MQC

ATTIVAZIONI Watt X Miglio ANNO 2016
 

IZ2KRX - MONTE FERRANTE

I/LO-013 - JN55AX

2426m - 26/12/2016

Reduce da influenza decido di tentare la salita al M.te Ferrante vista la perdurante "quasi assenza" di neve.
Partiamo dal paese di Colere (1013 m.) alle 7 con la torcia elettrica causa buio completo.
Il sentiero è ben segnato e in circa 2 ore siamo al rifugio Albani dove calziamo gli scarponi causa ghiaccio.
Finalmente seguiamo le creste al sole e poco dopo lo spessore del ghiaccio ci costringe ad indossare i ramponi.
Alle 11 raggiungo la vetta su neve scaldata dal sole e sono in mezze maniche....
Collego alcune stazioni locali e poi su IR1DD riesco a contattare IS0PGV Giovanni dal centro Sardegna e poi IU1GAR Marco, la propagazione sembrerebbe buona ma il tempo stringe e decido di scendere.
Terminiamo la giornata di fronte ad una bella birrazza ristoratrice.
Buone feste a tutti!
73, Carlo 

 

IT9PWM - MONTE CESEN

I/VE-008 - JN65AW

1570m - 23/12/2016

Classica scarpinata di fine anno, assenza di neve, temperatura mite (+4°C), sole splendente…
Auto lasciata a Pianezze e poi su in poco meno di 2h. Solo 4 qso in 20m ssb, complice anche l’accordatore che aveva le batterie scariche, ma grande sorpresa dalla Finlandia: OF9X, Babbo Natale !!!
Sandro, IT9PWM

 

 

IU1GAR - MONTE ERMETTA

I/LG-017 - JN44GK

1267m - 18/12/2016

NOTE ATTIVAZIONE: ultima attivazione molto probabilmente per il 2016, eventualmente posso pensare ad una cima vicina il 24 Dicembre per farci gli auguri! Salita al monte Ermetta molto bella e finalmente il vento ha concesso un giorno di tregua! Nella prima parte di mattinata pochissimi OM in aria, mentre dopo le 1030 riesco a concludere qualche buon collegamento! Ciliegina sulla torta riesco finalmente a collegare IX1DHM dalla valle d'Aosta in diretta il quale gentilmente poi mi invierà un video del QSO che allego! Molto contento riscendo verso il QTH! La montagna risulta aperta verso Piemonte e Lombardia ma occlusa verso la riviera ligure dal monte Beigua leggermente più elevato.


RTX: Kenwood THF7
ANTENNA: Hoxin SRH538
MICROFONO: Proxel
WX: Sereno

IZ3WEU - MONTE DELLA MADONNA

I/VE-094 - JN55TI

500m - 18/12/2016

Al mattino ci si alza prestino... alle 6.30. 
Al parcheggio sotto casa la macchina era piena di ghiaccio come se nella notte fosse nevigato.
Circa 10min per rimuovere i circa 5mm di ghiaccio e accenderla.

La giornata si presenta molto fredda. Per l'autostrada una colte di nebbia mi oscura la vista, per raggiungere la cima.
Dopo aver sbagliato strada a Vicenza, causa una svista causata dall'impossibilità di leggere i cartelli autostradali, raggiungo il parcheggio alla cima.

Nel frattempo scarico l'attrezzatura e scongelo la macchina al sole dato che la coltre di ghiaccio ha raggiunto i 1cm su parte della carrozzeria. L'inversione termica già a 100m di dislivello si faceva vedere.

Attendo l'arrivo di Andrea IZ3ZUM.
Arrivato anche lui, dopo i convenevoli, ci adoperiamo a salire la cima e a installare la nostra attrezzatura.

Fortunatamente con alcuni alberi riesco a stendere il dipolo quasi in orrizontale.
Attacco radio, batteria e microfono, e mi accomodo sul tavolo.
Accendo la radio e mi faccio una bella registrata della chiamata sul voice keyer prima di iniziare.
"CQ de IZ3WEU attivazione Watt x Miglio referenza VE-094, Mountain QRP Club, QRZ?"
Le prime chiamate han dato esito sufficente. Poi il disastro... Da 2 colleghi che attendevano di poter fare il QSO come me siamo saliti a 3, poi 4 poi... neanche lo so io. Un pile-up pazzesco nel giro di 20minuti.
Sabragliando e mettendo a zittire la stazione Russa con i kW che si voleva impadronire della frequenza 7.060
Ad un certo momento ho deciso di fare QSO "only by number", come fanno le stazioni "Most wanted". Son partito dal 9 ma già al 2 ero incasinato come prima.
Ad un certo punto ho buttato la spugna e ho fatto 20 minuti di standby, per lasciare "sbollire" le chiamate incessanti.
Una baraonda furiosa tra stazioni italiane, greche, inglesi, spagnole e tedesche.
Ho volontariamente ridotto la potenza ad 1W ad un certo punto per calmare i colleghi impazienti.
Di sicuro quella cagnara ha richiamato anche "poliziotti dell'etere" e disturbatori che si son fatti sentire MOLTO bene.

Sarà forse stato il merito del voice keyer che chiamava all'impazzata??? O per l'antenna che rendeva in maniera ottima?

E' stato quasi un pile-up ingestibile, però con la calma e il sangue freddo abbiamo nel giro di 1h30min fatto 70 QSO.
Bel bottino di stazioni!

Il collega IZ3ZUM al sentire quella cagnara quasi voleva scappare via... hi hi
Ha operato con calma dalla sua postazione CW con discreto successo facendo 6 QSO in CW in poco tempo, operando con KX3 e una verticale MFJ1979 in 30m.

73 de IZ3WEU & IZ3ZUM

 

IX1DHM - PUNTA LEYSSER

I/VA-229 - JN35NS

2771M - 18/12/2016

Partenza: Vetan - 1.770 m.
Arrivo: Punta Leysser - 2.771 m.
Dislivello: 1.000 m.
Durata salita: 2 h.

Trx: Wouxun UVD1
Ant: Yagi 4 elementi
Wx: soleggiato e ventoso - Temp: 0°C

Dopo il “sopralluogo” di settimana scorsa, salita alla Punta Leysser sopra Vetan, piccola frazione a quasi 1.800 metri di quota nel comune di Saint-Pierre. Dal punto di vista meteo condizioni fantastiche con cielo completamente sereno e temperatura non troppo fredda, peccato per il vento che in cima era gelido e mi ha costretto a effettuare l'attivazione al riparo del versante sud una ventina di metri sotto la cima.

La conca di Vetan oltre a essere un bel “balcone” sulla valle centrale, che in inverno è molto frequentata da scialpinisti e “ciaspolatori”, ha la caratteristica di essere una grande prateria che permette di percorrere anche itinerari improvvisati. Oltre ai numerosi sentieri e alle strade poderali è infatti possibile “tagliare” per i prati o seguire le tracce dei ruscelli avendo sempre sott'occhio la propria meta.

Partenza dall'auto alle ore 9 seguendo un itinerario piuttosto diretto e ripido sul versante sud, la salita è durata poco più di due ore e a partire da circa 2.200 metri è stato necessario calzare sotto gli scarponcini i ramponi compatti “a 6 punte” che si sono dimostrati molto efficaci sulla neve gelata e sufficientemente portante. Dalla cima naturalmente la vista è splendida, dominata a ovest dalla catena del Monte Bianco e a sud dalle Valli di Cogne, Valsavarenche, di Rhemes e Valgrisenche.

Lasciato a casa l'FT-817, ho operato esclusivamente in FM con il Wouxun UVD1 e la Yagi 4 elementi. I primi collegamenti sono stati via ir1dd (IM), che ricevevo ottimamente, con iz1fum/1 (Davide) e iu1gar/1 (Marco) entrambi in portatile rispettivamente dal Bric Ferrà e dal Monte Ermetta. Con Marco, dopo qualche prova sul R4 del Monte Figogna (GE) che ricevevo altrettanto bene ma a cui a volte si sovrapponeva qualche altro ripetitore della zona 2, siamo riusciti a portare a casa un insperato collegamento diretto a una distanza di circa 185 km.. Oltre a un paio di qso con stazioni locali e qualche chiamata a vuoto su alcuni ripetitori della zona 1 e 2 ho concluso altri collegamenti con la zona di Malpensa e con Monza.

Verso le 13.45, attraversata la cresta fino all'anticima sono sceso per la via “normale” dalla cresta sud-ovest con arrivo a Vetan dopo circa 1 ora e 35 minuti.

73 de IX1DHM - Stefano 

IU1GAR - MONTE TACCONE

I/LG-107 - JN44KN

1108m - 11/12/2016

12esima attivazione per me, questa volta sul monte Taccone immediato entroterra di Genova ma comunque sullo spartiacque tirrenico-padano. Purtroppo la giornata è brutta, in quota ci sono nuvole basse e il vento è molto forte. Questo condizionerà tutta l'attivazione, in queste condizioni proibitive è veramente difficile fare Qso, scrivere, ogni volta che ci si toglie un guanto è una sofferenza. E inoltre pochissimi OM in aria... collego IW2HTH come ormai di consueto e con grande piacere facciamo il doppio qso V-U. Un buon Qso utilizzando il ponte radio del monte Capanne (isola d'Elba) su cui transito al limite a bassa potenza. Complessivamente una delle attivazioni più deludenti dell'anno. Peccato. 

RTX: Kenwood Thf7
ANTENNA: Hoxin Srh236
MICROFONO: Proxel
WX: Nuvoloso, vento a raffiche

73 DE IU1GAR

IZ0WRS - MONTE CERELLA

I/LZ-064 - JN61LW

1240m - 9/12/2016

Yaesu FT817 – batteria interna Windcamp
Compressore DYC-8x7
Yagi 4 el 144 – Moxon 432

Una splendida giornata invernale mi accoglie al parcheggio sotto il Monte Guadagnolo, un mare di nuvole dalle quali spuntano le cime dei monti più alti.
In una mezz'oretta di passeggiata sono sul Cerella, una comoda cima di 1200 m dei Monti Prenestini, discreta anche per i risultati ottenuti in VHF.
In pochi minuti monto le antenne sul treppiede e collego il cavo all'FT817: il momento magico che dà vita ai nostri apparati.
Però sono circa le 10:00 ed in banda SSB non ascolto nulla, neanche sulle dirette FM c'è traffico.
Chiamo CQ per diverso tempo e racimolo solo tre QSO locali con QRB massimo di 50 km; tranquillo, mi dico, la giornata è bella e ti puoi godere il panorama.
In FM nessuno risponde alle chiamate.
Ascolto un paio di QSO dalle zone 5, 4 ed 1 ma non mi ascoltano; chiamo verso sud ma nulla.
Mi metto però di punta e cerco di farmi sentire in un QSO tra zona 5 e 4, dai e dai finalmente mi ascoltano e metto a log IK5YLY da Pistoia (circa 270 QRB) e I4GBZ da Ferrara (QRB circa 350), il quale quasi si esalta quando gli dico che stavo uscendo con 2,5W, lui ne aveva un centinaio.
OK mi dico, almeno un altro QSO e poi me ne vado, chiamo e chiamo a 144.300 finché ecco IK2QDX da Bergamo che mi ascolta al limite …. ho barato ed alzando la potenza a 5 mostruosi W porto a termine il QSO (QSB molto accentuato tra S0 ed S5) con un buon QRB di 500 km!!
Una altra mezz'ora di chiamate non mi porta altro bottino per cui smonto tutto e me ne torno soddisfatto a casa.
Però per il 2017 vorrei portare a termine la 7 elementi per i 70 cm e qualche elemento in più per i 2 metri.
La batteria Windcamp interna da 3000 mA/H si è dimostrata un'ottimo acquisto e per le tre ore di attivazione mi è stata ampiamente sufficiente.

73 DE IZ0WRS

IW2HTH - PIZZO FORMICO

I/LO-026 - JN45UX

1636m - 3/12/2016

Attrezzatura: FT 817 , batteria LIPO 3,3°, antenna verticale Barsine h5m multi band 17-20-30-40m

FT 60 per banda vhf con antenna di gomma originale.

Partenza dal parcheggio del monte Farno alle ore 9 in compagnia di Sandro iw2mgj, clima invernale con temperatura prossima allo zero e cielo coperto.

Il sentiero é praticamente una strada per i primi 15 minuti poi si taglia sul crinale alla nostra sinistra e si inizia con il sentiero classico.

Siamo saliti molto lentamente perche' siamo degli ottimi chiacchieroni e nel giro un ora e trenta siamo arrivati a quota 1636.

Alla croce c'era vento gelido , abbiamo montato la verticale e ho fatto un ora di chiamate con scarsi risultati: 30m iw2mxe , pa3hk e in 20m iz1awe , sa3bdn di cui non ho trovato traccia in qrz.com.

Prima di restare con le mani vetrificate dal freddo abbiamo smontato e siamo scesi per poi farci un ottimo the caldo con biscotti nel parcheggio dell auto.

Ciao a tutti

Tony iw2hth

IU1GAR - MONTE DELLE FIGNE

I/LG-065 - JN44KN

1172m - 27/11/2016

NOTE ATTIVAZIONE: Per la mia 11esima attivazione (in attesa di una sulla neve) scelgo il monte delle Figne, che apparentemente dovrebbe avere una buona apertura sulla zona 1 e verso il mare. I risultati però non confermano questa impressione e faccio fatica a sentire corrispondenti... non aiuta il vento e la nuvola bassa che inzuppa qualsiasi cosa (compreso me e le radio....). Ritengo invece molto interessanti i collegamenti con IZ2KRX e IW2HTH, entrambi del Mqc Club ed entrambi impegnati in attività montana! Un bel doppio summit to summit a quasi 200 km con 0,5W di potenza. La new entry Hoxin SRH536 si comporta bene, forse non all'altezza del gommino da 50 cm in VHF ma sicuramente migliore in UHF e più comoda e leggera sul ricetrasmettitore.
Concludo con 9 QSO totali, ma in nemmeno 45 min di attività.. poi devo scappare per freddo e vento!! 


RTX: Kenwood THF-7 bassa potenza
ANTENNA: Hoxin SRH536 - DaichiDenpa modificata 50cm
MICROFONO: Proxel
WX: variabile, nuvoloso

73 DE IU1GAR

IW2HTH - MONTE MISMA

I/LO-004 - JN45VR

1160m - 27/11/2016

Attrezzatura: FT 817 , batteria LIPO 3,3 A , antenna verticale Barsine h5m  multi band 17-20-30-40
                      FT 60 per banda vhf con antenna di gomma originale.

Ho parcheggiato al santuario della Forcella e mi sono incamminato verso la cima Misma con molte difficolta' dovute al fango di una settimana circa di pioggia.
In un paio di ore sono arrivato in vetta a 11600m, subito con il portatile ho collegato iu1gar a 145500 fm  che stava attivando il monta Figne I/LG-065 JN44kn, poi ho montato l' antenna hf.
Ho operato solo per circa  un ora e solo in 30m grazie alla cortesia dei partecipanti al contest che non si fermano davanti a nulla.
Fatto una decina di collegamenti di cui solo 4 mi hanno dato il locator : iw2mxe, ik2fwo,ei6gal e sd7ge.
Tempo buono ottima vista , va rifatta restandoci almeno 5 ore.
Ciao a tutti
Tony iw2hth

IU1GAR - CIMA FAIALLO

I/LG-105 - JN44IL

1138m - 6/11/2016

RTX:Kenwood THF7 - Baofeng Uv5R
ANTENNA: Gommino 50 cm DaichiDenpa modificata
MICROFONO: Proxel
WX: Coperto

COMMENTO: 10 attivazione per me, mi avvicino alla media di 1 attivazione/mese. Oggi viste le condizioni meteo pessime del weekend (a Genova allerta meteo) decido di recarmi a cima FAIALLO, riesco subito a fare alcuni buoni collegamenti in zona 5 "inserendomi" sulla frequenza locale di un gruppo di OM della Versilia che gentilmente mi lasciano i rapporti. A seguire collego con piacere come ormai di frequente Iw1rgs e Iz1fum. A seguire Iz1ukb in configurazione QRO, 500W (1000 volte la mia potenza di uscita di 0,5W) e alcuni buoni collegamenti in zona 2. Purtroppo verso il Piemonte la vetta non sembra in posizione particolarmente favorevole nonostante la distanza ridotta. La propagazione è veramente zero e non riesco ad impegnare nemmeno il ripetitore dell'isola d'Elba. Al contrario faccio un bel QSO con un OM di Orvieto in Umbria sfruttando il sempre validissimo IR5AA.Peccato per le condizioni meteo, purtroppo le foto non sono un granchè. Pazienza!

'73 de IU1GAR

IZ0WRS - MONTE S.GIACOMO

I/LZ-063 - JN61QR

1030m - 1/11/2016

Wouxun UV2D + gommino 771

In occasione della partecipazione di mia moglie e mio figlio ad un torneo sportivo a Frosinone, ho approfittato per fare una piccola uscita di un paio di ore con il portatilino V/UHF.

Mi dirigo quindi in auto verso Veroli, che sembra essere il paese più alto nei dintorni, seguo sempre la strada in salita e poi, a naso, mi dirigo ancora più su finché non vedo un cartello turistico che indica il Monte San Giacomo, una cima dei Monti Ernici....ho poco tempo e decido di seguire il cartello.

Salgo ancora finchè arrivo ad uno spiazzo, chiedo ad un gentile signore un consiglio per un posto panoramico ed ottengo l'indicazione per il S.Giacomo, appunto.

Parcheggio ed inizio a salire su una strada non asfaltata percorsa solo da trattori che in poco più di 3 km supera un dislivello di circa 600 metri; dopo 40 minuti arrivo su alla croce in cima affannato e fradicio di sudore.

Oltre alla croce ci sta una chiesetta ma ho poco tempo per le visite ed inizio a chiamare, dapprima a 433.500 e dopo poco mi risponde IZ0RQF da Isola Liri, anche lui appassionato di montagna; chiacchieriamo e scopro che anche lui fa parte del progetto Rete Radio Montana.

Poi passo a 144.500 e collego IU8DMZ da Aversa ed IK8HIS da Caserta con un qrb di circa 110 km.

Inizia a farsi buio e scendo, ma questa postazione non è male e credo che tornerò con attrezzatura più performante.

73 de IZ0WRS

 

IU1GAR - BRIC DEL DENTE

I/LG-026 - JN44IL

1108m - 1/11/2016

Parto per la mia 9 attivazione dopo una lunga parentesi estiva-autunnale dedicata alla montagna...e decido di provare col Bric del Dente mt. 1108 una  montagna decisamente vicina ma con una buona apertura essendo sullo spartiacque principale Tirrenico-Padano.
Già in salita col mio consueto setup (Kenwood Thf7, antenna DaichiDenpa 50 cm modificata) noto che in Vhf arrivano forte diversi ponti della Toscana...appena comincio le trasmissioni mi rispondono subito alcuni radioamtori dell'Ovadese (basso Piemonte)... dopodichè comincio una sequenza abbastanza inaspettata di buoni collegamenti..tanto da riuscire a farne una 30ina circa in 2 orette...per me che normalmente ne faccio 3-4 è praticamente un record... ottima l'attività anche in portatile di numerose altre stazioni, mi ha fatto molto piacere.
Come mi ha fatto molto piacere collegare una stazione in portatile dalla zona 6 attraverso l'i IR5AA del monte Amiata... 300 km da me e 200 dal corrispondente... unendo attraverso un ponte Vhf e potenze "QRP" 2 regioni così distanti e diverse. In compagnia di Loick ad assistermi!
 
73 a tutti, IU1GAR

 

RTX: Kenwood THF7 - Baofeng Uv5R
ANTENNA: Gommino 50 cm DaichiDenpa modificata
MICROFONO: Proxel 
WX: variabile

73 DE IU1GAR

IW2THT - MONTE CANTO ALTO

I/LO-003 - JN45US

1146m - 30/10/2016

Alle ore 11 circa ho raggiunto la vetta con l’ amico i2hfs Alfredo, abbiamo atteso una mezzora per avere lo spazio per poter montare la nostra antenna perche’ c’ erano molte persone.
Il clima era ottimo con sole , pochissimo vento e temperatura primaverile.
Abbiamo iniziato a far chiamata sulle freq QRP CW ma fin dall’ inizio si è notato la scarsita’ di propagazione.
Abbiamo collegato solo    oz1aar in 20m poi  dl6lbi e gb1chf in 40m.
Eravamo un po’ delusi ed ad un certo punto abbiamo sentito la chiamata di iu1gar a 145500 FM e siamo riusciti a collegarlo senza problemi con segnale oltre il livello 8, tutti e due usavamo i “gommini” e potenze inferiori ai 5W.
Ciao a tutti
Tony iw2hth

 

IK5WOB - MONTE ORO

I/TO-092 - JN53HR

201m - 29/10/2016

RTX: FT-817-ND
ANTENNA: Canna da pescsa L=6m con trecciola di rame L=4.92m e N°8 radiali L=4.92m.
MICROFONO: Tasto in Nylon autocostruito.
WX: Sereno 

COMMENTO:
Il Monte d'Oro sovrasta  Buti , antico borgo medioevale e sulla sua cima del Monte  si vedono ancora i resti di un antico castello risalente al XII secolo (http://www.invaldera.it/page.php?id=183). 
Anche se l'altitudine è di tipo collinare, permette di godere di un piacevole panorama con aperture a Est, Sud e Ovest.
Lo spazio per sistemare la Radio e Antenna non è molto ma mi ha permesso comunque di allestire la mia stazione qrp e di fare 10 QSO in 20m Cw senza problemi.


IMPRESSIONI:
Vista la bella giornata che ci ha offerto l'ultima settimana di ottobre,  ho deciso di fare questa attivazione, poco impegnativa, ma sempre piacevole anche perchè attraversando  Castel di Nocco e passando vicino alla Croce di Sant'Agata, si può godere delle caratteristiche tipiche appartenenti a Buti, piccolo paese incastonato in una cornice naturalistica veramente unica.
Allego alcune foto del panorama e attrezzatura radio.

73 de Fabri - IK5WOB

IW3SOX - MONTE TAIET

I/FV-106 - JN66KG

1369m - 29/10/2016

A molti QRPer il contest CQWW fa paura, le bande tracimano di stazioni con potenze e antenne che fanno veramente impressione e il segnalino QRP spesso svanisce nella cacofonia generale che regna in questi giorni. Io ho imparato a sfruttare queste occasioni per fare qualche collegamento che solitamente sarebbe difficoltoso, certi paesi mettono in campo delle stazioni stratosferiche quasi solo in questi momenti, e che cosa c'è di meglio di una stazione stratosferica per ascoltare il mio segnalino piccino piccino?
La strategia è semplice, si mette in campo l'antenna migliore che si possiede (e che si riesce a trasportare :-P) e si comincia a rispondere ai segnaloni (con attenuature inserito) si fa qualche tentativo e se non si cava nulla si passa al prossimo. Così con un'antenna 1/4 d'onda verticale senza trappole per 10, 15 e 20 metri ho portato a casa più di 30 collegamenti, diversi dei quali con QRB che supera i 4000 km. La strategia funziona!

La cima che ho attivato per questo giochino è il monte Taiet, una cima in una zona del Friuli che ho battuto poco: la Val d'Arzino. Non è una cima particolarmente alta o difficoltosa (1369 metri) ma comunque con buona apertura verso la pianura. Sono arrivato in vetta in poco più di due ore, più che altro per la lunghezza del sentiero che purtroppo è anche un poco mal messo.

Sul versante nord invece si sale da una lunga strada sterrata che passa attraverso diverse malghe diroccate, due delle quali adibite a ricovero, specie la più alta che è stata anche ristrutturata e ben tenuta. Per la discesa ho scelto questa opzione, percorrendo 13 km di sterrato in tre ore e mezza in mezzo al bosco tinto dei colori dell'autunno.

73 de IW3SOX

IX1DHM - BECCA D'AVER

I/VA-048 - JN35ST

2469m - 28/10/2016

Partenza: Introd – 1.823 m.

Arrivo: Becca d'Aver2.469 m.

Dislivello positivo: 646 m.

Durata salita: circa 1h20' ore

Trx: UVD1 - FT-817 - Ant: Yagi 4 el.

Wx: sereno – Temp in cima: circa 16°C

Approfittando di una bella giornata autunnale uscita feriale alla Becca d'Aver, escursione breve ma con un belvedere davvero notevole. La cima è situata sullo spartiacque tra la Valle di San Barthelemy e la Valtournenche offrendo un panorama ad ampio raggio. Oltre all'immancabile Cervino, il gruppo del Monte Rosa, l'Emilius e più lontano il massiccio del Monte Bianco.

