MQC

ATTIVAZIONI Watt X Miglio ANNO 2015

IT9PWM - MONTE CESEN

VE-008 - JN65AW

1570m - 28/12/2015

Ultima attivazione per il 2015… mancava proprio poco per raggiungere i 400.000 Km di QRB, potevo arrendermi così? E poi in questi giorni di nebbia e smog persistenti, un po’ di aria fresca e limpida non fa male! Il parcheggio a Pianezze (1100m) è sempre una buona base di partenza, e in poco meno di 2 ore lungo il sentiero TV1 si è in cima. Tempo splendido, vista a 360° praticamente illimitata fino alla Slovenia e agli Appennini, in basso la coltre bianca di nubi/nebbia che ricopre la pianura padana.
Una decina di qso in 20m ssb e rientro dopo il tramonto.
Sandro, IT9PWM
 

IZ2SVN - MONTE PIAMBELLO

LO-128 - JN45KW

1125m - 19/12/2015

Sabato 19 Dicembre 2015

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2,5 w. batteria piombo 5 Ah

Antenna : FireWire + verticale + dipolo ( senza accordatore )

freq. lav. 10 - 17- 20 - m.

WX: sereno 9/10

Disl. salita: 220 m. circa

tempo di salita: h. 1,00 ( 3,1 Km. circa )


 

Oggi dedico parte del la giornata all'attivazione del M. Piambello, monte traforato da gallerie e contrafforti della linea Cadorna 15/18

Quindi con calma colazione lavoretti di casa , famiglia e a cavallo della macchina vado a nord di Varese in Valganna, dopo l'ononimo lago giro a destra e inizio a salire oltrepasso Boarezzo e dove finisce la strada si parte con lo zaino che con la scusa che ci sarà un'oretta da fare gli ho messo dentro di tutto comprese 3 antenne. ( 19 Kg. )

Installo le 3 antenne, mangio , foto e primo qso 11.17 utc, ultimo qso 15,38 utc

Alla fine abbastanza deluso per il numero di collegamenti fatti in piu di 4 ore .

Ero un po' penalizzato in 40m e sentivo colleghi per HF QRP Party ma non riuscivo a farmi sentire.

Per altri collegamenti penso che nel weekend si sia cosi tanta gente che con i miei 2,5 Whatt non riesco a bucare nulla, forse per qrp é meglio infrasettimanale ma c'é ancora molto da sperimentare.

Come al solito ultimamente smonto ed é quasi buio, dopo 15 minuti nel ritorno sosta per pila frontale e attesa per attraversamento di 3 cinghiali a una quarantina di metri sul sentiero, belle bestie ma meglio stare distanti ..

Finisce cosi la mia giornata radiantistica ma quella senza radio é ancora lunga.

Bye IZ2SVN Gian.


 

IZ2SVN - MONTE DELLA COLONNA

LO-143 - JN45IW

1203m - 16/12/2015

Merc. 16 Dicembre 2015

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2,5 w. batteria lipo 9 Ah

Antenna : FireWire + verticale ( senza accordatore )

freq. lav. - 17- 20 - 40 - m.

WX: sereno 9/10

Disl. salita: 250 m. circa

tempo di salita: h. 1,00

Rieccomi con una nuova attivazione

Solo pomeriggio quindi si opta per una att. breve.

Da Cuveglio fondo valle si sale per Duno quindi per si prosegue fino ad arrivare un po' sotto la cima di San Martino, lasciata l'auto in bel parcheggio si prende sentiero per San Michele , non si fa quota ma un paio di Kilometri su e giu per la cresta e alla fine i 250 metri di dislivello ce se li beve tutti in un fiato.

Un'oretta si é in cima al M. Colonna.

Pomeriggio di radio strano , non sono riuscito a fare un contatto in 15 m. e nelle altre bande la propagazione non era ottima ad eccezione x i 17 m verso sera . che comunque non avevo le antenne performanti , massimo ho fatto contatti di 3000 km. in 17.

Alle 17,05 loc. ultimo collegamento con Algeria, ritiro tutto e alle 17,30 si riparte già con la frontale accesa.

A presto per la prossima att.

IZ2SVN Gian.
 

IZ2SVN - MONTE BOLETTO

LO-054 - JN45NT

1236m - 11/12/2015

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2,5 w. batteria al piombo 5 Ah

Antenna : dipolo + verticale ( senza accordatore )

freq. lav. 15-17-20 m.

WX: sereno

Disl. salita: 260 m. circa

tempo di salita: h. 1,15


 

Dalla citta di Como si sale per la tortuosa strada fino a Brunate dove lascio la macchina e mi incammino per il monte Boletto , poco dislivello ma lunghetta, non ci sono mai stato ma incantevole per la vista a 360°

A nord un ramo del lago di Como, nord ovest le cime della vicina Svizzera a est alcune delle prossime cime da poter fare, Bolettone e Palanzone e infine sud con la brianza e tutta la pianura fino agli Appennini.

Arrivo in vetta alle 11,30 locali piazzo l'ambaradam e primo qso 12,19 locali con l'amico Ercole I2NFJ.

Questa volta discreto QRB , 39681 Km. extra europei solo un Canadese e un Russo Asiatico ma va bene uguale.

Tutto il pomeriggio chiama e rispondi ultimo qso 16,23 locali.

Il sole scende oltre l'orizzonte tempo di smontare e si scende, temperatura scende sotto zero poco dopo si accende la frontale e arrivo alla macchina con una fame da lupi.( mai successo )

A presto, alla prossima

IZ2SVN - Gian
 

IT9PWM - MONTE MAGGIO

VE-015 - JN55OU

1853m - 10/12/2015

Dalla zona di p.so Coe (1500m c.a) si può fare un percorso ad anello poco impegnativo, ma comunque remunerativo dal punto di vista paesaggistico: si lascia l’auto nella zona del Sacrario di m.ga Zonta (grande parcheggio) e si percorre inizialmente la strada bianca con le indicazioni “Gibo Simoni Marathon”, lasciando il museo Base Tuono sulla destra; dopo qualche centinaio di metri si lascia questa strada forestale che sale a destra, e si continua dritti sulla mulattiera erbosa che dirige a sud est per inoltrarsi nel bosco ed arrivare alla bocchetta del Tin; qui si cerca la traccia del sentiero segnato 520 che sale da Molini e verso ovest collega il m.te Termine e la c.ma Valscura al m.te Maggio. Al rientro si segue la mulattiera 124 in direzione p.so Coe, senza lasciarla quando questa piega a destra verso m.ga Melegna e quindi il nostro parcheggio.

Una quindicina di qso in 20m ssb, in poco meno di 3 ore… non proprio bene, ma interessanti un collegamento col Kuwait e un paio con la Russia Occidentale.

Sandro, IT9PWM

IZ3WEU - MONTE GRAPPA

VE-067 - JN55VU

1775m - 05/12/2015

Al contest Vecchiacchi ho voluto parovare a trasportarmi sulle spalle un traliccio per antenne HF portatili che ho in casa per la Spiderbeam. Parcheggiato al bivio con il Rifugio Scarpon, son salito soltanto con radio, batterie, log e macchina fotografica, riducendo peso sul zaino. 15kg di traliccio sulle spalle mi han messo a dura prova. Ho raggiunto la cima in circa 45min. Alla fine mi son divertito, tutto sommato. Nei momenti di pausa facevo una corsa folle al vicino rifugio Bassano per un caffè per poi ritornare alla mia postazione radio. Son stati fatti circa 36 QSOs. Peccato non aver potuto fare un QSOs con il colleghi del MQC, soltanto con la sezione IQRP. Al tramonto son sceso di corsa per via del repentino abbassamento delle temperature. Alla prossima.

73 de IZ3WEU
 

IZ2KRX - MONTE ALTO

LO-027 - JN55BU

1719m - 05/12/2015

Lascio la macchina a 1500m di Malga Alta di Pora e mi incammino per la cima del M.te Alto in occasione del contest Vecchiacchi.
Sono curioso di testare la mia direttiva 5 el appena terminata a mezzogiorno, presentava ROS =2 ma non avevo tempo per ottimizzarla, tanto la potenza che mi prefiggo di usare è il solito 1/2W, come in tutti i contest.
In 40 min raggiungo la cima in maniche di camicia, strano per essere il 5 dicembre.
La neve sparata sulle piste da sci suona come nota stonata in un contesto praticamente autunnale.
In realtà mi vedo subito costretto ad indossare antivento, berretto e guanti a causa di una brezza costante e fredda.
Subito molte stazioni in aria, gran divertimento.
Assisto ad un tramonto infuocato, il tempo per concludere gli ultimi QSO (IW1CKM si complimenta per la mia emissione, con pre spento S9+20....alla faccia del ROS!) e di battere i denti finalmente.
Alle 16,50 comincio a smontare tutto, riesco ad essere alla macchina alle 17,30 nel buio completo.
Sempre bel contest!
Alla prossima.
73, Carlo

IT9PWM - MONTE CROTIS

FV-011 - JN66KR

2250m - 05/12/2015

In alto Friuli sono numerose le cime da riscoprire, se non fosse che abitando lontano bisogna mettere in conto un paio d’ore di viaggio per portarsi in zona… comunque in questo periodo di alta pressione, temperature miti e praticamente assenza di neve/ghiaccio si può raggiungere un valido compromesso con le poche ore di luce a disposizione e attivare qualche nuova referenza: questa è stata la volta del monte Crostis.
Arrivati da Ovaro/Comeglians a Tualis si prende la strada Panoramica delle Vette che sale verso casera Chiadinis; adesso il passo risulta chiuso (non so se lo sia anche in estate per qualche frana), infatti ma mano che si sale s’incontrano brevi tratti di asfalto ricoperti di neve/ghiaccio che però si superano facilmente fin quota 1627m da dove si stacca il sentiero 151 che porta anch’esso alla casera e poi in cima al Crostis. Ho parcheggiato qui per evitare di piantarmi su qualche tornante ghiacciato più in alto, non si sa mai… e comunque il dislivello da affrontare è solo di 600m, buono per tenersi in allenamento. Il sentiero è comodo, con all’inizio qualche brevissimo tratto su versante ripido che in caso di neve/ghiaccio richiederebbe attenzione, poi appena si è alla base del vallone della casera non ci sono più problemi di sorta. Superata la stessa casera ed attraversata la strada Panoramica delle Vette, ben presto si è in cima.
La vista a 360° è stupenda, con il monte Coglians, la cima più alta delle Alpi Carniche, 2780m,che si staglia maestoso a nord. C’è abbastanza posto comodo per sistemare l’antenna, ma se dovesse esserci parecchia gente ci si può agevolmente spostare di qualche metro sulle dorsali e non disturbare più di tanto…
Come sempre la banda dei 20m è risultata quella più remunerativa anche se in 15m sono riuscito a collegare W4TJE dalla Virginia (però aumentando a 5w e molto tempo dedicato, causa le stazioni inglesi che trovandosi sulla direttrice, e più vicine, riescono sempre ad avere la meglio…).
Vista dalla cima: https://youtu.be/PKU5H43Wrwk
Sandro, IT9PWM
 

IT9PWM - MONTE REST

FV-002 - JN66JI

1780m - 03/12/2015

Da Tramonti di Sopra la strada per il passo di monte Rest è ancora aperta… vista la mancanza di neve, si può quindi parcheggiare al passo e percorrere tranquillamente i 700m di dislivello che portano in cima lungo la mulattiera abbandonata fino alla casera omonima, e poi su per il pendio erboso meridionale (2h15). In cima si sta piacevolmente, con il sole che scalda ancora a dovere; poche però le ore di luce… poco più di una decina di qso in 20m ssb e bisogna rientrare.
Sandro, IT9PWM
 

IZ2SVN - M. CHIUSARELLA

LO-142 - JN45JU

915m - 20/11/2015

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2,5 w. batteria al piombo 5 Ah

Antenna : dipolo + filare ( senza accordatore )

freq. lav. 10-15-20-40 m.

WX: sereno / nuvoloso

Disl. salita: 410 m. circa

tempo di salita: h. 1,00
 

Posso partire solo sul tardi, arrivo frazione Rasa di Varese alle 10,00 lascio l'auto e via con i miei 18 Kg. di zaino.

A buon passo in un'ora arrivo ai 915 del M. Chiusarella, dapprima attraverso le stradine della frazione poi salgo per il ripido sentiero tra faggi e castani fino al Pian Valdes ( metà percorso )da qui gia splendida vista sulla citta, poi fuori dal bosco fino alla cima.

Piazzo la filare dalla croce dell'antecima alla cima quindi é la volta del dipolo, foto di rito e si parte sono le 11,36 locali.

Senza accordatore riesco a lavorare tutte le bande, ma grazie al dipolino (vedi foto) riesco a fare piu di 60.000 Km. di qrb, i migliori contatti sono: 2 Puerto Rico - 1 America - 1 canadese - 1 Kuwait , il resto europei

Ultimo contatto alle 16,32 loc. aumentava ancora la propagazione ma stava diventando buio e avevo tutto da smontare e poi il ritorno, infatti nel bosco ho dovuto usare la pila frontale per visibilita zero.

Piu che soddisfatto rientro, saluto famiglia doccia e via per una cena sociale a base di pesce.

Alla prossima

IZ2SVN Gian.
 

IT9PWM - M.ARVENIS

FV-015 - JN66LL

1968m - 16/11/2015

Ancora in Carnia per un’attivazione non troppo impegnativa ( 400m di dislivello su comodo sentiero): da Tolmezzo/Villa Santina/Ovaro/Lenzone si sale nel bosco lungo la stretta e tortuosa strada asfaltata, risistemata di recente, che porta a m.ga Arvenutis, superata la quale si può parcheggiare su di uno spiazzo lato valle in corrispondenza di una curva (1516m). Da qui si può percorrere il sentiero 166 che sale lungo la dorsale di sud/ovest del monte, da m.ga Claupa o il 157 che da m.ga Arvenis Alta aggira invece il pendio ovest/nord (su qualche forum si riporta qualche difficoltà di individuare il sentiero tra i mughi); le due vie si possono quindi combinare in un tracciato ad anello; io ho fatto semplicemente andata e ritorno per il primo per stare sul sicuro.
In cima c’è un po’ di spazio comodo per sistemarsi. In 2 ore pochi qso… condizioni non proprio buone.
Con neve/ghiaccio non consiglio la cima visti i pendii ripidi della parte sommitale.
Vista dalla cima: https://youtu.be/Z0M7y9O1qzA
Sandro, IT9PWM
 

IZ2KRX

MONTE VACCARO - LO-041 - JN45WW - 1959m

MONTE SECCO - LO-057 - JN45WW - 2227m

15/11/2015

Il tentativo di questa domenica era di concatenare queste due cime, tentativo fallito come da report del 28/06/2015.
Oggi si parte un po' prima, recupero il socio (ormai dedito alle festine serali...) e si parte dall'estremità superiore dell'abitato di Parre a quota di 700m; volendo si potrebbe percorrere la strada asfaltata fino a 1000m ma incombe il divieto di transito e noi siamo ligi al dovere.
Prendimo un sentiero a sx poco dopo il parcheggio e dopo 40 min ci ricongiungiamo con la strada a quota 1000m, vengo abbandonato dal compagno con la scusa di aspettare il resto del gruppo. Ci sono ancora 30 min noiosi di asfalto finchè giungo al rifugio Vaccaro a quota 1500m.
Finalmente comincia lo sterrato e salgo il ripido crinale che mi porta in cima. Collego IZ2KRZ e IZ2ZSJ riprendo un po' di fiato e proseguo lungo le creste con l'intenzione di raggiungere il M.te Secco.
La prima parte delle creste è molto tranquilla, nella parte finale le forti folate di vento mi costringono a porre molta attenzione in un paio di passaggi esposti, comunque si percorrono in un'ora.
Raggiungo l'anticima con la croce e vista l'assenza di escursionisti e le forti raffiche decido di abbandonare l'idea di salire gli ultimi 50m (vera cima a sx nella foto), stesso esito di 5 mesi fa!
Collego IU2DXM, I4UQR e IK2NNI e poi ritorno per lo stesso percorso al Vaccaro dove il resto degli amici mi aspetta per rifocillarmi e iniziare la discesa.
Giornata proficua per i collegamenti ma direi di svolta per il meteo.
Le prossime uscite saranno diverse.
73, Carlo
 

IN3FOX - MONTE AGNELLO

TN-062 - JN56SH

2358m - 15/11/2015

Visto il persistente bel tempo e la stagione invernale ho deciso di attivare una cima prima che la neve renda tutto più difficoltoso... la cima in questione non è mai stata referenziata ed è il monte Agnello alt. 2358m loc. JN56SH

Oggi ero in “solitaria”, ma accompagnato dal mio cane. Parto di buon ora da casa e con la macchina arrivo alle prime seggiovie di Pampeago (circa 1750m) da qui parto alle 8.20 verso la cima per il sentiero/strada 514, poi prendo il sentiero 509 che mi porta alla “porta” (2155m) e infine imbocco il sentiero 515 che percorre la cresta del monte, questo sentiero non è segnalato (io non sono riuscito a seguirlo), ma basta andare sempre in alto e verso la cima del monte Agnello che si riconosce dalla presenza del ripetitore ru7 sulla sua cima, arrivo alle 9.50.

Propagazione nella norma, ma i 40m erano completamente intasati da altre attivazioni e quindi mi sono concentrato per la maggior parte sui 17m.

Verso le 13 smonto tutto e torno per lo stesso sentiero del ritorno.

