AGT ultimo ad essere contattato in ordine cronologico ma molto forte il suo segnale da 44SI.

Alcuni contatti locali e il piacere di ascoltare e salutare Maurizio IW1RGS da qth fisso .

Ciliegina sulla torta di questa bella giornata l'avvenuto collegamento con IW1FLA in Torino tramite ponte radio del Giaveno che riuscivo incredibilmente ad impegnare dalla mia posizione nonostante l'interposizione del monte Fasce e le altre monteagne alle sue spalle.

Davvero una soddisfazione sentire così tanti amici attivi in simplex.

 

73 Roberto IZ1TRK MQC #144

                                                IZ1ULN – MONTE SAN ROCCO – JN44RG

 

Saluti a tutti, 

finalmente dopo un pò di tempo sono riuscito a dedicarmi all'attività radio e nello specifico all' FM Montano.

questa volta ho scelto una location di "casa" ossia il monte S. Rocco in jn44rg che raggiungo in poco più di 40 minuti.

Già durante la salita rimango in ascolto a 145.500 e si capisce subito che le stazioni in aria sono numerose. Appena arrivato collego subito Roberto iz1trk in jn44jm, 59 il rapporto sia in 2 m che in 70 cm, è poi la volta di Marco iu1gar da jn44il, 59 anche per lui in entrambe le bande.

Segue iz1fum Davide dal Bric Camullà in jn44jk con ottimi rapporti.

infine iu1agt Pierpaolo collegato in entrambe le bande dalla vetta del monte Porcile in jn44si.

Nonostante i pochi collegamenti effettuati una bellissima mattinata passata a chiaccherare con tanti amici in radio, grazie a tutti e alla prossima 

Alex iz1uln 

 

( Radio: Kenwood th f7e con gommino originale più antenna srh 771, micro esterno hoxin, potenza 0,5 w)

 

                                 IU1AGT - Monte Porcile m 1249 – 1 novembre 2016

 

Nonostante il cielo nuvoloso, grazie alla festività infrasettimanale martedì 1 novembre c’erano parecchie stazioni attive in FM dai monti della Liguria, è stato piacevole durante il percorso per la salita alla vetta del monte Porcile collegare alcuni colleghi già attivi da altre vette con il palmare. Durante la salita  ho anche fatto un giro sui ponti e ho notato che un collega che era in QSO sull’R3 del monte Beigua arrivava letteralmente a fondo scala in diretta. Alessandro (IU1GQB) aveva avuto la mia stessa idea, così una volta raggiunta la vetta ho avuto il piacere di conoscerlo e di presentargli il nostro gruppo così come ho avuto modo di spiegare brevemente la mia attività ad un escursionista interessato. Con l’antenna direttiva e l’FT817 naturalmente le cose cambiano e ho così effettuato alcuni QSO più “sostanziosi”, dalla Costa Azzurra alla Toscana. Nel primo pomeriggio l'aumento della nuvolosità mi ha convinto a tornare velocemente a valle, comunque soddisfatto della gita e contento del fatto che per fare QSO in diretta non è stato necessario cercare corrispondenti sui ponti.

 

                                   IZ1TRK - Monte Carmo 30/10/2016

                                                         1262 m. asl

                                             JN44OO

palmare Yaesu FT 60

Antenna verticale telescopica 1/4 lamda

 

Uscita remunerativa questa del monte Carmo di Alessandria :

wx davvero splendido , temperature miti e vista mozzafiato di tutto l’arco alpino a nord dal cuneese e le alpi marittime fino al bergamasco.

A sud dalla costa imperiese fino alle alpi apuane con l’elba in bella mostra in mezzo al mare..

Attivazione conclusa con ben 4 summit to summit segno che il binomio montagna palmare sta facendo sempre più proseliti. 2 di questi collegamenti effettuati con colleghi del tutto ignari del diploma fm montano e del MQC, adeguatamente edotti via radio hanno dimostrato interesse verso l’attività e si sono ripromessi di visitare il sito per maggiori informazioni.

Resta la delusione per il mancato uso dei 70 cm , sempre più utilizzati da cacciatori o altre attività analoghe: di fatto tutti i canali della porzione fm occupati da qso non strettamente radioamatoriali mi hanno fatto desistere dall’uso di questa banda.

Amaro in bocca per il mancato collegamento con F5VKV Fabio in Beausoleil che mi arrivava forte ma lui non ascoltava me.

 

 

73 Roberto IZ1TRK MQC #144

IZ1FUM - FM MONTANO VETTA DI PEGLI – BRIC CAMULLA’ – DOM 16/10 –DOM 23/10 –JN44JK

Venerdì 14/10/2016. La Regione Liguria entra in  piena allerta rossa idrogeologica. Turno in Sala Operativa Prot. Civile 18.00-24.00 ma questa volta non è l’acqua a causare danni bensì una tromba d’aria che si abbatte sulla costa del Levante cittadino, piante e alberi divelti ma per fortuna nessuna vittima. Domenica 16/10 ore 9.00. Raggiungo di corsa un’area verde sopra l’abitato di Pegli denominata “Parco della Vetta” per effettuare alcuni Test sulla posizione ma soprattutto per mettere alla frusta il mio nuovo giocattolo: Un palmare Retevis Rt3 digitale DMR. Negli ultimi anni ho avuto l’occasione di testare parallelamente all’analogico sia il Dstar che il C4FM, ognuno con le sue peculiarità pregi e difetti. E ora eccomi approdato al Dmr, un protocollo ideato per il “civile” e riadattato all’uso radioamatoriale, un sistema che progressivamente si è diffuso nelle Forze di Polizia Locale, Protezione Civile e Croce Rossa. Le prime impressioni che dire..davvero ottime! Le radio innanzitutto; solide, compatte e con un’estetica che si discosta nettamente dagli ultimi design  stile “calcolatrici”.. Le radio Dmr è vero. Necessitano di una programmazione via software ma una volta ottenuto l’ID, scaricati i ponti presenti sul territorio nazionale e le frequenze simplex, il funzionamento e l’organizzazione dell’intero Sistema è assolutamente pratico e istintivo . Ogni Regione ha uno o piu’ ponti ripetitori e la peculiarità è che tutti i repeaters Italiani sono collegati in un “unicum”, una sorta di Rete Radio Nazionale. Il bello pero’ è che si puo’ decidere anche di operare localmente agendo sul Menu’ della Radio, uscendo dalla funzione “ITA” (Nazionale) e optando per un’utility del ponte in locale (portata di ogni singolo ponte e che pertanto varia da sistema a sistema come in analogico) oppure regionale (che si collegherà agli altri sistemi  ripetitori Dmr appunto regionali e nel mio caso Liguri) o ancora selezionando una precisa zona/call area (a proprio piacere) ad es. la zona 5 ed escludendo così tutto cio’ che sta al di fuori della Regione Toscana. Un sistema davvero superlativo che certo non mi toglie la voglia di “analogico” (ci mancherebbe!) ma che considero un’ottima alternativa alle tradizionali comunicazioni radio. Per l’occasione dalla Vetta di Pegli ho voluto non giocare facile andando diretto su un ponte non in ottica sito nell’entroterra di Lavagna, dietro la Punta di Portofino che prende il nome della località su cui è ubicato “Santa Giulia”. Una volta constatato il corretto transito, ho selezionato la “modalità Regionale” concludendo un ottimo qso con Alberto IW1PRT, Alfredo IK1COA e Luca IZ1MLT, i primi due sempre via sistema Santa Giulia e il secondo su altro ripetitore IR1DA del Monte Fasce (che avrei eccitato senza difficoltà alcuna). Non sono mancate le prove in FM sulle consuete qrg di 145.500 e 433.500. La Domenica successiva.. cioè oggi 23/10/2016 hi! Un altro week end di pioggia continua che mi vede operativo dal Bric Camullà via Sentiero E1 e che toglierebbe a Tutti la voglia di uscire in portatile! Infatti durante la Salita non incontro anima viva, solo io, il sentiero e il rumore degli spari sempre piu’ vicino. Siamo infatti in pieno periodo di caccia e le Montagne Pegliesi vedono Cacciatori appostati su torrette e Bunkers costruiti per l’avvistamento/richiamo/ abbatimento dei “colombacci”. Lo scorso autunno Li avevo lasciati sul “canale 8 e 9 lpd” ma alle continue mie chiamate di segnalazione presenza oggi non ottenevo risposta da parte loro. Breve scansione e..svelato l’arcano: “Ah ecco si sono spostati sul “12” (433.350). Della serie “gli amici ritrovati” visto che oramai qui ci conosciamo Tutti, come chi frequenta abitualmente un Bar e ne fa inconsciamente la Sua seconda casa.. e Loro sanno bene che finito il periodo di caccia, quei bunkers deserti diventano il mio basecamp! Giungo sul targhet intorno alle 09.45 e a ripensarci oggi poteva essere davvero l’occasione per uno sked FM unico nel suo genere. Ero al corrente che Giovanni IK5YZZ  sarebbe decollato in Elicottero e pertanto “barrato Alpha Mike”via Ripetitore Uhf del Monte Serra. Purtroppo alle chiamate non c’e’ stata risposta da parte Sua. L’onnipresente amicissimo Leo IZ5RKZ da Calci (PI) pero’ mi da conferma dell’ottimo transito sul Sistema a qrb (160 km) sempre con UV2D e RH771. Un altro passaggio sempre 5/5 (cinque quinti) sull’Ir1dd delle Alpi Marittime (90 km) e un tentativo di diretta con Alberto IZ1TQJ che va a buon fine. Bagnato fradicio e anche un pelino infreddolito (la temperatura è sensibilmente calata) concludo questa mattinata in radio con un’altra prova in Dmr via Ripetitore sito sul Monte Bignone (Sanremo). Sottolineo  che da questa postazione non ero mai riuscito ad impegnare l’R2 in analogico ubicato proprio sul Bignone mentre qui in digitale mi viene confermato che il transito è eccellente. Entro in funzione “ITA” (Nazionale), mi risponde la zona 2 IW2EDC Manuel dal confine Italo-Svizzero ed è l’ennesima soddisfazione. Rientrante in discesa, dovrei concentrarmi sul fondo reso viscido dalla pioggia ma l’ideazione di una prossima attivazione di gruppo, magari con la neve (vero Roby TRK? hi hi!!) nonché dalla presa in considerazione del potenziale del DMR, anche in una chiave divulgativa del progetto FM MONTANO. Oggi lascio da parte punteggi e classifiche per sognare nuovi alternativi..orizzonti possibili..

73 de IZ1FUM DavideIZ1FUM - FM MONTANO VETTA DI PEGLI – BRIC CAMULLA’ – DOM 16/10 –DOM 23/10 –JN44JK

                                              IU1AGT – JN44RG – MONTE MONEGLIA

 

Domenica 2 ottobre avevo a disposizione solo il pomeriggio e volevo vedere come si comportava la yagi dopo le riparazioni (la settimana precedente mi aveva lasciato a piedi) e qualche modifica, inoltre c'era il nuovo palo telescopico (leggasi manico di scopa) nuovo da provare. Ho lasciato l'auto in località Makallè, nel comune di Sestri Levante, e mi sono avviato in direzione del monte Moneglia uno dei posti che prediligo per fare radio all'aperto (WxM I-LG/073, 521m, JN44RG).

Il sentiero attraversa alcuni tratti lambiti da un recente incendio ed era curioso di vedere se le panche i tavoli da pic-nik (e da attivazione!) in località S. Rocco e in vetta al monte erano stati risparmiati dalle fiamme. Do subito la buona notizia ai “merenderi “ e ai radioamatori: è bruciato altrove! Lungo il percorso di salita ho fatto alcuni QSO sui ponti locali, poi giunto in vetta ho montato l'antenna verificandone il funzionamento e pensando già ai prossimi miglioramenti da apportare. Verso le 18 ho iniziato a smontare la postazione lasciando il palmare acceso in scansione, il quale ha catturato la mia attenzione quando ho ascoltato il nominativo di un collega della zona 0, così con il solo gommino ho collegato un collega toscano e due laziali grazie al ripetitore dell'Amiata. Chissà, forse con la direttiva avrei potuto collegarli in diretta, ma ormai era tutto nello zaino e l'ora ormai tarda consigliava un veloce ritorno a casa.