Dalla frazione di Chantorné di Torgnon sono due le vie di salita, una più impegnativa che sale per cresta dal Col Fenetre (2.182) e l'altra più agevole, che ho scelto, che sale lungo il sentiero n. 11, passando per il Colle d'Aver (2.330 m.), tocca la Cappella della Madonna della Neve e raggiunge la vetta della Becca d'Aver segnata da un croce metallica.

Questa zona è molto aperta verso sud-est e permette ottimi collegamenti soprattutto con Piemonte e Liguria, il giorno feriale non ha favorito il traffico in ssb ma in fm non sono mancate le occasioni sia in diretta sia sui ponti del Monte Fasce e del Monte Beigua.

Ho utilizzato sia l'UVD1 con il gommino originale sia l'FT-817 con la yagi 4 elementi montata sul cavalletto fotografico, tra i collegamenti effettuati mi fa piacere segnalare quello con una stazione portatile dal Monte Lavagnola nei pressi di Torriglia utilizzando entrambi solo il portatile con il gommino originale, mentre sul R5 del Monte Fasce che impegnavo senza problemi anche con 500 mW ho scambiato quattro chiacchiere con iz1fum, iw1rgs, altre stazioni liguri e una dal Principato di Monaco. In ssb solo due collegamenti con la zona di Alessandria e Milano.

Verso le 14 ho ritirato tutto e fatto rientro all'auto in circa 35 minuti.

73 de IX1DHM - Stefano

 

IX1DHM - CROUX DE BOUQUE

I/VA-287 - JN35NQ

1711m - 23/10/2016

Partenza: Introd – 880 m.

Arrivo: Croux de bouque – 1.711 m.

Dislivello positivo: 830 m.

Durata salita: circa 1h25' ore

Trx: FT-817 - Ant: Yagi 4 el.

Wx: nuvoloso – Temp in cima: circa 5°C

Uscita domenicale praticamente sopra casa, la Croux de bouque è uno sperone roccioso da cui si può godere uno splendido panorama sulla “plaine” di Aosta, sulla Valle di Rhemes e, verso, ovest sul Monte Bianco. Il sentiero n. 4, diretto e abbastanza ripido, parte dalla località Cré di Introd, passando dal villaggio di Les Combes (1.300 m.) e rimanendo praticamente sempre dentro il bosco arriva alla croce votiva dove sono installati anche un paio di tavoli per la sosta.

Il posto è sempre tranquillo ma la giornata tipicamente autunnale e la temperatura abbastanza fredda hanno garantito l'assenza assoluta di altri escursionisti.

Purtroppo questa zona non è molto favorevole per fare radio soprattutto in vhf, tra i principali difetti: la modesta altezza, la scarsa apertura (tranne verso NE), la vicinanza con due centrali idroelettriche e alcuni elettrodotti che passano molto vicini. Comunque, installata la 4 elementi sul cavalletto fotografico e collegato l'FT-817, ho provato un po' di ascolto sia nella “finestra” ssb sia in fm senza troppo successo. Poi ho "trovato" in chiamata a 144.295 una stazione fissa locale in buona posizione e con un ottima antenna, ma tra una chiacchiera e l'altra abbiamo collegato solamente una stazione della zona 1 vicino ad Alessandria. Per fortuna prima di scendere ho sentito a 144.300 una stazione svizzera in chiamata che dopo qualche tentativo mi ha sentito e poi ho chiuso il pomeriggio con un'altra stazione locale.

Con soli quattro collegamenti ho ritirato il tutto e fatto rientro a casa in circa 40 minuti.

73 de IX1DHM - Stefano

IK5WOB - SASSO DELLA DOLOROSA

I/TO-091 - JN53JR

643m - 22/10/2016


RTX: FT-817-ND
ANTENNA: Canna da pesca L=6m con trecciola di rame L=4.98m e N°8 radiali L=4.98m.
Key: Tasto in Nylon autocostruito.

WX: Sereno 

COMMENTO:
Con circa mezz'ora di cammino ho raggiunto la Croce in legno posta in cima alla roccia,
 il satellitare mi segnava 650 m.
La bella giornata di fine ottobre offriva un panorama bellissimo, avevo aperture a Est, Sud e Ovest.
Trovato il posto per la radio, ho fissato, a debita distanza, la canna da pesca tra una roccia e l'altra.
Dopo i primi CQ-CW in zona Qrp ho fatto 5 QSO , dopodichè mi sono dedicato all'SSB ma senza alcuna risposta.

IMPRESSIONI:
Abitando vicino ad una zona collinare, non ho a disposizione cime elevate, ma quando si va in giro per monti è sempre piacevole, ho avuto anche diverse visite di persone che passavano da lì e devo dire che lo stupore era alto nel vedere,  la radio, lo strano aggeggio che emetteva punti e linee, ma soprattutto una canna da pesca in cima ad una roccia.

Questa è la mia prima attivazione con MQC e sicuramente ne seguiranno altre perchè essere in mezzo alla natura, con la radio, secondo me, è il massimo per un Radioamatore.
Allego alcune foto del panorama e relativa attrezzatura.

73 DE Fabri - IK5WOB

 

IW3SOX - MONTE PRADO

I/TO-071 - JN54EF

2054m - 17/10/2016

Una vacanza di una settimana in Toscana? Non poteva certo mancare un'attivazione in zona. Visto che sono uno che non si accontenta della prima montagna che capita a tiro ho preso di mira la cima più alta della Toscana, il monte Prado, alto 2054 metri nel parco dell'Appennino tosco emiliano.

La salita per quanto lunga è dolce e semplice, tanta strada ma alla fine è come fare una passeggiata, pochi i punti in cui la pendenza prendeva il fiato, la vetta si presenta erbosa ed arrotondata nonostante la quota di tutto rispetto, alle latitudini a cui sono abituato a 2000 metri già ci sono speroni di roccia eccettuato qualche raro caso.

Essendo un Lunedì di ottobre non ho fatto tanti collegamenti ma comunque sufficienti a farmi tornare a casa contento dell'esperienza.

73 DE IW3SOX

IT9PWM - MONTE SERVA

I/VE-058 - JN66CE

2133m - 04/10/2016

Salita decisa all’ultimo minuto, vista la giornata stupenda… approfittando della vicinanza alla pianura.

In cima però, solo 1 qso, giusto per validare l’attivazione (pochissima attività e propagazione in 20m).

Comunque anche quest’anno, questa classica non poteva mancare.

Sandro, IT9PWM

IX1DHM - CROUX DE BOUQUE

I/VA-287 - JN35NQ

1711m - 25/09/2016

Partenza: Introd850 m.

Arrivo: Croux de bouque 1.711 m.

Dislivello positivo: 860 m.

Durata salita: circa 1h20' ore (9 Km. in mtb + 20' a piedi)

Trx: FT-817 – Tasto verticale - Ant: Verticale 5 m. su canna da pesca con accordatore LDG Z817

Wx: soleggiato – Temp in cima: circa 13°C

Breve uscita domenicale praticamente sopra casa, la Croux de bouque è uno sperone roccioso da cui si può godere uno splendido panorama sulla “plaine” di Aosta, sulla Valle di Rhemes e, verso, ovest sul Monte Bianco. Il sentiero n. 4, diretto e abbastanza ripido, parte dalla località Cré di Introd, passando dal villaggio di Les Combes (1.300 m.) e rimanendo praticamente sempre dentro il bosco arriva alla croce votiva dove sono installati anche un paio di tavoli per la sosta. Salendo spesso, con e senza radio, preferisco usare la mtb percorrendo la strada comunale fino a Les Combes, da qui per circa un paio di chilometri la strada poderale che si interrompe nel bosco e l'ultimo chilometro del sentiero a piedi.

Il posto è tanto bello quanto tranquillo in quanto fuori dagli itinerari più conosciuti, il villaggio di Les Combes è comunque molto frequentato perché ospita il museo dedicato a Giovanni Paolo II a cui si è aggiunto da qualche mese anche il santuario in cui è conservata una reliquia (una ciocca di capelli) di Papa Wojtila. Il villaggio di Les Combes infatti è stato scelto da Papa Giovanni Paolo II quale meta di soggiorno estivo per diversi anni a partire dal 1989.

Considerata la modesta altezza e la scarsa apertura (tranne verso NE) non è un buon posto per le frequenze alte, quindi per l'attivazione ho voluto provare le HF; fissata alla staccionata la canna da pesca con attaccato un filo da 5 metri e un altro pezzo di uguale misura buttato in terra come “contrappeso”, legato alla coscia il piccolo tasto verticale ho provato con l'FT-817 qualche chiamata in CW con 1 watt a 10.120 e a 14.060 senza fortuna. A causa del poco tempo a disposizione ho cambiato tattica rispondendo a qualche chiamata in 20 metri sempre con 1 watt, in una mezz'oretta ho fatto tre collegamenti con stazioni dell'est (Russia, Ucraina e Bielorussia) che per mia fortuna con il tasto non correvano troppo.

Verso le 15 ho iniziato la discesa e grazie alla bici recuperata in mezzo al bosco in 25 minuti ero a casa.

73 de IX1DHM - Stefano

IT9PWM - MONTE CAURIOL

I/TN-029 - JN56TF

2492m - 26/09/2016

Quest’anno ancora mi mancava l’attivazione di una cima per me nuova e mai salita prima, così sul finire di stagione (quest’anno non molto proficua, in verità) è toccato al m.te Cauriol, nella catena dei Lagorai.

Mi sarebbe piaciuto partire dal rif.Refavaie, dopo Caoria, ma troppo dislivello e poco allenamento… per questo ho fatto qualche ora di auto in più per raggiungere, sul versante nord, l’omonimo rifugio/malga Sadole dall’abitato di Ziano in Val di Fiemme. Da qui, solo 900m di salita con la possibilità di variare il percorso percorrendo in salita la Via Italiana e in discesa la Via Austriaca (verso consigliato vista la difficoltosa pietraia lungo la quale si snoda quest’ultima). Su internet si trovano numerose descrizioni del percorso, mi sento solo di sconsigliare vivamente la via Austriaca con tempo bagnato, anche solo umido, perché il largo sentiero militare che risale il versante nord è in gran parte trasformato in grossa pietraia di relativamente grandi massi instabili di porfido ricoperti di muschio/licheni che se non asciutti, sono molto, molto scivolosi. Per il resto la salita in cima non presenta tratti particolarmente difficoltosi, né esposti (e neanche da richiedere l’uso delle mani, come talvolta si trova recensito). In cima la vista sull’intera catena dei Lagorai è meravigliosa, senza dimenticare cima d’Asta verso sud.

Poco meno di una decina di qso in ssb e poi via di ritorno per arrivare all’imbrunire all’auto.

Sandro, IT9PWM

IZ0WRS - MONTE AUTORE

I/LZ-001 - JN61OX

1850m - 25/09/2016

FT817 – compressore DYC-8X7

Yagi 4 el 144 autocostruita

Moxon 70cm autocostruita

Il Monte Autore, nel gruppo dei Simbruini, è sempre una valida cima che frequento almeno una volta all’anno; non è la più alta del gruppo ma è facile da raggiungere e da salire.

Lascio l’auto in località Campo dell’Osso ed inizio la salita, dapprima su una comoda seppur ripida strada forestale, poi un sentiero nel bosco ed infine all’aperto.

Il monte fa parte di un percorso che collega tra di loro diversi santuari francescani, quindi il percorso è semplice e molto battuto; di buon passo sono in cima in circa 50 minuti.

Noto immediatamente che a fianco della vecchia croce in legno è stata posizionata una nuova grande croce metallica dallo stile moderno, ma mi guardo bene non solo da utilizzarle come supporto, ma anche di avvicinarmi troppo, non si sa mai che qualche integralista religioso abbia qualcosa da ridire.

Individuo uno spiazzo una decina di metri più in là e in breve le antenne sono pronte, sostenute dal cavalletto: sopra la yagi e sotto la moxon.

Sono in largo anticipo rispetto agli orari preannunciati su AF e sul nostro forum, comunque inizio a chiamare a 144.300 con 0,5 W; dopo poco il primo contatto con la zona 5, ci spostiamo a 144.310.

Tentiamo anche il QSO in FM ma il corrispondente mi chiede di non salire a 145.500 ma di restare in zona SSB; l’FT817 si rifiuta dandomi TX ERROR …. Perbacco, è zona SSB e tu mi vuoi far uscire in FM…niente da fare.

Proviamo allora in 70 cm , ascolto il corrispondente ma in modo inintellegibile …. torno a 144.310 e la trovo occupata ….vabbè come inizio è disastroso …mi giro e vedo che la moxon è verticale, non me ne ero accorto, magari in orizzontale si sarebbe pure potuto fare, peccato, sarebbe stato un buon QRB !!

A seguire diversi contatti con zona 0 (anche un QRP to QRP con 200 mW ) in 144 e 432 , poi ho cercato il contatto con Davide IZ1FUM sul ripetitore Amiata ed a 145.500, diverse volte, stavolta correttamente mettendo la yagi in verticale.

Verso le 10:30 ho ascoltato distintamente un tedesco (non ricodo il call) da Francoforte, me lo ha confermato anche Fabio I0NLK che lo ha visto spottato, si tratta di un big gun, ma poi o la propagazione è scesa o ha girato le antenne e addio.

A seguire diversi altri contatti con zone 0,8 e 3 (Venezia e Vicenza).

Ad un certo punto ho alzato lo sguardo e sono rimasto interdetto: LUI!!!! Si è lui, l’integralista che mi cazziò un anno fa perché avevo attaccato il dipolo alla croce!!!

Ci siamo fatti una risata ed abbiamo fatto due chiacchiere!!! Nemmeno ci fossimo dati appuntamento, è la terza volta che ci becchiamo su una cima!!

Poi sono arrivati i gitanti, sono iniziati i fastidi e le domande sciocche, per cui ho preferito smontare tutto e tornare alla base, anche perché si era fatta ora di pranzo e la banda era deserta.

13 QSO con QRB max di 505 km non è male per un giorno senza contest.

Morale: devo fare al più presto la yagi per i 70 cm, la struttura per portarle entrambe è collaudata, la moxon la lascerò ad uscite più “leggere”.

72 de IZ0WRS Alex

IQ3QC (IT9JPW-IW9GYY) - SERRA PIZZUTA DELLA CALVARINA

I/SI-017 - JM77MQ

1704m - 11/09/2016

Ci diamo appuntamento a casa mia a Pedara alle 07:00 con l’amico Carmelo IW9GYY.
Ci vogliono circa 30 minuti di macchina per salire al cancello della forestale che recinta la zona.
Scarichiamo le attrezzature e, lasciata l’auto, iniziamo a salire. Mattinata bellissima e temperatura
gradevole (12°). Ci carichiamo le attrezzature ed essendo in anticipo sull’orario ce la prendiamo
con calma. Bosco incantevole che superato ci apre un panorama mozzafiato che ci accompagna
nel percorso di cresta fino alla cima di questo antico cratere laterale.
Arriviamo al piccolo rifugio della cima. Rimango sconcertato dallo stato pietoso in cui trovo il
Rifugio. Non c’è più il tavolino, solo due panchette, le finestre senza vetri, sporco per terra: completo abbandono. I vandali non mancano nemmeno a questa quota! E’ una vergogna!
Prepariamo il tutto. Montiamo la end fed che è una canna da pesca con filo e bobina di circa 12
metri. Colleghiamo il tuner auto costruito all’817 e proviamo. In 40 non va, probabilmente devo aver commesso qualche errore nella costruzione. Sostituiamo con un balun 1:6, sempre auto
costruito: in 20 una favola ma in 40 mi da problemi. Probabilmente c’è da lavorare sulla lunghezza
dell’antenna. Aquesto punto decidiamo di non perdere atro tempo e ci mettiamo in 20. La bellezza
è che a quell’altezza e lontano dai centri abitati il rumore è praticamente nullo. L’unico problema
ce lo da il contest WAE. Sblatteri da tutte le parti e non manca un A6 che chiama un inglese proprio
a 14.285. Non c’è verso di farlo spostare. Decidiamo pertanto di andare a caccia qua e là.
Iniziamo con Cipro, poi ci collega il buon Michele IW9HPW che ci da una mano inserendo qualche spot. A 14.283 sentiamo una chiamata in contest e rispondiamo. Ci sente, facciamo il collegamento
con i relativi numeri del contest. Al momento non mi viene in mente il country. Carmelo al cellulare
controlla e……incredibile!!! ZM4T è Nuova Zelanda! Potenza 2,5 W. Strabiliati e un po’ perplessi
lo ricontattiamo e Lui, gentilissimo ci conferma il tutto. Basta questo per la giornata! Facciamo ancora un libanese e due tedeschi che in fatto di fair play proprio di peggio non si può. Ma non fa nulla. Abbiamo fatto 13.
I tempo si mette al brutto e dobbiamo smontare velocemente ma scndiamo entusiasti.
Attrezzatura:
Yaesu FT817
Batteria 6Ah
Pannellino solare 10W non utilizzato
Balun 1:6 autocostruito
Antenna end fed auto costruita

La prossima sarà Monti Rossi I/SL 010 mt 950 locator JM78ma

73 DE IT9JPW & IW9GYY

IW3SOX - MONTE GUARDA

I/FV-066 - JN66RH

1721m - 04/09/2016

Dopo qualche anno di assenza dal contest IARU ho deciso di fare qualche collegamento da una cima friulana, ho scelto il monte Guarda, cima erbosa a 1720 metri circa di quota con buona apertura sulla pianura, situato sul versante sud del Canin.
La salita è facile, io ho impiegato un'ora e quaranta minuti per superare circa 600 metri di dislivello salendo dalla Val Resia.
Ho fatto trenta QSO giusti giusti prima di tornare a valle, prendendomela estremamente comoda e godendomi il panorama e la frescura della valle.
Per la prossima uscita si torna fuori Friuli, sulle dolomiti venete, andremo di nuovo oltre 3000 metri, ultima fuga prima della chiusura dei rifugi!
73 DE IW3SOX

IZ1OQU - MONTE ZATTA

I/LG-047 - JN44RJ

1404m - 28/08/2016

Glory days”, canta un certo Bruce Springsteen: è il sapore lasciato da questa uscita nata da un insieme di piacevoli casualità, che sarebbe stato altamente difficile cercare volutamente. Il risultato non è stato dei migliori per via di condizioni pessime della banda, ma non importa: importa l’esperienza, il ricordo che ne avrò.
Da molto tempo bramavo di salire al monte Zatta: ogni giorno vedo la sua cima far capolino all’orizzonte, dall’entroterra cittadino, ma per raggiungerlo ci sono percorsi scomodi, noiosi, che mi disincentivano dal partire.
Così, tra scegliere di salire il monte in solitaria come al solito, carico di peso, o il chiamare amici e portare la radio solo per curiosità, ho scelto la seconda opzione. Attivare lo Zatta era certamente una possibilità, ma remota: attrezzatura ridotta all’osso con batteria micro da 2A, niente picchetti per canna da pesca ultracompatta, niente tiranti, zaino leggero, antenna dipolo… Insomma “alla spera in Dio”, come direbbe qualcuno.
Prima di partire, i miei due compagni di viaggio confermano la presenza di altri due loro amici. A quel punto intuisco che portare la radio vorrebbe dire peso inutile e valuto di lasciarla in macchina. Poco dopo, mi segnalano che uno degli altri partecipanti lavora come fisico ricercatore all’università di Genova e “ne sa” di antenne, elettromagnetismo, onde, mentre sua moglie si chiama come me, nel senso che ha il mio stesso cognome e il suo nome è come il mio ma al femminile. Roba da pazzi.
Raggiungiamo così il passo del Bocco da dove sale il sentiero più semplice (porzione dell’Alta Via dei Monti Liguri). Subito ci presentiamo con i nuovi amici e ho conferma: questo ragazzo appena conosciuto mi parla di antenne frattali, elettromagnetismo, campi elettromagnetici come molti parlerebbero di shopping in centro città, ha grandi esperienze nel campo delle onde gravitazionali… Insomma ne sa più di me anche se non ha chiaro cosa accada sulle bande radioamatoriali. La situazione è “al limite dell’antifiga”, con le ragazze che si distaccano e i tre uomini che discutono di energia, di cosmo, esperimenti e autocostruzioni.
La giornata è bella, ventilata. Siamo in vetta occidentale attorno a mezzogiorno, pranziamo e poi monto la stazione di fortuna legando il dipolo verticale al ramo di un albero. Tutti sono molto curiosi di vedere cosa c’è “on air”. Tuttavia… Condizioni dei 6 metri ridicole: banda povera di operatori e di propagazione. Non c’è verso di farsi ascoltare. Sono un po’ dispiaciuto e non voglio monopolizzare troppo l’attenzione, così comincio a smontare dopo pochi minuti di tentativi a vuoto. Temo le ire post-uscita delle ragazze, soprattutto della mia omonima che mi intima di non fomentare eccessivamente suo marito...
Tutti, però, mi bloccano perché vogliono provare meglio. Resto un po’ basito, così valuto di staccare il dipolo dall’albero. Ci dividiamo i compiti: ci spostiamo sul ciglio del pendio del monte, uno tiene mic, radio e batteria (io), un altro il log e un altro ruota la canna da pesca con l’antenna per ottimizzare guadagno e direttività che, grazie al pendio del monte e quindi all’altezza maggiorata da terra, sono più marcati.
Ridendo e scherzando, con gente in vetta attorno a noi che ride ed esclama “stanno pescando”, il cambio di polarizzazione e l’orientamento manuale danno i loro frutti perché molti corrispondenti lavorano in orizzontale pur essendo in portatile/mobile. La condizione non è comunque favorevole e lavorare con meno di 5 watt è davvero difficile, nonostante i tentativi, e ce lo confermano anche un paio di operatori che a differenza nostra hanno yagi e potenza alta. Alla fine, in ben meno di un’ora, mettiamo a log 11 qso.

Nonostante il contest, dai corrispondenti riusciamo a trarre maggiori informazioni sulla loro posizione perché la curiosità è tanta soprattutto dopo aver chiarito i concetti di qrp/qro e di rendimento delle antenne alle ragazze, ed è proprio grazie al loro supporto che riusciamo a fare delle foto decenti, che rendono meglio la dimensione della situazione. Il team è completo.
Dopo la parentesi radio, riparte il cammino per raggiungere la vetta centrale del monte e poi per visitare alcuni siti naturalistici della zona e il famoso “Faggio 40”, un gigantesco albero secolare che a causa di una malattia fungina e del maltempo delle scorse stagioni è purtroppo caduto ma gli enti pubblici han deciso di lasciarlo a marcire per il naturale decorso ed equilibrio dell’ecosistema, con tanto di cartellonistica esplicativa nuova, dedicata.
La lunga giornata si conclude così, piacevolmente, contro ogni aspettativa iniziale per quanto riguarda l’approccio radiantistico e non mi faccio illusioni: sarà difficile che possa ricapitare, ma intanto è un gran bel ricordo piuttosto unico nel suo genere. Da attivatore che porta spesso un palo da quasi 15 metri sulle cime, mi resta la curiosità di come sarebbe stato vedere un simile palo a sbalzo dal pendio del monte nello sconcerto più totale degli altri visitatori...

 

Attrezzatura:
Yaesu FT817
Dipolo monobanda per 6m
Attenuatore di potenza 10+10db
Batteria LiPo 3 celle, 2A
Dynamic Compressor BX-8x7

IT9PWM - MONTE FARA

I/FV-020 - JN66HE

1345m - 26/08/2016

A inizio estate avevo provato a salire dalla spalla nord-ovest, lungo il sentiero 983 che parte a quota 400m, sulla s.p.20 di Andreis, appena fuori della galleria del monte Fara; il dislivello è maggiore rispetto a quello che si affronta partendo dopo l’abitato di Bosplans per la spalla nord-est, ma volevo percorrerlo almeno una volta per vedere come fosse… ma niente da fare, la giornata era particolarmente calda e umida da costringermi a fermarmi a qualche centinaio di metri di dislivello dalla cima e a tornare indietro sui miei passi… pazienza! Complice anche il fatto di aver perso tempo ed energie nella parte iniziale della salita per trovare la traccia del sentiero non molto chiara ( a questo proposito, dopo l’iniziale “strappo” sopra la provinciale, ci si trova di fronte, nel bosco, ad un pendio che presenta una valletta molto ripida a sinistra e una serie di vecchi e sbiaditi segni di sentiero sulla parte destra: non seguire questi, che ben presto si perdono nel nulla, ma salire a zig-zag il pendio a sinistra per ritrovare ben presto i nuovi segni ben evidenti bianchi e rossi).

