MQC

DIPLOMA LA RADIO E LA STORIA

"100 ANNI DALLA GRANDE GUERRA"

manager: IZ3WEU Roberto

mail: iq3qc.qrp@gmail.com

 

MAPPA ATTIVAZIONI 2014-2016

 

 

 

CLASSIFICA ANNO 2016

A piedi:                                                  Motorizzato:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IZ3WEU

2

I3NJI

10

I3NJI

6

IW3SOX

2

IQ2IR

1

IN3RYE

1

IZ2LTN

1

IZ3WEU 8

IZ2QGF

1 IZ3ZUH 1

IQ3QC

1

   

 

CLASSIFICA ANNO 2015

A piedi:                                                  Motorizzato:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IW3SOX

2

IW3SOX

3

IZ3WEU

10

IZ3WEU

4

IZ3GOS

3

IN3UFW

1

IU3ETL

2

I3NJI 3
I3NJI 7  


 

IN3UFW

1

   

IQ3QC

2    

IZ2SVN

1

   

CLASSIFICA ANNO 2014
 

A piedi:                                                  Motorizzato:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IW3SOX

1

IZ3WEU

1

IZ3ZQT

1

IW3SOX

1

IT9PWM

1


 


 


 


 


 


 

RELAZIONI 2016:

MONTE TENA - DRES VE-086

828m - JN55SS

31 DICEMBRE 2016

Attivatore

I3NJI

Sito attivato / Altitudine:

Monte Tena / 828m

Referenza M.Q.C. / info per diploma:

VE-086 / fortificazioni italiane di seconda linea

Comune / Provincia:

Lusiana, Vicenza

Coordinate: / Locator:

45° 47' 04'' N, 11° 32' 55'' E, JN55SS

Data:

31/12/2016

Questa del Monte Tena è stata l'ultima mia attivazione dell'anno 2016 per il Diploma dei 100 Anni della Grande Guerra. L'anno per me si chiude con 17 nuovi siti storici attivati.

L'attivazione l'ho fatta in concomitanza del Friendship Award 2016 pro-terremotati dell'Italia centrale, una opportunità di aiutare alla ricostruzione di una scuola d'infanzia distrutta dal terremoto dell'estate 2016. Il sito è facilmente raggiungibile in auto dal comune di Lusiana, direzione contrada di Perpiana ed offre una magnifica vista sull'alta pianura vicentina, ottima anche per attività radio.

Sapendo che non avrei trovato supporti naturali per la canna da pesca, la sera prima dell'attivazione mi ero ingegnato nella costruzione di un supporto con tubi di plastica. Purtroppo le squadrette di cui disponevo si sono dimostrate non all'altezza di sopporta il momento flettente che la canna da pesca produce alla base quando l'antenna è installata a V Invertita e tutto l'accrocchio ha miseramente ceduto. Per fortuna i cerchioni dell'auto, con le loro razze, son venuti in aiuto e ad essi ho legato saldamente la mia canna da pesca. Purtroppo questa parte di logistica d'antenna mi ha fatto perdere tempo utile alla attività radio vera e propria. Dopo i primi 10 minuti di CQ a vuoto, per risparmiare fiato, ho registrato la chiamata con l'app "registatore vocale" dello smartphone che poi riproducevo davanti al microfono. Nei 50 minuti di lavoro on-the-air: emessi circa 100 CQ e inseriti a log cica 10 QSO. Non grandi risultati, ma va bene tutto!

Qualche informazione storica sul sito: sul M. tena oggi non si trovano resti della Grande Guerra. Tuttavia vi sono informazioni storiografiche che qui vi erano i trinceramenti di seconda linea, di che era chiamata "linea delle colline" che coinvolgeva i rilievi del Tena, del Bruniche, del Corgnon. In pianura, quella che si vede nella foto panoramica, vi era la terza linea difensiva, mentre la prima linea vera e propria era a qualche chilometro a nord. Oggi si può trovare ancora qualche resto di trincea sul vicino M. Bruniche (rif. VE-055).

73 de Vitaliano I3NJI

 

MONTE RASTA - DRES VE-044

1260m - JN55RV

26 DICEMBRE 2016

 

Attivatore

I3NJI

Sito attivato / Altitudine:

Monte Rasta / 1260 m

Referenza M.Q.C. / info per diploma:

VE-044 / Fortificazione italiana, poi austriaca

Comune (Provincia):

Asiago (Vicenza)

Coordinate: / Locator:

45°53'22'' N, 11°28'58'' E / JN55RV

Data:

26 dicembre 2016

Giorno di Santo Stefano: con la voglia di fare una attivazione per il Diploma ed anche per uscire in frequenza come stazione accreditata per il Friendship Award 2016, decido all'ultimo istante di salire al Monte rasta, sull'altopiano di Asiago.

E' una località raggiungibile in auto dalla frazione di Camporovere. Vi si trovano i resti, non manutentati, di postazioni per artiglieria della Grande Guerra. Poco più avanti, si vede anche nelle foto, vi è il Forte Hinterrucks (in vecchia lingua cimbra "monte posto a nord", poi –mal- tradotto in italiano come Forte Interrotto). Il M. Rasta è un'ottima per le trasmissioni radio, dato che sovrasta tutto l'altopiano e non ha cime incombenti attorno. La mattinata è stupenda: sole splendente, assenza di vento ed una temperatura assurda sia per la stagione sia per la quota. L'inversione termica portava 16°C quando in pianura ve ne erano comunque 10°C.

Purtroppo, per me, in 40m la frequenza era tutta occupata dai CQ e QSO, non certo in stile QRP, di stazioni attive per il contest DARC. Trovare qualche KHz libero per chiamare era quasi impossibile. Varie stazioni chiamavano anche per il Xmas Marathon. Sui 7090, forti segnali non davano spazio al mio QRP per l'award. Ho quindi iniziato sui 20m, dove la frequenza era molto più libera, però solo stranieri erano presenti.

Alla fine, dopo circa 90 minuti sul sito, ho messo a log una decina di QSO sui 40 e 20 metri. Senz'altro non soffrivo di disturbi del tipo "man-made-noise" di cui molti corrispondenti sentivo lamentarsi

Alcune notizie storiche sul sito attivato:

il colle prativo del M. Rasta fu attrezzato dagli austriaci dopo la conquista del maggio 1916 come una piccola ridotta fortificata. Era infatti un importante collegamento tra la linea imperiale montana e la Val d’Assa e dominava, come osservatorio, l'altopiano di Asiago. Il monte fu attaccato dagli italiani nel luglio 1916, durante le operazioni controffensive sull’altopiano a seguito della Strafexpedition, quando ancora non era diventato un fortino attrezzato. Il 2 luglio 1916 ci fu il primo attacco italiano contro monte Rasta con gravi perdite e risultati nulli. Il secondo attacco al monte avviene il 10 luglio 1916 con inutili bagni di sangue. La sola Brigata Spezia perderà 1364 uomini. Durante i successivi anni di guerra il monte sarà oggetto di vari attacchi da parte degli italiani, ma resterà sempre in mano austriaca.

 

73 de Vitaliano I3NJI

MONTE CROCE DI CERESANA - DRES VE-081

1254m - JN55RT

9 DICEMBRE 2016

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Attivatore

I3NJI

Sito attivato / Altitudine:

M. Croce di Ceresana, 1254 m

Referenza M.Q.C. / info per diploma:

VE-081 / zona di battaglie

Provincia / Comune:

Vicenza / Caltrano

Coordinate: / Locator:

45° 48' 16'' N, 11° 26' 20'' E / JN55RT

Data

9 Dic. 2016

Rapida (come sempre, d'altronde) attivazione per il Diploma dei 100 Anni della Grande Guerra. Avendo solo 3 ore libere, assieme a mio padre Flavio, al quale da sempre piace assistere ai miei CQ ed ai QSO, sono salito sulle prime propaggini dell'Altopiano di Asiago. La foto, presa nell'alta pianura vicentina in comune di Piovene Rocchette, fa proprio vedere il Monte Paù con, alla sua sinistra, il Monte Croce di Ceresana. E' un balcone affacciato sulla pianura, oggi molto sfruttato per lanci col parapendio o deltaplano e proprio un bel posto dove sistemare l'antenna. Mattinata soleggiata e calda per la quota ed il periodo: 7°C.

Lasciata l'auto e percorsi pochi metri per arrivare quasi sul ciglio, ho installato rapidamente la stazione e l'antenna EFHW. Solita configurazione di quando posso usare il supporto da 12 metri, e cioè radiatore verticale per 12 m e poi a sloper per altri 8.

La banda dei 40m era tutto sommato tranquilla: ho potuto fare qualche QSO con "soliti" rapporti molto egregi per i 5W che però sono affidati ad una buona antenna! L'unico rammarico quello di non essere riuscito a collegarmi con un IT9 che mi riceveva troppo basso e che ha dato forfait ai tentativi di comprendermi (in zona 7 ero arrivato 59+!). Questa volta ho voluto eseguire direttamente sul campo anche alcune misurazioni col nuovo analizzatore d'antenna: magari pubblico qualche foto sul forum.

Qualche cenno storico sul sito: fu sull’estremità meridionale dell’Altopiano, fra la Val Canalia (che separa il M. Cengio dal M. Paù) e il Monte Paù che nel giugno del 1916 l’ondata dell’esercito austroungarico fu arrestata, poco prima di dilagare verso la pianura nelle città di Schio e Thiene, dai reparti italiani che vi erano dovuti ritirare il giorno 3 dopo la perdita del nodo del Monte Cengio. Fra loro si distinsero per l’eccezionale prova di resistenza ed eroismo la Brigata Udine ed il Reggimento Granatieri di Sardegna.

73 de Vitaliano I3NJI

COLLE DELLA GAZZA - DRES VE-078

1250m - JN55NQ

30 OTTOBRE 2016

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Attivatore

I3NJI Vitaliano

Sito attivato / Altitudine:

Colle della Gazza / 1250 m

Referenza M.Q.C. / info per diploma:

VE-078 / postazioni difensive italiane di 3^ linea della G.G.

Provincia / Comune:

Vicenza / Recoaro

Coordinate: / Locator:

45°41' 49'' N, 11° 09' 05'' E / JN55NQ

Data / progressivo attivazione:

30 10 2016 / 25^

 

Il Colle della Gazza si trova ai piedi del passo delle Tre Croci (o Passo della Lora) e della Catena delle Tre Croci del Gruppo del Carega. Si raggiunge facilmente in auto da Recoaro (da cui dista circa 11 km), direzione località Parlati, quindi Rifugio Battisti.

Sono arrivato a destinazione in tarda mattinata per approfittare della giornata soleggiata e tutto sommato calda. Prima attività assieme alla moglie: tour delle postazioni della Grande Guerra risistemate dall'Ecomuseo della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine. Quindi decisione di sistemare la postazione a ridosso del grosso muro difensivo, sfruttando un palo segnaletico come supporto della EFHW (v. foto). Sistemo il contenuto dello zaino "tecnico" sul muro e fisso la canna da pesca di supporto. Ho preferito la canna da 7 metri e non il supporto da 12m per stendere la EFHW a "V Invertita" invece che a "verticale + sloper" in modo da sfruttare un angolo di takeoff più alto, essendo la postazione proprio a ridosso della montagna. Al momento di stendere il filo dell'antenna ecco la sorpresa: nello zaino non c'era. Dato che lo zaino era rimasto pronto dopo l'attivazione del M. Kaberlaba per il Memorial I1BAY, sicuramente l'avevo dimenticato o perso nell'oscurità. Fortuna vuole che nella tasca laterale avessi lasciato i secondi 20m di filo che avrebbero dovuto costituire una EFHW per gli 80 m, sempre per il Memorial + Contest Leonessa. Di solito non li porto con me, quindi mi hanno salvato la giornata! Acceso l'RTX in 40m sento attività frenetica per contest in corso. Fatico a trovo 3 kHz liberi e mi butto in CQ DReS. Con pazienza alla fine chiudo con 3 QSO in un'ora.

Di interesse radiantistico il primo QSO con un'OM di Bergamo, proprio nella direzione di chiusura totale a causa della montagna incombente sul colle della Gazza. L'immagine allegata ed elaborata con Google Earth mostra la direzione Colle della Gazza – Bergamo totalmente coperta dal rilievo. La spiegazione del QSO non può che essere l'elevato angolo di takeoff dell'antenna, praticamente NVIS. Gli altri 2 QSO, con IV3 e OE, rientrano in un raggio tipico di questa radiazione. Le conferme di questa radiazione con angolo alto le ho avute in altre occasioni, così come, con la stessa antenna stesa per 12 m in verticale e per 9m a sloper, non realizzo quasi mai QSO a corto raggio, bensì a medio.

Qualche notizia storica, presa dai cartelloni dell'Ecomuseo:

Già prima dello scoppio della Grande Guerra il pianoro della Gazza era presidiato da una casermetta della Guardia di Finanza, con un piccolo distaccamento sul Passo della Lora, a controllo di questo tratto di frontiera tra il Regno d’Italia e l’Impero Asburgico. Ai primi sentori del conflitto nelle vicinanze della caserma furono realizzati trincee, postazioni, camminamenti, un grande muraglione difensivo e piazzole per due pezzi di artiglieria. Dopo la Strafexpedition del 1916, il colle della Gazza fu inserito nella 3ª linea di resistenza, come testimonia il trincerone che dal laghetto di Sarantonio sale fino ad incrociare la strada militare Gazza – Rove, per continuare sopra di essa fino a toccare la mulattiera che sale al passo Ristele.

73 de I3NJI Vitaliano

 

CIMA KABERLABA - DRES VE-043

1150m - JN55RU

20 OTTOBRE 2016

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Attivatore

I3NJI

Sito attivato / Altitudine:

Monte Kaberlaba, 1150 m

Referenza M.Q.C. / info per diploma:

VE-043 / aree di guerra della Strafexpedition

Provincia / Comune:

VI / Roana

Coordinate: / Locator:

45°50'42'' N, 11°29'51'' E / JN55RU

Data / progressivo attivazione:

20 ottobre 2016 / 24^

 

La mia aspettativa per il lungo pomeriggio-sera-notte del Memorial I1BAY + Contest Leonessa era grande. La mia idea era di essere in una località montana referenziata per il DReS-100AGG in modo da fare sia diploma sia Memorial sia contest. Purtroppo il maltempo si è messo in mezzo, nonostante un'apertura tardo-pomeridiana con stop dei piovaschi.

Già dalle 15:00 ero in auto per raggiungere il sito a quasi 1200m, bello carico di voglia di fare radio "pioggia o sole" che vi fosse. Purtroppo però, le necessità di ufficio mi han tenuto al telefono in continuazione, non solo per tutto il tragitto in auto, ma anche fin che avevo la radio già accesa e chiamavo CQ. Il fatto, ma più che altro le rogne di lavoro, mi avevano fatto passare la voglia di radio. Ad un certo punto ho spento il telefono. E' stato quando sono riuscito a sentire e collegare Roberto IK0BDO, un po' bassino, ma tutto sommato comprensibile. Ero in 40 e la banda era senza disturbi di QRM. Riacceso il telefono, mi sono, mio malgrado, ri-tuffato in altre telefonate con clienti, poi con il Presidente e poi con il CEO dell'azienda. Alle 18.00 ho detto stop al lavoro (ma non ero in ferie?!) ed ho iniziato a chiamare CQ con grandi speranze. Lunghe chiamate a vuoto. Dopo un po' mi risponde un IW0 che aveva fatto il militare proprio sull'Altopiano di Asiago e quindi, saputo del mio QTH/p, era felice di ripensare ai tempi della naja. Per il contest Leonessa ho fatto 1 solo QSO con un IU8/QRP. Per il resto, il QSO in 20m con Roberto IZ3WEU che era poco distante da me, anche lui in /p, che sentivo ben attivo. Poi Sicilia, Andorra e Spagna.

Lo strano è che ho chiamato a lungo e sempre senza risposte, come se il mio segnale non esistesse. Quando invece rispondevo io ad altri, mi passavano rapporti lusinghieri, mai sotto il 57: ma allora, come funziona?

Alle 19:30 mi son fatto un panino ed un the caldo ed anche 4 chiacchiere con una decina di mucche che, attratte nell'oscurità dalla mia luce portatile, si erano radunate sbuffanti sotto l'antenna, per fortuna al di là della recinzione. Nel frattempo ero anche avvolto totalmente dalla nebbia, più che altro dalle nuvole basse sulla cima del monte. Non pioveva, ma l'umidità si tagliava col coltello e poi la banda era entrata in silenzio radio. Se fossi stato dentro l'auto avrei resistito ancora, invece ero all'esterno e cominciavo ad averne abbastanza. Quindi dopo altri 15 min di CQ a vuoto, mi son detto la classica frase "... ma chi me lo fa fare" ed ho staccato i morsetti della batteria ed iniziato ad ammassare il tutto alla rinfusa in bagagliaio.

Qualche notizia sul sito attivato per il Diploma dei 100 Anni della Grande Guerra:

Alla fine di gennaio 1918 le linee contrapposte mutarono nuovamente di sede. Gli italiani, infatti, con un brillante attacco riconquistavano i “Tre monti”(Valbella, Ecchele, Col del Rosso) ripristinando la situazione di dicembre. Il nuovo fronte, adesso, correva dal ciglio della Val d’Assa, passava davanti a Cesuna, sul Monte Kaberlaba, sui monti Echar e Costalunga per terminare a Valbella e Col del Rosso, prima di scendere in Val Brenta. Insieme a M.Paù – M. Magnaboschi formava la linea di massima resistenza.

 

73 de I3NJI Vitaliano

ALPE PRABELLO - LINEA CADORNA

DRES LO-014 - 1200m - JN45MW

11 SETTEMBRE 2016

IZ2LTN - IZ2QGF

relazioneattivazione11092016.pdf [1.3 Mb]
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MONTE CASTELGOMBERTO

DRES VE-061 - 1771m - JN55TW

8 SETTEMBRE 2016

IQ3QC (I3NJI)

IQ3QC Mountain QRP Club

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

Attivatore

IQ3QC (operatore I3NJI)

Sito attivato / Altitudine:

Monte Castelgomberto / 1771 m

Referenza M.Q.C. / info per diploma:

VE-061 – cima campo di battaglia della Strafexpedition

Provincia / Comune:

Vicenza / Foza

Coordinate / Locator

45° 55'23'' N, 11° 36' 01'' E / JN55TW

Data:

8 settembre 2016

Da un po’ di tempo il call del club non era operativo per il DReS- - 100 Anni della Grande Guerra, quindi, approfittando della giornata festiva in Vicenza, quindi essendo in “vacanza forzata” per chiusura azienda, ho pensato di attivare la cima del Monte Castelgomberto (1771 m, caposaldo italiano della Grande Guerra) uscendo in aria con il call IQ3QC.

Per l’avvicinamento rapido in auto, si raggiunge Gallio, quindi Foza. Da contrada Lazzaretti si devia per località Marcesina: all’altezza di Malga Fratte inizia la strada sterrata, in gran parte ex militare, per Malga Lora, dove si parcheggia. Di fronte ci troviamo, da sinistra a destra, il M. Spil, quindi il M. Fior e, separato dalla Selletta Stringa, il M. Castelgomberto. Da Malga Lora si raggiunge la cima del Castelgomberto in circa 45 min, passando per la Selletta Stringa. Essendo partito da casa alle 8:30, assieme alla moglie siamo giunti a destinazione alle 11:15 circa. La mattinata era stupenda, sebbene l’orizzonte fosse un po’ offuscato e quindi non si poteva godere appieno della vista ce la cima offre.

La cima è tutta brulla, solo trincee e sassi: quindi un provvidenziale piccolo abete è stato il supporto della canna da pesca.

In 40 metri non vi erano molti segnali, segno di banda chiusa: dopo 15 min di CQ ancora nessuna risposta.

Un po’ prima di mezzogiorno il primo QSO, poi 8 in 20 minuti. La banda si era aperta, ma anche subito richiusa, tanto che alle 12:30 ho fatto l’ultimo QSO. Dopo altri 15 min di CQ senza risposta, ho fatto QRT definitivo. Interessante il fatto che tutti in QSO i rapporti ricevuti erano praticamente sempre 59 e con meraviglie dei corrispondenti della potenza QRP: quello che dovrei migliorare sarebbe la profondità di modulazione, con un compressore audio.

Un’OM ligure mi ha collegato 2 volte: la seconda con l’817 ed anche lui in QRP per vedere l’effetto che fa! E l’effetto è stato buono: un 57 anche per lui (ma io sempre 59!).

Il call del club suscitava interesse e più di uno mi ha detto che avrebbe cercato info on-line.

L’ultimo QSO è stato con un’OM austriaco, da Vienna, molto simpatico. Essendo io operativo da un sito storico per le aspre battaglie del ‘916 e dove centinaia e centinaia di italiani ed austroungarici si sono ammazzati per conquistare queste 3 cime, dentro di me pensavo che, 100 anni fa, non ci si sarebbe scambiati così tante belle parole. Ma ora siamo nel 2016 e la storia ha fatto il suo corso.

Tra il 5 e l’8 giugno 1916 su questo acrocoro delle Melette i quattro Battaglioni Alpini “Argentera”, “Morbegno”, “Val Maira” e “Monviso”, inquadrati nel “Gruppo Alpini Foza” e i sei Battaglioni del 151° e 152° Reggimento Fanteria della Brigata “Sassari”, privi di alcun sostegno di artiglieria, arrestarono sull’ultimo baluardo montano del Monte Fior e del Monte Castelgomberto gli agguerriti reparti della 6^ Divisione Imperiale, tra i quali il 27° Reggimento “Konig der Belgier” e il 2° Reggimento della Bosnia – Erzegovina. La sommità del monte è sovrastata dall’imponente monumento dedicato al gen. Euclide Turba, il “leone di Castelgomberto”, caduto durante i combattimenti del dicembre 1917. Ancora largamente visibili e percorribili sono le trincee e i camminamenti realizzati dagli italiani tra il 1916 e il 1917 per sostenere le difese delle Melette di Foza. Queste risultano oggi particolarmente interessanti se si vuol cogliere la complessità del sistema difensivo e l’impatto che questo ebbe sull’ambiente locale.

Interessante è la foto che si può trovare sull’ottimo sito www.archiviostoricodalmolin.com : ritrae gli sbarramenti di reticolati a difesa del Castelgomberto visti dalle vicine trincee del M. Fior. Fa sempre impressione comparare la tranquilla realtà odierna con la devastazione della guerra vissuta da tanti soldati, delle 2 Parti in contesa.

73 de IQ3QC (I3NJI Vitaliano)

MONTE PIAN BELLO - LINEA CADORNA

DRES LO-007 - 1125m - JN45KW

21 AGOSTO 2016

IZ2ELV

La mission dell’Insubria Radio Club è quella di far conoscere la storia, cultura, arte e paesaggi del territorio che ci rappresenta, che comprende anche il Canton Ticino ed i Grigioni Italiani della Confederazione Elvetica, oltre alle province di Sondrio, Lecco, Como, Varese, Verbano-Cusio-Ossola e Novara.

A parte quest’ultima, tutte le altre provincie vantano la più grande fortificazione di difesa del confine italo svizzero della Lombardia risalente alla Grande Guerra, chiamata Frontiera Nord e fatta costruire dal Generale Luigi Cadorna, dal quale prese il nome con cui è maggiormente conosciuta.

La Provincia di Varese, che ne curò il mantenimento in collaborazione con le varie Comunità Montane del territorio ha creato un sito dove conoscerne la storia e gli itinerari http://www1.provincia.va.it/lineacadornavarese/it/lineacadorna.htm.

La scelta di attivare la referenza MQC-007 in località Forcorella del Monte Piambello non è caduta a caso, bensì perché Fulvio IZ2EXA ed io potevamo contare sulla collaborazione di un nostro socio Marco IZ2DVI, nonché fondatore assieme a noi dell’Insubria Radio Club e soprattutto una sorta di guida storico-turistica della Linea Cadorna ed infatti il percorso per raggiungere la postazione da dove abbiamo trasmesso è stata per noi una vera e propria lezione di storia.

Sul percorso abbiamo trovato un paio di casermette, una polveriera ed alcuni bunker mantenuti in ottimo stato ed ancora accessibili sia all’ingresso principale e dalle vie di fuga che scollinano dalla parte opposta al confine svizzero.

Ci siamo fermati a metà percorso dalla vetta del Monte Piambello, dove abbiamo abbiamo trovato un bellissimo ramo a circa 10 mt di altezza che sembrava nato apposta per reggere il dipolo mono banda per i 40 mt autocostruito da Fulvio.