                              IZ1FUM/1  MOUNTAIN BIKE  MONTE GAZZO JN44KK 02/10/2016

Questa volta sono arrivato fino in cima sullo slargo del Santuario e che dire..Se avete la pazienza di digitare sul canale di You tube il nome di questo Monte seguito dalla parola bici, capirete subito che si tratta di una salita tutt’altro che semplice, con pendenze fino al 16%  ma che forse dal punto di vista radiantistico non ripaga come altri qth precedentemente testati. Per il sottoscritto è periodo di sperimentazione, non tanto dal punto di vista tecnico quanto nel “testing” di nuove locations. La Mountain Bike in questo è davvero un mezzo indovinato che consente spostamenti veloci da un qth all’altro. Sono giunto in vetta alle 10.30 ma alle 11.30 dovevo essere già di ritorno a casa per ripartire con la Famiglia alla volta della “Fascia di rispetto” una penisola artificiale nel mare di Genova Prà che si rivelerà un’ottima soluzione per un futuro campo base radio costiero. Pertanto solo pochi “primi” per verificare se questa montagna davvero funziona. 145.500 e 433.500 con l’uv2d e l’rh 771 e IW1PL Simone in 44OI che è ancora una volta a log .Con Alex IZ0WRS (attivo da una cima “over 1000” in zona zero, abbiamo programmato uno sked sul ripetitore del Monte Serra zona 5 che impegno senza problemi al contrario di Alex che riesce a ricevere la “coda” ma non di piu’. Con un po’ di disappunto devo rimontare in sella con l’ennesimo interrogativo sullo sviluppo a nord ovest di queste montagne a mezza quota. 20 i chilometri percorsi, una bici sufficientemente degna di essere definita tale, e per la prossima attivazione ritornero’ a ponente con un nuovo trail mare- monti. E con ruote in movimento..

73 Davide IZ1FUM

                                                             IX1DHM – MONT-FALLERE

                                                                     I/VA-165 - JN35os

                                                                    3.061 m. - 23/9/2016

Partenza: Vetan – 1.770 m.

Arrivo: Mont-Fallère – 3.061 m.

Dislivello positivo: 1.300 m.

Durata salita: circa 3 ore (7 Km. in mtb +  1h 25' a piedi)  

Trx: FT-817 - Ant: Yagi 4 elementi

Wx: soleggiato, coperto in cima – Temp in cima: circa 10°C

Viste le buone previsioni meteo per il secondo giorno di autunno decido di tornare sul Mont-Fallère che avevo attivato come diploma WxM a metà luglio in occasione dell'”Apulia vhf qrp test”, questa volta però ho evitato di partire in bici da casa e mi sono “limitato” al percorso classico con partenza dal villaggio di Vetan nel comune di Saint-Pierre verso le 9.30. Da qui ho preso la strada poderale che in circa un'ora e un quarto, con qualche tratto abbastanza ripido, conduce al rifugio Mont-Fallère (2.385 m.). Dopo una piccola sosta ho percorso a piedi il sentiero n. 13 che dall'alpeggio di Les Crottes, passando per il lago Morto (2.650 m.) e la cresta sud-ovest sono arrivato in cima verso le 12.30. In vetta, oltre alle due croci e  un piccolo altare con la teca della Madonnina, il 31 luglio è stata posizionata anche una scultura in legno realizzata dal gestore del rifugio raffigurante una Madonna.

Il Mont-Fallère, situato al centro della Valle d'Aosta, propone una vista panoramica a 360° su tutte le cime più alte della regione, solo per citare le più famose: Monte Bianco, Grandes-Jorasses, Dente del Gigante, Cervino, Monte Rosa, Mont-Emilius, Grivola, Gran Paradiso, oltre al vicinissimo Grand-Combin e su numerose valli laterali, in particolare la Valpelline con in fondo il grande lago artificiale della diga di Place Moulin.

Ho iniziato con qualche prova con il Wouxun UVD1 su cui ho memorizzati un po' di ponti piemontesi e liguri, però in qualche uscita precedente ho perso l'adattatore per collegare l'antenna esterna e con l'antenna originale non ho concluso nulla a parte due collegamenti in FM a 145.500 con stazioni locali. Montata la yagi 4 elementi e collegato l'817 ho iniziato con qualche chiamata in ssb a cui ha risposto una stazione vicino ad Alessandria, per il resto la banda era deserta ma considerato il giorno feriale non c'era da aspettarsi molto di più. Tornato in FM ho collegato a 145.300 una stazione in centro a Milano, a 145.325 un paio di stazioni nelle vicinanze dell'aeroporto di Malpensa e scambiato quattro chiacchiere con due stazioni svizzere sull'R0 HB9MM di Les Pleiades che arrivava molto forte. 

Verso le 15 ho iniziato la discesa dal versante sud che inizia con un tratto in cresta di un centinaio di metri attrezzato con catene per poi scendere sui sentieri n. 9 e 14 e chiudere il percorso ad anello al rifugio Mont-Fallère dove, recuperata la mountain bike, mi sono divertito lungo i 7 chilometri di discesa della poderale.

73 de IX1DHM - Stefano

 

                                   IU1AGT - JN44RJ - MONTE CHIAPPOZZO - MT. 1126

L'attivazione del monte Chiappozzo, una bella cima rocciosa dell'Appennino Ligure alta 1126 metri, era il mio programma di domenica 25 settembre. Ho raggiunto in auto il passo del Biscia e poi seguendo un sentiero abbondantemente segnalato sono arrivato in vetta passando accanto ad alcuni cacciatori. In questa stagione spesso indosso per precauzione una camicia arancione che mi rende più somigliante ad un operaio dell'ANAS che a un cinghiale, questa volta mi sono dimenticato.

Subito dopo avere montato la direttiva sono iniziati i guai: forse a causa di un colpo subito durante il trasporto si è dissaldato il connettore bnc dell'antenna e il dipolo si è staccato parzialmente dal supporto. A questo punto, rimasto con l'FT817 con il suo “gommino” ed un palmare l'attivazione partiva in salita, ho iniziato facendo un giro sui ponti e sull'R4 di Volterra ho fatto il primo qso della giornata ed altri sono seguiti. Grazie anche alla bella giornata di sole era piacevole rimanere in vetta, così dopo avere collegato in diretta Simone (IW1PL) e Davide (IZ1FUM) ho raggiunto i qso necessari per l'attivazione, naturalmente per la classifica il punteggio è un po' scarsino, ma una  giornata in montagna con la radio è sempre un bellissimo risultato.

 

IZ1FUM – FM MONTANO – PUNTA  FAIALLO  JN44IK 25/09/2016 MT. 1138

Rientrato in “qth” dopo 20 km percorsi con la nuova Mountain Bike, si riparte Famiglia al seguito alla volta della Punta Faiallo (MT. 1138) via Passo del Turchino. Il panorama da questa location spazia su tutta la costa di Levante, Appennini, Alpi occidentali, Apuane e il mare naturalmente. Il palmare  si dimostra ancora una volta scelta vincente, ottimo connubio radio – famiglia – amici non radioamatori hi! Parte la prima chiamata e una bella diretta con  PierPaolo IU1AGT attivo da 44RJ Monte Chiappozzo, un “summit to summit”con segnali a fondoscala sia in 2 mt. che in 70 cm. Con noi anche Simone IW1RL che da 44OI Rapallo ci passa ottimi rapporti. Proviamo ancora a chiamare ma nessuno si fa vivo, siamo a metà pomeriggio, forse in tarda mattinata c’è piu’ traffico? Rimaniamo in simplex a 145.500 & 433.500, c’è anche il tempo per scambiare qualche battuta e ancora alcune considerazioni intorno a nuove cime da attivare. In particolare ci soffermiamo sul Tobbio che ho in vista a nord est, caratteristica forma piramidale, davvero una montagna ricca di fascino e sicuramente una delle prossime mete. L’ultima chiamata vede Piero I1ZDW a log da 44OQ nei pressi del Monte Ebro. S7 reale, e il finale del qso lo firmiamo in “fmcw” (ormai sapete di cosa si tratta..).Le photo di rito, tutti insieme con la bandiera e l’inossidabile uv2d con l’rh771. Ah dimenticavo: un discreto traffico sulla Rete Radio Montana con un collegamento con le Alpi Biellesi piu’ due con le Apuane. E’ l’ora del rientro. Il meteo non promette buon wx per il prossimo week end ma è ancora presto, c’è ancora tempo.

73 IZ1FUM/1

 

17/09/2016 – IZ1FUM – BATTERIE/FORTINI ALTURE SESTRI PONENTE – JN44KK

Una di quelle mattinate destinate a segnare una svolta nell’attività di FM MONTANO. Di sicuro non per il numero di qso e il qrb, ma quando si parla di sperimentazione, la tematica abbraccia una serie di elementi che è errato non considerare prima di un’uscita. FM MONTANO infatti, oltre alle radio e all’antenne (in primis),  vive di un “cocktail” di materiali/conoscenze specifiche dell’operatore che concorrono in un unicum all’ottima riuscita delle attivazioni presenti e future. Ore 08.45: start in mountain bike dal Lungomare di Pegli e per evitare il traffico opto per “Via Antica Romana”, un viottolo ciclabile di circa 3 km che mi porta dritto nel quartiere di Sant’Alberto. Da qui ha inizio una salita decisa, giungo al bivio di Via Rollino e all’intersezione con Salita Cataldi e si continua.. La pendenza aumenta (fino al 16%), non c’è un attimo di stacco, sembra un Tour de France ma ad ogni modo tengo una discreta media. Giungo al “capolinea Bus 51” e da qui in poi sempre salita sebbene con minor pendenza..Nel frattempo, un gruppo di simpaticissimi Bikers in stile Freeride/Downhill mi invita in staffetta (aiuto..), si sale ancora ma tenere il loro ritmo non èfacile. Non sarò il “Pantani” della situazione ma certo la mia MTB Pininfarina detta “La verdona” o ancor peggio “il cancello” non è di aiuto..Ci fermiamo all’altezza del bivio per Gneo e Monte Contessa, uno di loro mi invita a provare la sua bici in un tratto piuttosto ripido e in tre soli giri di pedali scopro un altro mondo, un altro sport. L’istinto è quello di abbandonare “la verdona”  presso il primo cassonetto dei rifiuti e proseguire a piedi (hi) ma sono le 09.45 ed è giunto il momento di buttare giu’ le ruote sul sentiero adiacente  ai fortini/batterie di Sestri alta. Ultimo carico d’acqua, scambio di opinioni e una stretta di mano con la promessa di un prossimo meeting a 2 ruote. Due photo e sono sul “quadrato”di cemento piu’ esposto a sud. Prima chiamata via monitor ru7 alpha Portofino e ho conferma da parte di Roberto IZ1TRK e Marco IU1GAR da poco rientrato da IN3. Entrambi sono a est rispetto a me, Roby in portatile dal Forte Richelieu e Marco nei pressi del Forte Begato. Dalla mia posizione ho un ottimo sviluppo sulla costa ovest e la Francia, migliore rispetto a “44JK” ma verso i monti di Levante sono chiuso dal crinale del Monte Gazzo il cui Santuario è a circa 100 metri sopra di me. Cio’ nonostante le simplex a 433.500 vanno a buon fine, l’uv2d e l’rh 771 si riconfermano un ottimo abbinamento anche a 145.500 ma terminiamo qui; non c’è piu’ tempo per ulteriori prove in vhf-uhf . Uno dei test piu’ accattivanti dell’anno è lì che ci attende.. La prova in 29 MHZ in FM! TRK mi conferma il suo qrv con l’817  a “29.600”. Da parte mia?..Un palmare cb Midland Alan 42 Multi espanso fino ai 29 mhz piu’ antenna whip telescopica Alan 737 da 150 cm. (prox volta portero’un’antenna a nastro per evitare carico peso su bnc). Sul display non c’è il frequenzimetro ma il corrispondente canale 35 seguito da una lettera indicante la banda… sembra di ritornare indietro di 25 anni quando si miltava in “3x9” hihi! Chiamo Roberto, per un attimo mi sento in pieno stile “IW3FZQ” (noto Hf palmarista) e il segnale è 55 – 57 stabile. Abbiamo effettuato il primo qso fm montano in 10 metri Fm, dimentichiamo il qrb, non siamo ottici ma ci siamo ascoltati perfettamente; non manca un breve video ricordo di questa trasmissione che speriamo di pubblicare presto sul canale di you tube. Qrt, radio nello zaino, gli ultimi scatti fotografici e noto addensamenti di nuvole avvicinarsi minacciosi da nord (il pomeriggio sarà interessato da forti temporali). La discesa a valle è un vero spettacolo panoramico in velocità, manca solo una GoPro..Insomma un Sabato diverso, alternativo, che rimanda a nuovi orizzonti radiantistici sognando spedizioni montane di gruppo e..una bici vera..