Attrezzatura:

Antenna: dipolo doublet con linea bifilare autocostuita

Rtx: Yaesu ft-817nd

Accordatore: ldgz817

Alimentazione: batteria al piombo 7Ah

73 da IN3FOX
 

IT9PWM - CIMA CALDIERA

VE-051 - JN56SA

2124m - 10/11/2015

L’idea era quella di cominciare con cima della Caldiera e poi andare sulla cima Ortigara, ma come al solito ho lasciato l’auto tardi al piazzale Lozze (complice lo sterrato abbastanza mal messo che bisogna percorrerre da Campomuletto e che costringe ad andare piano) e così una volta iniziato a racimolare qualche qso in cima, ho preferito usare il tempo che mi rimaneva per restare “in aria” lasciando l’Ortigara per un'altra volta.
In 2h15 una ventina di qso, provando anche i 15 e17m che mi hanno riservato una sorpresa: collegati l’Oman e la Russia a 21.2Mhz. Forse dovrei riprovare con l’idea del dipolo trappolato multibanda, per evitare di lasciar fare solo all’accordatore e perdere segnale…
Questa era la seconda uscita con un nuovo pacco batterie al LiFePO4 da 10Ah: tutta un’altra storia rispetto al “sasso” della sigillata al Pb da 5Ah! A breve qualche impressione su queste batterie.
Sandro, IT9PWM
 

IT9PWM - CIMA CAREGA

TN-005 -JN55NR

2259m - 9/11/2015

Sul gruppo del Carega non c’ero mai stato, così l’occasione è stata buona per attivare l’omonima cima e fare un giretto sulle Piccole Dolomiti Vicentine; non riuscendo a partire molto presto da casa, ho parcheggiato l’auto nei pressi dell’Albergo Alpino Revolto (1336m, strada da Giazza/Badia Calavena/Illasi) con il sole già alto e questo poi mi ha lasciato poco tempo per i qso.
Da qui ci sono due vie principali che portano in cima: il 185-192 che percorre la base del versante nord-occidentale del monte Plische (quindi tutto in ombra all’andata) e il 186-109-108b che segue inizialmente la mulattiera che passa per il passo Pertica e poi da questa si stacca risalendo il vallone della Teleferica; optando per la seconda, a quota 1684m si lascia la strada e sul comodo sentiero, prima tra mughi, poi su ghiaione, si arriva al rif. Fraccaroli (2238m), e in altri 21m in cima.
La vista a 360 gradi, se il meteo lo permette è notevole. In cima c’è spazio per sistemarsi con l’attrezzatura, ma essendo un luogo molto frequentato forse vale la pena spostarsi più in basso, così ho fatto io.
Ho avuto solo mezz’ora ed è stato un peccato perché si facevano collegamenti interessanti, sempre in 20m ssb, (Finlandia e Russia)… avrei potuto fermarmi, ma cominciava a far freddo, il vento aumentava e comunque già così sono tornato col buio.
Vista dalla cima: https://youtu.be/mbkIJdsvHqI
Sandro, IT9PWM
 

IZ2KRX - MONTE MENNA

LO-020 - JN45VW

2300m - 8/11/2015

Anche oggi una salita abbastanza impegnativa, si parte alle ore 9 dall'abitato di Zorzone a quota 1016m, Il sentiero è ben tracciato e sale abbastanza ripido. Il gruppo si fraziona subito, quindi le soste per raggrupparsi sono numerose. Salgo solo io in vetta e la raggiungo verso le 13, ho la vaga idea che siano tutti a pranzo perchè collego solo IZ2ZSJ, insomma arrivo o troppo presto o troppo tardi. La giornata è caldissima, a 2300m sono solo in calzoncini e resterò così tutto il giorno..... Non ricordo un altro atteggiamento così "balneare" nelle mie escursioni novembrine, hi!
Alla prossima.
73, Carlo
 

IX1DHM - BECCA DI VIOU

VA- 066 - JN 35QT

2856m - 06/11/2015

Partenza: Blavy – 1.458 m.

Arrivo: Becca di Viou – 2.856 m.

Dislivello: 1.418 m

Durata salita: 2h 50m

Durata discesa: 1h 50m

Descrizione dell'itinerario: http://www.gulliver.it/itinerario/5592/

Copertura rete mobile Wind: ottima
 

Trx: FT-817 - Pwr: 1 Watt

Ant: dipolo a V invertita

Batteria: Lipo

Wx: Sereno - Temp: 4/8°C
 

Con queste bellissime giornate mi è venuta voglia di tornare sulla Becca di Viou per la mia prima attivazione WxM. Il sentiero che parte dalla frazione Blavy del comune di Roisan è ben tracciato e grazie all'esposizione a sud rimane percorribile anche nei mesi autunnali e all'inizio della primavera, dalla cima dominata da una croce alla cui base è presente la cassetta metallica con il diario dell'alpinista si gode di una bellissima vista panoramica sulla città di Aosta, sulla Valpelline e sono ben visibili alcuni “giganti” come il Monte Bianco, il Cervino, il Monte rosa, lo svizzero Grand-Combin e altre cime famose come la Grivola e l'Emilius.

Dal punto di vista radiantistico non è stato un esordio “da urlo”, in mezz'ora di chiamate in 20 metri ssb e cw non c'è stata risposta, ho quindi portato a casa i tre collegamenti minimi in fonia rispondendo a qualche stazione europea. Prima della discesa ho provato senza fortuna anche un paio di chiamate con il portatile su 145.500, su RU1a del Monte Beigua e su 145.575 (Neviglie). Andrà meglio nelle prossime uscite…

73 de IX1DHM Stefano
 

IT9PWM - MONTE TIMAU

FV-019 - JN66MO

2217m - 05/11/2015

Gita in Carnia, al confine con l’Austria: da Tolmezzo si segue la ss 52 bis verso il passo di Monte Croce Carnico, appena superato il cartello dell’abitato di Cleulis si gira a destra e si sale nel bosco verso Casera Pramosio (1521m) su stradina asfaltata che presto si tramuta in strada bianca dal fondo comunque buono (serve una cava di marmo in attività). Giunti alla Casera si parcheggia e ci s’incammina verso c.ra Pramusio Alta (1940m) lungo la mulattiera col segnavia 402. Qui, nei pressi del laghetto e della palestra di roccia si risale il versante meridionale del catino (traccia di sentiero, pochi segni) per portarsi sul sentiero ben evidente che si snoda lungo la cresta orientale della Creta di Timau per ricongiungersi alla fine alla mulattiera che proveniva dal tornante poche centinaia di metri prima della Pramosio Alta (deviazione a sx non segnata, quota 1925m).
L’ultimo tratto sotto la cima richiede attenzione e passo fermo: c’è una traccia con dei vecchi segni sulla destra che inizialmente facile, diventa molto ripida su terreno instabile con sassi e erba, e c’è a sinistra un tratto quasi verticale, sempre su sassi e erba, ma con una corda metallica con cui aiutarsi; queste poche decine di metri sono molto “aeree”, a nord la parete è pressoché verticale, a sud, appena sotto il sentiero con cui si è arrivati, il salto non è da meno. Io con lo zaino pesante e un po’ di stanchezza, mi sono fermato lì ed ho montato l’antenna… la cima esatta sarà per un’altra volta.
Nonostante la meteo mite e il panorama meraviglioso, il poco tempo a disposizione e la propagazione non proprio buona (o forse il dipolo troppo vicino al versante ripido del monte) mi hanno permesso solo una quindicina di qso in 20m ssb in un oretta e mezza…
Rientro all’auto quasi al buio… le giornate si sono decisamente accorciate!
Video dalla quasi cima: https://youtu.be/ZkWSvnEDBew
Sandro, IT9PWM

 

IQ0FR - M. TERMINILLO

LZ-010 - JN62LL

2216m - 01/11/2015

L’attività in montagna ed il QRP, sono diventati per la Sezione ARI di Frascati due settori di estremo interesse. Vengono organizzati spesso field day, test a casa di amici ed escursioni in altura tutto rigorosamente all’insegna del divertimento e della sperimentazione. Ultima vetta interessata alle nostre attività è stata il Monte Terminillo, appartiene al gruppo dei Monti Reatini dell'Appennino Abruzzese ed ha una altezza di 2217 metri slm Loc. JN62LL Ref. MQC LZ-010. Ogni attivazione viene, purtroppo, decisa sempre all’ultimo minuto. Questo perché, chi è pratico di montagna lo sa, le condizioni meteo variano quasi giornalmente. Stabiliamo la data, sabato 1 novembre, e iniziamo a pregare per il meteo. Il giovedì, vedendo che le previsioni sono buone iniziamo a cercare un alloggio per il sabato sera ma… nulla! A Terminillo la stagione inizia più tardi e quindi è tutto chiuso! Dopo tanti giri di telefonate riusciamo a trovare una sistemazione quindi non resta che partire. Il sabato mattina facciamo il check dei materiali. Il team questa volta è composto da IK0UXQ, IW0ERQ e IZ0BTV. Io e Luca ERQ partiamo il sabato pomeriggio, Stefano UXQ ci raggiungerà in serata. Arriviamo su poco dopo le 18 con una temperatura di 5 gradi e questo ci fa subito capire che il giorno dopo la giornata sarebbe stata “fresca”. Ci raggiunge Stefano, ci sistemiamo nell’alloggio e subito si va a cena così da non fare troppo tardi. La mattina raggiungiamo il Rifugio Angelo Sebastiani, punto di partenza per la vetta del Terminillo. La giornata è stupenda ma il vento è tanto, iniziamo così la nostra salità. Dopo quasi due ore di marcia, con parecchie soste causa vento, raggiungiamo la vetta e iniziamo a montare la tenda. Impresa complicata a causa del vento che alterna calma a forti raffiche ma, con qualche sforzo, dopo circa 40 minuti riusciamo ad essere operativi. Condizioni di lavoro questa volta: due Yaesu FT 817 con batteria LiPO da 7500 mAh, direttiva bibanda V/UHF (3 el. VHF + 5 el. UHF), verticale dai 10 ai 20 metri costruita da Stefano UXQ e MP1 sempre per le HF costruita da IK0ISD. Iniziamo ad operare subito in HF, ottimi segnali su tutte le gamme e con tanta pazienza riusciamo a mettere a log 30 QSO in HF (10-12-15-17-20 metri) con: ON-YO-I-EA-SP-F-RV3-4X-EI-PA-GM-LA-OH-UK e, ciliegina sulla torta nonché ultimo QSO, W4AAW. Scarsa l’attività in V/UHF dove abbiamo messo a log 4 QSO. Poco dopo le 14:00 e a causa del forte vento, decidiamo di smontare tutto e iniziare a scendere. Conclusa la discesa, ci concediamo il meritato riposo ed un bel caffè al rifugio. Soddisfatti ma stanchi riprendiamo la strada casa. Anche questa volta, ringraziamo tutti coloro che ci hanno supportato ed hanno avuto la pazienza di collegarci!

73 de IQ0FR
 

IZ2KRX - PIZZO ARERA

LO-014 - JN45VW

2512m - 01/11/2015

Sembrerebbe la prima uscita autunnale ma in realtà durante le ultime escursioni non sono riuscito a contattare nessuno, oggi ho precettato IZ2ZSJ ergo report assicurato.
Oggi, essendo il socio latitante, mi unisco ad un gruppetto di escursionisti agée (il boss 85 anni ), la partenza è in tutto relax in quanto il ritrovo è alle 9.
Nelle vicinanze del colle di Zamla si prende la strada per il pizzo Arera che conduce fino ad un ampio parcheggio a 1600m (sosta 4€ con colonnina automatica).
La prima destinazione è il rifugio capanna 2000 ove la maggior parte dei compagni si ferma, la giornata merita; anche se in ritardo rispetto ai miei standard salgo gli ultimi 500m, la giornata magnifica invoglia alla salita.
Ho tutta la pianura padana ai miei piedi, ascolto stazioni tranquillamente della zona 5, ma una volta arrivato in vetta (ore 12,30) riesco a contattare solo Giovanni IZ2ZSJ, ascolto gli altri amici bergamaschi ma non riesco a conttattarli.
Ritorno al rifugio e al tavolo mi ritrovo Agostino da Polenza, abbiamo trascorso un'oretta piacevole discutendo di problmatiche montane.
Insomma una giornata super se non fosse per i contatti radio.
Alla prossima!
73, Carlo

MONTE RIVON VE-024

JN55PS - 1691m - 30/10/2015

IT9PWM

Il bel tempo continua… non si può che approfittarne: passeggiata comoda al m.te Rivon. L’anno scorso avevo trovato neve sul sentiero e nebbia che nascondeva il panorama, questa volta il sole è rimasto fino alla sera. Lasciata l’auto sempre in corrispondenza del grande spiazzo poco prima della Busa del Novegno (c’era un divieto di transito, ma ora non c’è più e sembrerebbe che si puo arrivare fino alla Busa) ho fatto il giro per il sentiero 411 che corre verso ovest per incrociare il 401 che sale al m.te Cogolo e poi in cima al Rivon, tornando verso est sulla cresta, e poi il rientro per il 400 sulla Busa, chiudendo così un percorso ad anello. Un paio d’ore di attività per una trentina di qso… non male.
Sandro, IT9PWM

NOTE del manager: 200° attivazione del 2015
 

MONTE SERVA VE-058

JN66CE - 2133m - 27/10/2015

IT9PWM

Viste le previsioni di una giornata ancora stabile e di bel tempo, decido di affrontare la salita di 1100m il cui pensiero spesso mi dirotta verso altri monti…
Parcheggiato dopo il Col di Roanza, arrivando da Belluno, salgo per la via “normale” lungo il 517; in poco più di 3 ore sono in cima… normalmente ci avrei messo qualcosa in più, ma le ultime uscite mi hanno allenato!
Tempo meraviglioso, così come buona propagazione.
20 qso in 20m ssb e si può rientrare per la stessa via, che è anche la più breve.
Sandro, IT9PWM
 

SPITZ TONEZZA VE-021

JN55PU - 1694m - 24/10/2015

IT9PWM

Da Tonezza del Cimone si parcheggia in località Sella e ci s’incammina per la “mulattiera dei tronconi” che porta al p.so della Vena di Sotto, prima, e della Vena si Sopra, poi. Consiglio vivamente questo percorso in questo periodo dell’anno per gli splendidi colori autunnali del bosco. Il sentiero 537 porta velocemente in vetta da dove il panorama è come sempre splendido. E come sempre notevole è la presenza di camosci…
Dalla cima poi si può rientrare per un nuovo sentiero (segnaletica provvisoria ben evidente) che rimane sulla spalla orientale per giungere sulla provinciale 64, poco più a nord di dove si era lasciata l’auto. E’ comunque un sentiero molto ripido nella parte sommitale anche se non esposto; in salita non lo farei…
Sistemata l’antenna, buona propagazione, ma… giornata di contest: impossibile trovare una frequenza libera, non rimane che cercare di rispondere a qualche chiamata… una manciata di qso in un clima (a mio parere) di confusione, maleducazione, e non so che altro.
Sandro, IT9PWM
 

CIMA VALLACCIA TN-041

JN56UJ - 2637m - 24/10/2015

IN3FOX

Dopo un lungo periodo di non attivazioni e vista la presenza del cqww ssb ho deciso di portarmi, nonostante ci fosse ancora la neve della settimana precedente, sulla cima vallaccia alt.2637 referenza TN041.

Siamo arrivati con la macchina fino al rifugio monzoni alle 9.30, da li abbiamo proseguito per il sentiero che porta verso il rif.vallaccia, in seguito abbiamo fatto l'ultima parte della salita (con circa 20/30 cm di neve) che ci ha ha portato in quota verso le 11.45.

Da qui abbiamo montato l'antenna e abbiamo iniziato il contest portando a termine 44 qso, propagazione ottima su tutte le bande dai 40m in su.

Il tempo era fantastico e a parte un po' di vento la temperatura era "accettabile"

Alle 15.30 abbiamo smontato tutto e siamo ritornati lungo lo stesso percorso

equipaggiamento:

Rtx: Yaesu ft817nd

Antenna: rybakov auto costruita

batteria al piombo 7ah

computer per il log elettronico

73 de IN3FOX
 

PIZZO PERNICE PM-632

JN46GA - 1506m - 23/10/2015

IK1VEK

RTX : ELAD FDM-DUO; 5Watt;

Batteria Lipo 5.800 mA 16.8V e riduttore tensione.

Antenna: Verticale (5,30m) e bobina per 7MHz con radiali per 7 e 14 MHz.

WX: sereno con foschia in pianura, sole caldo.

Dislivello circa 410 m.

Tempo di salita 80 minuti.

Lasciata l’auto presso la cappella Fina ci si incammina per il sentiero prima gippabile e poi si restringe con una traccia ben battuta dai numerosi turisti tedeschi e qualche italiano attraverso il bel bosco e spazi liberi per le prime foto sul lago. A metà strada, dopo la cappella, rifornimento acqua alla sorgente, poi ancora bosco e si arriva alla sella. Si svolta a Sx e in 10 min. si raggiunge l’ampia cresta di vetta. Mi distanzio da Luigi IZ2SVN e installata l’antenna si va in radio.

Cielo azzurro con vista dal Monviso alle alpi Lombarde con le cime innevate sopra i 2.000 metri; sole caldo e foschia bianca sulla pianura in assenza di vento. Alle 15:30 ritorno lungo il lato sud chiudendo il giro ad anello con una discesa anche impegnativa ma ben tracciata.
 

72 IK1VEK Giovanni
 

PIZZO PERNICE PM-632

JN46GA - 1506m - 23/10/2015

IZ2SVN

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2,5 w. batteria LITIO + al piombo 5 Ah. (non usata)

Antenna :dipolo 5 bande + verticale 20/40 m.. ( senza accordatore )

Freq. lav. 20-15 m.

WX : sereno

Temp. 06/15 gradi

disl. salita 500 m.circa

tempo di salita: ore 1,20


 

Pizzo Pernice; fantastico scenario delle prealpi sopra Verbania ai confini col Parco della Val Grande , una miriade di monti pizzi e colli che arrivano fino 2500 s.l.m.e poco abitati.

Incontrato l'amico Giovanni dopo un po' di tempo si parte, arrivati oltre il paese di Miazzina all'alpe Pala e infine alla Cappella Fina , parcheggiato e verso le 9,00 partenza.

Subito di buon passo abbiamo iniziato a prendere quota e dopo il primo tratto in abetaia si lascia la stradina per un sentiero libero da vegetazione , il panorama in quota é fantastico a 360 gradi mentre in pianura e nelle valli una nebbia fitta la fa da padrona per quasi tutta la giornata .

Arrivati , foto di rito e ci si prepara la postazione , sempre col timore di aver dimenticato qual'cosa questa volta installo il dipolino multigamma e la mia verticale 20/40 batteria al litio ma per prudenza ( visto che non la conosco ancora ) anche la batt. al piombo 5 Ah che non ho usato, tutto senza accordatore.

Propagazione buonina qrb totale Km 26728 max distanza raggiunta Cape Verde" D4D " 4566 Km.

Ho provato a rispondere ad americani che chiamavano senza una risposta ma con 2,5 W. non c'e l'ho fatta.

Soddisfatto comunque smontiamo e si scende dalla parte opposta alla salita e raggirando il monte siamo arrivati alla macchina .