Così l’attivazione è stata rimandata a fine estate, salendo per la solita via ormai ben conosciuta.

Pochi contatti in cima in 20m-ssb, ma la vista verso la pianura come sempre ripaga la fatica.

Sandro, it9pwm

IZ1OQU - MONTE PORCILE

I/LG-103 - JN44SI

1249m - 21/08/2016

Partenza ore 6:30 da casa con mountainbike, direzione val Graveglia (Ge) – passo del Biscia – monte Porcile 1.249m slm.
Già dalle prime ore del mattino c’è una marcata nuvolosità che risale da mare, ottima per pedalare ma assai sospetta.
Con un po’ di fatica raggiungo oltre orario previsto l’ultimo paese, Arzeno (24° km, quota 600m slm), dove mi fermo per mangiare qualcosa e rimurgino guardando il versante occidentale e la cima del monte Zatta parzialmente coperto da nuvole. Poche auto risalgono al Passo e solo 4 cicloamatori, escluso me.
Arrivo al Passo del Biscia alle 10:30, dove solo 2 auto sono ferme al parcheggio. Scatto le foto di rito dal cartello, poi mi immetto nella sterrata che sale altri 200m circa di dislivello e porta ai ripetitori del monte dove abbandono la bici per salire le ultime serpeggianti rampe fino in vetta. Del sole ci sono solo pochi accenni tra un buco e l’altro nelle nuvole. Arrivo in vetta alle 11:30 circa dove le nuvole mi circondano e vedo solo grigio – peccato vista la grande validità panoramica della cima.
Monto la stazione VHF nei pressi del crocefisso della cima nord e in pochi istanti sono on-air: molti sblateri, tanta gente che chiama e tra un qso e l’altro mangio qualcosa. La giornata sarebbe radiantisticamente perfetta: non è caldo, nessuno rompe le scatole e non ho problemi a farmi ascoltare anche con 50mW, persino da un corrispondente dalla Sicilia (750km). Il Field Day VHF Sicilia è un’ottima occasione per raccimulare contatti su lunghe distanze.
Purtroppo alle 12:30 locali, dopo circa tre quarti d’ora di attività e 13 ghiotti qso sparsi in ogni direzione, comincia a piovere e preso dal panico, non essendoci in vetta il benché minimo riparo, smonto tutto. E’ una pioggia incostante, subdola, che mi perseguita quanto basta da farmi preoccupare per l’attrezzatura e che, con la fatica accumulata per il viaggio, mi spinge amaramente a optare per il rientro ed evitare rischi (“il rispetto per la montagna”).
Da queste parti si dice che quando “le nuvole vanno dal mare al monte, bisogna prendere la zappa e andare a nascondersi”: è un proverbio legato all’insorgere del maltempo che anche questa volta ci azzecca, ma io ho voluto crederci fino all’ultimo istante.
I buoni qso (rapportati al tempo in vetta e alla scarsa potenza usata) sono l’ennesima ottima prova di efficienza di questo sistema d’antenna leggero e dal rapido montaggio.
Dal punto di vista dell’avventura, con questo ulteriore viaggio in solitaria i km percorsi in bicicletta a fini radiantistici quest’anno sono oltre 300 e il dislivello ha superato i 5.000 metri.

 

Attrezzatura:
Yaesu FT817
DRV Antenna (doppio rettangolo verticale)
Attenuatore 10+10db
Batteria LiPo 3 celle
Dynamic Compressor BX-8x7

IX1DHM - MOUNT TOUT BLANC

I/VA-147 - JN35MN

3438m - 21/08/2016

Partenza: Pont (Valsavarenche) – 1.963 m.
Arrivo: Mont-Tout-Blanc – 3.438 m.
Dislivello positivo: 1.475 m. (effettivo: 1.547 m.)
Durata salita: 14 Km. - 3h 45'
Trx: FT-817 - Ant: dipolo
Wx: soleggiato con vento – Temp: 5° C

Piccola premessa: la cima in oggetto spesso e volentieri si trova indicata come Mont-Taou-Blanc, non so quale sia l'origine di questa “storpiatura” del toponimo francese però sulle carte il nome corretto è Mont-Tout-Blanc.

La scelta è caduta su questa cima perché l'itinerario all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso è molto bello, inoltre grazie alla sua posizione e all'altezza permette di avere una buona apertura in direzione sud-est. Purtroppo il tempo a disposizione per l'attivazione è stato poco, la finestra oraria concessa dalla famiglia era 9-17 e la salita molto lunga, quindi la permanenza in cima è stata breve.

Parcheggiata l'auto in frazione Pont nel comune di Valtournenche si imbocca il sentiero n. 3 per il Col del Nivolet che, nel primo tratto, sale molto ripido fino alla croce dell'Arroley (2.313 m.), da qui la salita diventa molto più agevole e dopo qualche minuto si arriva all'interminabile (circa 6 Km.) prateria del piano del Nivolet che, in uno scenario da “film western”, conduce ai 2.532 metri del Rifugio Savoia. Sulla destra del rifugio parte il sentiero n. 3B verso il Col Leynir (3.084 m.), la salita al colle permette di ammirare alcuni dei laghi alpini più belli della Valle: il lago Rosset e il lago Leità (2.700 m.), i laghi Tri Becque (2.720 m.) e il lago Leynir (2.740 m.). Giunti al colle, dove soffiava un vento forte e freddo che ha fatto precipitare la temperatura sotto i 5°C, si devia a destra e si affronta un breve tratto di rocce un po' esposto che richiede quindi attenzione. Superato questo tratto si prosegue sulla larga cresta seguendo la traccia e i numerosi ometti fino in vetta. Dalla cima la vista è spettacolare: Gran Paradiso, Grivola, la testata della Valle di Rhemes, gli immancabili 4.000 (tranne il Monte Rosa coperto dalla Grivola) e il vallone che conduce al colle Leynir con i suoi laghi. Il Mont-Tout-Blanc può essere raggiunto più velocemente dal villaggio Thumel o dal rifugio Benevolo della Valle di Rhemes, inoltre dal versante piemontese è possibile arrivare in auto direttamente al Rifugio Savoia percorrendo la strada di Ceresole Reale.Verso le 13,15 ho iniziato a fare qualche chiamata in FM con il portatile UVD1 concludendo solo due collegamenti sui ripetitori R4a di Nizza Monferrato e RU1a del Monte Beigua, in diretta non c'è stato verso di avere risposte e quindi l'attivazione per il diploma “FM montano” non è valida.Nei restanti venti minuti ho approfittato del “Field day Sicilia” per fare quattro collegamenti in SSB con la zona 1 (vicinanze di Spotorno e Cuneo) e la zona 5, in tre casi utilizzando 500 mW. Considerata la lunghezza dell'escursione ho scelto la massima leggerezza quindi, lasciato a casa il treppiede, come antenna ho usato un semplice dipolo (preso in prestito dalla yagi 4 el.) supportato da un tubo elettrico sezionato in quattro parti (di cui tre del boom della yagi) tenuto in piedi dallo zaino. Con questa configurazione ho ascoltato con bassissimo segnale ma con comprensibilità totale le zone 8 e 9, chissà se con un po' più di tempo a disposizione sarebbe riuscito il collegamento!

Per rispettare il cancello orario impostomi, verso le 14 batto in ritirata scendendo rapidamente dalla via di salita ma l'escursione sarà da ripetere con più calma perché merita da tutti i punti di vista.

73 de IX1DHM - Stefano

IN3FOX - CATINACCIO

I/TN-021 - JN56TL

3006m - 20/08/2016

Ciao a tutti, era da un po’ che non mi facevo sentire con un’attivazione in quota, ma a causa degli esami di maturità non ho avuto tempo…

Venerdì e sabato vista la presenza di Fiodor IZ7YBG che è venuto a farsi un giro in zona IN3 ho approfittato per portarlo a fare un’attivazione qrp in montagna; mi ero ripromesso dall’anno scorso di aumentare la quota ad ogni attivazione e dopo questa sarà dura trovarne una più alta e abbastanza accessibile hihi.

Ho pensato infatti di attivare il Catinaccio di Antermoia a 3006m (TN-021) il quale è raggiungibile solamente per via ferrata dal rifugio principe a 2600m.

La nostra avventura inizia il venerdì pomeriggio quando Fiodor è arrivato a Trento con il treno, da lì ho preso la macchina e siamo arrivati a Vigo di Fassa ai piedi della funivia (1400m) dove abbiamo lasciato la macchina e ci siamo incamminati verso la meta per la notte, il rifugio Vajolet (2245m). il primo pezzo risalendo la pista è molto ripido, ma quando si giunge all’arrivo della funivia il sentiero si fa piano e si arriva al rifugio gardeccia (dove è possibile arrivare anche con il bus navetta), al rifugio abbiamo incontrato il gestore Marco IW3BCJ, dopo la consueta pausa birra media siamo ripartiti e siamo arrivati al rifugio Vajolet per la cena e la notte.

Al risveglio la mattina presto ci siamo avviati verso il rifugio principe per la colazione e siamo stati avvolti dalla classica “enrosadira” delle dolomiti.

Dopo la colazione abbiamo iniziato la ferrata verso la cima per un’ora e mezza circa, da lì abbiamo montato il dipolo doublet di 7 metri per braccio e abbiamo iniziato la ricerca… la propagazione era buona e il tempo anche, i 17m ci hanno regalato parecchie soddisfazioni.

Verso l’una circondati dalla nebbia abbiamo smontato tutto e siamo scesi dall’altro versante sempre in via ferrata.

L’unica nota dolente è stato il ritorno dal rifugio antermoia fino al paese di Mazzin sotto la pioggia e con la luce che stava svanendo.

P.s. sulla cima abbiamo avuto molta difficoltà a sfruttare il sistema aprs forse dovuto alla costante presenza di segnali che impedivano alla radio di andare in tx (un buon posto per le vhf hihi).

Mi scuso se il mio racconto è stato troppo lungo hihi

Equipaggiamento:

rtx: yaesu 817

batteria: lipo 4 celle da circa 5A

antenna: dipolo doublet 7+7m

accordatore manuale mfj e automatico ldg z817

kit da ferrata

73 de IN3FOX

IW3SOX - MONTE MUSI

I/FV-069 - JN66PM

1878m - 20/08/2016

Nell'ultimo fine settimana di ferie ho deciso di attivare una cima che ha sempre destato il mio interesse, il monte Musi. La catena dei Musi si trova sulle prealpi Giulie, la più imponente catena di prealpi che si vede dalla pianura. Solo alpinisti esperti e ben attrezzati osano tentare l'attraversata in cresta, i più salgono fino al bivacco Brollo dal versante sud o salgono alla cima principale dal versante nord, come ho fatto io questa volta. Per me è la seconda attivazione su questa catena, la prima è stata la vetta del Zaiavor tempo fa, la più orientale del gruppo, salendo dal passo di Tanamea.
La salita al monte Musi non presenta difficoltà eccessive dal versante nord, giusto l'ultima parte di sentiero è un po' ripida e dalla sella fra il Musi e il Viliki Rop non esiste un vero e proprio sentiero quindi ci si deve arrangiare facendo un poco di attenzione. Da qui parte la dura traversata della cresta dei Musi fino al Zaiavor a oriente o verso il Chiadin a ovest (se esiste qualche folle che ha fatto il percorso Chiadin - Zaiavor non lo conosco e se lo conoscevo è perito nel tentativo).
Una volta in cima, dopo tre ore di cammino, la brutta sorpresa! Nello zaino mancava il sacchettino con le parti della MP1, mi sono trovato in mano solo la base e grazie agli dei la frusta MFJ da 3 metri. Collegando queste due parti e i radiali avevo almeno 1/4 d'onda sulle frequenze più alte delle HF. Con una fortuna sfacciata la banda passante di questa antenna di fortuna, tenuta su da quattro sassi trovati in cima, nella sua parte più bassa arrivava ai 15 metri, ho operato con una tacca di ROS sulla scala dell'817. Purtroppo la banda era deserta come al solito e con poche speranze ho avviato il voice keyer in chiamata. Invece del silenzio assoluto che mi aspettavo sono riuscito a portare a termine 6 QSO con 2,5W anche se l'evanescenza mi ha dato un diversi fastidi a farmi capire da una stazione greca, forse causa dell'evanescenza o forse a causa della sua radio sorda... non saprei, tutte le altre stazioni non hanno avuto difficoltà a comprendere il mio nominativo.
Tutto sommato una buona esperienza fatta con un'antenna di fortuna :-D
73 DE IW3SOX

IW3SOX - MONTE VALCADA

I/FV-103 - JN66KI

1908m - 12/08/2016

In due settimane di ferie non si può evitare di fare qualche attivazione, Venerdì sono infatti salito sul monte Valcalda per un new one di tutto rispetto.
La salita alla vetta non presenta grosse difficoltà se non per il dislivello di 1100 metri circa e per la lunghezza del percorso, per arrivare in vetta bisogna percorrere un lunghissimo sterrato che porta dagli stavoli piè della valle al ricovero casera Teglara, da li seguendo i segni sulle rocce si arriva in vetta a 1908 metri di quota.
Pochi collegamenti e poi giù di nuovo a valle! L'ascesa mi ha portato via quasi tre ore e in discesa poco meno. Meglio non attardarsi troppo...

73 DE IW3SOX

IW3SOX - ZUC TORONDO

I/FV-017 - JN66FC

1836m - 7/8/2016

Come ogni anno il contest Alpe Adria riunisce un numero incredibile di stazioni 144 MHz da tutta Europa, una buona occasione per macinare un bel numero di QSO per il diploma Watt x Miglio!
Dato che il regolamento prevede una categoria QRP da massimo 5W per stazioni che operano sopra i 1600 metri di quota, ho scelto una cima di altezza adeguata, con discreta apertura e che mi consentisse un pernotto in tenda nelle sue immediate vicinanze, qui in regione conosco solo una vetta con tali caratteristiche, il Zuc Torondo, alto 1836 metri con vista pianura, a una decina di metri sotto la cima un'ampia terrazza erbosa per piazzare l'accampamento.
Parto Sabato pomeriggio direzione Piancavallo, punto di partenza, e in un paio di ore sono sulla terrazza erbosa (ci ho messo così tanto a causa dello zaino abnorme), monto subito tenda, erigo il palo sulla cima e monto l'antenna che per la serata se ne resta vicino alla tenda, sia mai che un fulmine frigga tutto. Passo la serata in tranquillità a leggere e ascoltare musica in tenda. Notte decisamente fredda ma ben chiuso nel sacco a pelo si resiste!
Domenica mattina installo antenna e stazione e alle 9.00 sono già pronto da un bel po' per la gara.
Questo è uno di quei contest dove per collegare le superstazioni che stanno nel raggio di 300 km devi girare l'antenna da un'altra parte da quanto arrivano forti, gli amplificatori e le modulazioni sono talmente tirati che se punto la direttiva su di loro faccio difficoltà a capire i rapporti!!
La propagazione ha anche aiutato, mi è sembrata buona per la prima parte, ho sentito Roberto BDO che arrivava su a 9+ anche se non so se fosse in QRP o meno, l'altro Roberto WEU arrivava a tuono anche lui ma eravamo abbastanza vicini, impossibile non sentirsi bene. A fine attivazione porto a casa 70 collegamenti, non è certo uno dei miei record da 99 un anno e 101 un'altro, seppure con la 10 elementi Diamond al posto della versione da 5 che ho usato questa volta.
Al rientro birrazza e dolcetto in un ristorantino con terrazza vista pianura che male non fa!
73 DE IW3SOX

IZ1TRK - MONTE BASTIA

I/LG-097 - JN44MK

848m - 07/08/2016

 

Attivazione effettuata approfittando del concomitante contest Alpe Adria.

Giornata serena e con una tramontana tesa che all'inizio mi fa cadere il treppiedi e mi piega ben 2 elementi dell'antenna.

Per fortuna riesco a riaddrizzarli senza romperli, la qual cosa avrebbe compromesso l'uscita.

Rimedio legando due pietre al palo centrale del treppiedi e imcomincio a spazzolare la banda riuscendo ad effettuare diversi collegamenti tra i quali alcuni sicuramente interessanti con la Sardegna e la Slovenia.

 

Apparato FT817

Pwr 1 watt

Antenna 5 Elementi Diamond su cavalletto fotografico

73 Roberto IZ1TRK MQC #144

IZ1OQU - MONTE CAUCASO

I/LG-037 - JN44OL

1245m - 07/08/2016


Partenza ore 5:50 da Chiavari (Ge) direzione m.te Caucaso via val Fontanabuona, Favale, passo della Scoglina, Barbagelata, passo del Gabba con mountainbike. Già alle primissime luci del mattino l’ascesa si rivela più dura del previsto per via del vento contro, una costante per tutto il percorso della Val Fontanabuona. Solo tra Monleone e Favale di Malvaro, coperto dai versanti dei monti, salgo più tranquillo ma esso torna a sferzare importante nei 6 km di salita prima del passo della Scoglina. La fatica è molta e l’ascesa sembra interminabile. Negli ultimi 2 km prima del passo mi superano molti cicloamatori che conosco e ai quali scherzosamente chiedo “un traino”.
Arrivato al passo rifiato, mangio qualcosa e mi preparo per la tappa Barbagelata dalla quale distano ancora 3 km e circa 200 m di dislivello. Giungo all’imbocco del sentiero che è molto tardi e dopo qualche foto di rito mi lancio nel verde fino al passo del Gabba da dove iniziano gli ultimi 3-4 km e 150 m di dislivello in rampe non ciclabili. Zaino in spalla, testa bassa e alle 11:30 circa sono in vetta.
Nel bosco ho superato numerose famiglie e gruppi di persone e in vetta non c’è ancora molta folla: occupo subito una zona alberata leggermente defilata per avere la protezione dal sole ma qui c’è ancora moltissimo vento e durante la sosta mi ritroverò più volte a rimbalzare tra ombra e sole per riprendere temperatura e poi riproteggermi da scottature.

L’attività in 2 metri inizia subito con l’antenna DRV Doppio Rettangolo Verticale già provata durante l’Apulia + Field Day MQC. Non ci sono grosse difficoltà a lavorare 500mW nel raggio di 250 km.
Ad arricchire la piacevole giornata c’è soprattutto il qso con Stefano IX1DHM che si trova sul monte Meabé 2.600m slm, zona Cervino Val d’Aosta, a distanza di 198 km circa con il quale dapprima riesco a farmi ascoltare con 5 milliWatt in SSB e poi proviamo l’FM col suo portatilino: il contatto è nuovamente possibile, sempre con potenze qrp (500mW) fermo restando che lui si ritrova a dover inclinare l’apparecchio per ottenere la polarizzazione ideale per l’antenna. Comprensibilità totale, leggero fruscio, e grandissima soddisfazione.
La giornata prosegue bene e numerosi operatori confermano la presenza di vento molto forte che ha reso difficoltose le operazioni radio. Mi ritengo fortunato perché la mia antenna pare non patire il vento, sebbene forte ma non proibitivo, probabilmente grazie alla leggerezza e allo sviluppo verticale che mantiene il baricentro sempre in equilibrio.
In 2 metri ho occasione di contattare un paio di Sloveni e un Tedesco, mentre in 6 metri -dopo le 16:30- c’è qualche apertura di E-Sporadico verso nord Europa. Con il mio dipolo verticale bibanda è difficile ottenere qualcosa, forse per via delle differenze di polarizzazione con i corrispondenti e i miei lobi alti, ma alla fine riesco a concludere un qso a 1 Watt con un Rumeno e un piacevole cima-cima con IW2NHE dal Marmontana (Svizzera) locatore JN46oe, distanza 270 km circa, il quale da 2.300m slm arriva al pelo ma riesce ad ascoltarmi con 50 mW.
La giornata, conclusa con 35 qso, è stata arricchita dalla visita di alcuni curiosi (molti visitatori son saliti sul monte per godersi il panorama dato che in mattinata si vedevano alcune isole all’orizzonte), uno dei quali ha pure sfoderato un sagace portatilino Kenwood, rivelandosi appassionato di radioascolto e chiedendo pareri per antenne più perfomanti.
Alle 17:00 decido di smontare perché la fatica, apparentemente lasciata alle spalle, è invece lì che mi aspetta per il rientro a casa: altre 2h30’ di viaggio per ulteriori 40km di cui metà alleggeriti dalla discesa che è impressionante da ripercorrere a ritroso con la consapevolezza della fatica fatta in mattinata.


Attrezzatura:
Yaesu FT817 e batterie lipo
Antenna autocostruita dipolo verticale fuori centro 12m + 6m e DRV doppio rettangolo verticale per 2m

Attenuatore di potenza 10+10 db
Dynamic Compressor BX-8x7
Mountainbike

IZ0WRS - MONTE VETTORETTO

I/MC-014 - JN62PT

2050m - 07/08/2016

FT817+LiPo 8A/H

Compressore DYC-8x7

Antenna Gommino

Approfittando di un fine settimana passato in località Amatrice (si proprio quella della famosa amatriciana!!) mi organizzo la mattina di domenica 7 agosto per partecipare al contest Alpe Adria VHF ed attivare la cima del Monte Vettore, nei Monti Sibillini, a cavallo tra Lazio,Marche ed Umbria.

Postazione ideale per l'Est Europa, penso, che bottino che farò oggi!!!


Appena sceso dalla macchina a Forca di Presta però mi accorgo subito che qualcosa non andrà come previsto, tira un forte vento teso e la vetta del Vettore è incappucciata da un nuvolone fantozziano.

Ormai ci sono, penso, e poi troverò un punto riparato dove montare la yagi e dare la caccia agli ungheresi.

Man mano che salgo però il vento si fa sempre più forte e teso, tanto che inizio a pensare ad un piano B, il minimo sindacale per non fallire del tutto.

In cambio però mi si aprono splendidi panorami sulla Piana di Castelluccio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salgo salgo, il sentiero è semplicissimo ma man mano che si apre la visuale verso Est il vento si fa veramente micidiale tanto che faccio fatica a camminare dritto ed in alcuni momenti persino a respirare.

Arrivo ad una sella dove inizia la nuvola fantozziana, se continuassi entrerei nella nebbia e non mi va, e poi il vento si incanala nella sella e quasi mi spazza via.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Decido di posizionarmi su una collinetta, l'ultimo punto prima del nuvolone, e per fortuna trovo un mucchietto di sassi con l'indicazione Monte Vettoretto; un poco rincuorato decido di tentare almeno l'attivazione WxM di questa cima.

Mi stendo in terra dietro il mucchietto di sassi e con grande difficoltà preparo l'FT817 con il pacco batterie esterno e il gommino che fortunatamente ho con me come soluzione di emergenza.

Assolutamente impossibile tentare di montare l'antenna, il vento addirittura mi strappa una pagina del taccuino che uso come log.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disteso, con il taccuino, la penna, il microfono e l'817 che devo tenere e spostare per cercare il massimo segnale, per più di un'ora faccio le acrobazie per cercare di raggranellare e registrare qualche QSO.

Al terzo QSO l'attivazione è fatta, ma resto ancora un poco per cercare di farne altri; alla fine ne faccio 12, con la zona 0,5 e 6, e verso la fine collego TK/IK1OFO che si trova sul dito della Corsica.

Che cosa altro posso pretendere dal gommino? Nulla, e reimpacchetto tutto e scendo barcollando alla macchina.

Peccato, i 2450 metri del Vettore e la sua posizione mi avevano fatto sperare in un buon bottino, memore della performance sul Terminillo.

Ma il minimo sindacale è fatto e la cima di riserva è stata attivata; oggettivamente non potevo pretendere di più.

73 de Alex IZ0WRS

IX1DHM - MONTE MEABE'

I/VA-286 - JN35ST

2556m - 07/08/2016

Partenza: Chantorné (Torgnon)1.850 m.

Arrivo: Mont Méabé (anticima) 2.566 m.

Dislivello positivo: 711 m.

Durata salita: 1h 15'

Trx: FT-817 - Ant: Yagi 4 elementi

Wx: soleggiato – Temp in cima: 16°C

In occasione del contest Alpe Adria vhf ho provato ad attivare una cima un po' fuori dalla mia solita zona ma che per la sua posizione frontale rispetto al fondo della valle centrale permette di avere una bella apertura in direzione sud-est.