73 de IZ1FUM MTB FM MONTANO

 

 

IZ1TRK Colle Camaldoli (forte Richelieu)  17/09/2016

415 m. ASL - JN44LK

Fm Montano

 

Yaesu FT 60 - 2.5 watt per collegamenti in VHF

Antenna stilo telescopica 1/4 d'onda

 

Wouxun KG699E - 3 watt  per collegamenti in UHF

Antenna stilo RH771

Yaesu FT 817 - 0.5 watt per collegamenti in 10 m FM

Antenna stilo Comtrak

 

Il colle di Camaldoli sovrasta le valli Sturla e Quezzi in cui sorgono diversi quartieri di Genova , le valli sono sostanzialmente generate da due creste montuose che  salgono al colle rispettivamente da  sud Est e sud Ovest.

Alla cima del colle sorge il Forte Richelieu una delle tante fortificazioni che circondano la città e che risale alla metà del 1700.

La classica uscita 'sopra casa' questa mattina in compagnia di mio figlio per stare un po' insieme e -chissà- vedere se riescie ad attecchire il seme della radio.

Da mio QTH il sentiero sale diretto per la cresta sud est del colle, per un dislivello di circa 320 m e 1 ora di salita mooolto tranquilla tra soste per acqua, formiche , foglie, pietre strane ecc.

L'uscita era stata pianificata in settimana per fare qualche prova in 10 metri FM con Davide IZ1FUM - da parte sua in uscita con mountain bike verso la vetta del monte Gazzo (una vera impresa da maglia gialla).

Arriviamo presto (prima delle 9 locali) e alle mie chiamate al Davide su RU7a Portofino (che utilizziamo come monitor salita) non risponde ancora nessuno per circa un'ora. Ho tempo di fare numerose chiamate in simplex , ma senza fortuna.

Mi dedico anche  un po' al 'repeater dxing' scoprendo, con mia sopresa, che nonostante la bassa altitudine e la cinta di monti più alti che sono intorno, riesco ad agganciare la coda del Ponte di Giaveno con molta fatica ed a tratti. Invece eccito bene i ponti R0 Cossato e R4alfa di Nizza Monferrato che arrivano stabili a s4/5 , ma non riesco a portare a termine alcun QSO probabilmente a causa dell'ora in quanto sulla via del ritorno intorno al mezzogirono ascolto molti QSO locali.

 Verso le 10 locali immagino che Davide si stia approssimando alla vetta e torno a chiamare sulla frequenza monitor e  risponde Massimo GJH in mobile . A log il locator del ponte come da regolamento.

Subito dopo risponde  Davide ormai sotto la cima con cui ci sentiamo molto bene nonostante la non otticità

Ai collegamenti con il Davide si aggiungono anche quelli con Marco IU1GAR, anche lui in passeggiata mattutina sulle alture.

Come già altre volte in passato , le UHF si rivelano ancora una volta 'croce e delizia':

il segnale nei collegamenti U è sempre più piacevole all'ascolto e i segnali mediamente più forti avendo  la stessa antenna un guadagno superiore; tuttavia la banda è sempre più popolata da non radioamatori a torto o a rgione presenti in banda. Questa mattina una scuola guida e un qso tra due giovani fidanzatini ci fa spostare due volte di frequenza.

 

Si passa in 10 metri FM , con FT 817 da parte mia a 0.5w e Davide mi conferma il buon segnale . Per lui è gia tempo di discesa e io mi attardo ancora 10 minuti a fare chiamata a 29.600 fm ma senza ricevere risposta.

Mio figlio muore dalla voglia di esplorare le casematte alla base delle vecchie batterie di cannoni che sono alle spalle del forte Richelieu..

E' ora di passare in QRT.

73 de IZ1TRK MQC 144

 

 

IZ1TRK Monte Bado  11/09/2016

911 m. ASL - JN44NK

Fm Montano                

 

FT 60 - 2.5 watt

Antenna RH771

 

Mattinata molto calda per un settembre che ha registrato il record di calore di sempre in Liguria.

Alcuni miei corrispondenti, hanno lamentato temperature fuori norma e si sono rifugiati all'ombra ad altitudini meno elevate.

Da parte mia un nuvolone scuro fino a circa le 10.30 e una brezza costante fin ad almeno le 11 mi ha consentito di resistere in cima per tutta la mattinata.

Buoni collegamenti tra cui spicca il qso con Moreno IW1RLC dalla vetta del monte Aiera in Val Gesso (Cn) - il quale mi racconta di essere un accanito attivatore per il diploma Laghi Italiani e - soprattutto - neo socio MQC con iscrizione avvenuta allo stand della fiera di Montichiari.

Altro qrb interessante con il ponte radio Monte Amiata per piacevole qso con Aldo Ik0pet in mobile verso Roma.

La giornata si è dimostrata molto piacevole dal punto di vista radiantistico con bei qso con Alessandro IZ1ULN/1 in ascesa al monte S.Nicolao - anche lui ormai un abituè dei 2 m FM Montano e l'onnipresente Davide IZ1FUM in uscita molto mattiniera (ormai di rientro durante il nostro qso delle 10.10 loc).

Altro piacevole contatto con IZ5KTL/5 via ru31a in Lucca , di partenza da piombino per l'Elba.

Mi resta l'amaro in bocca per non essere riuscito a contattare Daniele IW1CNP e altro corrispondente in provincia di Sondrio che riuscivo ad ascoltare entrambi con basso segnale ma ben intelleggibili, purtoppo non hanno risposto alle mie chiamate segno che il mio segnale non arrivava fino a loro.

 

73 Roberto IZ1TRK MQC #144

IZ1ULN –MONTE INCISA –JN44SF

 

 

Saluti a tutti, per l'uscita di oggi ho scelto una "location" non particolarmente impegnativa, viste le temperature ancora alte e la gradita compagnia di mia figlia la quale ha deciso di scarpinare un pò, pertanto ho optato per il monte Incisa in jn44sf sullo spartiacque tra i comuni di Moneglia e Deiva Marina.

Dalla frazione di Comeglio, nel comune di Moneglia appunto, si imbocca l'antico sentiero che collega la frazione con quella di Mezzema sul versante opposto nell'ormai ex provincia di La Spezia.

Si sale dolcemente tra boschi di castagni e macchia mediterranea, oramai al totale abbandono e devastata dalla massiccia presenza di cinghiali.

Durante la salita faccio monitor su ru7a di portofino e contatto subito Davide iz1fum che sta salendo in mtb al bric fagaglia.

Arrivati a destinazione, in circa 45 minuti,  possiamo usufruire di comode panchine per pic nic.

Subito contatto Davide iz1fum che nel frattempo ha raggiunto Bric Fagaglia, il contatto è ottimo sia in 2 metri che in settanta cm, 5/5 la modulazione, poi è la volta di Simone iw1pl dalla stazione base in Rapallo jn44oi anche con lui ottimi rapporti.

E' poi la volta di Enrico ik1wno anche lui da stazione fissa che se non sbaglio dovrebbe trovarsi in jn44rh 59 il rapporto in 2 metri.

Per l'occasione ho avuto modo di testare un semplice "dipolino" autocostruito per v/u, il giudizio ve lo darò dopo prove più approfondite!

In seguito su suggerimento di davide iz1fum imposto i parametri per il ponte radio r6a di Palermo che, devo dire con sorpresa, mi risponde con segnale pulito su 4/5 ma dopo ripetute chiamate purtroppo nessuna risposta.

Si decide di terminare e dopo aver riposto le radio nello zaino riprendiamo il sentiero di ritorno.

Un saluto a tutti e grazie per i contatti è stata una piacevole gita in compagnia di tanti amici in radio.

Attezzatura:

Polmar db32 con micro esterno hoxin e gommino originale

yaesu ft60 dotato di antenna rh771

dipolo autocostruito per 2 metri e 70 cm.

 

Alle prossime....

Alessandro iz1uln

 

04/09/2016 - BRIC  FAGAGLIA – JN44JK – MTB  FM MONTANO ACTIVITY

Dai Bric Ferrà – Camullà e Monache guardando verso ovest, è impossibile non scorgere un’ampia vallata contraddistinta dal verde acceso dei suoi crinali. Salire a nord di Pegli  fino al “quadrivio” del Pian delle Monache per poi riscendere in quella direzione, poteva anche essere una valida alternativa ma a questo giro volevo un percorso differente e così ho iniziato a studiare una traccia possibile su Google Earth. Domenica 04/09/2016 ore 08.00. Salgo in Mountain Bike e da Pegli dirigo verso Ponente percorrendo il Lungomare. Giunto alla vecchia Stazione FS di Prà giro a destra (nord) e mi immetto in Via Sapello, una carrabile a senso unico. A metà Via individuo subito il viottolo la cui insegna porta il nome di “Salita inferiore Fagaglia” e che dalle proiezioni ho visto mi porterà dritto alle basi dell’omonimo bric. Freno, giro per immettermi allo start della salita ed ecco la prima sorpresa: il viottolo altro non è che una stretta e ripida scalinata in mattoni non ciclabile delimitata da arbusti  e vegetazione incolta. Voi direte “ma non l’avevi visualizzata?”. Purtroppo quel tratto non era “cliccabile” con la telecamera..Vado con la seconda sopresa: zanzare assetate che mi ritrovo attaccate alle caviglie. Non proprio un bell’inizio ma riesco comunque a tenere un bel ritmo, spingo a mano la bici (fortuna lo zaino non supera i 4kg) e finalmente la “crosa” termina e così la pendenza. Inizia una carrabile semi-asfaltata, classica stradina di campagna che tocca alcuni casolari,  supero un piccolo arco e continuo a pedalare in salita.  Fino a quel momento, la collina che ho di fronte mi ha chiuso la visuale sulle montagne piu’ alte ma è solo  questione di poche centinaie di metri; ecco apparire la Punta Martin e il Monte Penello. Giungo alle basi del Bric Fagaglia, il caldo si fa sentire, sono in un bagno di sudore e opto per un Bric adiacente che mi sembra ben aperto sulla costa. L’appuntamento è sull’ru7 alpha di Portofino, poi da lì ci sposteremo sulle simplex. Wouxun uv2d + antenna rh771.La prima stazione a log è Alessandro IZ1ULN che parallelamente ha raggiunto il Passo del Bracco JN44SF e che riesco a collegare sia a 145.500 che 433.500. Poi è la volta di Simone IW1PL (alture di Rapallo) in 44OI,ottimo segnale così come quello di Bruno IZ2MHO/1 portatile dalla spiaggia di Spotorno (SV) che a 433.500 giunge S9 nonostante la non otticità dei nostri segnali. Ritorno sull’rpt “Portofino” non prima di aver provato alcuni ripetitori a distanza tra cui r6 alpha Palermo che a tratti sembro impegnare. Sull’ru7 alpha tutto tace, qsy via R4 Volterra in zona 5, ottimo segnale in ricezione, chiamo e mi risponde IU1CQS in 44KK. Caspita, è a pochi chilometri da me, fa un po’ sorridere sentirsi su un ripetitore che dista a circa 200 km di distanza hi! E allora subito qsy a 145.500, segnale buono ma non a fondoscala a causa del Bric Monache che mi chiude in quella direzione. Gli ultimi due qso entrambi alle 10.20 locali rispettivamente con Roberto IZ1TRK in 44LJ (centro di Genova) e Alberto IZ1TQJ in città di Arenzano. Annuncio il mio qrt, un ultimo sorso d’acqua e la discesa in mountain bike è un divertimento allo stato puro! Il viottolo scalinato pero no eh!? Hihi! E poi sarebbe un mezzo “Downhill”! Prendo una deviazione e giungo in finale a Via Taggia, sono di nuovo tra gli esseri umani felice di questa nuova esperienza in FM Montano. Ripercorro il sottocosta in direzione di Pegli e nella mente mi frulla il pensiero di avere dimenticato qualcosa. Ho riposto accuratamente tutto il materiale nello zaino eppure..?? Ecco finalmente si accende la lampadina: avevo scelto il “Fagaglia” per testare le potenzialità del qth in direz nord ovest avvalendomi di alcuni repeaters piemontesi. Ho completamente rimosso questo passaggio. Le voci degli amici con cui ho fatto qso, la natura, i panorami, il silenzio di questa vallata hanno avuto la meglio e io dico bene così!