La frequenza QRP di 7090 era occupata da un fortissimo QSO di spagnoli ed anche a pochi chilohertz sopra/sotto era impossibile trovare spazio, quindi siamo dovuti salire a 7128.

Il primo QSO dalla zona 5 ci ha fatto subito intendere che lo skip fosse lungo, conferma che abbiamo avuto dalle stazioni della zona 8 collegate, nonché dalla Germania ed anche Belgio.

Dopo un paio di spostamenti di frequenza e tante chiamate a vuoto a causa dei forti sblatteri di alcune fortissime stazioni spagnole e francesi che ci coprivano, abbiamo scaricato le batterie al piombo gel di scorta (purtroppo non più nei tempi migliori della loro vita), pertanto dopo l’ultimo QSO delle 08:26 UTC abbiamo fatto QRT.

20 QSO non è malaccio ma avremmo potuto fare di più, ma la Linea Cadorna è lunga e sicuramente faremo altre attivazioni da diverse referenze.

Ulteriori notizie storiche nell’articolo dedicato sul sito www.insubriaradio.org

 

73’ Emanuela IZ2ELV

CONI ZUGNA

DRES TN-030 - 1865m - JN55MT

17 AGOSTO 2016

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

Attivatore

I3NJI/IN3

Sito attivato / Altitudine:

Monte Zugna / 1865 m

Referenza M.Q.C. / info per diploma:

TN-030 / prima linea del 1916 (Strefexpedition)

Provincia / Comune:

TN / Albaredo

Coordinate: / Locator:

45° 47' 57'' N, 11° 04' 07'' E / JN55MT

Data / progressivo attivazione:

17 Agosto 2016 / 22^ (11^ del 2016)

Il Monte Zugna merita assolutamente una visita per ammirare come si sia saputo far rivivere la storia mediante recuperi e informazioni sul sito con un grande progetto di recupero. Raggiungerlo può essere lungo, ma non difficile. Arrivando dalla pianura vicentina, si segue la direzione Schio, quindi la SP46 Valli del Pasubio – Pian delle Fugazze – Rovereto. Giunti ad Anghebeni, si devia a sinistra sulla SP89. Ad Albaredo inizia la salita di 12 Km esatti per il Rifugio Zugna. Da qui, lasciata l’auto, in circa 40 min. si arriva sotto la sommità dove vi erano gli acquartieramenti austro-ungarici. Nel frattempo, un po’ prima del rifugio, si era transitati per la prima linea italiana con il suo “trincerone” , recuperato meravigliosamente, dove nella primavera del 1916 si infransero gli attacchi della Strafexpedition. Tutt’intorno resti di trincee, camminamenti, osservatori, postazioni di mitragliatrici e cimiteri di guerra. Il Monte Zugna ha avuto un ruolo centrale nella storia della Prima Guerra Mondiale. Occupato dai soldati italiani nei primi mesi del conflitto, venne investito nel maggio del 1916 dall’offensiva austro-ungarica che fu arrestata al Passo Buole (a circa 2 ore dal rifugio Zugna) e al “trincerone”. Da quel momento i due eserciti si logorarono in una lunga guerra di posizione.

Le previsioni meteo davano mattinata soleggiata e temporali in arrivo al pomeriggio: decido in ogni caso di salire con la famiglia per visitare e far conoscere il luogo di forte interesse storico, in particolare alla figlia minore. Da casa al rifugio sono circa 70 Km di auto; poi in 45 min di cammino siamo arrivati al cosiddetto “parco della Pace”, un po’ sotto la vetta, dove si possono ammirare i resti della Grande Guerra.

Dopo un po’ di ristoro ed una visita, piazzo la stazione ai piedi del grande scivolo per la raccolta dell’acqua piovana. Sembra quasi una costruzione dei Maya. Allego due foto dove si può vedere la differenza tra ieri e oggi.

Mi aspettavo un’ora zeppa di QSO data la postazione in altura e il tempo abbastanza sereno ed invece a fatica ne ho conclusi quattro. Dopo un 20 min di CQ, mi son messo a caccia d’altre stazioni. Il QRM in 40 m era abbastanza alto, sull’ordine di S5 – S7. Dopo 1 solo QSO ho cambiato banda passando sui 20m. Sempre QRM, ma un po’ minore. Nessuna risposta ai CQ, quindi mi son messo in ascolto della banda riuscendo a chiudere altri 3 QSO, di cui l’ultimo con Gibilterra. Mi sono accorto solo dopo di non averla mai collegata in 36 anni di attività: quindi qualcosa nel cesto l’ho messo comunque.

Sul web si trovano parecchie notizie sul sito e sugli avvenimenti: un sito interessante è il seguente:

http://www.trentinograndeguerra.it/context.jsp?ID_LINK=2&page=11&area=5&id_context=609

 

73 de I3NJI Vitaliano

EX CIMITERO INGLESE DI MARCESINA

DRES VE-076 - 1400m - JN55TW

16 AGOSTO 2016

IZ3WEU

Attrezzatura:
FT817
traliccio spyderbeam
Dipolo 3/4 d'onda per i 40m

Questa attivazione ha voluto esser una prova di un'antenna poco usata, per tastarne il funzionamento in aria.
I lobi già sperimentati attraverso MMANGAL han dato esito positivo.
Un'antenna che si presta bene per fare i DX come il locale.
La via di mezzo non esiste, l'unico difetto.
I DX son stati fatti con relativa fatica per via della propagazione non ottimale.
Ma il risultato è stato portato a casa.

Malgrado abbia cominciato a piovere, un giro nel boschetto e una serie di foto han risollevato l'animo.
Buona attivazione.
Il luogo ritrovato per "ricerca sul campo" ha dato esito positivo.
Si tratta della trincea e relativo campo di battaglia degli inizi della grande guerra, parecchi cippi di confine Austria-Italia
ne confermano la quastione.
Il luogo è nella piana di Marcesina, a ridosso della torbiera, li presente.

ps: sulla seconda foto qui sotto (dove è visibile l'indicazione della referenza), un pò più a sinistra è possibile vedere quello che io ho soprannominato "il folletto di Marcesina" una piccola faccetta con vistosa barba nera, di un non ben precisato essere nascosto dietro ad un albero. Chi sarà mai?? Non me lo so spiegare...

73 de IZ3WEU

FORTE VEZZENA - DRES TN-008

1908m - JN55QX

12 AGOSTO 2016

I3NJI/IN3

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Attivatore

I3NJI/IN3

Sito attivato / Altitudine:

Forte Spitz Vezzena / 1908 m

Referenza M.Q.C. / info per diploma:

TN-008 / fortificazione austro-ungarica

Provincia / Comune:

Trento / Levico

Coordinate: / Locator:

45°58'44" N, 11°20'36" E / JN55QX

Data / progressivo attivazione:

12 Agosto 2016 / 21^ (10^ del 2016)

 

Non voglio trovarmi al forte, il quale si trova sulla punta estrema dello Spitz Vezzena assieme a decine di visitatori, dato che lo spazio in vetta è molto ristretto. Quindi sveglia alle 04:30 per essere al passo della Vezzena alle 06:00. La temperatura a 1600 m non è certo estiva: infatti sono solo 3°C. A discapito delle previsioni meteo, in quota si vedono nuvole basse che coprono la vetta. In ogni caso, assieme alla moglie, si parte. Dopo circa 20’ si transita di fronte ai ruderi di Forte Busa Verle (v. foto), anch’esso una fortificazione austro-ungarica della Grande Guerra. Proseguendo per la ex strada militare alle 08:30 siamo in vetta, avvolti da nuvole che a tratti però si rompono e lasciano intravedere il panorama sottostante, in particolare i laghi di Levico e Caldonazzo. Purtroppo la vita non può spaziare oltre, per le Dolomiti causa nuvole. Siamo i primi in vetta e rimaniamo da soli per circa un’ora, giusto il tempo di tirar fuori ed operare la stazione. Dalle 10 iniziano ad arrivare frotte di escursionisti rassicurati dal tempo che nel frattempo volge al sereno/variabile. La vetta è oggetto di lavori di sistemazione delle protezioni anticadute: infatti finora nulla proteggeva i turisti dal salto di ben 1300 m sulla sottostante Valsugana. Non si può pertanto vedere la parte del forte lato valle: il resto è solo un ammasso di blocchi di cemento che davvero si confondono con le rocce della cima.

Per la salita ho pensato bene di alleggerire lo zaino “nella parte tecnica”, in particolare ho lasciato a casa tutte quelle cose che si portano “perché non si sa mai” e, soprattutto, ho con me una nuova batteria ben più leggera anche se ovviamente di capacità ridotta rispetto alla solita – che tra l’altro non ho mai sfruttato -. E non ho con me il supporto da 12 metri, troppo pesante, 3Kg, bensì la semplice canna da pesca da 9m e solo 900 gr.

Il tempo di attaccare il supporto ad una recinzione in fase di costruzione, stendere la EFHW e di sistemare RTX e ATU e sono in RX in 40m. Segnali fortissimi e chiari da varie aree italiane es estere, nessun disturbo atmosferico particolare, men che meno vi è man-made noise. Ho fatto 10 QSO, tutti, tranne 1, con segnali eccellenti, sopra l’S9, sia dato che ricevuto. Le solite meraviglie per i 5W .

Salvo altre attivazioni non note al momento di scrivere, con questa il Diploma è a 50 siti attivati: mi pare già un bel risultato.

Il forte Spitz Vezzena, assieme al forte Verle, furono il bersaglio dei primi colpi di cannone all’inizio della Grande Guerra, sparati dal Forte Verena (v. foto). Il Forte, chiamato anche Forte Spitz Levico, è il forte più orientale dell'intero sbarramento degli altopiani di Folgaria, Luserna e Lavarone. Venne ricavato direttamente dalla vetta dello Spitz di Vezzena, una montagna che divide gli altopiani e la Valsugana, a 1908 metri s.l.m.. Essendo così alto, questo forte aveva soprattutto una funzione di osservatorio e di controllo del territorio. Da qui infatti si dominano diverse zone molto combattute durante la Grande Guerra come il Massiccio del Pasubio, tutta la zona degli Altopiani e anche la Valsugana, ipotetica via di accesso verso Trento. I lavori iniziarono nel 1907 su una parete a strapiombo che scende per oltre 1300 metri fino a fondovalle. Allo scoppio della guerra però i lavori non erano stati ancora ultimati ed infatti l'armamento era molto semplice con solamente alcune mitragliatrici per la difesa ravvicinata posizionate su cupole girevoli. Era composto da tre piani ed era senz'altro una delle strutture militari più abitabili: le stanze erano ben illuminate, dotate di stufe, una buona ventilazione e da buoni servizi igienici. La corrente elettrica però mancava e l'illuminazione era garantita da lampade ad acetilene (compreso il riflettore a scomparsa dell'osservatorio). Il telefono permetteva di mettersi in contatto con tutte le altre strutture difensive della zona.

73 de I3NJI Vitaliano

FORTE COLDARCO - DRES VE054

650m - JN55UW

9 AGOSTO 2016

I3NJI

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Attivatore

I3NJI

Sito attivato / Altitudine:

FORTE COLDARCO / 650 m

Referenza M.Q.C. / info per diploma:

VE-054 / FORTIFICAZIONE ITALIANA IN CAVERNA

Provincia / Comune:

VICENZA / ENEGO

Coordinate: / Locator:

45°57'26'' N, 11°41'45'' E / JN55UW

Data / progressivo attivazione:

9 AGOSTO 2016 / 20^ (9^ del 2016)

 

Attivazione per il Diploma dei 100 Anni della Grande Guerra orientata a un sito secondario, non direttamente interessato dagli eventi bellici, che era a difesa dell’ingresso della Valsugana lato nord, da un possibile attacco austro-ungarico. Il Forte (in realtà una casamatta principale e delle postazioni di batteria in caverna), seppur restaurato ed incluso nell’Ecomuseo della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine (con grande sorpresa vi si trova un cannoncino in una postazione), si trova immerso nella vegetazione ed è un nascosto alla visita. Si perde così anche il magnifico panorama sulla sottostante valle.

Il fatto di essere soffocato dalla vegetazione ed a ridosso di una parete rocciosa, non mi ha certo reso vita facile alla attivazione in QRP. Avevo poco tempo a disposizione per le operazioni dato che la maggior parte del tempo l’ho spesa per l’avvicinamento in auto al comune di Enego. Stavolta ho usato la EFHW a V Invertita con il supporto canna da pesca che, credo, privilegi un angolo di takeoff un po’ alto, per sfuggire agli alberi ! Pochissimi QSO (solo 4, in 40m – IO1DCI, DL, DK e IZ8), almeno quelli minimi per dire “attivazione valida”.

Il sito si raggiunge dalla strada provinciale 76 (Valsugana – Enego). Per raggiungerlo a piedi, all'altezza del sedicesimo tornante si imbocca la strada per Coldarco di Mezzo (non è segnalata). Si prosegue sino alla fine con un minuscolo parcheggio per le 4 abitazioni. Il forte si raggiunge a piedi in circa 10 minuti.

La fortificazione venne costruita tra il 1912 e il 1914 e, nel piano difensivo italiano, doveva integrare l'azione del forte Lisser (sempre di Enego) e di forte Cima Campo. Il forte era interamente scavato nella roccia. Si trattava di una lunga galleria di circa 300 m alternata da 5 gallerie che si affacciavano sulla sottostante Valsugana. La prima galleria fungeva da osservatorio mentre le altre si allargavano in piccole casematte ospitanti cannoni da 75A. L'intera struttura era pavimentata e rivestita interamente in calcestruzzo con un sistema di canalette che raccoglievano l'acqua convogliandola nella cisterna costruita a destra dell'ingresso della galleria principale. Una trincea collegava la batteria in caverna al fabbricato di servizio, provvisto di magazzino di derrate e materiali vari, che poteva ospitare fino a 100 uomini.

 

73 de I3NJI Vitaliano

CIMITERO BOSNIACO - DRES VE-077

1400m - JN55SW

06 AGOSTO 2016

IZ3WEU

Referenza scoperta quasi per caso.
Gironzolando per i monti.
http://www.magicoveneto.it/Altipian/Melette-Fior/Trincee-e-Campi-di-Battaglia-al-Monte-Fior-Castelgomberto-Melette-di-Foza.htm
La referenza è immersa nel verde dei boschi delle cime Fior e Castelgomberto.

Dopo una breve visita abbiamo fatto radio dall'auto con FT817 e stilo telescopico tra le bande 20m e 40m.
Pochi QSOs, la banda non è stata benevola.
Non importa, la nostra ora di radio ce la siamo goduta in santa pace.

Parecchi luoghi sconosciuti ad un primo impatto contengono moltissima storia.
Conoscerla è un bene, si spera!
Tramandarla è importante.

73 de IZ3WEU

CIMA ALTA DI MONTE NOVEGNO - DRES VE-074

1692m - JN55PS

30 luglio 2016

I3NJI

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

Attivatore

I3NJI

Sito attivato / Altitudine:

Cima Alta di Monte Novegno / 1692 m

Referenza M.Q.C. / info per diploma:

VE-074 / cima fortificata della G.G.

Provincia / Comune:

Vicenza / Schio

Coordinate / Locator:

45° 46' 23'' N, 11° 18' 47'' E / JN55PS

Data / progressivo attivazione:

30 luglio 2016 / 19^ (8^ del 2016)

Dopo circa 1 mese e mezzo di “silenzio radio” ho trovato il tempo per un’altra attivazione per il Diploma dei 100 Anni della Grande Guerra. Il sito prescelto è la Cima Alta del Monte Novegno, cima fortificata interessata dagli eventi della Strafexpedition del 1916 ed da quelli degli anni successivi.

Raggiungere la cima è una passeggiata: stavolta però il fisico mi ha reagito male, in particolare la schiena, chiaro segno che l’età fisica non coincide più con quella “mentale”! Urge un calo del peso dello zaino-tecnico (ed anche di quello di I3NJI in verità): il tutto sarà oggetto di prossimi studi ed interventi.

Il M. Novegno si raggiunge da Schio, quindi salendo a San Ulderico di Tretto, proseguendo per Contrada Rossi dove si prende l’ultimo tratto di strada, bianca per 6 km, per il Monte Novegno. Al parcheggio di quota 1400m si deve necessariamente lasciare l’auto e quindi si inizia il percorso a piedi. La sommità del Novegno permette passeggiate adatte alle famiglie e visite a varie opere belliche.

Dal parcheggio alla Cima Alta ci vogliono circa 60 min: si raggiunge l’ex cimitero militare e subito dopo si devia per passo Campedello. Poco dopo si prende l’ex mulattiera militare per Cima Alta. Lungo questo percorso si possono visitare alcune costruzioni interessanti, come una trincea semicircolare molto significativa in quanto ancora oggi conserva tutte le sue caratteristiche costruttive e logistiche e, dopo due tornanti, una prima caverna. Sotto la vetta di Cima Alta, in un piccolo pianoro, a lato di una costruzione, una galleria collega la parte opposta della cima ed una trincea aggira la cima. Il panorama sottostante fa capire quanto importante fosse questa cintura fortificata. Seguendo il crinale di vetta si incontrano delle costruzioni circolari: sono i nidi per le mitragliatrici antiaeree. Ancora s'impone una breve sosta per ammirare il panorama circostante: il Priaforà e il Giove sono lì davanti, famosi per l'importanza che hanno avuto durante l'offensiva del Giugno 1916. Nelle giornate del 12-13 giugno ’16, durante il massimo sforzo imperiale nel tentativo di sfondamento in pianura, Cima Alta fu sede logistica del Comando di Settore.

Arrivato a destinazione circa alle 8:30, dopo un visita e sopralluogo, ho deciso per la sistemazione radio che si vede in foto, approfittando dei ruderi di una costruzione sia per avere il supporto al palo dell’antenna sia per avere il ripiano ed anche la seduta. In altre giornate soleggiate la pietraia sarebbe stata decisamente poco adatta per la possibile presenza di vipere, ma dato che al mio arrivo tutto era ancora fradicio da una pioggia notturna, sono stato relativamente tranquillo. Dopo aver predisposto il tutto, non ho acceso subito l’RTX: nel silenzio più assoluto meditavo sulle situazioni belliche lette in tanti testi. Alla fine, il nostro Diploma dei 100 Anni della Grande Guerra è anche questo, cioè “fare per ricordare”. I QSO passano, almeno per me, in secondo piano.

Il setup della E.F.H.W. di 21m, con i suoi 12m verticali più gli altri 9m a sloper, ha colpito anche questa volta: ho avuto rapporti 59++ dall’isola di Karpathos, dalla Polonia e dalla Germania, con incredulità da parte dei colleghi che fossero generati da 5W. Il pegno da pagare è il peso del supporto da portarsi appresso, non banale soprattutto salendo in montagna.

Alle 07:24 GMT alla chiamata mi risponde un “whiskey-echo-uniform” che non ho subito associato a Roby IZ3WEU: sorry, ma grazie per la chiacchierata!

73 de I3NJI Vitaliano

CIMA VALBELLA - DRES VE027

1314m - JN55SU

27 Giugno 2016

IZ3WEU & IZ3ZUH

Oggi, si parte prima di pranzo, senza una meta ben precisa, c'è l'intenzione di una tranquilla referenza da attivare. Rapido consulto alle referenze, la più comoda, mai fatta è cima Valbella, vista solo nelle foto, mai dal vivo.

All'arrivo ci ritroviamo in mezzo a una grande valle collinare con vista a parecchie referenze già attivate.
Troviamo un posto abbastanza alto più possibile vicino alla cima. Buttiamo la tendina per la famiglia e installo le mie antennine. Dipolo per i 40m e verticale tarata per ora a 40m. Al primo CQ risponde un carissimo collega, Alessandro dalla zona 4 anche lui in QRP con il suo RTX autocostruito. Finalmente riusciamo a salutarci dal vivo.
Per i 40m faccio alcuni QSOs tranquillamente, poi passo ai 20m con soltanto 5 QSO con la verticale.
Dopo circa 45min decido di passare in 15m per vedere se c'è attività. Collego la radio al dipolo risonante anche in 15m e porto a log altri 3 QSOs, senza fatica. Non contento, tento anche i 10m ma purtoppo lo skip non ci è favorevole, siamo in una valle e ci risulta difficoltoso "uscire" a frequenze alte. Scontento ma non demordo, passo in 6m ma nulla, il deserto... Dopo poco, sicuro del risultato, ritaro la mia verticale in 20m al minimo valore di ROS e imposto la banda sulla radio in 2m. L'antenna risuona... anche se dedita alle HF, motivo è esattamente a 10 lunghezze d'onda in 2m.
L'ultimo QSOs per poi chiudere la giornata avviene con una stazione dedita al contest in 2m presente nella stessa zona dell'altipiano di Asiago, per la precisione alla cima Verena. Un lungo QSO con un altro collega conosciuto... hi hi.
A termine attivazione di circa 1h 30min ho collezionato 20 QSOs, per la maggior parte in 40m.

Alcuni QSO in lingua italiana li abbiamo lasciati anche fare alla compagna Chiara, IZ3ZUH, almeno per tenersi allenata a fare radio...

Moltissime stazioni spagnole collegate in varie bande, il rimanente soltanto nord europa e italiani, con parecchi skip lunghi, grazie alla verticale che di soli 5m si comporta sempre bene.

Molte stazioni ci fanno i complimenti per l'attivazione dedicata alla prima guerra mondiale, qualcuno ne rimane impressionato, perchè in aria dichiariamo apertamente che siamo in un campo di battaglia di 100 anni fa.

Grazie ai colleghi che hanno avuto pazienza per il QSB, nello skip lungo è quasi inevitabile.

Foto in primo piano: dipolo e residuo bellico di caricatore di "Carcano mod.91" fucile italiano della Grande Guerra.

73 de IZ3WEU

COL D'ECHELE - DRES VE041


1108m - JN55TU
 

19 Giugno 2016

IZ3WEU


Oggi si parte con destinazione Tre Monti sulla vallata del Sasso di Asiago.
La destinazione è stata programmata per Valbella, ma purtoppo lasciamo a casa smartphone e lista referenze...
Pazienza, si va a "naso", circa il territorio lo conosciamo. Dopo aver sbagliato un paio di strade ed esserci infilati in mezzo a contrade, arriviamo nei pressi del Col d'Echele, siccome il meteo devia verso il brutto, decidiamo di fare comunque radio fin tanto che il temporale, non sia troppo vicino.

Metto a log 4 QSOs, in 40m. Con stazioni collegate il giorno precedente, purtoppo... La pioggia inizia a farsi sentire e smonto tutto, un pò rammaricato della brevità dell'attivazione.

Lascio qui un documento storico per descriverne le vicende storiche:
http://www.sassodiasiago.it/adunataasiago/battaglia_tre_monti.htm

73 de IZ3WEU

FORTE CORBIN - DRES VE009

1096m -JN55QU

18 Giugno 2016

IZ3WEU

Nel nostro giretto del Sabato, ci siamo fermati al forte Corbin per una visita, dato che era a pochi km dalla referenza del mattino. Abbiamo operato sempre con il solito materiale radio, in 40m e qualche QSOs in 17m e 15m. Sempre con 4x10m di radiali. Qualche accordo in 6m c'è l'ho dato ma le stazioni erano troppo basse... eravamo chiusi in una valle...

Il forte è un avamposto italiano poco usato  ma in ottime condizioni di restauro. All'interno un museo interessante...

http://www.fortecorbin.it

Molte stazioni estere e alcune di italiane, peccato...

Sarà per la prossima volta che l'attiveremo.

73 de IZ3WEU

FORTE CAMPOLONGO - DRES VE007

1720m - JN55QV

17 Giugno 2016

 

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Attivatore

I3NJI

Sito attivato:

Forte Campolongo

Referenza M.Q.C.:

VE-007

info per diploma:

fortificazione italiana

Provincia:

VI

Comune:

Roana

Altitudine:

1720 m

coordinate:

45°53'19" N, 11°23'16" E

Locator:

JN55QV(63)

Data attivazione:

17 6 2016

Progressivo di attivazione:

18^ (7^ del 2016)

 

E' venerdì 17 e la sfortuna colpisce subito, alla mattina.