Parcheggiata l'auto in frazione Chantorné nel comune di Torgnon, poco sopra l'area pic-nic dove si può trovare una fontana per il rifornimento d'acqua, si imbocca il sentiero n. 8 che, ben segnalato, conduce agevolmente, prima nel bosco e poi con una lunga diagonale, alla croce di vetta dell'anticima del Mont Méabé a quota 2.556 m. dove solitamente termina l'escursione. Volendo proseguire fino alla vetta principale (2.616 m.) bisogna seguire la cresta, scendere un colletto e risalire per ripide tracce e roccette ma l'assenza del sentiero, l'esposizione e lo sfasciume mi hanno convinto a fermarmi sulla cima minore. La vista è molto bella: sul Vallone di Saint-Barthélemy, sulla Valtournenche, sul Cervino, sulle vette glaciali della catena Breithorn-Lyskamm e buona parte dei quattromila del Monte Rosa.

Durante la salita ho avuto modo di scambiare un saluto con IZ1FUM – Davide, impegnato in attività portatile dal Bric Camullà, e con IZ2MHOBruno da Milano che erano in qso sull’r3 del Beigua (SV). Dalle 10.20 alle 12.15 mi sono dedicato al contest Alpe Adria portando a casa 14 collegamenti con stazioni del Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia e Corsica nella maggior parte dei casi utilizzando una potenza di 500 mW. Il quattordicesimo e ultimo contatto è stata la ciliegina sulla torta della bella mattinata ai piedi del Cervino, con il mio omonimo IZ1OQU in portatile dal Monte Caucaso – JN44ol (distanza 198 Km) abbiamo fatto un buon quarto d'ora di prove prima in ssb, dove Stefano è riuscito a farsi sentire senza problemi anche quando ha ridotto la potenza di uscita a 5 mW! Poi in fm, lui sempre con FT-817, 500 mW e DRV Doppio Rettangolo Verticale (che dovremmo scoprire nel prossimo numero di Geko magazine), io con il portatile UVD1, 1 W e gommino originale.

Dopo il piacevole collegamento con Stefano ho ritirato tutto e sono sceso molto velocemente dalla via di salita.

73 de IX1DHM - Stefano

IK0BDO - POGGIO FAGGETA

I/TO-016 - JN54LB

1250m - 07/8/2016

ALPE ADRIA 144 MHz dal Poggio Faggeta ( PT - Alt. 1250 slm ) JN54LB

Uno dei più belli e frequentati Contest VHF è " l'Alpe Adria", il vecchio "Contest della Montagna" degli anni '70.

E noi del Mountain QRP Club, come potevamo rinunciarvi ? Almeno quelli di noi che non disdegnano i Contest c'erano ... forse non molti, perché la stragrande maggioranza crede che la banda dei due metri sia una banda deserta .... ma costoro si sbagliano, e alla grande.

Voglio portare come esempio la mappa dei QSO di un "big" QRO che, con ogni probabilità, potrebbe aggiudicarsi la gara e, se non vince, sarà certissimamente fra i primi.

Volete sapere il suo nominativo: non ve lo dico, aggiungo solo che i QSO sono stati 227, malgrado il vento impetuoso, e che ci ha afflitto un po' tutti, gli abbia tirato giù il suo sistema di antenne 2 x 8 Elementi per cui, al mattino, ha dovuto sistemare nuovamente tutto, operando così con una sola antenna, seppure con 500 watt.

Troverete la mappa dei QSO di questa stazione insieme alle mie foto.

Perché citare una stazione QRO, nel nostro mondo QRP ?

Perché, secondo me, occorre anche riconoscere i meriti altrui, primi fra tutti coloro che fanno traffico EME.

Ma questo è un altro discorso, e torniamo nel mondo QRP.

Trovandomi, come ogni estate, nell' Appennino Pistoiese ho voluto, quest'anno, operare dal Poggio Faggeta,

TO-016, che gode una buona apertura verso il bacino di massima partecipazione DX, che è, appunto, l'Est Europeo.

Ho voluto tentare il WattxMiglio, preferito malgrado tutte le sue scomodità e criticità operative, che solo la passione per il "portatile puro" in montagna può far tralasciare.

La giornata, infatti, si preannunciava estremamente ventosa: potevo operare dalla macchina, in un altro luogo e, magari, con un'antenna più corta, ma volevo, comunque, tentare.

Ho installato la mia sette elementi, sperando che il freno a frizione, installato alla base del mast, reggesse le raffiche di vento, cosa rivelatasi poi una vana speranza.

Ho operato solo le prime due ore, dalle nove alle undici locali, e solo in risposta, visto che la diecina di tentativi fatti, in chiamata, nella zona alta della banda, sono stati inutili.

Ho chiuso con 40 QSO, con un rate di 20 QSO/ora, la metà di quanto facevo nei decenni precedenti, dalla stessa zona, ma in QRO ( per modo di dire ... un centinaio di watt ... ) ... non male.

Ormai il mio "fondo schiena" ( scusate l'eufemismo ) era troppo malconcio, per via del terreno sassoso su cui ero seduto e, per di più, l'antenna andava dove voleva, per via del vento.

Ero soddisfatto per quanto avevo fatto in radio, e della tanta aria che avevo, ormai, respirata a pieni polmoni.

Un bel Contest Alpe Adria, questo del 2016, che ricorderò con piacere, per i QSO fatti con tanti amici di sempre, MQC ( IZ3WEU, IK5LWE ) e non, e anche per la bellezza del posto, la sua solitudine e il silenzio avvolgente, malgrado il rumore del vento. Ma quello non conta, è un piacere anche esso.

73 de IK0BDO

IU2GDU - MONTE GOTTERO

I/LG-023 - JN44UI

1639m - 31/7/2016

IU2GDU Marco Comisso

ATTIVAZIONE MONTE GOTTERO rif LG-023 effettuata in data 31/07/2016 locatore JN44UI

Località di partenza: Passo della Cappelletta m 1085 slm ore 8:30 locali

Tempo molto nuvoloso e umido con vento intorno ai 40 km/h e temperatura intorno ai 15°

Percorso: Alta Via dei Monti Liguri su sentiero dapprima su pascoli erbosi e successivamente in bosco di faggi, sentiero piuttosto ripido e pieno di sassi (tipo greto di torrente) benché largo. Passaggio per il Passo del Lupo a metri 1250 e prosecuzione fino alla cima.

Arrivo in vetta ore 10:30 locali. Tempo molto nuvoloso e ventoso con temperatura non superiore ai 12/13 gradi e visibilità 20 metri fino alle ore 14:30 locali quando il Sole ha avuto la meglio sulle nuvole.

Durata missione dalle ore 11:00 locali circa (9:00 UTC) alle ore 16:30 locali (14:30 UTC).

Inizio discesa ore 17:00 locali (15:00 UTC).

Arrivo alla Cappelletta ore 18:30 locali (16:30 UTC).

RTX utilizzato Kenwood TH-F7E con antenna Yagi open sleeve (monofeed) 2 elementi in VHF e 3 elementi in UHF realizzata in proprio su progetto trovato sul sito di DK7ZB collegata tramite 5 metri di cavo Belden H155 e connettori BNC.

Consumato un pacco batterie al litio originale (1550 mAh) e parte di altro pacco batterie.

La radio utilizzata si è sempre dimostrata un bel cavallo di battaglia nonostante le dimensioni minime rivelando una ottima sopportazione di antenne con guadagno maggiore del “gommino” di serie con vantaggio per la ricezione di stazioni altrimenti non ascoltabili.

Inoltre la possibilità di selezionare tre livelli di potenza differenti (5 watt-500 mW e 50 mW) la rende adatta per sperimentare il QRPp senza ulteriori accessori permettendo inoltre il risparmio delle batterie.

Giornata difficile da dimenticare e molto divertente, seppur un po' faticosa!

73 de IU2GDU!!!

IW3SOX - MONTE COGLIANS

I/FV-023 - JN66KO

2780m - 31/7/2016

Nel lontano 2007 avevo attivato il monte Coglians (2780 metri, il più alto del Friuli) sotto la bandiera di Radioavventura. Da quando la gestione del diploma watt x miglio è passata al mountain QRP club la lista delle attivazioni e dei new one era stata azzerata. Per me è sempre stato motivo di orgoglio essere stato il primo ad aver attivato questa bella cima Friulana e in questi due giorni ho voluto ripetere l'esperienza per vedere nuovamente il mio nominativo vicino a questa referenza.
 
Sono salito come al solito con Devis dal rifugio Tolazzi al Marinelli dove abbiamo pernottato dopo aver bevuto qualche buona birra e Domenica mattina di buonora ci siamo alzati per arrivare in vetta il prima possibile visto che le previsioni per il pomeriggio non erano il massimo e affrontare il ripido ghiaione e la parte su roccia con il temporale non è piacevole.
 
Arriviamo in cima alle 09.30 e allestisco subito la stazione HF, solito set up leggero, 817 e MP1. Faccio circa una dozzina di QSO approfittando delle stazioni che chiamavano IOTA contest (ironia della sorte) e visto l'approssimarsi di nuvoloni neri ci spariamo subito, dopo mezzoretta di attività, giù dalle rocce e dal ghiaione.
Al rifugio troviamo ad aspettarci birra, le ragazze vestite in abiti tradizionali (che carineeeeee) e un gruppetto folkloristico molto simpatico che allietavano gli animi dei visitatori.
Nella discesa per il rifugio Tolazzi ci sorprende la pioggia ma ormai quasi arrivati abbiamo camminato col sorriso (per le birra e le ragazze) anche sotto alla pioggia!
73 DE IW3SOX

IZ1OQU - MONTE GHIFFI

I/LG-063 - JN44RK

1237m - 31/7/2016

Domenica 31 mattina - luglio 2016


Partenza ore 6:30 da Chiavari (Ge) direzione m.te Ghiffi via valle Sturla, Valmogliana, p.so del Bocco, p.so del Ghiffi con mountainbike. La giornata è nuvolosa, ventilata già dalle prime ore del mattino. Mi aspettano oltre 1200m di dislivello di cui la maggior parte spalmati su 20 km circa, in parte strada e in parte sentiero oltre che tutta la tratta in falsopiano per raggiungere l’inizio della salita per i passi montani.
Grazie al meteo incerto e il sole coperto, riesco a prendere quota abbastanza bene con qualche doverosa sosta per abbeveraggio e alimentazione. A metà mattina, ore 10:30 circa, al passo del Ghiffi quelle che più in basso erano piacevoli nuvole sono addirittura fastidiose: tagliano la visibilità e il vento a tratti sferza fresco. La salita al monte è qualcosa di tragico: fondo dissestato, pendenza marcata, la zavorra dell’equipaggiamento e il meteo che da incerto sembra tendere al brutto mi demoralizzano un po’.
Alle 11:00 cade qualche goccia d’acqua fine. Copro tutta l’attrezzatura e mi infilo nel bosco per valutare la situazione e tenermi pronto alla fuga. Smette di piovigginare, collego l’FT817 con lo stilo 1/4 onda per i 2 metri e, tenendo letteralmente la radio in mano e inclinata di 90° (stilo parallelo al terreno) metto a log due gentilissimi e disponibilissimi operatori non distanti. Ascolto altri qso, bassi, ma non sembra che ci sia molta attività.
Poi uno squarcio nel cielo mi riporta speranza e monto l’antenna per 12 e 6 metri. Poca attività in 6 metri e, nonostante le HF siano apertissime (sento chiamate contest in 10 e in 20 metri), poca attività anche in 12 metri dove collego uno spagnolo.
Da lì a poco però il meteo ripiega dinuovo al brutto, con bassa visibilità e vento freddo da far colare il naso, e non riuscendo a vedere le cime circostanti immerse nelle nubi per farmi un’idea della situazione e onde evitare acquazzoni tipici del primo pomeriggio, smonto e scendo a valle da dove risulta evidente il cielo nero proprio sul crinale appenninico dove mi trovavo poco prima.
Morale della giornata: in HF c’era sicuramente da divertirsi di più nell’ora di tempo che ho sostato sul monte, ma ho deciso di provare l’antenna nuova per due bande magiche quanto, sovente, silenti. Il percorso in mountainbike è stato impegnativo ma gradevole, soprattutto grazie all’assenza del sole e questo vale, in termini sportivi, tutto quel che non son riuscito a concludere in termini radiantistici.
Ovviamente 2 ore dopo tutto il blocco nuvoloso se ne è andato, lasciando spazio a un bel sole estivo e cielo azzurro… Ma non può sempre andar bene!


Attrezzatura:
Yaesu FT817 e batterie lipo
Antenna autocostruita dipolo verticale fuori centro 12m + 6m e stilo verticale 1/4 onda per 2m
Dynamic Compressor BX-8x7
Mountainbike

IU1GAR - MONTE EBRO

I/PM-129 - JN44OQ

1700m - 24/07/2016

RTX: Kenwood Thf7
ANTENNA: Gommino 50 cm
MICROFONO: Proxel
WX: Sereno

73 DE IU1GAR

 

IZ0WRS - MONTE TELAIONE

I/SA-013 - JN41RF

212m - 24/7/2016

 

24 luglio 2016 - IZ0WRS/IM0

Monte Teialone I/SA-013 – 212 mt

Contest VHF Maratona del Sud

 

FT817 + compressore DYC-8x7

Antenna Moxon autocostruita

Batterie LiPo 8000 mA/h

Dopo il sopralluogo del 19 luglio sono ritornato sul Monte Teialone (Isola di Caprera – 212 mt – referenza WxM I/SA-013) per partecipare al contest VHF Maratona del Sud ed attivare la referenza WxM.

Già salendo a metà strada si apre un bel panorama sull'isola La Maddalena.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salgo velocemente per uscire dalla zona con sottobosco, voglio evitare un faccia a faccia con i cinghiali come pochi giorni fa.

Finalmente valico una sella e mi si apre il panorama verso il Tirreno ed anche la vista, sopra la mia testa, delle costruzioni militari, ormai semidistrutte, che servivano come osservatori per l'artiglieria nella Seconda Guerra Mondiale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sentiero si trasforma in 170 faticosi gradini sconnessi intagliati nel granito, ma arrivati su il panorama a 360 gradi vale la fatica.

Ormai conosco il luogo e il palo arrugginito che mi farà da supporto all'antenna; sporgendomi un poco sul precipizio sottostante fisso la canna da pesca con un elastico, monto la Moxon e la infilo sulla cima del palo.

Collego la batteria ed in meno di 15 minuti sono pronto ad operare, appoggiando RTX penna e taccuino su una roccia.

Accendo e non ascolto nessuno.... caspita ma avrò sbagliato giorno?

No, ho solo sbagliato orario in quanto gli orari erano dati in UTC !!

Poco male, aspetto una mezz'oretta ammirando il panorama con le famose spiagge di Cala Coticcio, dette Tahiti per i colori delle acque cristalline, che ho proprio 200 metri sotto di me.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Volgendo lo sguardo verso Sud all'orizzonte si scorge Tavolara.

Solo la Corsica mi chiude l'orizzonte ottico impedendo QSO “a vista” approssimativamente tra La Spezia e Marsiglia e quindi verso la zona 1.

Fisso la potenza a 2,5 W e la lascerò così per tutto il tempo.

Inizia il contest ed in tre ore raggranello “solo” 11 QSO collegando le zone 0,2,9,8,5,e 4.

Segnali bassi a parte la zona 0 a portata quasi ottica.

Ho ascoltato chiamate da stazioni del Nord ma non riuscivo a farmi sentire.

Complessivamente abbastanza deludente, mi aspettavo di più anche in base ai migliori risultati ottenuti il martedi precedente e ad un presupposto maggior numero di stazioni in aria.

Ma forse la Signora Propagazione non era al corrente dei mei desideri!!

In ogni caso gran divertimento e un buon test per la piccola Moxon, per la quale scriverò un piccolo articolo dedicato.

IK5LWE - MONTE MAGGIORE

I/TO-098 - JN53OW

916m - 17/7/2016

domenica 17 luglio 2016 per il contest Apulia VHF qrp Test  ho deciso di attivare il monte maggiore, una delle cime dalla catena dei monti della calvana in provincia di Prato.

il contest apulia qrp, unico nel suo genere, racchiude nello spirito le mie passioni.
la radio le escursioni in montagna, e ultima ma non meno importante il QRP
non potevo mancare a questo appuntamento. la preparazione, la costruzione dell'antenna
la batteria (power unit hi), iniziata già qualche mese prima si trova già in auto alle prime luci della mattina.
una quarantina  di minuti  mi portano all'inizio del sentiero. Lo zaino e abbastanza pesante non basta
a trasportare tutto, il pannellino solare va portato a mano.
il sentiero a parte alcuni strappi sale in modo regolare, in circa  un ora sono in vetta, monte Maggiore
916 metri slm, non è molto ma da queste parti è una delle cime più aperte. assemblato il tutto cominciamo ad ascoltare, manca ancora un pò ma già c'è movimento. si va avanti con un discreto ritmo di qso/ora, ascoltare e chiamare cercare di passare con le stazioni che arrivano più basse è una sfida ma siamo tutti sulla stessa barca io uscivo con 2,5 watt circa. alle 13 gmt quando manca ancora un ora alla fine decido di staccare, c'è da tornare il sentiero, anche se in discesa adesso è lungo e la stanchezza inizia a farsi sentire. il bottino non è da da big ma la voglia di migliorare e riprovare il prossimo anno con attrezzature migliori è il pensiero mentre ritorno alla macchina.

rtx Yaesu ft817 2,5 watt
antenna 4 elementi hm (dk7zb)
batteria al piombo 7 amp. pannello solare 30w
Monte Maggiore 916 m slm. referenza WxM I-TO 098  - JN53OW
IK5LWE I-QRP I864 MQC 241

IZ3WEU - MONTE GRAPPA

I/VE-067 - JN55VU

1770m - 17/7/2016

Atterzzatura:

FT817

Traliccio Spyderbeam

Sigma 9 elementi 2m

Voice keyer autocostruito

Il field day WXM è stata una buona esperienza radiantistica, su cui ho ritrovato in aria molti colleghi del gruppo.

Mi ha fatto piacere salutarli.

 

73 de IZ3WEU

IX1DHM - MONTE FALLERE

I/VA-165 - JN35SO

3061m - 17/7/2016

Partenza: Introd – 850 m.

Arrivo: Mont-Fallère – 3.061 m.

Dislivello positivo: 2.490 m.

Durata salita: circa 5 ore (26 Km. in mtb + 1h 55' a piedi)

Trx: FT-817 - Ant: Yagi 4 elementi

Wx: soleggiato – Temp in cima: 14°C

Dopo le uscite di inizio estate su alcune delle sue cime satellite, in occasione dell'”Apulia vhf qrp test” sono finalmente salito sulla splendida cima del Mont-Fallère in una giornata dal meteo spettacolare. Per raggiungere questo “3.000” ho scelto di non usare mezzi motorizzati, sono partito da casa verso le 5:30 affrontando in mountain bike il primo tratto su asfalto fino alla frazione Vetan nel comune di Saint-Pierre e il secondo tratto su strada poderale fino al rifugio Mont-Fallère, da qui percorrendo a piedi il sentiero n. 13 che dall'alpeggio di Les Crottes, passando per il lago Morto e la cresta sud-ovest sono arrivato in cima verso le 11:30. In vetta si trovano due croci, un piccolo altare con la teca della Madonnina e il cassetto con il diario di vetta.

Il Mont-Fallère, situato al centro della Valle d'Aosta, propone una vista panoramica a 360° su tutte le cime più alte della regione, solo per citare le più famose: Monte Bianco, Grandes-Jorasses, Dente del Gigante, Cervino, Monte Rosa, Mont-Emilius, Grivola, Gran Paradiso, oltre al vicinissimo Grand-Combin e su numerose valli laterali, in particolare la Valpelline con in fondo il grande lago artificiale della diga di Place Moulin.

Dopo qualche foto e video, scelto un angolino in cui non disturbare e non essere disturbato dagli altri escursionisti ho montato molto velocemente la 4 elementi yagi e attivato l'817. Dalle 12.20 alle 14.30 ho fatto 9 collegamenti con stazioni del Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia cercando di utilizzare una potenza di 500 mW, quando sono stato costretto ad aumentare a 2 W la sensazione è stata che se i corrispondenti avessero avuto l'antenna direzionata verso la mia posizione il collegamento si sarebbe potuto fare anche con meno potenza ma una volta iniziato il qso ho mantenuto i 2 W.

Verso le 14.45 ho iniziato la discesa dal versante sud che inizia con un tratto in cresta di un centinaio di metri attrezzato con catene per poi scendere sui sentieri n. 9 e 14 e chiudere il percorso ad anello al rifugio Mont-Fallère dove, recuperata la mountain bike, mi sono divertito lungo i 6 chilometri della poderale seguiti dalla picchiata fino a Saint-Pierre e infine da circa 3 chilometri di salita (ci mancavano) fino a casa.

73 de IX1DHM - Stefano

IZ1ULN - MONTE GHIFFI

I/LG-063 - JN44RK

1237m - 17/7/2016

La mia prima partecipazione a un Field Day con MQC e devo dire con un misto di emozione/curiosità.
La giornata inizia alle 08:30 locali con partenza in auto per il passo Ghiffi che raggiungo in circa tre quarti d'ora dal mio qth.
Lascio l'automobile sul passo proprio dal cartello che indica che ci troviamo nel Parco Naturale Regionale dell'Aveto e imbocco il sentiero dell'Alta Via dei Monti Liguri in direzione est.
Lo scenario e stupendo tra silenzio, pini e lamponi, in circa 40 minuti raggiungo la cima.
La vista che si gode mi fa rimanere in contemplazione per qualche minuto ancora con lo zaino in spalla.
Monto la stazioncina, accendo e inizio a spazzolare la banda a 144 mhz,
Subito metto a log la prima stazione che è IW2NOD e via via le altre.
Purtroppo la propagazione non ha aiutato e non sono riuscito a "bucare" oltre la zona 5 pur ascoltando segnali a volte anche forti dalla zona 0 e zona 3 nonchè alcune stazioni Francesi.
Alle 13 circa ora locale decido di chiudere contento dell'esperienza con 12 qso e di smontare il tutto per il rientro al qth dove il resto della famiglia mi reclamava hi.
Un grazie a tutte le stazioni che mi hanno collegato e naturalmente anche a tutte le altre che hanno partecipato.

Attrezzatura:
yaesu ft 817nd con batteria entrocontenuta
antenna yagi 3 elementi
Batteria supplementare 12 V 7 A
Palo di supporto antenna formato da due elementi di una canna da pesca.
Picchetto di supporto per il palo autocostruito.
Potenza di trasmissione 1 W

72 IZ1ULN   Alessandro.

IZ1OQU - MONTE MONEGLIA

I/LG-073 - JN44RG

521m - 17/7/2016

Poco tempo a disposizione per partecipare all’atteso Contest Apulia VHF + Field Day WxM, già rinominato dal sottoscritto “meeting MQC 2016”, per l’occasione di incontrare molti amici qrpisti appassionati di montagne iscritti al club.
Trasferta a Sestri Levante (Ge), ore 8:30, dove raggiungo IZ1KSW in licenza vacanze con tanto di infradito (ma si può andare sui sentieri in infradito?!) e ulteriore spostamento in località Peiro, alture di Moneglia, dove comincia uno dei tanti sentieri che conducono alla cima del Monte di Moneglia. La cima è un cucuzzolo poco superiore ai 500m slm, prospiciente il mare e distaccato dalle cime circostanti per la presenza di alcune valli.
Il sentiero ci porta sulla sommità in circa 40-45 minuti senza fatica, attraversando la tipica macchia di quelle zone: pini - erica arborea - corbezzoli. Sentieri con fondo sconnesso, a volte sdrucciolevole, con frequente presenza di rovi o felci. Sulla cima ci sono un paio di cartelli segnaletici che mostrano le varie possibilità di trekking e appena accanto ci sono due panche e un tavolo per rilassarsi in fronte al mare.
Monopolizziamo l’area relax, fissiamo l’antenna autocostruita “a cui è difficile dare un nome” sfruttando il precario arredo e iniziamo l’attività alle 10:05 locali.
Da subito, con nostro grande stupore, riusciamo a concludere una serie di contatti a 5mW. L’antenna si comporta bene, mostrando buon fronte/fianco superiore ai 10db: il puntamento avviene in una frazione di secondo, con un rapido gesto del polso sulla canna da pesca usata come supporto.
Dalla nostra posizione ascoltiamo a fatica qualche corrispondente oltre appennino, oltre che dei francesi, ma alla fine nel log entrano principalmente stazioni entro i 150-200km, in portata ottica. In alcuni casi alziamo la potenza a 50mW o 500mW per non far ammattire i corrispondenti ma le possibilità per operare con potenze ridicole (5mW) ci sono tutte.
Da segnalare il contatto con IU5BKR in zone isola d’Elba con gommino, F1MZQ dalla Corsica e F5PVX in Francia che, collegato con 5mW alla distanza di 312km, è il nostro top-score WxM con 62.400 km per watt effettivi. Bisogna fare anche i complimenti ai sotisti over 3000m che tra viaggio e peso in spalla oggi hanno sicuramente faticato più di noi, ma li invidiamo per le postazioni di prestigio.
Poco prima delle 13 smontiamo per rientrare causa altri impegni pomeridiani, ma soddisfatti delle tre ore di svago e i piacevoli qso che hanno riempito la mattinata.
Durante il sentiero di discesa cogliamo l’occasione per fare da supporter fotografici a una simpatica ventitreenne norvegese lanciatasi in avventura solitaria tra le salite e i sentieri della nostra amata east-coast.