73 Davide – IZ1FUM/1

Wouxun UV-2D

Gommino RH771

Microfono esterno

 

IZ0WRS - Cronaca di un'attivazione fallita e due riuscite

 

22/08/2016 – Nuvolau 2575 m – JN66AL

 

Il tempo  è spettacolare e quindi si parte da Cortina  per un'escursione al Nuvolau e Cinque Torri.

Lascio mia moglie al rifugio Scoiattoli dopo aver visitato le trincee italiane della prima Guerra Mondiale e mi avvio con mio figlio verso il Rifugio Nuvolau.

Arrivati in cima ammiriamo lo spettacolare panorama a 360 gradi, ma dal punto di vista radiantistico la postazione non è buona per VHF/UHF; siamo infatti circondati da cime ben più alte.

Mi apparto un pochino perché c'è molta folla ma in circa 20 minuti di chiamate non ottengo alcuna risposta.

Scendo quindi con l'attivazione fallita ma con una bellissima escursione perfettamente riuscita.

 

 

24/08/2017 Lagazuoi – 2835 m – JN66AM

 

Lasciata la macchina al passo Falzarego mia moglie sale con la funivia e io e mio figlio ci avviamo a piedi ad affrontare un dislivello di circa 800 metri.

Nonostante i quasi 60 vado su senza molto sforzo.

Salendo si visitano alcuni baraccamenti austriaci della Prima Guerra mondiale, poi dopo un ghiaione si arriva alla Forcella Travenanzes  con una splendida visione sulla valle omonima.

Un breve traverso quasi in piano fino alla Forcella lagazuoi e si affronta l'ultima salita al rifugio, sotto il quale sbucano numerose gallerie austriache della Grande Guerra che meritano una visita.

Dal rifugio poi un breve percorso ci porta in vetta, dove c'è la croce; qui ci aspetta la moglie.

Ci godiamo il panorama e facciamo diverse foto, poi moglie e figlio si dirigono al rifugio per uno spuntino ed io faccio una mezz'oretta di radio.

Metto a log IZ3WWF (JN56XJ QRB 15 km) in 2m e 70cm e IZ3MFS sul Piz Boè con 100mW in 2m, se urliamo ci sentiamo lo stesso, siamo in ottica a pochi km.

Chiamo per altri 10 minuti ma non ottengo risposta, i familiari mi chiamano per cui spengo e vado anche io al rifugio.

Sono molto soddisfatto perché nonostante il limitato QRB l'attivazione è riuscita.

Comunque anche qui ho attorno montagne più alte per cui non la ritengo una buona postazione U/VHF.

In ogni caso uno spettacolo.

 

 

26/08/2016 Tofana di Mezzo – 3244 m – JN66AN

 

Oggi si va sulla Tofana di Mezzo a 3244 metri; ci sono tre salti di funivia ma almeno uno devo farlo a piedi sia per la validità dell'attivazione sia perché ci piace camminare.

Escluso l'ultimo tratto perché è una ferrata e non ho l'attrezzatura, decidiamo di fare il primo tratto a piedi, un dislivello di circa 700 metri di cui l'ultimo tratto risalendo le piste di sci …. una vera faticaccia che espletiamo in un'ora e 15' contro l'ora e mezza riportata nelle guide.

Due salti di funivia e siamo su; un sentiero ci porta dalla funivia alla sommità in pochi minuti, ma l'altezza almeno per me si fa sentire specialmente quando parlo, mi manca il fiato.

Ma che spettacolo! Si vedono nitidamente l'Ortles, l'Adamello, il Grossglockner oltre alle montagne circostanti, la Marmolada, il Sella, le Odle.... uno spettacolo.

Uno spuntino ed inizio l'attività verso le 11 e 45 e sulla cima ancora non ci sta quasi nessuno.

Subito dal Piz Boè (ancora!!) un QSO in 2m e 70 cm con IN3GEN, poi ad una mia chiamata risponde T77GR da S.Marino (JN63FN QRB circa 330 km!!!) a quota 600 m...un doppio QSO piacevolissimo!!

Mi sposto a 145550 ed ecco un QSO con S57MS/P in attivazione SOTA da S5/JN66VG, JN66VG con QRB di circa 170 km!!!

Infine IK3DVJ dalla Valsugana.

Ottimo!!! sono soddisfattissimo ma guardandomi attorno noto diversi escursionisti che mi guardano con aria di rimprovero, mio figlio si è stufato e chiede di smettere.

Quindi smetto anche se credo che avrei potuto combinare qualche altro QSO.

Mi chiedo però se realmente diamo così fastidio in cima ad una vetta silenziosa …. e se avessi messo il palo con la Yagi mi avrebbero buttato di sotto? Boh....

Ottima escursione ed ottima attivazione!!!

IZ1FUM/IX1 – CORNO DEL CAMOSCIO MT. 3026 – VALLE D’AOSTA 17/08/2016

Ricordate l’ottima prestazione (tempo sulla salita) alla Falesia di Tschastelaz? Ebbene il giorno dopo, una dissenteria degna di ricordo, mi ha tagliato in due le gambe, il tutto mentre l’amico Fabio si portava da me a Gressoney Saint Jean partendo dal  Veneto e sognando il Corno del Camoscio per tutto il tragitto. Fabio voleva il suo “3000” e io desideravo soltanto che il mal di pancia scomparisse hi! Mercoledì 17 il gran giorno. Suona la sveglia, zaino e vestiario già pronti per non svegliare moglie e figlia e con passo felpato esco di casa. Un rumore di lontano di “pale”, accendo veloce la reflex e la prima photo del giorno è un bell’Eli del servizio antincendio. Ma non c’è tempo per attendere un’eventuale “holding”. Fabio mi attende a Gaby e se vogliamo essere in vetta ad un’ora decente bisogna sbrigarsi. Giunti in autovettura a Tschaval, prendiamo l’impianto per il Gabiet e da lì l’ampia risalita (d’inverno è la pista da sci dei “salati”) in direzione dell’omonimo Passo. Panoramica sul massiccio del “Rosa” e a ovest sul Col Bettaforca. Risaliamo veloci ma stranamente non sento la fatica. Giunti all’inizio del sentiero per il Passo dello Zube, lo ignoriamo e tiriamo dritto con la sagoma del “Corno” che si fa sempre piu’ vicina. Saliamo e si sale ancora. Vediamo il Rifugio “Oreste Hutte” sempre piu’ basso e questo indica che siamo abbondantemente sopra i 2600 metri. Ci fermiamo per alcune photo di rito, guardo il gps e siamo a quota 2720 (pensavo di piu’). Si riparte e raggiunto Il Passo dei Salati risaliamo l’ultima pietraia per arrivare in vetta in jn35wv. Bruno IZ2MHO è in standby a 145.500. Lo chiamo subito con l’uv2d, l’rh 771 e 4 watts. Il mio segnale in centro Milano è 9 +40..Poi è la volta di IZ2LZT da Varese e ancora IW1CTL Enrico da Cuneo in 34RJ. Vorrei proseguire, sono passati si e no 10 minuti e ho già 3 stazioni a log ma c’è qualcosa che non va..inizio a non stare bene. Al mal di pancia, si aggiunge una leggera nausea e qualche capogiro della serie “no buono”. Passo la reflex a Fabio, gli dico “fammi giusto 2 photo che io scendo, non ci siamo” e si conclude così questa giornata. Ho portato a casa l’attivazione, abbiamo raggiunto il Corno del Camoscio mt. 3026 con partenza dal Gabiet in 1 ora e 45’, goduto di panorami mozzafiato a tu per tu con stambecchi e camosci.  Fabio è già proiettato sul prossimo anno con un altro 3000..si sa l’appetito vien mangiando! Saremo ancora operativi da india x-ray 1!

73 de IZ1FUM Davide

 

                                               VETTA CORNO DEL CAMOSCIO MT. 3026 MT.

IX1DHM – MONT-TOUT-BLANC

I/VA-147 - JN35nm

3.438 m. - 21/8/2016

Partenza: Pont (Valsavarenche) – 1.963 m.
Arrivo: Mont-Tout-Blanc – 3.438 m.
Dislivello positivo:  1.475 m. (effettivo: 1.547 m.)
Durata salita: 14 Km. - 3h 45'  
Trx: UVD1
Wx: soleggiato con vento – Temp: 5° C

Piccola premessa: la cima in oggetto spesso e volentieri si trova indicata come Mont-Taou-Blanc, non so quale sia l'origine di questa “storpiatura” del toponimo francese però sulle carte il nome corretto è Mont-Tout-Blanc.

La scelta è caduta su questa cima perchè l'itinerario all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso è molto bello, inoltre grazie alla sua posizione e all'altezza permette di avere una buona apertura in direzione sud-est. Purtroppo il tempo a disposizione per l'attivazione è stato poco, la finestra oraria concessa dalla famiglia era 9-17 e la salita molto lunga, quindi la permanenza in cima è stata breve.

Parcheggiata l'auto in frazione Pont nel comune di Valtournenche si imbocca il sentiero n. 3 per il Col del Nivolet che, nel primo tratto, sale molto ripido fino alla croce dell'Arroley (2.313 m.), da qui la salita diventa molto più agevole e dopo qualche minuto si arriva all'interminabile (circa 6 Km.) prateria del piano del Nivolet che, in uno scenario da “film western”, conduce ai 2.532 metri del Rifugio Savoia. Sulla destra del rifugio parte il sentiero n. 3B verso il Col Leynir (3.084 m.), la salita al colle permette di ammirare alcuni dei laghi alpini più belli della Valle: il lago Rosset e il lago Leità (2.700 m.), i laghi Tri Becque (2.720 m.) e il lago Leynir (2.740 m.). Giunti al colle, dove soffiava un vento forte e freddo che ha fatto precipitare la temperatura sotto i 5°C, si devia a destra e si affronta un breve tratto di rocce un po' esposto che richiede quindi attenzione. Superato questo tratto si prosegue sulla larga cresta seguendo la traccia e i numerosi ometti fino in vetta. Dalla cima la vista è spettacolare: Gran Paradiso, Grivola, la testata della Valle di Rhemes, gli immancabili 4.000 (tranne il Monte Rosa coperto dalla Grivola) e il vallone che conduce al colle Leynir con i suoi laghi.

Il Mont-Tout-Blanc può essere raggiunto più velocemente dal villaggio Thumel o dal rifugio Benevolo della Valle di Rhemes, inoltre dal versante piemontese è possibile arrivare in auto direttamente al Rifugio Savoia percorrendo la strada di Ceresole Reale.

Verso le 13,15 ho iniziato a fare qualche chiamata in FM con il portatile UVD1 concludendo solo due collegamenti: con I1KAQ dalla provincia di Asti sul ripetitore R4a di Nizza Monferrato e con cui ci sentivamo discretamente bene anche in diretta sull'ingresso del ponte ma spostandoci a 145.500 il collegamento non è andato a buon fine (scherzi da vhf).

Dopo qualche chiamata a vuoto a 145.500 e dintorni ho approfittato del “Field day Sicilia” per fare quattro collegamenti in SSB attivando la cima almeno per il “diploma WxM”.

Prima di scendere mi sono inserito in un qso in corso sul RU1a del Monte Beigua tra IZ1YSM, IU1HLY e IU1BPR, poi di nuovo qualche chiamata senza fortuna a 145.500 e quindi l'attivazione per il diploma “FM montano” è naufragata.

Per rispettare il cancello orario impostomi, verso le 14 batto in ritirata scendendo rapidamente dalla via di salita. In conclusione: escursione da ripetere con più calma perchè merita da tutti i punti di vista.

73 de IX1DHM - Stefano

 

                              IZ1TRK - Monte Candelozzo 21/08/2016 - 1036 m. asl - JN44ML

 

Fm montano sul Monte Candelozzo -1036 m asl - in JN44ML.

Tempo nuovoloso

palmare Yaesu FT 60

Antenna verticale RH 771

 

Sentiero molto bello sul crinale tra boschi di faggi e pini marittimi e ampie praterie in cui pascolano mucche e cavalli allo stato brado.

La presenza di animali rende però la zona ricca di mosche a volte un po' fastidiose durante la salita.

La vetta è ricoperta verso nord ovest di alberi il che limita parecchio l'efficacia del sengale in quella direzione.

 

La mattinata si apre con un lungo qso con Davide IZ1FUM che da casa monitora la frequenza e facciamo diverse prove di antenna e cambio frequenza.

Riesco poi a collegare Daniele IW1CNP in 44JX in entrambe le bande mentre lui opera in veicolare.