Assieme alla moglie ero partito verso le 8:30 per un giorno "full immersion" di montagna e radio. Però, arrivati alle pendici del M. Novegno con delusione si scopre che la meta prevista non è raggiungibile perché gli ultimi 8 km di strada sono chiusi per manutenzione. Veloce analisi della situazione: è un giorno di ferie "fuori ordinanza" per entrambi e la mattinata è stupenda dopo una notte di pioggia a vento. Quindi senz'altro vale la pena di considerare qualche altra meta, senz'altro in quota (NB: su suggerimento della moglie!) . Rapida lettura del foglio delle referenze "non attivate" del "Diploma 100 Anni della Grande Guerra" e la scelta cade su Forte Campolongo sull'Altopiano di Asiago. I piani di essere on-air da metà mattina cadono, dato che serve almeno un'altra ora d'auto per coprire i quasi 50 km che separano le pendici del M. Novegno dal Rifugio Campolongo. Servono poi altri 50 min a piedi.

Il forte si raggiunge seguendo la direzione Asiago - Roana - Monte Verena. Si lascia l'auto a Malga Campolongo (al parcheggio del centro sci fondo) e quindi si sale a piedi per circa 3 km lungo la vecchia strada militare. Prima di arrivare al forte, oggi totalmente recuperato e restaurato, ci si imbatte sulla profonda cisterna per la raccolta dell'acqua e sulle caserme di comando. Quindi, dopo aver attraversato la galleria di ingresso si giunge sul piazzale di sommità e quindi al forte. Essendo un giorno lavorativo, non vi erano persone in visita, solo una famiglia di nonni-nipoti e quindi l'area è stata "tutta a mia disposizione". Veloce panino dato che si erano fatte le 12:30, visita turistica alla struttura ottimamente recuperata (sono state ricostruite anche le 3 cupole metalliche).

Mentre la moglie si sistema in letture, io piazzo il supporto della EFHW legandolo ad un cippo commemorativo: non credo di aver vilipeso nulla e nessuno. Stendo la EFHW per i suoi 12 m verticali e per 9 in sloper ad ampio angolo, avendo sfruttato la pendenza del terreno per fissare il tirante dello sloper.

Accendo l'RTX, spazzolo un po' la banda dei 40m: ascolto pochi italiani, ma parecchi tedeschi, francesi e russi. Accordo a 7095 ed inizio il CQ. Per i primi 10 min nessuna risposta, poi si inizia con la zona 8 e via via altre zone (1, 2, 5, 6, 9), oltre a OK, ON e DF. Alle 11:20 GMT un call ben noto mi risponde: Roby IZ3WEU in pausa pranzo dalla sua stazione-auto mi chiama con ¼ W e la sua antenna /P da 2 metri! In linea d'aria saremo a circa 20 km e quindi non vi sono problemi: io non avevo nessun disturbo da "man-made noise", anche se il rumore di fondo della banda era un po' alto.

Il setup della antenna è quello sopra descritto e che si apprezza nella foto allegata. Come ho già scritto, rispetto a quello a "V invertita" (però su supporto canna da 9 metri e con cimino sottile che piega molto) vedo che questo setup permette QSO a distanza maggiore e sempre con rapporti ricevuti medio-buoni. In questa occasione penso di aver raggiunto senza fatica un QRB di circa 1000 Km, sia a nord che a sud rispetto al QTH/p.

Allego anche una foto un po' particolare: il bisnonno Giacomo Gregori ed il bisnipote fianco a fianco ed in posa "quasi uguale", il primo con la spada d'ordinanza, il secondo con il palo dell'antenna. Il primo la guerra l'ha vissuta (da ufficiale richiamato, 65-enne), mentre il secondo si diverte nel commemorarla: c'è una sostanziale differenza.

Il Forte Campolongo sorge sulla cima omonima, sul bordo occidentale dell'Altopiano. Venne costruito negli anni 1908-12 e costituiva, assieme ai vicini forti Verena e Corbin, la più diretta risposta italiana alla linea dei forti austriaci. Era dotato di quattro cannoni in acciaio da 149mm posti in cupole girevoli dello spessore di 160mm. La difesa ravvicinata era affidata a quattro cannoni in bronzo da 75mm su affusto rigido e di quattro mitragliatrici. Purtroppo la struttura non era di cemento armato (come i forti austriaci), bensì di solo calcestruzzo, sebbene di notevole spessore. Anche questo fatto ne decretò una fine rapida: nel luglio 1915 venne gravemente danneggiato dal mortaio austroungarico Skoda da 305mm appostato a Cost'Alta (Millegrobbe). Il 15 maggio 1916, nel corso della Strafexpedition venne ripetutamente colpito dal mortaio Skoda da 381mm . Il 22 maggio 1916, abbandonato dall'esercito italiano, cadde in mano austro-ungarica e vi rimase fino al termine del conflitto.

73 a tutti.

MONTE CENGIO - DRES VE-015

1096m - JN55PU

18 Giugno 2016

IZ3WEU

Partiamo per le nostre tappe del Sabato con la famiglia al completo.
Ci si alza presto, veloce colazione e su subito verso la strada del "Costo".
Arrivati alla cima, con i figli che dormivano mi son messo a organizzarmi lo zaino:
FT817
stilo in acciaio da 5m + bobina di carico 40m
batterie
tenda
contrappesi
acqua
trasportino per il figlio.
 
Svegliato anche il secondo, si parte, figli in grembo e zaini sulle spalle.
 
Si arriva alla cima; causa "passi corti", la raggiungiamo dopo 45 min.
Butto la tenda che si apre da sola e ho tenuto la famiglia al riparo. Installiamo l'antenna, ho avuto problemi con i contrappesi da 10m per la verticale... hi hi
 
I QSOs vengono fatti in 40m con risposte a qualche QSOs e alcune chiamate. Ottimo confermare che in 40m con la verticale lo skip è sempre lungo e filtra tutte le stazioni che operano QRO italiane.
 
Ritornando all'auto ci siamo fermati per un boccone al Rifugio al Granatiere.

http://www.magicoveneto.it/Altipian/Cengio/Cengio-1.htm
 
73 de IZ3WEU

CIMA EKAR

1383m - JN55SU

2 Giugno 2016

Brigata Pinerolo

IZ3WEU

Son partito con la famiglia al completo, in auto, senza una ben precisa meta. Mi son ricordato da buon OM dedito al DRES, una ultima attivazione di I3NJI fatta in altipiano di Asiago, guardo la relazione ancora in pianura, verso i colli, bene si decide di andare a farci radio e portare i figli a fare un giretto interessante. Intanto, sempre nel solito modus operandi, la compagna guida l'auto io cerco quale banda è più propizia per farci attività decentemente.

La scelta ricade sui 6m, più che altro per la ricerca della sperimentazione QRP/p e di racimolare molti QSO nel lungo o breve skip di ES.

Per un fatto di cella "sopra la testa", inspiegabilmente (non tanto per noi OM) ma riesco agevolmente uscire dalle valli come se fossi in 40m con un dipolo a tetto (per fare quasi-NVIS)

Da notare che la cima si trova coperta verso valle dalla cima attivata lo stesso giorno, penso che le prossime finchè la propagazione in hf sia stabile, le farò in 6m, meno noise, più QRP e QRP/p e QSOs (abbiamo la fortuna di aver le antenne dei colleghi puntate addosso, alla ricerca delle aperture verso nord europa.

Ho operato, dopo aver visitato tutta la cima, dall'auto per dedicare il giusto tempo alla gita, alla famiglia e alla radio.

La montagna è stata interessata da importanti eventi bellici durante la prima guerra mondiale , poco lontano si trovano infatti il col del Rosso, il col d'Ecchele ed il monte Valbella che furono teatro di sanguinosi scontri durante la battaglia dei Tre Monti.

Sulla cima sorgono le due cupole della stazione osservativa di Asiago Cima Ekar, osservatorio astronomico di proprietà dell' INAF e gestito dall' Osservatorio di Padova che ospita la strumentazione principale dell'osservatorio astronomico. Attualmente è ancora il più grande telescopio presente su suolo italiano.

73 de IZ3WEU & family

MONTE CORNO

1383m - JN55ST

2 Giugno 2016

Tattenham Corner

IZ3WEU

Dopo un "salta e fuggi" in auto con la famiglia da casa, si decide di andare a cima Ekar e poi al Corno, per fare un giro circolare tra cime vicine.

L'attività è stata prevalentemente fatta in 20m con FT817 dall'auto usando lo stilo da 2m con accordatore alla base.

Questa cima non è nulla di nuovo, è il nostro campo di prova per antenne HF/VHF/UHF.

Non servono nozioni storiche, le immagini parlano da sole. La zona la conosciamo fin da bambini, perchè ampiamente battute.

Da notare elmetti inglesi, tedeschi e italiani esposti sia alla baita che nel limitrofo recupero di resti.

73 de IZ3WEU

MONTE BADENECCHE

1460m - JN55TV

15 Maggio 2016

FIELD DAY DRES CENTENARIO GRANDE GUERRA

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Attivatore

I3NJI

Sito attivato:

Monte Badenecche (da Malga Zomo)

Referenza M.Q.C.:

VE-052

info per diploma:

campo di battaglia

Provincia:

VI

Comune:

Foza

Altitudine:

1460 m

coordinate:

45°54'54"N, 11°38'29"E

Locator:

JN55TV

Data attivazione:

15 maggio 2016

Progressivo di attivazione:

17

 

Seconda attivazione del Field Day della Grande Guerra 2016.

Per tutto il pomeriggio precedente e la notte c'è stata pioggia forte, tanto che nemmeno avevo messo la sveglia per la mattina del 15, convinto del brutto tempo. Invece la mattina regalava sole: quindi fuori dal letto e veloce salita ad una nuovo sito referenziato, sempre però raggiungibile motorizzato e con possibilità di campo telefonico (per necessità di gestione emergenze familiari!). Tranne la batteria che era in ricarica, tutto era rimasto in auto dal giorno precedente.

La scelta era per una location sulle Melette di Foza, il M. Badenecche, presso Malga Zomo (o Xomo).

La località si raggiunge, provenendo da Asiago-Gallio, superando Foza e quindi seguendo per Marcesina. Arrivati ad una casetta rossa, si inizia uno sterrato con le tabelle EcoMuseo Grande Guerra, sterrato che porta dalle parti dei Monti Fior e Castelgomberto (cioè a Malga Lora).

Malga Xomo domina l'altopiano di Gallio e di fronte ha il Monte Grappa.

La giornata in quota era tutto sommato tiepida per l'altezza (10°C), con nuvole più basse. All'orizzonte, tra i varchi delle nuvole, apparivano le cime innevate del Lagorai.

Sul cocuzzolo del M. Xomo l'unico modo di sistemare il supporto della EFHW è stato quello di legarlo ad un provvidenziale albero abbattuto (v. foto). I 21 metri del radiatore correvano per 12 metri in "quasi" verticale e per i restanti 9 m a sloper, con angolo di circa 60°. Da 3 attivazioni uso questo setup grazie al supporto della Spiderbeam): ebbene, devo dire che l'aver aumentato il tratto verticale mi fa fare collegamenti con più facilità ad un raggio maggiore di quanto non facessi con un setup a "V invertita", ma supporto canna da pesca che piega parecchio sulla parte terminale. Questa soluzione è migliore per collegamenti a corto-cortissimo raggio.

In totale 10 QSO in 1 ora di attività. In frequenza c'erano anche le stazioni dei colleghi ARI Thiene e Bassano che attivavano con call speciali (II3WW e II3PG) per il Diploma della Grande Guerra sul Fronte Vicentino e che riscuotevano successo.

Alla fine, per quanto personalmente soddisfatto, devo dire che il FD non ha avuto l'eco o l'interesse sperati: pare che si sia stati solo in 3 on the air! Se è così, si farà meglio nel futuro. Però "io c'ero".

 

Una nota storica, perché è corretto ricordare:

 

3-5 dicembre 1917: la difesa di Monte Badenecche e Tondarecar.

Il 1° dicembre 1917 il 61° battaglione zappatori era dislocato a Foza. Delle tre compagnie del battaglione, la 115° attendeva in Val Miela al rafforzamento della prima linea di difesa fra M. Zomo e M. Fior ; la 163a sul versante sud di M. Tondarecar rafforzava la prima linea di difesa del monte stesso; della 175a compagnia una metà, sul Tondarecar, era addetta al rafforzamento della linea fra Tondarecar e il Badenecche, l'altra metà, sul versante sud-ovest del Badenecche, costruiva la strada di raccordo fra Val Vecchia e Malga Lora.

Nella notte dal 3 al 4 dicembre su tutta la linea si sferrarono violentissimi e reiterati attacchi nemici sempre ed ovunque respinti. All'alba però del 4, dopo aver subito un intenso bombardamento e dopo aver opposta accanita resistenza, la 163° compagnia venne sopraffatta dal nemico prevalente di numero. In seguito a tale sfondamento le altre compagnie ricevettero l'ordine di ripiegare sulla seconda linea il che venne fatto ordinatamente quantunque il nemico si opponesse con ogni mezzo. Durante tale lotta la 163a compagnia e la 175a compagnia zappatori subirono sanguinose perdite. Nel giorno successivo il comando del battaglione si trasferiva a Sasso, la 115a compagnia ripiegava ordinatamente in Val Frenzela e rimaneva a sbarrare la valle stessa, i resti delle altre due compagnie si raccoglievano a Campolungo per riordinarsi.

Le perdite subite dalle compagnie furono le seguenti: ufficiali (feriti e dispersi) n. 10; truppa (feriti e dispersi) n. 418.

73 de I3NJI Vitaliano

VAL MAGNABOSCHI - DRES VE-072

1100m - JN55RT

14 Maggio 2016

FIELD DAY DRES CENTENARIO GRANDE GUERRA

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Attivatore

I3NJI

Sito attivato:

Cimiteri militari italiano ed inglese di Val Magnaboschi

Referenza M.Q.C.:

VE-072

info per diploma:

cimiteri militari; campi di battaglia

Provincia:

VI

Comune:

Roana (frazione di Cesuna)

Altitudine:

1100 m

coordinate:

45° 49' 33'' N, 11° 27' 39'' E

Locator:

JN55RT (58)

Data attivazione:

14 maggio 2015

Progressivo di attivazione:

16

 

E' stata una attivazione fatta in occasione del Field Day Grande Guerra 2016.

La mia volontà iniziale era di fare una 2 giorni in grande stile, in particolare operando da siti che avevano visto l'inizio delle operazioni della Strafexpedition del 15 maggio 1916. Purtroppo ci si deve confrontare con la realtà, impegni professionali e familiari: quindi ho dovuto optare per un sito raggiungibile motorizzato e ho potuto dedicare ad essere on-air al massimo 1 ora .

Val Magnaboschi si raggiunge da Cesuna, direzione Monte Zovetto. Lasciata l'auto al parcheggio di fronte al sacello, ci si incammina per circa 300 metri fino a raggiungere i 2 cimiteri militari, quello italiano e quello inglese, posti uno di fronte all'altro.

Sistemata l'antenna EFHW e la stazione nello spiazzo di fronte al cimitero inglese, accendo l'RTX. Casualmente, dall'attivazione precedente, era rimasto sintonizzato su 14,285 . Subito sento chiaro il CQ CQ FD GG di IZ3WEU che attivava il M. Cesen assieme ad Elio IW3SOX (loro sì in grande stile, da vero Field Day!). Subito 2 chiacchiere, oltre che QSO a log, con entrambi per capire la situazione sia di propagazione sia meteorologica. La prima per me non era un granchè, mentre almeno la seconda presentava un cielo con nuvole sparse e sole (era solo una tregua del maltempo che imperversava in tutta Italia).

I 20 metri erano occupati dal contest russo quindi sono passato in 40 metri. Dopo vari CQ ho fatto solo 3 altri QSO con l'estero. La location non era delle migliori: un po' incassata in valle, circondata da alti abeti: avevo segnali forti in RX , ma le bande erano troppo occupate dai contest per badare a un CQ FD in QRP.

A malincuore a mezzogiorno ho dovuto fare QRT: per non darmi troppo rammarico di occasioni perse è anche iniziato a piovere e quindi avrei dovuto far QRT in ogni caso. Terminava così, fiacco, il primo dei 2 giorni di Field Day.

 

Qualche notizia storica:

la zona fa parte dell'area M. Zovetto - M. Magnaboschi - M. Lemerle che fu aspramente contesa durante la Strafexpedition quando i reparti italiani (brg. Forlì e Liguria) riuscirono definitivamente a fermare l'avanzata imperiale. All’ingresso della Valle il 4 giugno '16, in piena battaglia tra M. Cengio e Cesuna, si apriva un varco che poteva rendere pericolosa una penetrazione austriaca. (la strada non portava da nessuna parte ma poteva portare al controllo del balcone sulla pianura come al M. Cengio). L’iniziativa di un battaglione dei Granatieri e uno di bersaglieri ciclisti valse ad arrestare l’infiltrazione, oggi ricordata da una lapide posta prima del cimitero italiano. A sera del 16 giugno '16 gli austriaci si infiltrarono di nuovo nel punto di collegamento della brigata Liguria con la Forlì in Val Magnaboschi, oltre la Casera. Due compagnie della Liguria erano accerchiate e catturate. I comandi superiori arretravano così la brigata sul Magnaboschi abbandonando lo Zovetto. Dall’aprile del 1918 la zona fu presidiata dalle unità inglesi alle quali si deve, in gran parte, la realizzazione delle trincee e dei ricoveri ancor oggi visibili. Il cimitero italiano conteneva circa 2200 spoglie di soldati italiani ed austriaci, poi traslate nel grande ossario monumentale di Asiago. Il cimitero inglese raccoglie circa 200 caduti.

A 100 metri dai 2 cimiteri è stata posta negli anni '30 una antica colonna romana (v. foto) donata a ricordo del punto di massimo avanzamento austro-ungarico.

Nella foto storica allegata si possono notare: a destra il cimitero inglese, a sinistra quello italiano, sullo sfondo il sacello ricordo, sulla sinistra, oltre il cimitero italiano, la colonna romana sopra citata.

 

73 de Vitaliano I3NJI

MONTE CESEN - DRES VE-073

1570m - JN55XW

14 Maggio 2016

FIELD DAY DRES CENTENARIO GRANDE GUERRA

IW3SOX & IZ3WEU

In occasione del field day grande guerra, insieme a Roberto IZ3WEU, ho organizzato un'attivazione congiunta su una delle montagne Venete dove si è combattuto durante la prima guerra mondiale nel periodo della battaglia di Vittorio Veneto o terza battaglia del Piave fra il 24 Ottobre e il 4 Novembre 1918. Per essere più precisi la nostra meta è stata il monte Cesen, dove si è combattuto il 29 e 30 Ottobre. Di seguito una breve nota storica tratta da un sito della Grande Guerra:

30 ottobre

Inizio della ritirata austro-ungarica

I generali Diaz e Badoglio erano ormai consapevoli che l'esercito avversario stava crollando e intendevano sfruttare al massimo la situazione senza concedere tregua al nemico e cercando di trasformare la sua ritirata in rotta irreversibile. Vennero quindi diramati ordini alla 3ª Armata del Duca d'Aosta di passare subito il basso Piave: quattro divisioni di cavalleria furono attivate e spinte avanti con l'ordine di superare le colonne nemiche in fuga e bloccare i punti di attraversamento del Tagliamento da Pinzano al mare; la cavalleria doveva avanzare soprattutto a nord della ferrovia Conegliano-Codroipo.
Il generale Giardino venne avvertito al mattino del 30 ottobre di limitarsi momentaneamente ad azioni minori ma di prepararsi ad avanzare risolutamente con la 4ª Armata in caso di sviluppi risolutivi della situazione. Nel corso della giornata quindi nel settore del massiccio del Grappa le truppe italiane non sferrarono altri attacchi, mentre l'aviazione iniziò a individuare colonne nemiche in marcia nelle retrovie verso nord. In effetti il generale von Goglia, comandante del "Gruppo Belluno" nel pomeriggio comunicò al XXVI e al I corpo d'armata la necessità di abbandonare le posizioni e ripiegare; in seconda linea le unità di rinforzo avevano quasi completamente defezionato. Dopo una serie di discussioni, alle ore 24:00, appreso dei successi della 12ª Armata italo-francese sul fianco sinistro, il generale von Goglia ordinò finalmente la ritirata e 70.000 soldati austro-ungarici abbandonarono le posizioni tenacemente difese per giorni, iniziando una difficile ritirata e lasciando sul posto gran parte dell'artiglieria. Effettivamente la 12ª Armata del generale Graziani stava avanzando verso Feltre per aggirare il massiccio del Grappa: la brigata Taranto liberò Alano di Piave, mentre la brigata Trapani si avvicinò a Quero; a est del Piave, le truppe francesi avanzarono dopo aver occupato Segusino, mentre i reparti alpini salirono sulle Prealpi Bellunesi, occupando completamente il Monte Cesen.

Ci siamo trovato tutti su uno spazioso prato, a circa 1300 metri di quota, Venerdì sera e per essere operativi Sabato mattina presto abbiamo passato in loco la notte in tenda.
Il nostro set up era composto da 2 FT-817, uno dedicato ai 144 MHz (stazione operativa durante il contest Veneto) e uno in HF. Come antenne, escluse quelle sulle auto, avevamo una 9 elementi per i 2 metri, una verticale caricata per 20 e 40 metri alta 5 metri e un dipolo monobanda per i 40, rimasti in auto un'altro dipolo per i 20 e la MP1 (cosomai fosse servito un backup :-P).
Io ho operato in contest 2 metri mentre Roberto si è occupato di macinare collegamenti sulle onde corte, il bilancio finale è stato discreto, ci siamo divertiti molto lavorando con calma fra collegamenti tranquilli, qualche buon bicchiere di vino e un piatto di pasta cucinato alla maniera degli alpini con un fornello da campo.
Non contenti della giornata in radio la sera l'abbiamo passata al concerto dei FolkStone giù in pianura.
Bella esperienza sicuramente da ripetere, spero che le nostre foto possano invogliare i nostri colleghi a unirsi a noi la prossima volta, più siamo e più ci si diverte!

73 DE IW3SOX & IZ3WEU

CIMA EKAR - DRES VE-042

1366m - JN55SU

30 aprile 2016

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

Attivatore

I3NJI

Sito attivato:

Monte Ekar (Echar)

Referenza M.Q.C.:

VE-042

info per diploma:

teatro di eventi a lato della "battaglia dei Tre Monti "

Provincia:

VI

Comune:

Asiago

Altitudine:

1366 m

coordinate:

45°50′54″ N, 11°34′08″ E

Locator:

JN55SU (83)

Data attivazione:

30 Aprile 2016

Progressivo Attivazione:

15^ di I3NJI - 45^ del MQC

Oggi ho deciso una rapida uscita per il DReS-100 Anni della Grande Guerra, approfittando della giornata di bel tempo prima della pioggia prevista per l'indomani.

Dato che moglie e figlia piccola non mi volevano accompagnare, ho approfittato per portare mio padre, 84-enne, a vedere un'attivazione da un sito raggiungibile in auto. Ne è stato entusiasta, sia per rivedere il figlio "in azione radio" dopo tanti anni che non ascoltava il classico suono della voce in SSB, sia per raggiungere un luogo che non rivedeva da più di 70 anni. E per me è stata una doppia felicità.

Questa è stata la seconda uscita con il nuovo supporto "Spiderbeam" da 12 m per la EFHW. In pratica, i 20 m di filo sono posizionati per 12 m in verticale e per 8 m a "sloper" con angolo da 60°. Il mio intento è quello di analizzare il comportamento di una antenna quasi tutta verticale, che dovrebbe avere basso angolo di take-off. I rapporti avuti da zone I0, HB9 e RA3 sono sempre stati di 5/8 - 5/9. Niente male per i 5W. E' stata la prima uscita invece con il mio ATU modificato nel condensatore variabile: ho cambiato la capacità, riducendola a quella veramente necessaria, ed ora la sintonia è molto morbida, mentre prima, a causa dell'eccesiva capacità del variabile, era troppo "secca", a volta instabile.

Prima di iniziare a fare CQCQ avevo massaggiato l'inizio attività sul gruppo WAPP: buona idea , perché Elio IW3SOX mi ha collegato, dal suo QTH di Palmanova, e con ottimi segnali per entrambi in QRP. Poi mi ha anche omaggiato di un video-registrazione della mia attività.

Oggi Cima Ekar (o anche Echar) è sede di un osservatorio astronomico della Univ. di Padova: è il cupolone che si vede nella foto. Però 100 anni fa non era un luogo così ameno. Riporto qui di seguito un estratto dal sito www.frontedelpiave.info circa le imprese della Brigata Pinerolo che nel '18 aveva difeso queste postazioni trincerate.

".. Riordinati i reparti il 7 aprile 1918 la brigata Pinerolo viene assegnata alla 14a divisione, operante sull’altipiano di Asiago, ed inviata in prima linea nel tratto Cima Ekar-Costalunga-Val Bella ove compie il regolare servizio di trincea, fino alla metà di giugno.