Attrezzatura:
Yaesu FT817 e batterie lipo
Antenna autocostruita doppia quad allungata verticale per 2m
Attenuatore di potenza 10+10db
Dynamic Compressor BX-8x7

73 DE IZ1OQU

IQ8XE - MONTE SERRANETTA

I/BS-014 - JN70VN

1475m - 17/7/2016

In occasione del contest VHF QRP Apulia, pensiamo di salire in quota non troppo lontani da casa, il meteo non è dei migliori e c'è la possibilità che venga a piovere. Così io IZ8EWD e Cristian IZ8GUH decidiamo per Monte Serranetta, nel Parco Nazionale dell'Appennino Lucano, non lontano da Potenza, poco più di un'ora di cammino lungo la via più breve ma anche la più ripida. Arrivati in cima c'è molto vento, montiamo la 8 elementi DK7ZB autocostruita e colleghiamo il mio nuovo Yaesu FT-817. Ci sistemiamo stesi a terra e tutti incappucciati per difenderci da un insolito freddo. Subito colleghiamo la zona 0 e riceviamo una chiamata dalla zona 3 senza riuscire però a chiudere il QSO. Girando il VFO ascoltiamo la zona 1, ma le nostre chiamate vanno tutte a vuoto. Un po' scoraggiati finalmente rispondono ai nostri CQ un paio di stazioni dell'Avellinese, qualche collega locale e la zona 7. Tentiamo invano un QSO con IT9 ma non riesce a decifrare il nostro nominativo. A quel punto sono quali le 13 ora locale e comincia una leggera pioggia, visto che la situazione propagativa è scarsa decidiamo di smontare tutto e rientrare. Purtroppo la partecipazione non è stata delle migliori e molte stazioni erano  impegnate nel contest CQWW VHF prediligendo i 50 Mhz. E' stata comunque l'occasione per inaugurare il nominativo del team e testare la nuova attrezzatura.

73
Stay Tuned Radio Team IQ8XE

IU1AGT - MONTE ZATTA

I/LG-047 - JN44RJ

1404m - 17/7/2016


RTX: FT817
ANTENNA: YAGI  VHF 4 elementi autocostruita

Domenica 17 luglio, approfittando di una bella giornata di sole, ma non troppo calda per la stagione, sono salito al monte Zatta .
Il sentiero che ho percorso, partendo dal passo del Bocco, fa parte dell'Alta Via dei Monti Liguri, è agevole e poco faticoso e  si snoda in una splendida faggeta. In meno di un ora con passo tranquillo si arriva alla vetta di ponente, da qui percorrendo la panoramica cresta si può arrivare alla vetta di levante.
Qui  giunto ho cercato il modo di fissare il paletto dell'antenna, alla fine ho utilizzato il tronco di un alberello secco posto all'ombra. Mentre ero in qso con colleghi relativamente vicini ho ricevuto la chiamata da un collega che si trovava su di una vetta della valle Gesso in provincia di Cuneo (il monte Saben di quasi 1700 m), arrivava più forte dei colleghi vicini e sul momento mi sembrava persino strano che non riuscissero ad ascoltarlo. In seguito ho fatto ancora qualche qso “locale” prima di tornare a valle per il pranzo.
Lo scopo dell'uscita (oltre a passare il poco tempo che avevo a disposizione nel verde) era di provare le nuove batterie al litio del FT817 che si sono dimostrate all'altezza.

73 de iu1agt

IW3SOX - PUNTA LAUSCIOVIZZA

I/FV-036 - JN66QG

1620m - 17/7/2016

Field day e contest dal Gran Monte
Mandi Mandi!

Field Day Watt x Miglio, Apulia QRP e Punta Lausciovizza sono ormai delle cose che vanno a braccetto. Non c'è molto da dire ne sugli appuntamenti ne sulla cima attivata che ormai conosciamo a menadito. Notte in ricovero e la mattina presto operativi dai 1620 metri della cima prealpina.
Primo QSO con Roberto IZ3WEU che dal Grappa menava fendenti mentre io mi trastullavo con la mia antennina e ho fatto appena 32 QSO.
Un fine settimana rilassante insomma, niente pretese per una stazione male in arnese :-D

Se you soon!

IZ8EWD - SERRA DI CRISPO

I/BS-006 - JM89CW

2053m - 10/7/2016

Parco Nazionale del Pollino

Approfittando di un paio di giorni di campeggio nel Parco Nazionale del Pollino con gli amici, mi organizzo per portare in cima il piccolo FT-817 ed operare in 50 Mhz in concomitanza con il contest Lario. Non mi risulta ci siano state mai attivazioni radio da queste parti ed è una buona occasione per farlo, anche se il tempo da poter dedicare alla radio sarà limitato. La mattina di Domenica si parte verso le 9.30 dalla località Lago della Duglia seguendo il sentiero CAI 950, destinazione Serra di Crispo, attraversando il bosco di Lago Fondo, le rocce di Pietra Castello, la Rueping (via utilizzata dalla'omonima ditta Tedesca dai primi del '900 per il trasporto dei tronchi tramite un sistema di binari e teleferiche), fino a raggiungere la Grande Porta del Pollino al confine tra Basilicata e Calabria. Da qui si attraversa un pianoro, incantevole dimora dei giganti di Pino Loricato, per poi raggiungere la cima di Serra di Crispo a quota 2053. Sono quasi le 13.30 locali, velocemente sistemo in cima una canna da pesca a supporto di un dipolo filare montato in verticale, collego l'817 alimentato dalla sua batteria interna e potenza a 2.5 W. Giro il VFO alla ricerca di qualche stazione impegnata nel contest, buona la propagazione con il nord Italia, velocemente faccio qualche QSO. Purtroppo in lontananza si vedono dei fulmini e sta piovendo, il cielo è cupo, un gruppo di escursionisti che sta giungendo in cima esprime un po' di titubanza per la mia antenna. Per prudenza e buona convivenza decido di chiudere qui e smontare, anche perchè gli altri amici mi stanno aspettando per riprendere la via del ritorno. Ad ogni modo bella esperienza e paesaggi incantevoli.


Gianfranco IZ8EWD

IW2NRI - SASSO CANALE

I/LO-144 - JN46QF

1648m - 9/7/2016

Da Como in auto arriviamo alle 7 e 30 alla frazione di San Bartolomeo in Gera Lario
alto lago di Como una sistemata e via si parte 3 ore e 20 minuti di salita per 1300 mt di dislivello che ci porteranno prima tra comodi pascoli poi tra sfasciumi di roccette sino giungere al sasso canale 2411 mt asl in jn46qf

15 qso a log con antenna moxon e 2 watt del 817

una bella giornata di sole e tanto divertimento tra i monti


73 de IW2NRI

IW3SOX - PIZ BOE'

I/BZ-038 - JN56WM

3152m - 9/7/2016

Per il 2016 avevo intenzione di tornare ad attivare oltre i 3000 metri, ho scelto una meta facile,il Piz Boè, forse sto invecchiando... Volevo provare a fare un contest in due metri da quella quota e ho approfittato della data del contest Lario e del rifugio in cima alla montagna per poter prolungare il tempo in vetta.
 
La compagnia della spedizione è stata la stessa dell'anno scorso, oltre a me e Devis sono venuti Nicola e Giulio, ormai drogati di montagna non possono fare a meno di aggregarsi ogni tanto, specie se le mete sono appetitose!
 
Siamo partiti da Pordenone Venerdì mattina e dopo qualche ora di macchina siamo giunti al passo Pordoi a 2239 metri dove abbiamo pranzato con calma al ristorantino vicino al parcheggio e una volta rifocillati siamo partiti a piedi, facendo gesti di disprezzo verso la funivia, meta rifugio Forcella Pordoi a 2829 metri.
Il sentiero che ci ha portato la rifugio era facile a parte l'ultimo tratto che era un po invaso dalla neve, i gestori avevano piazzato una corda per aiutare la gente a salire e scendere, comunque un ostacolo di poco conto per gli scafati componenti del team.
Dopo una breve pausa e qualche foto ripartiamo in direzione Piz Boè, dove i simpatici gestori della Capanna Fassa, 3152 metri, ci aspettavano.
Abbiamo passato una tranquilla serata, qualche sopralluogo per decidere dove piazzare la stazione il giorno successivo e poi tutti a nanna.
Sabato mattina abbondante colazione e poi ci siamo subito messi all'opera per preparare la stazione HF. In un primo momento sembrava che le cose andassero molto bene, ho lavorato diverse stazioni in venti metri che rispondevano senza esitazione alle mie chiamate ma in breve la propagazione è scesa e i collegamenti si sono fatti più radi, in totale non più di 17 QSO. 
Verso mezzogiorno abbiamo montato la direttiva per i 144 MHz in mezzo a una calca di gente improponibile che ha letteralmente invaso la cima per pranzo, tutto merito della funivia che porta su gli sfaticati fino a 2900 metri... Fortunatamente per l'orario di inizio contest Lario la calca si era già dissipata e ho potuto lavorare tranquillo. La propagazione non ha aiutato molto nemmeno su questa banda, fare appena una ventina di collegamenti non era proprio nelle mie aspettative, ma pazienza, è stata comunque una buona esperienza e con un discreto risultato.
Dopo un'altra notte al rifugio siamo scesi, incrociando pure una gara di corsa in montagna che seguiva il nostro stesso sentiero in salita, se lo facessi io penso che morirei...
Per il pranzo della Domenica abbiamo approfittato di una sagra folcloristica in centro a Canazei, con balli e costumi tradizionali nel cuore delle Dolomiti.
73 DE IW3SOX

IZ1OQU - MONTE RAMACETO

I/LG-039 - JN44PK

1345m - 9/7/2016

Sabato 9 sera e Domenica 10 mattina - luglio 2016


Partenza da Chiavari in autobus, fermata Parazzuolo ore 15:15. All’ultimo istante decido di rifare il percorso dell’anno scorso (Parazzuolo-Ventarola-Bocca di Feia-Ramaceto), naturalisticamente variegato e piacevole, inoltre alcune nubi mi insospettiscono e avrei la possibilità di ripararmi. Mi aspettano così da percorrere circa 7km e 500m di dislivello.
Percorro la valle al riparo dal sole, ne raggiungo il fondo con buon passo, ancora in piene forze, e comincia la salita dove incrocio un cinghiale che fugge distante tra i pini. Il fresco del bosco mi rinfranca, ma ho molto peso appresso e sono un bagno di sudore. Arrivo al passo di Bocca di Feia tra le nuvole. L’ultima salita è meno dura senza il sole, poi lo ritrovo dalla cappelletta sommitale, forte, che sbuca tra le nuvole spalmate a macchia di leopardo. Numerosi cavalli selvatici gironzolano poco distanti. Sono circa le 17:40. Stendo i vestiti bagnati sui tiranti dell’antenna. Ultimi preparativi e poi comincia l’attività radio alle 18:00.
Il contest iaru porta on-air tantissime stazioni. Assesto la potenza su 500mW, mi piazzo in 20 metri. Lavoro quasi ogni stazione alla prima o seconda chiamata, nonostante il bailamme generale. Il processore microfonico aggiuntivo sembra fare bene il suo sporco lavoro e lo conferma il contatto col Giappone, 5w per 9.600km. Ore 19:20.
Alle 21 ho già messo a log 40 contatti ma, Giappone a parte, è tutta Europa. Il tramonto avviene su un tappeto di nuvole sopra al quale ci sono io, poche cime circostanti, la luna e le Alpi Marittime all’orizzonte. Tempo di greyline.
Alle 21:13 il primo americano entra nel log. La condizione sta cambiando ma è ancora presto. Faccio una pausa per cena e riposo, poi riprendo dai 10 metri.
PJ4DX! Sento un “chilo alfa papa” che lo chiama e si fa ascoltare con fatica. Attendo il termine del qso, poi chiamo con 5w e concludo subito il contatto: Bonaire Island (Caraibi, Curacao, Centro America), oltre 8.000km. Adoro i 10 metri. Torno a curiosare in 20 metri, dove metto a log un Canadese, anche lui con 5w, senza azzardi ad abbassare. Ritorno ancora in 10 metri spinto da curiosità: risento “chilo alfa papa”, “india five chilo alfa papa”. Ci ragiono alcuni istanti poi chiamo: “Franco! Franco!”.
I5KAP, Franco, qrpista estremo appassionato di 10 metri: era lui che avevo sentito poco prima in DX con Bonaire Isl., e mi risponde. Franco è uno dei miei punti di riferimento, un maestro, un grande sperimentatore di basse potenze e di 10 metri, modificatore di CB per usi amatoriali, e infatti comincia un bel qso nel quale finiamo con lui che, giocando con gli attenuatori di potenza, trasmette a 20mW mentre io a 500mW
(non oso calare ulteriormente perché per farlo dovrei agire sull’attenuatore che è in terra dall’antenna, fuori dalla cappelletta nel buio, dove brucano vicinissimi i cavalli selvatici e non vorrei fare dei corpo-corpo - tutta la notte opererò col timore che mi abbattano l’antenna inciampando nei tiranti). Il qso con Franco dura 45 minuti durante i quali lui ha occasione di commutare tra l’antenna direttiva e la groundplane verticale, senza che io riesca a notare palpabili differenze, e in un secondo istante si aggiunge anche I5FGH Basilio. Tra noi ci son circa 110km, una diretta in qrpp a dir poco entusiasmante.
Quando ci salutiamo è quasi mezzanotte e la prima batteria piange. Collego la seconda e torno in 20 metri dove tra un attacco di sonno e una battaglia con insetti metto a log:
Virgin Islands 2.5w, Pennsylvania 1w, Michigan 5w, New York 5w, Florida 5w, West Virginia 1w, Maryland 1w, Kentucky 5w, e alcuni canadesi a 5w e 1w.
Alle 4 la temperatura si rinfresca dopo una notte ventilata e mite, ma non riesco a dormire. Al mattino presto ascolto ancora un australiano e le isole Reunion, ma il qso non riesce. Gli americani son già spariti da un po’, mentre lo skip europeo torna in auge. Concludo ancora qualche contatto per far passare il tempo.

All’alba mi godo i colori del paesaggio e comincio a smontare tutto. Resto in vetta fino alle 9:30, giggioneggiando nel guardare il panorama che cambia, gli insetti che cambiano tra il giorno e la notte, e ripensando alle fortunose ore trascorse. Mi sorprendo nel vedere il rapidissimo volo di una poiana che in pochi secondi attraversa tutto l’anfiteatro del monte fino a sparire lontano dai miei occhi.
Alle 11:30 sono di ritorno a Parazzuolo, con attesa di 40 minuti per l’autobus del rientro.
Quel che resta della nottata non sono solo i bellissimi e numerosi DX ma anche il piacevole qso con Franco I5KAP, avvenuto con magica casualità, con quel sapore di “benedizione degli dèi della radio”.
Risultati dell’uscita: QRB 190.000km, 239.000 km per watts complessivi, oltre 3400 km per watt per qso, 70 qso, un solo contatto a 50mW, ma meglio dell’anno scorso considerando i numerosi qso con i nord americani. Senza l’uscita in notturna, tutto questo sarebbe stato impensabile.


Attrezzatura:
Yaesu FT817 e batterie lipo
Antenna autocostruita dipolo fuoricentro verticale bibanda 20+10 m
Attenuatore di potenza 10+10db
Dynamic Compressor BX-8x7

73 DE IZ1OQU

IZ1OQU - CIMA STRONZI

I/LG-102 - JN44SG

845m - 3/7/2016

Giornata soleggiata contro ogni previsione (doveva esser nuvolo) e vento di mare fresco, piacevole. Attorno a mezzogiorno decido di tentare l’impresa nel pomeriggio: andare a far radio da qualche posto dove non vado da un po’ di tempo. La scelta ricade verso levante e le opzioni sono due: il Monte di Moneglia o la più distante Cima Stronzi.
Parto alle 13:20 equipaggiato come al solito: mountainbike e bibite in surplus.
Dopo 12km comincia la salita, subito molto ripida ma a tratti coperta dal sole con aria costante che soffia e tiene lontano il caldo. Davanti a me c’è il Monte di Moneglia che mi strizza l’occhio e sembra dire “sali su” ma a guardare meglio quella guglia e il sentiero di crinale, mi passa la voglia. Oggi mi sento abbastanza bene e voglio osare di più.
Supero tutti i possibili imbocchi di sentieri che porterebbero al Monte di Moneglia, arrivo stanco al Tagliamento, dove l’Aurelia si congiunge con la strada che sale da Deiva Marina. Da questa zona vedo bene la meta: il massiccio roccioso dei monti Pietra di Vasca e San Nicolao, dietro ai quali resta coperta Cima Stronzi.
Da questo punto in poi è fatica estrema: mi trovo circa a 620m slm e devo risalire a 850 circa. La salita è ripidissima, con tratti superiori al 10% e tutti km che ho alle spalle (quasi 30) e tutta la salita già fatta (circa 15km) si sentono. Arrivo al monte San Nicolao alle 17:00, in altri 15 minuti risalgo fino a cima Stronzi su un sentiero sconnesso. Lo ricordavo meglio ma l’acqua ha fatto tanti danni. In alcuni punti tra fondo sdrucciolevole e bici pesante di equipaggiamento radio, scivolo.
In vetta è fantastico: il panorama che si apre è ampissimo tra mare e valli interne, anche se sporcato dalla foschia.
Appoggio la bici, fisso la canna da pesca al montante della panca in legno, mi siedo e provo a fare un’ora di attività radio. La propagazione in 20 metri è lunga: ascolto pochi europei, con qsb esagerato, che non mi ascoltano nemmeno con 5w ma soprattutto ascolto costanti ben tre indiani a S9 e diversi americani appena sopra al fruscio. Purtroppo gli indiani son coperti di chiamate da ogni dove… A fatica concludo 4 contatti in un’ora, con persone che non fanno altro che ripetere “propagazione non ideale”, poi devo smontare perché altri 30km mi aspettano per tornare indietro.
Alle 20:00 circa sono a casa, piuttosto stanco, soddisfatto per il pomeriggio avventuroso. Dal punto di vista radiantistico, son certo che a restare on-air fino sera ci sarebbe stato da divertirsi...

Cima Stronzi (Ge)

Altitudine: 845m slm
Locatore: JN44sg
Latitudine: 44°15'37.98"
Longitudine: 9°34'15.25"

Questa cima si trova nel comune di Castiglione Chiavarese, perciò ancora in provincia di Genova nonostante la sua posizione al confine con territori spezzini.
E’ raggiungibile tramite diversi sentieri che risalgono da Velva (Ge), dal passo della Mola (località Carro), dall’Aurelia (passo del Bracco) e dal sentiero che risale dal vicino monte San Nicolao, quest’ultimo raggiungibile con strada carrabile.
Tutti i sentieri pedonali richiedono più di 1 ora, spesso circa 2, per giungere alla cima, mentre dal vicino monte San Nicolao, dall’ultimo spicchio di asfalto, non ci saranno che 15 minuti: per questo ultimo motivo non è mai stata proposta come referenza WxM.
Il clima in questa zona è tra i più variabili: sebbene sia prospiciente al mare, alle spalle ha un’intera valle, la Val di Vara, dalla quale giungono incontrastate le correnti d’oltre Appennino che qui si scontrano con quelle dal mare e generano repentini cambi meteo che spesso si concludono col portare in vetta nebbia, pioggia e vento.
Che la zona sia radiantisticamente strategica è confermato dal fatto che sull’adiacente monte San Nicolao vi siano numerosi ripetitori anche a uso OM.
La vista spazia dalla costa tigullina e Portofino fino all’appennino al confine con l’Emilia, le Apuane e l’alta Toscana. Nelle belle giornate la vista raggiunge la Corsica e le Alpi Marittime.
La cima è quasi spoglia, con vegetazione bassa e alberi radi che non concedono protezione dal sole. Il terreno è arso, roccioso e terroso e insufficientemente profondo per piantare picchetti per antenne ma qualcosa si riesce ugualmente a installare usando come appoggio qualche alberello o gli scheletri di panchine…
Poco prima di giungere in vetta, nella sella tra il monte san Nicolao e cima Stronzi, è possibile vedere i resti dell’Ospedale di San Nicolao di Pietra Colice, un luogo di culto ed hospitale con frequentazioni preistoriche e resti di architetture bassomedievali tuttora in fase di studio benché la zona appaia più che dimenticata dall’uomo…


Attrezzatura:
Yaesu FT817 e batterie lipo
Antenna autocostruita dipolo fuoricentro verticale bibanda 20+10 m
Attenuatore di potenza 10+10db (non utilizzato)

73 de IZ3OQU

IZ0WRS - MONTE TERMINILLO

I/LZ-010 - JN62LL

2216m - 26/6/2016

FT817+LiPo 8A/H

Compressore DYC-8x7

Yagi 4 elementi autocostruita

E' venuto il giorno del Terminillo, dopo il Terminilluccio ed il Terminilletto; scelgo una domenica di contest, la Maratona VHF del Sud, per essere certo di trovare molte stazioni.

La prima sorpresa mattutina è che non trovo più la macchina dove la avevo parcheggiata!!! Rubata? … fortunatamente no, durante la notte sono stati fatti lavori urgenti alla rete elettrica ed un carro attrezzi del Comune mi ha spostato (gratis ….) la macchina 300 metri piu in là …. grazie ad una telefonata ai Vigili Urbani la recupero, ma nel trambusto dimentico le bacchette …. e sul sentiero sassoso del Terminillo sarebbero tornate utili.

Arrivo al Rifugio Sebastiani (1820 m.) mi carico l'attrezzatura per un totale di 9 kg ed inizio la salita; all'inizio il sentiero è molto ripido con stretti tornanti e fatico notevolmente per arrivare alla prima sella.

Il percorso continua in ripida salita con alcuni passaggi su roccette, niente di speciale ma ci vuole un poco di attenzione.

Arrivo in cima verso le 10 e non ci sta nessuno, un bellissimo panorama a 360 gradi mi accoglie; faccio qualche foto e mi sposto su una piccola cimetta distante qualche decina di metri per non disturbare e non essere disturbato.

La 4 elementi col cavalletto viene montata in meno di 5 minuti, cavo collegato, batteria collegata.... il contest è già iniziato e ci sono molte stazioni in aria.

 

Ma non trovo la penna …. rovisto nello zaino e non la trovo.... attimi di puro terrore ….come faccio il contest senza penna? IL LIBRO DI VETTA!!!! corro nella cassettina del libro di vetta e prendo in prestito una penna.

Meno male!!! posso iniziare.

I QSO si susseguono veloci e anche con il TX settato a 2.5W (resterà fisso per tutto il contest) e l'antennina riesco a farmi sentire, anzi alcune volte ascolto diverse stazioni che si chiamano tra di loro ma non si ascoltano...merito del mio traliccione di 2200 metri HI !

Ogni tanto interrompo per un sorso d'acqua o due parole con i soliti curiosi, tra cui un collega OM ed un CB con i quali scambio una simpatica chiacchierata.

La batteria fa il suo dovere (200 grammi!!!) e le 4 ore di operatività scorrono veloci e le pagine del taccuino si riempiono con mia soddisfazione.

Alla fine decido di smettere a mezz'ora dalla fine del contest perché le stazioni che ascolto le ho già collegate tutte e i miei ripetuti CQ contest non ottengono risposta.

Il bottino finale è di 43 QSO con QRB massimo di 540 km ( IQ8NQ/8 dall'Aspromonte) e QRB totale di circa 11.813.

Ho collegato tutte le zone italiane tranne la 2 (strano, neanche ascoltata) e IS0 più un croato, e per essere un QRP non mi posso lamentare.

Non sono riuscito a portare a termine solo pochi QSO, al massimo 5 o 6, perché il corrispondente non mi ascoltava.

Per questa stagione continuerò con la 4 elementi, per la prossima cercherò di equipaggiarmi con qualcosa di più performante.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chiarissimo, nella giornata limpida, troneggia il Corno Grande che mi chiama come una sirena …. deve essere mio di nuovo (ci sono già stato 2 volte ma ero trentenne :-), finché le forze mi sorreggono.