Alla prossima, già preavvistata

IZ2SVN - Gian
 

MONTE MATAJUR FV-016

JN66SF - 1641m - 22/10/2015

IT9PWM

Con poco tempo a disposizione, e con queste giornate autunnali con poche ore di luce, il monte Matajur è un buon posto per qualche ora di attività; la via più semplice prevede di parcheggiare al rif.Pelizzo (1325m) arrivando da Cividale del Friuli/Savogna e salire poi per il pendio erboso in poco meno di un ora. Il punto è molto panoramico e c’è molto spazio per sistemarsi (ed anche molto frequentato).
Io non ho avuto molta fortuna… vento gelido, propagazione nulla, solo 3 qso. Pazienza.
Vista dalla cima: https://youtu.be/GmV1blFi9Q8
Sandro, it9pwm

MONTE PUNTA VE-054

JN66CI - 1952m - 20/10/2015

IT9PWM

Lasciata l’auto in località Costa (1425m), salendo da Forno di Zoldo/Fusine, questa volta ho provato il sentiero 492 che raggiunge il Col de Salera per poi incrociare il 499 per la cima. Comodo e graduale nel guadagnare quota presenta alcuni traversi scoscesi, su prato, da evitare (a mio parere) con neve/ghiaccio.
In cima tempo mite, Panorama fantastico e buona propagazione; sempre con 2.5w una ventina di qso in 20m ssb tra cui una stazione USA. Il rientro poi per il versante nord, più breve anche se più ripido.
Sandro, IT9PWM
 

COLLE PARDO LZ-060

JN61IR - 510m - 18/10/2015

IZ0MVQ
 

Contest Città di Grosseto - 50 MHz

Batteria al LITIO-POLIMERI (11,1 Volt – 4200 mAh)
 

Prodotto altamente tecnologico e usata per modelli ridotti radiocomandati di aerei, elicotteri, barche, con un peso di soli 300 grammi e dimensioni 13x4x2,5cm, mi sono organizzato per provarla sul campo e insieme a Roberto IZ0MTR abbiamo attivato per la prima volta l’altura situata nel Comune di Ariccia e precisamente Colle Pardo, che si trova a un’altezza di 490 metri sul livello del mare, il sito è raggiungibile percorrendo a piedi un castagneto in salita, molto suggestivo dal punto di vista panoramico e paesaggistico.

Alle ore 9.00 locali (7.00 UTC) abbiamo cominciato il contest in compagnia di diversi amici a 4 zampe che si sono alternati ad annusare le apparecchiature e i nostri panini …, mentre i loro accompagnatori ci chiedevano spiegazioni su quello che stavamo facendo, nel complesso la prova della batteria al Li-Po è andata bene, dallo strumentino del fido Y817 ad inizio contest segnava 12,1 alle 13.00 segnava 11,1 con una potenza di uscita dell’apparato di 5watt, dal punto di vista pratico è leggera, di dimensioni molto ridotte e ha una capacità notevole, per la ricarica devono essere utilizzati SOLTANTO carica batterie con impostazioni per celle, (nel mio caso sono tre celle) in quanto le batterie sono dotate di un connettore di bilanciamento per portare il voltaggio delle singole celle a secondo dei settaggi.

Si può consigliare per chi ama il QRP in montagna.

Per quanto riguarda i collegamenti siamo soddisfatti come si può vedere dalla mappa-collegamenti.

Contenti della mattinata alle ore 13.00 il tempo ci ha cacciato causa pioggia, un saluto agli amici che hanno condiviso con noi l’evento e alla prossima avventura.

73 IZØMVQ - IZØMTR
 

MONTE PIAN NAVE LO-124

JN45IW - 1058m - 07/10/2015

IZ2SVN

Giovedi 07 Ottobre 2015

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2,5 w. batteria LITIO + al piombo 5 Ah. (non usata)

Antenna :dipolo 5 bande + filare 20 m.. ( senza accordatore )

Freq. lav. 20-40

WX : sereno

Temp. 18/24 gradi

disl. salita 238 m.circa

tempo di salita: 55 minuti
 

Che bello tornare con la radio in montagna dopo 4 mesi.

Dopo aver ingoiato il rospo ( cioé il fatto che mi é stato praticamente proibito di fare altre attivita radio oltre Sotaitalia nella stessa giornata, dal manager di Sotaitalia ) eccomi qua col mio amato Watt x Miglio.

Dunque, mangiato di corsa, macchina e via alle 13'00 ero nel parcheggio sul posto, zaino che con la scusa che c'é poca strada da fare metti questo prova quello e i 19 chili sono andate a gravare sulle mie spalle , poco male.

Alle 14'00 sono in vetta preparo tutto e poco dopo accendo ( soddisfazione )

Nell'intero pomeriggio ( delusione causa propagazione ) mai fatto cosi poco in 3 ore di radio

10 -15 - 17- 21- chiusi completamente , nemmeno un qso ( mai visto prima )

mi é venuto qualche dubbio sulla funzionalita del mio apparato, ma dopo mi sono accertato che era proprio prop. chiusissima.

Il sole sta per scendere dietro i monti , sbaracco e via .

Eh eh che dire, bella giornata nonostante tutto.

alla prossima IZ2SVN Gianluigi
 

CIMA CECE TN-024

JN56UG - 2745m - 30/09/2015

IT9PWM

La cima di Cece è la più alta della catena dei Lagorai, facilmente accessibile lungo il sentiero della spalla di N-O che si stacca dal sentiero 349 che percorre il gruppo in questo tratto; numerosi sono i punti di partenza dalla Val Travignolo a nord, o dalla zona di Caoria a sud, quasi tutti comportano un notevole dislivello e lunghezza dall’auto, la via più breve la si affronta parcheggiando nei pressi della Malga di Valmaggiore (1620m), raggiungibile da Predazzo su strada inizialmente asfaltata, poi sterrata, ma ottima. Si risale lungo il sentiero 335 che uscendo dal bosco affronta il vallone a N della forcella di Valmaggiore dove si trova il bivacco Paolo e Nicola (2180m). Dopo una sosta per riprendere fiato, si procede verso E (sent. 349) sulle pietraie settentrionali della dorsale che culmina con la cima di Cece. Giunti a quota 2500m c.a, si lascia il 349 (bivio con tabella) e si punta la cima; i segni rossi/bianchi nella prima parte sono evidenti, poi nel tratto finale non sono stati ripassati e quindi un po’ sbiaditi, ma comunque sempre presenti; l’importante è, nella pietraia finale, rimanere sul camminamento a zig-zag quasi sempre evidente (molto di più in discesa). La cima è comoda e spaziosa (resti di appostamenti) e se siete fortunati con la meteo, la vista meravigliosa; io ho avuto il tempo di qualche foto verso N, poi le nuvole sono rimaste ad avvolgere la cima. Fissato il dipolo, una ventina di qso in 20m (un contatto anche in 15m) ssb, sempre e solo con 2.5w visto che comunque si arriva… e rientro per la stessa via.
Vista dalla cima: https://youtu.be/r5zMbzxjHQw
Sandro, it9pwm
 

MONTE ZERMULA FV-006

JN66NN - 2145 - 22/09/2015

IT9PWM

Lasciata l’autostrada a Pontebba, si prendono le indicazioni per Studena Bassa/p.so del Cason di Lanza: la strada asfaltata è ben tenuta, ma per la maggior parte abbastanza stretta…
Si parcheggia di fronte alla casera Cason di Lanza (1552m) e si prende il sentiero 442a dietro la casa forestale verso sud; il primo tratto è nel bosco, poi si arriva alla torbiera ai piedi dello Zuc della Guardia ed infine alla forcella di Lanza (1831m). Da qui si risale il pendio erboso verso nord-ovest (si cominciano a vedere numerosi resti di trincee e camminamenti), arrivati ai piedi delle prime rocce, il sentiero segnato prosegue a sx rimanendo sul costone meridionale del gruppo dello Zermula, ma c’è anche una traccia che staccandosi verso destra porta direttamente in cresta per seguirla tutta fino alla cima principale; io ho seguito il sentiero segnato poiché le nubi minacciavano di avvolgere tutto nella nebbia, come del resto poi è avvenuto appena arrivato in cima…
Montato il dipolo, cominciano i primi qso con i “soliti” inglesi a caccia di punti Sota: bene così; almeno questa volta c’è propagazione e l’Europa è più o meno collegata (UK, Svezia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Olanda, Bielorussia), e anche un s2s con una cima della Germania… e sempre con solo 2,5w-ssb!
Vista dalla cima nelle nubi: https://youtu.be/A4fhpmzTOFw
Sandro, it9pwm
 

PALA D'ALTEI FV-012

JN66HD - 1528mt- 09/09/2015

IT9PWM

Lasciando sempre l’auto in prossimità dell’osservatorio astronomico (strada asfaltata da Montereale Valcellina), e iniziando per il sentiero MV05, MV02, questa volta ho voluto percorrere il sentiero 987 che porta in cima (2h c.a) aggirando il versante nord. Molto comodo,presenta solo un tratto abbastanza ripido in corrispondenza del costone settentrionale, che in inverno, magari con neve/ghiaccio è meglio evitare (non è esposto, ma richiede attenzione).
Il rientro poi per il “solito 988" per casera Rupeit.
Propagazione quasi inesistente, solo 6 qso in 20m-ssb in 2h30… pazienza!
Sandro, it9pwm

 

MONTE LOSA FV-098

JN66JL - 1953mt - 06/09/2015

IW3SOX

Questa Domenica ho attivato una delle cime a Nord di Sauris: il monte Losa, quota 1953 metri in JN66JL.
Purtroppo per l'occasione, il contest IARU in 144 MHz, non è stata una buona scelta, nonostante la quota di tutto rispetto la cima del Losa è comunque circondata quasi in ogni direzione da catene più alte quindi per i due metri si è rivelato difficile saltare fuori da quel catino e un contest in cui solitamente portavo a casa almeno un'ottantina di collegamenti in QRP questa volta mi ha dato non più di 35 QSO.
E' stata comunque un'esperienza per provare una batteria che avevo da tempo in casa, una piombo gel da 26 Ah abbinata al booster della MFJ per avere i 13,8V. Un po' pesante da portare sulle spalla ma visto che la salita non era lunga e nemmeno faticosa ho voluto provarla.

73 da IW3SOX
 

CIMA LAGORAI TN-050

JN56SE - 2585mt - 31/08/2015

IT9PWM

Partenza molto presto dalla pianura per essere all’attacco del sentiero ad inizio mattinata: ore 7.40 auto parcheggiata al p.te Conseria, a 1468m, e zaino in spalla (si arriva qui dalla Valsugana, Strigno, Spera, poi indicazioni per rif.Crucolo, rif.Carlettini; la strada è quella che porta al p.sso Cinque Croci, ultimo parcheggio al p.te Conseria, prima del divieto di transito; i fine settimana tutti i parcheggi dopo il rif. Carlettini sono a pagamento).
Il tratto iniziale è lungo la strada che porta alla malga Val Sorda Prima 1863m; qui alle spalle della stalla c’è un sentiero- mulattiera che prima nel bosco, poi su prati (nella parte finale non troppo evidente) porta al p.so di Val Cion 2076m. (2h10 dall’auto).
Si continua poi per per il sentiero segnato 316 che conduce alla forcella Lagorai 2372m (sentiero comodo su versanti erbosi ripidi, con un tratto un po’ scivoloso che richiede attenzione a circa metà, oltrepassando una spalla rocciosa, e poi un po’ più faticoso sulla pietraia finale).
Dalla forcella si prende il 321 verso est e già si notano una serie di vecchie tracce di camminamenti che si staccano sulla sinistra per arrampicarsi sul versante nord della cima di Lagorai; essendo una serie di cime più o meno alla stessa quota e molto ravvicinate bisogna trovare quella che porta alla quota di 2585m… io ne ho preso una troppo presto e sono giunto su una selletta alla base di questa (poco meno di un centinaio di metri più in basso) da dove poi era molto malagevole arrivare proprio sulla cima, ma comunque un ottima posizione per montare l’antenna (5h dall’auto).
Il paesaggio sui Lagorai è meraviglioso, così come la vista del massiccio di Cima d’Asta a sud della catena.
10 qso in poco meno di 1h30… dovendo poi rientrare presto data la lunghezza del percorso.
Vista dalla ‘quasi’ cima: https://youtu.be/-Xk76M08WiE
Sandro, it9pwm
 

Poggio Faggeta TO-016

JN54LB 23/08/015

IK0BDO/5

Per il Field Day Sicilia 144 Mhz ho voluto riprendere un po' di attività WxM e mi sono recato pertanto sul Poggio Faggeta, una postazione dell'Appennino Tosco Emiliano, in provincia di Pistoia, da me visitato in precedenza

http://www.aricollialbani.it/index.php?option=com_content&view=article&id=387:ield-day-sicilia-dal-poggio-faggeta-wattxmiglio-to-016-&catid=40:sota&Itemid=56

solo che ora è stato di recente ampiamente disboscato, ed andare su è molto più agevole, senza doversi districare fra i faggi.

Ho avuto un'inconveniente nel montare la Yagi.. Il tempo era bellissimo, possibile che andasse tutto così bene ? Murphy ha voluto colpire per mettere le cose un po' più sul complicato …

Nel tirare su il palo, uno dei tiranrti si è intrecciato, a mia insaputa, su uno dei direttori di testa della mia yagi …. il palo non voleva andar su, sicché tira che tira, si sono rotti gli innesti a scatto che fissano il boom al palo, e l'antenna è venuta giù. Niente di rotto, se non i giunti.

Per fortuna avevo dietro un po' di filo elettrico e, con un elastico da camera d'aria e una legatura ho potuto ovviare abbastanza bene.

Ho partecipato solo due ore, portando a casa solo 23 QSO. La propagazione non è stata un gran che ed io, in QRP, non riuscivo a passare come di solito.

In chiamata era tempo perso: quando ho risposto a tutto il collegabile ( inutile provare a rispondere ad esempio a Gerard DK1FG, che arrivava con un segnale basso e marcato QSB, malgrado le sue condizioni di lavoro ) stufo, più che stanco, ho smesso, e sono rientrato per il pranzo con la YL.

Un po' di attività l'avevo fatta, e questo mi bastava.

73, Roberto IK0BDO

MONTE LE ROCCHETTE

LG- 096 22/08/2015

IZ1OQU

Dopo circa 10 giorni di propagazione pessima per via dell'attività solare, sembra che per questo sabato le previsioni siano decenti e non ci siano tempeste. In compenso il meteo indica peggioramento dalla sera di domenica percui se voglio fare un po' di attività portatile devo attivarmi al sabato.

Così di prima mattina, verificato il meteo ancora decente, preparo lo zaino e verso le 10 locali prendo il mezzo a due ruote (MTB) in direzione di una famosa “cima minore” che si affaccia sul litorale tigullino: il monte Le Rocchette, che insieme al Capenardo forma la dorsale alle spalle di Lavagna.


 

Con ben 700m sul livello del mare e la sua posizione strategica tra costa e appennino, il monte ha una panoramica stupenda, tipicamente ligure. Ma questo monte è famoso per le sue pietre: la città ai suoi piedi si chiama Lavagna non per nulla, infatti da questo monte veniva estratta l'ardesia, quella che si utilizza nelle lavagne -appunto- delle scuole. Ma non solo.
L'attività estrattiva su questo monte è terminata diversi decenni orsono e le cave a cielo aperto, a forma di pozzo, sono ancora ben visibili così come i numerosi tentativi di trovare nuovi filoni. Ogni giorno bikers e trekkers attraversano la dorsale da Lavagna a Sestri Levante seguendo quelle che vengono chiamate “vie delle portatrici di ardesia”, vere e proprie mulattiere che furono percorse dalle donne che scaricavano la pietra estratta dal monte nei centri di raccolta dei vicini paesi. In autunno questa zona è meta di raccoglitori di nocciole, castagne e funghi.


 

Seguo l'asfalto attraverso i comuni collinari fino alla sua fine e raggiungo in circa 1h:20' il sentiero e in 1h:45' sono sulla dorsale del monte. Purtroppo la vegetazione in cresta sta rosicchiando lo spazio dei prati e tra felci e rovi non si sa dove posizionarsi. Dove non ci sono felci e rovi ci son i residui degli antichi scavi delle cave, delle fossette in cui preferisco non infilarmi. Così mi fermo un po' prima della cima effettiva, in una zona dove i trekkers si siedono a far picnic e guardare il panorama. C'è un po' di prato scosceso e rocce affioranti.

Tutti i monti meridionali della Val D'Aveto e della Val di Vara sono alle mie spalle: Ramaceto, m. degli Abeti, Aiona, Nero, Penna, Zatta, Chiappozzo, Porcile...


Alle 11:45 circa monto il campo base e inizio a operare. C'è una costante brezza dal mare, il sole picchia forte, ma alle spalle son già apparse le nubi previste per il pomeriggio.

La mattinata passa stupendamente con diversi contatti in 20 metri, ssb, con 250mW, tutti europei. In mezzo a loro c'è pure un francese con il quale abbiamo scambiato alcuni passaggi e in ogni passaggio ho diminuito la potenza per vedere fin dove mi avrebbe ascoltato. Son sceso fino a 50mW e lui ha continuato a rispondermi come se nulla fosse. Questo qso varrà ben 12.900 km per watt effettivi.

C'è anche occasione per salutare dopo un po' di tempo IW1QEA Mario dal monte Gazzo, sopra Genova: è un'istituzione in tema di attività portatile, perché c'è sempre. Anche lui mi ascolta senza problemi con 50mW.

Ad ascoltarmi, ma non bene, con la stessa esigua potenza, è un russo: alla fine son costretto ad alzare a 100mW, ma data la distanza questo qso varrà comunque ben 21.780 km per watt.

Verso le 14 locali faccio una lunga pausa e mi dedico alla raccolta delle more che qui crescono in quantità esagerate...


 

Quando riprendo a fare radio decido di smontare l'attenuatore per QRPp e mi piazzo fisso a 500mW. Il primo pomeriggio vede più o meno sempre le stesse stazioni on air e molto più caos di sovramodulazioni. In generale ho la sensazione che ci sia un peggioramento della condizione, ma mi accontento.

Porto a casa ancora qualche qso e poi verso le 17 locali decido di smontare: il cielo sopra di me sta diventando scuro e forse non pioverà ma dovrei aspettare le 19 per vedere un miglioramento della propagazione e a quell'ora, con questo cielo, sarebbe quasi buio. Sarà per un'altra volta.

Rientro con 19 qso, 22.900 km di qrb a fronte di 100.492 km per watt effettivi che sono più di 5.200 km per watt per ogni contatto. Niente male come media...

Altre informazioni sulla NUOVA cima:
Il monte Le Rocchette è una cima raggiungibile a piedi da più percorsi che salgono dalla costa, la cui durata è superiore all'ora e mezzo. Tra i più panoramici c'è quello che da Cavi di Lavagna attraversa la località S.Giulia, quindi la frazione Crocetta e raggiunge il crinale inerpicandosi nettamente nell'ultima salita. Tutti i tratti carrabili che salgono dalle località vicine terminano a circa 30 minuti a piedi dalla cima.

A cavallo tra mare e monti, capita spesso che si formino banchi di nebbia e nuvole e ci sia vento o cadano fulmini.

La cima, ricca di rocce sporgenti e arsa dal sole, concede qualche zona in cui fissare i picchetti di sostegno per le antenne ma è ben più raro trovare un albero o un angolo ombreggiato che non sia occupato dai rovi o felci.

Bisogna prestare attenzione a cinghiali, vipere e caprioli ma il sentiero è percorso quasi quotidianiamente da qualcuno e non è troppo impegnativo. Salendo dalla costa bisogna fare molte mulattiere che, specie a scendere, distruggono le gambe.

Possibilità di neve in inverno, ma sostanzialmente è attivabile in tutto l'anno, facendo i dovuti conti col meteo...