All’alba del giorno 15 un violentissimo bombardamento annunzia l’inizio della grande offensiva austriaca (battaglia del Piave 15-24 giugno). Al bombardamento segue un attacco veemente che, sopraffatte dopo lotta accanita le linee avanzate, tenute dal I battaglione del 14°, permette al nemico di impadronirsi del caposaldo di M.Val Bella e di aggirare, dopo una risoluta avanzata verso sud, il ridotto di Costalunga (q. 1262), presidiato dal II battaglione del 14°, il quale, assalito di fronte, di fianco e di rovescio, è costretto ad arrendersi. Impadronitosi della prima linea, a malgrado dei contrattacchi eseguiti dai nostri reparti di rincalzo, il nemico investe successivamente il ridotto di Cima Ekar, tentando di irrompere in fondo Valle Melago attraverso la seconda linea di resistenza da noi improvvisata all’altezza di Busa del Termine, allacciando la Cima Ekar con le pendici nord di M. Melago fino a Col Cischietto. La strenua difesa e il contrattacco del III battaglione del 13° (riserva di brigata) a Cima Ekar e del III battaglione del 14°, insieme con reparti della brigata Siena, a Busa del Termine, frustrano il tentativo del nemico permettendo agli altri due battaglioni del 13°, prontamente accorsi, di disporsi al contrattacco per la riconquista dell’importante caposaldo di q. 1262 (Costalunga), punto di congiunzione della prima colla seconda linea…"

 

73 de Vitaliano I3NJI

MONTE ZOVETTO - DRES VE-034

1200m - JN55RT

25 aprile 2016

 

Lunedì 25, si decide con la famiglia di fare un giretto per le montagne dell'altipiano di Asiago, caricati bimbi e radio, si parte per Monte Zovetto, qualcosa di facile per tutti.

Dopo aver sbagliato strada, come l'ultima volta che l'ho attivato (mannaggia la mia memoria simil navigatore, di montagne.. hi) arriviamo e ci buttiamo fori dalla macchina, il cielo è sereno ma ventoso.

Saliamo il nostro sentiero, con una percorrenza di 15min, noi ci arriviamo a destinazione dopo mezz'ora. Il piccolo Riccardo purtoppo da il passo, è piccolo, ma sgambetta bene.

Alla vista della bandiera dell'UK, Riccardo sbarra gli occhi... eh si, qui non siamo più in Veneto ma in Inghilterra... "Stonehenge" rinominata nella 1°GG dagli inglesi, per via della bizzarra visione di rocce a tetto. La cima è quasi sconosciuta, bisogna cercare il Rifugio Kubeleck e la malga Zovetto, per trovare questa cima, distante qualche centinaio di metri dai sopra descritti luoghi montani. A mio stupore troviamo molti turisti. Purtoppo data la famigliola e il freddo dobbiamo tagliare la corda, con 3 QSO a log, non importa. E' stato il "battesimo della montagna" per Alessandro, di soli 10 mesi.

Il dopo attivazione è stato passato al rifugio Kubeleck per un pranzo a base di grigliata mista e buon vino.

Buon richiamo al battaglione Liguria, sul rifugio Kubelek, su monumento ai caduti.

RTX:KNQ7A-20m, antenna a frusta in acciaio da 5m

73 de IZ3WEU & IZ3ZUH

FORTE DI FORTEZZA - FESTUNG FRANZENFESTE

mt. 750 – JN56tt

12 aprile 2016

In3rye

Martedì 12 aprile ho attivato in HF il forte di Fortezza. Si tratta di un forte austroungarico che sorge ad una quota di 750 m s.l.m., in Val d'Isarco all'incrocio con la Val Pusteria ed appartiene al grande sistema di fortificazioni austriache al confine italiano. Il forte si trova al limite del comune di Fortezza e vicino ad Aica, frazione del comune di Naz-Sciaves proprio lungo la strada statale del Brennero. Il forte, a prova di bomba, con soluzioni ingegnose fin nei dettagli, doveva rappresentare uno sbarramento invalicabile per qualunque esercito, ma non subì mai nessun attacco, e quindi si trasformò in una cattedrale nel deserto. Il forte fu realizzato a tempo di record: i lavori ebbero inizio il 17 giugno 1833 e venne inaugurato soltanto il 18 agosto 1838, alla presenza dell'Imperatore d'Austria Ferdinando I. Fu progettato da Franz von Scholl. Al tempo della progettazione del forte, le armi d'artiglieria erano ancora ad avancarica e senza canna rigata (quindi con minor gittata), nonostante ciò la fortezza era progettata per ospitare 90 bocche da fuoco:

  • 28 cannoni da difesa da 6 libbre
  • 44 cannoni da difesa da 12 libbre
  • 4  cannoni da campagna da 6 libbre
  • 3 cannoni da difesa da 18 libbre
  • 4 obici da 7 libbre
  • 7 mortai da 30 libbre.

L’attivazione è stata fatta in HF, con il mio Yaesu FT 817, l’accordatore LDG Z817 e l’antenna Proxel Pro 5 sul tetto della mia autovettura. Complessivamente ho messo al log sette QSO (3 con il Belgio, 3 con l’Italia ed uno con la Polonia). Per l’attivazione mi sono sistemato nel parcheggio della fortezza.

73 Giuseppe in3rye

MONTE BELMONTE - DReS VE-037

JN55RT - 1140m

02/04/2016 - I3NJI

 

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Attivatore

I3NJI

Sito attivato:

Monte Belmonte

Referenza M.Q.C.:

VE-037

info per diploma:

Postazioni di resistenza alla battaglia del M. Cengio nella Strafexpedition del 1916.

Provincia:

Vicenza

Comune:

Roana, loc. Treschè Conca

Altitudine:

1140 m

coordinate:

45°49'53" N, 11°25'21" E

Locator:

JN55RT

Data attivazione:

2 APRILE 2016

 

Come altre, anche questa è stata una breve uscita in montagna, decisa all’ultimo minuto dopo pranzo e fatta assieme a moglie e figlia minore, Giulia, la quale, per queste uscite con papà e la radio, ha coniato la sua frase "andiamo a radioamatAre".

Il Monte Belmonte è nell’alta pianura vicentina: da Piovene, si prosegue per la statale del Costo direzione Asiago. A Treschè Conca si prosegue per il centro, quindi si segue direzione Belmonte-Corbin. Sulla cima del monte si arriva in auto. Fino agli 80 era sede di una pista da sci (proprio lì ho imparato a sciare) e sulla cima vi è un ristorante.

L'intenzione era anche di fare prove con la nuova canna da 12 metri come supporto della EFHW. In particolare avevo in mente un paio di configurazioni per il radiale per effettuare dei test .

Innanzitutto sempre guardare bene per aria: dopo aver fissato la canna ad un paletto, avendo iniziato a estrarre i tubi, lo sguardo "cade" sulla linea da 30KV che mi passava proprio sopra. Inutile stare lì sotto: i disturbi sarebbero stati troppo forti in ricezione. Mi sposto di 100 m e monto la stazione.

In 40 m per fortuna il contest SP non è ancora cominciato, ma in tutta la banda il rumore è forte, a S9. Comunque chiamando, riesco a fare 4 QSO , con un po' di difficoltà , con zone 1, 5, 7 e 8: ad Arezzo arrivo fortissimo (eravamo tutti e due con una EFHW da 20m quasi in verticale), dalle altre parti arrivo con forte fading. Noto come l'informare i corrispondenti del motivo della attivazione produce quasi sempre ammirazione per la attività in ricordo degli eventi storici.

Qualche cenno sul luogo attivato:

il M. Belmonte è subito a fianco del famoso M. Cengio . La zona, tra il 29 maggio e il 3 giugno 1916 fu teatro di importantissime battaglie, che coinvolsero in particolare le truppe dei Granatieri di Sardegna. Questi monti divennero l'ultimo baluardo difensivo all'attacco austroungarico nella Strafenexpedition : in caso di conquista, infatti, gli imperiali avrebbero potuto raggiungere agevolmente la pianura veneta. Il 23 maggio '16 arrivò dal Friuli la brigata Granatieri di Sardegna: seimila soldati che si posero a difesa della linea. La Brigata, al comando del generale Giuseppe Pennella, venne fatta affluire sulla linea tra Monte Cengio, Monte Belmonte, dove stabilì il comando, Cesuna e il M. Magnaboschi, rinforzata da un battaglione di complementi del 1° Reggimento, ultima riserva disponibile inviata dal Deposito in Roma con treno direttissimo.

Lo sguardo spazia tutto attorno e si individuano siti tristemente famosi della Grande Guerra: M. Pasubio, M. Maggio, M. Cimone, M. Campomolon, M. Campolongo, M. Verena, Melette, M. Fior, M. Valbella e M. Lemerle per citarne solo alcuni.

73 de I3NJI Vitaliano

FORTE COL RONCONE - DReS FV-006

JN66MD - 225m

13/03/2016 - IW3SOX

Approfittando di un meteo decente dopo un bel po' di tempo mi sono recato insieme alla famiglia al forte di Col Roncone, sui colli friulani, interessante sito ristrutturato della grande guerra, per un'attivazione in 40 metri.
 
Info sul forte: forte Col Roncone
 
Il posto è molto bello, un grande prato per installare l'antenna e una collina dove far scorrazzare donna e figlio. 
Radiantisticamente parlando non è stato un successone, appena 9 collegamenti in 40 metri nonostante antenna decente e ottima apertura. C'era in concomitanza un contest che ha intasato la banda e reso difficile ascoltare il mio segnalino, poi la frequenza si è un poco liberata ma comunque non ho ottenuto tante risposte, per lo più ho collegato gente che chiamava per altri diplomi o per il contest.
 
Prossimo fine settimana sarò attivo in 2 metri per il contest delle sezioni ARI!
73 de IW3SOX

CIMA PAU' - DReS VE-006

JN55RT - 1417m

16/01/2016 - I3NJI

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Attivatore

I3NJI

Sito attivato:

Cima Paù

Referenza M.Q.C.:

VE-006

info per diploma:

estrema linea di difesa sull’altopiano di Asiago prima della pianura Veneta

Provincia:

Vicenza

Comune:

Caltrano

Altitudine:

1417 m

coordinate:

45°48'17" N, 11°26'46" E

Locator:

JN55RT

Data attivazione:

16 1 2016

Attivazioni precedenti per il diploma:

01- M.Cengio 9 5 2015 02- Forte Corbin 24 5 2015

03- M.Valbella 30 5 2015 04- Cimiteri del M.Moschiag 6 6 2015

05- Cavalletto British Cemetery 5 7 2015 06- Cima Caldiera (call IQ3QC) 1 8 2015

07- M. Priaforà 20 8 2015 08- Granezza British Cemetery 21 8 2015

09- Forte Verena 29 8 2015 10- M. Frolla 25 10 2015

11- M. Fior 31/12/2015 12- Forte Interrotto 7 1 2016

 

E’ stata una breve uscita in montagna, decisa all’ultimo minuto, inframmezzata ad impegni familiari e fatta per godere di qualche ora di sole e aria pulita.

Il Monte Paù è nell’alta pianura vicentina: da Piovene, si prosegue per la statale del Costo direzione Asiago. Il monte è raggiungibile in auto su strade sterrate sia dalla Val Canalia , prima di Treschè Conca, sia da Cesuna, direzione Zovetto – Malga Paù. Normalmente in questa stagione sarebbero stati necessari sci o ciaspole, invece l’area sommitale è stata raggiungibile in auto data l’assenza di neve, se si esclude un leggero strato di 2 – 5 cm sia sulla carrareccia sia sul pianoro sommitale. In molti tratti della strada sterrata, quelli più pendenti, erano comunque necessarie catene montate o in alternativa trazione integrale.

Le condizioni meteo del primo pomeriggio erano splendide: cielo soleggiato, leggero vento e temperatura di circa -2°C.

Dato che “l’ora d’aria” durava poco, appena raggiunto il limite percorribile in auto ho subito cercato un punto per erigere la canna da pesca. Non ho trovato di meglio che legarla ad un masso con puntazza di ausilio (v. foto). In montagna, una canna da pesca che sorregge un filo, nei vari passanti suscita sempre la massima sorpresa e le più varie battute che anche questa volta non sono mancate. Perfino un cocker voleva approfittare del palo per i suoi bisogni, prontamente dissuaso. Sistemata alla meglio l’attrezzatura radio su un tratto senza neve, accendo e con (amara) sorpresa mi accorgo di un contest in corso, non so quale, che riempiva sia i 20 che i 40 m di “CQ Contest” sparati con segnali a banda larga per gioia di tutti (anche 10 KHz e passa).

Dal Monte Paù, nel massimo silenzio di disturbi “man-made”, la propagazione in ricezione andava da Sicilia a Inghilterra, da Spagna a Russia. In trasmissione invece i 5W non erano efficaci in mezzo al “bailamme” di stazioni QRO. I 7.090 MHz e limitrofi erano saldamente tenuti da alcune stazioni non in contest e che poco sapevano del “respect the QRP frequencies” .

In un’ora ho fatto solo 4 QSO. Simpatico e degno di nota l’ultimo, con Cesare I2YSY, il quale, sentita chiamata da stazione dichiarantesi QRP, con entusiasmo mi ha risposto, lodando il QRP stesso e chi lo pratica in maniera vera. Poi, ascoltando anche il motivo della specifica attivazione radio, ne ha lodato a lungo lo spirito. Insieme ci siamo messi un po’ in ricordo dei patimenti subiti da fanti ed alpini, non bastasse per la guerra, bensì anche per le temperature rigide degli inverni in montagna (ed io che mi lamentavo per le mani intirizzite). In una foto allegata si vede l’accordatore piazzato su un foglio di cellophane: lo scopo, essendo piazzato a terra, è quello di avere il punto caldo dell’antenna EFHW, quello ad elevata tensione a RF, isolato dal terreno per non avere perdite di segnale trasmesso (il fatto è spiegato in un prossimo articolo sull’antenna EFHW).

 

Qualche cenno storico sul sito:

se guardiamo una cartina geografica, notiamo come il complesso montagnoso del Paù sia proprio al limitare dell’alta pianura vicentina (v. foto panoramica con vista da Thiene del Paù de del vicino Cengio). Fu proprio su questi monti che nel giugno del 1916 l’ondata dell’esercito austroungarico fu arrestata, a prezzo di immensi sacrifici, poco prima di dilagare in pianura verso Schio e Thiene dai reparti italiani che vi erano dovuti ritirare il giorno 3 dopo la perdita dell’importante nodo del Cengio. Alcuni storici sostengono che il Cengio ed il Paù stanno al Reggimento Granatieri di Sardegna come il Monte Ortigara sta agli Alpini ed il Monte Magnaboschi ai Fanti. Quando nella notte sul 4 giugno i Granatieri superstiti degli attacchi al Cengio si ritirarono sul Paù, erano rimasti in circa 1.300 degli oltre 6.000 giunti in Altopiano una decina di giorni prima. In tutto il settore del Cengio le perdite italiane superarono in quei frangenti i 10.000 uomini.

Allego alcune note tratte da uno scritto del Generale Giuseppe Pennella, comandante del Reggimento Granatieri:

La notte del 4 giugno 1916, dopo dodici giorni di asperrima lotta, i poveri resti della rossa brigata dei Granatieri di Sardegna, che aveva assolto intero il nobile compito di impedire al Barbaro invasore la discesa dall’altopiano di Asiago alla pianura veneta, raggiungevano, per ordine superiore, il monte Paù, laceri, affamati, assetati, affranti per le veglie, le fatiche, le sofferenze inenarrabili patite. Io avevo l’onore di guidare quei gloriosi. Nella difficile ascesa su terreno tormentato e battuto tacevano tutti; si sentivano i passi, gli inciampi ed i sospiri dei petti eroici nella notte fredda ed oscura. Sull’albeggiare, in una fermata nel Bosco nero, mentre i nidi cominciavano a destarsi pigolando ed un nevischio gelato ci penetrava le ossa, la stanchezza mi vinse, chiusi gli occhi e sognai! «I duemila Granatieri lasciati allora morti sulle balze dirupate di monte Cengio e di Cesuna mi apparvero vivi, ciascuno sul posto del loro olocausto e, poiché io li guardavo con occhi ed animo accorati, essi sorridendo mi ringraziarono di aver loro ordinato di vincere o di morire.. “ (da www.frontesudaltopiano7comuni.it). Allego 2 foto tratte da questo sito. Quella invernale, scattata nel 1917, ritrae il Re Vittorio Emanuele III all'osservatorio militare di Monte Paù assieme ad alcuni ufficiali di artiglieria con camici bianchi mimetici.

 

73 de Vitaliano I3NJI

FORTE INTERROTTO - DReS VE-011

JN55RV - 1392m

07/01/2016 - I3NJI

 

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Attivatore:

I3NJI Vitaliano

Sito attivato:

Forte Interrotto

Referenza M.Q.C.:

VE-011

info per diploma:

caserma e punto di osservazione a ridosso della prima linea

Provincia:

Vicenza

Comune:

Camporovere – Asiago

Altitudine:

1392 m

coordinate:

45°53'50" N, 11°28'51" E

Locator:

JN55RV

Data attivazione:

7 gennaio 2016

Attivazioni precedenti per il diploma:

01- M.Cengio 9 5 2015                                                02- Forte Corbin 24 5 2015

03- M.Valbella 30 5 2015                                              04- Cimiteri del M.Moschiag 6 6 2015

05- Cavalletto British Cemetery 5 7 2015                 06- Cima Caldiera (call IQ3QC) 1 8 2015

07- M. Priaforà 20 8 2015                                           08- Granezza British Cemetery 21 8 2015

09- Forte Verena 29 8 2015                                       10- M. Frolla 25 10 2015

11- M. Fior 31/12/2015

 

Questa è la mia prima attivazione del 2016 per il DReS-100 Anni della Grande Guerra grazie a mezza giornata di totale libertà: ferie, figlia piccola e moglie a scuola (non ho sposato una fuori-corso, bensì una professoressa!), zaino con stazione , racchette, scarponi e ciaspole in bagagliaio e partenza di buon mattino direzione Camporovere sull’Altopiano di Asiago. Data la recente nevicata, ero preparato a raggiungere il sito con un’oretta di ciaspolata, invece, pigramente, ho visto che la trazione integrale dell’auto riusciva a portarmi fino alla fine del percorso, tutto innevato.

Il Forte Interrotto si trova sull’omonimo Monte Interrotto, che è la italianizzazione del termine cimbro “Hinterrucks” che significa "monte posto a nord". Il forte oggi sembra un’opera incompiuta ed in verità il nome trae in inganno. In effetti assomiglia più ad un castello che ad un forte e si nota come non sia stato progettato per resistere ai colpi dei grossi calibri messi in campo durante la 1^ guerra mondiale. Nell’800 serviva come caserma difensiva e per il controllo dei transiti sul vicino confine, in linea con la sottostante “tagliata della Val d'Assa”. Non ha avuto ruoli attivi durante la grande guerra. Il monte venne travolto durante la Strafexpedition del ’16 ed abbandonato dagli italiani il 27 maggio 1916. Per tutto il resto della guerra rimase in mano degli austroungarici che lo usarono come caserma e punto di osservazione a ridosso della prima linea. Nel corso del ’18 il forte venne fortemente danneggiato dalle cannonate italiane e britanniche.

Per l’uscita mi ero equipaggiato non solo per la solita attivazione, bensì anche per eseguire alcune sperimentazioni d’antenna. Avevo portato con me, oltre la solita EFHW, anche un “accrocchio” che avevo costruito molti anni fa per uso in 40-20-15-10 m /P, quando non operavo in QRP. In particolare si tratta di un radiatore corto, frutto di mie teorie ed esperimenti, formato da una induttanza “stirata” lunga un metro + un’induttanza concentrata di risonanza + uno stilo retrattile ex-militare da 3 m. Il tutto corredato da 4 radiali full-size e supportato da una base magnetica per montaggio su auto oppure da un piede di plastica per uso campale (v. foto). Installato il tutto, l’ascolto in 40m sembrava buono. Verificato il ROS, iniziavo a chiamare in 40m QRP fiducioso delle performances che già conoscevo in operazioni in QRO. Però per 30 minuti non arrivava risposta. Mi sono spazientito, ho smontato il tutto e innalzato la fidata EFHW. Accordato, chiamata in 40m QRP ed subito ho avuto la prima risposta da un I0.

Quindi, senza voler essere volgare, devo ribadire, semmai fosse necessario, che “lungo è meglio”. Il soggetto è il radiatore. Si è dimostrato ancora una volta che affidare 5 W ad un radiatore raccorciato, per quanto curato nella sua limitata efficienza, oppure ad un filo full-size, fa grande differenza.

La propagazione non era un gran che: ascolti di OM francesi, spagnoli, tedeschi e russi, ma solo 6 QSO effettuati, però tutti con ottimi segnali ricevuti. In 20m, dalle Baleari non credevano alla mia potenza di uscita.

73 de I3NJI Vitaliano

RELAZIONI 2015:

MONTE FIOR - DReS VE-018

JN55TW - 1824m

31/12/2015 - I3NJI

 

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

 

I3NJI

Sito attivato:

Monte Fior

Referenza M.Q.C.:

VE-018

info per diploma:

luogo di estrema resistenza italiana nel 1916 e ’17.

Provincia:

Vicenza

Comune:

Foza

Altitudine:

1824 m

coordinate:

45°55′11″ N, 11°35′47″ E

Locator:

JN55TW (10)

Data attivazione:

31/12/2015

Attivazioni precedenti per il diploma:

01- M.Cengio 9 5 2015 02- Forte Corbin 24 5 2015

03- M.Valbella 30 5 2015 04- Cimiteri del M.Moschiag 6 6 2015

05- Cavalletto British Cemetery 5 7 2015 06- Cima Caldiera (call IQ3QC) 1 8 2015

07- Monte Priaforà 20 8 2015 08- Granezza British Cemetery 21 8 2015

09- Forte Verena 29 8 2015 10- M.te Frolla 25 10 2015

Il Monte Fior è stata la scelta della mia ultima attivazione del 2015 per il Diploma dei 100 Anni della Grande Guerra.

Tutta la zona delle Melette di Foza è un luogo simbolo della Grande Guerra, ben valorizzato dalle sistemazioni e dalle tabelle esplicative eseguite dall’Ecomuseo della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine.

Ho fatto la solita uscita ed attivazione in stile familiare, accompagnato dalla moglie. Data la totale assenza di neve, è stato possibile eseguire l’avvicinamento: normalmente sarebbero necessarie le ciaspole oppure gli sci da alpinismo/fondo e qualche ora di marcia.

Il M.te Fior si raggiunge in auto arrivando a Gallio, quindi Foza. Dalla contrada Lazzaretti si prende a sinistra, indicazione per Malcesina. Quindi giunti a Malga Fratte, si lascia la strada asfaltata e si prende la strada bianca a sinistra, direzione Malga Lora - Ecomuseo di Melette di Foza. Giunti a Malga Lora, si può procedere per qualche altro centinaio di metri fino alla selletta Spil – Montagna Nuova. Da qui in 15 minuti si raggiunge a piedi il Fior. Il panorama è splendido: si dominano a 360° la piana di Marcesina, l'altopiano di Asiago, il monte Grappa e un ampio angolo dell'alta pianura centrale veneta fino alla laguna di Venezia oltre che le Dolomiti ed il gruppo del Brenta.

Ci si ritrova in luoghi con impressionanti e vive testimonianze della guerra, in particolare le trincee, scavate nella roccia e tutt’ora visibilissime, oltre che le profonde buche causate dalle bombe – v. foto.

Alle 9:00 in quota la giornata era stupenda e serena, al contrario della situazione in pianura, ingabbiata da nebbie e smog. La temperatura inizialmente era di -8°C, che è salita verso i -3°C man mano che sole riscaldava l’aria. Tuttavia il freddo secco non dava grande fastidio.

La stazione campale, sempre la solita (TS50 + antenna EFHW), è stata resa operativa in breve tempo. Alle 9:30 ho iniziato a chiedere se la frequenza era libera a 7,090 MHz, ricevendo subito una risposta da zona I0 . Poi per un’ora filata è stato tutto un continuo QSO con ottimi segnali sia dati che ricevuti (da 58 a 59+10) con zone I0, I1, I2, I3, IN3, I4, I5 per un totale di 15 collegamenti in 50 minuti. Poi all’improvviso la frequenza è stata invasa da splatters . Dopo 10 chiamate a vuoto ho preso la decisione di chiudere e passare alla parte “turistica” assieme alla moglie (mai abusare della pazienza della consorte!), la quale, nel frattempo, gironzolava infreddolita per le trincee e le tabelle dell’Ecomuseo.