73 de IZ0WRS Alex

 

IZ1OQU - MONTE CASTELLO (Zoagli)

I/LG-101 - JN44PI

666m - 26/6/2016

Dopo il tentativo fallito di attivare questa cima la settimana scorsa, a causa della dimenticanza dei cavi di alimentazione, eccomi pronto a ritentare.
Partenza da Chiavari (Ge) in mountainbike alle 7:20 del mattino, dopo appena 4 ore di sonno (reduce della festa della sera prima…) ma la brezza fresca mi rinfranca. In 1 ora di pedalata raggiungo la località S.Lorenzo di Leivi (Ge) dove lego la bici e inizia il sentiero nel bosco. Il percorso attraversa una zona mista macchia, noccioleti e castagni e porta rapidamente verso il crinale dei rilievi che dividono la costa tigullina dalla val Fontanabuona. Il cielo si rannuvola dopo le 8:00 mentre risalgo al fresco e, quando raggiungo la cima, essa è letteralmente circondata da nubi basse e il sole è coperto. Si sta bene e a tratti c’è pure vento.
L’installazione dell’antenna mi richiede molto tempo, perché non riesco a fissare il puntale e i tiranti per via del terreno roccioso e del vento a raffiche. Alla fine riesco a dislocarla sul perimetro della piana sommitale del monte, sul ciglio della valle che scende ripida verso Semorile e Zoagli. Sono le 10:00.
Mi lancio con curiosità in 10m dove scopro che c’è contest (Re di Spagna). Dopo i primi contatti a 500mW, avvenuti con semplicità disarmante, tento di calare la potenza. Dopo pochi minuti provo già con 50mW e alla fine della prima ora di radio ho già a log 18 qso di cui 4 con 50mW (3 spagnoli ed 1 estone) e vari a cavallo tra 100 e 500 mW. Sono molto contento per le occasioni in 10m, una banda che adoro ma raramente riesco a trovare viva e brulicante.
Verso fine mattina la condizione cambia, peggiorando, perciò ringrazio di essermi svegliato presto. Ascolto qualche italiano, poi i 10m chiudono ma tengono ancora botta i 20m e la potenza minima utilizzata si alza un po’.
Tra i vari tentativi qrpp, resto sbalordito con tre contatti in 15m, dove l’antenna ha swr alto ma lavora 5/8, completati anche questi con 100mW; l’esperienza si ripeterà a fine giornata in 17m, con mezzo watt, a conferma di una condizione generalmente molto buona. L’swr alto è stato smorzato dall’attenuatore di potenza che agisce come un carico fittizio, perciò la potenza efficace in antenna deve essere stata ancora inferiore considerando il disadattamento.
Da mezzogiorno, con l’arrivo del sole, comincio a soffrire. Mi ritiro all’ombra del bosco sotto la cima per almeno un paio di volte, poi anche in radio calano le occasioni e infine si chiude il contest spagnolo, che è stato un eccelso banco di prova per tentare di abbassare la potenza; le bande si svuotano quasi magicamente, purtroppo.
Durante la mattina faccio anche alcuni tentativi in 2 metri, collegando il quartino d’onda all’ft817 tenuto in mano, ma ascolto solo un operatore toscano per pochi istanti e poi svanisce nel nulla. Vani i tentativi di contatto. La banda è apparentemente vuota per le mie condizioni operative.
Alle 15:30, avendo finito la tolleranza per il sole, caldissimo e asfisiante, smonto tutto e comincio il rientro.
Il log vanta 43 contatti alla media di 600mW, per 49.000 km di qrb e sono molto soddisfatto, inoltre tra loro c’è anche un sotista. Peccato per il meteo: macchiato dalla marcata nuvolosità anche dopo l’arrivo del sole, non ha concesso l’occasione per qualche bella foto panoramica tra mare e montagne (
la foto panoramica allegata è stata scattata la settimana precedente).

Attrezzatura:
Yaesu FT817 e batterie lipo
Antenna autocostruita dipolo fuoricentro verticale bibanda 20+10 m
Attenuatore di potenza 10+10db

73 de IZ1OQU

IZ0WRS - MONTE PORTELLA

I/AB-026 - JN62SK

2385m - 21/6/2016

21/06/2016 – Monte Portella – I/AB-026 – JN62SK
IZ0WRS
RTX: FT817 + LiPo 8A/h
Dipolo inverted V multibanda
Compressore DYC-8X7
In vista dell'attivazione VHF che effettuerò (spero) il 9 luglio in zona Campo
Imperatore (AQ) ho effettuato un sopralluogo al Monte Portella ( 2385 m ) con
annessa attivazione HF, in quanto giorno feriale.
Arrivato in poco meno di un'ora al rifugio Duca degli Abruzzi mi concedo un
the ed una fetta di torta e poi percorro il breve tragitto fino al Monte Portella.
Ammiro il panorama e mi guardo attorno alla ricerca di un modo per fissare la
canna da pesca; qualche decina di metri più in basso ho notato un palo
metallico arrugginito dal vetusto aspetto, ma che pare messo lì proprio per
supporto alla mia antenna.
Torno indietro e in breve sono operativo.
Tre sassi per fissare i tiranti e sono pronto; decido di usare 1W per tutta
l'attivazione.
Breve spazzolata su 10 e 15 ma sono silenziosi, per cui passo a 14.285 ed in
breve collego Norvegia ed Ungheria, non male come inizio.
Dopo una mezz'oretta DD5LP mi spotta ed inizia un bel pileup per più di
un'ora con una trentina di QSO; lavoro Germania, Austria, Polonia,
Inghilterra, Slovenia, Spagna, Belgio, Danimarca, Repubblica Ceca,
Romania, Francia, Portogallo, Svizzera, Olanda.
Mi fermo qualche minuto per rifocillarmi e poi faccio una puntatina in 10 metri,
una banda che mi affascina, e con sorpresa trovo diverse stazioni russe e un
portoghese che però non mi ascolta.
Non demordo e chiamo per una decina di minuti finché la fortuna volge a mio
favore ed ecco l'Olanda, l'Austria, l'Ungheria, la Polonia....
La banda pare aperta ma si sono fatte le 14 e devo rientrare.
A malincuore smonto tutto e torno alla macchina col rammarico che se fossi
restato avrei potuto fare altri QSO in 10 metri.
La batteria LiPo mi ha supportato per un paio d'ore intense e ne aveva
ancora; ho deciso che toglierò la batteria interna dell'817 e porterò solo
questa in un'ottica di risparmio estremo del peso dell'attrezzatura.
E'stata una ricca uscita, forse fortunata, ma mi sono divertito tantissimo.

73 de IZ0WRS

IW3SOX - MONTE BOTTAI

I/FV-102 - JN66LI

1516m - 19/6/2016

Questo fine settimana, approfittando del contest dieci metri Italia, sono salito con Devis al ricovero Carcadè e al monte Bottai per una doppia attivazione con pernotto in ricovero.

Per arrivare al Carcadè siamo saliti Sabato pomeriggio nei pressi di sella Chianzutan, da li in un'oretta di cammino si arriva al ricovero Malga Avrint (1000 metri circa), dove ho fatto la famosa attivazione da 90 QSO in quaranta metri, e da li si sale fino a 1500 metri sotto cresta nei pressi del monte Bottai per poi discendere ai 1250 del ricovero Carcadè. In alcuni punti il sentiero era decisamente ripido e fangoso, la cosa ci ha un po' rallentato, portando la durata totale del percorso a tre ore.
Il ricovero è in lamiera ed è bello grande rispetto ad altri di stessa tipologia, due comodi letti a castello, spolert ben messo e tanti accessori. Da qui ho operato con una verticale di circa 5 metri in 20 e 40, nonostante arrivassero bei segnali farsi sentire era un'impresa, a fine serata sono arrivato a soli due collegamenti.
Domenica siamo saliti sul monte Bottai, di 1516 metri con buona apertura, verticale 1/4 d'onda per 28 MHz, modificabile a piacimento per eventuali spostamenti di frequenza, con 10 radiali a terra per le varie bande (7 solo per i 10 metri).
Fatti diversi collegamenti in contest italia e un'altra decina sulle altre bande, molto meglio della sera prima! Come al solito però ci è toccato abbandonare la cima di corsa causa temporali in arrivo, la pioggia ci sorprende nei pressi di malga Avrint, abbiamo ovviamente approfittato del ricovero per ripararci per tornare con calma alla macchina una volta passato il nubifragio.

73 de IW3SOX

IU1GAR - MONTE ALFEO

I/ER-053 - JN44PP

1650m - 18/6/2016

NOTE ATTIVAZIONE: Prima attivazione per me in zona 4 (in realtà la montagna è sul confine tra Liguria ed Emilia ma è referenziata ER), purtroppo il poco tempo a disposizione e i temporali previsti nel pomeriggio mi hanno permesso solo di fare i Qso minimi per l'attivazione; ottimo transito sul IR5AA del monte Amiata nonostante la montagna non sia ottica. Per il resto pochi radioamatori in frequenza (forse il sabato mattina è normale) e solo alcuni Qso con scarso QRB. Buona apertura verso le zone 2,3.


RTX: Kenwood THF7 - Baofeng BF8
ANTENNA: DAICHI DENPA modificata 50 cm
MICROFONO:
WX: sereno ventilato 15C°

73 de IU1GAR

IX1DHM – PUNTA OILLETTA (POINTE AOUILLETTE)

I/VA-285 - JN35nr

2.616 m. - 11/6/2016

Partenza: Vens (Saint-Nicolas) – 1.735 m.

Arrivo: Punta Oilletta – 2.616 m.

Dislivello: 881 m.

Durata salita: circa 1h 25 min.

Trx: FT-817 - Ant: Yagi 4 elementi

Wx: parzialmente soleggiato e vento - Temp: 10°C

Copertura telefonia mobile Wind: molto scarsa (in zona cima copertura F-Bouygues Telecom)

Anche questo sabato tempo molto instabile, dopo un po' di “vado, non vado” decido che… vado e tutto sommato faccio bene perché le nuvole rimangono sui rilievi di confine e sopra la vallata centrale il sole riesce a prevalere ma in cima tira parecchio vento e non scalda quanto potrebbe.

La Punta Oilletta è raggiungibile partendo dal villaggio di Vens nel comune di Saint-Nicolas seguendo il sentiero n. 29 che costeggiando il piccolo lago di Joux (1.893) sale verso destra addentrandosi all'interno del bosco, il sentiero guadagna rapidamente quota e attraversando il versante sud raggiunge la punta che si trova sulla cresta spartiacque tra la valle centrale e il vallone di Vertosan, molto vicina al Mont-Fallère e in un ottimo punto panoramico dalla catena del Monte Bianco a tutta la vallata centrale.

A causa del vento molto forte non ho potuto attivare la stazione dalla cima ma qualche metro più in basso al riparo sul versante sud-est, dopo aver preparato FT-817, batteria LiPo, cavalletto fotografico (ben ancorato con un po' di sassi) e la yagi 4 elementi 50 ohm ultralight realizzata su progetto DK7ZB, dalle 14.30 ho fatto un po' di chiamate con 1 W a 144.285 e 144.300 portando a casa 5 collegamenti dalle zone 1 e 2. Verso le 16.00 ho ritirato tutto perché il vento è diventato parecchio fastidioso e qualche nuvolone nero si avvicinava, la discesa è durata circa 45 minuti.

Piccola nota incoraggiante per le prossime attivazioni dalla stessa zona ma da quote più elevate: una stazione che ho collegato mi ha informato che sono stato ascoltato dalla zona 0 in JN61, segnalazione che in seguito ho verificato contattando via email la stazione IW0 interessata che ha confermato l'ascolto anche se “molto incomprensibile”.

73 de IX1DHM - Stefano

IW3SOX - MONTE DAUDA

FV-101 - JN66LL

1756m - 10/06/2016

Tutta la settimana piove, previsioni per il fine pessime, solo Venerdì si salva, peccato che si debba andare a lavorare! NO! Aspetta, hanno proclamato otto ore di sciopero!! Via verso i monti!!!!

Per questa gita giornaliera ho scelto il monte Dauda, 1765 metri di quota sul comprensorio dello Zoncolan, gitarella di 600 metri di dislivello.
Per evitare problemi per strada lascio a casa la 308 e prendo la piccola Panda di mia mamma, molto più maneggevole nei tornati stretti e stradine, infatti arrivo in località Trischiàmps senza problemi, li lascio la vettura e proseguo sullo sterrato che collega un paio di malghe alla civiltà e poi per un tranquillo sentierino fino in vetta.
Installata la verticale caricata di 4 metri provo in 40 ma i segnali erano bassi e stentati, riesco a collegare solo un tedesco che chiamava da un castello sperduto, in 20 invece sono riuscito a farmi sentire bene anche se la propagazione saliva e scendeva con profonda evanescenza. Bilancio totale 23 collegamenti, 3 in 40 metri il resto in 20.
Il panorama dal Dauda è molto piacevole, da li si vedono tutte le principali cime delle prealpi e alpi centrali friulane fino alle coste della Croazia se l'aria è limpida, veramente un bel posto per fare radio anche se ci sono cime ben più alte e maestose nelle vicinanze!

73 de IW3SOX
 

IZ1OQU - MONTE ROSA

LG-051 - JN44PI

691m - 05/06/2016

L’uscita al m.te Rosa che vi descrivo è nata come ripiego visto il susseguirsi di condizioni meteo sfavorevoli e le temperature ancora inclementi che si registrano in appennino. Per questa domenica era prevista variabilità, dopo giorni di pioggia, ma viste le condizioni ionosferiche ideali per fare radio non potevo stare in poltrona. La scorsa volta attivai la cima in VHF con tanto di escursione ciclistica; questa volta è un’uscita full-trekking con HF.
In piedi alle 6:30, parto da casa attrezzato con ombrello e kway in caso di emergenza; trasferimento autobus fino a Rapallo, alle 8 circa son all’inizio della mulattiera poi in 1h30’, con calma, raggiungo la cima del monte. Il percorso è ancora bagnato dal giorno prima, così come la cima. Le nuvole incombono grigie.
Le operazioni radio iniziano attorno alle 10 locali. In un’ora macino 10 contatti con facilità estrema (0,5-1W), compreso un qso con un irlandese che sostiene di ascoltarmi molto bene con mezzo watt, così azzardo 50mW e scoppia a far complimenti con tanto di rapporto 43, a dir poco entusiasmante. Ci intratteniamo per alcuni piacevoli minuti a potenza ridotta.
Visto l’inizio, sono galvanizzato. Da lì a poco, però, la condizione va scemando. Passo diverso tempo ad ascoltare gli stessi operatori, poi c’è una finestra verso il sud Italia, poi la propagazione cala in generale attorno a mezzogiorno, com’è tipico per la banda.
Nel frattempo nuvole, aria, sole e ancora nuvole e aria si alternano e non so più come vestirmi. Prima son sudato, poi ho freddo, poi ho caldo, poi ancora freddo.
Nel primo pomeriggio ascolto alcuni nord americani ma si perdono attorno una manciata di frequenze piene di sovramodulazioni.
Nel frattempo in cima al monte, una cima assai verdeggiante e poco panoramica, passano caproni, famigliole, curiosi, bambini, gente che vuol farsi scattare una foto, profani della radio a cui cito gli esperimenti marconiani proprio da questo sito… Insomma la giornata è ricca di incontri.
A inizio pomeriggio riesco persino a fare una diretta con la zona di Torino, poi “inganno” con 5mW un operatore a pochi km da me che resta stupito del rendimento con così poca potenza. Mi diverto come posso laddove la propagazione non mi assiste.
La giornata sostanzialmente si chiude a 23 contatti, di cui 3 sotisti, e con un secondo qso qrpp: un altro irlandese - 100mW. Sembrerebbe quasi una conferma di un corridoio propagativo preferenziale verso n-w europeo, e quindi nord america, per la giornata di oggi.
Numerose volte ho spazzolato i 10 metri ma, nonostante la condizione ci fosse (un arabo catalizzava tutti su un’unica frequenza), nessuno si lanciava in chiamate. Nulla di fatto. Sono certo che a poter restare in vetta fin oltre il tramonto, ci sarebbe stato da divertirsi un sacco.
Alle 16:30 smonto, colto da brividi per l’aria fresca che ormai è intollerabile. Alle mie spalle l’intero appennino è coperto da una coltre di nuvole che parte più o meno dai 1000-1100 metri e va in su. In effetti in giornata si son sentiti lontani boati e ronzii in radio, segno di una distante perturbazione.
Il rientro a casa è una camminata di oltre 2h30’ tra i verdeggianti rilievi affacciati sul mare con breve sosta su una potenziale nuova cima da referenziare, molto panoramica, appena fuori dai sentieri principali.

Attrezzatura:
Yaesu FT817 e batterie lipo
Antenna autocostruita dipolo fuoricentro verticale bibanda 20+10 m
Attenuatore di potenza 10+10db

73 DE IZ1OQU

IX1DHM - BECCA FRANCE

VA-284 - JN35OR

2312m - 04/06/2016

Partenza: Bellun (Sarre) – 1.390 m.

Arrivo: Becca France – 2.312 m.

Dislivello: 922 m.

Durata salita: 1h 30 min.


 

Trx: FT-817

Ant: Yagi 4 elementi

Wx: nuvoloso→parzialmente soleggiato - Temp: 8°→20°C

Da parecchio tempo volevo salire su questa cima raggiungibile partendo dal villaggio di Bellun nel comune di Sarre seguendo il sentiero n. 9A che sale diretto immerso quasi completamente nel bosco fino a quota 2.100 da cui inizia un tratto in cresta con esposizione sull'enorme frana che il 6 luglio 1564 si staccò dalla cima della becca abbattendosi sul sottostante borgo di Thouraz, seppellendolo interamente con tutti i suoi seicento abitanti. La Becca France è un punto panoramico sia sulle vette che dominano Aosta e tutta la valle centrale sia sul bellissimo comprensorio del Mont-Fallère che si trova in posizione imponente e centrale tra i suoi “satelliti”.

Durante la salita ho avuto un po' di problemi a causa del "tempo da lupi" che da quota 1.700 mi ha regalato 45 minuti di grandine (per fortuna molto fine) e pioggia. Dopo una sosta per valutare la situazione, nonostante le previsioni non buone, ho proseguito approfittandone per collaudare il poncho Decathlon che funziona molto bene. Per fortuna nella parte alta, dopo un'ulteriore pausa di riflessione, la pioggia è terminata e sono arrivato in cima un po' più tardi del previsto verso le ore 15 e 45.

Dopo aver preparato FT-817, batteria LiPo, cavalletto fotografico e yagi 4 elementi 50 ohm ultralight realizzata su progetto DK7ZB, non ascoltando nessuna stazione, ho fatto un po' di chiamate a 144.280 ottenendo solo una risposta dalla zona sud di Milano. Ogni tanto una "spazzolata" senza ascoltare niente, alle 16 è iniziato un contest francese ma la ricezione era al limite e sono riuscito a collegare una sola stazione della zona di Annemasse al confine tra Francia e Svizzera, probabilmente un po' di riflessioni qui e là che mi hanno permesso di passare tra Monte Bianco e Grandes Jorasses.

Verso le 17 e 30 partenza per il ritorno sullo stesso itinerario di salita completato in circa 55 minuti.

73 de IX1DHM - Stefano

IT9PWM - PALA D'ALTEI

FV-012 - JN66HD

1528m - 27/05/2016

Giornata che non promette pioggia, ma con nuvolosità estesa… proviamo!

Parcheggiato all’osservatorio astronomico, ancora al sole, ho preferito salire passando prima per casera Rupeit nel caso il tempo peggiorasse (sentieri MV05, MV02 e 988); da qui in poi sempre in nube… pazienza.

Qualche qso in 20m-ssb (propagazione molto variabile, ma freddo e vento incessanti) e poi rientro per il versante nord (sent.987) con la vista di qualche camoscio.

Sandro, it9pwm

IZ1OQU - LE ROCCHETTE

LG-096 - JN44QH

701m - 21/05/2016

 

La mia stagione radio portatile riprende da dove si era fermata: dal monte Le Rocchette.
La scelta del sabato pomeriggio al posto della domenica è voluta: la domenica mi riposerò. Ho deciso di salire al monte da un percorso alternativo a quello fatto in precedenza: in mountainbike fino alla località s.Giulia, frazione Crocetta, da dove una delle vie delle portatrici di ardesia sale ripida alla cima del monte. Conosco bene tutto il percorso ma ammetto di fare qualche errore, sottovalutando il sole forte e l’elevata pendenza, tipica dei percorsi vicini al mare.

Arrivo un po’ stanco alla località Crocetta, dove lego la bici a un palo della segnaletica e proseguo a piedi fino in vetta lungo una ripida scala in pietra che alterna i gradini moderni delle ultime ville con le tipiche centenarie pietre a spacco nel folto bosco di castagni e macchia.

Mi ci vorranno poco più di 2 ore e 15 minuti di tragitto misurato dalla porta di casa fino alla cima del monte, ma c’è la soddisfazione di averlo fatto con le proprie forze e senza mezzi a motore.

In pochissimi minuti preparo la stazione in uno spiazzo defilato dal sentiero principale, sulla selletta accanto alla cima. Sono le 14:40 locali circa, e in 20 metri ci sono stazioni dell’est Europa, ma scarso fermento. Prima di partire avevo visto che la propagazione non era delle migliori ma non potevo rimandare ancora l’uscita. Spazzolo le frequenze in modo blando, lancio qualche chiamata, ma ottengo maggior soddisfazione a godermi l’aria e la natura che qui, in questo periodo dell’anno, è spumeggiante di foglie verdi, fiori gialli e viola, farfalline, grilli di ogni dimensione e insettini volanti non identificati di ogni specie. Passano molti bikers e qualche famiglia, ma nessuno disturba la quiete… A parte forse me con gli schiamazzi del call!
Solo verso le 17 la propagazione migliora e arrivano le prime stazioni interessanti e il nord Africa. Mentre le mie braccia e mani si colorano di rosso-insolazione, il log comincia a riempirsi. Durante gli spostamenti di frequenza ho pure l’occasione di ascoltare un giapponese in 17 metri, un altro in 20 metri e un uruguaiano in 10 metri. I segnali sono bassi, la condizione è pessima e il contatto non è possibile, purtroppo.

Generalmente oggi non è una giornata da QRPp ma solo da QRP, da abbronzatura e panorami suggestivi: all’orizzonte lato mare si vedono le alpi marittime, la costa di ponente e un pezzo di Francia. Alle mie spalle i rocciosi rilievi meridionali delle Valli Graveglia e Vara.
Verso le 18:30 fremo per arrivare a 15 contatti mentre il sole smorza di luminosità scendendo verso l’orizzonte. Avrei voluto soffermarmi fin oltre le 19:00 ma il bosco è particolarmente rigoglioso, fitto, e non vorrei ritrovarmi ad annaspare con la luce del telefonino tra i ripidi gradoni del sentiero.

Con un po’ di fortuna, poco prima delle 19 le trasmissioni si chiudono con il contatto cima-cima con EA2DCA Alberto che è un assiduo sotista e mi risponde alla prima chiamata. Non avrei potuto chieder di meglio.
Lungo la strada del rientro, che nonostante la discesa mi richiederà un’altra ora di viaggio, colgo l’occasione per soffermarmi a fare incetta di ciliegie da un albero lungo la strada. E’ risaputo che i cicloamatori siano tra i più pericolosi ladri di ciliegie…

Attrezzatura:
Yaesu FT817 e batterie lipo
Antenna autocostruita dipolo fuoricentro verticale bibanda 20+10 m
Attenuatore di potenza 10db, non utilizzato

73 DE IZ1OQU

 

IU1GAR - MONTE TIBERT

PM-443 - JN34NJ

2647m - 21/05/2016

NOTE ATTIVAZIONE: 6a attivazione dell'anno per me, la terza in Piemonte. Purtroppo pochi i collegamenti effettuati causa mancanza di tempo e impegno nella salita... ottimi i risultati nella zona2. Questa volta opero soltanto a 145,500 senza l'utilizzo dei ponti ripetitori, peraltro perfetta copertura su quelli della zona 1 e 2. Bellissima la salita!! Credo che con l'arrivo dell'estate avrò difficoltà a fare attivazioni a causa di impegni in montagna di maggior difficoltà ed impegno pertanto probabilmente ne riparlaremo a fine estate!