Alcuni collegamenti con l'entroterra ligure e poi il miglior qrb di giornata con JN34WA alture di imperia. 

 

Il tempo si è dimostrato clemente in quanto le nuvolone nere che hanno coperto il cielo per l'intera mattinata hanno evitato una più forte insolazione mantendo il tempo fresco in altura (circa 20 c).

 

73 Roberto IZ1TRK MQC #144

                               

 

                   14/08/2016 - IZ1FUM / IX1 MT. 1728 -  “FALESIA TSCHASTELAZ”- JN35VS

Dopo la panoramica FUM eccomi pianificare la prossima attivazione. Si salirà di quota e se si vorrà “staccare” un buon tempo  sarà doveroso un minimo di allenamento. La mia “palestra” in ix1, ogni Estate si chiama “Falesia Tschastelaz”. Sorge a picco sul lago Gover nel centro di Gressoney Saint Jean  dominando sul pratone sottostante. Domani è Ferragosto e le guide alpine del paese si esibiranno nella classica fiaccolata notturna lungo la via ferrata della parete est.  Ore 14.47: zaino in spalla con il minimo indispensabile: 2 palmari uv2d, rh 771, borraccia e cellulare. Voglio testare le potenzialità del sito indipendentemente dal setup utilizzato e dalle condi propagative ma allo stesso tempo sono curioso di cronometrare la salita. Il cartello posto allo start del sentiero 4A indica 35 minuti di percorrenza e  se la matematica non è un opinione il dislivello è di 343 metri  (1385 lo start – 1728 l’arrivo). Correvano voci che una famosa guida alpina di Gressoney (nel suo curriculum anche il  Kangchenjunga 3° vetta piu’ alta della terra..) si allenasse su questa via con un tempo di percorrenza di 17 minuti!! Parto, il sentiero è ripido e non stacca un attimo, non salgo di corsa ma quasi e finalmente arrivo in vetta stremato e fradicio di sudore. Fermo il timer e il tempo non ci crederete è di soli 19 minuti. Non posso che essere soddisfatto oltre che stupito, riprendo fiato, il cuore è a 1000, uno sguardo sull’abitato sottostante e ora è finalmente il momento di vedere se “Tschastelaz”  e’ radiantisticamente meglio della “Panoramica FUM”. Accendo l’uv2d con la 771 non prima di aver comunicato alla XYL il mio targhet sul 9 lpd.  La prima chiamata a 145.500 FM va a vuoto, nessuno risponde. La banda sembra deserta, la propagazione poi…stendiamo un velo pietoso..E i ripetitori? Dalla Panoramica FUM, con lo stesso apparato e antenna aprivo l’r0 di Cossato (BI). Da qui nulla. Negativo anche l’r5 di Genova impegnato l’anno scorso senza troppe difficoltà (ma lo squelch nell’ultimo anno è stato modificato). Ricevo l’R3 e l’IR1DD ma non c’è verso di transitare su nessuno dei due. Testo anche l’R0 ALPHA del Mottarone che arrivava alla “Panoramica”e qui invece Grrrr..negativo. Non mi rimane che spegnere e rassegnarmi ad un “Fm radio cappotto” alias zero qso. Ma il morale nonostante tutto è alle stelle hi hi!

Davide – IZ1FUM / IX1

 

                           

                                       IZ1TRK/1 Monte Reixa 14/08/2016 JN44IH - I-LG-034

 

In occasione della domenica prima del ferragosto saliamo al passo del Faiallo per un pic nic con famiglia ed amici.

L'infiammazione al tendine d'Achille che mi infastidisce in questi giorni mi frena dal fare attività sui monti , ma si sa , un portatile ce lo abbiamo sempre in tasca e il monte Reixa è ad appena 30 minuti di cammino...

Decido di salire subito dopo pranzo, complice la 'siesta' , mi assento un paio d'ore, il minimo sindacale per percorrere il sentiero che mi separa dalla vetta e portare a termine l'attivazione (il tendine però non è molto contento in questo momento in cui scrivo.. hi).

Appena arrivato faccio chiamata e si susseguono in pochi minuti alcuni piacevoli qso in diretta(lo ammetto , a me i ponti non piacciono e di 'collegarli' non mi viene neanche in mente).

Faccio chiamata ancora col fiatone della salita e mi risponde subito Fabio IU1ARL da Oreggio in JN45HO SY che mi ascolta ad s 2/3 ma con segnale perfettamente comprensibile.

A seguire Roberto IZ1UKB dalla provincia di Mondovì , in JN35SY- lui arriva fortissimo.

E' poi il turno dell'amico Alessandro IZ1ULN in alture Moneglia  - JN44SF - con cui avevamo fatto un piacevolissimo qso due settimane fa in occasione della mia attivazione al monte Uccellato. Un piacere riascoltarlo e collegarlo , anche lui socio MQC.

Un altro bel collegamento poi verso Nord con Giordano  IW2CNR in zona Seveso in JN45NP.

Un altro amico MQC , IW1CNP Daniele in Sale (Al) in JN44JX, con cui portiamo a termine il doppio QSO in 2 metri e 70 cm che mi preannuncia la sua intenzione di dedicarsi nel prossimo futuro alle attività FM montano e che spero quindi di collegare di nuovo e presto in futuro.

Infine , quando penso ormai di passare in qrt , un'ultima chiamata dal nominativo IQ4WP - operatore IW4CEZ , che mi passa il locatore JN44PS senza specificare la posizione precisa ma che corrisponde alla zona del Monte Penice.

Attivazione pomeridiana 'lampo' ma ricca di soddisfazioni soprattutto dal punto di vista paesaggistico come testimoniano le foto che allego.

73 Roberto IZ1TRK MQC #144

 

                                                             12/08/2016

                 IZ1FUM/IX1 GRESSONEY -  JN35WR “PANORAMICA FUM” 1785 MT

Sono passati pochi giorni dall’attivazione del  Bric Camullà a strapiombo sul mare e la costa Ligure. Dalla Liguria sono passato “qsy” in Valle D’Aosta e precisamente a Gressoney Saint Jean. 11/08/2016: sistemato il setup in qth con ft 1802 e gp ¼ d’onda, verifico lo sked fisso con Bruno iz2mho da centro Milano e con gli amici della Vallè che puntualmente operano su questa frequenza monitor. Luigi IX1DZY mi comunica che domattina partirà per un trekking proprio da Gressoney superando il villaggio “Alpenzu”, svalicando per il “Col Pinter” (oltre i 2700 mt) e riscendendo nella sottostante Val D’Ayas per poi risalire ancora e scendere in Valtournanche!! Tutto questo in vista del Tor des Geants al quale è solito partecipare. Non credo alle mie orecchie in considerazione soprattutto dello stimato sull’arrivo.Che dire..Grande Luigi! 12/08/2016 ore 07.30. Lasciata l’auto poco sopra la partenza degli impianti Weissmatten parto alla volta della “Panoramica FUM” che raggiungo di solito in macchina e in invernale con gli sci. Da lì proseguo sul sentiero 1Walser per raggiungere un piano erboso nei pressi di una baita vicino ad un pascolo. Sono le 8.30 e il Gps indica la quota di 1785 mt. A nord il massiccio del Rosa , e est il Vallone di Loo e a sud est il massiccio della “Mologna” 2400 metri.  Ore 08.45: “ix1dzy /ix1 portatile da iz1fum/ix1”. Luigi ha già superato il Rifugio Alpenzu’ jn35vt ed entrambi i segnali accendono tutti i “led di scala s” dei palmari  sia a  145.500 che a 433.500. Il wx è ottimo e dai 6.5 gradi registrati all’ombra in un baleno saliamo a  12 con vento assente. Luis prosegue la salita, il secondo contatto radio lo programmiamo alle 09.40. Continuo le chiamate a 500 ma vanno a vuoto  non credo per mancanza di stazioni quanto per il “Mologna” che da superare è un vera e propria barriera. Commuto sull’r0 di Cossato (Biella) in JN45CN che arriva con un segnalone ed ecco inaspettatamente IW1RAL/1 l’amico Paolo che intercetto in mobile via autostrada direzione Torino. C’è tempo per provare anche una diretta a 145.500, per un attimo riesco a riceverlo ma il segnale è troppo debole e ritorniamo pertanto sul “Cossato” dell’Ari Trivero. I test proeseguono con Luca IZ1MLT dalla zona 1 qth Passo dei Giovi. Impegna l’r0 ma non esce di modulazione, qsy su r3 Monte Beigua e r0 alpha Mottarone. Entrambi i ponti non giungono con un forte segnale alla mia antenna ma riesco in qualche modo a transitare e il contatto va a buon fine. Non ci rimane che provare una diretta a  145.500, no c’è il 2 senza il 3 dico io ,alzo al massimo la potenza (fino a questo momento ero a 1watt) con l’ict2h e rh770 ma al rilascio del ptt purtroppo solo rumore di fondo. Si conclude così questo primo FM MONTANO da ix1 non prima di comunicare ancora con  Luigi che  incredibilmente è gia’ in  vista del Pinter! Raggiunta la vettura, dirigo verso casa e con moglie e figlia si parte alla volta di un parco giochi nei pressi della Trinitè. Giusto il tempo di arrivare e di sistemarsi…Sul canale 2 pmr  un escursionista comunica che il sentiero per  Punta Jolanda è interrotto e a questo punto domanda informazioni per raggiungere il lago Gabiet. La moglie gli risponde dalla seggiovia ma ne sa tanto quanto lui hihi! “FM MONTANO” alias “OPERA DI BENE”. Rettifico quanto scritto 6 righe sopra. Si conclude così questo primo FM MONTANO. Il Sig. Mario raggiungerà il Gabiet via sentiero con segnavia N°4, la moglie verrà informata sempre dal sottoscritto (nel mentre i due hanno perso il contatto radio tra di loro…) che il marito l’attenderà al lago e non all’arrivo della seggiovia della Jolanda. E finalmente IZ1FUM potrà posare il palmare per dedicarsi alla  spinta della figlia sull’altalena..il tutto davanti agli occhi curiosi degli altri genitori. Hihi!! E se il Sig Mario avesse studiato una sorta di contorta tattica montana per sfuggire alle grinfie della moglie? Ma questa è un’altra storia….

73 de IZ1FUM

                         13/08/2016 IZ1FUM/IX1 -  JN35WR –  “ANCORA DA PANORAMICA FUM”

Ferragosto si avvicina e oggi Roberto IZ1TRK, Maurizio IW1RGS/IS0 e Stefano IZ1OQU saranno attivi da tre diversi qth. La giornata è bellissima e piu’ calda rispetto a ieri e così decido di ritornare alla Panoramica FUM, identico percorso e setup. Non è il massimo della praticità (almeno per me che sono solito pesare lo zaino all’etto) ma voglio immortalare al meglio lo scenario che mi circonda e allora cosa c’è di meglio di una reflex? “Scattero’ “ in manuale cercando di mettere in pratica quelle poche conoscenze acquisite in un minicorso di fotografia con l’intento di portarVi qui e farVi vivere un pezzo di ix1. L’appuntamento con Roberto TRK è sull’r0 di Cossato (BI). Roby ha raggiunto il Monte Fasce in 44MK e puntualmente risponde alla mia chiamata con un ottimo transito sul ripetitore sito in 45CN. Anche oggi ho superato le montagne della Valsesia ma soprattutto l’ostico massiccio della “Mologna” posto a sud est dalla mia postazione. Qsy a 145.500, alzo l’Ic t2h e la rh 770 e miracolo sento il Roberto nel rumore del qrm che mi passa rapporto e locatore. Incredibile pochi minuti dopo replichiamo sulla monitor FM 70 cm di 433.500 questa volta con il Wouxun uv2d e l’ rh 771. Subito dopo Roby mi  invita a replicare la prova in FMCW e così riconfermiamo le prove passandoci il classico 599 anche se in realtà sarebbe stato piu’ onesto un 559 hihi! Simpaticissimo pigiare il ptt e con le dita modulare la nota su un tastino a caso della tastiera dtmf del palmare!! Ricommutando sull’r0 di Cossato, cogliamo l’occasione per scambiarci un breve parere sull’utilizzo di questa tecnica. Di sicuro andrebbe approfondita ma dalle prime battute sembrerebbe esserci un leggero incremento rispetto alla fonia. Riproveremo ancora! Arriva il momento di salutarci. TRK proverà a contattare Maurizio IW1RGS/IS0 via r2alpha Porto Torres, domando se Stefano IZ1OQU e’ attivo dal Monte Maggiorasca, riprendo a chiamare sulla 145.500 ma forse è ancora presto e nessuno risponde. Ma sono contento così! Abbiamo sperimentato in modo originale e da una panoramica mozzafiato!