Nota operativa: le 3 penne biro che avevo con me, non hanno voluto saperne di lavorare. In soccorso sono venute le care e vecchie matite, che non temono il freddo e che è bene avere sempre con sè!

Cenni storici sul sito:

a seguito del iniziale successo nella parte iniziale della Strafexpedition, sul finire del maggio 1916, le truppe austroungariche si riversarono in massa alla conquista del massiccio delle Melette, ma alle loro spalle si trovano i Monti Fior e Castelgomberto. Ed è qui che le forze austroungariche non si aspettavano di trovare la più tenace resistenza che gli italiani avessero mai posto. In quell’area, fresca di schieramento, anche se “fresca” di forze non lo era, si trovava la Brigata Sassari, richiamata dalle sponde dell’Isonzo, dove si trovava sin dall’inizio della guerra, e trasferita in quota in tutta fretta per supportare la scarna difesa regia proprio su queste montagne investite dall’impeto dell’attacco. La linea Monte Fior-Monte Castelgomberto fu il battesimo del fuoco per quell’unità tanto giustamente celebrata e, altrettanto meritatamente, temuta dai nemici. Il 24 giugno 1916 gli austroungarici abbandonano l’impresa e si attestano su una poderosa linea difensiva (Ortigara, Zebio, Zingarella, Moschiag).

Nel novembre 1917 gli imperiali iniziano nuovi attacchi per dare seguito alla vittoria di Caporetto. Il generale Conrad punta verso la pianura veneta lanciando un'offensiva per conquistare le montagne attorno a Gallio e in particolare le Melette di Foza e le Melette di Gallio. Ancora una volta sulle prealpi vicentine i difensori italiani oppongono una strenua resistenza proprio sui monti Spil, Fior, Mela e Castelgomberto. Purtroppo il 4 dicembre ‘17, dopo una decisa penetrazione degli imperiali, gli italiani devono ritirarsi ed attestarsi a sud, sui M.Valbella, Col d’Ecchele, Col del Rosso. Le battaglie furiose che qui si svolgeranno saranno note come le “battaglie dei Tre Monti”.

Allego qualche link per notizie di approfondimento:

http://www.inutilestrage.it/un-siciliano-a-monte-fior-altipiano-di-asiago

http://www.itinerarigrandeguerra.it/La-Battaglia-Delle-Melette-Novembre-Dicembre-1917

http://www.inutilestrage.it/un-siciliano-a-monte-fior-altipiano-di-asiago/

73 de I3NJI Vitaliano

MONTE FROLLA

DReS VE-038

1100m - JN55TT 

I3NJI
 

Sito attivato:

Monte Frolla

Referenza M.Q.C.:

VE-038

info per diploma:

postazioni di resistenza in trincea

Provincia:

Vicenza

Comune:

Conco

Altitudine:

1100 m

coordinate:

45°49'05'' N, 11°37'38'' E

Locator:

JN55TT

Data attivazione:

25/10/2015 ( in occasione de “4° Memorial I1BAY”)

Attivazioni Precedenti per il diploma:

01- M.Cengio 9 5 2015 02- Forte Corbin 24 5 2015

03- M.Valbella 30 5 2015 04- Cimiteri del M.Moschiag 6 6 2015

05- Cavalletto British Cemetery 5 7 2015 06- Cima Caldiera (call IQ3QC) 1 8 2015

07- Monte Priaforà 20 8 2015 08- Granezza British Cemetery 21 8 2015

09- Forte Verena 29 8 2015

In occasione del “4° Memorial I1BAY”, essendoci l’opportunità di abbinare una attivazione per i diplomi del MQC, ho pensato di attivare il sito del Monte Frolla.

Il monte si trova sopra gli abitati di Lusiana e Conco e domina la pianura vicentina.

La scelta di attivazione è stata dettata dalla facilità di poter raggiungere con facilità una postazione valida per il Diploma e per il Memorial che si è svolto in ore nottune.

Incertezze di tipo professionale mi hanno fatto decidere per l’attivazione solo all’ultimo momento che avevo individuato come possibile meta fin da primo annuncio del Memorial, svoltosi assieme al “Leonessa QRP Contest 40/80 m”

Avevo grandi aspettative come possibilità di quantità e qualità dei QSO, quindi eccezionalmente, dato anche il fatto che sarei stato motorizzato fin sulla sommità, ho pensato di usare 2 antenne, sempre basate su “canna da pesca” come supporto:

  • Verticale da 7 metri per i 40 m, progetto “Saint Luis Vertical” (realizzata nel 2001; i dati realizzativi si trovano su internet ovviamente) + accordatore della MFJ;

  • E.F.H.W. filare da 41 metri totali per la banda degli 80 m + il solito accordatore autocostruito.

Il fatto di usare 2 antenne separate, nella mia intenzione, era di sfruttare l’angolo di razione più basso che presenta la verticale rispetto ad una EFHW installata in versione “Inverted V” e quindi poter gestire all meglio collegamenti in 40m a distanza.
 

L’idea era di arrivare sul sito di primo pomeriggio, per installare le antenne con calma prima dell’imbrunire e per poter fare QSO di piacere. Purtroppo ciò non si è avverato perché durante il tragitto le numerose telefonate di lavoro mi hanno bloccato strada facendo, dato che dovevo sfruttare le aree dove il cellulare ancora aveva campo, dato che in Val Lastaro sapevo per certo che non avrei potuto né telefonare né inviare email.
 

Comunque verso le 18:30 le antenne erano erette, nella solitudine e tranquillità e subito è arrivata la prima rogna: il circuito di segnalazione taratura dell’accordatore auto costruito, quello sempre usato per la EFHW, non dava più segni di vita (misteri della scienza e della tecnica). Fortuna che all’ultimo minuto, senza una ragione particolare, avevo buttato nello zaino il rosmetro/wattmetro, quello che da sempre usavo con il mio vecchio TS520 semi-valvolare. Scelta provvidenziale per poter accordare in 80 m, anche se i 5W non riuscivano a mandare in fondo scala lo strumento in potenza diretta. In qualche modo ho ipotizzato una taratura.

La St. Luis Vertical, con i suoi 4 radiali da 20 m ciascuno e la linea di alimentazione fatta da piattina “audio” in mancanza della piattina per RF, si è accordata bene e subito con l’MFJ971.

In 40 segnali fortissimi da est Europa, Spagna, Germania, Francia, ed in area QRP….. stazioni estere a 59+40, ma dubito in QRP.

Prima dell’orario di inizio del Memorial sono riuscito a fare 1 solo QSO, poi, arrivate le ore 20:00 locali il piacere di ascoltare e fare il primo collegamento con Roberto IZ3WEU che chiamava con il call del Club IQ3QC dal Monte Corno, pochi chilometri in linea d’aria da me.

Sceso il sole è scesa anche la temperatura, fino agli 0° delle 21:30 locali.

Come già letto sul forum del club, devo dire anch’io che il QRM l’ha fatta da padrone: stazioni potenti in banda QRP, altre con larghezza di banda di una decina di KHz. Comunque stringendo le cuffie alle orecchie qualche segnalino degli amici in QRP sono riuscito ad ascoltarlo.

I collegamenti sono stati pochi, molto pochi rispetto alle mie aspettative, però il divertimento di preparare e allestire una notturna è stato grande: l’ultima volta che avevo fatto qualcosa di smile correva il 1983 e l’RTX “portatile” era il TS520 che assorbiva 20 A da una batteria recuperata d’automobile che mi aveva durato si e no 5 minuti!

Alle 21:50 locali, dopo un tramezzino e the caldo pe aiutare il proseguio di attività in 80, mi porto verso la “zona operativa degli 80m”, cioè dove avevo predisposto l’accordatore della EFHW su una sedia. Nel buio rischiarato solo dal frontalino ce avevo in testa per tenere le mani libere, inciampo sul filo della antenna. Questo trascina a terra accordatore e rosmetro che erano collegati. Da quel momento l’accordatore non ha più voluto saperne di accordare nulla. L’altro ATU, l’MFJ, so per certo che è fuori range di impedenza (avrei dovuto buttare nello zaino anche l’UN-UN 9:1 che avevo, ma chi va a pensare che sarebbe servito).

A questo punto, infreddolito, decido di radunare il tutto e rientrare.

Nel frattempo una famigliola di 7 caprioli gironzolava attorno, visibile nell’oscurità grazie alla luna che brillava in cielo.
 

Qualche notizia storica sul sito:

Il monte che digrada dolcemente sulla sottostante Val Lastaro era una zona trincerata della 1^ Guerra Mondiale: se ne possono ancora intravedere i resti sotto forma di zone depressive zig-zaganti delle pendici. Una delle foto che presento rende in qualche modo idea. Non mi risulta che qui vi siano state battaglie effettive: tuttavia l’esercito italiano aveva qui gli ultimi baluardi difensivi in caso di sfondamento degli austro-ungarici che avevano conquistato le retrostanti zone. In particolare quando per l’esercito austro-ungarico tentò di sfondare le difese italiane nella zona del Zovetto e Lemerle, per poi da lì attraverso il monte Paù, giungere nella pianura vicentina, venne istituita una linea difensiva che, in particolare per quanto riguarda la Val Lastaro su cui si affaccia il Monte Frolla, era operativa la brigata Udine (95° e 96° fanteria) che presidiava il tratto di fronte dal Costo sino appunto alla val Lastaro.
 

73 de

I3NJI Vitaliano
 

CIMA PALON (M. PASUBIO) 

DReS TN-012 - 2235mt - JN55OT

IQ3QC
 

iq3qcpalon11-10-2015.pdf [3.7 Mb]
Download

Attivazione di IZ3WEU per conto di IQ3QC.

Relazione ufficiale.
 

FORTE CIMA VERENA

DReS VE-014 - 2020mt - JN55QW

29/08/2015


 

Sito attivato:

Forte Cima Verena

Referenza M.Q.C.:

VE-014

info per diploma:

fortificazione italiana della G.G.

Provincia:

VI

Comune:

Roana

Altitudine:

2020 m

coordinate:

45°55'50" N, 11°24'47" E

Locator:

JN55QW

Data attivazione:

29 agosto 2015

Attivazioni Precedenti per il diploma:

01- M.Cengio 9 5 2015 02- Forte Corbin 24 5 2015

03- M.Valbella 30 5 2015 04- Cimiteri Austro-Ungarici del M.Moschiag 6 6 2015

05- Cavalletto British Cemetery 5 7 2015 06- Cima Caldiera (call IQ3QC) 1 8 2015

07- Monte Priaforà 20 8 2015 09- Granezza British Cemetery 21 8 2015


 

Attivazione per il Diploma decisa last-minute: approfittando di una gita familiare, ho messo in bagagliaio lo zaino con la attrezzatura perché “non si sa mai”.

Per raggiungere il Forte Verena si possono scegliere 2 vie: a piedi per la ex strada militare che parte da Casara Campovecchio oppure, dopo aver parcheggiato l’auto agli impianti di risalita “M.te Verena”, in seggiovia coprire i quasi 500 m di dislivello dalla partenza dei medesimi fino alla cima. In ogni caso, per arrivare in auto dalla pianura vicentina, si deve seguire la prendere direzione Asiago, quindi al Bivio Italia seguire per Roana e quindi sciovie M.te Verena.
 

Essendo assieme alla moglie e alla figlioletta Giulia (che per la prima volta seguiva il papà che “va a registrare con la radio”) ed avendo promesso la salita estiva in seggiovia, il Forte è stato raggiunto con quest’ultima. La discesa poi è stata fatta a piedi lungo la ex strada militare in quasi 2 ore di cammino.
 

Giornata stupenda, limpida e calda per la quota di 2000 m: erano 24°C . Il panorama a 360° sui monti circostanti è stupendo.

Lasciate moglie e figlia al turismo, dopo aver visitato anch’io il forte, mi sono cercato un angoletto tranquillo dove sistemare la stazione, lontano dai ripetitori radio del rifugio (non si può mai sapere se qualche armonica va a spasso): un solito piccolo abete, posizionato al primo tornante della strada militare, è servito da supporto canna. Data la posizione, i turisti di passaggio erano un po’ incuriositi da quanto vedevano e sentivano e qualcuno ha chiesto notizie. E’ passato anche un collega OM di Verona con il quale si sono scambiate 2 chiacchiere.

Solo i 40 m offrivano possibilità di QSO. In frequenza c’erano anche le stazioni speciali II3WW (gestita da ARI Thiene ) e II3GG (gestita da ARI Valdagno-Chiampo), su vette per le attivazioni del Diploma dei “100 Anni della Guerra sulle Prealpi Vicentine”. Quindi si era in 3 stazioni ad attivare cime teatro di eventi della G.G.. In particolare con II3WW Roberto WEU ed il sottoscritto si aveva attivato il M.le Lozze/Ortigara qualche settimana fa.

La mia “ora di libertà radio” si è chiusa con 8 QSO: notevole la stazione polacca SN1ENIGMA per l’ “ENIGMA Award” in commemorazione del matematico e criptologo polacco Rejewski.

73 de

I3NJI Vitaliano
 

GRANEZZA BRITISH CEMETERY

DReS VE-029 - 1383 mt - JN55ST

21/08/2015

I3NJI
 

Sito attivato:

GRANEZZA BRITISH CEMETERY (Bocchetta Granezza, Monte Corno)

Referenza M.Q.C.:

VE-029

info per diploma:

cimitero militare inglese e trinceroni della 1^ Guerra Mondiale

Provincia:

Vicenza

Comune:

Lusiana

Altitudine:

1383 m

coordinate:

45°48'33'' N, 11°31'50'' E

Locator:

JN55ST

Data attivazione:

21 8 2015

Attivazioni Precedenti:

01- M.Cengio 9 5 2015 02- Forte Corbin 24 5 2015

03- M.Valbella 30 5 2015 04- Cimiteri Austro-Ungarici del M.Moschiag 6 6 2015

05- Cavalletto British Cemetery 5 7 2015 06- Cima Caldiera (call IQ3QC) 1 8 2015

07- Monte Priaforà 20 8 2015
 


 

Si arriva provenendo da Lusiana (VI), quindi prendendo la SP69 per Asiago / Gallio e quindi deviando per M. Corno.
 

Sull’Altopiano di Asiago vi sono diversi piccoli “British Graves” che furono costruiti sui luoghi stessi che videro lo svolgersi della battaglia: in località Granezza vi sono 142 lapidi, in Val Magnaboschi 183, al Boscon 166, a Cavalletto 100, al Barenthal 126.
 

Il cimitero è in ristrutturazione, ma merita una sosta meditativa con la lettura, seppur approssimativa, delle epigrafi dei familiari dei militari deceduti. Degna di ricordo è la vicenda dei fratelli Brittain, il Capitano Edward Harold Brittain del 11° Battaglione degli Sherwood Foresters e la sorella Vera Brittain, crocerossina in Belgio. Il Capitano, durante l’offensiva Inglese del 1 Luglio 1916 sul fronte occidentale, si guadagnò una medaglia al valor militare (la Military Cross Britannica). Nel giugno ‘18 il Capitano venne ucciso da un cecchino austriaco alle trincee di San Sisto, a sud-est di Asiago. Il grande amore di Vera, divenuta scrittrice, per il fratello prematuramente scomparso è tangibile nel suo racconto in “Testament of Youth” della visita alla tomba al cimitero di Granezza, negli anni ’20. All’epoca raggiungere il pianoro di Granezza non fu certo impresa facile, ma Vera riuscì ad impiegare mezzi di fortuna che la portarono fino al cospetto di Edward, nella allora remota radura di Bocchetta Granezza. Proprio qui, sulla stessa tomba del fratello, Vera decise di far disperdere le proprie ceneri, l’ultima volontà della scrittrice che si avverò nel 1970.
 

Attività radio:

sono arrivato in zona verso le 16:30: dalla pianura si vedeva cielo coperto, ma con tratti di sereno. Sistemata la stazione nei pressi dell’area sacra, il tempo di accendere il TS50, nemmeno il tempo di fare qualche giro di manopola che Giove Pluvio ha deciso di attivarsi con piovaschi, che sono stati a tratti intensi. Di corsa in auto a prendere un ombrello, RTX e ATU sotto un cellophane e si continua. In 40m ci sono QSO in corso, ma tutti si lamentano della propagazione; in 20m silenzio quasi totale. Dopo un QSO in 20m, ritorno in 40m e chiamo su frequenza QRP. Non avendo risposte, vado a caccia io ed alla fine metto a log solo 4 altri QSO, per un totale di 5. Degno di nota il call DJ90IARU per il 90° della I.A.R.U.


 

73 de I3NJI Vitaliano
 

MONTE PRIAFORA' 

DReS VE-024 - 1659mt - JN55PS

20/08/2015

I3NJI
 

Sito attivato:

Monte Priaforà

Referenza M.Q.C.:

VE-024

info per diploma:

postazioni italiane della Grande Guerra: ultimo baluardo a difesa della pianura vicentina durante la Strafexpedition del 1916

Provincia:

Vicenza

Comune:

Posina

Altitudine:

1659 m

coordinate:

45°47'11" N, 11°19'11" E

Locator:

JN55PS

Data attivazione:

20/8/2015

Attivazioni Precedenti:

01- M.Cengio 9 5 2015 02- Forte Corbin 24 5 2015

03- M.Valbella 30 5 2015

04- Cimiteri Austro-Ungarici del M.Moschiag 6 6 2015

05- British Cemetery del M. Cavalletto 5 7 2015

06- Cima Caldiera (call IQ3QC) 1 8 2015

Mattinata stupenda dal punto di vista climatologico: limpida e serena dopo due giorni di forti piogge.

Il Monte Priaforà si raggiunge salendo in auto fino al parcheggio del Monte Novegno (si arriva da Schio, quindi Santorso e poi San Ulderico di Tretto). Lasciata l’auto, si arriva in circa 20 minuti a “Busa Novegno”. Da qui le indicazioni CAI riportano un percorso di 1h20min. A Grazia, mia moglie, e a me in genere servono sempre almeno 30 minuti in più oltre a quelli indicati dal CAI: siamo arrivati sulla cima in 2 ore. Il cammino è semplice, una passeggiata tra strade militari della prima guerra e sali-scendi su declivi. Tuttavia gli ultimi 300 m circa sono impegnativi, potenzialmente pericolosi per bambini ed in caso di terreno bagnato, proprio come nella giornata della attivazione. Comunque, con estrema prudenza, si arriva sulla vetta, non prima di essersi soffermati a guardar il panorama attraverso il grande arco naturale che dà il nome, in dialetto veneto, al monte. Il panorama dalla cima è stupendo e ripaga delle ultime fatiche della salita: si domina tutta l’alta pianura vicentina ed i monti delle prealpi vicentine sono a “portata di mano”.

La propagazione radio non è stata all’altezza della bellezza della giornata: in 40 e 20 metri l’elevato QRN ha impedito di procedere spedito nel mettere a log QSO: speravo di macinarne molti, invece solo 8 in circa un’ora di attività, tutti in 40m, tutti italiani, ma sempre con ottimi rapporti ricevuti, nonostante tutto (con i soliti 5W su E.F.H.W. da 21 metri). Come sempre i gitanti si sorprendono nel vedere canne da pesca e fili in una vetta!
 

Storia del sito:

La notorietà del Monte Priaforà, e del vicino Monte Giove e passo di Campedello, deriva da memorabili fatti bellici che interessarono questa cima. Nel giugno del '16, pur possedendo la vetta, gli austro-ungarici non riuscirono a scacciare i difensori, non riuscendo quindi a scendere sulla sottostante pianura vicentina. Riporto un passo del diario del Capitano Varo Varanini relativamente alla giornata del 13 giugno del ’16 su queste postazioni “ … il verde è sparito, gli uccisi sono a mucchi …. Ovunque sono membra sparse e irriconoscibili di cadaveri straziati e scomposti. Eppure i superstiti sono ancora fermi, intenti nella febbrile opera di rafforzamento che non può, non deve, avere sosta …”.
 

Mi si conceda , per finire, una citazione e ringraziamento speciali a Grazia, mia moglie, paziente ed entusiasta compagna di queste mie passioni per la montagna e per i collegamenti radio. Pur non capendo a fondo la seconda (alzi la mano chi non ha mai avuto la classica domanda “ma cosa vi dite mai ?”), sicuramente la rispetta e riesce a condividere con me la prima, avendo entrambi la passione per la montagna, unita a quella per la storia delle nostre zone.
 

73 de I3NJI Vitaliano
 

CASERME MONTE DUE PIZZI

DReS FV-005 16/08/2015

IW3SOX

Ultimi due giorni di ferie spesi sulle alpi Giulie per una tripla attivazione, tre diplomi in una gita: cima, ricovero e luogo Grande Guerra.

Sono partito Sabato pomeriggio con mio padre per questa piccola avventura, la macchina la abbiamo dimenticata in Val Dogna nei pressi della malga Pian dei Spadovai a 1100 metri di quota circa, da li un tranquillo sentiero porta al ricovero Bernardinis a 1950 sulla cresta delle cime che fece da confine durante la prima Guerra Mondiale, ne sono testimoni le numerose caserme ormai ridotte in ruderi, le gallerie e le trincee. Lo stesso ricovero, come per il Battaglione Alpini Gemona che si trova più a est e da me attivato con la neve per il Field Day Grande Guerra, è ricavato da un vecchio stabile militare.
Serata tranquilla al ricovero con attivazione dello stesso, peccato per la pessima propagazione che mi ha permesso di completare solo una manciata di collegamenti. Il resto della serata la ho passato a osservare un temporale in avvicinamento, permettendomi di fare anche una bella foto a un fulmine.
Domenica mattina siamo saliti con calma sulla vetta di una delle due cime del Due Pizzi, quella più bassa, una frana ha distrutto il sentiero creato dagli alpini alla fine di una lunga galleria scavata nella pietra.
Anche oggi pessima propagazione, a fine attivazione avevo a log solo sette stazioni.
Al rientro è stato doveroso fermarsi alla malga per un dolcetto e a Resiutta per una birra artigianale.

73 da IW3SOX
 

CIMA della CALDIERA

DReS VE-004 - 2124mt - JN56SA

1/08/2015

IQ3QC (by I3NJI & IZ3WEU)

IQ3QC/p

Operatore I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Sito attivato:

Cima della Caldiera

Referenza M.Q.C.:

VE-004

info per diploma:

Complesso logistico della Grande Guerra a ridosso dell'Ortigara

Provincia:

Vicenza

Comune:

Asiago

Altitudine:

2124 m

coordinate:

46°0'32" N, 11°31'22" E

Locator:

JN56SA

Data attivazione:

1 Agosto 2015

Attivazioni Precedenti di I3NJI:

01- M.Cengio 9 5 2015

02- Forte Corbin 24 5 2015

03- M.Valbella 30 5 2015

04- Cimiteri Austro-Ungarici del M.Moschiag 6 6 2015

05- British Cemetery del M. Cavalletto 5 7 2015

 

L’attivazione della Cima Caldiera è stata fatta con il nominative del club IQ3QC/p da

  • I3NJI in HF

  • IZ3WEU in VHF

In stile passeggiata assieme alla moglie di Vitaliano (“porta vivande” e come sempre dotata di grande pazienza e sopportazione ) e il figlioletto Roberto, Riccardo, ottimo 2° operatore.

La Cima è stata raggiunta in circa 2 ore di cammino partendo dal Piazzale Lozze, ultimo punto raggiungibile con l’auto, partendo da Gallio.

Il tempo era parzialmente nuvoloso, ma le previsioni davano pioggia per il primo pomeriggio: cosa puntualmente verificatasi.

Raggiunta la cima, i compiti si sono divisi: Roberto subito con compiti di baby-sitter e Vitaliano a tentare di stendere il filo di antenna HF. La situazione della cima, una pietraia, ha complicato un po’ la decisione di posizionamento della canna da pesca e la stesura dei 20 metri della EFHW. Per rispetto del luogo e dei caduti, non si è voluto in nessun modo approfittare della croce di cima come supporto. L’attrezzatura dello zaino ha comunque ben risposto alle esigenze (v. foto) e l’antenna, dopo un po’ di tempo perso dovuto ai frequenti attorcigliamenti del filo e dei tiranti, è stata innalzata in maniera stabile. La EFHW è stata stesa a “Inverted V” con asse NE-SO. RTX e ATU sono stati posti ai piedi della croce di vetta e da lì si è operato.