73 de IZ1OQU
 

MONTE DUE PIZZI

FV-097 16/08/2015

IW3SOX

Ultimi due giorni di ferie spesi sulle alpi Giulie per una tripla attivazione, tre diplomi in una gita: cima, ricovero e luogo Grande Guerra.

Sono partito Sabato pomeriggio con mio padre per questa piccola avventura, la macchina la abbiamo dimenticata in Val Dogna nei pressi della malga Pian dei Spadovai a 1100 metri di quota circa, da li un tranquillo sentiero porta al ricovero Bernardinis a 1950 sulla cresta delle cime che fece da confine durante la prima Guerra Mondiale, ne sono testimoni le numerose caserme ormai ridotte in ruderi, le gallerie e le trincee. Lo stesso ricovero, come per il Battaglione Alpini Gemona che si trova più a est e da me attivato con la neve per il Field Day Grande Guerra, è ricavato da un vecchio stabile militare.
Serata tranquilla al ricovero con attivazione dello stesso, peccato per la pessima propagazione che mi ha permesso di completare solo una manciata di collegamenti. Il resto della serata la ho passato a osservare un temporale in avvicinamento, permettendomi di fare anche una bella foto a un fulmine.
Domenica mattina siamo saliti con calma sulla vetta di una delle due cime del Due Pizzi, quella più bassa, una frana ha distrutto il sentiero creato dagli alpini alla fine di una lunga galleria scavata nella pietra.
Anche oggi pessima propagazione, a fine attivazione avevo a log solo sette stazioni.
Al rientro è stato doveroso fermarsi alla malga per un dolcetto e a Resiutta per una birra artigianale.

73 da IW3SOX
 

MONTE TEZIO

UM-007 15/08/2015

IZ0DXD

Fresco di esperienze recenti in QRP in 2 metri sia in Trentino che durante l'alpe adria dal monte Amiata, non mi sono lasciato sfuggire l'opportunità di operare da un monte a me caro: il Monte Tezio a due passi dalla città di Perugia. La vetta è facilissima da raggiungere con circa 35-40 minuti di camminata a passo veloce oppure un'oretta per chi vuole godersi l'ascesa in tutta tranquillità. I sentieri più comuni sono quello esterno denominato “miralago” e quello interno che passa dentro il bosco. Io nelle mie ultime escursioni ho preferito quest'ultimo perchè ben ombreggiato e manutenzionato da poco, la strada bianca è tenuta così bene che si può salire con delle normali scarpe da ginnastica! Dalla varie cime leggermente avvallonate si gode di una vista stupenda a 360° in particolare verso il lago Trasimeno, Perugia e gli appennini. Insomma con un'oretta o poco più (trasferimento in auto compreso) ho raggiunto agevolmente la cima nonostante il pesante zaino. Con calma ho montato la yagi 5 elementi autocostruita e piazzato in maniera stabile il supporto dell'antenna e posizionato a portata di mano tutto l'indispensabile, mi sono portato pure una piccola sedia da campeggio meglio di così non poteva andare! anche il tempo era ottimo con un leggero e gradevole venticello fresco. Un fatto curioso, per tutta la durata del field day avevo un folto gruppo di coccinelle che si insinuavano dappertutto nella radio, nei fogli del log ovunque evidentemente erano di buon auspicio! Tutto è andato bene, ho avuto anche la piacevole e costante attenzione del mio amico OM Francesco IKØXBX che dal suo QTH ogni tanto faceva capolino per sentire come procedeva. L'unico neo è stato l'avvicinarsi repentineo di una massiccia e inaspettata perturbazione da Sud segnalatami proprio da Francesco XBX, in poco tempo ha cominciato ad alzarsi un vento carico di elettricità segnalatomi in maniera inequivocabile dalla yagi che ha cominciato a “friggere” evento non piacevole da sentire. Con un po di preoccucazione, e purtroppo con un paio di ore circa prima del previsto ho tirato giù tutto immediatamente e in tempo rapidissimo tutto era dentro lo zaino da trekking anche se in maniera un po' disordinata. Appena partito dalla cima sono cominciati a cadere i primi fulmini per fortuna piuttosto lontano e ha iniziato a piovere. Mi sono fiondato verso il sentiero che porta verso il bosco e da li giù fino all'auto all'inizio del parco battendo ogni record! Appena una ventina di minuti per scendere fino all'auto sembravo una gazzella hi! Anche se piuttosto basso (961mt) il Tezio è sempre una montagna e come tale non va mai sottovalutata, per fortuna le coccinelle in cima HI !! Oggi mentre vi scrivo ho le gambe che sembrano 2 pezzi di legno nonostante fossi in buona forma fisica. Come sempre però grande soddisfazione e bellissima esperienza!!

Cordiali 73, Sergio IZØDXD
 

MONTE FARA

FV-020 12/08/2015

IT9PWM

Molto caldo in pianura… e anche da queste parti! Per fortuna il cielo è nuvoloso quanto basta per farmi arrivare in cima, ma poi il sole estivo l’ha fatta da padrone. Salita ancora dalla “solita” cresta di NE… il sentiero più lungo da NO lo proverò un’altra volta. Pur essendo piena estate, non ho incontrato nessuno. In cima propagazione quasi assente, un solo qso ssb con 2.5w poi sono passato a 5w per tentare di fare un po’ di punti… ma alla fine solo 6 qso in 2h.
Sandro, it9pwm
 

MONTE CAUCASO - LG-037 

26/07/2015

IZ1OQU

La decisione di salire al Caucaso è presa all'ultimo minuto, la sera di sabato. C'è un conto aperto nei confronti di questa cima, che attivai con Gabriele IZ1KSW appena entrò nel sistema SOTA Internazionale ma alcuni problemi fecero saltare i nostri log, di fatto azzerando il merito della new-one.

Ma il Caucaso è anche la cima che mi ha regalato il DX con l'Australia, quei 16400 km QRB di una mattina d'ottobre in cui nessuno ci avrebbe scommesso e non solo...

Così, dopo il periodo di sosta forzata per i guai al ginocchio, essendo dinuovo pronto fisicamente per tentare la scalata in solitaria, ho deciso di prendere la mountain bike e lanciarmi verso la cima. Il tragitto, coperto in solitaria, misura circa 30 km da casa fino al passo della Scoglina con l'aggiunta di altri 8 km circa per salire al monte. La pendenza è marcata e non va sottovalutata: ho dalla mia l'esperienza di un tentativo fatto in precedenza a carico ridotto, per valutare la fattibilità.

Parto alle 5:00 del mattino per evitare il sole, che incontro a metà della salita verso il passo, alle 8:00 circa. Vado molto piano ma cerco di conservare energie e ho un po' di carico nello zaino anche se ho scaricato alcuni pezzi sulla bici, tra cui anche il palo telescopico compatto.
Arrivato alla Scoglina attorno alle 9:00, decido di prendere una decisione avventurosa: temo il sole, già caldo, percui entro nel sentiero che mi porta fino al bivio dell'Acquapendente e da lì al passo del Gabba. Sono anni che non lo faccio.

Il percorso trekking nel bosco è fresco e piacevole, guada molte volte il torrente e qui spingo la bici quando mi accorgo di avere la ruota davanti sgonfia. Brutti sospetti e demoralizzazione incalzano. A coronare la sfortuna che sembra volermi assalire c'è che ho dimenticato che per arrivare al bivio di Acquapendente si cammina al pelo di un dirupo, in salita, per circa 100 metri tra rocce scoscese e fondo decoeso. Guardo la ruota, guardo il panorama, sospiro, soffro ma non mollo.
A rendere un calvario la salita sono anche le felci: cingono il sentiero e tra di loro c'è pieno di ragnatele ben popolate. Alla fine ne avrò tolte una trentina.
Quando arrivo al bosco in direzione del passo del Gabba mi sento rincuorato: il difficile è passato, so che dovrò faticare ancora ma ce la posso fare. Devo però anche dar colpa ai cartelli segnaletici nuovi che indicano questo come percorso per "buona preparazione mtb" mentre è quasi totalmente impercorribile a salire e pericoloso a scendere. Sconsigliato in mtb.

La salita riprende, a spinta, fino alla cima del monte che raggiungo alle 10:40 locali circa con quasi 1 ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Bevo, riposo e monto la stazione.

Dalla postazione sul bordo della cima, tra gli alberi, i vedo chi sale in vetta e mi regolo per non urlare troppo: la zona è molto frequentata. In aria c'è il contest IOTA, che porta molte stazioni europee. Mi infilo nel caos di chiamate, il log si riempie. Provo a piazzarmi sulla frequenza monitor che mi ero stabilito per le chiamate, ma è inutile: troppi sblateri.
Proseguo balzando da una frequenza all'altra, mediamente riesco a farmi sentire con 500mW e in alcuni casi anche con 100mW. La mia prova WxM procede bene. Alla fine del contest IOTA, alle 14 locali, la banda si svuota.
Guardo il log. La prima riga è riempita da IW3SOX che ho collegato appena acceso l'FT817 ed è la seconda volta in due cime che lo incrocio, questo mi fa molto piacere.
Riprendo la mia blanda attività dopo aver pranzato, ascolto nord america e giappone ma due fuochi di paglia che spariscono nella banda ormai desertificata.
E' questo però il mio momento migliore dal punto di vista dei qso: mi fermo a parlare per alcuni minuti con diversi operatori e, soprattutto nel finire, con
LA1EOA, dalla Norvegia, con il quale mi intrattengo per 10 minuti trasmettendo a 1 watt e dice di ascoltarmi con un pieno 55-56. Mi avrebbe anche gentilmente spottato su un cluster ma a quell'ora cominciavo a pensare di dover scendere... Devo comunque ringraziarlo per il piacevole qso e la disponibilità.

Per il rientro rigonfio la ruota senza sostituire la camera d'aria e scelgo di scendere verso il sentiero più semplice e ben battuto che porta a Barbagelata. Da lì arrivo alla Scoglina senza problemi e la ruota regge. Percorro da lì a scendere la stessa strada della terza tappa del giro d'Italia 2015 e in circa 1h30, grazie alla ripida discesa fino a Monleone, sono a casa.
Giornata avventurosa, ricca di imprevisti ma anche di numerosi contatti radio europei a bassa potenza. Il mio log conta circa 38.000 km di qrb per oltre 130.000 miles per watt effettivi. Ho praticamente bissato, in termini di miles per watt, l'uscita notturna al Ramaceto dove però il qrb era di gran lunga maggiore grazie ai contatti oltre oceano. Sono soddisfatto e le sventure ormai sono solo un lontano ricordo.
D
edico l'uscita a Gabriele IZ1KSW: questo è il monte su cui ci incontrammo e conoscemmo per la prima volta!

73 da IZ1OQU
 

PIZZO PARADISO - LO-141

25/07/2015

IW3SOX

Tempo di gita lontano dall'amato Friuli!!
Quest'anno la nostra meta è stata la catena delle Alpi Orobie, tanto ne avevo sentito parlare nelle canzoni dei Folkstone che alla fine mi sono deciso ad organizzare un'uscita su questa interessante catena alpina.
Sono partito con un bel gruppetto di appassionati Venerdì mattina, con a me c'erano Devis come al solito, Nicola e Giulio, new entry nel circolo delle attivazioni ma di sicuro non a digiuno di montagna!
Una bella corsa in macchina fino a Bergamo e poi su per le valli, fino all'alta Val Brembana, dove abbiamo lasciato la macchina nei pressi dell'altopiano dell'Avaro. Qualche ora di salita ci ha portato al rifugio Benigni (circa qualche ora, il sottoscritto una volta raggiunta una malga si è accorto che mancava il portafoglio nello zaino ed è tornato alla macchina letteralmente di corsa, degno della staffetta tre rifugi...)
Il rifugio Benigni, 2222 metri, è piccolo ma accogliente, gestito da personale simpatico e ospitale; prima della cena un po di tranquillità e qualcuno ha avuto l'ardimento di tuffarsi nel lago nei pressi del rifugio in cerca di refrigerio.
Notte tranquilla nella camerata al primo piano, sveglia presto, colazione e poi partenza direzione Pizzo dei Tre Signori. La camminata per il pizzo è lunga e i saliscendi marcati, arriviamo alla bocchetta del Diavolo, poco sotto alla cima, dopo qualche ora di marcia. La cima è coperta da nuvole e mancava ancora un bel po per arrivarci, decidiamo di lasciar perdere e trasmettere da una cima li vicino che sulla mia mappa non ha nome, la soprannominiamo amichevolmente cima delle pecore visto che da lassù ne sono scese parecchie prima del nostro arrivo. Facciamo sei collegamenti e poi ce ne andiamo, giusto un minimo sindacale, il meteo era in constante evoluzione, brevi momenti di sole e lunghi annuvolamenti, dalla radio uscivano continuamente scariche di temporale quindi meglio non attardarsi e tornare al rifugio. Per evitare un pezzo di sentiero poco piacevole facciamo un'altro giro che però alla fine non si è rivelato tanti più agevole, comunque arriviamo al rifugio senza incidenti a metà pomeriggio, a questo punto tanto relax e aspettiamo di attivare il rifugio il giorno dopo.
Domenica sveglia con calma, colazione e poi ci appostiamo nei pressi del Benigni per l'attivazione, approfittando anche del contest IOTA abbiamo messo a log tante stazioni, a seguire pranzo al rifugio e discesa con calma verso la macchina e la pianura.
Viaggio di rientro tranquillo terminato in pizzeria vicino a Pordenone, poi tutti a casa, stanchi ma felici, come sempre.

73 da IW3SOX
 

MONTE ROSA

LG-051-JN44PI

19/07/2015

IZ1OQU

Giornate calde, torride, con un sole che spacca le pietre e fa felici solo le lucertole. Fare attività radio diurna dalle cime dei monti, spesso spoglie, non è semplice in questo periodo.
Dopo attento studio, decido per una meta sottovalutata: il m.te Rosa (alture di Rapallo).
E' mia intenzione dare luce a questa cima perché è già nella storia della radio da prima che la maggioranza di noi nascessero...

La vetta si trova alle spalle di quello che è conosciuto come Santuario di Montallegro, un famoso luogo di culto dove si recano ogni giorno decine e decine di persone, e anche semplici trekkers, fondato nella metà del 1500 dopo l'apparizione della Madonna a un pellegrino.

Per raggiungere il monte decido di partire in bicicletta. Il percorso mi porta da Chiavari a Rapallo lungo i saliscendi della via Aurelia e infine c'è la scalata, con pendenze del 4%-8% fino al Santuario. Parto da casa alle 7 del mattino, alle 7:45 sono a Rapallo e, dopo una bella sfacchinata, alle 9:15 sono al Santuario e con l'ultimo tratto a spingere su sentiero, alle 9:35 locali giungo in vetta.

La cima è un pianoro di una decina di metri di diametro, la cui circonferenza è cinta da alberature. Il terreno è secco, duro, pieno di pietre. Mi posiziono sul fronte sud, sotto un albero. Trovo a fatica 10 cm di terra libera in cui infilare il puntale che reggerà l'antenna. In meno di 5 minuti sono già pronto per fare attività.

L'antenna è una quad allungata con 2 elementi congiunti, ed è disposta verticalmente rispetto alla canna da pesca che la regge ad appena 2 metri scarsi da terra e ha polarizzazione orizzontale con un marcato fronte/fianco.

Il primo piacevole contatto è subito IK0BDO, che arriva fortissimo. Nel giro di poche decine di minuti è chiaro che la condizione non sia ottimale ma la mia antenna mi permette di ascoltare bene anche i segnali più piccoli.
Grazie al mare, che ho davanti a me oltre alla riga di alberi che spezzano la visuale, metto subito a log un operatore in Corsica e poi a ruota IW3SOX Elio, IK1ZNU Guglielmo, IW3AJN Carlo, tutti iscritti MQC e pure un piacevole contatto con il sud Italia, zona Palermo.
Verso mezzogiorno la situazione si fa più triste: la banda si desertifica. Ascolto al volo un EA5 ma non riesco a collegarlo.
Concludo invece un lungo qso di 20 minuti con I1WKN Giuseppe che effettua alcune prove con una quad monoelemento e una yagi 5, il quale arriva identico con entrambe le antenne e in un certo senso conferma quanto già più volte sperimentato da me: spesso per fare attività nazionale in vhf dalle cime è sufficiente un'antenna di dimensioni ridotte, per risparmiare sul peso e ingombro nel trasporto. Con lui proviamo anche un salto in UHF dove io mi destreggio con uno stilo autocostruito per VHF, che in U lavora 3/4 onda. E' inclinando lo stilo, tenendo in mano l'FT817, che riesco a trovare la direzione del segnale di Giuseppe, inizialmente a polarizzazione diversa dalla mia, e riusciamo a collegarci pure lì senza problemi. Lui si trova sulla cima del m.te Orsiera (ref. WxM I-PM044 e SOTA I-PM344) e la nostra distanza è pari a circa 185 km.

Come anticipato, la vetta del m.te Rosa sarebbe famosa per la sua presenza nella storia della radio: cita infatti una targa appena dietro al santuario: “da questo colle, tra febbraio e settembre 1935, Guglielmo Marconi effettuò gli esperimenti che aprirono nuovi immensi orizzonti per i collegamenti via etere”.
Ed è cercando sul web che si ha la conferma da parte dei gestori delle strutture collegate al santuario e dall'ARI Locale: Marconi effettuò su questa cima gli esperimenti in onde corte, restando in contatto con la stazione di Livorno sul monte Burrone e il panfilo Elettra ormeggiato nella sottostante S.Margherita Ligure.
Soddisfatto della giornata, alle 15:00 locali decido di smontare e ripartire. Il percorso del rientro è tra i boschi, mix tra bicicletta e trekking, lungo la dorsale rocciosa che dal m.te Rosa porta ai monti Castello e Carmelo, fino appena prima del p.so dell'Anchetta dove grazie un bivio riesco a raggiungere il comodo asfalto e sfruttare le discese per raggiungere casa alle 16:30 circa.

Altre informazioni sulla cima:
Il monte Rosa è normalmente raggiungibile a piedi sfruttando il sentiero che dal centro di Rapallo si inerpica sulla collina, esce dal centro abitato ed entra nella foresta di Montallegro. Ha un ottimo fondo, pendenza quasi costante e impegnativa, ed è quotidianamente attraversato da trekkers e comitive, italiani e stranieri, in tutti i periodi dell'anno. Il percorso a piedi è circa 1h15' (estate, con pause riposo per il caldo) e 1h (inverno) fino al Santuario più circa 15-20 minuti per raggiungere la cima del monte.
Una funivia a pagamento serve il Santuario nei giorni festivi mentre la strada carrabile è percorsa saltuariamente da un autobus dedicato dell'azienda trasporti locale.