73 de IZ1FUM Davide

                                                                   07/08/2016 IZ1FUM

                  BRIC CAMULLA’  MT 360 “THE RETOUR” JN44JK - FMCW EXPERIMENTAL ACTIVITY

Domenica mattina ore 07.35. Special day perchè “in aria” c’è l’Alpe Adria, uno di quei contest che nell’arco dell’anno di certo non passano inosservati. Mancano 3 giorni alla partenza per ix1, valigie e setup radio già pronte e la mente che è gia proiettata lì, sulle Alpi, dove l’imperativo è salire ma sempre con un occhio attento alla posizione oltre che alla sicurezza hi!. Da qualche giorno ha fatto l’ingresso nella mia collezione di palmari un vecchio “Standard c500”,un altro “amatoriale”che in passato ha vestito in modo degno abiti civili e che non ha bisogno di tante presentazioni. Potrebbe essere l’occasione per testarlo; certo qui siamo in Fm e non in ssb e il contest si sa non sarà di aiuto, la temperatura è alta ma il tasso di umidità è sceso di un tot e decido pertanto una “toccata e fuga” sul Bric  Camullà mt 360 con partenza dal centro di Pegli . Durante la salita, sempre via sentiero E1, rimango qrv sulla monitor ru7 alpha Portofino ripetitore Rct a rete syncro dall’ indubbia efficienza. Massimo IZ1GJH “barrato mobile” accompagna via radio la salita. E’ in movimento dal centro città (GE) in direzione del sottocosta di levante, qsy a 145.500 nel tentativo di una diretta. Il wx è sereno, qualche nube sparsa e la visibilità davvero ottima a est fino all’isola Palmaria. 45’ per raggiungere la “guardiola” e una volta pronti i palmari (ic t2h e c500)al via con le chiamate. Dalle prime battute non sembra una Domenica all’insegna della buona propagazione. Lo sked a “500” con Maurizio IS0/IW1RGS da qth Porto Torres non va a buon fine e così anche il tentativo di impegno del nuovo r2 alpha sempre in Porto Torres che nei giorni scorsi è giunto senza difficoltà alle antenne del mio qth 360 metri piu’ in basso. Per la serie “se il buongiorno si vede dal mattino”… Ore 09.00 e intanto iz1gjh/M ha raggiunto Qth Lavagna, mi riceve a 145.500 e io sull’ordine dell’s8. Subito dopo una sorpresa da 44OI, Mr Alfredo IK1COA che metto a log in FMCW!! Vi chiederete giustamente di cosa si tratta: prendete un palmare con toni dtmf sulla tastiera, tenete premuto il ptt e modulate come su un tasto verticale tenendo piu’ o meno premuto uno dei tasti-numero a vostra scelta. I tastini numerati  emetteranno una nota simile a quella emessa dal tasto vero e tutto questo solo con il palmare! Una pazzia direte Voi ma io Vi invito ugualmente a provare..per credere! Questo modus operandi  per noi non è una novità assoluta. Già da qualche anno con Alfredo e Stefano IK1BSX abbiamo intrapreso un po’ per scherzo questa tecnica e da allora....Le chiamate a 500 continuano a loop,nessuno risponde, commuto sul 31 alpha del Monte Serra in 53GS ed ecco un’altra “mobile” da qth Viareggio IW5CIR/5 Simone, ottimo segnale del ponte a piu’ di 160 Km. Poi un’altra sorpresa sull’r3 del Beigua (SV) dove ricevo i saluti dello Stefano IX1DHM/IX1 che sta raggiungendo il Monte Meabè 2600 mt a domino su Torgnon (AO) in 35ST per partecipare all’Alpe Adria. In bocca a lupo Ste! Chissà come sarà andata! Subito dopo un miracolo a 145.500. IZ2MHO Bruno che giunge s1 stabile dal suo qth in Milano!! Incredibile..Sono in alto e aperto su tutta la costa ligure ma a nord completamente chiuso dalle montagne del  Penello, Corno e Martin. Possibile riflessione sulle Apuane? Puo’ darsi ma sta di fatto che lui non mi ascolta e con un po’ di amaro in bocca continuo a chiamare. Massimo GJH mi risponde da Casarza Ligure suo qth di arrivo in JN44RG. A seguire Alessando IZ1ULN/1 che in “biking” ha raggiunto il suo targhet nelle alture di JN44TF. Prove radio valide sia a 145.500 che 433.500. Sono le 09.45. La ventilazione, ottimo refrigerio da quanto sono giunto in quota, cala improvvisamente ed ecco il caldo, quello vero, unito al “canto” (si fa per dire..) delle cicale. Cerco di ripararmi il piu’ possibile ma intorno alla guardiola zero alberi…“cq 2 metri cq 2 metri – iz1f-u-m portatile 1 –Cima Bric Cammullà- qrz!..Ma al rilascio del ptt solo il rumore di fondo del qrm..nient’altro. Alle 10.20 rientro, la propagazione è stata pessima ma ho testato per  bene l’equipment e ora ix1 è lì che mi aspetta pronta ad imminenti radioavventure!

73 e un “tnx” a Tutti!

                                                     IU2GDU Marco Comisso

             MONTE GOTTERO rif LG-023 effettuata in data 31/07/2016 locatore JN44UI

Località di partenza: Passo della Cappelletta m 1085 slm ore 8:30 localiTempo molto nuvoloso e umido con vento intorno ai 40 km/h e temperatura intorno ai 15°

Percorso: Alta Via dei Monti Liguri su sentiero dapprima su pascoli erbosi e successivamente in bosco di faggi, sentiero piuttosto ripido e pieno di sassi (tipo greto di torrente) benché largo.   Passaggio per il Passo del Lupo a metri 1250 e prosecuzione fino alla cima.

Arrivo in vetta ore 10:30 locali. Tempo molto nuvoloso e ventoso con temperatura non superiore ai 12/13 gradi e visibilità 20 metri fino alle ore 14:30 locali quando il Sole ha avuto la meglio sulle nuvole.

Durata missione dalle ore 11:00 locali circa (9:00 UTC) alle ore 16:30 locali (14:30 UTC).

Inizio discesa ore 17:00 locali (15:00 UTC).

Arrivo alla Cappelletta ore 18:30 locali (16:30 UTC).

RTX utilizzato Kenwood TH-F7E con antenna Yagi open sleeve (monofeed) 2 elementi in VHF e 3 elementi in UHF realizzata in proprio su progetto trovato sul sito di DK7ZB collegata tramite 5 metri di cavo Belden H155 e connettori BNC.

Consumato un pacco batterie al litio originale (1550 mAh) e parte di altro pacco batterie.La radio utilizzata si è sempre dimostrata un bel cavallo di battaglia nonostante le dimensioni minime rivelando una ottima sopportazione di antenne con guadagno maggiore del “gommino” di serie con vantaggio per la ricezione di stazioni altrimenti non ascoltabili.Inoltre la possibilità di selezionare tre livelli di potenza differenti (5 watt-500 mW e 50 mW) la rende adatta per sperimentare il QRPp senza ulteriori accessori permettendo inoltre il risparmio delle batterie.

 

Giornata difficile da dimenticare e molto divertente, seppur un po' faticosa!

 

73 de IU2GDU!!!

Benvenuta(o)

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                           Roberto IZ1TRK MQC #144  Monte Uccellato - 828 asl 30/07/2016

                                                                  JN44NJ

                                                               wx: nuvoloso

                                                          Rig: palmare Yaesu FT 60

                                                        Antenna verticale RH 771

 

Una di quelle giornate in cui se uno guardasse al risultato in termini di QRB rimarrebbe forse un po' deluso, con 2 soli corrispondenti collegati e QRB scarso a livello inetrregionale.Si è trattata invece di una piacevole mattinata nella natura in cui ho avuto modo di fare qso a bassa potenza con due soci MQC prima in 2 metri e poi in 70 cm.Nonostante il basso numero di collegamenti, torno a casa soddisfatto per la mattinata, ma soprattutto felice per il fatto che qui in Liguria sembra davvero iniziare ad esistere un gruppo di radioamtori che hanno l'abitudine di monitorare la 145.500 , il che fa ben sperare per un roseo futuro di qso in simplex su queste bande.

73'de Roberto IZ1TRK MQC #144

                                                 IU1AGT - MONTE ZATTA NT. 1404 - JN44RH

PierPaolo ci propone questa interessante attivazione dal Monte Zatta. Ho avuto l'occasione di collegarlo e di provare dal qth la comparazione tra la collineare e la 5 elementi in polarizzazione verticale. Miglior risultato con la prima nonostante abbia fatto fare "due giri completi" alla Yagi. Attnediamo presto una sua nuova attivazione FM MONTANO!

73 Davide iz1fum

                                                                             IZ2KRX

                                                                          24/04/2016

                                                                Cima della Croce 1978m

                                                                         LO-025 JN45VU

Oggi con due amici decido di salire la Cima della Croce dal passo di Zambla (1264).

L'andatura è di tutto relax, si trova ancora neve nelle parti meno esposte dai 1500m, ma i ramponi non servono.

Raggiungiamo la cima in un'ora e mezzo,verso est siamo lambiti dalla nebbia, ad ovest ci sono ampi varchi di sereno.

Questa volta la mezz'onda mi dà qualche soddisfazione, oltre qualche stazione locale  collego I3ETI/3 a 25km nord di Verona e IK1GPK alle porte di Cuneo, i rapporti di ricezione sono molto soddisfacenti, non male e tutto con 0,5W.

Ascolto Angelo IZ2JCD che su una cina vicina mi conferma che da lui spira un vento freddissimo, in poco tempo giunge anche da noi, optiamo subito per un fulmineo ritorno alla vettura.

Uscita soddisfacente.

Alla prossima.

73, Carlo

                                                                 17/04/2016

                                                             M.te Parè 1642m

                                                                LO-033 JN45XV

 

Decido di salire al M.te Blum non ostante la pessima giornata che si prospetta, giusto per togliere la ruggine dalle articolazioni e testare la nuova mezz'onda per portatile costruita ex novo dopo un quarto di secolo (sigh!).

Parto solo alle ore 8 dall'abitato di Rovetta, viaggio leggero convinto di evitare la pioggia.

In meno di un'ora sono alla cima di Blum, vento forte e freddo ma decido di proseguire per il M.te Parè, entro subito nella nebbia e si presenta la pioggia.

Riesco ad arrivare in cima dopo 40 min intirizzito e completamente fradicio.

Riesco a provare la nuova antenna con solo tre stazione locali, ho le mani talmente gelate che non riesco ad aprire il thermos di tè.

Decido prontamente di tornare a casa.

Alla prossima.

                                             IU1AGT 10/04/2016 - MONTE TREGGIN

 

Anche quest'anno non potevo mancare all'appuntamento con il Field Day FMM, la mia scelta è caduta sul monte Treggin (in alcune cartine e cartelli è indicato come Tregin), locator JN44RH, quota m 870, situato a nord di Sestri Levante (Ge).

Ho lasciato l'auto alle 9,30 circa a Bargone, frazione di Casarza Ligure e subito ho imboccato di buon passo il sentiero che porta alla vetta.

Nello zaino avevo la FT817 con una piccola batteria di scorta al piombo -gel (e ho giurato che è l'ultima volta che porto in “gita” un simile macigno), due palmari Baofeng (UV-B6 e UV-3R) e una yagi vhf 4  elementi autocostruita ispirata (cioè scopiazzata) da un progetto di IZ2UUF.

Ho allestito la postazione a un cinquantina di metri dalla vetta, in direzione dello sperone sud-est per non disturbare e non essere disturbato dagli escursionisti.

La temperatura era gradevole, con moderata ventilazione ed il sole che ogni tanto veniva coperto dalle nuvole. Ho iniziato la discesa poco prima delle 16 dopo avere effettuato un buon numero di collegamenti, alcuni non validi per il punteggio, ma comunque tutti interessanti.