In 40 m sono stati fatti 30 QSO in 1 ora: ottimi segnali , sia dati che ricevuti – anche 59+20-, tanto che molti OM si meravigliavano del fatto che si uscisse con 5W. Senz’altro la posizione ha molto aiutato, ma questo fatto mi convince ulteriormente del fatto che affidare la poca potenza ad una antenna full-size è cosa buona e giusta!

Eccetto che per un bulgaro ed uno svizzero , tutti i QSO in 40m sono stati con l’Italia (da IN3 a I0, da IV3 a IX1 come regioni geografiche: sotto la regione I0 nessun segnale o QSO) . D’altra parte la chiama era in italiano.

In 20 m con chiamata in inglese, sono stati fatti 7 QSO, anche qui con ottimi segnali europei (Francia, Russia e Inghilterra) tranne per la regione I3 che invece è stata difficile da copiare.

Prima di mezzogiorno, prudenza ha voluto che si iniziasse ad impacchettare il tutto e si iniziasse il rientro: infatti, giunti al Rifugio Cecchin del M. Lozze, siamo stati raggiunti dalla pioggia, che era in previsione.

In totale l’attivazione della cima con il call di club ha fruttato:

  • 37 qso in HF

  • 5 qso in VHF

Riguardando il log, noto un “buco operativo” di 7 minuti alle 11:07 locali: infatti vedo mia moglie che mi fa cenno di abbassare la voce e non capivo il perché. Operando con gli auricolari, non mi ero accorto che dietro di me, a fianco della croce di vetta, si erano radunati dei gitanti e questi, parte di un coro, stavano cantando una classica canzone di montana a suffragio dei caduti .

https://youtu.be/AdZVmEBmKME

Operare da queste cime, tutt’ora sconvolte dai resti della guerra, non può non far restare attoniti ripensando ai tragici momenti. Le fratture delle trincee che si susseguono per chilometri attorno al Caldiera, verso l’Ortigara, il Campigoletti e le atre cime sono i segni vivi dei tragici anni.

I nostri alpini hanno fatto, e lo stanno tuttora facendo, un enorme lavoro di pulizia e sistemazione delle trincee e di tutta la Zona Sacra dell’Ortigara. Tutta l'area che sorge alle pendici orientali di Cima Caldiera venne trasformata, con lavori che iniziarono dall'estate del 1916 e proseguirono fino all'ottobre del 1917, in una base logistica per le truppe combattenti di importanza tattica enorme. In vista della battaglia dell'Ortigara del giugno 1917, proprio per la vicinanza alla prima linea, a cui era collegata da una ragnatela di camminamenti, divenne uno dei principali centri di deposito di viveri, munizionamento e materiali necessari per il combattimento.

73 de

Vitaliano I3NJI

 

Nota di IZ3WEU:

La giornata è iniziata in un modo molto particolare, la salita per la cima aveva come ritrovo piazza Campana. Purtoppo la sera, per impegni di Club ho fatto ore tarde. La sveglia è stata brusca, Vitaliano si trovava già a 500m s.l.m. E io ero in pianura. Vestito Riccardo (il figlio) di tutta fretta abbiamo fatto il rallye Sandrigo-Lozze in 1h30m esatti, con brevissime soste. Vitaliano era già in procinto di incamminarsi nel sentiero quando siamo arrivati noi. Nella salita Riccardo ha patito un pò il freddo ma dopo averlo coperto e riscaldato con il corpo abbiamo dato un po' di conforto anche a lui.

Arrivati sulla cima ho dato qualche confort a mio figlio e ho operato in maniera molto sporadica ma molto fruttuosa. La più bella EA3xxx in 6m con FT817, antenna gommino e 250mW. Con il QSB ballerino dopo mille conferme di nominativo l'abbiamo concluso. Molti QSO in 2m sia FM che SSB con stazioni limitrofe ai 250km. Sempre con antenna gommino. Almeno una volta la uso, poveretta. Già mio figlio sulla groppa pesa 12-13 kg e per prender la palla al balzo abbiamo operato con antenne leggere ma poco performanti.

Questa attivazione è stata molto bella per me, perchè ho portato mio figlio in un ambito di grande interesse storico. Abbiamo anche ritrovato un collega di sezione stacanovista del gruppo di restauro e mantenimento storico del luogo.

Per mia nota personale, volevo avvisarvi che il nominativo IQ3QC ai corrispondenti parlava già da solo, intuivano già immediatamente il nostro tipo di attività e la location di spessore.

Un grazie sincero ai compagni di attivazione Vitaliano e moglie per la bella giornata conclusasi in malga a fare scorta di sopressa e formaggio del luogo.

73 da Roberto IZ3WEU

 

CAVALLETTO BRITISH CEMETERY

DReS VE-035 - 1200mt - JN55ST

5/07/2015

I3NJI

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Sito attivato:

British Cemetery del Monte Cavalletto

Referenza M.Q.C.:

VE-035

Info per diploma:

cimitero inglese della 1^ Guerra Mondiale

Provincia:

VI

Comune:

Calvene

Altitudine:

1200 m slm (circa)

Coordinate:

45°47'55'' N, 11°30'37" E

Locator:

JN55ST

Data attivazione:

5 luglio 2015

Attivazioni Precedenti:

01- M.Cengio 09 5 2015 04- Cimiteri del M.Moshiag 6 6 2015

02- Forte Corbin 24 5 2015

03- M.Valbella 30 5 2015

E’ stata una location per attivazione del diploma decisa all’ultimo momento, sostituendone un’altra già

programmata, ma che avrebbe richiesto molto più tempo per gli spostamenti.

 

Mi sono portato, in auto, sul Monte Cavalletto, al cimitero inglese. E’ uno dei 5 cimiteri del Commonwealth

presenti sull’altopiano di Asiago e contiene circa 100 militi. Le forze armate del Commonwealth affiancarono sul

nostro fronte di guerra le nostre truppe dal Novembre ’17 al Novembre ’18. In particolare, sul fronte fra Asiago e

Canove, furono dislocate 3 Divisioni, 2 in prima linea e 1 in pianura come riserva. Il Monte Cavalletto è stato

sede un posto medico avanzato per i casi urgenti, dato che il viaggio fino ai principali ospedali della pianura era

difficile e lungo. Trovo corretto ricordare ed onorare anche questi soldati che, lontani dalla loro patria,

combatterono e morirono in casa di altri.

 

Il cimitero, in ristrutturazione proprio in questo mese di luglio, si trova in una radura-conca, oggi circondata da

alti alberi: questo non ha facilitato le comunicazioni in HF. Si raggiunge dal Monte Corno di Lusiana scendendo per

la strada che porta a Calvene (o, viceversa, si sale da Calvene direzione Monte Corno).

 

Per il poco tempo a disposizione e la posizione chiusa ho potuto fare solo pochi QSO, con italiani, ma sempre

molto graditi.

Il pomeriggio era caldo anche a 1200 metri, con 26°C e molta umidità.

Cenni storici:

October, the 7th and 23rd Divisions were sent to the Treviso area of the River Piave front. The 48th Division,

which remained in the mountains as part of the Italian Sixth Army, played an important part in the Battle of

Vittorio Veneto (24 October-4 November 1918) in which the Austrians were finally defeated.

 

Mount Cavalletto was the site of an advanced operating station where urgent cases from the front were treated,

as the journey from the mountains to the main hospitals on the plain was long and difficult.

 

Cavalletto British Cemetery, one of five Commonwealth cemeteries on the Asiago Plateau containing burials

relating to this period, contains 100 First World War burials. Some of these graves were brough in after the

Armistice from Monte di Sunio British Cemetery, Caltrano.

 

73 de I3NJI Vitaliano

 

Campana ai Caduti (Opera Campana Caduti)

DReS TN-013 - 350mt - JN55MU

21/06/2015

IZ3WEU e IN3UFW

Con l'amico Marco e mio figlio Riccardo, ci siamo recati a Rovereto con l'intenzione di attivare la Campana dei Caduti. Tale location ha molta pertinenza con la Prima Guerra Mondiale, di fatti su tale luogo, molto visitato, sono presenti tutte le bandiere della nazioni che hanno combattuto 100 anni fa in questo triste avvenimento.

Abbiamo operato in 6m, in 10m, 20m e 40m. Il setup è stato molto vario:

RTX: FT817ND (x 2), PRC320

ANTENNE: Loop 6m + 10m, verticale 20m, end fed multibanda e end fed accordata.

Marco ha utilizzato una staffa su ruota anteriore, sulla mia auto invece gli attacchi universali per le antenne (PL259) che di solito uso.

Durante l'attivazione abbiamo avuto una simpatica visita da parte di un OM tedesco che passava per quei luoghi. Con una simpatica chiaccherata per spiegare l'attività DReS e Mountain QRP.

Ho potuto fare pochi QSO perchè mio figlio necessitava di esser accudito. In compenso Marco ha operato per 3 ore con ottimi QSOs.

A causa di un guasto al sistema della campana non abbiamo potuto sentirla suonare. Questa campana è la più grande d'Italia e la 4° nel mondo. E' stata fusa dal metallo dei cannoni utilizzati dalle nazioni belligeranti 100 anni fa. In effetti il suono molto particolare ne indica che il metallo non è di provenienza selezionata.

73 de IZ3WEU

Link del sito ufficiale:

http://www.visitrovereto.it/scopri/musei/campana-dei-caduti/

Link del video della campana che suona:

youtu.be/WYOK0C3xW6Q

Forte Cherle (Werk S.Sebastian)

DReS TN-006 - 1445mt - JN55OV

07/06/2015

Percorrendo sulla strada che da Folgaria (TN), porta a S. Sebastiano al Passo del Sommo (TN), si trovano le indicazioni per il Forte Chele (TN) Ref TN-006 per il diploma della grande guerra WWloc JN55OV Alt 1440 mt ALM.

Lungo questa strada incantata ed dimenticata dal mondo si trovano molte soste dove regna sovrana la pace dei sensi aree dedicate la pic nic e immensi prati verdi e roccia salesiana per gli amanti delle arrampicate. Avvolte insieme anche delle indicazioni e dei percorsi della presenza di Cimiteri austru ungarici risalenti alla prima guerra mondiale.

Lasciato il territorio Volanese in compagnia di Alessandra in3fos neo patentata ma compagna di queste mie fantastiche avventure c’incamminiamo per iniziare questo gran percorso cui cercheremo di portare a termine questa attività molto impegnativa sotto l’aspetto radio tecnico ma di Facile realizzazione.

Infatti giunti alle pendici del Forte Chele TN-006, parcheggiamo il nostro mezzo all’Hotel Chele cui il gestore nuovo ci fa segno che intorno alle 13 una grigliata era pronta.

Ci s’incammina per circa 700 mt di dislivello a portata di neonato e s’intravede la struttura fortificata del forte Chele e li a poco inizia a salire su una adrenalina un po particolare come se vieni sbalzato nel passato e t’identifichi come un predecessore dell’esercito Italiano…. Da brivido.

Arrivo ai piedi del Forte Nord dove si nota già la perdita del piano superiore con le torri di controllo cui i miliziani osservavano l’avanzata nemica.

Il WX era molto promettente temperatura intorno ai 22° nubi sparse e come attrezzatura porato nello zaino il mio fido FT 817 nd alimentazione batteria Tampone 7 ha mike mh-31 antenne HF dai 20 ai 6 mt una Wander Wand americana con loop in rame (molto sconsigliata per attività in altura), ed una HB9CV per i 2 mt, inoltre di scorta un Baefing uvr 5 per attività fm montano.

Montato il tutto inizio a perlustrare la banda dei 20 mt e cercare di mettere al log i primi tre qso in hf, a dire il vero dopo aver tentato invano 6 o 7 volte il cq comprensivo di referenza ed MQP non ricevevo risposte. Ho capito che dalle prossime attivazione la Miracle nn mi seguirà più ma verrà sostituita da una filare tipo BB6 multi banbanda dai 40 ai 6 mt.

14.237 YO30IARU SIG 58 utc 08:48 ;

14 .330 IN3MBS SIG 0/4 utc 08:57; (Monte Toraro probabile attivazione Sota);

14. 263 MM0SHF SIG 4/5 utc 09:18; (EU-012);

145.500 - 433.500 IN3IFX JN56NE utc 10:00 San Michele all’adige.

Lo so è un pò scarno il log ma alla fine mi è servito per poter sperimentare ciò di cui ho veramente bisogno nelle mie prossime attività.

Appuntamento alla Fine di giugno con possibilità di attivazione della Campana dei Caduti ed Ossario militare del Comune di Rovereto.

Alle prossime 73 de

IN3UFW

Marco Paglionico

MQP #021

IN3FOS Alessandra

Kira Bau.

Monte Moschiagh

DReS VE-022 - 1513mt - JN55RV

06/06/2015

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Sito attivato:

Monte Mosciagh

Referenza M.Q.C.:

VE-022

info per diploma:

cimiteri austroungarici della Grande Guerra

Provincia:

Vicenza

Comune:

Asiago

Altitudine:

1513 m slm

coordinate:

45°54'59" N, 11°29'18" E

Locator:

JN55RV

Data attivazione:

6 giugno 2015

Attivazioni Precedenti:

01- M.Cengio 09 5 2015

02- Forte Corbin 24 5 2015

03- M.Valbella 30 5 2015

Come di consueto, in queste passeggiate per il Diploma “Radio e Storia”, sono accompagnato dalla moglie: si approfitta per farci una camminata assieme e poi lei legge o lavora, mentre io faccio un paio d’ore di attività radio (compromessi coniugali con le figlie a casa!).

Raggiungere il sito è agevole: si tratta di una semplice escursione tra i boschi dell’Altopiano di Asiago di circa 50 – 60 minuti. Da Camporovere (VI), in auto si prende la strada, prima asfaltata poi bianca ma ben tenuta, per Forte Interrotto. Qui si lascia l’auto e si segue la ex strada militare che porta al Mosciagh e ai 2 cimiteri austroungarici. Una cinquantina di metri prima di arrivare ai cimiteri, si incontra una radura dove è stato posto un cippo dedicato ai Caduti del 141° e 142° Fanteria della Brigata “Catanzaro”.

Dopo la visita e omaggio ai più di 1000 caduti presenti nei 2 cimiteri, coloro che ieri purtroppo erano “il nemico”, ho predisposto la stazione fuori appena dalla recinzione.

Ho fatto attività in 40m con segnali dati e ricevuti di buon livello in zone I0, I5, I2, I1. Questa volta nessun skip cortissimo, dato che non ho sentito nessun I3.

Antenna HWEF da 20 m installata a mo’ di Inverted-V sul solito fishing-pole. Un tentativo di estendere il filo ad un totale di 40 m fisici per passare sui 3,5MHz è fallito per possibile rottura della canna da pesca per il peso eccessivo!

Il Monte Moschiagh ha vissuto un apice di battaglie nel maggio del ’16, quando Il comando degli Altipiani mandò l'ordine alla brigata "Catanzaro" di recarsi a frenare l'urto avversario. Ma anche le posizioni del Mosciagh, conquistate con tantissimo spargimento di sangue, dovettero essere abbandonate il giorno 28 maggio, perché la linea difensiva era stata fatta arretrare al margine meridionale dell'altipiano d'Asiago, verso il M. Cengio, dove incalzava il nemico.

Una toccante testimonianza dei fatti si può trovare su http://www.cimeetrincee.it/zambo1.htm

 

73 de I3NJI Vitaliano

Monte Valbella

DReS VE-027 - 1314 mt - JN55SU

30/05/2015

I3NJI

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

 

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”

 

Sito attivato:

Monte Valbella

Referenza M.Q.C.:

VE-027

Provincia:

Vicenza

Comune:

Asiago

Altitudine:

1314

info per diploma:

Cerniera vitale della Grande Guerra. Divampò la spaventosa 'Battaglia dei Tre Monti'

coordinate:

45°52'08" N, 11°34'48" E

Locator:

JN55SU

Data attivazione:

30 maggio 2015

 

Come si raggiunge il sito: Da Asiago in direzione Bassano, alla rotatoria di località Turcio girare a sinistra per Gallio. Procedere fino alla contrada Bertigo e quindi prendere a destra seguendo le indicazioni per gli impianti di risalita “Valbella”. Si parcheggia l’auto sull’ampio piazzale , quindi si procede a piedi seguendo le chiare indicazioni. Dal piazzale è possibile vedere sulla cima del monte il cippo e la croce commemorativi. Tuttavia, il giorno della attivazione ho avuto la sorpresa di trovare tutta l’area del M. Valbella transennata e con accesso vietato per “attività di poligono di tiro sportivo”. Pur di raggiungere comunque la cima, però nel rispetto dei divieti di accesso (le regole vanno rispettate, altrimenti che OM si è!) ho quindi deciso di salire aggirando il colle: invece di prendere la salita breve e diretta del versante ovest, ho raggiunto il punto di arrivo passando dal versante est (circa 50 minuti di cammino, anziché i 20 previsti, tagliando per prati e boschi).

Sulla cima, a lato del monumento ricordo del 5° Regg. Bersaglieri e comunque fuori dall’area transennata, ho piazzato la “stazione” sulla base in cemento dell’impianto di arrivo dello skilift . Due piloni degli impianti mi sono proficuamente serviti come sostegno della filare H.W.E.F. da 20 metri, in modo da avere un estremo a circa 7 metri dal suolo.

Propagazione in 40 m discreta su Italia, con OM francesi e spagnoli che arrivavano forte. Ho fatto solo 1 QSO in 20m, con la stazione AO150A per il diploma dei 150 anni della ITU.

I 5 W in altura funzionano discretamente: sempre avuto rapporti incoraggianti, a volte con indicazione di modulazione però poco profonda. E’ comunque abbastanza chiaro, dalle anali dei rapporti e degli ascolti (continuo ad essere il vecchio SWL che ero a suo tempo) che la H.W.E.F. , piazzata bassa sul terreno, lavora bene per una propagazione N.V.I.S..

Fatto inconsueto e toccante: l’operare da un luogo teatro di una delle più sanguinose battaglie delle Prealpi vicentine con in sottofondo i rumori delle fucilate dei tiratori moderni sportivi. Il pensiero andava in modo automatico alle atrocità subite dai contendenti, di entrambe le parti, nel 1918 per la conquista dei "Tre Monti": il col del Rosso, il col d'Ecchele ed, appunto, il monte Valbella. Fu, probabilmente, la più grande battaglia d'artiglieria campale della Prima guerra mondiale. La prima battaglia fu combattuta dal 28 al 31 gennaio 1918; mentre la seconda battaglia ebbe luogo il giorno 30 giugno 1918. La battaglia dei Tre Monti è stata la prima vittoria offensiva dell'esercito italiano dopo Caporetto.

Per chi volesse capire con dettaglio cosa sia successo sul Monte Valbella e sugli altri colli vicini, rimando al sito specializzato:

http://www.sassodiasiago.it/adunataasiago/battaglia_tre_monti.htm

73 de I3NJI Vitaliano

Field day Grande Guerra - Jouf di Melegnon

DReS FV-004 - 1910 mt - JN66RL

24-05-2015

IW3SOX

Appena mi è arrivato l'invito a partecipare a un field day in QRP per stazioni che trasmettono da siti della Grande Guerra mi è subito venuto in mente il complesso di caserme appollaiate sulle pendici dello Jouf di Miezegnot, resti della guerra, trincee e un ricovero ricavato da una costruzione a 1900 metri mi sembrava la location ideale per questa giornata.
Ero già stato una notte in quel ricovero e i miei ricordi erano ottimi, fatto in pietra e internamente rivestito in legno, cinque posti letto di cui quattro uno sopra l'altro e una branda aggiuntiva in caso di bisogno, stufa a legna e fornello, tutto perfetto.
Il meteo non prometteva niente di buono, pioggia e neve oltre i 2000 metri, ma carico d'entusiasmo mi sono armato e preparato ad andare su comunque, durante la guerra i militari non badavano al tempo!
Arrivo a sella di Sampdogna sotto la pioggia battente e il primo tratto di sentiero la pioggia non mi lascia un attimo in pace, tracce di neve già a 1600 metri e un bel freddo mi hanno incoraggiato a tornare a casa.
No scherzavo, mi hanno incoraggiato a muovere le chiappe per arrivare al ricovero!
A 1700 metri smette di piovere!!!!!!
Ma inizia a nevicare abbondantemente...
Arrivo ai 1900 metri del ricovero annaspando in mezzo metro di neve circa, e grazie alla forza delle bestemmie riesco a raggiungere il piccolo stanzino che fa da rifugio.
Mi cambio e cerco immediatamente di accendere il fuoco ma niente da fare, sembra che la legna sia ignifuga e non trovo attrezzi per spezzarla in pezzi più piccoli, mi avvolgo quindi in una calda coperta e passo la serata allestendo la stazione internamente e guardando puntate di Vikings sul tablet.
Verso le ventidue mi caccio nel sacco a pelo e passo una notte tranquilla al calduccio, la mattina alle 07:30 piazzo la verticale e stendo i radiali e comincio le operazioni in 40 metri. Ricevo molte risposte, sento bene anche una stazione dal Costa Rica che purtroppo non mi sente, ho acceso la radio troppo tardi e il sole era già troppo altro nel celo e la greyline già oltre l'Europa, ma nel sacco a pelo si stava troppo bene per alzarsi troppo presto :-P
Vado avanti il resto della giornata in 20 e verso le 13:00 spengo tutto con 31 collegamenti a log.
Domenica il meteo era leggermente migliore, sempre coperto ma almeno non ho preso acqua scendendo.

Note: su richiesta questa attivazione è stata convalidata anche per il Diploma Rifugi e Bivacchi:

Ricovero Battaglione Alpini Gemona

Referenza: DRI-874 JN66RL

73 de IW3SOX

 

Field day Grande Guerra - Monte Cengio

DReS VE-015 - 1354 mt - JN55QT

24-05-2015

IZ3WEU

Condizioni di lavoro:

  •  FT817,
  • antenna MFJ1979 + bobina di carico + contrappesi,

  • Batteria Litio 10 Ah autocostruita.

Partiti dal Monte Zovetto, ci siamo fermati per una pausa al Museo della Grande Guerra di Roana, volevo fare radio anche da quella postazione ma ho desistito, il field day sul m. Cengio mi interessava di più. Arrivati nei pressi del piazzale dei Granatieri, parcheggio la macchina e faccio sostituzione di stazione, questa volta operiamo con radio classica, perchè dobbiamo operare anche in 40m LSB (la radio dell'attivazione precedente ne è sprovvista). Questa cima per la storia insanguinata è stata anche centro di una "Stazione Radio-Telefonica". Quale miglior posto come il monte Cengio per ricordare. La salita alla cima sommitale è stata di circa 1 ora, per via della ricerca della posizione ottimale da dove operare. Anche questa volta abbiamo fatto un video, con dimostrazione della stazione e dei luogo durante l'attivazione. Il video riprende anche il QSO con la stazione II3WW posizionata al Forte Verena, anch'essa in fase di attivazione per il centenario. I QSO in questa cima sono stati migliori: 10 in 20m e 2 in 40m

Ecco il video: https://youtu.be/-CXb8qOECJg

73 de IZ3WEU

Field day Grande Guerra - Forte Corbin

DReS VE-034 - 1096 mt - JN55QU

24-05-2015

I3NJI

I3NJI - Vitaliano Gregori

Thiene (VI)

Mountain QRP Club - Socio #117

Diploma “La Radio e la Storia – 100 anni della Grande Guerra”


 

Sito attivato:

FORTE PUNTA CORBIN

Referenza M.Q.C.:

VE-009

Provincia:

VICENZA

Comune:

ROANA

Altitudine:

1096 m s.l.m.

info per diploma:

Fortificazione Italiana della Grande Guerra

coordinate:

45°50'1" N, 11°23'9" E

Locator:

JN55QU

Data attivazione:

24 maggio 2015

Info:

Data ricorrenza dei 100 anni dell’inizio della1^ Guerra Mondiale


 

La data è quella storica dei 100 anni dall’inizio delle ostilità: non è un festeggiamento, bensì un ricordare chi, allora, ha visto la sua vita sacrificata per ideali che poteva anche non condividere.

Il sito che avevo originalmente pensato per l’attivazione in data 24 maggio era un altro che avrebbe richiesto circa 1 ora e mezzo di cammino. Tuttavia a causa delle incerte previsioni meteo ho preferito ripiegare su Forte Corbin che si raggiunge in auto.

La direzione da prendere è quella di Treschè Conca sull’altopiano di Asiago. Si prosegue quindi per la chiesa, quindi si seguono le indicazioni che portano, con strada a tratti sterrata ma sempre facilmente percorribile, fino alla fortificazione che domina la sottostante Val d’Astico da quota 1096 m.