RTX: Baofeng BF8
ANTENNA: serie
MICROFONO: Proxel
WX: Sereno

73 DE IU1GAR

 

IT9PWM - COL DE MOI

VE-010 - JN66BA

1358m - 06/05/2016

Col de Moi, 1358m, Veneto, I/VE-010, JN66BA

06.05.2016

Tranquilla salita sulle prealpi trevigiane, dal passo di Praderadego (ci si può arrivare da Mel BL o da Valmareno TV, entrambe le strade sono aperte e percorribili). Lungo la salita a malga Guarnieri ci sono lavori forestali in corso, anche se al momento non c’era anima viva; eventualmente si può salire dal sentiero basso (quello di Villa Toti). Bella giornata, propagazione così così… una decina di qso in 20m ssb tra cui 2 S2S con Grecia e Spagna. Da registrare il mio primo collegamento con la Corsica!

Sandro, IT9PWM

IK5LWE - MONTE BUCCIANA

TO-094 - JN54MA

1223m - 08/05/2016


domenica 8 maggio io e il compagno di tante scarpinate nonchè radioamatore, Mario IW5CBH abbiamo deciso di attivare il monte Bucciana.
Questa cima si trova nel parco denominato "Acquerino-Cantagallo" nella provincia di Prato, ed è la cima piu alta della provincia.
Di buonora ci siamo ritrovati e dopo mezzora di auto arrivati al passo degli acquiputoli dove lasciamo il mezzo.
il sentiero inizia subito duro lo "straccalasino" lo dice la parola stessa hi ma per fortuna non è molto lungo. e continua poi un bel tratto di falsopiano per arrivare alla foce di cerbiancana  dove inizia la vera salita verso la vetta.
Alle 9:00, dopo 1ora e mezzo, siamo in cima montato l'antenna e sistemato il tutto iniziamo ad ascoltare, manca qualcosa per sedere, ci penseremo la prossima volta ma lo zaino è gia troppo pesante.....
Il Contest Cinisello aiuta ad avere tante stazioni on air ma non posso chiamare con solo 1 watt  mi limito a rispondere.
Ascoltate molte stazioni interessanti ma farsi ascoltare non è facile... dopo circa 1 ora la batteria al piombo da 7 amp inizia ad avere problemi, decido di adoperare le batterie interne per non compromettere il trasmettitore, avendo letto nei vari forum del problema della commutazione  delle batterie interne/alimentazione esterna.

Alle 10:30 fine delle trasmissioni. ci vuole 1 ora e mezzo a tornare alla macchina e volevamo essere a casa x pranzo.
 18 qso a log con un qrb medio di 150 km non mi sembra poi molto male,

C'è da rivedere la batteria, il suo alimentatore e il pannellino solare, che però non avevamo dietro.
l'antenna 4 elementi oramai si comporta bene e si monta in un attimo con due alberi e i lacci elastici
si fissa e sta ferma. il trasmettitore yaesu ft 817 è una sicurezza.
 I dati della attivazione: Referenza WxM  I-TO-094  loc JN54MA  altezza 1223 slm
73 DE IK5LWE

IK0BDO - MONTE PIDOCCHINA

TO-053 - JN54LB

1280m - 08/05/2016

Contest Cinisello Balsamo 144/432 MHz da  WxM TO-053 - 1270 slm - IK0BDO/5

Il Contest Cinisello Balsamo, che nel corso degli anni cambia più volte nome, per via della Sezione ARI che prende in carico la sua gestione, altro non è che un famoso "Internazionale", il primo dell' anno, che si svolge con l'approssimarsi della buona stagione.
Ma non sempre è così, come è avvenuto dìaltronde, quest'anno.
Mi ero appositamente spostato in Toscana, per poter godere della vicinanza alle aree di maggiore densità di presenza di OM in aria, e di una montagna facilmente accessibile in auto, più volte attivata nel corso degli anni...
.... tirare giù l'antenna senza smontarla, caricato nuovamente lo zaino, raggiungere la postazione WxM TO-053 ...  il seguito della Relazione vi rimando a quella del WattxMiglio, TO-053.
Così concludevo la prima parte della Relazione dell'attività dell' 8 Maggio 2016, per il Diploma QRP Portatile ...

Ed eccomi ora in cima di quella che ritengo, un po', la "mia" montagna, anche se io sono un "romano", e non potrei appropriarmi di una delle cime della Montagna Pistoiese.
Ma è una realtà quella che ha visto la mia presenza, su queste cime, da quasi almeno un quarantennio.
Gli stessi colleghi della Sezione ARI - Montagna Pistoiese - una fra le Sezioni ARI più attive nei Contest VHF, me la riconoscono, anche perché, credo, di averla fatta conoscere quando loro non erano ancora attivi.
Lassù era installato un importantissimo Ripetitore dell' ASST ( per chi non sapesse cosa questa sigla voglia significare, era l'Azienda per i Servizi Telefonici e Telegrafici di Stato - poi conglobata nel Ministero MPT e oggi, con una sigla "ministeriale" ancora diversa ).
Quella postazione ospitava delle enormi trombe elettromagnetiche, anche se non sono queste, mostrate nella foto presa in rete, visto che non sono riuscito a trovare gli originali cimeli storici, allora installati lassù.

Essi permettevano il collegamento fra Nord e Sud d'Italia. La strada per raggiungere la cima era aperta anche d'inverno, quando era coperta ma metri di neve, proprio considerata l'importanza del nodo.
Oggi ci sono, in cima, solo ripetitori radio-televisivi.

Io non opero dalla cima, proprio per la presenza di queste strutture, ma da una cima là accanto, di pochi metri più bassa.
Non ero attrezzato, quella mattina, proprio perché non prevedevo una ascesa a piedi, e salire con scarpe normali, affardellato e con la Yagi ancora montata in mano, sul tappeto di foglie bagnate che ricopriva quella rupe non è stata cosa semplice, ma per fortuna non sono scivolato.
In pochi istanti ero nuovamente operativo, accovacciato a terra ...

Certo, che da lì era tutt'altra musica ...
I segnali dall'Est Europa erano fortissini, come sempre, e mi sono proprio divertito, per quel paio d'ore che mi sono trattenuto lassù, fin quando qualche goccia di pioggia mi hanno convinto che era il momento di chiudere le operazioni, con 13 QSO in 144 MHz e 10 in 432, sempre con l'antenna dei 144 . HI !.

73 DE IK0BDO

IX1DHM - CROCE DI FANA

VA-283 - JN35RS

2211m - 07/05/2016

Partenza: Villaggio Fonteil (Quart) – 1.437 m.

Arrivo: Croce di Fana – 2.211 m.

Dislivello: 774 m.

Durata salita: 65 min.


 

Trx: FT-817

Ant: Yagi 4 elementi

Wx: nuvoloso - Temp: 10°→6°C


 

Approfittando del Trofeo ARI V-U-SHF “Contest Cinisello Balsamo”, nonostante il pomeriggio non bellissimo dal punto di vista meteo, ho effettuato un'escursione alla panoramica cima denominata Croce di Fana, a circa 2.200 metri di quota nel comune di Quart.

Il sentiero n. 2 parte dal villaggio di Fonteil, è ben tracciato e in circa 3 chilometri permette di guadagnare quasi 800 metri di dislivello. Nella parte alta del bosco, nelle zone meno soleggiate, sono ancora presenti brevi tratti innevati.

Arrivo in cima alle ore 16 circa, cambio veloce, foto e video di rito un po' rovinate dalla foschia e dalle nuvole che non hanno permesso di apprezzare la splendida vista sulla conca di Aosta e dei monti della valle centrale, poi inizia la preparazione della stazione per operare in 2 metri: FT-817, batteria LiPo, cavalletto fotografico e yagi 4 elementi 50 ohm ultralight realizzata su progetto DK7ZB.

Alle 16.30, ripresi i contatti con IX1DTY - Renato che mi ha seguito via radio nella salita, abbiamo iniziato a ricercare stazioni chiamanti scambiandoci reciproche segnalazioni, in un'ora e mezza di attività ho effettuato sette collegamenti (purtroppo) in puro stile contest, tranne uno in cui il corrispondente ha manifestato il suo interesse e apprezzamento per l'attività qrp in montagna, con le zone 1, 2 e 4 intervallati con le chiacchiere con Renato e IX1IIU - Maurizio. Diverso tempo l'ho “speso” nel vano tentativo di collegare un paio di stazioni della zona 5 che ascoltavo molto bene.

73 de IX1DHM - Stefano

IU1GAR - MONTE ANTOLA

LG-038 - JN44NN

1597m - 30/04/2016

RTX: Kenwood Tfh7 - Baofeng UV5R
ANTENNA: DAICHI DENPA 50 cm
MICROFONO: Proxel
WX: Sereno, ventilato

73 de IU1GAR

IZ0WRS - MONTE TERMINILLETTO

LZ-032 - JN62LL

2100m - 30/4/2016

FT817-batteria LiPo 8A/h

Compressore DYC-8x7

Yagi bibanda 3el VHF – 5 el UHF

Nell'ambito dell'idea di attivare le tre cime del Terminillo, oggi è toccato al Terminilletto, 2100 metri; oggi è previsto un buco nel maltempo per cui parto abbastanza tranquillo anche se so che incontrerò neve a terra.

 

Da foto viste su Google ho visto che in cima è presente il rifugio Rinaldi con una bella staccionata metallica attorno; userò questa per attaccare il palo dell'antenna risparmiando più di un kg nello zaino.

Arrivo a Campoforogna (1650 m) verso le otto di mattina e il cielo è abbastanza limpido; in breve arrivo alla sella sotto il Terminilluccio e ho la conferma che incontrerò un poco di neve sul percorso; nella foto il Terminilletto è la cima di mezzo.

In poco più di un'ora e mezza sono su al rifugio, mi godo il panorama e poi scelgo un punto dove mettere l'antenna in modo pure da utilizzare gli scalini di ingresso come seduta.

Monto in breve l'antenna ed inizio ad operare con circa mezz'ora di anticipo sul previsto, infatti anche il mio angelo custode IK0BDO appare dopo qualche decina di minuti.

Si fanno vivi diversi amici della zona 0, poi uno della zona 5, e poi credo grazie agli spot fatti collego F5VKV (QRB 468 km) e I3MEK (QRB 360 km), due “big gun” a giudicare dalle immagini delle loro antenne!!!!

In totale racimolo 12 QSO in un paio d'ore, non male ma speravo di più; verso Sud niente, verso Nord quasi pure ....

Ad un certo punto arriva su un tale che si qualifica come OM (non ricordo la sigla però), facciamo due chiacchiere e gli chiedo di farmi una foto mentre opero vicino all'antenna …. e naturalmente la foto non è venuta, purtroppo.

Dopo una decina di minuti arrivano altri due escursionisti …. e ci riconosciamo perché ci eravamo già incontrati un anno fa su un'altra cima mentre operavo in HF.... guarda tu il caso.

Verso mezzogiorno il tempo peggiora, arrivano minacciosi nuvoloni neri ad incappucciare la cima; velocemente smonto tutto e torno a valle.

Non prima però di dare un'appuntamento al Terminillo ed agli operatori svogliati non appena si scioglierà la neve!!!

 

73 de IZ0WRS

IZ2KRX - CIMA DELLA CROCE

LO-025 - JN45VU

1978m - 24/04/2016

Oggi con due amici decido di salire la Cima della Croce dal passo di Zambla (1264).

L'andatura è di tutto relax, si trova ancora neve nelle parti meno esposte dai 1500m, ma i ramponi non servono.

Raggiungiamo la cima in un'ora e mezzo,verso est siamo lambiti dalla nebbia, ad ovest ci sono ampi varchi di sereno.

Questa volta la mezz'onda mi dà qualche soddisfazione, oltre qualche stazione locale collego I3ETI/3 a 25km nord di Verona e IK1GPK alle porte di Cuneo, i rapporti di ricezione sono molto soddisfacenti, non male e tutto con 0,5W.

Ascolto Angelo IZ2JCD che su una cina vicina mi conferma che da lui spira un vento freddissimo, in poco tempo giunge anche da noi, optiamo subito per un fulmineo ritorno alla vettura.

Uscita soddisfacente.

Alla prossima.

73, Carlo

IT9PWM - SPITZ TONEZZA

VE-021 - JN55PU

1694m - 21/04/2016

Prima attivazione del 2016… abbastanza deludente: propagazione pessima, solo 4 qso in 20m ssb.

Il giro comunque bello, salendo dalla “mulattiera dei tronconi” (sent. 537) e ritornando a località Sella (Tonezza del Cimone) per il nuovo, più ripido, sentiero orientale (segnaletica ancora provvisoria). La vista di qualche camoscio è sempre assicurata!

Sandro, IT9PWM

IZ0WRS - MONTE TERMINILUCCIO

LZ-062 - JN62LL

1864m -13/04/2016

RTX Yaesu FT817 – batteria interna

Compressore audio

Dipolo 6-20 mt

Il giorno 13 marzo 2016 mi sono recato con il fedele scudiero Pippo sul Terminillo per un sopralluogo in vista dell'attivazione che desidero fare il 30 aprile.

Lo scopo era verificare le vie di salita e scegliere la più semplice; ma arrivato al Rifugio Sebastiani ho verificato che c'è ancora neve e che la strada verso Leonessa è ancora chiusa.

Per questo ho spostato la mia attenzione sulla sequenza di cime che portano al Terminillo vero e proprio: Terminilluccio (1850 m) Terminilletto (2100 m) e Terminillo (2217 m).

Dato che sono referenziate WxM tutte e tre (grazie Roberto BDO) ho deciso di attivarle tutte e tre in sequenza, e visto che avevo portato l'attrezzatura ho iniziato dal Terminilluccio.

Una mezz'oretta di agevole salita e siamo in cima sotto le antenne militari; trovo un palo ed attacco il dipolo.

Subito sui 6 metri sked con IK0BDO, collegamento a log con 500mW e poi in successione proviamo tutte le bande a disposizione sull'FT817, anche se l'antenna non è adatta....proviamo lo stesso.

In sequenza mettiamo a log i 2metri ed i 70 cm (col dipolo dei 6 metri), ed in ricezione ricevo debolissimo ma perfettamente comprensibile il beacon (dove sta ? A Genzano?) a 432,477 MHz.

Proviamo poi con successo ( ma qui l'antenna è quella giusta) i 10, i 15 ed i 20 metri mentre sui 17 non riusciamo.

Attivazione riuscita e grazie ancora a IK0BDO.

Lascio BDO e cerco qualche altro collegamento in fretta perché Pippo dà segni di insofferenza …. metto a log con 1W ON3RBJ in attivazione da un parco belga referenza ONFF0257.

Smonto tutto e scendiamo a mangiare un buon piatto di pasta.

Prossima attivazione Terminilletto.

73 DE IZ0WRS

IZ0WRS - MONTE CIRCEO

LZ-024 - JN61MF

515m - 10/04/2016

Yaesu FT817 – batteria interna

Compressore audio DYC-8x7

Yagi 3 elementi

In concomitanza con il secondo Field Day FM Montano decido di attivare il Monte Circeo, più precisamente il Picco di Circe (LT), 541 metri in JN61MF.

Prevedevo di essere in cima verso le 10 e 30, ma la difficoltà del sentiero (senza grandi pendenze ma roccioso, spesso esposto e mal segnalato) ed il fatto che ad un certo punto mi sono perso, ha fatto si che non fossi operativo prima delle 11:45.

Nel giro di una decina di minuti, il tempo di montare la yagi, la cima si è popolata con decine di persone che rendevano pure difficoltoso non solo il semplice operare la radio e girare l'antenna, ma anche il mettersi a chiamare CQ CQ due metri.

Provo subito le dirette FM per tentare di collegare IZ1FUM ma senza successo, cosi dapprima faccio un paio di collegamenti FM con OM di Napoli poi, vista la mancanza di stazioni appetibili in FM, passo in USB.

Anche qui non è che poi ci sia molto da collegare, data la mia posizione mi aspettavo numerose stazioni IT9 ed IS0, invece nulla nonostante un amico napoletano mi abbia spottato sulla chat di ON4KST.

Chiamo a nord, chiamo a sud e racimolo solo qualche stazione dell'area vesuviana, una di Ischia e finalmente un IS0 per fare un poco di QRB.

Sono abbastanza deluso, la folla aumenta quasi come sulla spiaggia di Rimini a Ferragosto, e so che mi aspettano altre due ore e mezza di rocce prima di arrivare alla macchina: smonto e mi avvio al ritorno.

Le mie considerazioni finali le ho riportate nel forum di MQC; ne riassumo un paio brevemente:

  • più si va a sud più diminuisce il numero di stazioni attive, tanto che credo sia inutile fare fatica per attivare cime sapendo poi degli scarsi risultati, a meno di portarsi antenne performanti ed essere in gruppo per trasportare l'attrezzatura

  • una yagi anche smontata in pezzi lunghi circa un metro e trasportati a bandoliera con una faretra, in caso di sentieri scoscesi e con folto sottobosco risulta difficoltosa da trasportare sia per la perdita di equilibrio sia perché si impiglia dappertutto; urge una soluzione più compatta

73 DE IZOWRS

IU1GAR - MONTE REIXA

LG-034 - JN44IK

1183m - 10/04/2016

RTX: KENWOOD THF7
ANTENNA: serie
MICROFONO: Proxel
WX: Variabile, a tratti nuvoloso, vento sostenuto

Bella esperienza anche per me sul monte Reixa! Più che per i collegamenti in sè, per il fatto di avere conosciuto due radioamatori "veri", non come me che premo solo PTT e basta, che hanno potuto darmi informazioni, consigli, farmi provare antenne, ecc.

Io ho fatto 8-9 collegamenti in Liguria, Piemonte, Lombardia... per la prima volta ho sentito molta attività in diretta anche se localizzata al nord-ovest. Sicuramente il meteo variabile e molto freddo e ventoso non ha aiutato le comunicazioni, ma è stata comunque un'esperienza interessante anche se mi sono convinto ancora di più che la comodità di un palmare "bello pronto all'uso" sia impagabile in un ambiente imprevedibile e mutevole come quello della montagna (soprattutto se le quote si alzano)

Prima di rientrare sono anche riuscito a collegare l'OM-padre impegnato nel VINTAGE CONTEST in HF con le nonne delle nostre radio! e che mi ha fatto riflettere su quanto diversa possa essere l'attività radiantistica

73 DE IU1GAR

IU2GQW - MONTE SAN PRIMO

LO-015 - JN45OV

1680m - 10/04/2016

RTX: Yaesu FT1D (5W)
ANTENNA: GOMMINO 40 CM DIAMOND
MICROFONO: Standard
WX: sereno vento circa 10 nodi t da 12 a 16 °C, presenza di neve sul versante in ombra.

COMMENTO: salita resa faticosa dal caldo ed assenza di vento nella prima parte del percorso e per l'aggravio di peso della Loop con cavalletto e palo per elevazione. Totale di circa 6 h di escursione di cui solo un'ora dedicata all'attivazione della cima causa ritardo nella partenza dal QTH

IMPRESSIONI:  Ottima location con vista mozzafiato su entrambi i rami del lago di Como, purtroppo un recente incendio ha interessato la parte finale del percorso e la vegetazione sta ora riprendendosi, ci vorranno anni., ancora presente un forte odore di vegetazione bruciata, ma il colore dell'erba di un verde molto intenso denota che la ripresa è in atto.

73 DE IU2GQW

IK5LWE - MONTE LE CAVALLAIE

TO-095 - JN53MW

976m - 03/04/2016

Certamente tentare l'attivazione di una nuova cima una domenica dove non ci sono "contest" pensavo fosse un'impresa ma visto che volevo provare le attrezzature e sopratutto, il carico sullo zaino
ho deciso di portarmi in una cima conosciuta con un sentiero abbordabile.
Partito da casa di buonora dopo circa 20 minuti di auto sono arrivato in località "vallupaia" dove parte il sentiero, quasi una mulattiera, verso il monte la cavallaie.
circa 400 metri di dislivello e 4 Km circa mi separavano dalla postazione. in circa 1 ora sono arrivato proprio dove un cartello indica la cima. 
Iniziamo la preparazione del setup. l'antenna 4 elementi HM si monta in un attimo, pero non avevo pensato alle piante basse che ci sono in zona e il fissaggio del sostegno. un po di ingegno un paio di cadute, non rovinose per fortuna, dell'antenna e ci siamo.
Prendiamo il fido ft 817 la batteria (batteria al piombo 7 Amp) colleghiamo il tutto e si parte sono circa le 09:00 locali.Il primo a rispondere è un amico della sezione di Prato iu5asa che avendo letto il mio invito sul sito della sezione mi aspettava....
Subito dopo risponde Glauko 9a3dsl da jn65th 250 km di qrb si parte bene mi pare.
continuo le mie chiamate  e provo anche a girellare per la frequenza  si sentono stazioni  e triesco a raggranellare diversi qso quando ascolto iz0wrs/qrp Alessandro anche lui che attivava una cima monte Tuscolo, finalmente una stazione con una potenza in uscita come me con qualche difficolta riusciamo a fare il collegamento.
i1bpu 296 Km di qrb con cui abbiamo fatto anche alcune prove  e stato il qso con il qrb maggiore.
verso le 10:30 decido che è venuto il momento di scendere per essere a casa per le 12:30 altrimenti la dolce meta.....
In serata Roberto ik0bdo mi comunica che la cima è referenziata  wxm come nuova attivazione i/to-095
veramente una bella domenica mattina, mettere insieme due passioni come dice una nota pubblicità, "non ha prezzo" 
 
73 de ik5lwe

Luciano Tarli  Prato

IZ0WRS - MONTE TUSCOLO

LZ-054 - JN61IT

753m - 03/04/2016

FT817 batteria interna – settato a 2.5 W

Yagi bibanda 3el VHF+5el UHF

Approfittando dell'attivazione FM montano di IZ1FUM e del bel tempo ho deciso per una breve improvvisata su una cima ( beh...una collinetta di 750 metri) a pochi km da Roma, il Monte Tuscolo, appena sopra Frascati.

Ci vado spesso, sia per la radio sia per fare qualche passeggiata quando ho un poco di tempo libero.

Approfitto pure per provare la nuova versione del supporto per la yagi, che descriverò in altra sede.

Arrivo presto e verso le 9:15 sono pronto con l'antenna in orizzontale per la FM; il supporto è ok!!

A 145.500 non ascolto nulla, provo qualche chiamata con FM Montano ma non risponde nessuno; ascolto solo un pigolio incomprensibile a 145.775.

Tralascio i ponti, ne arrivano tanti, ma non mi piace il traffico su ripetitore; altri 10 minuti di chiamate inutili e decido di passare in USB per non perdere l'attivazione visto che posso stare su non più di un paio di ore.

Giro la polarizzazione dell'antenna verificando anche la facilità dell'operazione ed inizio a chiamare a 144.285 ed a ascoltare; una ventina di minuti senza risposta, ma ecco che gentilissimi mi rispondono IK0RTA ed I0JLI....non li metto a log WxM perché se lancio un sasso li colpisco per quanto mi sono vicini, ma almeno mi danno coraggio per continuare.

Ed ecco che o la propagazione inizia a girare o si sono svegliati tutti tardi ma inizio ad ascoltare qualcuno, basso ma comprensibile.

Metto a log IK5LWE (QRB 272 km – avevo letto la sua attivazione sul forum MQC) ed IK5EKL (QRB 260 km – provo anche con 500 mW e mi ascolta)....poi inizia ad arrivare gente tra cui un ciclista in mountain bike che è OM e ci fermiamo a fare due chiacchiere, ma io friggo perché ascolto che ci sta traffico e voglio continuare.

Un'altra mezz'oretta e metto a log I3EHK (QRB 445 km) e IK4WKU (QRB 338 km).

Si è fatto tardi, ma sono soddisfatto per il QRB ottenuto con i miei poveri mezzi.

Ho notato che sia dal Monte Soratte JN62GF sia dal Tuscolo riesco a collegare con relativa facilità le zone 4 e 3; sarà perché ci sono molte stazioni attive o perché la valle del Tevere crea in quella direttrice un percorso privo di montagne e quindi di ostacoli?

Ottimo test per l'attrezzatura anche in vista del tentativo summit-to-summit di domenica prossima con Davide IZ1FUM.