Numerosi sono i percorsi trekking che dalle valli retrostanti e dai paesi vicini permettono di raggiungere, su tratte NON brevi, questa zona. Il più noto è quello che sale dalla periferia di Chiavari (circa 3 ore di viaggio solo andata, 10km, molto impegnativo) a cui s'affianca uno che sale dalla costa della stessa città (dislivello e distanze simili) e quello che sale dal centro di Zoagli (circa 2h15, 7km, impegnativo).
Sebbene fruibile anche nella stagione invernale, il meteo può cambiare repentinamente e non è raro trovare nebbie. Il fondo del sentiero che sale da Rapallo è sempre buono perché lastricato quasi interamente, mentre i sentieri alternativi dalle località vicine sono disconnessi, presentano fondo spesso roccioso e dissestato. In caso di maltempo, purtroppo, attorno al Santuario non ci sono veri e propri punti di riparo a parte un ristorante, non sempre aperto.
Un piccolo traliccio è stato installato sulla vetta del m.te Rosa e dispone di un paio di piccole antenne per uso civile, ma niente di disturbante in termini radiantistici (ma ben più fastidioso per gli occhi).
JN44pi, 694 m s.l.m. (fronte Portofino lato mare e alle spalle ha il prestigioso monte Ramaceto; accanto, seguendo un ardito sentiero di crinale, ha il m.te Manico del Lume).

73 da IZ1OQU
 

MONTE QUARTAN

FV-007 - JN66OG

19/07/2015

IW3SOX

Apulia QRP & Field Day WxM
Questo fine settimana ho partecipato a uno degli eventi più importanti del Mountain QRP Club, il field day WxM in 144 MHz, concomitante con il contest Apulia QRP.
Per l'occasione Devis ed io siamo saliti sul monte Quarnan, FV-007, compreso pernotto al ricovero Elio Pischiutti, ma andiamo per ordine.
Sabato mattina siamo andati al lago di Cavazzo per refrigerare un poco la mente dopo una settimana che ci ha messo a dura prova, relax sotto agli alberi e qualche tuffo nelle fredde acque del lago ci volevano proprio. La sera, dopo cena, siamo saliti con la pandina alla malga Quarnan e da li a piedi in un'oretta si arriva al ricovero. Abbiamo trovato una sorpresa, nove persone che sarebbero state nostre compagne di notte in ricovero, di cui quattro bambini (uno pure molto piccolo) alla loro prima esperienza di notte in quota. Sono saliti molto ben attrezzati con padelle, salsicce e polenta che hanno cucinato sul fuoco della cucina a legna, non hanno voluto sentire ragioni e abbiamo dovuto favorire! Oltre alla grande quantità di cibo si erano trascinati in quota una buona razione di birra, vino e liquori fatti in casa. Dopo qualche ora in compagnia di gente così si diventa tutti amici ;-) siamo andati a letto piuttosto tardi, verso l'una di notte, quasi trascinandoci per le scalette esterne che portano alla parte riservata alla notte del ricovero.
La sveglia alle 6:30 non è stata molto bene accolta ma abbiamo tirato su le ossa e dopo colazione siamo giunti in cima, per le 09:00 era tutto pronto per il contest.
Siamo rimasti operativi dall'inizio gara fino alle 14:00 circa quando entrambe le batterie hanno esaurito la carica, la giornata favorevole ci ha regalato ben 43 collegamenti, un numero che non mi sarei aspettato di raggiungere!
A fine attivazione una birra fresca alla malga prima di rientrare e tornare alla calura della pianura.

Rimanete sintonizzati perchè il prossimo fine settimana sarò operativo da zona 2 dalla catena delle Orobie!

73 da IW3SOX
 

COLLE PARDO

LZ-060 - JN61IR

19/07/2015

IW0HNZ

Anche quest’anno è arrivato l’appuntatamento con il Field Day Watt x Miglio in concomitanza con il contest Apulia QRP, due manifestazioni dedicate esclusivamente al QRP.

Questa volta causa problemi personali, decido di attivare Colle Pardo (LZ-060) situato tra le alture dei Castelli Romani. Raggiunta la sbarra che chiude l’accesso alle auto, carico in spalla tutto il materiale e mi incammino verso la cima. Nonostante fosse abbastanza presto, l’aria non prometteva niente di buono per la giornata. Infatti di lì a poco la temperatura ha iniato ad alzarsi, in un crescendo che alle ore 14.30 locali mi ha fatto battere in rirtirata. Monto la stazione (FT-817, antenna 9 elementi, batteria 7Ah), e alle 9 in punto ( 7 UTC) inizio a fare chiamata. La postazione offre un’apertura a 180° dalla zona1 fino alla zona 9, infatti alcuni collegamenti sono stati effettuati con 0,5w senza problemi e durante le poche aperture di propagazione, ho collegato anche la zona 3.

Ho collegato soltanto tre soci MQC ed uno I-QRP. Alla fine ho effettuato solo 17 collegamenti, e terminato in anticipo rispetto alla fine del contest per......KO tecnico, anzi per overheating...HI !

73 de IW0HNZ
 

MONTE MOREGALLO 

LO-140 - JN45QU

19/07/2015

IW2OBX

Come tutti i contest è stato molto divertente, per l'occasione sono salito sul mt Moregallo 1267mt Sota LO-391 e WxM LO-140. Non avevo molte pretese visto l'antenna autocostruita utilizzata, provata per la prima volta proprio durante il contest. Ho collegato zona 1,2,4,5, puntando il loop giapponese verso la Francia ascolto e collego la zona F5 QSB 400km. Ascoltato al limite del QRM ma non riuscito a collegare la zona 3 e 0.

Finito il contest ho smontato il tutto e sono sceso a valle.

73 iw2obx
 

CIMA PLOSE (PUNTA TELEGRAFO)

BZ-068 - JN56UQ

19/07/2015

IU6AKY

La cima si raggiunge parcheggiando alla base della cabinovia Plose.
Partendo da Bressanone in circa 30-40 minuti in auto.
Parcheggiata l'auto si procede a piedi lungo un sentiero di media difficoltà che costeggia le piste da sci invernali.
Il sentiero è regolarmente segnalato.
In circa 1 ora di cammino si arriva al Rifugio Plose a 2450 m di altezza.
Nel rifugio...che è assimilabile ad un albergo di montagna c'è la possibilità di pernottare.
Abbiamo montato l'antenna sotto al rifugio usando una staccionata in legno come supporto.
Purtroppo c'à parecchia radiofrequenza dovuta ai numerosi ripetitori presenti in zona.
Il lato migliore dove poter fare collegamenti in VHF è il lato verso Sud-Sud-Ovest in quanto ci sono cime abbastanza alte sugli altri versanti.
Secondo me è un punto di attivazione migliore sulle frequenze HF.
Per la discesa si segue lo stesso sentiero percorso in salita.
Al termine , vicino al parcheggio c'è un Bar -ristorante dove ci si può rifocillare
 

Carlo IU6AKY/IN3
 

MONTE FAIE'

JN45FX

19 LUGLIO 2015

IK1ZNU


 

Splendida e calda mattina di Luglio, alle 14 devo esser a lavoro e quindi uscita rapida presso la cima più vicina. 15' di auto e 35' di cammino intenso utilizzando un vecchio e ripido sentiero mi portano ad esser operativo per le h.9 locali. 

Antenna 4 el. Autocostruita, 817 e batteria pb-gel da 7A/h: partono le chiamate e subito ottengo buoni riscontri. 

Termino dopo un paio d'ore abbondanti con una trentina di QSO a log. Mi lascio questo splendido panorama alle spalle e rincaso per una meritata doccia fresca. 

Grazie a tutti e a presto risentirci! 

'73 

ik1znu Guglielmo 

Attivazione I/AB-036
COSTONE DEL VELINO (AQ) 2175m. JN62QE
Condizioni operative: rtx: Elecraft KX3, Batteria Li-po 11.1 - 4
200mA, Antenna: 8 elementi
Domenica 19/07/2015
IK0RPV/6
 
Anche quest’anno decido di risalire sin da sabato al Rif Vincenzo Sebastiani nel Parco del Velino – Sirente e fare tappa per salire all’indomani sul Costone del Velino, poco sopra il rifugio.
Il Week End è caldo, forse tra i peggiori di tutta l’estate. Alle 7.30 già inizio la salita lungo il sentiero che conduce al Rifugio traversando un piacevole tratto boscoso per poi salire dolcemente in un vallone assolato e circondato da cime di oltre 2000 metri.
Come sempre sono stracarico! Possibile che non riesco a diminuire questo peso? O semplicemente non sono più quello di una volta e le ingiurie del tempo, hanno raggiunto anche me?
Ma continuo a salire, un passo dietro l’altro; fino ad arrivare finalmente al Rifugio dove mi attende l’amichevole ospitalità delle signore che gestiscono il Rifugio che, con un caffè ed una fetta di crostata, cancellano in un colpo tutta la fatica e le ansie della salita.
All’indomani si continua a salire fino sul Costone; sarà una giornata ventosa e sicuramente assolata. Inizio a montare l’antenna, issarla sul mast in VTR, tendere i tiranti e predisporre l’apparato: il nuovo (e costosissimo!!) apparato Elecraft KX3. Vedremo sesarà in grado di sostituire il mitico Yaesu FT 817 ormai compagno inseparabile da oltre dieci anni.
Sono pronto ma in leggero ritardo; non sento molte stazioni in aria e la prima mezzora collego vecchi amici, scambiandoci controlli sul segnale e modulazione, tanto per saggiare la bontà del setup.
Ora si inizia sul serio: l’attività sembra spostata in direzione Nord - Nord Est, quindi zona 3, 9A, S5, HG sembra anche per merito di un contest VHF dell’ Europa dell’ Est.
Fa caldo e tira vento e nonostante crema e cappello mi sono scottato.
Concludo la giornata con 35 QSO e 9 moltiplicatori I-QRP/MQC, non male ma si poteva fare di meglio.
Ridiscendo lentamente verso valle, facendo sosta al Rifugio per una meritata birretta e dopo un po’ si continua verso il parcheggio a quota 1600mt, dove alle 19.30 faceva 24 gradi.
Non voglio tornare a casa!
 
 Massimiliano Loli

POGGIO UOMO DI SASSO

TO039 - MT. 1538 - JN53QT

19/07/2015

I5MSH

 

Nel log ci sono un paio di QSO di cui non ho il locator completo, quindi il punteggio e' a zero, ma li ho messi per chiarezza.

Sono qso fatti in 6m ed in quel contest si passava il Locator solo fino allo square (ed erano anche piuttosto "cattivi" nel rispondere, se non lo prendevi alla prima passavano subito ad un'altro!! Contenti loro - hi!) quindi mancano gli ultimi due numerini.

Piccolo dettaglio tecnico.
Ho deciso di utilizzare come alimentazione una (due, per sicurezza) batterie LiPo, invece della "solita" piombo-Gel da 4,5Ah da 1100grammi.
In particolare avevo con me due Lipo 3S da 4000mAh 10C - Solo 250gr l'una!
In circa 6 ore di operazioni ho usato solo meta carica della prima. La seconda non mi e' servita.
Direi che per l'FT817, che puo' essere alimenato fino a 9.0v sono "perfette!
Sono rimasto molto soddisfatto.
Per attivazioni "impegnative" (dal punto di vista "alpino") si potrebbe usare anche un piu' piccola!

Spero di avere modo di ricollegarti presto.

Col del Valvacin TN-061

JN56UK - 2380mt

IN3FOX - 18/07/2015

Oggi ho deciso di attivare un piccola cima nella mia valle, Col de Valvacin 2380m loc JN56UK

Partenza ore 8:15 dal paese di Pozza di Fassa (1325m), poco prima della funivia buffaure ho imboccato il sentiero 644b che mi ha portato sul sentiero/strada forestale 644, dopo un po’ ho imboccato il sentiero 643 che mi ha condotto all’arrivo della funivia che parte dal paese (per chi volesse si può evitare la prima parte del percorso prendendo la prima funivia), da qui si segue la pista che porta fino al rifugio zedron (la cima è proprio dietro al rifugio).

Ora di arrivo 11, mi fermo al rifugio a bere qualcosa, pranzo e poi raggiungo la postazione dove monterò l’antenna.

Propagazione verso tutta l’Europa nella norma, aperta anche in 10m.

Al ritorno ho deciso di scendere da un’altra strada seguendo la pista di rientro del buffaure e ritornando a pozza per la val san Nicolò.

Ho allegato anche una foto da cui si vedono 2 delle mie precedenti attivazioni.

Equipaggiamento:

Rtx: yaesu ft-817nd

Antenna: dipolo doublet 7+7 alimentato con linea bifilare ( tutto auto costruito)

Accordatore: ldg-z817

Alimentazione: batteria al piombo 7Ah


73 de IN3FOX

MONTE RAMACETO LG-039

JN44PK - 1345mt

IZ1OQU - 11-12/07/2015

Uscita avventurosa in questo weekend al Ramaceto LOG039: salirò da un percorso mai utilizzato in attivazioni precedenti, perché lungo, e trascorrerò la notte da solo in vetta all'addiaccio. Sarà un banco di prova per eventuali uscite future.
Partenza nel primo pomeriggio di sabato, direzione passo della Forcella, località Parazzuolo. Dal bivio, dopo 2km circa su asfalto si arriva a Ventarola, al borgo rurale. Il sentiero triangolo giallo è ben marcato. La prima parte del percorso attraversa prati da sfalcio dove è facile incontrare cavalli e mucche e vedere contadini al lavoro. Il sentiero incrocia più volte il torrente che scende dal versante nord del monte e si arriva dopo circa altri 2 km a un bivio dove bisogna tenere la destra lungo il segnale triangolo giallo; in questo punto ci sono alcuni spazi per bivacco dove, nella bella stagione, è facile incontrare gente in tenda e a far grigliate.
Si entra nel bosco. Il percorso sale improvvisamente ripido e guada il torrente più volte. Il posto è incantevole e il percorso nel bosco, sebbene impegnativo, è fresco e piacevole. L'arrivo al passo di Bocca di Feia mi toglie un po' di entusiasmo perché l'ultima salita è tutta sotto il sole, che batte forte.
Mi metto di impegno e faccio lo sprint. Poco dopo le 18:00 sono in cima dove un motociclista è seduto sulle rocce che si affacciano sul dirupo verso la Val Cichero. Dopo un primo breve saluto, ci fermiamo a fare due chiacchiere. Sarà l'unica persona che incontrerò fino al mattino dopo, al rientro.
Monto la stazione in breve tempo e appena accendo mi accorgo che c'è contest: non mi faccio prendere dal panico ma mi accorgo che i 20 metri sono letteralmente devastati dalle sovramodulazioni. In 10 metri invece la propagazione è scarsa e i segnali sono bassi. Mi ero messo come obiettivo quello di attivare stando su due frequenze specifiche ma si rivelerà un'impresa impossibile.
Monto l'attenuatore sotto la mia antenna bibanda. Provo a operare a 100mW. Metto a log Portogallo, Polonia, Russia, Irlanda e Grecia balzando tra i 20 e i 10m. Poi, nonostante il segnale ridicolo, ascolto un operatore dall'Argentina. Sono 11100 km e con 5 watt passo alla prima chiamata.
Il sole va verso il tramonto e alle 21:00 i 10 metri si chiudono. Mi sposto fisso in 20m, levo l'attenuatore e opero con 500mW. Il giro d'Europa si fa senza problemi nonostante il casino. Passo nel pileup e riesco sempre a farmi capire. Chi non mi capisce invece è una stazione cinese partecipante al contest: non riesce a tirar fuori alcune lettere del mio nominativo. Peccato, però è un buon segno e son già contento così.
Alle 22, al tramonto, metto a log le Isole Vergini (7250km) con 5watt. Resto molto in ascolto, cerco di capire come gira la situazione ma lentamente la stanchezza si fa sentire.
Alle 23:30 circa mi sdraio a terra nella cappelletta, sullo stuoino, e provo a dormire un po'. Il vento sale, sento che soffia sull'antenna che è ben tirantata e fortunatamente spira da est mentre "la porticina" (un varco col cancelletto) è a ovest. Alcuni buffi freschi entrano dentro e mi fan rimpiangere un sacco a pelo. Non riesco a dormire, ma recupero un po' di forze e nella mente so che a una certa ora dovrei alzarmi per verificare aperture verso il Pacifico.
Attorno alle 3 locali mi alzo. Ascolto il Giappone ma non riesco a farmi sentire.
Metto a log molti statunitensi, tutti da stati differenti: Georgia, Winsconsin, Michigan, Texas, Nord Carolina, New York, Maine. Alcuni di loro entrano a log con 2,5 watt e mi rispondono alla prima chiamata.
Verso le 4:30 locali ascolto ancora, ma non riesco a passare: Cuba, Guatemala, Kuwait, Sud Africa. La stanchezza si fa risentire e mi abbiocco per mezzora. Quando mi riprendo scopro che "lo state-side" è svanito e stan tornando in auge gli europei e i russi.
Avevo la sveglia alle 5:30, la spengo e mi godo l'alba. Fuori c'è un vento fresco fortissimo e non si può stare. Mi riparo tra i tre muri mentre la batteria comincia a scemare.
Alle 8:00 locali spengo per non distruggere la batteria lipo che sta andando sotto i 9V.
Accendo il VHF e mi metto in ascolto su un'R0a del Novarese. C'è un piacevole qso in cui non entro. Mi godo il caldo dei primi raggi di sole, smorzati dall'aria fresca che spira sempre meno ma è costante.
Alle 9:45 locali decido di scendere: senza batterie i giochi son finiti, ma è finito anche da bere e da mangiare. Mi aspetta una lunga discesa e l'autobus delle 12:15 ma non riesco a calcolare bene i tempi e complice il cellulare scarico preferisco tenermi largo. Arriverò a Parazzuolo alle 11:30 circa. Al supermercato locale prendo da bere e mi siedo fuori ad aspettare...
Una bella esperienza, all'avventura. Avevo preventivato alcuni problemi ma escluso il vento per via delle temperature medie degli ultimi giorni e anche delle statistiche sul vento prese da una stazione poco sotto la cima ma gli imprevisti in montagna non sono rari.
Arrivato a casa mi godo il log, soprattutto i contatti americani da stati differenti: se avessi voluto farlo apposta, non ci sarei mai riuscito!
Non c'è amarezza nell'aver mancato l'appuntamento con l'oriente: è in effetti un dx /p che manca, ma ci sono andato vicino.
Non si può non condividere la citazione della targa in vetta: "qui abbiamo sognato di cime fantastiche, amico fermati per un attimo a sognare con noi".

Note di viaggio:
il percorso Parazzuolo-Ventarola-Ramaceto è dato per 2h30' circa in salita ma se è percorso per la prima volta e con zaino carico può risultare più lungo. Richiede effettivamente diverse soste, talune per recuperare le energie e altre per godersi il paesaggio. I tratti in salita sono puntuali, quindi molto pendenti e il fondo è sdrucciolevole e fastidioso.
Non è un percorso ideale per l'inverno perché tra torrenti, neve, nebbia e distanza da coprire può diventare molto stancante o insidioso. Solo per esperti, diciamo.
Nella bella stagione è uno dei punti di salita più affascinanti.