Il Forte, ora un ristoro-rifugio, è proprietà privata. Per accedere si paga l’ingresso a questo museo a cielo aperto. La struttura è molto ben tenuta, con tabelle informative e stanze e caverne illuminate. Il sito merita senz’altro una gita familiare.
 

La giornata, radioamatorialmente parlando, era dominata dalla presenza in frequenza delle varie stazioni a nominativo speciale che attivavano siti di interesse storico per i vari diplomi, in primis II3ITWW dal vicino M.te Verena, postazione dalla quale il 24 5 1915 era stato sparato il primo colpo di cannone, sancendo così l’inizio delle ostilità per l’Italia.
 

La stazione è sempre la solita: Kenwood TS50 modificato, antenna filare mezz’onda end-fed, supportata al centro da canna da pesca in una conformazione simil-inverted V, A.T.U. auto costruito. Circa l’antenna: dopo 15 anni di sperimentazioni di verie antenne per il qrp/p, mi sento di raccomandare questa versione: massima resa con minima complessità e peso, considerando anche l’A.T.U. (ve ne sono di vari circuiti).

I miei 5W spesso hanno avuto difficoltà a farsi strada fra i vari QRO, tuttavia ho messo a log 15 QSO, tutti in banda 40 metri, in un paio d’ore. Poi ho dovuto fare QRT per impegni di lavoro, purtroppo in un momento in cui il QRM stava diminuendo.
 

Il Forte Corbin è stata una fortezza militare costruita a difesa del confine tra Italia e Austria-Ungheria, confine che oggi si può collocare tra la provincia di Vicenza e Trento. Il forte fu costruito tra il 1906 e il 1914 in posizione arretrata rispetto al fronte di guerra. Nei primi due mesi di guerra, il forte partecipò attivamente alle vicende belliche, cercando di bersagliare le posizioni nemiche di Luserna, dalle quali fu duramente colpito nel maggio del 1916.

Nella copertura superiore sono tutt’ora evidenti i pozzi d'artiglieria dove erano collocati i cannoni coperti dalle cupole corazzate: proprio su questa area sulla sommità del forte ho installato la stazione radio.

73 a tutti de I3NJI Vitaliano
 

Field day Grande Guerra - Monte Zovetto

DReS VE-034 - 1200 mt - JN55RT

24-05-2015

IZ3WEU

Condizioni di lavoro:

  •  RTX Plessey PRC320,
  • antenna frusta 2m + contrappesi originali

Con l'occasione del Centenario della prima Guerra Mondiale ho voluto partecipare alla commemorazione dello scoppio del conflitto andando a "fare" radio in una località poco conosciuta nell'altipiano di Asiago.

Questa località è il Forte del monte Zovetto (nei pressi della località Kubelek di Cesuna). Per la salita alla cima sono partito dai pressi del centro abitato e salita la vetta in 40min mi sono apprestato, con l'ausilio della telecamera a fare la mia attività radio. Di QSO ne ho fatto pochi, ho operato per un'ora. Avevo anche in obbiettivo una seconda attivazione. Per questa cima ho fatto un video riassuntivo in inglese con registrato il QSO più bello. https://youtu.be/lIxLHs6P4xQ

Informazioni sul luogo non ce ne sono molte in rete. Solamente gli abitanti del luogo possono fornire la storia del luogo più dettagliata. Comunque questo fortino ha dato riparo nella Grande Guerra a truppe Inglesi stanziali in questi territori, combattendo a fianco degli Italiani per fermare l'avanzata Austroungarica verso la pianura padana. Come racconta l'insegna presente il loco, è stato costruito nel 1917 a opera di truppe Inglesi. Questo forte, assieme ai vari cimiteri e al Tattenham Corner sono le testimonianze della presenza Inglese nell'Altipiano dei 7 Comuni. 

73 de IZ3WEU
 

FORTE Monte BERNADIA

DReS FV-003 - 800 mt - JN66PF

17-05-2015

IW3SOX


Sabato mattina sono salito con mio cugino Devis sul monte Quarnan per partecipare al contest Veneto in 144 MHz da una referenza WxM, la nostra idea era di fare il contest dalla cima e pernottare al ricovero dato che la gara finiva alle 18.00 di sera e lavorare un poco in HF dal ricovero. Ma una volta giunti in cima, montata la direttiva e cominciata ad allestire la stazione mi sono accorto di aver lasciato il microfono del 7100 attaccato al DUO a casa..........

Ovvia riga di improperi hanno riverberato sulle pareti del monte Cjampon di fronte a noi!

Alcuni contest hanno la categoria SWL e magari possiamo partecipare in quella categoria ma una volta recuperato il regolamento scopriamo che la suddetta categoria non esiste.
A questo punto scendiamo al ricovero, almeno ci facciamo una notte in quota in compagnia di una bottiglia di Refosco e facendo un po di ascolto sulle HF.
Ma niente da fare, un cartello diceva che il ricovero sarebbe stato occupato da coloro che organizzano la festa del Quarnan del giorno dopo.
Ormai sconfitti decidiamo di pranzare e scendere a valle, subito dopo il pranzo un nubifragio ci costringe a restare al ricovero per una mezzora per poi scendere su un sentiero fangosissimo e a rischio scivolata ogni metro.
Scendendo in auto sulla contorta stradina ci becchiamo un'altro bel nubifragio con tanto di grandine, eppure sembra che su tutto il Friuli ci sia il sole!!

Visto che la voglia di fare radio era ancora tanta Domenica ho organizzato una gitarella di famiglia sul monte Bernadia, sul suo altopiano è costruito uno dei forti della prima guerra mondiale quindi ci buttiamo in un'attivazione Radio & Storia. Il forte si trova a circa mille metri di quota con una splendida vista sulla pianura, ecco una brave descrizione:

Forte di monte Bernadia - Lonza

La giornata è stata splendida, un bel sole e un'ottima propagazione ci hanno fatto portare a casa ben 30 collegamenti, la maggior parte in venti metri e uno in quaranta. In qualche momento abbiamo avuto anche un leggero pile up in risposta alla chiamata.

Ecco le foto (da notare cosa ho trovato in stazione radio a casa quando sono sceso dal Quarnan):


Sabato mattina sono salito con mio cugino Devis sul monte Quarnan per partecipare al contest Veneto in 144 MHz da una referenza WxM, la nostra idea era di fare il contest dalla cima e pernottare al ricovero dato che la gara finiva alle 18.00 di sera e lavorare un poco in HF dal ricovero. Ma una volta giunti in cima, montata la direttiva e cominciata ad allestire la stazione mi sono accorto di aver lasciato il microfono del 7100 attaccato al DUO a casa..........

Ovvia riga di improperi hanno riverberato sulle pareti del monte Cjampon di fronte a noi!

Alcuni contest hanno la categoria SWL e magari possiamo partecipare in quella categoria ma una volta recuperato il regolamento scopriamo che la suddetta categoria non esiste.
A questo punto scendiamo al ricovero, almeno ci facciamo una notte in quota in compagnia di una bottiglia di Refosco e facendo un po di ascolto sulle HF.
Ma niente da fare, un cartello diceva che il ricovero sarebbe stato occupato da coloro che organizzano la festa del Quarnan del giorno dopo.
Ormai sconfitti decidiamo di pranzare e scendere a valle, subito dopo il pranzo un nubifragio ci costringe a restare al ricovero per una mezzora per poi scendere su un sentiero fangosissimo e a rischio scivolata ogni metro.
Scendendo in auto sulla contorta stradina ci becchiamo un'altro bel nubifragio con tanto di grandine, eppure sembra che su tutto il Friuli ci sia il sole!!

Visto che la voglia di fare radio era ancora tanta Domenica ho organizzato una gitarella di famiglia sul monte Bernadia, sul suo altopiano è costruito uno dei forti della prima guerra mondiale quindi ci buttiamo in un'attivazione Radio & Storia. Il forte si trova a circa mille metri di quota con una splendida vista sulla pianura, ecco una brave descrizione:

Forte di monte Bernadia - Lonza

La giornata è stata splendida, un bel sole e un'ottima propagazione ci hanno fatto portare a casa ben 30 collegamenti, la maggior parte in venti metri e uno in quaranta. In qualche momento abbiamo avuto anche un leggero pile up in risposta alla chiamata.

Ecco le foto (da notare cosa ho trovato in stazione radio a casa quando sono sceso dal Quarnan):

Attivazione forte monte Bernadia
Sabato mattina sono salito con mio cugino Devis sul monte Quarnan per partecipare al contest Veneto in 144 MHz da una referenza WxM, la nostra idea era di fare il contest dalla cima e pernottare al ricovero dato che la gara finiva alle 18.00 di sera e lavorare un poco in HF dal ricovero. Ma una volta giunti in cima, montata la direttiva e cominciata ad allestire la stazione mi sono accorto di aver lasciato il microfono del 7100 attaccato al DUO a casa..........

Ovvia riga di improperi hanno riverberato sulle pareti del monte Cjampon di fronte a noi!

Alcuni contest hanno la categoria SWL e magari possiamo partecipare in quella categoria ma una volta recuperato il regolamento scopriamo che la suddetta categoria non esiste.
A questo punto scendiamo al ricovero, almeno ci facciamo una notte in quota in compagnia di una bottiglia di Refosco e facendo un po di ascolto sulle HF.
Ma niente da fare, un cartello diceva che il ricovero sarebbe stato occupato da coloro che organizzano la festa del Quarnan del giorno dopo.
Ormai sconfitti decidiamo di pranzare e scendere a valle, subito dopo il pranzo un nubifragio ci costringe a restare al ricovero per una mezzora per poi scendere su un sentiero fangosissimo e a rischio scivolata ogni metro.
Scendendo in auto sulla contorta stradina ci becchiamo un'altro bel nubifragio con tanto di grandine, eppure sembra che su tutto il Friuli ci sia il sole!!

Visto che la voglia di fare radio era ancora tanta Domenica ho organizzato una gitarella di famiglia sul monte Bernadia, sul suo altopiano è costruito uno dei forti della prima guerra mondiale quindi ci buttiamo in un'attivazione Radio & Storia. Il forte si trova a circa mille metri di quota con una splendida vista sulla pianura, ecco una brave descrizione:

Forte di monte Bernadia - Lonza

La giornata è stata splendida, un bel sole e un'ottima propagazione ci hanno fatto portare a casa ben 30 collegamenti, la maggior parte in venti metri e uno in quaranta. In qualche momento abbiamo avuto anche un leggero pile up in risposta alla chiamata.

Ecco le foto (da notare cosa ho trovato in stazione radio a casa quando sono sceso dal Quarnan):

Attivazione forte monte Bernadia
Sabato mattina sono salito con mio cugino Devis sul monte Quarnan per partecipare al contest Veneto in 144 MHz da una referenza WxM, la nostra idea era di fare il contest dalla cima e pernottare al ricovero dato che la gara finiva alle 18.00 di sera e lavorare un poco in HF dal ricovero. Ma una volta giunti in cima, montata la direttiva e cominciata ad allestire la stazione mi sono accorto di aver lasciato il microfono del 7100 attaccato al DUO a casa..........

Ovvia riga di improperi hanno riverberato sulle pareti del monte Cjampon di fronte a noi!

Alcuni contest hanno la categoria SWL e magari possiamo partecipare in quella categoria ma una volta recuperato il regolamento scopriamo che la suddetta categoria non esiste.
A questo punto scendiamo al ricovero, almeno ci facciamo una notte in quota in compagnia di una bottiglia di Refosco e facendo un po di ascolto sulle HF.
Ma niente da fare, un cartello diceva che il ricovero sarebbe stato occupato da coloro che organizzano la festa del Quarnan del giorno dopo.
Ormai sconfitti decidiamo di pranzare e scendere a valle, subito dopo il pranzo un nubifragio ci costringe a restare al ricovero per una mezzora per poi scendere su un sentiero fangosissimo e a rischio scivolata ogni metro.
Scendendo in auto sulla contorta stradina ci becchiamo un'altro bel nubifragio con tanto di grandine, eppure sembra che su tutto il Friuli ci sia il sole!!

Visto che la voglia di fare radio era ancora tanta Domenica ho organizzato una gitarella di famiglia sul monte Bernadia, sul suo altopiano è costruito uno dei forti della prima guerra mondiale quindi ci buttiamo in un'attivazione Radio & Storia. Il forte si trova a circa mille metri di quota con una splendida vista sulla pianura, ecco una brave descrizione:

Forte di monte Bernadia - Lonza

La giornata è stata splendida, un bel sole e un'ottima propagazione ci hanno fatto portare a casa ben 30 collegamenti, la maggior parte in venti metri e uno in quaranta. In qualche momento abbiamo avuto anche un leggero pile up in risposta alla chiamata.

Ecco le foto (da notare cosa ho trovato in stazione radio a casa quando sono sceso dal Quarnan):
 

MONTE GRAPPA

DReS VE-020 - 1775 mt - JN55VU

16-05-2015

IZ3WEU




 

Condizioni climatiche: sole. T= +12°C

Condizioni di lavoro:

  •  RTX FT 817,
  • batteria LiPo 11.1V,

  • antenna 5 elementi VHF 2m pocket size.

Con l'occasione del Contest Veneto VHF, ho voluto salire al Monte Grappa, una location storica per la presenza della zona monumentale dell'ossario del Grappa. Informazioni dettagiate qui. Ho operato non dalla sona sacra, non molto consigliabile per fare un contest (per rispetto).

Collezionati 30QSO con 250mW e DX interessanti, per me, nelle zone 2-3-4-5.

Simpatica chiacchera con un collega estero DM5JM che vedendomi "in contest" mi ha salutato molto calorosamente, una chiaccherata di ben 15 minuti in inglese allegramente.

Questa è la terza volta da OM che la attivo. Non ho potuto fare altre foto perchè la batteria dello smartphone presentava un difetto di contatti, lasciandomi a piedi.

73 IZ3WEU
 

MONTE RIONE - FORTE RIVON

DReS VE-013 - 1691 mt - JN55PS

10-05-2015

IZ3WEU



 

Condizioni climatiche: sole. T= +15°C

Condizioni di lavoro:

  •  RTX FT 817,
  • batteria LiPo 11.1V,

  • antenna stilo 5m (MFJ1979)

In compagnia di IU3ETL Andrea. Questa cima l'abbiamo fatta nel pomeriggio alle circa 13.00 in banda 20m con 4 QSO e un QSO in VHF - FM. 2 QSOs sono stati fatti con IN3FOX (basta guardare sulla pagina WxM). Abbiamo provato anche in banda VHF ssb senza successo.

Questa cima ha avuto un piccolo imprevisto, il microfono electred del FT817 ci ha lasciato a piedi, per fortuna avevo con me il microfono con il voice keyer.

Alcune infos sulla location: Monte Rione Essendo una cima con apertura a circa 270° è la posizione preferita dai colleghi della sez. ARI di Thiene, li vi è presente un "tubo" dove poter installare la propria antenna, in maniera molto salda.

73 IZ3WEU

MONTE NOVEGNO

DReS VE-033 - 1552 mt - JN55PU

10-05-2015

IZ3WEU


 

Condizioni climatiche: sole. T= +15°C

Condizioni di lavoro:

  •  RTX FT 817,
  • batteria LiPo 11.1V,

  • antenna stilo 5m (MFJ1979).

Attivazione in compagnia di Andrea IU3ETL. Questa location ha rilevanza storica per la presenza della "Busa Novegno". Queste le caratteristiche del monte: Monte Novegno. Storicamente e visivamente la cima è una postazione di cannone. Sul piccolo piazzale sono presenti due strutture circolari con goniometro sovrascritto. Da notizie ritrovate su internet a pochi metri dalla cima era presente una Stazione in HF militare nella 1° guerra. Luoghi quindi di rilevante interesse radio-storico.

I QSO non sono stati molti in banda 20m e 17m (7 in totale) ma abbiamo fatto una prova pratica per vedere la differenza tra il X1M e il FT817; risultato: lavorano allo stesso modo, i segnali ricevuti da entrambe le radio hanno lo stesso suono e intensità. Punto di nota: il X1M ha più gain ai segnali debolissimi. Pregio o difetto? I QSO con entrambe le radio si fanno come sempre.

73 IZ3WEU 
 

MONTE CENGIO - Salto dei Granatieri

DReS VE-015 - 1354 mt - JN55QT

09-05-2015

I3NJI

Sito attivato: Monte Cengio - Salto dei Granatieri

Referenza M.Q.C.: VE-015
Provincia: VI
Comune: Cogollo del Cengio
Altitudine: 1354 m
info per diploma: percorso della Grande Guerra
coordinate: 45°48'38" N, 11°23'56" E
Locator: JN55QT (74)
Data attivazione: 9 maggio 2015

Info:

Dopo lunghi periodi di assenza dalla radio e dopo preparativi per il portatile , finalmente ho iniziato le attivazioni per il diploma dei 100 Anni della Grande Guerra.
La mia intenzione è quella di approfittare della opportunità offerta dal diploma per realizzare una sorta di “pellegrinaggio laico” sui siti delle Prealpi vicentine e trentine teatro della 1^ guerra mondiale.
Le uscite saranno su 24 siti che ho individuato e che intendo attivare professione e famiglia permettendo.
L’attrezzatura usata, dopo varie prove in /P consiste in :
• RTX Kenwood TS50 modificato per la potenza bassa;
• antenna filare mezzonda end-fed, supportata al centro dalla classica canna da pesca da 9 metri, e A.T.U. autocostruito;
• batteria Pb-gel da 12Ah (pesante in verità, ma mi dà autonomia).

Il Monte Cengio è stato teatro di importantissime battaglie alla fine di maggio e inizi di giugno del 1916, contando circa 10.300 caduti soprattutto tra i reparti dei Granatieri di Sardegna. Era l’ultimo baluardo difensivo, superato il quale gli austroungarici avrebbero raggiunto la pianura. La zona sommitale è, per legge, stata considerata “Sacra alla Patria”.

73

SPITZ TONEZZA

DReS VE-032 - 1694 mt - JN55PU

02-05-2015

IZ3WEU


 

Condizioni climatiche: sole. T= +15°C

Condizioni di lavoro:

  •  RTX FT 817,
  • batteria LiPo 11.1V,

  • antenna stilo 5m (MFJ1979).

Dopo un veloce panino al Passo Coe, vicino alla ex base Nato Tuono con IU3ETL ci avviamo alla cima con la macchina. Una breve salita su una strada dissestata e prima una coltre enorme di neve parcheggiamo l'auto. Avviati verso la cima ci fermiamo temporaneamente per alcune soste per ritrovamenti fortuiti di materiale bellico, tra cui pezzi di proietti di artiglieria italiana. Finalmente arrivati alla cima ci piazziamo con le nostre antenne. Verticale e dipolo, iniziamo le nostre timide chiamate nella coltre di QSO in 20m durante il contest. In due abbiamo collezionato 15 QSO in breve tempo, ho fatto anche da spalla ad Andrea per la compilazione del log, perchè nella calca dei QSO era anche difficile la comprensione.

Nel mentre stiamo raccogliendo il materiale e smontando l'antenna di Andrea mi accorgo che perterra c'è un piccolo frammento di nastro adesivo, mi coglie subito un dubbio, la cima è stata attivata di recente... Il nastro nero isolante non ha preso umidità quindi qualcuno deve averla attivata giornalmente... Arrivato a casa, scopro che la stessa cima è stata attivata nella mattinata da un collega che conosco bene... IK3ITV, compagno di avventure nelle cime siciliane, sapevo che aveva la smania del nastro isolante per la canna da pesca, ma mi ha fatto molto piacere sapere che tale cima in un giorno è stata attivata da 3 amici!

73

IZ3WEU


 

MONTE TORARO

DReS VE-026 - 1897 mt - JN55PU

02-05-2015

IZ3WEU

 

Condizioni climatiche: sole. T= +15°C

Condizioni di lavoro:

  •  RTX FT 817,
  • batteria LiPo 11.1V,

  • antenna stilo 5m (MFJ1979).

Partiti dalla posizione dell'aereoporto di Thiene, nonchè base ARI-RE con Andrea IU3ETL, tra chiacchere in auto parlando di QRP, arriviamo alla nostra cima mattutina: monte Toraro, scelta appositamente per provare i nostri setup in HF, FT817 e X1M, le nostre estenuanti chiamate hanno esito non roseo, però qualche stazione rara la mettiamo a log facilmente in 20m, 17, 15 e 10m; i 40m sono un pò ostici, come sempre.

Finita la nostra attivazione di 1:30h ci avviamo verso la "ricarica" del pranzo nella valle del passo Coe, visibile dalle nostre postazioni. Nel ritorno sfoggiamo i nostri RTX portatili FM intenti di fare qualche QSO. Andrea intercetta un ponte ripetitore da Bolzano, invece io faccio alcune chiamate in VHF con esito positivo, verso la provincia di Padova. Peccato che ci siamo scordati di fare alcune foto dell'attivazione.

Attivazione un pò sottotono ma molto simpatica, la propagazione non ci aiuta! 

73

IZ3WEU

 

MUSEO GUERRA DEI TRE MONTI

DReS VE-031 - 945 mt - JN55TU

26-04-2015

IZ3WEU

 

Condizioni climatiche: pioggia. T= +10°C

Condizioni di lavoro:

  •  RTX FT 817,
  • batteria LiPo 11V,

  • antenna su auto 5m (MFJ1979) + accordatore automatico

Dopo l'attivazione al Sacrario di Asiago, per le 11.00 ci presentiamo davanti al museo, trovandolo chiuso. Questa referenza l'avevo già attivata come GRA con la mia sezione di appartenenza 3 mesi prima. Purtoppo la location soffre di parecchio QRM "cittadino" e di poca propagazione data la posizione della referenza (in mezzo alle case).

Dopo aver pranzato nel vicino bar abbiamo fatto la nostra attività radio da davanti al museo in attesa che aprisse. Conclusa la nostra attività abbiamo visitato il museo, richiedendo al custode alcune informazioni riguardanti altre referenze storiche da poter ricercare nelle zone limitrofe, richiedendo anche informazioni sui reperti esposti. Nel mentre mio figlio giocava con una Schwarzlose e con una Fiat Revelli (la prima mtragliatrice Austroungarica e la seconda Italiana) li esposte.

Un saluto va al custode, il quale mi conosce per fama radioamatoriale, che è stato molto gentile nelle spiegazioni. Di fatti, gli ho chiesto informazioni per una cima che intendo attivare nel Field day del 24/05/2015.

Museo con intenso via vai di "turisti", consigliatissimo da visitare, per via del materiale ancora in perfette condizioni.

73

IZ3WEU

SACRARIO MILITARE DI ASIAGO

DReS VE-030 - 1058 mt - JN55SU

26-04-2015

IZ3WEU

 

Condizioni climatiche: sereno. T= +20°C

Condizioni di lavoro:

  •  RTX FT 817,
  • batteria LiPo 11V,

  • antenna su auto 2m + accordatore automatico

Con l'allegra famigliola ci siamo presentati alle 8.45 della domenica mattina ai cancelli del sacrario in attesa che aprisse. Siamo stati i primi ad entrare, però senza radio a causa delle restrizioni per questione di rispetto. Dopo averlo visitato siamo ritornati all'auto per concludere l'attivazione in radio e far allietare la famiglia sul prato limitrofo al monumento.

Diciamo che dato l'orario molto profiquo sulle bande alte e sporadiche aperture abbiamo sentito molte stazioni DX ma ce le siamo fatte sfuggire di mano. Ci serviva l'antenna più performante di quella installata in auto (2m).

 

73

IZ3WEU

MONTE CAMPOMOLON

DReS VE-008 - 1853 mt - JN55PU

19-04-2015

IZ3WEU

 

Condizioni climatiche: sereno. T= +11°C

Condizioni di lavoro:

  •  RTX FT 817,
  • batteria LiPo 11V,

  • MFJ1979 + radiali e picchetto

Dopo aver concluso un'attivazione con IZ3GOS, ci siamo recati su questa cima (nello stesso locator della precedente) per attivarla come DReS, dato che non era impegnativa.

Purtoppo a causa di parecchie frane sulla strada ho dovuto cambiare strada, girare attorno alla valle per ripresentarmi dal versante opposto per poter avere una base di partenza decente che non mi togliesse troppo tempo per la salita: 40km in auto per ritornare sullo stesso locator! La strada doveva portarmi da Tonezza del Cimone a Passo Coe, invece ho dovuta deviarla per Folgaria. Però non ho perso tempo inutilmente, ho addocchiato altri sentieri per altre cime/forti interessanti da aggiungere alla mia lista dei "farò in futuro".