 

73, Pierpaolo Costa - IU1AGT

                                                                              IZ1TRK                                                                  

                                                                         Monte Reixa

                                                                 10/04/2016 - MT .1183

                                                                               

 

Per il Field Day FM Montano riesco ad aggregarmi all'ultimo minuto al team di Davide IZ1FUM e Marco IU1GAR.Il materiale che ho pututo testare , preparato già da tempo, è fondamentalmente la direttiva 7 elementi 'ultralight' autocostruita su progetto di DK7ZB.La abbino ad un palmare Wouxun che trasmette solo in UHF.La sperimentazione mi porta a concludere che - nonostante la bontà dei segnali testimoniata dai corrispondenti,gli stessi collegamenti potevano essere fatti senza tanto penare anche mediante l'utilizzo di un buono stilo verticale , evitando così l'ingombro della direttiva e del materiale che la accompagna (paletto di sostegno - cavetteria) .Nello specifico la banda dei 70 cm è oramai piena di portanti modulate di non so quale natura e si ascoltano anche parecchi utenti non radioamatori (che usano probabilmente i sistemi LPD). Nello specifico durante tutta la mattinata sono stato continuamente disturbato da una battuta di caccia o qualcosa di analogo in quanto sentivo continuamente parlare di mute di cani. L'uso di un'antenna ad alto guadagno ha reso ancor più fastidioso l'ascolto della banda, in quanto tali segnali risultavano arrivare ancora più forti.Ho concluso l'attivazione con 8 collegamenti tutti da zona 1 con miglior qrb 177 km (Verbania) e altre stazioni Piemontesi e Liguri.

73 Roberto IZ1TRK MQC #144

 

                                                                         DOMENICA 19 /03/2016

                                                                                       IZ1FUM

                                                                      BRIC MONACHE  - JN44JK

 

Sabato 19 Marzo, ad una settimana esatta dall’ultima attivazione. Ora la cima è siglata Wattxmiglio I-LG 052, 1 ora per giungere in vetta, cielo velato ma la visibilità è comunque buona; solo a nord ovest la nebbia avvolge le sommità del Penello,Corno e Punta Martin. Siamo in monitor salita sul ripetitore delle Alpi Marittime IR1DD. Marco IU1GAR sta salendo sul Monte Buio. Abbiamo uno stimato sullo stesso qtr per arrivare in vetta. L’appuntamento è a 145.500 FM, il contatto va  a buon fine, segnale fondoscala. Arriva anche Roberto IZ1TRK che è in stazione mobile dal centro di  Genova e subito dopo Carlo IZ2KRX (anche lui con palmare) che per l’occasione è “barrato” 1 tra Alassio ed Albenga. Il contatto con Carlo avviene con la stessa tecnica utilizzata sul Proratado ovvero con il gommino polarizzato orizzontale. Il tutto viene ripreso dalla mia videocamera, faccio tutto da solo, a tratti mi sento un po’ impacciato, sogno una Go-pro ma va bene così, basta accontentarsi. Le prove proseguono, ricevo Marco che mette a log altre stazioni del Nord Italia che io non ascolto. Qsy a 433.500, perdo Carlo ma Marco e Roberto sono sempre presenti alla mia antenna. Wouxun uv2d e l’rh771 si dimostrano ancora una volta un ottimo connubio. Rientro sui miei passi felice di questo Sabato in quota. E durante la discesa penso: Aprile è vicino. La propagazione sta per fare il suo ingresso e chissà quali emozioni vivremo ancora con il nostro palmare!

 

                                                                 Marco - IU1GAR

                                                        Monte Buio mt. 1400 JN44NN

 

Sabato 19 Marzo parto per la mia terza attivazione montana, la prima in Liguria, questa volta sul monte Buio mt. 1405. Ho una bella novità che è il portatile Kenwood Tfh7 che mi hanno prestato da aggiungere al mio solito Baofeng. Parto molto presto in modo da essere in vetta per le 10- 1030, già dalla salita collego IZ1FUM sul ripetitore IR1DD, anche lui in salita. Una volta giunto presso la vetta ci ricolleghiamo a 145, 500 e 433,500 sempre con ottimi segnali; collego anche IK2KRX da Alassio seppur con segnali bassissimi. Successivamente procedo con gli altri collegamenti, Roberto IZ1TRK da Ge e via di seguito altri... provo alcune attività sui ponti ripetitori più lontani. Riesco a sentire una stazione francese a 145,500 che però svanisce subito.

Riesco ad effettuare poi 2 buoni collegamenti sul ripetitore del Mottarone con 2 stazioni che ricevo bene anche in diretta.

La mia terza attivazione è riuscita sicuramente meglio delle precedenti, nonostante la mia scarsa esperienza, in parte anche per merito della radio Kenwood Tfh7 che in ricezione è indubbiamente migliore del Baofeng che uso solitamente.

Spero con l'arrivo della stagione primaverile ed estiva di poter rifare un'attivazione magari a quote più elevate e con antenne esterne!

                                                                                         IZ1FUM

                                                                          BRIC MONACHE – JN44JK

                                                                                       13/03/2016

 

Domenica 13 Marzo 2016. Risveglio con gli avambracci un po’ indolenziti. Rinnovo modulo BLSD – PLSD il giorno prima; 8 ore di corso, di manovre sul manichino e un po’ di stanchezza si avverte. Ma come resistere alla tentazione di salire..Ore 08.30 e sono già sul sentiero che conduce a “Sportiggia”, taglio per il bosco ed incontro un gruppo di amici diretti alla “Baiarda” oltre il Monte Riondo. Mi unisco a loro, costeggiamo il Bric Camullà tenendoci a ovest il vallone dell’entroterra di Pra’ e superiamo il Pian delle Monache. A questo punto il sentiero punta il nord ovest sopra la “fossa del Lupo” fino a scollinare sul cosiddetto quadrivio. Gli Amici proseguono a nord ovest mentre io a est, salendo per un tratto ripido che conduce in cima al Monache mt.448. E’ una giornata con temperature in aumento, ottima visibilità a differenza dell’Italia centrale che non ha una Domenica di bel tempo. Non è la prima volta che questa situazione con l’italia “divisa” porta a qrb insperati e allora diamoci da fare! Inizio a chiamare a 145.500 e 433.500, so che Roberto iz1trk e iu1gar sono rispettivamente sul Monte Condona e Monte Antola, ma purtroppo nessuna risposta. Qsy sul ripetitore delle Alpi Marittime in 34xd (76 km di qrb), contatto Franco iz1jth che vista la vicinanza invito in diretta a 433.500. Successivamente mi sposto sull’ru31 alpha del Monte Serra, sono 160 km esatti dal mio locatore e 3 le stazioni collegate: iz1rkz –iw5cir-iz5wod. Ricommuto in vhf, provo il ripetitore a 145.587.5 sull’Amiata e ho la “coda”. Peccato che nessuno risponda..sono quasi 300 km..Non è una Domenica fruttifera, scatto le photo di rito e decido per il rientro scegliendo un sentiero piu’ aperto a est rispetto a quello dell’andata, non sia mai.. Scelta giusta, intercetto Roby TRK che è appena giunto in vetta sul Cordona e sta chiamando. Con lui c’è Andrea iz8wnh che dalla zona 4 l’ha raggiunto e che per la prima volta sperimenta “FM MONTANO”.  Segnali fondoscala sia a 145.500 che a 433.500 stabili per 150 metri in discesa. Da quando è iniziato il qso non mi sono fermato un attimo e pertanto un collegamento in continuo movimento e per di piu’ un “summit to summit”! Mi rimangono 30’ di cammino per il rientro in qth, saluto Roberto e Andrea. Perfettamente udibili dalle loro emissioni le raffiche di vento che coprono a tratti le loro voci. Anche qui da me la ventilazione non scherza. Si conclude così questa giornata, la data del 10 Aprile si avvicina e d’immaginazione lavoro.

                                                                       

                                                                           IZ2KRX  

                                                                      06/03/2016

                                                                   M.te Pora 1879m

                                                                      LO - 010 JN55BV

Settimana nevosa, specialmente sabato con accumulo in quota fino a 70-90cm, il bollettino valanghe segnala 4 quindi optiamo per una salita tranquilla al M.te Pora.

Siamo saliti anche la domenica precedente in piena bufera di neve ma non era il caso di fare chiamate.

Oggi il meteo ci concede una tregua e saliamo in cima su una neve fantastica, peccato sia arrivata con un paio di mesi di ritardo.

Le chiamate in uhf sono a vuoto come al solito, decido di provare in vhf, questa volta la chiamata su IR1DD con 0,5W si rivela fruttuosa e collego Davide IZ1FUM mentre scende da una cima ligure, contatto poi alcune stazioni locali.

Purtroppo una chiamata al socio ci induce ad abbandonare la cima e i tentativi di QSO.

Alla prossima.

73, Carlo

                                                             

             

                                                                   IZ1TRK  

                                                 MONTE CORDONA - JN44MJ

In occasione de contest Lombardia mi reco sul monte Cordona in JN 44 MJ, 801 m slm.

La giornata è nebbiosa e la temperatura intorno ai 13 gradi.

Le fitte nuvole si diradano a volte lasciando intravedere piccoli scorci di costa .

 

 

Utilizzo l’ultima mezz’ora della mia permanenza in vetta per fare alcune chiamate a 145.500 fm.

E’ soprattutto l’ocassione per provare il mio nuovo portatile FT60.

 

                                                                             

 

                                                                              IZ2KRX      

                                                                           14/02/2016

                                                                     M.te Scanapà 1669m

                                                                           LO-39 JN55BV

Nevica, decidiamo di affrontare il M.te Grem ma per radio mi comunicano che c'è una ciaspolata, quindi optiamo per una meta vicina.

Lasciata la vettura al passo Presolana prendiamo la strada pedonale che conduce al colle Vareno, dopo circa 20 min. si segue il sentiero che sale a destra ben segnato.

Sotto fitta nevicata saliamo nel bosco e dopo un'ora giungiamo in cima al monte Scanapà.

Vento e neve molto fastidiosi, beviamo una tazza di tè alla croce e scendiamo per le piste da sci, non prima di aver collegato un paio di stazioni locali.

Alla prossima.

73, Carlo

                                                              IZ2KRX  17/01/2016

                                                                 La Spigla 1750m

                                                                          JN45XW

Partenza dalla piccola località di Valzurio (814m) alle 8 puntuali.

Il sentiero parte subito ripido dietro la piccola chiesetta, in circa 40min siamo a Colle Palazzo e di neve non c'è traccia. A quota 1550 calziamo i raponi perchè si passa dall'erba direttamente al ghiaccio. Raggiungiamo agevolmente la cima, in realtà si tratta di una lunga cresta piana. I collegamenti sono stringati: IW2LEW percorre un sentiero appena sotto noi, IZ2JCD è a casa come IZ2ZSJ (lo collego benissimo in u mentre non mi sente in v.....strano!).

Comunque bella cima ci ripromettiamo di ampliare la salita fino ad una vetta vicina.

Alla prossima.

73, Carlo

                                                                     

                                                                      IZ1FUM

                                                          BRIC FERRA’ 31/2/2016

Ami la montagna, l’hai sempre amata. Il venerdì sai che darai un ultimo sguardo al meteo, che ingrandirai il “targhet” su Google Maps  e non smetterai di sognare sulla tua vecchia cartina dei sentieri. Sei fatto così. Sali di quota, Ti  lasci alle spalle la civiltà e gli stress della settimana e inizia una nuova Radioavventura. Ho ancora addosso il profumo di “Proratado”, davvero una bella Domenica quella del 24. Da ripetere! 31/1/2016 una settimana dopo e sempre all’inseguimento del “summit to summit”..Sono le 09.20 e Roberto IZ1TRK  è già in cima al Monte Bastia poco a nord del Fasce. Di contro io sono  a metà percorso in direzione del “Ferrà” ribattezzato “il balcone sul mare” a circa 15 km ovest da lui. Questa volta scelgo un altro percorso piu’ erto nei pressi di una piccola sorgente che spiana sul “Pian Ferrà” (vero sito da “campobase”) per poi risalire fino in vetta. Alle 10.10 sono operativo anche se durante la salita avevo già avuto modo di restare collegato via radio con Roberto. Pochi minuti ed ecco il summit to summit. Trk,fum e iz1wlv dal Monte Bignone Sanremo. Al trio si aggiungono iz1uln Alessandro in Moneglia e iu1gau da Savona. Roberto mette a log una stazione da Acqui Terme (Piemonte) ma per me il nord ovest è un miraggio e anche gli altri non la ricevono. Qrt dalla vetta qtr locale 11.40 e c’è il tempo per un ultimo qso a 433.350 con iw1qqv/1 Alessio in mobile sul Passo del Faiallo. Faccio rifornimento d’acqua presso la fonte di “Sportiggia”,giusto il tempo di mettere la borraccia nello zaino e puntuale come un notiziario giunge la chiamata della mia xyl sul “12” lpd. “Tutto bene sei vivo?” – Affermativo, confermo vivo e rinato! Missione compiuta- ripeto-Missione compiuta- Fine.IZ1FUM

 

Sottostante ecco il "Pian Ferrà" ottimo campobase

                                                                             

                                                                                 IZ2KRX                                                                      

                                                                            12/01/2016

                                                     Sulle piste da sci del Monte Pora JN55BV

 

Piccola uscita sulle piste da sci sopra casa a causa delle temperature alte.