Attrezzatura:
Yaesu FT817, palo telescopico da 10 metri, batteria lipo 11v 3s, attenuatore 10+10 db autocostruito, antenna bibanda verticale autocostruita su progetto personale, alcuni metri di cavo rg58, Baofeng uv-3r con antennina vhf flex autocostruita

Equipaggiamento specifico per il viaggio in solitaria e la sosta notturna:
1 litro circa di bevande
2 dmc circa di macedonia
3 panini formaggio + prosciutto
2 merendine
spray antiinsetti
lanternina a led con luce ambrata
accendino + candela
stuoino
gps da trekking

73 de IZ1OQU
 

CIMA CIAMPAZ TN-003

JN56TK - 2313mt

IN3FOX 12/07/2015

Oggi ho deciso di attivare una cima molto tranquilla, la cima in questione è cima ciampaz TN-003 2313m loc. JN56TK.

Sono partito dal passo Costalunga (1750m) alle 7.20 imboccando il sentiero 528 che mi avrebbe portato alle 8.30 al rif. Roda de Vael e alla baita Pederiva, la cima è uno “spuntone” di roccia che sovrasta i rifugi.

Nella prima mattinata vista la presenza del contest iaru hf (tutte le bande contest erano piene) ho provato a cercare dei qso in 17m, ma senza grandi risultati… dopo qualche qso con stazioni italiane mi sono deciso di partecipare al contest, ma non avendo internet a disposizione mi sono fatto spiegare le regole principali da una stazione contest italiana… e il log ha iniziato a riempirsi di stazioni da tutta europa.

Verso le 13.30 visto il vento e le previsioni di temporali nel pomeriggio (non ci hanno azzeccato) ho deciso di smontare tutto e di incamminarmi sullo stesso sentiero.

Sconsiglio questa cima durante l’estate per chi adora rimanere da solo o con un po’ di “pace” esterna, perché essendo vicino a dei rifugi facilmente raggiungibili c’è un gran afflusso di gente sulla cima, la quale a volte costringe a rimanere un po’ in QRT


 

L’equipaggiamento è sempre il solito:

Rtx: yaesu ft-817nd

Antenna: dipolo doublet 7+7 alimentato con linea bifilare ( tutto auto costruito)

Accordatore: ldg-z817

Alimentazione: batteria al piombo 7Ah

73 de IN3FOX
 

MONTE SECCO - LO-057

JN45WW - 2227mt

IZ2KRX - 28/06/2015 

Oggi levataccia: ore 5,30 destinazione M.te Secco (2266m).
Alle 6,50 parcheggio a Cerete (793m) frazione del comune di Ardesio e per strada sterrata mi incammino solo per la frazione Cacciamali. In prossimità della chiesetta si prende il seniero marcato CAI. All'entrata nel bosco causa pensieri vaganti sbaglio sentiero e proseguo fino a trovarmi in un canalone senza indicazioni. Decido di salirlo "a naso", grossa stupidaggine! Tra cadute, graffiate e salite su appigli pericolanti , riuscendo a veder spiccare il volo  persino un'aquila, dopo 45 min decido di scendere e tornare a casa, riesco a girare un costone et voilà : il sentiero.
Nonostante il tempo perso decido di continuare, mi rifocillo e disseto, nessuno lungo il percorso.
Le creste sono particolarmente esposte (la foto non rende ma sono circa 800m), sconsiglio il percorso a chi è privo di esperienza alpinistica, alcuni passaggi richiedono doverosa attenzione.
Riesco a raggiungere l'anticima (2217) alle 10,15 decisamente stanco, guardo la vera cima ad appena 15 min e mi convinco che per oggi basta e avanza.
Ascolto molto bene una stazione dalla zona 3 tentando inutilmente di collegarla, gli amici della bergamaschi devono essere alla Ham Messe perchè in frequenza non c'è traccia.
Riesco a contattare solo IZ2ZSJ da Clusone in UHF, bevo il te mangio qualcosa e decido di scendere con due escursionisti trovati alla croce.
Giornata decisamente difficile per l'impegno fisico, tempo magnifico.
Stavolta sono a casa per le 13.
Alla prossima.
73, Carlo
P.S. Il nome del monte rispecchia fedelmente sia la salita che la disponibilità d'acqua.

73 DE IZ2KRX

COL VISENTIN - VE-083

JN66DB - 1763mt

28/06/2015 IW3SOX

 

CISAR QRP CONTEST dal Col Visentin

 

Mi è subito piaciuta l'idea di partecipare al QRP CONTEST organizzato dal CISAR una volta ricevuto l'invito dagli amici di Trieste e per cercare di essere abbastanza performante ho cercato qualche soluzione sia dal punto di vista dell'antenna che della location dalla quale trasmettere.

Volevo un'antenna senza bobine di carico almeno in 20 metri e una posizione bene aperta verso la pianura, possibilmente anche verso nord e comunque di una certa elevazione, non troppo difficile da raggiungere visto il carico di materiale che mi sarei dovuto portare dietro da solo.
Come antenna per i 20 ho messo insieme i pezzi avanzati del Buddipole, una frusta MFJ da 3 metri e la base di appoggio della MP1, attorno 6 radiali. Ho dunque creato un'antenna verticale 1/4 d'onda di discrete prestazioni, stazionarie da 1.4 a 1.6 su tutta la banda, non ottimale ma comunque buona.
Per le bande più alte ho optato per la solita MP1 nella sua versione originale.
La location che ho scelto è il Col Visentin, alto 1763 metri con ottima apertura verso la pianura e buona verso nord, ci sono montagne più alte ma comunque abbastanza lontane da non creare difficoltà.
Teoricamente la zona della cima sarebbe dovuta essere raggiungibile in auto ma così non è stato, mi sono trovato un divieto bello grosso e ho dovuto abbandonare l'auto, caricarmi il pesante zaino sulle spalle, tenermi la tenda in mano e camminare per più di un'ora per arrivare in cima.
Ho piazzato la tenda e montato antenna e stazione per operare in 20 metri, sono riuscito a essere pronto per cominciare a trasmettere appena alle 10:00 locali, ora in cui ho effettuato il primo QSO.
La maggior parte dei QSO li ho fatti con stazioni che partecipavano al contest Re di Spagna e con stazioni che facevano un'altra gara da est Europa di cui non conoscevo la natura, di stazioni QRP ne ho pescate due ma solo per caso.
A una certa ora e senza dare spiegazioni il ricetrasmettitore è entrato in sciopero, forse ho operato troppo a lungo al caldo, forse a causa della RF dei ripetitori, forse a causa di un guasto all'antenna MP1, forse quello, forse quell'altro, sta di fatto che avevo SWR fisso da 20 in su su tutte le bande indipendentemente da come accordavo la bobina, niente da fare anche dopo 15 minuti di fermo con batterie scollegate, un bel mistero! Una volta a casa la radio funzionava normalmente... Si sarà impallato il software del DUO.

Ho comunque fatto 32 collegamenti con l'Europa, un paio di oltre 3000 km con le isole spagnole al largo dell'Africa, tutto sommato le condizioni per divertirsi c'erano tutte!

73 DE IW3SOX

SAS DE MEZDI' TN-060

MT 2301 - JN56TI

25/06/2015

IN3FOX

Vista la bella giornata ho deciso di andare a fare un’attivazione in montagna sempre vicino al mio paese.

La cima in questione è il sas da mezdì a quota 2301 m loc. JN56TI.

Verso le 7.30 sono partito dalla strada statale 346 che porta da Moena al passo s.pellegrino, ho imboccato la strada forestale/sentiero 623 fino al rifugio valbona (è possibile raggiungere il rifugio anche per mezzo della funivia che parte direttamente dalla statale mantenendo il tempo di percorrenza superiore ai 30 minuti) e poi ho proseguito per il sentiero 614 fino a raggiungere la cima alle ore 9.30.

Ho montato il dipolo (con qualche piccola difficoltà visto che ero da solo) e ho iniziato a scandagliare le frequenze.

Quella di giovedì è stata una propagazione che non avevo mai visto (contando il poco tempo che sono in radio), la mattina propagazione quasi assente su tutte le bande fino a mezzogiorno circa, poi si è aperta in 20m e in seguito anche in 40m… una cosa che mi ha sbalordito è stata la quasi assenza di qrm notata sia da me che da altri corrispondenti che a volte mi hanno passato dei rapporti di 5 1-2 in 40m.

Arrivate le 13:20 a causa di impegni nel pomeriggio ho deciso di smontare e di incamminarmi per il ritorno


 

Equipaggiamento

Rtx: yaesu ft-817nd

Antenna: dipolo doublet 7+7 alimentato con linea bifilare ( tutto auto costruito)

Accordatore: ldg-z817

Alimentazione: batteria al piombo 7Ah

73 de IN3FOX
 

MONTE ALBEN

MT 2019 - JN45VU

21/06/2015

IZ2KRX/2

 

Oggi sono solo, decido per la salita al Monte Alben dal Passo di Zambla (1267m).

Parto alle ore 8,00 in punto, aria frizzante c'è già gente che scende dal sentiero.

La giornata è serena ma in pianura stazionano nuvole.

In un'ora sono al Passo la Forca (1848m) per facile sentiero, ci sono due possibilità: o salita a destra per la cima La Croce (1978m) facilemte raggiungibile in pochi minuti, oppure seguire le creste a sinistra per sentiero che presenta punti in cui occorre prestare attenzione, opto  per la seconda.

Raggiungo la cima Alben (2019m) alle 9,34 e decido di dedicare almeno 25 min alle chiamate radio; in realtà si presenteranno infruttuose come al solito. Solo due stazioni locali risponderanno.

Le nebbie salgono velocemente e decido di rientrare senza indugio, a mezzogiorno sono di nuovo a casa.

Mi riprometto di salirlo per un percorso decisamente più accattivante.

Alla prossima.

73, Carlo

 

Monte MONARCO LO-135

(mt.854 - JN45KU )

19/06/2015

IZ2SVN

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2.5 w. batteria litio 9 Ah.

Antenna : verticale  + long-wire( senza accordatore )

Freq. lav. 15-20

WX : sole

Temp. 24 gradi

disl. salita 260 m.circa

tempo di salita: h. 0,45


 

Come già capitato solo pomeriggio quindi si va in macchina in quel di Induno Olona  localita Montallegro 590 m circa s.l.m.

Zaino e via, sentiro  ben segnalato in bosco di faggio con passo veloce raggiungo la cima in 45 minuti.

Mi  godo il panorama su Varese ,piccola pausa di riflessione faccio un po' di cose extra WxM e poi si inizia.

Ma che schifo di propagazione oggi pochissimi collegamenti, forse mai cosi pochi .

un po' deluso per propagazione ma soddisfatto di quel poco che ho fatto, e poi mi son fatto un giretto in montagna con zaino in spalla che é sempre godereccia la cosa .

IZ2SVN  Gian.

Monte Visolo I/LO-O38

MT 2369 - JN55AW

07/06/2015

IZ2KRX


 

Già tentato domenica 31/05 ma a metà salita un acquazzone ci ha fatto desistere con mesto e umido ritorno a casa, il 02/06 ho tentato di attivare una bella e semplice cima ma sono riuscito a contattare solo un nominativo dubbio.

Domenica 07/06 partiamo sempre dal Passo della Presolana(1297m) alle ore 8,00 decisi (in verità il socio non molto...) a salire il monte Visolo.

In prossimità della baita Cassinelli si prende il seniero ben segnato che sale diritto.

Il percorso è tutto al sole, fortunatamente l'aria risente del temporale della notte appena trascorsa.

Durante la salita ascolto una stazione locale chiamare sulla frequenza di zona ma non mi fermo a togliere la radio dallo zaino, ad un certo punto in uhf ascolto una trasmissione non molto forte di una funzione religiosa, penso sia una spuria di qualche parrocchia locale.

Dopo circa 2 ore raggiungiamo la cima a quota 2369m fortunatamente con una bella vista sul gruppo dell'Adamello e le cime più o nord delle Orobie, in pianura invece staziona foschia.

Le chiamate sulla frequenza locale e sul ponte della Valseriana non producono risultati, riesco a collegare tre stazioni valtellinesi tramite il nodo echolink di Sulzano (BS) in portata ottica, però con un transito difficoltoso, non so a cosa sia imputabile dato che non conosco bene il sistema.

Prima di scendere riesco a collegare una stazione locale in uhf.

Alle 12,30 siamo alla macchina ma una birra fresca ce la concediamo prima di tornare a casa.

Al momento mancano i contatti, spero siano imputabili al poco tempo trascorso in vetta.

Alla prossima.

73, Carlo
 

M.te TAMAI FV-040

1670m JN66LL

01/06/2015

IW3SOX

Per il ponte del 2 Giugno sono salito con la famiglia a Prato Carnico per passare qualche giorno al fresco delle Dolomiti. Non poteva mancare una breve attivazione per innaugurare la nuova bandiera del Mountain QRP Club che mi è stata gentilmente regalata dall'associazione.

La mia meta è stata il monte Tamai, referenza FV040, alto 1970 metri con buona apertura in tutte le direzioni. Il sentiero più breve parte dalla sella del monte Zoncolan, storico punto di arrivo della famosa tappa del giro d'Italia, l'ascesa richiede circa un'ora, da percorrere sugli sterrati che collegano le piste da sci e che arrivano praticamente in vetta dove si trova l'arrivo della funivia più alta della zona.
La propagazione non è stata favorevole, ho trasmesso fino a esaurire la batteria da 4,7 Ah mettendo a log 12 collegamenti.
Dopo pranzato sono subito sceso a Prato dove mi aspettava la famigliuola, pronti per andare un po a spasso fra le nostre bellissime montagne.

73 de IW3SOX

Monte Sant'Angelo

LZ-059 - IZ0MVQ

CONTEST GARGANO 50 Mhz

31/05/2015

Finalmente con l’amico Roberto IZØMTR siamo riusciti ad attivare la referenza I/LZ-059, Monte S.Angelo in Valle Arcese 598slm (Tempio della Dea Bona – Tivoli), con il fido FT817ND, batteria da 7ah e antenna HB9 2 elementi.

Approfittando della bella giornata ci siamo incamminati alle 7.00 circa, locali, senza però partire dal sentiero indicato, ma abbiamo parcheggiato l’auto a circa 300 m. sml, praticamente sulla strada e sul costone della stessa, e siamo saliti in verticale verso la cima per poi incontrare il sentiero che ci ha portati al Tempio, in circa 40 minuti di cammino: orario di arrivo 8.00 circa, il tempo di montare il tutto e cominciare. Apertura sia a Nord come a Sud, come dalla mappa che abbiamo riportato; dalla zona 1 abbiamo ascoltato poche stazioni senza riuscire a collegarle, l’unico collegamento di ben 1446 km è stato con SV5 Dodecanese Grecia, soddisfazione massima.

Questa location sarà meta dei prossimi contest in VHF.

Soddisfatti dell’esperienza, un saluto particolare agli amici di Sezione ARI Colli Albani , sempre presenti a queste manifestazioni.

Michele IZØMVQ - Roberto IZØMTR

MONTE FALERZIO CA018 SALERNO – JN70HP

CAVA DE TIRRENI

Francesco IU1AWL/8

RX- YAESU FT817

ANT- MP1 SUPER ANTENNA

WX- SOLE E VENTO FORTE

Domenica 17 maggio 2015. Partenza alle ore 06.15 con destinazione il Monte Falerzio ( o Falerio), sito in Cava de Tirreni (SA) JN70HP. Alla partenza della camminata, ore 07:00, il cielo era coperto, con una leggera brezza (trasformatasi poi in vento forte). Il sentiero inizia con una discesa dall’Abbazia di Corpo di Cava, superando poi un torrente si inizia la salita su un sentiero ben tracciato. Dopo due ore di camminata, sono arrivato finalmente in cima, uno spettacolo della natura; il mare che va contro quella montagna su cui ero piazzato. Quei 1000 metri reali (perche di solito tutte le basi delle montagne si trovano sempre a 400/500 metri di partenza). Comunque il vento era molto forte e costante, con sporadiche raffiche. Decido lo stesso di piazzare la mia antenna verticale MP1. Parto subito con un QSO in 40 metri, ricezione ottima, ma una bella raffica mi spezza lo stilo superiore. Decido quindi di passare sui 144 MHZ. Favorito dalla posizione molto elevata e dalla quasi totalità di apertura sull’orizzonte, non mi è stato difficile collegare 4 colleghi in FM, sui 144,700 e 145,450. Devo dire che in Campania, a differenza del Piemonte (dove abito), c’è molto traffico in FM. Grazie alla propagazione e all’altitudine o forse anche alla precarietà dell’antenna, sono riuscito a collegare un OM in Sardegna. Soddisfatto. Un po' anche arrabbiato per l’antenna rotta (ci sta, fa parte del gioco), rientro per la stessa strada, godendomi il paesaggio e questa particolare esperienza sui monti Lattari Campani.

73 de IU1AWL
 

M.te TOMARLO LG-020

1602m   

17/05/2015

IZ4VQS

Dopo tanto divertimento con le attivazioni del DLI, per curiosità, e per l’abbondanza di vette referenziate nella prossimità del mio QTH ho voluto sperimentare il WXM.

La cima prescelta è il M.te Tomarlo, massiccio roccioso basaltico (roccia che ha dato non pochi problemi per l’antenna) lungo la linea di crinale fra Emilia e Liguria, con quota 1602 m slm

Raggiungere la vetta è semplice, nei pressi del Passo omonimo, esiste un ampio parcheggio, da li seguendo una mulatiera per i primi 300 m si entra in un bosco di faggio tenendo come direzione la linea di crinale della vetta da raggiungere, il percorso non è particolarmente impegnativo, ma necessita di attenzione, il sentiero è inesistente, e le scarpate sono particolarmente insidiose con salti di decine di metri quasi verticali.

Uscendo dalla zona boschi bisogna procedere sulle rocce basaltiche, arrampicata di nessuna difficolta se il terreno è asciutto… ma, sempre occhio alla penna

La mia condizione operativa prevede l’utilizzo di un dipolo home made con configurazione a V, sorretto da canna da pesca, ovviamente dalla sommità del Tomarlo ciò non è possibile, ma è sufficiente spostarci di una decina di metri, a circa 5 metri al di sotto della vetta per trovare un modesto spazio erboso su cui conficcare il puntale di sostegno.

Le rocce, basalti e utramafiuti, per il loro alto contenuto di metalli ferrosi, influiscono non poco sulla risposta e configurazione dell’antenna, solitamente in pochi minuto sollevo il dipolo e dopo una rapida verifica con l’analizzatore (swr 1 e impedenza 50) passo operativo, qui è stato un poco più complicato, ma dopo alcune prove, variando l’altezza del supporto o l’apertura dei due rami del dipolo ho ottenuto dati soddifacienti, questo non per vezzo, ma operando in qrp tutto fa brodo, già la potenza è ridotta se poi mi mangio decimi di W per l’antenna le cose si complicano.