73 de IZ0WRS

IZ0MVQ - MONTE SORATTE

LZ-058 - JN61GF

697m - 20/03/2016

 

CONTEST DELLE SEZIONI V-U-SHF - 2016


Anche quest’anno presenti all’evento con l’amico Roberto IZ0MTR, ci siamo organizzati per l’evento sul Monte Soratte (m.697) a pochi Km da Roma: si percorre A1-Firenze, uscita Ponzano R. – Soratte, direzione S.Oreste, dove si parcheggia l’auto e si sale a piedi, il percorso è caratterizzato da una lieve e costante salita, per circa 45 minuti, dove si arriva alla chiesa di S. Silvestro cima del Monte.                
Ci siamo accomodati nell’area adiacente la chiesa dove è presente un’area attrezzata per i visitatori. La giornata è stata spledida, qualche difficoltà nel montaggio delle antenne causa alcune dimenticanze di attrezzatura, ma nel complesso ci siamo divertiti. Per quanto riguarda le UHF non abbiamo avuto molto successo, causa disturbo continuo forse dovuto a ripetitori in zona, mentre in VHF siamo riusciti a portare a casa 22 collegamenti, molti contatti con la zona 1 e 2 sono saltati causa anche della propagazione che non ci ha aiutato, le nostre condizioni di lavoro sono state il fido FT817ND, batterie al LIPO, antenna Yagi 11 elem per VHF e antenna Yagi 16 elem per UHF.   
73 Michele IZØMVQ e Roberto IZØMTR

IZ4VQS - MONTE MAGGIORASCA

ER-013 - JN44RN

1798m - 20/03/2016

Allora, M.te Maggiorasca, coi sui 1800 m è la più alta vetta dell'appennino locale, la salita ha richiesto circa 1,5 ore, la neve alta e poco compatta non è decisamente il meglio da affrontare senza ciaspole, giunto il vetta il tempo cambia rapidamente, si passa da una splendida giornata primaverile ad una fitta nebbia con temperatura inferiore allo 0, inizio l'attivazione e non richiedo l'inserimento sui cluster, preferendo contattare le varie stazioni in chiamata, il raffreddore non mi avrebbe certo permesso la mia tipica chiamata a “mitraglia”, anche se con meno stazioni a log, la cosa è stata piacevole.
L'apparato si è comportato bene, ha retto il freddo e dopo pochi minuti ha smesso di derivare in frequenza, molto comodo in vetta la presenza di un palo in ferro, probabilmente quello che resta di una recinzione, su cui poter fissare il sostegno per il dipolo.
Sicuramente da ripetere in primavera inoltrata :-)

Ciao e grazie per i contatti / QSO
Alessandro iz4vqs sempre in qrp

IU1GAR - MONTE BUIO

LG-087 - JN44NN

1405m - 19/03/2016

RTX: KENWOOD THF7
ANTENNA: serie
MICROFONO: Proxel
WX: Sereno o poco nuvoloso 10 C°

COMMENTO:

Sabato 19 Marzo parto per la mia terza attivazione montana, la prima in Liguria, questa volta sul monte Buio mt. 1405. Ho una bella novità che è il portatile Kenwood Tfh7 che mi hanno prestato da aggiungere al mio solito Baofeng. Parto molto presto in modo da essere in vetta per le 10- 10.30, già dalla salita collego IZ1FUM sul ripetitore IR1DD, anche lui in salita. Una volta giunto presso la vetta ci ricolleghiamo a 145,500 Mhz e 433,500 Mhz sempre con ottimi segnali; collego anche IK2KRX da Alassio seppur con segnali bassissimi. Successivamente procedo con gli altri collegamenti, Roberto IZ1TRK da GE e via di seguito altri... provo alcune attività sui ponti ripetitori più lontani. Riesco a sentire una stazione francese a 145,500 che però svanisce subito.

Riesco ad effettuare poi 2 buoni collegamenti sul ripetitore del Mottarone con 2 stazioni che ricevo bene anche in diretta.
La mia terza attivazione è riuscita sicuramente meglio delle precedenti, nonostante la mia scarsa esperienza, in parte anche per merito della radio Kenwood Tfh7 che in ricezione è indubbiamente migliore del Baofeng che uso solitamente.

Spero con l'arrivo della stagione primaverile ed estiva di poter rifare un'attivazione magari a quote più elevate e con antenne esterne!

73 DE IU1GAR

IZ2KRX - MONTE PORA

LO-010 - JN55BV

1879m - 06/02/2016

Settimana nevosa, specialmente sabato con accumulo in quota fino a 70-90cm, il bollettino valanghe segnala 4 quindi optiamo per una salita tranquilla al M.te Pora.

Siamo saliti anche la domenica precedente in piena bufera di neve ma non era il caso di fare chiamate.

Oggi il meteo ci concede una tregua e saliamo in cima su una neve fantastica, peccato sia arrivata con un paio di mesi di ritardo.

Le chiamate in uhf sono a vuoto come al solito, decido di provare in vhf, questa volta la chiamata su IR1DD con 0,5W si rivela fruttuosa e collego Davide IZ1FUM mentre scende da una cima ligure, contatto poi alcune stazioni locali.

Purtroppo una chiamata al socio ci induce ad abbandonare la cima e i tentativi di QSO.

Alla prossima, Carlo.

IZ0WRS - MONTE SERRA SANTA

UM-005 - JN63JF

1401m - 29/02/2016

Radio:FT817

Accessori: Compressore microfono

Batteria: LiPO 8000mA/h

Antenna: Dipolo multibanda 10-20

 

Man mano che mi avvicino a Gualdo Tadino la mia preoccupazione cresce; pioggia e nuvoloni neri e bassi incorniciano le montagne, e tra me e me temo di non riuscire.

Mi fermo a prendere il caffè ed il barista mette la testa fuori della finestra ed annuncia che la cima del Serra Santa è sgombra .... meno male, almeno ci provo.

La strada nella parte finale è ripidissima, tira vento ma non piove; arrivo al piazzale dove finisce l'asfalto, parcheggio apro lo sportello che quasi viene strappato da una raffica.

Apro il portabagagli per prendere l'attrezzatura e vola via tutto, il portellone fa da vela e temo che si stacchi....

Inizio la salita fino alla costruzione con la croce, il vento è micidiale, mi lacrimano gli occhi e quasi mi si mozza il respiro.

Arrivo su alla chiesetta e decido di non salire oltre, impossibile con questo vento.

Giro attorno all'edificio e trovo riparo dietro un angolo, dove a portata di cavo ci sta un paletto metallico dall'aspetto robusto.

Tra mille difficoltà dovute al vento ed alla temperatura di 2 gradi (sono vestito da città e non da escursione) riesco ad innalzare il dipolo, con raffiche che lo fanno piegare quasi a 90 gradi; reggerà, e questo mi ha rincuorato sulla solidità della realizzazione.

Con le mani che iniziano a formicolare inizio a chiamare prima in 15 poi in 20 e resto lì, troppo difficile lavorare sul dipolo con quel vento.

Raggranello diversi QSO per portare a termine l'attivazione, qualcuno in risposta qualcuno in chiamata:

- RZ6BX Russia KN95of

- EA2CKX Spagna (Paesi Baschi) IN83TA

- PA3VTC Olanda JO22RD

- M6MVI Scozia IO76GJ

- 5B4AIX Cipro KM64EU

- OZ8KR Danimarca JO46JE

Riesco a collegare un altro QRP in attivazione SOTA ma al limite del QRM e non posso purtroppo considerare valido il QSO per incompletezza del suo call.

Ho le mani così ghiacciate che fatico sia a girare le manopole dell'apparato sia a scrivere, quindi smonto e torno al calduccio della macchina.

Attivazione faticosa per le condizioni avverse, sono intirizzito ma soddsifatto del risultato.

73 de IZ0WRS

IZ1TKR - MONTE CORDONA

LG-098 - JN44MJ

801m - 21/02/2016

Giornata grigia ( in tutti i sensi ) sul monte Cordona , per la mia prima attivazione WxM.
Un grazie a Roberto BDO che ha prontamente referenziato la cima.
La vetta si presenta fin da subito ingombra di nuvole cariche di quella pioggerellina sottile che non fa ben sperare.
Procedo comunque spedito anche grazie alla temperatura che mi aiuta mantenendosi comunque al di sopra dei 10 gradi.Avvisato la sera prima da Roberto BDO del concomitante contest Lombardia , improvviso un improbabile dipolo per i 144 , soprattutto per la curiosità di vedere cosa ne sarebbe uscito fuori una volta in aria.
Si tratta di un centrale 1:1 con due fili da 50 cm , il tutto sorretto da un quadrotto in legno recuperato da chissà quale vecchio lavoro di bricolage .
Il tutto viene nastrato e attaccato ad una canna da pesca di 5 metri non completamente estesa (il cimino lo lascio all’interno del penultimo elemento per rendere l’insieme più resistente).
Assieme al dipolino installo anche un dipolo per i 30 metri con l’intenzione di fare doppia attività in  144 e 10 mhz.Comincio con i 30 metri e chiamo ripetutamente e in diverse tornate, ma senza successo. Ascolto segnali forti e puliti su tutta la banda, ma non riesco a trovare un interlocutore.
Forse avrei dovuto rispondere a chi chiamava invece di intestardirmi a lanciare cq a vuoto , ma di fatto il tempo passa e mi preme passare in 2 metri per vedere se riesco a collegare le tante stazioni che immagino essere in aria.
Resto un po’ con l’amaro in bocca per i mancati collegamenti in hf.
Una volta giunto a casa scopro di essere stato ampiamente ascoltato dai numerosi skimmers di reverse beacon…

Tocca ai 2 metri ssb, qui le cose sono diverse, in quanto l’antenna non è per nulla performante , ma il ros è molto buono e mi permette di operare in tranquillità .
Riesco a portare a termine l’attivazione proprio grazie alle stazioni operanti in contest , specialmente le toscane che sono ovviamente in ottica rispetto alla mia posizione.
Livorno Pisa Lucca  e Biella, chiudo le trasmissioni con 4 qso all’attivo e un qrb totale insperato rispetto alle attese .


73 Roberto IZ1TRK MQC #144

IU1GAR - COL MISSUN

PM-527 - JN34UC

2356m - 21/02/2016

NOTE ATTIVAZIONE: Prima gita dell'anno "quasi seria" con ciaspole (1200 mt D+ su neve fresca / 4 ore la sola salita); mi sintonizzo per tutta la salita sul ripetitore IR1DD 145,575 molto vicino e che impegno perfettamente. A 145,500 e 433,500 frequenze abbastanza deserte anche se riesco a far spostare qualcuno dai ripetitori. Da circa 2000 mt di quota si comincia ad impegnare bene il ripetitore del mt. Amiata 145,5875 ad una distanza di circa 350 Km con 1W ma risulto poco comprensibile e con molto fruscio. Dalla vetta invece (2350 mt circa) lo impegno bene e riesco a fare un bel QSO con IK0EOD che si trova in portatile in Umbria in prov. di Perugia. Raggiungo diversi ripetitori francesi ma purtroppo deserti. Tento invano di raggiungere il ponte radio di Bastia (Corsica) 145.7375 che in seguito scopro attraverso TK5AP essere spento in manutenzione. Peccato.
Spero di rifare presto un'attivazione con un'antenna leggermente migliore!


RTX: Baofeng BF-F8
MICROFONO: esterno Baofeng
WX: sereno, leggero vento a tratti, neve pesante, non portante, assenza di rigelo notturno

COMMENTO: Sono contento del risultato nonostante la mia scarsa (nessuna) esperienza in radio

73 de IU1GAR

IW3SOX - COL SPIZZAT

FV-100 - JN66GC

1542m - 21/02/2016

Abbondante nevicata e contest Lombardia, due buoni motivi per mettere le ciaspole e la radio in auto e partire per le Alpi :-D
Io e Devis, Domenica mattina, siamo partiti la mattina presto per il Piancavallo, dove sapevo essere caduta abbondante neve negli ultimi giorni, nostra meta il Col Spizzat a 1542 metri in JN66GC vista pianura. Non so perché ma la mappa Tabacco ne sbaglia la posizione, piazzandolo in una zona limitrofa a 1472 metri, anche i cartografi sbagliano!!
Come previsto la neve non mancava, abbiamo parcheggiato la macchina in mezzo alla zona residenziale del Piancavallo dove la strada asfaltata si interrompeva davanti a un muro di neve e da li ci siamo fatti una bella ciaspolata seguendo le tracce già fatte da altri escursionisti, lungo il sentiero della via delle malghe che si snoda collegando i pascoli e le varie casere di cui una a uso ricovero che verrà attivata al disgelo.
Ci impieghiamo circa un'ora e mezza per arrivare alla vetta che purtroppo è un po ingombra da ripetitori, lo spettacolo però è magnifico, il sole splende e uno strato di nubi al di sotto di noi copre la pianura!
L'attrezzatura radio questa volta era al minimo, MP1 tarata sui 2 metri e per metà del tempo tenuta in mano da Devis in polarizzazione orizzontale per arrivare meglio in SSB e qualche QSO in FM fatto con l'817 in mano e con l'antenna gommino, un po' mi vergognavo a operare così ma del resto eravamo li principalmente per camminare nella neve :-)
Non più di 10 collegamenti in totale e poi via, si torna alla macchina! Visto che il paesello tracimava di sciatori siamo scesi a Pordenone per bere qualcosa, al centro siamo inevitabilmente stati attratti da un cartello fuori da un bar, diceva: BIRRE BELGHE. E li finisce la ricerca di un posto dove bere qualcosa ;-)

 

73 da IW3SOX

IZ2KRX - MONTE SCANAPA'

LO-039 - JN55BV

1669m - 14/02/2016

Nevica, decidiamo di affrontare il M.te Grem ma per radio mi comunicano che c'è una ciaspolata, quindi optiamo per una meta vicina.

Lasciata la vettura al passo Presolana prendiamo la strada pedonale che conduce al colle Vareno, dopo circa 20 min. si segue il sentiero che sale a destra ben segnato.

Sotto fitta nevicata saliamo nel bosco e dopo un'ora giungiamo in cima al monte Scanapà.

Vento e neve molto fastidiosi, beviamo una tazza di tè alla croce e scendiamo per le piste da sci, non prima di aver collegato un paio di stazioni locali.

Alla prossima.

73, Carlo

IZ0WRS - MONTE SORATTE

LZ-058 - JN62GF

690m - 24/01/2016

FT817

Yagi bibanda 3 el 144 / 5 el 430

Hentenna 6 metri

Alimentazione LiPo 8000mA/h (ottima performance!!)

Due cavi H155 lunghezza 5 metri cadauno

Compressore audio DYC-8x7

Finalmente viene il giorno del tentativo di fare un collegamento summit to summit con gli amici sul Monte Proratado.

La scelta cade sul Monte Soratte per la facilità di raggiungerlo e per la disponibilità in cima di panchine, tavoli e paletti per fissare le antenne.

Parto presto, verso le 7 e nel fondo valle del Tevere ci sta nebbia e temperatura attorno a -4, sono leggermente preoccupato ma man mano che salgo verso il paese di Sant'Oreste la temperatura sale fino a 3 gradi e poi salirà ancora fino a 10-12, meno male.

Dopo una breve colazione nell'unico bar aperto inizio la salita su una agevole ma ripida strada, chiusa fortunatamente da una sbarra per impedire accesso alle auto.

La preparazione fisica che sto seguendo dà i suoi frutti, arrivo in cima in circa 40 minuti e senza mai fermarmi; ricordo invece le volte precedenti nelle quali mi sono dovuto fermare a riprendere fiato.

La foto del pianoro in cima si riferisce ad una mia precedente attivazione HF, ma a parte il dipolo è tutto uguale, anche il tempo sereno.

Rapidamente monto la Yagi e la Hentenna, ma non riesco a portare il ROS in 144 al solito valore che non fa accendere nessuna tacca del misuratore di potenza riflessa; l'unica differenza rispetto alle precedenti attivazioni è la lunghezza del cavo (10 metri contro i 5 attuali).

Decido comunque di operare con tre tacche di riflessa riservandomi una analisi successivamente al ritorno.

Accendo l'apparato e voilà ecco subito Roberto IK0BDO con il quale faccio due chiacchiere e un QSO (l'unico purtroppo) in 6 metri; non riesco ad ascoltare la spedizione sul Proratado né in SSB, né in FM sulle varie bande, per cui mi metto a cercare di fare qualche QSO.

 

Riesco a collegare

IZ0GVZ Perugia

I3MEK Vicenza

IK4WKU/4 Modena con 500 mW e con 5W in 70 cm

IK4ZHH Forlì

Ascolto e provo a chiamare senza successo (girando l'antenna naturalmente, HI) un collega da Ischia.

Nel frattempo tra un QSO e l'altro mi sposto all'ascolto su 144.270 e per poche decine di secondi ascolto bassissimo IW1RGS, provo diverse volte a chiamarlo ma senza successo.

Si sono fatte circa le 12 e la cima inizia a popolarsi di escursionisti di una gita del CAI, saranno quasi un centinaio e naturalmente qualcuno mi chiede cosa stia facendo ed il commento più comune è “ma adesso che ci sono i cellulari a che serve fare il radioamatore?”

Tra gli altri mi si avvicina anche IU0GCQ Andrea con il quale facciamo 4 chiacchiere e riusciremo pure per il futuro a fare qualche attivazione assieme; nel frattempo Andrea si è iscritto al forum e credo diventerà socio MQC: un buon incontro!!

I gitanti son talmente tanti che per poco non mi buttano fuori dall'angolino sul tavolo nel quale mi avevano relegato.

Un cane si impiglia nel cavo della batteria e per poco non mi trascina tutto in terra, bambini piangono, gente schiamazza, si è rotta la magia dell'attivazione, smonto tutto e torno soddisfatto a casa anche se non sono riuscito a fare il summit to summit.

Scendendo, un'ultima foto laggiù all'orizzonte a quelle che saranno, spero, alcune mie attivazioni estive: Terminillo, Gran Sasso e forse Velino.

73 DE IZ0WRS

IU1GAR - MONTE CHERSOGNO

PM-113 - JN34MM

3026m - 24/01/2016

RTX: Baofeng BF-8
ANTENNA: serie
MICROFONO: interno
WX: soleggiato

COMMENTO: prima esperienza per me

73 DE IU1GAR, Marco

 

IW3SOX - MONTE CASERATTE

FV-099 - JN66GC

1264m - 17/01/2016

Mandi, in occasione del contest pile up ho attivato una cima facile in una zona buona per i due metri. Raramente ho patito così tanto freddo, non tanto per la temperatura che era ben di -2 gradi ma per il terrificante vento gelido che ha imperversato per tutto il tempo, brrr.

 
Allego log, l'unica foto che ho è su fb, le altre le ho perse per un problema con la scheda della fotocamera...
 
73 da IW3SOX

IZ4VQS - MONTE BORRACCIA

ER-026 - JN44WL

1250m - 16/01/2016

Nonostante la nebbia nel fondovalle e la temperatura decisamente invernale, il giorno 16/01 decido di attivare la vetta del M.te Borraccia, posta sul crinale Tosco emiliano, e nei pressi del principale rilievo della zona il M.te Molinatico (ormai completamente inadatto ad ospitare attivazioni per l'elevatissimo QRM).
La modalità più semplice per raggiungere la zona di attivazione è dal Passo del Brattello e da li percorrere la strada di servizio che segue la linea di crinale, IMPORTANTE, la strada è chiusa al traffico veicolare... si rischiano sanzioni non indifferenti :-)

Comunque la passeggiata non è assolutamente faticosa, in circa 40 minuti si raggiunge la sella del crinale dove la vetta del M.te Borraccia è indicata da un vecchio cippo di confine del Ducato di Parma e Piacenza.

Non è raro individuare nella neve impronte del passaggio del Lupo appenninico.

Ore 08:00 UTC operativo! Il montaggio della “postazione QRP” mi richiede sempre poco tempo, qualche minuto per montare l'antenna e verificare l'accordo e poi via di CQ CQ CQ

Sfortunatamente la frequenza 7090, non certamente riservata per attività qrp, è occupata dallo svolgimento di uno dei tanti diplomi, provo a spostarmi ma l'ampiezza di modulazione mi impedisce di operare... pazienza, collego la zona 8 e aspetto, prima o poi vuoi per la propagazione o per il termine di attività della stazione QRO potrò “giocare” anch'io.

Diciamo che la temperatura a -10° e il vento teso non ha sicuramente reso piacevole l'attesa.

Passata un'oretta ecco che ascolto una marcata variazione nei segnali, trovo una frequenza libera ed inizio a fare chiamata: “CQ CQ CQ IZ4VQS/p QRP, fa chiamata in banda 40 m M.te Borraccia....”

L'attesa non è stata vana, in circa un'ora 67 qso, pile up intenso ma facilmente gestibile, per questo ringrazio anche il collega della zona 2 (mi scusi ma non rammento il call fra i tanti della zona 2) che mi ha spottato e mi ha pure fatto compagnia; in questa occasione oltre alle stazioni del Nord Italia, anche un bel numero dalla Germania, con gli immancabili affezionati cacciatori, tra cui il sempre presente IK1GPG.

Ricordo che la mia regola per i QSO, e magari qualcuno se ne aveva a male, è dare sempre la precedenza ai piccolini (/qrp o /p) alle stazioni out of IT :-)

Sulla via del ritorno, ho fotografato il M.te Pelpi, tappa della prossima attivazione, peccato che la neva sia completamente scomparsa.

73 de IZ4VQS

IZ4VQS - MONTE PENNA

ER-012 - JN44RL

1750m - 01/01/2016

Chi attiva a Capodanno, attiva tutto l'anno
WXM M.te Penna 01/01/2016

Questo ormai è il terzo anno che per il 1°, dopo poche ore di sonno dai festeggiamenti, faccio attivazione in /qrp, è anche in questa occasione confermo che è sempre un gran divertimento scambiarsi gli auguri con gli amici che condividono la passione per il radiantismo.

La scelta è caduta sulla attivazione WXM del M.te Penna , massiccio appartenente all'Appenino ligure Emiliano, lungo lo spartiacque Aveto / Taro, la cui vetta raggiunge circa i 1750 m. La vetta è facilmente raggiungibile dal Passo del Tomarlo percorrendo la Str.PR15 fino al Passo dell'Incisa, anche con normali autovetture, e poi proseguendo a piedi per un ben segnato sentiero di poco superiore a 1.5 Km., questo in condizioni normali, infatti in presenza di neve la strada provinciale dal Passo del Tomarlo viene e chiusa al traffico veicolare.

L'attrezzatura per l'attivazione consiste sempre nell'apparato RTX qrp KNQ-7A, operante solo in 40 m, la batteria PB gel da 8 A, l'analizzatore MFJ, e come antenna il dipolo con canna da pesca, alle ore 08:30 ero pronto per le operazioni, in occasione di questa salita, e per esperienza nelle uscite precedenti ho fatto il sacrificio di portare in vetta anche un trapano a batteria e realizzare un foro nella roccia di diametro 15 mm, al fine di consentire il fissaggio del sostegno della canna da pesca, il foro, che spero resti fruibile anche per altri amici del /p, è stato segnato con un piccolo piolo in legno pitturato in rosso.

L'attività radio è iniziata alle ore 09:00, per due motivi, primo mi ero perso ad ammirare un mare di nuvole sottostante continuo fino all'orizzonte, ma anche per aver considerato che il 1° dell'anno, sarà pure tanta la passione ma stare un po' a letto per chi è al QTH non è gran peccato.

Ringrazio gli amici I1BCD Giovanni e IK1GPG Massimo (non si perde mai un'attivazione), che hanno aperto i giochi, e dopo un breve QSO con gli immancabili auguri per il 2016, ma soprattutto per aver insegnato a chi non conosce le regole come si opera in radio (si siamo tutti amici, una grande famiglia, ma in tutte le famiglie c'è il parente stupido :-) ); e quindi via... cq cq cq IZ4VQS/p in qrp chiamata a 7090 …Le stazioni collegate, QRB massimo 2150 Km con UX1LW

I contatti si sono alternati in modo tranquillo, così che le 75 stazioni collegate mi hanno stupito non poco, ma soprattutto con la soddisfazione di aver fatto una ottima copertura europea, complice ovviamente la propagazione ma anche le caratteristiche del luogo, privo di ogni fonte di disturbo elettromagnetico, che ha permesso di riconoscere anche alcune stazioni qrp in chiamata.

Sono restato stupito dalla corrispondenza nella simulazione fatta con VOACAP.com e i qso effettuati, a riprova di una situazione nella propagazione quasi perfetta.

Ormai cosa confermata trovare una grande disponibilità da parte dei colleghi, nel fornire informazioni, non trovavo l'indicazione del locatore, ma c'è chi ha prontamente fornito aiuto.

Amici OM più “anziani” (IW4EIN Fausto- IW4EIL Luigi) mi hanno sempre decantato le potenzialità della vetta del M.te Penna, beh devo proprio dargli ragione.

Ancora grazie per avermi fatto passare un bel inizio d'anno, 73, iz4vqs sempre qrp :-)


powered by Beepworld


Mountain QRP Club