Per fare un po' di quota lasciamo la vettura al Colle Vareno e saliamo lungo le piste deserte.

Purtroppo ha piovuto fino ad una quota di circa 1700m e la neve nemmeno ghiacciata si quantifica in circa 10 cm.

Collego alcune stazioni locali che salgono sulle cime vicine, all'arrivo delle seggiovie bevo una tazza di tè e rientro senza indugio a casa.

Alla prossima

73, Carlo

                                                                

 

                                                                             IZ2KRX

                                                                         03/01/2016

                                                                Sopra il Lago d'Aviasco

                                                                      2200m JN46WA

 

Domenica mattina sorpesa: 15cm di neve a casa, caduta durante la notte!

Strade bruttine ma partiamo lo stesso, alle 7,45 siamo alla frazione Bortolotti(1100m) del comune di Valgoglio, la cosa strana è che c'è meno neve che a casa.

La meta doveva essere il M.te Cabianca (2601m) ma non è giornata per il socio, perdiamo circa 10min ogni ora sul solito passo e allora decido di modificare le intenzioni.

La zona è magnifica e scegliamo una piccola cima nei pressi del lago d'Aviasco, sono abbastanza schermato per la pianura riesco solo a collegare con non poche difficoltà alcune stazioni locali; certamente dalla cima sarebbe stato diverso...

Comunque la giornata meritava di essere sfruttata.

Alla prossima!

73, Carlo

 

                                                                          IZ1TRK

                                                              Attivazione monte Bastia

                                                                     31/01/2016.

 

Sull’onda dell’entusiasmo della precedente attivazione svolta con IW1RGS Maurizio e IZ1FUM Davide sul monte Proratado, decido questa volta di tentare l’attivazione solitaria per il diploma FM Montano.

 

La cima in questione (frequentatissima meta di gite dei tanti gruppi trekking della zona) mi regala una mattinata ‘solitaria’ a causa del tempo ‘ostile’ di questo fine settimana: il monte è subito a ridosso del mare ed il vento di libeccio crea forti raffiche ascensionali che portano anche grosse nuvole cariche di umidità di mare in vetta.

Non so se vi siete mai trovati a passeggiare in riva al mare durante le giornate di forte mareggiata e poi, tornando verso casa, vi trovate tutti i vestiti ‘umidicci’ e magari l’auto piena di salino.

E’ strano descriverlo in questo sito dove  vedo (e sogno ad occhi aperti) le belle attivazioni di tutti gli amici qrpisti montanari nelle ‘vere montagne’ (alpi e dolomiti) , ma mi piacerebbe anche rendere l’idea di cosa significa la montagna ligure , che si inerpica repentinamente e rapidamente quasi sbucando fuori dal mare, regalando panorami ed orizzonti mozzafiato, ma anche presentando condizioni meteo climatiche totalmente differenti rispetto alla classica montagna continentale.

 

Unico palmare duobanda che possiedo è il Baofeng UV5R , che onestamente non mi convince molto in termini di resa.

Decido quindi di portare anche l’817 (che si dimostrerà ancora una volta una grande radio) e di usarlo a mo’ di palmare montando una RH771 sul connettore frontale.

Durante la settimana annuncio la mia attivazione e Davide IZ1FUM mi informa di volermi seguire in monitor attraverso il ripetitore delle Alpi Marittime (IR1DD).

Arrivato in vetta comincio a chiamare sul ripetitore per verificare il transito e la presenza di Davide, ma ottengo invece già il primo QSO con collega piemontese. Come da regolamento metterò a log il qrb del ripetitore.

Assicuratomi il transito, passo a 145.500 dove riesco a collegare IZ1WLV Antonio che avendo letto durante la settimana l’annuncio dell’attivazione, si era portato sul Monte Bignone - 1300 m. slm – per tentare anche lui collegamenti in FM Montano.

Si realizza così il Primo Summit to Summit – potenza reciproca 0.5 W (entrambi con Ft 817) – sia in VHF che UHF.

Davide FUM ‘spunta’ in frequenza e annuncia a sorpresa il suo arrivo al Bric Monache per tentare un ‘triplo summit’.

Nel frattempo metto a log altre stazioni sotto costa e anche oltre appennino.

Il traffico a 0.5 watt si dimostra fattibilissimo  il summit to summit reciproco viene portato a termine sia in V sia in U.

 

Decido a questo punto di lasciare la vetta vista la permanenza di due ore e la prolungata esposizione al freddo.

Scendo soddisfatto per le due ore di puro divertimento radio. Spero che le attivazioni FM si moltiplichino nel tempo e contribuiscano al popolamento del traffico simplex in v-uhf.

 

73 de IZ1TRK

 

                                             ATTIVAZIONE MONTE CHERSOGNO MT. 3026 JN34MM

                                                                 BY MARCO IU1GAR

La parola al manager IZ1FUM e che dire: diamo il benvenuto a Marco che da 3026 mt slm in 34mm ha lanciato il suo segnale prontamente ricevuto da me e Roberto iz1trk in 44jl in vetta al Monte Proratado. Questa attività prende il nome di "summit to summit" nel pieno spirito alpino, da cima a cima. Le congratulazioni da parte nostra per aver inaugurato così la sua attività in Mqc.

73 de IZ1FUM Davide

 

 

                                                                              24/01/2016

                                                             IZ1TRK - MONTE PRORATADO MT.928

 

Domenica 24/1 su invito di Davide IZ1FUM , abbiamo attivato il monte Proratado in Genova assieme a IW1RGS Mauro.

La cima che si erge a 928 m slm , domina il golfo di Genova ed offre una vista aperta a 180° verso il Sud oltre ad un ottimo sviluppo verso le alpi piemontesi .

 

Durante l’avvicinamento al punto di partenza ci ascoltiamo con anticipo dalle rispettive auto sulla frequenza iso 145.500 e decidiamo di attenderci in luogo concordato per proseguire assieme dal fondo valle.

Scesi dall’auto per i saluti, scambiamo quattro veloci chiacchiere e non possiamo fare a meno di nascondere una leggera apprensione per le temperature che ci attenderanno: i nostri termometri di bordo segnano infatti 1° C. Tutto fa pensare a fredde temperature una volta giunti in vetta..

Saliamo in colonna verso l’area di parcheggio scambiando quattro chiacchiere via radio e arrivati alla sommità della valle (da dove si sviluppa il sentiero) il clima ligure non manca di stupirci e regalarci l’ennesima sorpresa: 8 gradi e vento assente! .

Ci attardiamo a fare ancora 4 chiacchiere al tepore del sole mattutino – quasi vien voglia di rimanere in quel bel clima mite .. ma la voglia di partire per l’attivazione prevale e ci incamminiamo verso la cima.

I setup sono leggeri ed  il passo spedito: la compagnia e le chiacchiere ingannano velocemente il tempo e in men che non si dica ci ritroviamo in cima.

Bruno IZ2MHO ci segue in monitor dal centro di Milano tramite ponte IR1UBZ Monte Leco.

 

La cima regala una vista mozzafiato: a sud il clima umido alle basse altitudini ci mostra  un ‘mare di nuvole’ con le sole montagne che ne fuoriescono. A nord un cielo terso ci regala una ‘cartolina’ con tutta la catena del Monviso a vista .

 

Lo schema dell’attivazione (già concordato in partenza) prevedeva una divisione predefinita dei ‘compiti’ e delle frequenze:

Maurizio IW1RGS, in apertura, ad attivare la cima referenziata ILG049 per il diploma WxM in 6+2 metri SSB: un successo in 2 metri dove la direttiva smontabile su cavalletto regala numerosi qso per questa new one, tra i quali spicca l’ottimo collegamento con collega in HB9.

Sfortunatamente un contrattempo tecnico rende inutilizzabile la delta loop mono elemento per i 6 metri. Nonostante questo alcuni qso vengono portati a termine con il gommino in dotazione al ft 817 .

 

Davide IZ1FUM prende successivamente  in mano la situazione per i collegamenti in 2 metri FM . Anche qui i qso non mancano e i qrb sono davvero interessanti , ennesima dimostrazione delle potenzialità della formula ‘FM Montano’.

Degna di nota la manovra di Davide per collegare in diretta Bruno IZ2MHO (a dimostrazione del ‘manico’ del FUM  che per questa frase mi dovrà pagare una pizza J ) : i numerosi tentativi non fruttano alcun risultato - Bruno dal centro di Milano con X510 non ci ascolta. A questo punto chiediamo a Bruno di passare in direttiva e Davide abbatte la sua  fida RH770 per allineare la polarizzazione e portare a casa il collegamento !

 

E  tocca a me. Il mio compito era occuparmi della parte UHF. Nello spirito del FM montano, mi presento con un setup davvero minimale: Wouxun KGE699 (monobanda UHF) e piccola direttiva 4 el. auto costruita . Nel preparare il materiale, non avendo assolutamente esperienza in merito, mi sono ‘liberamente ispirato’ ai setup visti sul sito amsat per lavorare i satelliti.. Francamente non sapevo cosa attendermi da questa banda: la mia esperienza era solo ‘teorica’ e frutto delle letture sui vari forum in cui gli esperti decantano le potenzialità misconosciute dei 430 che sono inspiegabilmente inutilizzate . Che dire ? tutto vero ! E’ bastato avere un po’ di traffico a 433500 (‘mandato su’ da Davide tramite i suoi collegamenti in 2 metri) per rimanere a bocca aperta per la qualità dei collegamenti (fedeltà assoluta e totale mancanza di qsb) ma anche della portata.

Dopo un primo qso locale IZ1JLO (16 km) sento IU1GAR in ascesa alpinistica dalla val Maira , giro l’antenna verso il Monviso e porto a termine il collegamento per un QRB di 139 km (wow!). Mi siedo dando le spalle ai monti direzionando l’antenna verso mare ed ascolto IW1CTL con segnale fortissimo che chiama. Rispondo ma lui mi dice : ‘non capisco, fino a poco fa ti ascoltavo fortissimo , adesso sei quasi incomprensibile ! ’.

L’antenna funziona, e lo dimostra il fatto che girandomi nuovamente verso la precedente direzione il qso si conclude con successo.

Purtroppo la diretta con Bruno non va a buon fine, ma ci consoliamo con la ciliegina sulla torta: IA5DIR dall’Elba per un QRB di 222 KM (!) , ci collega con il gommino del palmare. Mi affretto a smontare la direttiva e monto anche io l’antennino per terminare senza problemi il qso.

Ancora un paio di qso locali (IZ1DFH e IK1BSX 7 e 14 km) ed è tempo di tornare verso le nostre famiglie per il pranzo.

 

                                                                     01/01/2016

                                                            IZ2KRX Passo di Pozzera

                                                                         2122m

L'anno nuovo sembrerebbe presentarsi senza soluzione di continuità nei confronti di quello passato.

Partiamo dal Passo della Presolana (1297m) alle ore 8,15 nessuno in giro...

Giornata magnifica, appena al sole saliamo in mezze maniche, condividiamo un tratto in compagnia di un altro escursionista ma ci separiamo ben presto, siamo praticamente soli.

Su una cima vicina c'è una funzione religiosa molto seguita, sono sicuro che Gilberto IZ2KRZ c'è, lo chiamo da circa 1900m invece  mi risponde IZ4PKC; Pietro ascoltava sia me che Gilberto ma i nostri segnali sebbene fossimo a 5 Km erano inascoltabili, questo a riprova delle difficoltà di alcuni collegamenti locali.

In un paio d'ore raggiungiamo il Passo di Pozzera, vista magnifica in giornata molto calda collego IZ2DNX anche lui per monti e IZ2ZRN in postazione fissa.

Improvvisamente parecchia gente ci raggiunge da diversi sentieri, optiamo per una rapida discesa che ci porterà alla vettura per mezzogiorno.

Molta gente per sentieri, impossibile rinunciare a queste giornate.

Dalle foto si nota la totale assenza di neve, sigh!

Alla prossima.

73, Carlo


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