Ore 07:48 sono operativo, una rapida spazzolata alla banda con il RX Sangean e ascolto numerose chiamate dai cugini francesi, deve essere la giornata dei castelli

Lo spazio di frequenza da me utilizzabile con il minuscolo KNQ-7A pare libero, o meno trafficato, per prova e verifica faccio chiamata a F6CUG/P (in attivazione DFCF 21.166 le château CASTEL-MONTIGNY) ci scambiamo la referenza e cerco uno spazio libero… attorno a 7090, scrivo attorno perché è talmente minimalista il mio apparato, che mancando un interruttore d’accensione non ha ovviamente neppure un frequenzimentro.

Dopo alcuni minuti è iniziato il divertimento, una 40ina di qso scivolati via con tranquillita che hanno dato modo nelle due ore di non fare solo sterili qso con lo scambio di rapporto, ma anche alcune chiacchere sulla zona e le condizioni operative.

Peccato che la batteria a Pbgel abbia terminato la sua carica troppo presto

Comunque una bella Domenica, e dal Tomarlo ho già individuato la prossima tappa, M.te Penna !

 

MONTE CADRIGNA

mt. 1300 - JN46JB

12 maggio 2015

IZ2SVN

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2,5 w. batteria al piombo 5 Ah. ( + LITIO in prova )

Antenna : verticale autoc. + Quad 10/15 full size autoc. ( senza accordatore )

Freq. lav. 10-15-20-40

WX : sereno

Temp. 18/24 gradi

disl. salita 150 m.circa

tempo di salita: 45 minuti

 

Solo pomeriggio quindi arrivo al passo forcora alle 13,30, salita tranquilla per 45 minuti poi sono in vetta .

Zaino da 18 kg questa volta si prova la nuova antenna, quad 10 e 15 m full size.

monto tutto , foto di rito e inizio i qso , buona propagazione in 20 verso la fine, scarsa in 10 e 15, Peccato.

In prova anche la nuova batteria litio 9 Ah .

Dopo qualche ora non molti contatti, solo 26000 Km. di QRB.

La mia antenna quad a buona direttivita quindi ogni contatto debole bisogna girare ( il lato negativo )

Sul tardi fa freddino, smonto e scendo alla voiture e via a casa.

pomeriggio non entusiasmante , pero sono sempre in montagna e ho fatto radio con antenne costruite con le mie manine , va bene cosi.

ciauz IZ2SVN Gianluigi

CIMA DA CIAMP

mt. 2265 - JN56tj

10 maggio 2015

IN3FOX

 

Salve, questa è la mia prima attivazione qrp in altura e quindi anche la prima per il diploma watt per miglio,

visto il bel tempo di questa Domenica io (IN3FOX) e il mio amico isaac abbiamo deciso di attivare una cima mai attivata e ancora da referenziare vicino al nostro paese.

La cima in questione è “cima da ciamp” alt. 2265m  loc. JN56TJ.

Siamo partiti verso le 8 a piedi da casa (Moena) e arrivati a Malga panna (sopra la frazione di Sorte) abbiamo imboccato il sentiero “521” che ci ha portati fino alla cima (percorso in blu sulla foto), ora di arrivo 10:30.

Abbiamo montato il dipolo e via con i qso in hf.

Le bande utilizzate principalmente sono state i 40-20 con qualche sporadico salto in 17 e 15

Simpatico qso con gli amici iu3etl e iz3weu che stavano attivando un'altra cima ve-307 con cui sono riuscito a fare anche un qso in 2m FM in diretta con il semplice gommino da ambo due i lati.

Arrivate le 14:20 stufi e ormai con le batterie che “faticavano” abbiamo smontato il tutto e siamo ritornati a valle dallo stesso sentiero.

 

Equipaggiamento

Rtx: yaesu ft-817nd

Antenna: dipolo doublet 7+7 alimentato con linea bifilare ( tutto auto costruito)

Accordatore: ldg-z817

Alimentazione: batteria al piombo 7Ah

VE-021 VE-022 SPITZ TONEZZA, MONTE TORARO
JN55PV - JN55PU
2 maggio 2015
IU3ETL + IZ3WEU
 
Assieme al collega IZ3WEU Roberto ci siamo messi d'accordo per incontrarci di persona, e allora quale miglior occasione di un'uscita per fare delle attivazioni in QRP dalle montagne?
Il buon IZ3WEU mi propone subito due cime da attivare nello lo stesso giorno ovvero lo Spiz di Tonezza VE-021 ed il Monte Toraro VE-022.
Bene, confermato....
Ore 07:15 partiamo da Thiene e ci dirigiamo verso Tonezza del Cimone, saliamo fino al Rifugio Rumor dove lasciamo l'auto e ci incamminiamo lungo la strada che porta alla cima Toraro (1897mt slm) subito troviamo un bel po' di neve che rallenta il nostro passo ma in poco più di 35 minuti raggiungiamo la cima, il panorama è stupendo un sole che spacca le pietre, tutto intorno a noi le nuvole coprono la pianura ma non ci impedisco di ammirare lo svettare delle cime più alte ancora innevate (gruppo del Carega compreso).
Il Toraro fino a poche decine di anni fa era un centro di controllo NATO, sotto dipendenza della 1^ Brigata Aerea (AM) Intercettori Teleguidati per batterie missili Terra-Aria Nike Hercules, con l'area di lancio assegnata alla Base Tuono a Passo Coe (TN), proprio la mia naja la svolsi alla 1^ Brigata Aerea nell'anno 1996, ma a quel tempo la Base del Toraro era già stata chiusa.
A parte i dettagli storici, io e IZ3WEU non perdiamo tempo e installiamo subito le nostre stazioni, decidiamo di spartici le bande lui i 40 ed io 20mt, non molti QSO ma comunque soddisfacenti, il primo che registro è un J49, ho un dubbio quasi una convinzione che sia un giapponese poi la mazzata....isola di Creta, va bèn l'importante è collegare un collega in pieno hamspirit. Dopo un'oretta e mezza scendiamo in direzione del''auto, andiamo giù alla base Tuono per breve pausa pranzo.
Si riparte in direzione Spiz Tonezza, li percorso è più inerpicato del Toraro e il panino superimbottito della Base Tuono si fa sentire, continuiamo a salire 40/45minuti e siamo sulla cima, altro spettacolo, che solo queste montagne ti posso offre......fuori tutto di nuovo dagli zaini, IZ3WEU monta la sua verticale e in meno 5 minuti è già OnAir, io invece sto ancora stendendo il mio dipolo a V per i 20mt, nel tempo che io monto collego, ed accordo IZ3WEU ha già collezionato parecchi QSO, così decidiamo che mentre lui sta operando in 20mt io provo un po di chiamate sia in 2mt FM che 70cm...ma nulla tutto tace. Dopo un 30minuti di attività Roberto mi lascia la banda a me ed è il mio turno anche io 15minuti un po di QSO e poi si decide di fare QRT.
Si riscende verso l'auto e alle 17:30 siamo di nuovo a Thiene, una paio di birre per chiudere la giornata e poi tutti a casa.
Ringrazio IZ3WEU per l'ottima giornata passata in compagnia.

SETUP RADIO
 
IU3ETL
rxt - wouxun X1M
antenna - dipolo V invertita
accordatore - MFJ-16010
alimentazione - batteria al piombo 7Ah 
 
IZ3WEU
rtx - Yaesu 817
antenna - verticale MFJ-1979
bateria al litio 11.1V 9.8Ah
 
73
VE-091 MONTE CORNO
JN55SS
25 aprile 2015
IU3ETL
 
Attivazione in banda 20mt e 40mt del Monte Corno, Lusiana (VI) del 25-04-2015.
Queste sono le coordinate N.45°48'24.3"  E.11°32'24.3"
 
 
Breve riassunato della giornata :
Partenza da Thiene (VI) alle 08:15 (orario locale) in direzione Lusiana, ho lasciata la vettura in una strada principale e dopo circa 40 minuti di cammino tra strada sterrata e sentiero ho raggiunto la zona da dove ho eseguito i QSO, come si vede dalle foto ho usato un apparato Wouxun X1M Pro, rosmetro ed accordatore MFJ10610, per quanto riguarda l'antenna è un dipolo a V inverta autocostruita con un semplice balun 1:1 sul vertice. Le prime due ore le ho dedicate ai collegamenti in 20mt SSB, poi ho cambiato il filo del dipolo e mi sono portato in banda 40mt per circa un 1 ora dove ho collegato esclusivamente stazioni italiane.
Durante i vari QSO si è staccata una saldatura dal connettore del microfono, ma con un pezzo di filo sono riuscito a fare un accrocchio temporaneo ed a continuare i collegamenti.
Verso le 15:00 (ora locale) mi sono incamminato per il ritorno verso la vettura, ho dovuto chiudere tutto perchè inviziava a piovere con temporale in lontananza.
Tutta la giornata è stata nuvolosa, nebbia e con vento sostenuto, temperatura interno ai 15°C.
 
A presto
73 de IU3ETL op. Andrea 

MONTE CORZENE - MT. 2196 – JN55AW – LO-029
 

ATTIVAZIONE DI CARLO IZ2KRX

Premessa del manager:

pubblico l'attivazione di Carlo e mi complimento con lui per i quasi 1000 metri di dislivello percorso. Un solo qso in vhf ma viene premiata la fatica e la dedizione con cui è stata compiuta questa radioavventura!

Oggi una gita fuori casa per riprendere un po' di tonodopo i lavori nell'orto e una tardiva influenza.Partiamo dal Passo della Presolana (1297 mt) alle 07.45 con un cielo promettente seguendo il sentiero ben tracciato per il bivacco città di Clusone e la cappella Savina. Lascio il portatile nello zaino sulle solite frequenze vhf uhf, durante la salita ascolto una stazione dalla zona 1 e mi riprometto di collegarla in cima (speranza vana). In 1,40 h giungiamo alla cappella (2050 mt) una breve pausa e proseguiamo per la grotta del Pagani (2224 mt) sotto le pareti della Presolana. Alle 10.30 siamo sulla sommità della nostra meta il Monte Corzene (2196 mt) purtroppo le nebbie si infittiscono e il panorama non è un granchè. Riesco ad effettuare un solo collegamento in vhf con IZ2KRZ Gilberto in una vallata vicina, sempre una costante sui nostri monti. Solo il tempo di salutarlo e si scende, devo essere a casa per mezzogiorno. Mi prometto di fare un'attivazione"come si deve".

73' Carlo IZ2KRX
 

PM-025 Monte Briasco

(1.185m - JN45DT- 45°47’58”N 008°19’01”)

23 Aprile 2015

IK1VEK

 

RTX : ELAD FDM-DUO; 5Watt;

2 batterie 12V 2,9+2Ah

Antenna: Verticale (5,30m) e bobina per 7mHz con radiali per 7 e 14 mHz.

WX: sereno con foschia in pianura e attivazione temporalesche al Nord

Dislivello circa 260 m.

Tempo di salita 55 minuti.

 

La cima è sullo spartiacque tra il lago d’Orta e la Valsesia. In auto si passa per Gozzano, San Maurizio d’Opaglio e Alzo poi si abbandona il lago direzione Nonio e svoltare salendo per Arola sino al passo della Colma e si lascia l’auto nel parcheggio sul versante Valsesiano dove al dilà della strada inizia il sentiero.

Il percorso si svolge lungo la cresta coperta da faggi con dieci salite anche ripide. La cima è aperta ma circondata dal bosco, su rocce di granito costellate di targhe di ogni tipo oltre ad una croce, tavolo di granito ed anche asta con bandiera italiana.

Il luogo era frequentato dai partigiani sino a 70 anni fa.

La ricezione radio è pulita con scarso fruscio e si è potuto fare sufficienti QSO nonostante la non adeguata propagazione.

Appena giunti in vetta verso le 15:00 la pianura era avvolta nella foschia e a nord alcuni nuvoloni coprono i monti; verso le 17:00 un piccolo temporale si affacciava dalla Valsesia ma di breve durata senza infastidirci ma è servito per dileguare la foschia sulla pianura.

Alle 18:00 si fa ritorno per le dieci discese.

 

72 IK1VEK Giovanni

PM-025 Monte Briasco ( mt.1185 - JN45DT )

23 aprile 2015

IZ2SVN

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2.5 w. batteria al piombo 5 Ah.

Antenna : verticale autoc. + Long-wire ( senza accordatore )

Freq. lav. 10-15-17-20

WX : nuvoloso 4/10

Temp. 12/18 gradi

disl. salita 243 m.circa

tempo di salita:  60 minuti

Ci troviamo col solito Giovanni IK1VEK All'uscita di Borgomanero, cambio auto e via direzione

passo la Colma tra la provincia Verbania Cusio Ossola e Vercelli.

13,40 zaino e via In circa 1 ora arriviamo in vetta seguendo il sentiero che segue perfettamente la cresta per 2 km.tra boschi di faggio e con un suseguirsi di sali scendi, per ben 10 volte si saliva per poi ridiscendere, che pizza !! ma bello anche questo.

In radio per 3 ore con in tasca 14 collegamenti e 20.491 km di QRB poi quando si decide di smontare in 20 m un qso ogni 5 khz, ma ormai dovevamo rientrare.

Non gli credevo a qualcuno... che quando feci 90.000 km. di qrb dal Campo dei fiori mi disse  " x culo "

Mi sa che devo ricredermi, ma invece no!! , vediamo quando completo la mia super antenna.

Allora si sbaracca e si torna alla macchina a passo velocissimo in 45 minuti, e se prima erano 10 volte sali/scendi adesso abbiamo da fare 10 volte scendi/sali, ma stavolta no che pizza eravamo soddisfatti comunque.

Ciauz

IZ2SVN Gianluigi

LO-005 MONTE  NUDO

mt 1235 - JN45IW

19 aprile 2015

IZ2SOG

 

EQUIPAGGIAMENTO : YAESU FT817 – DIPOLO ROTATIVO – BATTERIA PIOMBO 12Ah !!!

Partenza la domenica mattina assieme al mio amico Gianluigi (IZ2SVN), dopo qualche km ci troviamo con

Ercole (I2NFJ) Presso il paese di Vararo e da li ci dirigiamo in auto in direzione passo Cuvignone.

Lasciata l’auto presso la sbarra che delimita una strada a traffico limitato  si procede fino al monte

Crocetta, Proseguiamo poi  verso la cima del monte nudo su un comodo sentiero.

I primi due ad arrivare siamo io e Gianluigi, Ercole e la moglie ci raggiungono poco dopo, per colpa di

Alcuni alberi abbattuti sul sentiero che ci hanno reso il cammino leggermente piu difficile del previsto.

L’ aria sul monte nudo e’ bella “frizzante” .. si montano le antenne …. Precisiamo io monto il mio dipolo

Mentre Gianluigi monta il suo parco antenne J,  anche Ercole monta il suo dipolo,

e si iniziano i collegamenti cercando di non darsi fastidio a vicenda nelle varie bande.

Per quanto mi riguarda ho fatto un buon numero di collegamenti, tanti spagnoli e polacchi.

Verso le 16 smontiamo e alle 17 riprendiamo il sentiero che ci porta verso la macchina.

Una bella giornata trascorsa all’aria aperta, una nota negativa e’ stata la mia batteria da 12 Ah che da sola

Pesava quasi  5kg !! …. Speriamo arrivi in fretta la batteria LiPo J

Saluti e ….. alle prossime J

Luca IZ2SOG

MONTE TORMENO

19 April 2015

IZ3GOS

con la partecipazione di

IZ3WEU

 

Partenza: ore 05:15 UTC da Contrà Busati Grisi

Arrivo a cima M.te Tormeno: ore 07:15 UTC

Condizioni climatiche: nuvoloso. T= +7°C

Condizioni di lavoro:

  • RTX FT 817,

  • batteria LiPo,

  • antenna verticale λ/2 14-21-24-28 MHzhome made,

  • Microfono electret con cuffie + speech processor DYC-8x7.

Lasciato il paese di Arsiero si prende per Posina-Laghi. Arrivati a Contrà Cornolò prendere a dx per la Val Riofreddo e salire in direzione Contrà Busati Grisi. Alla fine della strada asfaltata parcheggiare l’auto.  Seguire per un breve tratto la stradina sterrata fino al segnavia sulla dx; attenzione a non oltrepassarlo. Subito il sentiero si presenta molto ripido e risale il versante sud-est del monte Tormeno. In breve si guadagna quota fino ad arrivare alla Sella del Tormeno. Seguire i segnavia che su traccia di sentiero in breve conducono alla cima.

Nonostante le nuvole basse si intravede il paese di Tonezza, il Monte Pasubio e le pendici del M.te Toraro e Cima Campomolon. Non particolarmente clemente la propagazione, sui 14MHz qualche apertura con notevole QSB.

73 de IZ3GOS Enrico

LO-005  Monte Nudo

mt.1235 - JN45IW

19 aprile 2015

IZ2SVN

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2.5 w. batteria al piombo 10 Ah.

Antenna : verticale + filare + dipolo rot. ( senza accordatore )

Freq. lav. 10-12-15-17-20

WX : novoloso 7/10

Temp. 5/16 gradi

disl. salita 200 m.circa

tempo di salita: h. 1,10

Giornata di attivazione di gruppo ( quasi )

Passo a prendere Luca IZ2SOG e si procede verso il passo del Cuvignone sul Monte Nudo dove ci si trova anche con Ercole I2NFJ, lasciata la macchina alle 8,55 loc. si procede un bel pezzo in leggera salita fino al crocione ( dove si lanciano col parapendio ) poi a sinistra su sentiero ampio si sale verso la cima .

Fa freddino ma ci si scalda col montaggio delle antenne , con la scusa che il tragitto non é eccessivo ho portato e piazzato 3 antenne  peso zaino 18 Kg.

La cima non molto ampia,  totale abbiamo piazzato 3 dipoli rotativi 1 filare verso la croce e 1 verticale .

Ho fatto un buon numero di QSO tutti europei, totale QRB 53.150 Km.

Abbastanza soddisfatto dopo 4 ore di radio smontiamo e 50 minuti per il ritorno siamo alla macchina.

Forse la prossima attivazione porterò la quad 10 e 15 m. full size. rotante, vediamo se la cima lo permette.

73 a tutti

IZ2SVN Gian

VE-077 MONTE TORMENO

Mt. 1250 – JN55PU

19/04/2015

IZ3GOS + IZ3WEU

Con l'amico Enrico abbiamo fatto un'attivazione assieme, più che altro per la curiosità nel vedere la sua antenna per i 20m fatta da lui stesso e fare quattro passi parlando di radio e testare i nuovi materiali in vista del prossimo field day...

E' stata una piacevole mezza giornata, per lo più con ritrovo per radio di colleghi conosciuti tra cui IW3SOX, come si può ben vedere dalla sua relazione.