Salita la cima/forte in poco più di mezz'ora abbiamo operato in 20m e 2m per meno di un'oretta con qualche QSO locale nelle due bande. Fatte alcune foto e tornati a casa stanchi per la lunga giornata passata tra le cime con la nostra radio.

73 

IZ3WEU

MONTE ZEBIO

DReS VE-028 - 1700 mt - JN55SW

12-04-2015

IZ3WEU

 

Condizioni climatiche: sereno. T= +13°C

Condizioni di lavoro:

  • RTX FT 817,

  • batteria LiPo 11V,

  • Alimentatore Step-Up 11V->14V

  • MFJ1979 + radiali e picchetto

​La cima si trova sopra la località Madarello, vicino all'aereoporto di Asiago. Per cause di dislivello abbiamo preferito salire la cima dal versante sud, perchè più in "dolce". Dopo circa 2 ore siamo arrivati sulla cima, causa neve.

Questa attivazione è stata fatta più che altro per una faccenda di cineturismo. Su tale pianoro è stato girato l'ultimo Film di Ermanno Olmi: Ritorneranno i prati.

Di Sicuro noi non abbiamo potuto vedere i prati perchè le condizioni erano tali al film (un metro di neve abbondante). Abbiamo attivato la cima dal punto più consono dove tenere all'asciutto i piedi: sulla Malga Zebio, poco distante dalla reale cima.

Alla fine dei conti abbiamo potuto constatare e vedere con i nostri occhi quello che nel film si parla: la mina e la questione invernale del luogo più la storia di quei luoghi.

http://youtu.be/a6sg8lbG8Ok

73, IZ3WEU

MONTE CIMONE di Tonezza

DReS VE-017 - 1226 mt - JN55QT

11-04-2015

IZ3WEU

 

Condizioni climatiche: sereno. T= +15°C

Condizioni di lavoro:

  • RTX FT 817,

  • batteria LiPo,

  • Alimentatore Step-Up 11V->14V

  • MFJ1979 + radiali e picchetto

​Siamo saliti per la cima con Riccardino e Chiara, la famiglia al completo, dal parcheggio poco distante alla cima.

Sul sentiero disseminato di trincee in stato di manutenzione favoloso, siamo saliti fino all'ossario, dove son sepolti 1000 uomini morti nel 1916 a causa di una mina Austroungarica che ha fatto crollare un costone di monte. L'ossario in questione è parte integrante dei 4 presenti nella mia provincia, tali strutture sono anche stilizzate nella nostra bandiera provinciale, in ricordo dei tragici eventi.

Questo luogo merita di esser visitato, come tutte le cime storiche della 1 Guerra Mondiale. Questi luoghi ti lasciano l'amaro in bocca, per tutte le vite spezzate all'epoca, confrontato alle nostre condizioni d'oggi.

Molto toccante ritrovare un coperchio di gavetta giù per la cima.

 

73

IZ3WEU

FORTE ENNA

DReS VE-010 - 970 mt - JN55PR

28-03-2015

IZ3GOS

Partenza: ore 06:00 UTC da Passo S. Caterina

Arrivo a cima M.te Enna: ore 07:00 UTC

Condizioni climatiche: sereno, vento forte. T= +9°C

Condizioni di lavoro:

  • RTX FT 817,

  • batteria LiPo,

  • antenna verticale λ/2 14-21-24-28 MHz home made,

  • Microfono Yaesu con speech processor home made.

Lasciato il paese di Schio i prosegue per contrà S. Caterina e successivamente per passo S. Caterina dove si parcheggia la macchina.

Si seguono le indicazioni per M.te Enna che, per stadina sterrata o sentiero conducono in breve alla cima. Il sentiero è ben segnato e si sviluppa quasi completamente su bosco di faggio.

Raggiunta la cima, come punto per installare la stazione, ho optato per uno spuntone di roccia chiamato “l’Osservatorio”.

Panorama fantastico che appaga di tutte le fatiche, si possono osservare il Gruppo del Carega, del Sengio Alto, il Pasubio, il M.te Novegno e la vallata di Schio.

73 de IZ3GOS

Enrico

FORTE DEL CAVALLINO - BATTERIA RAGOGNA ALTA

DReS FV-005 - 512 mt- JN66LE

22-03-2015

IW3SOX

Questo Sabato mi sono recato con la famiglia sul colle di Ragogna, quota circa cinquecento metri, dove sono presenti fortificazioni e postazioni militari della prima guerra mondiale. Postazione ottimale per un'attivazione per il diploma Radio e Storia, in particolare in questa data mi sono appostato alla batteria alta su un comodo tavolino da pic nic.
La giornata è stata un po' grigia e fresca ma comunque piacevole, l'antenna funzionava bene e i collegamenti non sono mancati. Ho operato in 40 e 20 metri e a fine attivazione sono riuscito a portare a casa una ventina di collegamenti europei, come al solito la MP1 si è comportata bene, specialmente con la frusta da tre metri che ne ha aumentato le prestazioni.

IW3SOX

FORTE ENNA

DReS VE-010 - 970 mt - JN55PR

15-03-2015

IZ3WEU

Con la mia famiglia, Roberto, Chiara e il piccolo Riccardo siamo saliti a piedi, lasciando la macchina parcheggiata lungo la strada che porta alla contrada Enna. Con figlio sulle spalle abbiamo anche visitato il forte, già attivato in passato. Questa è la terza volta in 3 anni.

I QSO sono stati pochi, 4 in ambito di contest sui 20m e sui 17m con l'antenna MFJ1979 e relativi contrappesi, nonchè il picchetto per installarla.

Ne abbiamo fatti pochi per via del freddo, mio figlio Riccardo, per tutta la durata dell'attivazione ha tenuto in mano il mio rtx portatile VX8 e girando con la mamma per il forte.

La location è molto poco conosciuta e i visitatori non ce ne sono quasi mai.

Di persè il forte al suo interno ha anche una stanza adibita a piccolo rifugio, con finestre e mensole. E' tenuto abbastanza bene, malgrado i suoi 100 anni è ancora in buono stato. Con una pila si può visitare per intero, alle varie postazioni e alla caserma. Ha tecnicamente due ingressi, uno inferiore e uno a livello della cima.

Posizione del forte: Da Schio si sale per Santa Caterina, bivio per passo Xomo, Pasubio.  Molto vicino a vista dell monte Novegno. Salita di circa 2.5 ore a 30 min, dipendente dalla posizione di partenza. N.B. attenzione al passaggio su luoghi/strade private.

http://www.fortificazioni.net/VICENZA/ENNA.html 

IZ3WEU

FORTE MONTERATTI

DReS LG-001 - 560m - JN44LK

14/03/2015

IW1RGS

Stamani complice un meteo non dei piu rosei ho deciso di salire in "vetta".... scrivo in vetta perchè totalmente fuori allenamento m'è sembrato di far dei km ....

Valigetta con 817 + 5mt rg58u + antenna Halo + batteria al piombo da7Ah.
GPS + macchina fotografica + cellulare

Palmare bibanda per la salita si sà mai si ascoltasse qualcuno fuori dai ponti...

Giusto per non saper ne leggere ne scrivere un sms per avvisare 2 radioamatori che salivo e che avevo la radio accesa...

Test durante il percorso fatti con IZ1FUM\1 O MEGLIO \lavoro.. ok ci si ascolta..

Luogo prescelto Forte Monte Ratti .....

Arrivati in vetta dopo una riossigenazione e una ripresa delle facoltà umane, assembl o tutto....
Halo su nobile paletto di castagno legato a un alberello di non meglio identificata specie.... antennino maggiorato al Baofeng chiama e richiama nulla....
meno male che a 433.500 fm si riaffaccia FUM con cui scambiamo i rapporti , ottimo segnale e poi lui torna al lavoro io al nulla in frequenza a nulla valgono i gentili spot.

A 144.3 SSB ascolto parecchi Beacon, ne approfitto con antennini in gomma su 817 e HALO, antennini da S0 a S2 halo ben S8 spettacolo meglio di cosi...
dopo parecchio in ascolto decido di chiamare a pappagallo e mi risponde il buon f5vkv spettacolare QSO non avrei immaginato e poi ik2iux che operava con una verticale, ma in entrambi i casi segnale stabile e pulito ..e poi il nulla...

Il meteo in poco marca nuvoloni sulla mia testa e decido che è meglio smontare, tempo di incominciare la discesa e incomincia la pioggerella....

Be poco a livello radio ma con belle soddisfazioni, buona la giornata e la scarpinata,a breve 2 foto del tutto ....

Peccato che in radio sia un deserto perchè da lassu vedevo tutta Genova e buona parte del savonese, ma di radio accese solo 4 la mia e gli altri 3 corrispondenti....

alla prossima da JN44LK. prossime attività 50MHz e 28 MHz qrp.
 

IW1RGS

 

OSSERVATORIO DEL RE

DReS FV-004 – mt 166 - JN56qv

25/01/2015

iw3sox

 

Durante la prima guerra mondiale il re Vittorio Emanuele III usava osservare le battaglie che si tenevano sul Carso dal colle alle cui pendice sorge l'abitato di Medea. Sulla cima del colle è ancora visibile il punto di osservazione trincerato dove il monarca si piazzava con un potente binocolo per osservare il macello che si scatenava sulle adiacenti colline carsiche. Oggi sul colle, vicino all'osservatorio, sorge l'imponente monumento chiamato Ara Pacis, l'ara della pace.

Qui di seguito una descrizione tratta da http://www.itinerarigrandeguerra.it/code/41741/Ara-Pacis-Mundi-di-Medea:

Il Monumento, eretto su progetto dell'architetto milanese Mario Bacciocchi, doveva presentarsi al visitatore come un "grande recinto", che custodiva al proprio interno un' Ara sacra. 

Per realizzare questo concetto il Bacciocchi fece costruire:
- sul lato est, 14 pilastri ravvicinati di 13 metri di altezza, 
- sul lato ovest, una pilastra esterna chiusa a muraglia lungo tutto il lato interno 
- sui lati nord e sud, dei muri pieni con apertura a tutta altezza al centro 
"L'imponente recinto" con 50 metri di larghezza e 30 di lunghezza, visibile da tutto il territorio circostante, racchiude l'Ara e sorge su una camera ipogea. 
L'urna, costruita, riporta come unico ornamento esteriore 
Sull'Ara, in porfido di Val Camunica, è posta un'epigrafe, in legno e bronzo, con la dicitura "Odium parit mortem, vitam progignit amor" (l'odio produce morte, l'amore genera vita) . L'Ara ha base quadrata di metri 3 di lato, e contiene, all'interno, un'anfora con:
- zolle di terra degli 800 cimiteri di guerra nazionali e stranieri in Italia,
- zolle di terra provenienti da altre parti del mondo: Africa e Russia,
- zolle di terra di campi di internamento e di sterminio,
- ampolle d'acqua marina prelevate nei punti del Mediterraneo, del Tirreno, dell'Adriatico e dello Ionio dove furono affondate navi dei diversi Stati belligeranti.

Domenica mi sono quindi recato sul colle di Medea per un'attivazione del diploma QRP "La Storia e la Radio".

La giornata radiantistica è stata caratterizzata da un'estrema difficoltà a tarare l'antenna, specie in 7 Mhz, forse causata dalla vicinanza con il colossale monumento quadrato, monumento che i friulani hanno rinominato "Pulinar" (pollaio), per la somiglianza con le caratteristiche gabbie per galline :-P.
Altro problema non indifferente è stata la assoluta mancanza di propagazione, anche i russi che solitamente arrivano a fondo scala stavano a pochi punti di segnale...
Sono comunque riuscito a portare a casa 3 QSO tirati per le orecchie!

Ecco alcune foto:

http://1.bp.blogspot.com/-g7a03vDNvKk/VMi8MNOxLqI/AAAAAAAAB5A/xbAwGaypG5Q/s1600/01.JPG

http://1.bp.blogspot.com/-ZhmA1_VV2XE/VMi8MXm4T-I/AAAAAAAAB5I/IWkkJnzYNxU/s1600/02.JPG

http://1.bp.blogspot.com/-ICqORDPXb2A/VMi8OW5XTDI/AAAAAAAAB5g/VvJDCN7m4Nk/s1600/05.JPG

http://3.bp.blogspot.com/-GZN_XtUIaQY/VMi8OhGUv4I/AAAAAAAAB5k/dLkpLMlM7MU/s1600/07.JPG

http://3.bp.blogspot.com/-6xTTfW6Tq4w/VMi8P1lQUyI/AAAAAAAAB6A/hp3t7Q93Hvo/s1600/08.JPG

CLASSIFICA ANNO 2014

A piedi:                                                  Motorizzato:

HAM

NR. ATTIVAZIONI

HAM

NR. ATTIVAZIONI

IW3SOX

1

IZ3WEU

1

IZ3ZQT

1

 

 

IT9PWM

1

 

 

 

 

 

 

RELAZIONI 2014:

Monte Piana,

DReS BZ-006, mt. 2325 - JN66co

23/09/2014

IT9PWM

Arrivati al Lago di Misurina, si prende la strada che porta al rif. Auronzo (Tre Cime di Lavaredo), appena si passa il lago de Antorno sulla destra a margine della strada si parcheggia l’auto (P libero, ma pochi posti), il sentiero 122 parte qualche metro avanti sulla sinistra. Al lago de Antorno ci sono altri posti liberi, il resto è a disco orario 2h; ancora prima, all’arrivo degli impianti a fune, vicino al campeggio, il P è a pagamento 1,5euro/h 10euro/gg, e qui c’è anche il servizio navetta per il rif.Bosi. Il sentiero 122 comincia nel bosco, ma ben presto si porta sulla strada del rifugio Bosi (chiusa al transito pubblico), per un tratto si è sullo sterrato, poi su asfalto… pazienza. Giunti al rifugio, c’è un pannello descrittivo per orientarsi tra le numerose opere di guerra recuperate sula sommità del monte. Continuando per il 122 si arriva alla capanna Carducci (chiusa): la sommità a pochi metri è il m.te Piana (2325m), mentre verso nord continua il sentiero per raggiungere il m.te Piano (2305m).

Per esplorare questo museo all’aperto è bene mettere in conto 2-3 ore da trascorre in cima…

http://www.montepiana.com/museo.htm

Stupenda la vista sulle Tre Cime di Lavaredo e sulle Dolomiti di Sesto.

Montato il dipolo, ho subito sperimentato il nuovo microfono Astatic d104m6b di cui si parla in giro per i forum…

d’ora in poi l’mh-31 rimarrà a casa nonostante fosse più leggero! Un buon numero di qso in 20m ssb ed è ora di rientrare.

Vista dalla cima: http://youtu.be/6iVZ9H5WQlE

Sandro, IT9PWM

 





Lagorai - Monte Cauriol

2494 mt - JN56tf

30/08/2014

iz3zqt Umberto


Non è solo una montagna. Il Monte Cauriol porta con se i segni tangibili della Grande Guerra.
Del Cauriol, ho letto molte pagine di storia, di uomini, di gesta, di ricordi, di commemorazioni e attività. Alcune di queste pagine sono di Giacomo I3GNQ che ho conosciuto molti anni fa in qualità di istruttore quando iniziai la mia esperienza CAI.
Conclusa l'ultima pagina di ciò che stavo leggendo, sono rimasto qualche momento a sfogliare quelle vecchie immagini e tra queste una rappresentazione del Cauriol alle battute finali d'assedio e conquista del 27 agosto 1916 apparsa su "La Domenica del Corriere" e con questa tutte le riflessioni che questa pagine di storia e di guerra portano con se.
Ci stavo pensando da tempo ed avevo condiviso il proposito anche con altri appassionati, ma in quel momento, all'imporvviso mi è venuto il classico pensiero risolutore "ma sì dai... andiamo!".
Qualche ora di sonno, una sveglia che non ha neppure fatto a tempo a suonare, qualche preparativo sia per la radio, ma sopratutto per l'equipaggiamento montano utile per una solitaria che avrebbe dovuto tenere in considerazione la previsione di meteo avverso dalle ore centrali, il periodo e la zona poco frequentata. Tutte cose che mi avrebbero portato con buona probabilità a passare la giornata tutta o quasi in solitaria.
Dopo qualche digressione fotografica e gastronomica, sono salito fino al RIfugio Cauriol e da qui inzia la salita a piedi. Pur avvicinandomi da nord, opto per aggirare la cima salendo "via italiana" per poi scendere dalla "via austriaca".
Inizia quindi l'escursione che porta al Passo Sadole (2066) con cui si copre il primo dislivello di 466 mt. Poco prima, il bivio da cui si aprono le due vie dei accesso alla cima.
L'accesso al versante italiano è frutto di un più recente e nuovo sentiero che sale in costa lungo il fianco del Piccolo Cauriol fino a raggiungere l'inbocco della stretta e ripida valletta "Busa della Neve" che sale proprio tra le due cime del Cauriol.
Qui la salita si fa impegnativa, senza mai un momento di tregua fino alla Selletta Carteri o Selletta DeCet (2350 mt) in ricordo di un sottoufficiale ed un alpino caduti qui nel 1916. Salendo questa stretta e ripida valletta si può immaginare quali difficoltà abbiano affrontato i soldati italiani nel salire alla conquista della cima sotto il fuoco e bombardamento nemico. Difficile immaginarlo ma ci provo in rispetto a quanti sono rimasti lungo quel pendio.
Alla selletta si ricongiungono le vie italiana e austriaca e da qui inzia la salita al tratto finale del Cauriol che a tratti si fa un po' esposta e merita quindi le dovute attenzioni. In vetta, superato il restante dislivello di 428 mt dal Passo e 144 dalla selletta, si raggiunge la vetta del Cauriol a quota di 2494 mt.
La cima, oltre alla croce, riporta tra le rue rocce molte targhe ed iscrizioni commemorative. In segno di rispetto al luogo ed ciò che ha rappresentato, preparo la stazione radio su di una roccia vicina iniziando ad inalzare il dipolo e stenderne le ali e collegare tutto il resto.
Tempo di accendere la radio, la temperatura di abbassa a meno di 10 gradi, la perrturbazione che doveva portar pioggia mi sta dicendo che sta arrivando anche lei in cima al Cauriol.
Dopo il primo Qso inzia infatti la piovere all'inizio è in stile londinese, poi prendere tratti più nostrani, ma dato il tipo di conformazione nuvolosa, la consistenza e la modalità con cui si sta avanzando nell'area, rimango in attività pur rimanendo pronto a smontare rapidamente.
Il poco tempo, la pioggia ed il freddo non impediscono di ammirare l'arco alpino dei Lagorai, la Cima d'Asta ed il paesaggio stupendo che mi circonda. Non nascondo che oltre alla montanga ed al paesaggio il pensiero qui cade continuamente su quelle pagine di storia e di guerra.
Dal punto di vista radio, il piccolo FT-817 e il dipolo filare di oltre 12 mt a V invertita (NorCal Doublet) fatto con semplice piattina multifilare di soli 150 grammi hanno regalato qualche soddisfazione.
Peccato per il poco rispetto delle frequenze QRP e per la difficoltà di farsi sentire tra le molte stazioni cariche di potenza dirompente. Qualche problema nello scrivere il log sotto alla pioggia e qualche altro per tenere tutto asciutto o moderatamente bagnato.
Superato il tempo massimo previsto, ho chiuso le trasmissioni e smontato tutto, iniziando la discesa, questa volta lungo la "via austriaca", uno spacca gambe alternativo alla salita ed un cambio di scenario più introspettivo della salita fino a ricongiungere in bivio iniziale da cui ho ripreso il tratto percorso al mattino.
Al rientro, merita una sosta il Rifugio Cauriol. Oltre alle peculiarità culinarie, un ampia raccolta di fotografie e cimeli originali ritrovati lungo le trincee permette di ripensare a cosa abbia significato vivere e combattere in questa zona montana attorno al 1916.
Questo è un angolo dei Lagorai poco frequentato ed il periodo di fine agosto l'ha accentuato. Un'attivazione totalmente in solitaria interrotta solo a bassa quota incrociando la forestale e qualche altro escursionista, per il resto soltanto io, le montagne, la radio, qualche marmotta incuriosita ed una famigliola di pecore anch'esse in gita o semplicemente perse.
Riferimenti
Quote
- Rifugio Cauriol Sadole (1.600 mt)
- Bivio via austriaca e salita al passo (2.030 mt)
- Passo Sadole (2.066 mt)
- Selletta Carteri / DeCet (2.350 mt)
- Monte Cauriol (2494 mt)
Dislivello
- totale 1788
Tempi dal rifugio: 3:30 salita "via italiana", 2:00 discesa "via austriaca"
Condizioni climatiche: variabile, nuvoloso, pioggia, freddo
Temp: minima in vetta meno di 10°
Attrezzatura:
- rtx Yaesu FT-817 + tuner LDG Z-817
- antenna dipolo filare NorCal Doublet + Balun 1:4 fatti in casa
- batterie al piombo gel 2,3 A
- supporto canna da pesca 7 mt. fissaggio antenna a 6 mt.
- pannello solare pieghevole
- regolatre di carica
ciao
Umberto

IZ3ZQT

Museo 1915-18 Canove di Roana

Canove di Roana (VI) - MT. 1001 - JN55RU

22 giugno 2014

IZ3WEU Roberto

Indicazioni Stradali:

Dal centro abitato di Piovene Rocchette o dall'uscita autostradale dello stesso paese si seguono le indicazioni per Asiago, percorrendo la stada del Costo.

Arrivati a Canove di Roana, ci si accorge per via dell'imponente traliccio di IZ3KGI (Nicola) ci si reca verso il centro del paese, sempre sulla steda principale.

Ci si accorge di essere arrivati perchè il museo è molto ben visibile dalla strada per la presenza dei due cannoni all'ingresso del museo.

La postazione preferenziale è il piccolo parco a due passi dal museo dal quale abbiamo operato in tutta tranquillità, il mezzo al verde e seduti comodamente.


Relazione dell'Attivazione:

Attrezzatura:

Radio: PLESSEY PRC320 "CLANSMAN" surplus militare inglese 1976-2010

Antenna: stilo 1,9m originale della radio + contrappeso 9m

Alimentazione: batteria e caricabatteria manuale in dotazione della radio

Potenza di uscita: 2-3W ssb

Oggi è la prima attivazione fatta con Mountain QRP per il diploma DReS per sfruttare le varie referenze presenti nel nostro territorio, quelle del 1915-1918.
Abbiamo iniziato con la più facile per via del poco tempo disponibile, siamo in tre: Roberto (IZ3WEU), Chiara (IZ3ZUH) e il piccolo Riccardo.

Questa referenza sarà la più presente nei nostri percorsi montani per il raggiungimento delle nostre cime perchè fa da ingresso all'Altipiano di Asiago.

Molto apprezzata è stata la visita di IZ3KGI, Nicola per vedere il nostro mezzo radio.

Ciao alle prossime iz3weu

MONTE ERMADA

FV 003 - JN65TT - MT. 323

23 FEBBRAIO 2014

IW3SOX ELIO

Dopo un'infinità di tempo che piove finalmente una domenica di sole in cui non avevamo impegni particolari! Ci si appresta dunque ad attivare la prima cima del 2014 e visto che le cime delle alpi sono quasi impraticabili a causa pericolo valanghe ho deciso di recarmi su una bassa cimetta del Carso triestino con la famigliuola: il monte Ermada  in JN65TT vicinissimo al confine con S5, dalla cima brulla e dalla vista che spazia dall'Istria alle più imponenti cime innevate di Veneto, Friuli e Slovenia.
Il sentiero parte da un piccolo paesello carsico sopra Sistiana, un minuscolo borgo chiamato Ceroglie dell'Ermada, la cima si raggiunge in una quarantina di minuti di marcia tranquilla su sterrati e sentieri, fra doline e piccole foibe. La cima è stata interessata dalla prima guerra mondiale, ci sono ancora molte trincee e postazioni di cannoni tutto attorno alla montagna, da qualche parte ho letto che c'è anche un museo all'aperto ma noi non lo abbiamo notato...
Dal punto di vista radio la cima è molto ben aperta in tutte le direzioni anche se un po' bassa, sono riuscito a portare a casa una quindicina di collegamenti fra 20, 17 e 21 metri, la maggiorparte in 18 MHz. C'era un po' di confusione in aria e tutte le bande erano affollate, le principali da chi partecipava a un contest e le WARC da chi cercava di evitare i kilowattari. Con i miei 2,5W mi dovevo spostare di continuo in chiamata per lavorare in una porzione di frequenza un po' libera, ma alla fine il risultato è stato buono!
Fino a che la situazione alpina non migliorerà toccherà fare attivazioni su piccole e basse cime, meglio non correre rischi di finire sotto a metri di neve...


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