Operato in 17m e per lo più in 2m con gommino. Testata la bobina di carico per lo stilo in uso per operare in 40m (accordo e qualche chiamata di prova SWR).

73

IZ3WEU

 

FV-016 MONTE MATAJUR

Mt. 1640 – JN66sf

19/04/2015

IW3SOX

Come sempre il Matajur (FV016) è una delle cime friulane migliori per le attivazioni in VHF per la sua apertura praticamente in tutte le direzioni, vista pianura e la ragguardevole quota di 1640 metri.

Il contest Lombardia è sempre una buona occasione per fare QSO ma per rischiare di non annoiarmi ho voluto fare una doppia attivazione: VHF e HF.

Non avendo più il buddipole, il cui palo faceva anche da supporto per la direttiva dei 2 metri mi sono dovuto inventare un nuovo sistema per installare la piccola 5 elementi senza portare un palo aggiuntivo (teniamo conto che ero da solo e dovevo arrangiarmi in tutto). Ho pensato di usare gli steli verticali della MP1 per fare da palo alla direttiva ma gli originali sono troppo fini e poco stabili per attaccarci altre antenne, ho preso quindi due delle prolunghe buddipole che ho ancora in magazzino e li ho usati al posto degli steli MP1 (hanno gli stessi filetti) quindi ho ottenuto un buon supporto per i 2 metri e una verticale più alta della versione originale per le HF.

Ho battuto i denti per tutta la mattina, la temperatura era decisamente bassa, ma ho fatto man bassa di QSO in VHF e qualche QSO in 40 e 20 metri per riempire i buchi.

Non mi sono soffermato al pomeriggio in quanto una vera bolgia di gente ha invaso la cima a partire dalle 11, quando la temperatura si è alzata; avevo gente che si stendeva a sollazzarsi sui radiali della verticale e delle signore che cercavano di mettere ad asciugare le magliette sudate sugli elementi della direttiva, quindi ho sbaraccato e sono sceso a valle comunque soddisfatto.

Sempre piacevole sentire in radio il boss Roberto BDO che come sempre arriva con ottimo segnale in Friul, ho collegato anche altre attivazioni da cime anche se al momento non ricordo quali.

PM-631 Pietra Groana ( mt.699 - JN45DP )

14 Aprile 2015

IZ2SVN

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2.5 w. batteria al piombo 5 Ah.

Antenna : dipolo rot. ( senza accordatore )

Freq. lav. 15-17 m.

WX : sereno

Temp. 12/19 gradi

disl. salita 360 m.circa

tempo di salita: h. 1,00

Ancor prima di Quazzo, frazione di Serravalle Sesia lasciamo l'auto,é tardi ma io ho lavorato al mattino

Si parte ore 13,45 iniziando con piccolo tratto di strada asfaltata poi inforchiamo una ripida stradina sterrata con divieto transito " strada per Pietra Groana 704 " ,all'inizio mi colpisce la visione di alcune vigne abbandonate e poi su dorsale boschiva si raggiunge uno spartiacque tra le due valli che non ricordo il nome

senz'altro Giovanni IK1VEK, il mio compagno di attivazione farà una recensione piu dettagliata .

Si passa al sentiero N° 700

Da sotto l'imponenza delle roccie , palestra di roccia per diverse sezioni CAI quasi mi impressionano .

Dopo un'ora giuste siamo sulla cima , un vero balcone sulla pianura Vercellese e Novarese.

Il buon Giovanni mi fa una carrellata di nomi di paesi e montagne a 360 gradi, qualche foto e si piazza l'ambaradan .

Avevo da piazzare il dipolo e la verticale ma ho dimenticato il radiale della verticale, accontentiamoci del dipolo.

Non molti collegamenti tutti in 15 meno 1 in 17

Le ombre si allungano si smonta e in 50 minuti si arriva alla voiture.

Bella montagna... anzi montagnola mi é piaciuta e bella giornata.

Ciauz ..IZ2SVN Gian

PM-631 Pietra Groana

699m - JN45DP- 008°17,73’E-45°39,89’N

Martedi’ 14 Aprile 2015

IK1VEK

RTX : ELAD FDM-DUO; 5Watt;

2 batterie 12V 2,9+2Ah

Antenna: Verticale (5,30m) e bobina per 7mHz con radiali per 7 e 14 mHz.

WX: sereno e caldo

Dislivello circa 350 m.

Tempo di salita 59 minuti.

Attraversato il Sesia a Romagnano Sesia o Grignasco, alla rotonda sulla SS299 prendere per Piane Sesia e poi per Quazzo. Lasciare l’auto appena sale la strada e incamminarsi sulla prima ripida stradina sterrata a destra che attraverso il bosco e vigneti abbandonati sale ripida fin sotto la parete di roccia dove spiana un poco e si allarga. I primi due sentieri a destra portano al capanno sotto la parete, il terzo col numero 704 porta alla cima abbandonando la strada tagliafuoco. Seguire il sentiero per cresta che porta alla cima.

In alcuni punti il sentiero è ripido con ciottoli, fare attenzione in discesa.

In vetta la roccia genera un rumore forte in 7 e 14MHz. Silenziosi i 18 e 21.

Giornata molto calda.

72 IK1VEK Giovanni

PM-008 Monte Cucco (1515m - JN45AP)

Sabato 11 Aprile 2015

IK1VEK

RTX : ELAD FDM-DUO; 5Watt;

2 batterie 12V 2,9+2Ah

Antenna: Verticale (5,30m) e bobina per 7mHz con radiali per 7 e 14 mHz.

WX: Poco sereno, ventilato e foschia sulla pianura.

Dislivello circa 700 m.

tempo di salita 2 ore e15 minuti circa con sosta.

Io e Luigi IZ2SVN siamo saliti dalla frazione Oneglie di Sagliano Micca a quota 800m. circa, lungo la strada che attraverso il bosco porta alle cascine. Il percorso privo di indicazioni ci ha portato fuori strada e ci siamo fatti anche un tratto su “sentieri non obbligati” per riprendere la retta via. Finalmente su tracce ancora coperte da un po’ di neve raggiungiamo l’ampia cresta e la seguiamo senza pestare neve in mezzo a migliaia di crocus bianchi e blu ancora chiusi che non si poteva evitare di calpestarli sino in cima. La cima ha alcune chiazze erbose prive della neve che ci circonda ed io occupo quella più alta poco lontana dalla madonna bruna. Accesa la radio, notiamo una scarsa propagazione che ci fa penare per pochi QSO sia in 20 che in 40m. Il tempo intanto cambia e una foschia copre anche le cime più alte e (perché no!) anche la nostra e quando tira il vento fa anche freddo per cui si decide di tornare a valle zigzagando tra i ristagni di acqua che si formano nel prato alla fine delle chiazze di neve in via di scioglimento e sempre in mezzo ai crocus che ora sono tutti aperti. Lunga e noiosa la strada nel bosco, ma era inevitabile.

Arrivati a Biella abbiamo incontrato IW1ARE Carlo (SOTA Manager) col quale ci siamo intrattenuti volentieri in chiacchiere di montagna e qualche idea sempre utile per questa attività.

72 IK1VEK Giovanni

PM-008 Monte Cucco ( 1515m. JN45AP )

11 Aprile 2015

IZ2SVN Gianluigi

 

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2,5 w. batteria al piombo 5 Ah

Antenna : dipolo + filare ( senza accordatore )

freq. lav. 15-20 m.

WX: sereno / nuvoloso , vento freddo

Disl. salita:  715 m. circa

tempo di salita: h. 2,15

 

Io e Giovanni IK1VEK con la macchina siamo arrivati alla frazione di Oneglie di Sagliano (BI)

e da qui si parte quota 800 circa, si attraversa la frazione e per lunga strada non aperta al pubblico si sale

attraversando bosco di faggi e betulle.

Si arriva finalmente oltre il bosco e inizia la lunga cresta con bel panorama limitato dalla foschia di pianura.

Parte terminale della cresta con grosse chiazze di neve fino alla cima 1515 m.

la madonnina di cima mi aiuta a tenere teso la filare e il mio dipolo rotante a 3 metri sopra la mia stazione la fa da padrona, ma aimé propagazione nulla o quasi faccio solo 13 collegamenti in 2 ore e 50 minuti.

Delusione...14.382 Km. di QRB

Però il M. Cucco mi piace bella cresta bella ampia cima .

Siamo stufi propagazione zero nuvolo freddo , smontiamo e scendiamo .

In Biella incontriamo il mitico Carlo IW1ARE , bella chiacchierata , grazie della birra.

Ciao IZ2SVN Gianluigi

Monte Tovo PM-625 (1386 m - JN45CS)

Mercoledì 8 Aprile 2015

IK1VEK

RTX : ELAD FDM-DUO; 5Watt;

2 batterie 12V 2,9+2Ah

Antenna: Verticale (5,30m) e bobina per 7mHz con radiali per 7 e 14 mHz.

WX: sereno.

Dislivello circa 306 m.

tempo di salita 55 minuti con sosta; discesa 45 minuti.

Dalla SS299 della Valsesia dopo Doccio e poco prima del ponte sul Sesia aggirare il cimitero e seguire la stretta strada per la frazione FEI; proseguire dritto per la strada sino alla chiesa a quota 1000m; dopo due tornanti parcheggiare e seguire le indicazioni nel bosco sulla cresta.

Ore 09:07, lasciata l’auto alla prima neve ancora sulla strada a quota 1080m circa si sale lungo il sentiero nel bosco camminando sulle chiazze di neve ben gelata in dolce salita fin sotto la cima.

Gli ultimi 100m di dislivello sono ripidi zigzagando su tracce coperte da foglie ma libere dalla neve.

In vetta il primo QSO alle 10:20 con la nuova radiolina di cui ne apprezzo la facilità d’uso e le belle prestazioni. Fatti i necessari QSO mi godo la montagna e provo un poco di CW con risposte dall’Inghilterra ed anche un italiano/QRP.

Alle 15:00 le batterie sono KO e si ritorna a valle cercando le chiazze di neve che ormai sgelate frenano la discesa.

72 IK1VEK Giovanni

M.te Cimone

06 Aprile 2015

IZ3GOS Operator Enrico

Partenza: ore 08:50 UTC da Cima Cavioio

Arrivo a cima M.te Cimone: ore 09:25 UTC

Condizioni climatiche: sereno, T= +8°C

Condizioni di lavoro:

  • RTX FT 817,

  • batteria LiPo,

  • antenna verticale λ/2 14-21-24-28 MHz home made,

  • Microfono Yaesu con speech processor home made.

Una volta scesi alla base del M.te Cavioio si prosegue su sentiero 544 a sinistra della base della roccia sul versante Sud. Il sentiero scende dapprima per una scalinata militare e poi prosegue verso Nord lungo il crinale che corre tra il Cavioio, Cima Neutra e il M.te Cimone a fianco di una lunga trincea.

Oltrepassata una breve galleria dove si trova la deviazione per Cima Neutra si prosegue su facile sentiero fino a giungere al monumento del M.te Cimone.

La propagazione rimane ancora sfavorevole e con qualche difficoltà riesco a completare una decina di QSO. Ritorno per la stessa via percorsa in salita.

73 de IZ3GOS Enrico

M.te Cavioio

06 Aprile 2015

IZ3GOS Enrico

Partenza: ore 08:50 UTC da Cima Cavioio

Arrivo a cima M.te Cimone: ore 09:25 UTC

Condizioni climatiche: sereno, T= +8°C

Condizioni di lavoro:

  • RTX FT 817,

  • batteria LiPo,

  • antenna verticale λ/2 14-21-24-28 MHz home made,

  • Microfono Yaesu con speech processor home made.

Una volta scesi alla base del M.te Cavioio si prosegue su sentiero 544 a sinistra della base della roccia sul versante Sud. Il sentiero scende dapprima per una scalinata militare e poi prosegue verso Nord lungo il crinale che corre tra il Cavioio, Cima Neutra e il M.te Cimone a fianco di una lunga trincea.

Oltrepassata una breve galleria dove si trova la deviazione per Cima Neutra si prosegue su facile sentiero fino a giungere al monumento del M.te Cimone.

La propagazione rimane ancora sfavorevole e con qualche difficoltà riesco a completare una decina di QSO. Ritorno per la stessa via percorsa in salita.

73 de IZ3GOS Enrico

LO-133 Monte Martica

mt. 1032 - JN45JV

IZ2SVN - 02/04/2015

 

2 Aprile 2015

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2,5 w. batteria al piombo 5 Ah

Antenna : verticale + filare ( senza accordatore )

freq. lav. 10-15-17-20 m.

WX: sereno

Disl. salita:  522 m. circa

tempo di salita: h. 1,05

 

L'ultima attivazione con zaino nuovo col dubbio se tornare allo zaino vecchio

Sono tornato al mio vecchio zaino di 20 anni.

Arrivo in macchina nel paese di Brinzio, parcheggio dietro la chiesa quota 510 m.

zaino in spalla e via su dal versante nord del Monte Martica, dopo 10 minuti lo zaino di 12 chili mi tagliava le spalle, fermo regolo gli spallacci allentandoli e stringendo fascia alla vita, noi sappiamo che il peso dello zaino va suddiviso 1/3 sui spallacci e 2/3 sui fianchi.

Ok mo si che si viaggia, buon passo con tratti di sentiero direzione massima pendenza senza zigzagare.

Dopo poco piu di un'ora sono sulla sommità, come risaputo ci sono le fortificazioni del 15/18 verso nord " linea cadorna "--  https://it.wikipedia.org/wiki/Frontiera_Nord -- e molta vegetazione quindi

meglio attivare questa cima prima della primavera inoltrata.

Ho fatto non molti collegamenti ( una ventina ) tutti europei meno un'eccezione .U.S.A.

Altro contatto bello e gridando come due forsennati , io e il mio interlocutore siamo riusciti a contattarci, un greco sotaro che attivava SV/MC-031, bella soddisfazione arrivava bassissimo ma ce l'abbiamo fatta.

13,28 utc ultimo contatto, ricupero le mie antenne butto letteralmente tutto nello zaino e giu quasi di corsa  per appuntamento nel tardo pomeriggio, 40 minuti sono in macchina e altri 40 sono a casa.

Bella giornata.

 

Saluto tutti i sotari ma anche i non

IZ2SVN Gian.

LO-092 MONTE MADONNINO
 

MT. 2502
 

29/03/15
 

IZ2KRX
 

Partenza ore 7,30 da frazione Bortolotti (1100m) nel comune di Valgoglio (BG).

Temperatura non troppo fredda, troviamo però subito neve le tratto nel bosco. in circa un'ora siamo in vista dei primi laghi ancora ghiacciati, la neve tiene ancora bene siamo sui 2000m e non c'è bisogno di ramponi.

Ultime parole famose..., poco dopo comincia un tratto abbastanza piano decisamente cedevole, il compagno d'avventura da forfait, da solo calzo i ramponi e proseguo su un tratto di cresta e gli ultimi 300m della pala finale.

La neve marcia esalta le difficoltà della salita e i tempi previsti si dileguono anch'essi al sole.....
 

Riesco a raggiungere la cima (2502m) alle 11,30 il tempo non è più serenissimo come alla partenza ma mi permette di godere appieno del panorama.

Nonostante abbia in diretta almeno metà pianura padana le chiamate a 145,500 e 433,500 si rilevano infruttuose, riesco a condurre a termine un solo QSO tramite ripetitore con IZ2ODI Giambattista che mi segue lungo tutto il percorso, ci è negato il piacere della diretta nonostante la beve distanza (potere "isolante" delle nostre vallate).

Il tempo di bere un paio di tazze da tè e si scende, il socio mi aspetta 400m più in basso.

Giornata faticosa ma fruttuosa.

Alla prossima.

73, IZ2KRX Carlo
 

M.te Enna

28 Marzo 2015

IZ3GOS Operator Enrico

Partenza: ore 06:00 UTC da Passo S. Caterina

Arrivo a cima M.te Enna: ore 07:00 UTC

Condizioni climatiche: sereno, vento forte. T= +9°C

Condizioni di lavoro:

  • RTX FT 817,

  • batteria LiPo,

  • antenna verticale λ/2 14-21-24-28 MHz home made,

  • Microfono Yaesu con speech processor home made.

Lasciato il paese di Schio i prosegue per contrà S. Caterina e successivamente per passo S. Caterina dove si parcheggia la macchina.

Si seguono le indicazioni per M.te Enna che, per stadina sterrata o sentiro conducono in breve alla cima. Il sentiero è ben segnato e si sviluppa quasi completamente su bosco di faggio.

Raggiunta la cima, come punto per installare la stazione, ho optato per uno spuntone di roccia chiamato “l’Osservatorio”. 

Panorama fantastico che appaga di tutte le fatiche, si possono osservare il Gruppo del Carega, del Sengio Alto, il Pasubio, il M.te Novegno e la vallata di Schio.

73 de IZ3GOS Enrico

LO/132 Monte Campo dei Fiori

mt.1227 - JN45JU

IZ2SVN 23/03/2015

Lunedi 23 Marzo 2015

RTX: Yaesu FT.817

PWR: 2.5 w. batteria al piombo 10 Ah.

Antenna : verticale autoc. + dipolo rotativo autoc. ( senza accordatore )

Freq. lav. 10-15-17-20
WX : sole / nuvoloso
Temp. 8/14 gradi
disl. salita 210 m.circa
tempo di salita:  50 minuti
Ed eccomi con la nuova attivazione , oggi era prevista un'altra cima ma non se ne fatto nulla, vista la bella giornata preparo tutto con nuove antenne anche se tardi, visto il tragitto di un'oretta metto anche batteria al piombo da 10 A ( 2.5 Kg. circa) totale zaino 17 Kg.
Le nuove antenne sono una canna da pesca 10 m. e un dipolo con bobine in aria da regolare con coccodrilli su le 5 bande 10-12-15-17-20 girevole, sempre senza accordatore, per le basse potenze lo odio.
In preparazione arriverà presto ( quasi pronta ) una quad 10/15 m. full size rotante e poco dopo  una quad 20 m. full size non girevole : naturalmente sempre per il portatile in montagna
Come detto ho iniziato tardi, primo collegamento 12,06 locali quasi deluso, nella prima ora e mezza solo 5 qso.ma dopo propagazione specie in 15 OK OK . e via a macinare qso .
Soddisfazione per:
 2 Canadesi + (quasi stavo per chiudere, erano gia le 16,30 locali) dicevo più 3 indonesiani.
Ultimo qso ore 17,23 locali , appunto un Indonesiano
Totale  QRB  93.791 Km.
Rimetto tutto nello zaino nuovo piu capiente ma ho nostalgia del mio vecchio di 20 anni.
Alla prossima vi dico se tornero al mio bel vecchio zaino.
Arrivo a casa per la cena , che famiglia d'oro ho...
Salutone a tutti
IZ2SVN  Gianluigi ( Gian )


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